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Eroica Fenice

La Tag: recensioni di libri contiene 53 articoli

Libri

Il segreto di Mr Willer: il nuovo romanzo di Chicca Maralfa

Il segreto di Mr Willer è il nuovo avvincente romanzo dell’autrice Chicca Maralfa, edito da Les Flaneurs Edizioni. Trama e caratteri della narrazione “Mr Willer è uno spregiudicato conduttore di successo su Twitch, con ben quattro milioni di follower. Il suo comportamento spesso sopra le righe e a tratti strano ha fatto di lui il più importante opinionista nazionale della rete. Babilonia, il suo canale web, è un prodotto unico. Mr Willer, con prontezza diabolica e arguta saccenza, va costantemente alla ricerca del peggio, scavando a fondo, amplificando notevolmente la risonanza dei temi trattati, scatenando disordine e scombussolando gli equilibri. Ma come spesso accade, ben presto l’uomo si troverà a fare i conti con qualcosa di inaspettato, ossia con le conseguenze delle proprie azioni. Non è una notte qualunque a Milano quella in cui il pubblico ministero Roberto Natali si troverà a indagare su Mr Willer, in un clima torbido che metterà in discussione l’esistenza dell’uomo”. Un libro estremamente coinvolgente, un giallo, all’interno del quale improvvisamente qualcosa o qualcuno irrompe a destare scompiglio. Il lettore sarà travolto da tutto ciò, da una trama piuttosto intricata, che porta con sé i caratteri ed i misteri propri di un personaggio apparentemente imbattibile. I due personaggi principali sono descritti con attenzione e con forte precisione, sembra quasi di poterli prefigurare nella propria immaginazione. Leggendo, capitolo dopo capitolo, questi ultimi prendono forma grazie ad un “corpus narrativo” degno dello stile cui appartiene il romanzo. Mr Willer ed il sostituto Procuratore Natali costituiscono l’asse portante di un libro che lascia senza fiato. Tutto è al proprio posto, tutto collima, nonostante la narrazione sia densa di misteri ed interrogativi sparsi qua e là. Il segreto di Mr Willer – un romanzo dal forte spessore narrativo I temi trattati sono tanti e ben inseriti all’interno di ogni capitolo, tra scelte, azioni, vita quotidiana, notizie false, successo, spregiudicatezza e solitudine. Il successo che contraddistingue Mr Willer non lo rende invincibile, anzi; l’indagine che lo vede coinvolto mette a nudo gli elementi più intimi del suo essere. È proprio questo aspetto che dona una nuova “veste” al romanzo, una configurazione che lo allontana leggermente dallo stile giallo. La vicenda si colora di vari tasselli ma la linearità del libro permette di leggere rapidamente ciò che accade, al passo con la narrazione, basata su un linguaggio semplice e non troppo pretenzioso. Uno degli elementi che sicuramente sorprenderà il lettore è la “doppia anima” di Mr Willer, che verrà fuori pagina dopo pagina. Il protagonista è lo spregiudicato, quanto omofobo, cinico, insopportabile speaker radiofonico che ama ascoltare la propria voce, come un narcisista senza tempo ma è anche altro. Scoprirlo grazie all’abile penna dell’autrice sarà inevitabile e lascerà senza fiato. Non è tutto come sembra. Nulla, nessuna cosa è lasciata al caso. Non c’è niente che non confluisca in qualcosa di spiegabile. Misteri, suggestione, indagini, ma anche connivenza e convivenza di tanti segreti costituiscono e costellano l’avvincente ed interessante romanzo, catapultando il lettore in una serie appassionante di riflessioni e considerazioni. […]

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Prontuario per candidato sindaco di Enrico Parolisi

