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I 5 migliori agriturismi a Lucca

Benvenuti in Toscana! L’etimologia del toponimo Toscana appare non del tutto definita e del suo utilizzo si ha riscontro solo a partire dal X secolo. Il termine sembrerebbe derivare da Tuscia che fin dal lontanissimo III secolo dopo Cristo indicava il territorio abitato dagli Etruschi (o Tusci) che, racchiuso tra il Tevere e l’Arno, fu protagonista di un glorioso passato. La Toscana racconta ancora oggi un patrimonio storico culturale di immenso valore; la civiltà etrusca avvolta in alone di mistero ancora oggi indecifrabile ha lasciato testimonianze archeologiche di pregio assoluto e un gran numero di reperti legati, in modo particolare, all’arte funeraria. Le città etrusche spiccano per un sorprendente senso urbanistico e stupisce ancora oggi pensare che il popolo Etrusco conoscesse già l’uso della volta a tutto sesto che seppe trasmettere successivamente ai Romani. Durante il Medio Evo la Toscana figlia della lotta tra il potere imperiale e quello temporale assistette ad uno sviluppo possente delle cittadine; i liberi Comuni si affermarono come centri politici, di potere e di benessere. Con il crepuscolo Medievale i fermenti culturali che animano la Toscana esplodono nello splendore Rinascimentale di cui la corte Medicea è l’esempio più fulgido. Il lungo prestigio toscano trova testimonianza e conferma nelle grandi opere architettoniche civili e religiose che la regione regala ancora oggi ai propri ospiti; l’incommensurabile patrimonio di opere d’arte che abbelliscono chiese e musei è meta ogni anno di un gran numero di turisti mentre la splendida scenografia paesaggistica che contraddistingue il territorio toscano rappresenta soltanto uno dei motivi per i quale val la pena preparare le valige. Con l’avvento del turismo moderno volto alla continua ricerca non soltanto di luoghi speciali da visitare, ma fatto anche di una ricerca spasmodica di momenti di benessere psico fisico e relax accompagnato da un sano gusto per le eccellenze enogastronomiche del territorio, la Toscana ha consolidato la propria leadership di mercato fra le mete più richieste dal turismo nazionale e d’oltre confine. Dove andare per “ricaricare le pile”? Per tutti coloro i quali aspirano ad una vacanza rilassante, la Toscana può essere la risposta giusta. Il mosaico paesaggistico del territorio e le sue molteplici peculiarità offrono un ampio ventaglio di possibilità. La prima soluzione all’esigenza può essere rappresentata dal turismo termale; la Toscana è nota per le bellissime terme di Saturnia situate nel cuore della Maremma ed incastonate in una natura incontaminata. Oltre alle Terme di Saturnia la Toscana regala altri gioielli del benessere come quelle di Petriolo (in provincia di Siena) e quelle esclusive ed uniche nel genere di Bagno Vignoni. La seconda strada percorribile per ricaricare le pile è trascorrere del tempo cullati dalla dolcezza dei contorni morbidi della collina toscana; la Val d’Orcia ad esempio, con i suoi scenari unici, regala profumi e sapori di altri tempi. La Toscana offre soluzioni ricettive (come gli agriturismi) di elevatissimo standard ed in grado di aiutare l’ospite a raggiungere un completo relax. Per tutti coloro i quali, invece, trovassero completo benessere da soluzioni balneari o montane la Toscana […]

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“Due amiche” in scena al Complesso Palapartenope

