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Eroica Fenice

La Tag: Italia contiene 3 articoli

Culturalmente

Isole italiane: bellezza, cultura e scenari unici

Le isole italiane attirano ogni anno tantissimi visitatori, sia d’estate che durante il resto dell’anno. Ogni isola si colora delle sfumature proprie della natura morfologica che la contraddistingue, regalando scenari unici e rari: spiagge bianche, acque cristalline, rocce dalle forme più disparate, ciottoli colorati. Un insieme di fattori che contribuiscono a determinarne l’identità, rendendola una diversa dall’altra. Isole italiane: il grande potenziale italiano In Italia le isole sono circa 800. Alcune di queste sono abitate mentre altre sono molto amate durante il periodo estivo, grazie a una densità demografica piuttosto bassa. La più grande delle isole del Mediterraneo è la Sicilia, scelta sempre più frequentemente per il vasto patrimonio artistico, culturale e storico che la caratterizza; meravigliose sono le spiagge tra cui al primo posto spicca San Vito Lo Capo. Ogni spiaggia si tinge delle proprietà della macchia mediterranea, creando un vero e proprio paradiso naturale incontaminato. Naturalmente ogni isola differisce dalle altre non solo per la conformità del territorio, ma anche per la tipologia di turismo che la contraddistingue. Ricordiamo inoltre che nelle isole italiane considerate “maggiori” lo sviluppo economico e industriale ha contribuito, nel tempo, a determinare mutamenti e diversità non solo ambientali, ma anche di carattere sociale e culturale. Le due isole maggiori della Penisola italiana sono circondate da arcipelaghi minori; sono ventotto le isole che si raggruppano attorno alla Sardegna, di cui solo otto sono densamente abitate, mentre ventidue si trovano attorno alla Sicilia. In prevalenza si spargono dal Tirreno ai mari di Sardegna e Sicilia. Isole italiane: scenari diversi per esigenze varie Alcune tra le isole italiane, sono luoghi meravigliosi ma impervi; tra questi sicuramente rientra l’isola di Montecristo in Toscana, luogo ripido e remoto, noto anche grazie alle varie citazioni letterarie  alle varie apparizioni cinematografiche. Una terra quasi magica, incontaminata e nella quale il tempo sembra essersi fermato in uno spazio dai confini contornati dai colori del tramonto. Proprio in riferimento ai cosiddetti confini altra isola italiana importante è Lampedusa, tra le più belle e più scelte non solo d’estate, che rappresenta l’ultimo lembo di territorio italiano prima dell’Africa. Magnifica isola a sud della Sicilia forma, assieme all’isola di Linosa e allo scoglio di Lampione, l’arcipelago delle Pelagie (ovvero “isole d’alto mare” secondo l’etimologia greca). Terra di confine tra due mondi, Lampedusa racchiude caratteristiche ambientali di due continenti assai diversi: l’Africa e l’Europa. Basti pensare che dista 210 km dalle coste siciliane e solo 152 km da quelle africane. Oltre alla Sicilia e alla Sardegna, che sono le principali isole italiane, esistono moltissime altre realtà che meritano di essere conosciute per la loro bellezza. Alcune di queste isole sono grandi e conosciute mentre altre più piccole e quindi meno note, ma non per questo meno belle. Tra le isole italiane più belle è opportuno menzionare anche Ischia, isola del Golfo di Napoli assieme a Capri e Procida. La cosiddetta isola verde dista circa 33 km dalla città di Napoli e nel corso degli anni è divenuta una delle mete più gettonate da chi decide […]