Prontuario per candidato sindaco. 99 frasi ad effetto per la tua campagna elettorale a Napoli, sempre pronte all’uso per ogni occasione è un testo sui generis (come confermato dal prefatore Nico Falco che lo definisce un «non-libro») scritto da Enrico Parolisi, edito da Edizioni MEA. Prontuario per candidato sindaco: il testo Prontuario per candidato sindaco. 99 frasi ad effetto per la tua campagna elettorale a Napoli, sempre pronte all’uso per ogni occasione si presenta come un libro particolare, a tratti vuoto e in ciò trova il suo senso (che è, nei fatti, un non senso): un libro che esiste nel suo contrario e che mette in luce le ombre e l’arido nulla di certe inique pratiche da politicante. Enrico Parolisi con frasi secche e asciutte prende di mira tutto ciò e scrive di un tema ormai tanto abusato da chi, nei fatti, nulla ne sa né ha intenzione di sapere (se non per mettere le mani sulle ricchezze potenziali): Napoli. La tipica ironia partenopea e la tipica dote della concretezza, del guardare in faccia alla realtà del vero napoletano – tanto lontane dal vizio di chi si nasconde dietro un dito – e la cronaca eloquente sono sotto gli occhi di tutti, non più solo degli studiosi e degli storici – con la brutta abitudine di offendere gli altri (nonostante i propri scheletri, le tante – troppe – mancanze). Parolisi scrive di candidati sindaci a Napoli (o sedicenti tali se si interpreta oltre lo strato più superficiale delle parole e delle intenzioni), ma se sostituiamo le precompilate e trite parole propagandistiche al di là della città partenopea, ecco che si può scrivere un prontuario per politicanti settentrionali, ad esempio. Il messaggio che vuol dare il giornalista è: svuotiamoci tutti del vuoto, ma non come parola estemporanea, piuttosto come filosofia di vita al fine di uscire da un abbrutimento della politica che è principalmente abbrutimento dell’uomo e del cittadino. Ferale appare la sferzata data da questa lapidaria frase di Nico Falco, apposta in calce, come post scriptum, alla prefazione di questo Prontuario per candidato sindaco: «sul centinaio di frasi citate ce ne sono un paio che non sono state realmente usate per la propaganda. E la parte più brutta di questa storia è che sono impossibili da distinguere dalle altre». Sono molte, troppe (per certi versi), come si è detto, le frasi propagandistiche elencate da Enrico Parolisi e scandite in un susseguirsi di pagine alterne, una scritta e una bianca in cui non si sa se più vuote e inutili sono quelle riempiete a inchiostro stampato o quelle lasciate bianche e tolte alla vita arboricola: in questo il senso profondo di questo «non-libro». Ne elenca tante e qui in maniera esemplare ne cito una, fra le tante: «Abbiamo fatto tanto, ma non basta»; io aggiungo: che sia stato fatto tanto ho i miei dubbi, che non basta è sicuro. Enrico Parolisi: l’autore del testo Enrico Parolisi è giornalista specializzato in comunicazione con i media e strategie digitali integrate. Nella sua carriera, […]

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Blu, il nuovo romanzo di Giorgia Tribuiani