Dopo i successi romani, arriva venerdì 20 e sabato 21 settembre a Napoli, al Complesso Palapartenope (via Barbagallo 115), lo spettacolo “Due amiche”, scritto e diretto dal ventottenne Paolo Tommaso Tambasco, di cui sono interpreti le giovani Federica Di Cori e Marina Benetti. Lo spettacolo va in scena nell’ambito della rassegna “Controvento”, che si propone di gettare lo sguardo su nuovi testi, interpreti e modalità espressive Under 35. “Due amiche” è la storia di Claudia e Ginevra, un tempo inseparabili. La storia di chi resta e di chi se ne va. La messa a fuoco sui cambiamenti interiori ed esteriori che ci allontanano finché non giungerà l’evento cruciale che tornerà a unirci facendo riavvolgere il nastro del tempo. Cinque anni sono trascorsi da quando le due amiche si sono separate. Dopo cinque anni le persone si trasformano, si riconoscono a fatica. Il tempo, la distanza, gli eventi personali nel frattempo si sono insinuati tra le maglie del rapporto. Che ne sarà del passato? Sopravvivrà l’amicizia al confronto con il cambiamento, con le nuove identità, oppure sarà relegata al tempo della memoria? Lo spettacolo di Paolo Tommaso Tambasco affronta il tema dell’amicizia mettendone in luce gli aspetti più problematici. Tratta la difficoltà reale di chiamare “eterno” qualcosa che muta a ogni istante come l’essere umano. Cosa bisogna farne del passato? Portarlo con sé rischiando che ci trascini all’indietro o lasciarlo da parte rischiando di dimenticare chi eravamo? Sono le domande che hanno orientato la scrittura dello spettacolo, che si avvale della presenza di Marina Benetti, interprete con all’attivo ruoli in fiction di successo (“RIS ROMA 3”, “Distretto di polizia 9”, “Tutta la verità”), e di Federica Di Cori, formatasi alla scuola di recitazione Teatro Azione e con artisti del panorama teatrale di ricerca come Teatro della Valdoca e Mamadou Dioume. «L’amicizia è il sentimento umano più affascinante e misterioso, perché scevro da qualsiasi richiamo all’animalità dell’uomo. Se lo si guarda dal punto di vista dei primi filosofi – spiega Tambasco – la “filìa” (φιλὶα), l’amore per gli antichi greci, è quello non orientatoall’utile o al piacere,ma rivolto al Bene,che Aristotele riconosceva come la forma di amicizia più perfetta, perché “coloro che desiderano il bene dei propri amici sono per loro stessi amici al massimo grado”. Il testo vuole quindi riscoprire l’autenticità e la verità di questo sentimento, e lo fa in un’epoca, quella attuale, in cui spesso l’amicizia è vista come merce di scambio: la si “chiede” e la si “accetta” e dopo averla utilizzata la si mette da parte, dimenticandosela. L’autenticità del rapporto amicale si ritrova nel momento in cui si ritorna a guardarlo sotto la lente dei suoi pilastri: la parola e il sentimento, elementi che devono rompere il velo di pudicizia che ci pervade e ritornare a sgorgare nella loro primordiale potenza. Lo spettacolo rimarca questa possibilità: l’importanza di tornare a esprimere la verità dei nostri sentimenti in un’epoca in cui, sia per colpa nostra sia a causa della società in cui viviamo, tendiamo a reprimerli». Paolo Tommaso Tambasconasce a Roma nel 1990. Laureato con lode in filosofia, in campo teatrale frequenta seminari sulla commedia dell’arte tenuti da Fabio Mangolini (2013) e Carlo Boso (2014). Nel 2014 viene selezionato per un esclusivo seminario sull’arte drammatica con il maestro Anatolj Vassiliev sulle Tre Sorelle di Anton Cechov, a Firenze […]

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Arriva a Napoli Open House, Festival internazionale dell’architettura e del design

