Home | Culturalmente | Galateo a tavola in Corea: le 10 regole da conoscere

Galateo a tavola in Corea: le 10 regole da conoscere

Le buone maniere a tavola in Corea: etichetta e convivialità

Conoscere le buone maniere a tavola coreane è un gesto fondamentale di rispetto per la cultura locale, sia che vi troviate in Corea per affari, sia che stiate cenando con amici. Il galateo a tavola in Corea è parte integrante della vita sociale e riflette valori profondi come la comunità, la gerarchia e la gratitudine. Imparare queste regole non solo vi eviterà situazioni imbarazzanti, ma vi permetterà anche di apprezzare pienamente un’esperienza culinaria basata sulla condivisione.

Il rispetto per la gerarchia: il cuore del galateo coreano

La società coreana è fortemente influenzata dai principi del confucianesimo, che pongono grande enfasi sul rispetto per l’età e la posizione sociale. Questa struttura gerarchica si manifesta chiaramente a tavola. Le persone di rango più elevato o gli anziani siedono nei posti d’onore, solitamente i più comodi e lontani dalla porta, mentre i più giovani siedono vicino all’ingresso. È una regola fondamentale attendere che gli anziani si siedano prima di prendere posto. Allo stesso modo, nessuno inizia a mangiare finché la persona più anziana del tavolo non ha preso il primo boccone. Questo è uno dei segni di rispetto più importanti.

L’uso corretto di bacchette e cucchiaio (sujeo)

La regola per usare le posate coreane, o sujeo, è precisa: il cucchiaio (sutgarak) si usa per il riso e le zuppe, mentre le bacchette (jeotgarak) si usano per i contorni (banchan). È considerato scortese usare entrambe le posate contemporaneamente o tenerle nella stessa mano. Le bacchette coreane sono tipicamente piatte e di metallo, una tradizione che risale ai tempi antichi per ragioni di igiene e durata. Quando non si usano, le posate vanno appoggiate sull’apposito poggia-posate o sul bordo del piatto, mai infilzate verticalmente nel riso, poiché questo gesto è riservato ai riti funebri.

Le regole principali del galateo a tavola in Corea

Il pasto coreano è un’esperienza comunitaria. Molti piatti, specialmente i contorni, vengono posti al centro per essere condivisi. È importante mantenere un ritmo simile a quello degli altri commensali, in particolare degli anziani. Mangiare troppo velocemente può sembrare avido, mentre mangiare troppo lentamente può indicare scarso gradimento.

Cosa fare (do) Cosa non fare (don’t)
Aspettare che gli anziani inizino a mangiare. Infilzare le bacchette nel riso.
Usare il cucchiaio per il riso e la zuppa. Sollevare la ciotola di riso dal tavolo.
Usare le bacchette per i contorni. Usare cucchiaio e bacchette contemporaneamente.
Mantenere il ritmo degli altri commensali. Soffiarsi il naso a tavola.

L’etichetta nel bere: le regole per soju e altre bevande

La condivisione di bevande è un rito sociale fondamentale in Corea. Quando si versa da bere a una persona più anziana o di rango superiore, si deve sostenere la bottiglia o il bricco con due mani (la mano dominante versa, l’altra sostiene il polso o il gomito). Quando si riceve, si deve reggere il bicchiere con entrambe le mani. È inoltre un segno di rispetto girare leggermente la testa di lato, allontanandola dalla persona più anziana, quando si beve. Una regola d’oro: non si riempie mai il proprio bicchiere. È compito degli altri notare quando è vuoto e provvedere.

Altre buone maniere: mancia, conto e rumori a tavola

Per completare la conoscenza del galateo coreano, ecco alcune risposte a domande comuni.

La mancia: non è richiesta né prevista in Corea del Sud. Lasciare la mancia può creare imbarazzo e talvolta viene persino rifiutata.

Pagare il conto: è raro che il conto venga diviso “alla romana”. Solitamente, la persona più anziana o di rango superiore si offre di pagare per tutto il gruppo.

Finire il cibo: è buona educazione finire tutto il cibo nel proprio piatto per non sprecare e mostrare apprezzamento.

Fare rumore: fare un leggero rumore mentre si mangiano zuppe o noodles (“slurping”) è accettabile e indica gradimento. Soffiarsi il naso, invece, è considerato molto maleducato; se necessario, è meglio scusarsi e allontanarsi dal tavolo.
Queste usanze sono ben documentate anche da fonti ufficiali come il portale del turismo nazionale coreano.

Le parole giuste per esprimere gratitudine

Le parole sono importanti quanto i gesti. Come indicato dalla Treccani, il galateo è un insieme di norme che regolano la vita di società. In Corea, prima di iniziare a mangiare, è cortese dire 잘 먹겠습니다 (Jalmeokgesseumnida), che significa “mangerò bene”, per ringraziare chi ha offerto o preparato il pasto. Alla fine, si esprime apprezzamento dicendo 잘 먹었습니다 (Jalmeogeosseumnida), ovvero “ho mangiato bene”. Queste semplici frasi sono molto apprezzate e dimostrano una sincera comprensione delle buone maniere coreane.

Foto di Edanur Ağaç su Unsplash

Articolo aggiornato il: 01/10/2025

Altri articoli da non perdere
L’arte del ricamo: dalle origini preistoriche fino all’idea di business di Giulia Militello
Giulia Militello

L’arte del ricamo, dalle sue origini antiche fino alla storia di Giulia Militello, che ha reso questa tecnica un'originale idea Scopri di più

Tanka e Haiku: quali sono le differenze tra i due stili poetici giapponesi
Tanka e haiku

La poesia giapponese tradizionale nasce durante il periodo Nara (710-794 d.C.) e ha una grande influenza sulla produzione letteraria successiva. Scopri di più

Analisi della conversazione: la struttura nascosta del dialogo
La conversazione: come funziona questo atto linguistico?

La conversazione, un atto linguistico quotidiano, può apparire come un flusso di parlato disordinato. In realtà, è un sistema altamente Scopri di più

Dulce et decorum est pro patria mori: i due volti della guerra

Dulce et decorum est pro patria mori è l'esortazione al coraggio nell'ode 2 del III libro dei Carmina di Orazio. Scopri di più

Monogatari giapponesi: i 3 racconti più importanti da conoscere
Monogatari giapponesi: i 3 più importanti

Avete mai sentito parlare di monogatari giapponesi? Il termine monogatari significa “raccontare storie” e indica un genere letterario fiorito principalmente Scopri di più

Teoria del piacere: un’indagine sulla felicità dell’uomo

Giacomo Leopardi, celebre poeta, scrittore, filologo italiano, nacque a Recanati nel 1798, ed è una delle personalità più studiate ed Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Marianna De Angelis

Vedi tutti gli articoli di Marianna De Angelis

Commenta