Blu è il nuovo romanzo dell’autrice Giorgia Tribuiani, edito da Fazi Editore. Trama “Blu è in realtà Ginevra, una diciottenne intrappolata in un circolo vizioso fatto di scaramanzie e rituali ossessivi. La ragazza è fidanzata, ma in realtà proprio quell’amore lei non riesce a sopportarlo e, divorata dai sensi di colpa, non lascia quella persona. L’unico suo vero amore è nei confronti dell’arte, con e attraverso la quale riesce ad esprimersi pienamente, senza nascondersi, oscurando qualsiasi mania o gesto ripetitivo”. Blu è blu, ma in realtà non lo è. Ha diciassette anni ma in realtà ne potrebbe avere anche otto. È una giovane donna, ma anche una bambina. “Questo” o “quello” non esistono: convivono, in un romanzo estremamente interessante e scattante. Piano piano il lettore imparerà a conoscere Blu, personaggio fuori dal comune, non semplice da capire, raccontato in seconda persona da qualcuno di cui non si conosce l’identità. Il libro può essere definito un vero e proprio “romanzo di formazione”, magari di difficile comprensione, almeno nei primi capitoli. Blu: un romanzo il cui filo psicologico è simile alla narrativa di Italo Svevo Sicuramente occorre una buona dose di concentrazione nella lettura, forte attenzione ad ogni minimo dettaglio, descrizione, frammento; solo così si riuscirà a progredire insieme alla protagonista del romanzo. Ricordiamo che uno dei dogmi su cui pone le basi il “romanzo di formazione” è quello della crescita personale di uno o più personaggi, attraverso il superamento di varie prove. Possiamo sicuramente dire che per il lettore accade una cosa simile: inizialmente Blu sembrerà un libro un po’ fuori dagli schemi, inusuale. Però la narrazione, pagina dopo pagina, troverà un proprio senso, insieme alla protagonista principale che vivacizza il tessuto narrativo. Leggendo Blu, viene fuori un vero e proprio universo artistico, quasi pittorico, all’interno del quale la protagonista, seppur con manie e fisime, si muove con leggiadria. Al contempo questo elemento si mescola alla visione femminile, o meglio, verso uno stile poetico femminile. È come se l’autrice si sdoppiasse per raccontare i disturbi di Blu, che magari alla fine del romanzo sarà chiamata in un altro modo, o assumerà un’altra dimensione personale. Un anelito di mistero e suggestione, abbraccia le parole del fitto romanzo, grazie alla bravura dell’autrice Giorgia Tribuiani. Raccontare i problemi di una ragazza la cui mente è piena zeppa di ossessioni, non è semplice. Comprenderli ancora meno. Potrebbe però accadere che proprio una narrazione, così ricca e vivace e così contrastante e a tratti dilaniante, risulti utile a chi soffre di una patologia simile, fungendo da supporto o conforto. Alla maniera di Italo Svevo, potremmo dire, l’autrice ripercorre cosa si nasconde dietro a quei gesti ossessivi, ripetitivi, ostinatamente perfetti. Così come ne La Coscienza di Zeno, in Blu si evidenzia una condizione psicologica che non ha una propria dimensione, strana, ma al tempo stesso affascinante, che si pone al limite tra passato, presente e un futuro incerto. Blu è tutto ciò: l’identità di una ragazzina appassionata d’arte, ripetutamente sbilanciata, afflitta da un disturbo di cui è […]

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The Good Lord Bird: il nuovo romanzo di James McBride

The Good Lord Bird è un romanzo di James McBride, edito da Fazi Editore. L’autore, attraverso la storia di John Brown, storico guerrigliero antischiavista, scrive una storia affascinante e al contempo particolarmente coinvolgente, ricordando quanto determinati temi possano essere ancora attuali. Trama e identità storica del romanzo Nel 1859 gli Stati Uniti d’America non sono ancora una repubblica, ma un insieme di Stati nettamente diversi tra loro. Il Nord, progressista e liberale contrappone il suo stile di vita a quello del Sud, conservatore e ancora in larga scala schiavista. La situazione, piuttosto precaria, non sembra esser destinata a durare a lungo, giacché sono sempre più nitide le voci di coloro che si oppongono alla schiavitù. In questa prospettiva definibile multietnica e culturalmente differente, si espongono sia persone di colore, sia bianchi, che sottolineano l’immoralità della schiavitù. Proprio in questo contesto si fa strada la figura di John Brown, uno statunitense di origine irlandese che, rifacendosi ai propri ideali di libertà e alle sacre scritture, inizia un lungo percorso volto a liberare le persone di colore dalla loro condizione di schiavitù. John Brown, un giorno non molto diverso dagli altri, arriva in un piccolo paese del Kansas schiavista, nella bottega dell’Olandese gestito da Pa, un anziano uomo di colore, barbiere di professione e predicatore del vangelo. La narrazione del romanzo intitolato The Good Lord Bird è particolarmente coinvolgente e mette in luce l’atteggiamento piuttosto “grottesco” di Jhon Brown, vero e proprio protagonista. Tenace e competitivo, guida una vera e propria battaglia per rendere giustizia a tutti, creando una società egualitaria. The Good Lord Bird: un libro che invita a riflettere L’uomo crede fortemente in ciò che fa, ogni azione, parola o gesto è pensato, anche attraverso degli episodi ironici, nati da equivoci che danno dinamicità al romanzo. Elementi storici e probabilmente inventati (in realtà non si comprende se l’autore scelga volutamente di non chiarire questo aspetto o se realmente essi siano frutto dell’immaginazione) si mescolano in una narrazione che coinvolge il lettore senza mai stancare. Il ritmo incalzante della scrittura, il susseguirsi di eventi, imprese, trepidazioni, episodi, permette di riflettere sia sulla storia dell’America, sia su un tema importantissimo: la schiavitù della popolazione nordafricana. James McBride utilizza un linguaggio semplice, che consente di non perdere il filo del discorso, in particolare modo quando si trattano temi delicati e importanti. Ovviamente la nota ironica che caratterizza buona parte del romanzo rappresenta una componente di notevole spessore, soprattutto perché crea i presupposti per una avventura “comica”, all’interno della quale si giustappongono personaggi principali e secondari, livelli di analisi e conversazione, degni di nota. Temi, ma anche caratteristiche e caratterizzazioni interne al romanzo, ambientazioni, sono pensati probabilmente per non rischiare che il lettore si annoi. The Good Lord Bird è un romanzo diverso dal solito; sicuramente mescolare l’identità storica dell’America, ad episodi piuttosto bizzarri, non è semplice, e magari proprio in questo si consolida la forte risonanza che il romanzo ha avuto. Immagine in evidenza: Fazi editore