26 e 27 ottobre OPEN HOUSE NAPOLI 2019 Il primo Festival Internazionale dell’Architettura e del design arriva anche a Napoli: un evento completamente gratuito che in un unico weekend porterà l’architettura ai cittadini aprendo al pubblico le porte di decine di edifici di straordinario valore architettonico.   Open House Napoli 2019 Nel prossimo weekend del 26 e 27 ottobre la città ospiterà la prima edizione di Open House Napoli: edifici storici e contemporanei, sedi istituzionali, uffici, spazi riqualificati, teatri, cantieri attivi, luoghi sacri, infrastrutture, spazi verdi, residenze private, factory creative e tanto altro ancora: grazie alle visite guidate e gratuite di OHN2019, i cittadini si lasceranno sorprendere a ogni passo come moderni esploratori urbani alla scoperta dell’architettura di Napoli. A partire dai prossimi giorni le prime anticipazioni sul programma delle visite e degli eventi collaterali saranno svelate sul sito www.openhousenapoli.org e su tutti i canali social dell’evento, mentre il programma completo sarà on line a partire dall’8 ottobre. Open House Worldwide Open House Napoli fa parte della rete internazionale di Open House Worldwide, il primo Festival Globale dell’Architettura fondato a Londra nel 1992 per coinvolgere i cittadini e far comprendere quanto una migliore progettazione degli spazi urbani influisca positivamente sulla qualità della vita. Open House è oggi un fenomeno in vertiginosa crescita che coinvolge ormai 46 città nei cinque continenti con oltre un milione di cittadini coinvolti in tutto il mondo. In Italia sono già tre le città che aderiscono al network di Open House: Roma, Milano e Torino. E da quest’anno, finalmente, Napoli.   La prima edizione partenopea: istruzioni per l’uso Per prendere parte ad Open House Napoli basterà andare sul sito www.openhousenapoli.org a partire dall’8 ottobre e scegliere tra le tante proposte ad ingresso libero dislocate in tutta la città. Per i siti che non saranno ad ingresso libero, le prenotazioni delle visite gratuite verranno aperte a partire dall’11 ottobre. La call per i volontari In tutto il mondo la passione dei volontari è da sempre la chiave del successo di un evento come Open House e anche Napoli sta rispondendo con grande entusiasmo. Studenti e docenti, lavoratori e pensionati, architetti e cittadini innamorati di Napoli: sono già oltre 200 le candidature inviate in risposta alla call lanciata solo da pochi giorni e ancora aperta su www.openhousenapoli.org E per gli architetti iscritti all’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia e gli studenti di Architettura della Federico II la partecipazione darà diritto a crediti formativi. La squadra e i partner Open House Napoli è un evento di Openness In network con Open House Roma, Open House Milano, Open House Torino Parte di Open House Worldwide Partner Istituzionale Comune di Napoli Patrocinato da Ordine degli Architetti – Acen – Inbar In collaborazione con DiARC – Università degli Studi Federico II – Cooperativa Sepofà Mobility Partner ANM -EAV Comunicazione e ADV Ness Comunicazione  

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Shara nel film "Donne lucane" del regista Nevio Casadio

Nel corso della XXI edizione del Napoli Film Festival che si terrà nella città partenopea dal 23 al 30 Settembre 2019 anche il film “Donne Lucane” del regista, autore televisivo e giornalista Nevio Casadio. Tra le donne scelte dal regista a testimonianza di una Basilicata ricca di personaggi femminili dalla forte e spiccata personalità c’è anche la cantautrice Shara, artista fiera ed orgogliosa delle sue “profonde” radici lucane. “Sono nata vicino al mare – afferma l’artista – ma le mie radici affondano profonde nella terra delle verdi montagne. In me coesistono le onde del mare con il canto delle sirene ed il vento che attraversa le montagne in compagnia della ninfa Eco. La Basilicata è una terra magica e vi faccio ritorno ogni qual volta sento il bisogno di riprendere carica e quella particolare energia che solo in quei luoghi è possibile trovare.” Il lavoro è parte di una trilogia che prende il nome di “Trilogia di un nuovo viaggio lucano” prodotto dalla Tamar di cui Donne Lucane è la prima opera realizzata da Casadio. PROIEZIONE DEI 3 DOCUFILM PRESSO ISTITUTO CERVANTES DI NAPOLI Via Nazario Sauro 23 80132 Napoli Programmazione DONNE LUCANE  MARTEDÌ 24 SETTEMBRE, ORE 17:30 IL SUONO DELL’ACQUA  MERCOLEDÌ 25 SETTEMBRE, ORE 17:30 SOGNI LUCANI  GIOVEDÌ 26 SETTEMBRE, ORE 17:30

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Stagione 2019/2020 del Teatro Tram, una panoramica

