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Teatro Nuovo di Napoli: la stagione teatrale 2018/2019

Teatro Nuovo di Napoli: la stagione teatrale 2018/2019

Il gioco del teatro sembra farsi sempre più duro secondo gli algoritmi con i quali fredde considerazioni istituzionali leggono il paesaggio italiano, ancor di più quello del napoletano. La macchina del teatro, da una prospettiva distaccatamente economica, è rallentata da sgravi fiscali, dalla ricerca spasmodica di supporto, dalla consapevolezza del costo necessario a mettere in scena un percorso. Il Teatro Nuovo di Alfredo Balsamo, cuore dei Quartieri Spagnoli, coraggiosamente lancia per l’VIII stagione teatrale 2018/2019: Esperienza Inattesa.

L’esperienza teatrale è inattesa, in un luogo in cui la cultura è un appiglio per la ripresa, una forma di medicamento alla demolizione, alla concezione utilitaristica e pragmatica della vita. Il Teatro Nuovo si fa da sempre carico di questo. Ma è anche un’esperienza in-attesa, un invito alla partecipazione e una propensione all’accoglienza. L’esperienza teatrale è uno strumento di indagine del reale, ma in quanto forma di ermeneutica, supera il reale stesso, portando sulla scena quello che non saremmo in grado di ammettere, il vero volto delle cose oltre la maschera. Francesco Somma, Presidente del Teatro Pubblico Campano, rivela: «il teatro è lo spazio del conoscibile. Realtà di quello che avviene nella realtà». Il teatro non cambia il mondo, ma può cambiare gli spettatori.

Il Teatro Nuovo propone un’esperienza che è inattesa anche nella sua molteplicità di linguaggi, nella sperimentazione continua, fra prosa teatrale, musica, danza, e quella che definiscono Nuova comicità, quella alternativa. Varie forme di comunicazione per veicolari valori significativi. Dunque, ammette quello che si autodefinisce un semplice spettatore di teatro, il Direttore Alfredo Balsamo, se c’è una crisi in atto, questa è solo e unicamente delle istituzioni. Il pubblico c’è, così come gente che abbia voglia di comunicare, e il teatro è un momento di comunicazione. Non appena si entra nella sala viene esorcizzata la vuota parola quotidiana.

Teatro Nuovo di Napoli: Esperienza inattesa, stagione 2018/2019

Tra le anteprime del Teatro Nuovo di Napoli, Eduardo per i Nuovi, con la regia di Gianfelice Imparato, realizzato con la collaborazione del Teatro Stabile della Toscana con i ragazzi del liceo per poter aprir loro alla realtà del mondo teatrale, tanto nella sua gestione quanto nella recitazione, con la rappresentazione di atti unici di Eduardo De Filippo. Una comicità nata dalla drammaturgia, che non fa appello al dialetto o a una realtà regionale, ma si universalizza in opere come Pericolosamente e Uomo e galantuomo dall’11 al 14 ottobre. Sempre fra le anteprime La Tarantina, il film documento su Carmelo Cosma, un napoletano che ha vissuto momenti duri a Napoli, ha visto rinascere la città dalle macerie della guerra. Dal 20 al 21 ottobre, un pezzo di vita che si fa teatro.

L’abbonamento al Teatro Nuovo prevede 11 spettacoli, nella formula di 9 fissi e 2 a scelta. La stagione inizia a ottobre e prevede un corteo di personaggi di grande stampo, portati in auge da registi di gran rilievo. Gli spettacoli fissi:

24>28 ottobre Muhammad Ali, con Francesco di Leva, regia di Pino Carbone;
22>25 novembre Il castello di Vogelod, con Claudio Santamaria, regia di Fabrizio Arcuri;
12>16 dicembre Le ho mai raccontato del vento del Nord, adattamento di Paolo Valerio;
16>20 gennaio Corpo di Stato, di Marco Baliani;
30 gennaio> 3 febbraio Churchill (titolo provvisorio), con Giuseppe Battiston, regia di Paolo Rota;
20>24 febbraio Buon anno ragazzi, regia di Raphael Tobia Vogel;
6>10 marzo Nerium Park, di Joseph Maria Mirò, regia di Mario Gelardi;
20>24 marzo Regina madre, adattamento di Carlo Cerciello;
10>14 aprile Incognito, di Nick Paine, regia di Andrea Trovato

Fra gli spettacoli a scelta:

8>11 novembre Il servo, di Robin Maugham, regia di Andrea Renzi;
16>18 novembre Aminta, regia di Antonio Latella
12>13 gennaio Kohlhass, regia di Maria Maglietta;
2>3 marzo Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni, progetto di Daria Defloran e Antonio Tagliarini;
3>4 aprile Cantico dei cantici, adattamento e regia di Roberto Latini

Inoltre, il Teatro Nuovo instaura un rapporto di osmosi con la Sala Assoli, luogo di ospitalità di progetti teatrali e proiezioni cinematografiche, che riapre da quest’anno condividendo con il Teatro Nuovo le opere di Roberto Latini e il progetto di Defloran e Tagliarini.

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