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La quercia di Bruegel: fra arti e natura, fra mente e cuore

La quercia di Bruegel è un recente testo scritto da Alessandro Zaccuri e pubblicato per Aboca edizioni nella collana Il bosco degli scrittori. La quercia di Bruegel: il testo Alessandro Zaccuri imbastisce per il suo romanzo una trama che è essa stessa libro: una letteratura nella letteratura, un metatesto in cui si svolgono risposte gemmate da principi che appartengono all’umanità: il senso dell’arte, l’essenza della vita, la vertigine della conoscenza, il senso del sapere, delle lettere. Una donna alle prese con un enigma da sciogliere, un uomo alle prese con se stesso, ognuno con i propri fantasmi, ognuno con i propri desideri: luci e ombre che, attraverso il labirintico passo che i due saranno chiamati a compiere dentro il sé e oltre il sé, si faranno chiaroscuro fino a rendere chiara la via. «Ma non datevi il disturbo di distinguere tra l’alba dei fatti e il crepuscolo dell’invenzione», ci segnala l’autore e forse davvero indistinguibili lungo l’orizzonte mistico del vivere sono l’uomo e la sua psiche e l’amore che li lega. «Il rapporto con la realtà, il significato dell’arte, la necessità del racconto sono gli elementi che permetteranno di venire a capo di un enigma altrimenti irrisolvibile. Anche se la risposta, in definitiva, è molto più semplice di quanto si potrebbe credere, come sempre accade in una storia d’amore»: La quercia di Bruegel, un romanzo da leggere. Alessandro Zaccuri: l’autore Alessandro Zaccuri è giornalista del quotidiano Avvenire ed autore di vari testi fra cui ricordiamo, oltre ovviamente a La quercia di Bruegel, Il signor figlio (edito nel 2007 per la Mondadori e premio Selezione Campiello), Dopo il miracolo (edito nel 2012, ancora per la Mondadori e risultato vincitore dei premi Basilicata e Frignano), Lo spregio (pubblicato nel 2016 per la casa editrice Marsilio e vincitore dei premi letterari Comisso e Mondello Giovani) e Nel nome (pubblicato nel 2019 dalla casa editrice NNE). La collana Il bosco degli scrittore: l’editore Aboca L’azienda Aboca vuole negli intenti manifestati formare attraverso la sezione di editoria una rete di legami e richiami fra le arti che nutrono e che si nutrono di salute, natura, dita. Di seguito riportate in citazione le parole dell’Editore sulla collana Il bosco degli scrittori: «Da sempre le piante esercitano una profondissima fascinazione sull’attività creativa degli scrittori. Con poche eccezioni, si potrebbe dire che ognuno di loro abbia legato a un albero, reale o immaginario, una parte spesso rilevante della sua opera. Anzi, secondo alcuni scrittori di oggi è solo guardando all’intelligenza del mondo vegetale, alle sue straordinarie qualità sistemiche, che il genere umano potrà comprendere come il rispetto della natura altro non sia che il rispetto verso se stessi». Fonte immagine in evidenza: Casa editrice