I numeri della stagione 2019/2020 del Teatro Tram di via Port’Alba parlano chiaro: 15 spettacoli in cartellone, 2 premi Ubu, 7 prime nazionali, 11 prime regionali, 1 spettacolo in realtà virtuale. Tante le novità, tra cui un nuovo orario per lo spettacolo del sabato (ore 19) e tre diverse formule di abbonamento. Il Teatro TRAM conferma la sua vocazione all’innovazione ospitando uno dei primissimi esperimenti di teatro in realtà virtuale firmato da un grande attore, Elio Germano, che presenterà il suo controverso e provocatorio “Segnale d’allarme”. Altri nomi importanti del teatro italiano sono Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari che porteranno in scena “In fondo agli occhi”. Berardi è reduce dalla premiazione come migliore attore italiano al prestigioso “Premio Ubu”, lo stesso premio che, nella categoria miglior spettacolo, è stato vinto dai toscani Sotterraneo che porteranno al TRAM il loro nuovo progetto “Shakespearology”. L’apertura della Stagione sarà affidata alla Compagnia Di Martino/Cerino con “Il Maestro più alto del mondo”, presentato con grande successo all’ultimo Napoli Teatro Festival. Nel cartellone si rinnoverà l’appuntamento con un ospite fisso del TRAM, Giovanni Meola, che quest’anno lavorerà su Amleto. Un altro nome noto al pubblico è Gianmarco Cesario che proseguirà il suo progetto “PopOpera” con Don Giovanni, una versione pop dell’opera di Mozart e Molière. Tra teatro e musica si muoverà anche il nuovo spettacolo di Carmen Pommella: “Venere Tascabile”, dedicato a Laura Betti e Pasolini. Il grande intellettuale sarà rievocato anche dal giovane regista romano Enrico Maria Carraro Moda che presenterà una versione del film di Pasolini “Accattone”. L’attore e regista Antonello Cossia presenterà il suo atteso progetto sul pittore Modigliani, mentre lo scrittore Antonio Mocciola farà debuttare “L’isola degli invertiti” che racconta la persecuzione degli omosessuali durante il fascismo. Nella programmazione del TRAM ci sarà spazio anche per la commedia con “Mamma, mà” di Massimo Andrei, interpretato da Daniela Ioia. Spazio all’attualità con la prestigiosa compagnia siciliana Sutta Scupa che presenterà “Miracolo”, una surreale storia sui migranti. Attualissimo sarà anche il tema affrontato dallo spettacolo “Ad Occhi chiusi” di Luca Pizzurro, ovvero la pedofilia, così come “Lumache” di Pietro Iuliano, che proporrà una riflessione sul lavoro dello scrittore. Infine, il romanziere Cormac McCarthy sarà di ispirazione per “Deep Blue” di Alberto Mele. “Tra gli obiettivi del TRAM c’è sempre stato il coinvolgimento attivo del pubblico – racconta il direttore artistico Mirko Di Martino -: quest’anno, nel corso della programmazione, gli spettatori potranno partecipare ad un gruppo di lavoro che, in maniera autonoma, sceglierà uno degli spettacoli da ospitare nella prossima stagione teatrale. Infine, il TRAM avvierà la formazione di una compagnia Under 30: i giovani attori e attrici selezionati entreranno a far parte di un gruppo di lavoro che produrrà spettacoli originali e innovativi, impegnandosi in un ampio percorso di studio e di formazione”

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Ischia Safari 2019: in anteprima il cioccolatino all’olio d’oliva

Ischia Safari 2019: in anteprima il cioccolatino all’olio d’oliva una chicca tra le eccellenze della manifestazione Anna Smeraglia, titolare dell’azienda produttrice “Il nostro prodotto Cioholartì straordinaria esperienza di gusto, realizzata dal maestro Gennaro Bottone” Cioccalatini all’olio extravergine d’oliva. All’edizione 2019 dell’Ischia Safari l’azienda Olivarte presenta un dolcino succulento e allo stesso tempo salutare. Impossibile? Provare, anzi gustare, per crederlo. Si chiama Ciocholartì il prodotto neonato nell’azienda napoletana di Anna Smeraglia, brillante capo d’azienda che ha affidato la produzione al maestro cioccolatiere Gennaro Bottone. Il risultato finale, rigorosamente artigianale, è stato ottenuto dunque dal connubio tra l’arte del maestro Bottone e un olio Evo “Colline Salernitane” Dop, prodotto in un’area, come Roccadaspide, cittadina principale della Valle del Calore. “E’ un prodotto di facile approccio – sostiene Anna Smeraglia – che ci consente allo stesso tempo di far assaggiare il nostro olio e di mettere sul mercato qualcosa che metteremo a breve in produzione”. Cioccolato e olio Evo possiedono proprietà antiossidanti, e tante altre benefiche che consentono all’organismo umano di migliorare moltissime funzioni. “Dopo questo – continua Smeraglia – realizzeremo altri cioccolatini utilizzando altri nostri olii, aromatizzati al peperoncino, o al limone”. Ciocholartì sarà in degustazione in anteprima assoluta, lunedì 16 settembre all’Ischia Safari, quando la manifestazione si sposterà al Negombo per la grande festa finale. Una passeggiata nel gusto come hanno definito gli organizzatori la manifestazione sull’isola verde, incontrando i sapori e la cultura italiani. Eccellenze enogastronomiche interpretate da chef stellati, come Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro, che sono anche gli ideatori dell’evento. “Ciocholartì – conclude Smeraglia – in questo contesto di eccellenze intende contribuire a riportare l’attenzione sulla qualità del cibo che mangiamo e su un prodotto come l’olio Evo che usiamo ogni giorno sulle nostre tavole”. Foto di Steve Buissinne da Pixabay

