Tempus edax rerum: il significato della locuzione latina di Ovidio sul tempo che divora tutto

Tempus edax rerum

Tempus edax rerum è una celebre locuzione latina che, tradotta letteralmente, significa “il tempo che tutto divora”. Questa potente immagine, tratta dalle Metamorfosi del poeta romano Ovidio, evidenzia il trascorrere inesorabile del tempo, un’entità che procede indipendentemente dalle vicende umane, sottolineando la caducità delle cose.

Tempus edax rerum: la scheda della locuzione

Elemento Descrizione
Locuzione Tempus edax rerum.
Traduzione Il tempo divoratore di cose / Il tempo che tutto divora.
Autore Publio Ovidio Nasone.
Opera Metamorfosi, Libro XV, verso 234.
Significato Sottolinea la natura inesorabile e distruttiva del tempo, che consuma e trasforma ogni cosa.

Origine e contesto: le Metamorfosi di Ovidio

Molti detti latini sono entrati nel parlare comune e tra questi spicca “Tempus edax rerum”. Le Metamorfosi di Ovidio sono un vasto poema epico-mitologico incentrato sul fenomeno della trasformazione. Lo scopo del poeta non è solo meravigliare il lettore, ma anche condurlo in una profonda riflessione filosofica sul tempo e il mutamento.

Proprio per la grandezza della sua opera, Ovidio era consapevole che sarebbe stato ricordato attraverso i secoli. Scrisse infatti “si quid habent veri vatum praesagia, vivam“, ovvero “se c’è qualcosa di vero nelle predizioni dei poeti, io vivrò”. L’opera è ricca di passi che toccano l’animo, come l’addio tra Orfeo ed Euridice o il tragico momento della morte di Orfeo.

Il significato profondo della locuzione

Sentimenti contrastanti pervadono quest’opera, come emerge anche dalla celebre locuzione del libro XV. Le tre parole “Tempus edax rerum” descrivono l’importanza fondamentale del tempo sotto diversi aspetti. È il tempo che tutto muta, poiché quasi nulla resta costante; il tempo che tutto guarisce, poiché ogni ferita con il tempo risana; il tempo che tutto influenza. E infine, il tempo che tutto divora, poiché le cose mutate, vissute e risanate sono tutte inesorabilmente consumate dal suo scorrere, che continua ad andare avanti, sottolineando la sua inesorabilità.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 29/08/2025

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