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La donna che realizzava i sogni: il nuovo romanzo di Phaedra Patrick

La donna che realizzava i sogni è il nuovo romanzo di Phaedra Patrick edito da Garzanti Trama: una dolce protagonista alla ricerca di se stessa Martha è una dolce bibliotecaria dal carattere buono e docile e c’è una cosa che proprio non riesce a fare: dire no. Sempre pronta a dedicare del tempo agli altri, in modo spontaneo ed altruista. Ama il proprio lavoro, anche se presto comincerà a percepirlo quasi come una morsa dalla quale liberarsi. Un giorno le viene recapitato un pacco misterioso; al suo interno è contenuto un libro di fiabe datato, con riportata una dedica, firmata da sua nonna Zelda. Qualcosa non quadra: la dedica risale a tre anni dopo la sua scomparsa. Potrebbe essere semplicemente un errore, ma Martha non può fare a meno di pensare che qualcuno le abbia mentito sulla morte di sua nonna. Si tratta di un romanzo dolce e misterioso al tempo stesso, nel quale la protagonista traccia i confini del proprio passato per far luce sul presente. Ogni dettaglio rappresenta un tassello importante, un elemento in più della narrazione. Lo stesso libro di fiabe, quelle che la nonna e la mamma raccontavano alla protagonista, è avvolto in un alone di mistero. La donna che realizzava i sogni è un romanzo appassionante, con il quale l’autrice quasi invita ad uscire dalla propria confort zone, da quel “guscio” che spesso imprigiona e non lascia respirare. La protagonista è tenace, vuole scoprire i dettagli del suo passato, desidera fortemente che tutto possa venire alla luce. Lei, che ha sempre pensato agli altri, per una volta è decisa più che mai a dedicare del tempo a se stessa. La donna che realizzava i sogni: narrazione tra passato e presente Uno dei temi principali è l’importanza della famiglia, come base sulla quale fondare i propri desideri, ma anche il terribile dolore che purtroppo caratterizza i distacchi, la morte e la necessità di aggrapparsi a qualcosa che consenta di alleviare il dolore. Forte attenzione è dedicata ai libri, che l’ altruista Martha tratta con gentilezza e passione, come se fossero reali. Una delle caratteristiche più belle del libro, quella che gli conferisce maggior leggerezza, mentre il lettore prova insieme alla protagonista a scoprire la verità, è la presenza tra un capitolo e l’altro di favole. L’ autrice sceglie di inserire una serie di racconti che piacevolmente accompagnano durante la lettura, senza mai distrarre del tutto chi legge. Sono scritte dalla protagonista stessa, con amore e dedizione ed ambientate in un passato la cui essenza forse non è troppo lontana. Da ciò emerge una trama perfettamente intrecciata, che permette di attribuire diversi significati all’esperienza umana ed individuale; è proprio questa veste simbolica che fa del romanzo La donna che realizzava i sogni un libro con il quale ci si può identificare, incoraggiato dalla scrittura fortemente motivazionale dell’autrice. La dimensione estensiva del personaggio principale, Martha, alla quale sarà facile affezionarsi, consente di creare un rapporto con il passato, nonostante una serie di personaggi “secondari” consiglieranno alla giovane protagonista di non scavare troppo a fondo […]

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La magia del riordino: il testo di Marie Kondo