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Joan Miró presto in mostra a Napoli

Mancano solo due settimane all’inaugurazione della grande mostra “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”. L’esposizione sarà inaugurata dal Ministro della Cultura portoghese, Graça Fonseca, dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e dall’Assessore alla Cultura e al Turismo di Napoli, Nino Daniele. Napoli. L’attesa per ammirare le ottanta opere dell’artista catalano provenienti dalla straordinaria collezione di proprietà dello Stato portoghese in deposito alla Fondazione Serralves di Porto sta per terminare: il prossimo 24 settembre sarà inaugurata al PAN Palazzo delle Arti Napoli l’esposizione più importante della stagione autunnale napoletana “Joan Miró. Il linguaggio dei segni”. Alla luce dell’importanza del progetto, la giornata inaugurale vedrà la presenza del Ministro della Cultura portoghese, Graça Fonseca, che aprirà l’esposizione insieme al Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e all’Assessore alla Cultura e al Turismo di Napoli, Nino Daniele. Le opere, inserite nel percorso espositivo curato da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di Francesca Villanti, direttore scientifico di C.O.R, ripercorreranno più di sei decenni di attività creativa, dal 1924 al 1981, in cui Miró sviluppa un linguaggio formale che trasforma l’arte del XX secolo. Una straordinaria opera del 1924, Ballerina, che aprirà il percorso dell’esposizione, ci permetterà di iniziare a conoscere lo straordinario talento dell’artista catalano. L’opera mostra l’inizio dell’iter che Miró ha intrapreso per arrivare al maturo linguaggio dei segni: una linea sostituisce il corpo della ballerina, un semicerchio in alto la testa ed è così che Miró avvia il processo di riduzione e semplificazione della figura. Il percorso espositivo ci condurrà fino alle opere degli anni ‘80. In questi ultimi lavori figura e sfondo, segno, superficie e supporto sono equilibrati a tal punto che sembrano dei semplici frammenti di oggetti. La figura si fonde con il suo supporto. Ne è esempio l’opera Senza titolo del 1981 che rappresenta al meglio questa trasformazione. Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con il supporto del Ministero della Cultura portoghese, il patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo in Italia e organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. Fonte immagine: ufficio stampa

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D.ia di Caserta, un quarto di secolo al top nel settore della grande distribuzione

La D.ia di Caserta spegne 25 candeline: un quarto di secolo al top nel settore della grande distribuzione. “Il nostro segreto? Il fattore umano, che fa sempre la differenza” Il 2019 sancisce per l’azienda Di.A di Caserta un traguardo importante. Domenica 8 settembre infatti, festeggerà i suoi “primi” 25 anni di attività nel settore della distribuzione alimentare. A partire dalle ore 19, presso la sede casertana di Viale Mattei 1, l’azienda celebrerà il suo primo quarto di secolo e presenterà i suoi programmi futuri a tutti coloro che nel corso di questi anni l’hanno affiancata e l’affiancheranno: fornitori, agenti, collaboratori, clienti. Obiettivi mirati, scelte sempre orientate alla crescita, cambiamenti talvolta audaci ed impegno, hanno permesso negli anni alla Di.A di giungere a questo prestigioso traguardo. Al centro il fattore umano, l’elemento che fa sempre la differenza, nel rapporto tra chi offre servizi e chi ne usufruisce. Azienda questa, con sedi operative in Campania e nel Lazio, che si pone come piattaforma avanzata di distribuzione alimentare, puntando su una selezione di marchi ‘top level’ ed affrontando il mercato con coraggio ed onestà sempre al servizio dei clienti. Tanti gli ospiti che prenderanno parte alla serata. A presentare l’evento l’esuberante Lucio Pierri e il carismatico Flavio Massimo. E sul palco la band, con i protagonisti de L’amica geniale diretti dal Maestro Vincenzo Sorrentino, e tanti volti noti del mondo dello spettacolo. “Da sempre ho cercato di valorizzare i nostri punti di forza, e le rispettive ‘skills’, perché potessimo giungere a questo ragguardevole traguardo – afferma – con tono deciso l’imprenditore Antonio Diglio. Organizzazione, professionalità e qualità del servizio ci hanno permesso di raggiungere i 25 anni di storia. La linea guida che determina il nostro successo è un buon management imprenditoriale con un mix di tradizione e innovazione”. Il gustoso buffet previsto per la serata vedrà la preparazione da parte degli chef di prodotti delle aziende più rappresentative della Di.A, sui territori di competenza:Nonno Nanni, Giovanni Rana, Per te, Caseificio Busti, Casa Modena, Negroni, Rigamonti e tanti altri. “Numerosi sono i progetti all’attivo – afferma la dott.ssa Gabriella Diglio – seconda generazione dell’azienda. La prima grande innovazione al fine di migliorare il sistema e la percezione del servizio da parte dei nostri clienti, verrà presenta in occasione dell’evento. “Essere al passo con i tempi, improntando le nuove strategie su innovazioni tecnologiche che oggi il mercato propone, valorizzando ancora la risorsa umana. Questa la chiave per auspicare successo e pianificare le basi per celebrare i 50 anni di storia”.