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Viaggi e Miraggi

Top 5 dei monumenti famosi più visitati in Italia

L’italia è il paese dell’arte, del buon cibo e del sole, questo ormai è risaputo. Ma lo sapevate che qui è concentrato circa il 75% di tutto il patrimonio artistico e culturale del mondo? Ebbene sì, un gran tesoro in cui è facile perdersi senza una buona guida. Qui vi proponiamo la nostra top 5 dei monumenti da visitare assolutamente. Ecco i 5 monumenti più famosi in Italia (secondo Eroica Fenice) Colosseo – Roma Immancabile in ogni lista che si rispetti sui monumenti italiani. L’Anfiteatro Flavio è incastonato lì da più di 2000 anni. Edificato in età Flavia, il massiccio monumento sovrasta l’omonimo Viale,  raggiungibile tramite la metro B, è il secondo monumento più visitato d’Italia dopo il Pantheon. Inoltre è l’anfiteatro più grande mai costruito. Al suo interno vi si svolgevano combattimenti tra schiavi e addirittura battaglie navali: infatti l’arena poteva essere allagata grazie a dei bacini posti al di sotto del pavimento centrale. Il monumento è stato in in pericolo ne 2012 per via di numerose crepe e cedimenti strutturali. fortunatamente un’opera di restauro nel 2016. 2. Piazza del Plebiscito – Napoli Il capoluogo partenopeo è tornato alla ribalta negli ultimi anni, registrando un boom di turismo. Uno dei luoghi simbolo di Napoli, oltre allo splendido golfo e alle magnifiche vie del centro storico! Lo slargo, uno dei più grandi d’Italia si estende per circa 25 000 metri quadri, e va dal Palazzo Reale, dimora dei re delle delle due Sicilie, alla Basilica Di San Francesco di Paola. La piazza collega Via Toledo, con il lungomare Caracciolo facendone da spartiacque. Il nome “del Plebiscito” le viene dato in occasione dell’annessione del Regno Delle Due Sicilie a quello di Sardegna e dal conseguente plebiscito popolare favorevole. Una storia urbanistica alquanto altalenante l’hanno vista deturpata, fino agli anni ’90 da automobili e bus. Lo spazio, veniva infatti adibito a parcheggio e stazionamento. Dopo il 1993 la piazza è stata sgomberata e ora è teatro di aventi e manifestazioni. 3. Duomo – Milano “Milan lo e ngran Milan“ celebrava la canzone di Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi. E cosa c’è d più milanese del Duomo? La chiesa più grande d’Italia (sarebbe seconda solo a San Pietro, ma ufficialmente la basilica è in territorio vaticano), è una delle testimonianze neo-gotiche italiane, anche se al suo interno si avvicendano varie reinterpretazioni di questo stile. La facciata è quello che modernamente si potrebbe definire “un esempio di storytelling” in quanto è ricca di statue. Come ad esempio il cucciolo di Drago Tarantasio, creatura che, si diceva anticamente, terrorizzasse la zona. La storia della sua costruzione è alquanto complessa, in quanto è stata soggetta a frequenti rimaneggiamenti e ripensamenti progettuali. la costruzione, iniziata, con la posa della prima pietra nel 1393, continuò fra varie peripezie fino al 1813, quando fu conclusa ultimando la facciata, per volontà dello stesso Napoleone. La statua della Madonina campeggia sulla sommità della Guglia Maggiore, ormai simbolo di Milano 4. Il Canal Grande – Venezia Più che un monumento si parla di un […]

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Culturalmente

Gotico in Italia: un viaggio tra i più suggestivi capolavori della penisola

Il gotico in Italia si trova in maniera diversa rispetto al luogo di origine ovvero la Francia, ma soprattutto si diffuse molto tempo dopo gli altri stati europei. Il vettore principale è costituito dagli edifici dell’ordine benedettino cistercense, che dalla zona di origine borgognona, in Francia, si è espanso in tutta l’Europa occidentale. Ma il gotico italiano, o anche ” gotico temperato ”, assume caratteristiche diverse rispetto non solo alla Francia, ma anche all’Inghilterra, alla Germania e alla Spagna. In particolare non viene recepita l’innovazione tecnica e l’arditezza strutturale delle cattedrali francesi, preferendo mantenere la tradizione costruttiva consolidata nei secoli precedenti ed anche dal punto di vista estetico non trova un grande sviluppo lo slancio verticale di questa architettura. Se vogliamo collocare questo stile in un arco temporale possiamo dire che vi è una fase iniziale nel XII secolo con lo sviluppo dell’architettura cistercense, seguita da una seconda fase, dal 1228 al 1290 di ” primo gotico ”, per poi passare ad una terza fase, dal 1290 al 1385 di ” gotico maturo ” e concludere con l’ultima fase dal 1385 al XVI secolo, il cosiddetto ” tardo gotico ”. Gotico in Italia: le tre basiliche più belle ed affascinanti Fra le opere più interessanti di gotico c’è certamente la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, il principale luogo di culto cattolico di Orvieto, in provincia di Terni, capolavoro dell’architettura gotica in Italia centrale. La costruzione fu avviata nel 1290 per volontà di papa Niccolò IV con lo scopo di dare degna collocazione al Corporale del miracolo di Bolsena. Disegnato in stile romanico da un artista sconosciuto, in principio la direzione dei lavori fu affidata a fra Bevignate da Perugia a cui succedette ben presto, prima della fine del secolo, Giovanni di Uguccione, che introdusse le prime forme gotiche. Ai primi anni del Trecento, lo scultore ed architetto senese Lorenzo Maitani assunse il ruolo di capomastro dell’opera. Questi ampliò in forme gotiche l’abside ed il transetto e caratterizzò, pur non terminandola, l’aspetto della facciata come appare ancora oggi. Alla morte del Maitani, avvenuta nel 1330, i lavori erano tutt’altro che conclusi. Il ruolo di capomastro venne assunto da vari architetti-scultori che si succedettero nel corso degli anni, spesso per brevi periodi. La Basilica o il Monastero di Santa Chiara, è invece uno degli edifici più importanti e complessi del culto monumentale napoletano. Situata in via Benedetto Croce, si tratta della più grande basilica gotico-angioina della città; è caratterizzata da un monastero che comprende quattro chiostri monumentali, gli scavi archeologici dell’area circostante e diverse altre sale nelle quali è ospitato l’omonimo Museo dell’Opera, che a sua volta comprende nella visita anche il coro delle monache, con resti di affreschi di Giotto, un grande refettorio, la sacrestia ed altri ambienti basilicali. Si ricordi poi la Basilica di San Petronio, la chiesa più grande di Bologna: domina l’antistante piazza Maggiore e, nonostante sia ampiamente incompiuta, è una delle chiese più vaste d’Europa. Le sue imponenti dimensioni (132 metri di lunghezza, 60 di larghezza, con […]

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