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Eroica Fenice

Rock e distopia in Karma degli Humana

Rock e distopia in Karma degli Humana

Un futuro distopico, una ribellione per riscoprire la propria vita e il rock sono i temi principali dell’album Karma degli Humana. Il  secondo album del gruppo è uscito il 23 marzo per la DML – Digital Music Label. Il duo composto da Daniele Iudicone (voce, testi e melodie) e Lorenzo Sebastiani (registrazione, musiche e arrangiamenti), esordisce nel 2012 con l’album Humana e in questo nuovo album combina diversi stili di rock, dal più rabbioso di Kaos al confine con l’elettronica di Perfezione.

Particolare la scelta di accompagnare l’album con delle tavole grafiche, per illustrare il mondo futuristico in cui è ambientata la storia narrata. Le tavole sono state realizzate da Umberto Stagni (Alias PastaVolante), autore assieme a Umberto Paganoni del videoclip del singolo Kaos.

Karma degli Humana, track by track

L’album si apre con Perfezione, titolo quasi ironico visto il mondo distopico descritto nel brano. Tonalità metalliche e suoni al limite dell’elettronica tratteggiano rapidamente l’ambientazione del brano: l’ascoltatore si trova catapultato in un universo popolato da cyborg senza emozioni, dediti solo al lavoro e al consumismo. In questo mondo l’omologazione rappresenta l’ideale di perfezione e chi si oppone è, secondo una voce metallica fuori campo, “da disattivare”. Questa “perfezione” inizia ad infrangersi con Karma, quando i protagonisti si imbattono nel karma, qui dipinto come relazione causa-effetto, iniziando a rendersi conto che c’è qualcosa oltre l’esistenza standardizzata che ha conquistato l’universo.

Voglio stare qua mostra come in realtà questa società distopica non sia riuscita ad annientare tutte le emozioni degli umani: la vita ripetitiva e omologata porta ovviamente alla frustrazione, rappresentata da un crescendo di musica assordante con un ritmo oppressivo, periodico come una catena di montaggio. La frustrazione culmina nella voglia di evasione di Paura, emozione prevalente in tutte le persone coinvolte in questa società-ingranaggio, ma l’esempio di qualcuno che si è ribellato è sempre presente e alla fine porta le persone a superare i loro timori.

Kaos è sicuramente il pezzo più rumoroso e movimentato dell’album: non poteva essere altrimenti dato che rappresenta il momento in cui la frustrazione e l’alienazione dei cyborg li portano a cercare sfogo in locali e club in cui “regna il caos” delle chitarre urlanti. Al Kaos segue poi Il vuoto, dato che il primo è solo uno sfogo temporaneo, in attesa di tornare nuovamente all’omologazione e all’assenza di rapporti personali. Un vuoto esistenziale che accompagna gli umani dal primo all’ultimo giorno e di cui ben pochi si rendono conto. La base di questa sensazione è una musica inizialmente “leggera”, senza eccessi, che parte in crescendo assieme al crescere della percezione di vuoto interiore.

Humana e il Karma: dalla distopia alla ribellione

Il ritmo sincopato con inserti elettronici di Invisibile avvolge chi ascolta nella descrizione della gabbia di convenzioni in cui sono rinchiusi tutti gli umani. Alcuni iniziano a rendersi conto di ciò ed escono dalla gabbia per iniziare a vivere dopo anni di tran-tran che ha ridotto la loro vita a mera sopravvivenza. Iniziano finalmente a provare emozioni e questo porta anche lati negativi come traumi e ferite. La soluzione è facile, metaforicamente occorre Uccidere il passato, specialmente il ricordo degli anni di oppressione e omologazione, cancellato con un ritmo allegro e spensierato.

Assieme a emozioni e sentimenti arriva l’amore in Vieni via, una richiesta appassionata fatta dal protagonista alla donna amata,alla quale chiede di lasciare la vita frenetica che hanno vissuto fino a quel momento per scoprire un’esistenza più pura e semplice. Fine chiude l’album e anche l’amore del protagonista. Una base lenta e struggente ripercorre lo scorrere del tempo e la fine del sentimento amoroso: questa, seppur dolorosa, implica che il protagonista ha definitivamente abbandonato la sua condizione di cyborg asentimentale, ora è vivo e in grado di provare emozioni, anche se spiacevoli.

In chiusura troviamo la traccia bonus Punk prima di te, con Alex Reeves e Ted Jensen, legata all’album dal tema della ribellione che porta alla libertà. Per gli Humana: “Si lega bene come traccia finale in cui ci il nostro eroe si è liberato da tutte le oppressioni della società modello Blade Runner e, parlando ad un ipotetico interlocutore, racconta sia di quello che accadeva prima, sia del fatto che grazie a queste oppressioni ora è una persona più forte“.

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