La magia del riordino è un fumetto scritto da Marie Kondo, illustrato da Yuko Uramoto e pubblicato dalla casa editrice Salani; il testo illustrato prende spunto dai libri scritti dalla stessa Marie Kondo, pubblicati in Italia dalla casa editrice Vallardi e intitolati Il magico potere del riordino e 96 lezioni di felicità. La magia del riordino: il libro La magia del riordino è un manga, giapponese scritto dall’arredatrice Marie Kondo, già conosciuta in editoria – oltre chiaramente che per il suo lavoro – per aver scritto il libro o manuale, se si vuole, sulle proprie teorie d’arredamento che oltre a tenere conto di precisi canoni architettonici – architettura d’interni – ed estetici, dedica un’ampia parte al benessere; una bella casa, per essere davvero ospitale e psicologicamente salubre, necessita di pulizia e di ordine: è questo che Marie Kondo vuole sottolineare e trasmettere con il suo operato, con i suoi testi e con questo fumetto, in cui fa emergere con forza il legame profondo che c’è fra la casa e chi vi dimora. Abitare una casa, un luogo, vuol dire viverne all’interno e “viverlo” secondo ordine e pulizia: una casa confusa, disordinata, non permette di far spazio e chiarezza – pulizia, appunto – nel cuore di chi la abita, nel cuore di chi la vive, nel cuore delle persone stesse. Attraverso la storia di Chiaki Suzuki (una giovane e bella donna che chiede a Marie Kondo aiuto per sfuggire al disordine che regna nella sua casa – dopo accumuli e rimandi vari – al fine di far ordine in casa e nella sua vita, passo a passo – o meglio, “cassetto per cassetto” – sistemando tutto al giusto posto, dando un giusto ordine e collocando in maniera adeguata il necessario e trovando l’amore vero), Marie Kondo propone la sua visione di abitazione che è filosofia di vita e si rifà ai principi giapponesi della tradizionale “arte del riordino”, «vera e propria forma di cultura», come ricordato in terza di copertina dell’albo illustrato. Spazio, nel volume La magia del riordino, trovano semplici, chiari e giusti consigli riassunti efficacemente dall’arredatrice a coronamento della storia illustrata da Yuko Uramoto: «Cominciate riflettendo su come volete vivere veramente. Che tipo di casa desiderate e che tipo di vita vorreste condurvi?» – scrive Marie Kondo e aggiunge: «Se avete la mano adatta, fatemi un disegno. Se vi piace scrivere, mettete i vostri pensieri nero su bianco. Raccomando inoltre di ritagliare foto di case che vi piacciono dalle riviste d’arredamento. Riflettendo sul vostro stile di vita ideale, comincerete a capire perché volete riordinare e che tipo di vita desiderate dopo che avrete finito: riordinare può cambiarvela fino a questo punto». Marie Kondo: l’autrice Citato dal testo: «In Giappone l’arte del riordino è una vera e propria forma di cultura. Marie Kondo ci si è dedicata con passione fin da bambina, si è specializzata in questa disciplina all’università e ne ha fatto l’oggetto della sua professione: tiene corsi in patria e all’estero e le sue consulenze per trasformare case […]

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Un magico inverno sulla neve: il romanzo di Isla Gordon

Un magico inverno sulla neve è il primo romanzo di Isla Gordon; l’autrice vive sulla costa inglese con un adorabile cagnone, protagonista del suo libro. Trama, curiosità e caratteri narrativi Scappare sulle montagne può essere la soluzione adatta per sciogliere un cuore di ghiaccio? Alice Bright svolge un lavoro che la soddisfa molto, una famiglia affettuosa e amici insostituibili. All’improvviso, entrerà a far parte della sua vita, un cucciolo in cerca di casa. casualità? destino? Coincidenze? Ma un appartamento a Londra non è proprio l’ideale per un cane di montagna. E così Alice e Bear si mettono in viaggio verso le montagne innevate della Svizzera alla ricerca di una nuova casa: un cambiamento importante nella vita di Alice, una realtà nuova che le regalerà tante emozioni. Un magico inverno sulla neve è un libro molto interessante, una storia che sicuramente coinvolge, tenendo alta l’attenzione, incuriosendo con semplicità. Pagina dopo pagina si avrà l’impressione di immergersi nel mondo della protagonista, dal carattere duro, almeno apparentemente, ma che saprà lasciarsi “sciogliere” grazie ad una serie di eventi. La protagonista dovrà trovare il coraggio per lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare. Sicuramente non è facile, ma proverà in tutti i modi a farlo, con tenacia. Un magico inverno sulla neve: la semplicità che premia  Il libro insegna a carpire il vero significato della vita, capitolo dopo capitolo, attraverso le vicende personali, belle e brutte che siano, di Alice. Speranza, coincidenze, determinazione, vita vissuta, ma anche un forte senso di dolcezza, sono questi gli elementi caratterizzanti di Un magico inverno sulla neve. Ogni personaggio, ogni dettaglio, ogni ambientazione ha un suo perché. Ad ispirare l’autrice il suo adorabile cagnolone, che diventa protagonista del romanzo, rendendolo ancora più realistico e vicino al lettore. Alice, protagonista indiscussa, è una ragazza che riesce a rialzarsi nonostante le avversità della vita. Non è il solito personaggio contemporaneo e banale, sa sorprendere e soprattutto ha un carattere ben delineato che viene fuori sin dalle prime pagine del romanzo. Ma è bene precisare ai lettori che Un magico inverno sulla neve non è un romanzo sentimentale, bensì una storia tendenzialmente drammatica, dove però è presente anche una nota romantica, si può dire accennata. La prima parte del romanzo si sofferma molto sui comportamenti della protagonista, fulcro della storia, ben concentrata su se stessa, sulle proprie cadute, perfettamente contestualizzabile. Procedendo viene fuori il suo atteggiamento di rivalsa nei confronti di una serie di eventi tragici. Fino all’arrivo del cane, che poi l’affiancherà. Insomma, l’autrice “coccola” il lettore con una storia appassionante, dal ritmo abbastanza lento, ma perfettamente delineato che disegna i tratti di una storia affascinante. Sicuramente la trama e l’ambientazione sono ben tessuti e rappresentano il punto focale sul quale si soffermerà l’attenzione dei lettori. Proprio come la neve, bella da vedere e così avvolgente, i cuori dei lettori si scioglieranno in un finale perfettamente suggestivo, tutto da scoprire.   Immagine in evidenza: Newton Compton Editori