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Meta di Sorrento│Alessandro Cozzolino presenta “Volevo solo essere felice”

Incontro LibriAmo inserito nel cartellone del GayPride sorrentino: appuntamento a Meta il 13 settembre 2019 alle ore 19,30 Il cielo della penisola sorrentina si tinge di tutte le sfumature dell’arcobaleno in occasione del Gay Pride che si terrà il prossimo 14 settembre 2019 a Sorrento. Il corteo, organizzato da Pride Vesuvio Rainbow e dal collettivo Lgbt Buonvento, in collaborazione col Comune di Sorrento, porterà una ventata di solidarietà ed eguaglianza in costiera. Anche l’Associazione Cuturale “Sfumature in Equilibrio”, in concerto con l’Amministrazione Comunale di Meta, nelle persone del Sindaco Giuseppe Tito e del consigliere con delega alla cultura Biancamaria Balzano, sostengono la lotta all’eguaglianza,  inserendo nel cartellone un momento di riflessione sul tema, anche attraverso l’evento LibriAmo con l’autore Alessandro Cozzolino e l’opera “Volevo solo essere felice”. Lo scrittore, originario di Torre del Greco, affronta la delicata tematica dell’omosessualità attraverso una serie di testimonianze che aiutano a sdoganare l’ancora cocente tema. L’appuntamento è fissato per venerdì 13 settembre 2019 alle ore 19:30 presso la sede dell’Associazione Culturale Sfumature in Equilibrio, nella sala adibita a Biblioteca Gastronomica “Angie Cafiero”. L’incontro godrà dei momenti musicali a cura degli Sbarbagianni Genuflessi e verrà moderato da Antonello Sannino. “Volevo solo essere felice” racconta le lacerazioni tra figli, madri e padri, parla di coloro che temono di non poter conciliare la propria sessualità con la propria fede, di chi ha dichiarato la propria omosessualità e di chi la tiene nascosta. Ogni discesa, ogni dolore è affrontato con lo sguardo rivolto alla possibilità di un riscatto, di un domani in cui l’accettazione di se stessi possa trasformare il desiderio di felicità, che nel titolo è evocato al passato, in una condizione prossima e reale. «Un appuntamento di questo tipo è per me molto importante – dichiara l’autore Alessandro Cozzolino – perché c’è ancora tanto da discutere e tanto da chiarire. Come affermo nel mio libro l’orientamento sessuale non si sceglie, così come non si sceglie il colore degli occhi. A chi entra in contatto con il Gay Pride di Sorrento vorrei dire… che se proprio non riuscite ad amarci, provate a non odiarci, a comprendere, a mettervi nei nostri panni». «Umberto Eco diceva “Chi non legge avrà vissuto una sola vita: la propria” – afferma il consigliere Biancamaria Balzano – Attraverso le letture suggerite dai salotti letterari metesi, in questi ultimi anni, abbiamo avuto occasione di viverne tante, conoscendo importanti autori e affrontando i temi più vari, imparando a cambiare punto di vista e trovandoci protagonisti di storie apparentemente tanto lontane da noi. Soprattutto le piccole comunità come la nostra, hanno la necessità di accogliere appuntamenti che diano loro la possibilità di ascoltare, conoscere e fermarsi per un attimo a riflettere». L’evento è realizzato in collaborazione con la Libreria Ubik di Vico Equense, il Sorrento Pride e gli Sbarbagianni Genuflessi. Accanto all’Associazione ospitante il ristorante/pizzeria Mazz&Panell, eccellenza del territorio metese che offrirà un gustoso buffet agli ospiti del salotto letterario.   Alessandro Cozzolino: L’autore napoletano, originario di Torre del Greco, è attivista omosessuale, scrittore e coach professionale. Negli anni ha incontrato e sostenuto persone gay che, nella sua più recente pubblicazione “Volevo solo essere felice” sono testimoni diretti di una realtà ancora tutta da sdoganare. Questo libro ha l’obiettivo di fare chiarezza, pagina dopo pagina, […]

