Home | Culturalmente | Il tempio di Borobudur: simbolo architettonico del Buddismo

Il tempio di Borobudur: simbolo architettonico del Buddismo

il tempio di borobudur

Il Tempio di Borobudur, o Barabudur, è il più grande monumento buddista del mondo, un magnifico tempio-montagna situato sull’isola di Giava, in Indonesia, vicino alla città di Muntilan. Costruito durante il dominio della dinastia Sailendra (IX secolo d.C.), questo capolavoro architettonico fu un importante centro di pellegrinaggio fino al suo abbandono tra il XIV e il XV secolo. Riscoperto nel 1814 e restaurato più volte, l’UNESCO ha designato Borobudur come Patrimonio dell’umanità nel 1991, riconoscendone il valore universale. Ancora oggi, il tempio continua a plasmare l’identità culturale e l’estetica indonesiana.

Storia di Borobudur: costruzione, misteri e abbandono

Il Tempio di Borobudur sorge in una fertile pianura tra due vulcani e due fiumi, in stretta relazione con altri due templi minori, Pawon e Mendut, allineati lungo una linea retta. Sebbene non esistano documenti scritti sulla sua costruzione, il consenso scientifico colloca il completamento dell’opera intorno all’825 d.C., sotto il regno di Samaratungga. Il nome stesso è un mistero: potrebbe derivare dal sanscrito per “monastero buddista su una collina” o da un’iscrizione che menziona la “Montagna delle Virtù”. La sua costruzione riflette il sincretismo culturale tra le tradizioni indigene giavanesi e le influenze religiose giunte dall’India. Il tempio fu abbandonato secoli dopo, probabilmente a causa di eruzioni vulcaniche che spostarono il centro del potere politico e della progressiva conversione della popolazione all’Islam nel XV secolo. Nascosto dalla giungla e dalla cenere vulcanica, fu riscoperto solo nel 1814 da una spedizione voluta dal governatore britannico Sir Thomas Stamford Raffles, dando inizio a un lungo processo di studio e restauro che dura fino ai giorni nostri.

Architettura e simbologia: un mandala in pietra

Borobudur non è semplicemente un tempio, ma un gigantesco mandala tridimensionale che rappresenta il cosmo buddista e il cammino verso l’illuminazione. La sua architettura è un miscuglio unico di stile giavanese e influenze della dinastia Gupta indiana. Realizzato con oltre 1,6 milioni di blocchi di andesite incastrati senza l’uso di malta, il monumento vanta 504 statue di Buddha e circa 2.672 pannelli in bassorilievo. Questi rilievi, che si estendono per chilometri, narrano gli insegnamenti del Buddha (Dharma), le storie delle sue vite precedenti (Jataka) e il percorso del Bodhisattva. Borobudur detiene il primato per la più vasta e completa collezione di rilievi buddisti al mondo, come documentato dall’UNESCO World Heritage Centre. La struttura principale è concepita su tre livelli sovrapposti, che simboleggiano le tre sfere della cosmologia buddista.

La cosmologia buddista nei tre livelli del tempio

La suddivisione architettonica di Borobudur guida fisicamente e spiritualmente il pellegrino dal mondo terreno al Nirvana.

Livello cosmologico Significato e rappresentazione architettonica
Kamadhatu (il mondo del desiderio) Rappresenta il mondo degli esseri comuni, legati ai desideri terreni. Corrisponde alla base del tempio, i cui rilievi illustrano le conseguenze del karma negativo (la legge di causa ed effetto).
Rupadhatu (il mondo della forma) Simboleggia il superamento dei desideri ma ancora legato alla forma e al nome. È rappresentato dalle cinque terrazze quadrate, i cui rilievi narrano la vita del Buddha e il suo cammino spirituale.
Arupadhatu (il mondo senza forma) È la sfera più alta, che rappresenta la liberazione totale dal mondo materiale e il raggiungimento del Nirvana. È simboleggiata dalle tre piattaforme circolari e dal grande stupa centrale, circondato da 72 stupa forati contenenti statue del Buddha.

Visitare Borobudur oggi: consigli e informazioni utili

Oggi Borobudur è una delle principali destinazioni turistiche dell’Indonesia e un vibrante luogo di pellegrinaggio. La base logistica più comoda per visitarlo è la città di Yogyakarta, da cui partono numerosi tour. Per preservare il monumento, l’accesso ai livelli superiori può essere limitato o richiedere una guida e calzature speciali. È fondamentale indossare un abbigliamento rispettoso (coprendo spalle e ginocchia). Ogni anno, durante la luna piena di maggio o giugno, il tempio diventa il fulcro della celebrazione del Waisak (Vesak), la festa più importante del calendario buddista, che attira migliaia di fedeli da tutto il mondo. Per informazioni aggiornate su orari, biglietti e regolamenti, è consigliabile consultare il sito ufficiale del Turismo Indonesiano. Molti viaggiatori abbinano la visita di Borobudur a quella del vicino complesso templare induista di Prambanan, anch’esso patrimonio UNESCO.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 03/10/2025

Altri articoli da non perdere
Non-binary e genderfluid: significato e differenza
Non-binary e genderfluid

Negli ultimi anni si parla sempre di più di identità di genere e soprattutto di identità non binarie. C'è chi Scopri di più

Matrimonio indiano: guida completa a rituali, tradizioni e significati
Il matrimonio indiano, le usanze e le tradizioni.

Il matrimonio indiano è un rito religioso induista che dura diversi giorni e coinvolge intere famiglie, con regole e riti Scopri di più

Julie ou la Nouvelle Héloïse, di Rousseau | Analisi
Julie ou la Nouvelle Héloïse, Rousseau

Julie ou la Nouvelle Héloïse (1761) è un celebre romanzo epistolare di Jean-Jacques Rousseau. L'opera narra la storia di un Scopri di più

Dea bendata: origini, simboli e differenza con la dea della Giustizia
Dea bendata, chi è

La dea bendata, conosciuta come Tyche dagli antichi greci e come Fortuna dai romani, è la personificazione mitologica e assoluta Scopri di più

Brand di orologi di lusso: i 3 più famosi
Brand di orologi di lusso: i 3 più famosi

Capire la differenza tra un modello di orologio standard ed uno di lusso è una cosa tutt'altro che banale. Un Scopri di più

Romanzo picaresco: cos’è, caratteristiche ed esempi
Il romanzo picaresco: origini, sviluppo e caratteristiche

Il termine picaresco deriva dalla parola spagnola pícaro – traducibile come "furfante" o "canaglia" – che, per la prima volta, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Anna Paola Ranieri

Vedi tutti gli articoli di Anna Paola Ranieri

Commenta