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La fortuna di Finch: il terzo libro della saga di de la Roche

La fortuna di Finch è il terzo libro della saga “Jalna” di Mazo de la Roche. Il libro, prettamente descrittivo, è curato in ogni minimo dettaglio, in linea con lo stile della celebre autrice. Il primo volume della saga è La tenuta di Jalna, ambientato negli anni Venti, molto apprezzato dai lettori. La fortuna di Finch: trama e caratteristiche Finch ha ormai ventuno anni e può dunque entrare in possesso dell’eredità lasciatagli dalla nonna. In un ambiente familiare colmo di risentimenti e sguardi amari, il giovane può usufruire dell’ingente somma di denaro per viaggiare e recarsi nella vecchia Inghilterra, dove affondano le radici della sua famiglia. Grazie ad un regalo da parte di alcuni zii il ragazzo si recherà a Whiteoak dove ancora abita la sorella Augusta, che lo ospiterà con piacere. Il giovane protagonista, dunque, salperà alla volta di una nuova vita, provando a liberarsi di un enorme macigno sulle sue spalle, ma anche di tanti disguidi familiari, insulti e cattiverie proferite nei suoi confronti. Il lettore partirà con il protagonista ed i suoi zii, vivrà le loro ansie e paure, trepidazioni e scene di vita quotidiana; tutto ciò grazie allo stile scorrevole della narrazione che aiuta a tenere viva l’attenzione, senza giri di parole. La fortuna di Finch è un libro semplice ed è proprio questa caratteristica che gli conferisce quella carica emotiva in più, propria dell’autrice Mazo de la Roche. Un viaggio lontano nello spazio ma vicino nel presente “L’intralcio di troppi ricordi”, come scrive l’autrice, rende dinamica la trama rendendola ricca di intrecci, storie amorose e lieti eventi. I componenti della famiglia, ben descritti nei libri precedenti, e ancora qui presenti, sono ben legati l’uno all’altro, per vari motivi. Leggendo La fortuna di Finch al lettore sembrerà di appartenere a quella grande famiglia, come se non ci fossero barriere, come se quelle parole si concretizzassero in persone vere. Il romanzo si legge facilmente, in poco tempo, senza troppe pretese; sicuramente i tanti, tantissimi particolari che costellano soprattutto la prima parte del libro, aiutano il lettore a catapultarsi nella storia, senza mai perdere il filo. La scelta di realizzare una descrizione particolareggiata è pensata, probabilmente, per permettere a chi legge di immaginare i particolari e le vicende dei protagonisti.  Una lettura lenta e concentrata che però si costella di tanti elementi diversi, seppur concatenati tra loro. Ogni protagonista rappresenta un’identità a sé, con particolari differenti, che però si intrecciano nei vari capitoli del romanzo, confluendo in un finale tutto da scoprire, ma che lascerà senza fiato.  Finch, il protagonista del romanzo, si troverà a fare i conti anche con l’amore, sentimento più che conosciuto di cui tutti sono alla ricerca. Lo troverà e lo vivrà, talvolta soffrendo. Il sentimento d’amore che prova, così come i tasselli antichi della sua famiglia, lo metteranno a dura prova, in un “viaggio” psicologico tra passato e presente. Si viaggia, ci si allontana, ma alcune cose continueranno a vivere dentro noi, esisteranno in qualsiasi luogo. Immagine in evidenza: Fazi editore

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I segreti della villa in collina di Daniela Sacerdoti

I segreti della villa in collina, è un romanzo della celebre autrice Daniela Sacerdoti, pronipote del famoso scritto­re Carlo Levi, edito dalla Newton Compton Editori. I segreti della villa in collina: trama, personaggi e curiosità Il passato spesso ritorna! Quante volte questa frase riecheggia in una conversazione ed è proprio questo il tassello fondamentale del libro “I segreti della villa in collina”. Un segreto che ripiomba direttamente dal passato, circoscritto tra le pagine di un vecchio diario di Callie, una timida cameriera appena giunta a Montevino, in Italia, dal Texas, in cerca di risposte sulla sua identità. La giovane ragazza ha da poco scoperto di esser stata adottata e di aver ereditato dalla madre, che non sapeva di avere, una splendida villa in collina, tanto maestosa ed immensamente bella, da lasciare senza fiato. Callie è pronta a varcare il cancello arrugginito di quell’abitazione, passo dopo passo, esplorando un luogo sconosciuto all’interno e grazie al quale conoscerà volti nuovi. Come la protagonista del romanzo pian piano scoprirà cosa le riserva la vita, così i lettori di questo suggestivo ed intrigante libro scopriranno, passo dopo passo, i caratteri e le emozioni che si nascondono dietro ogni parola. Ad un certo punto, così come Callie, percepisce nitidamente tutto ciò che la circonda, seppur con sofferenza, così il lettore sarà coinvolto in situazioni, vicende, tasselli del passato che si manifesteranno attraverso il presente. L’odore di cera emanato dai mobili, le voci in corridoio, la luce, ogni singolo dettaglio, grazie alla bravura dell’autrice, s’imprime nella mente di chi legge, in una lettura semplice e coinvolgente. Molto importanti gli elementi descrittivi propri dell’ambientazione in cui si ritrova la protagonista, così sensibile, ma al tempo stesso tenace. I colori, la tranquillità evocata da alcuni luoghi, i suoni della natura, tutto forma una cornice perfettamente sinuosa, che avviluppa il lettore, donandogli serenità. La protagonista, decisa a comprendere ciò che è stato del suo passato, si ritroverà a vivere in Italia, dove conoscerà una zia dal carattere ricco di acredine, e avrà anche l’occasione di innamorarsi perdutamente di un uomo. La componente legata alla famiglia è probabilmente un escamotage, il modo per la protagonista di recuperare le tracce del proprio essere. Mettersi in gioco, rivoluzionare completamente la propria esistenza è ciò che fa Callie, trasportando il lettore in una continua alternanza tra passato e presente. Uno incombe e l’altro si palesa attraverso il vivere quotidiano. Le parole, “come lucciole che sobbalzano”, si diramano tra luci, discussioni, montagne, fabbriche e ampi giardini. Il finale è tutto da scoprire, positivamente lascerà senza fiato. I segreti si “smaterializzano” palesandosi, divenendo qualcosa che appartiene alla protagonista, al suo mondo e incuriosendo il lettore. Parti descrittive, dialoghi, racconti scritti, o  monologhi interiori e flashback, sono un insieme perfettamente caratterizzante per un romanzo bello da leggere e dal quale lasciarsi coinvolgere.     Fonte immagine: ufficio stampa.

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