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Orologi subacquei: come scegliere il modello più adatto

Il settore dell’orologeria sta vivendo un momento di successo anche se ancora non ha raggiunto i numeri del 2015, anno in cui si è registrato un aumento decisivo. Tra i numerosi modelli proposti dai vari brand sul mercato, gli orologi subacquei rappresentano una delle preferenze indipendentemente dal genere e dalla fascia di età. Un accessorio che mette tutti d’accordo. Il motivo è semplice: si tratta di un accessorio estremamente utile, versatile e spesso anche alla moda. Gli orologi subacquei colorati sono i più in voga d’estate. Nessuno sa resistere al loro fascino, all’allegria e al colore dei vecchi Scuba degli anni 80-90, con cui generazioni di ragazzini sono cresciuti. Ad oggi però si contrappongono modelli di marche come Swatch che ogni estate propongono colorazioni e trame diverse perfette da abbinare a costume ed infradito preferiti. A quanto pare, sembra proprio che la moda degli orologi capaci di resistere all’acqua riesca con naturalezza a convivere con le tendenze più audaci come tatuaggi, abiti firmati e capelli rosa. Novità o tradizione? Si può assolutamente dire che gli orologi subacquei non sono certo una novità. Il primo modello fu realizzato verso gli anni 20, anche se è nel 1926 che il fondatore della ben nota Rolex, Hand Wilsdorf creò un orologio da polso impermeabile e resistente alla polvere chiamato Oyster. Fu testato da Mercedes Gleitze un anno dopo, durante il tentativo di attraversare la Manica a nuoto. Nonostante questo primo esemplare, fu la Omega a creare linee di orologi subacquei non esclusivamente per nuotatori. Due anni dopo, precisamente nel 1934 fu Panerai a buttarsi nell’avventura della produzione di questi orologi. Il seguito è ben noto a tutti. È il 1956, però, l’anno che segna una svolta nel settore, anno in cui questi accessori sono stati considerati i più resistenti e precisi in assoluto. In questo anno, infatti, durante l’uscita di The Silent World, uno dei primi documentari ad utilizzare una cinematografia subacquea, il co-regista Jacques-Yves Cousteau indossava un Rolex Oyster Perpetual Submariner, cioè il primo orologio da polso di precisione sviluppato per l’uso sottomarino. Questo non basta, perché poco tempo dopo è stato visto indossare a Sir Edmund Hillary mentre raggiungeva la cima del Monte Everest in una delle prime spedizioni. Da questo momento nessuno potrà fare a meno degli orologi impermeabili.

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Fun e Tech

Rimanere concentrati alla guida: 5 consigli utili

Quando ci si trova a guidare per molte ore non sempre è facile rimanere concentrati e ben svegli. Ecco 5 facili consigli da seguire per mantenersi nelle migliori condizioni possibili per guidare la propria vettura. Quando si devono percorrere dei viaggi molto lunghi, è facile che in alcuni momenti ci si senta particolarmente stanchi. Per evitare questo problema, è bene seguire una serie di semplici consigli e suggerimenti. Quando un automobilista è distratto, può diventare un problema per sé stesso, per le persone che sono sulla stessa vettura e anche per le persone che incontra alla guida. In pochi secondi, può succedere che si creino le condizioni per un incidente. 1. Avere una vettura in perfette condizioni Il primo punto da prendere in considerazione, è quello di avere una vettura in grado di rispondere anche alle condizioni di guida più estreme e improvvise. Una frenata all’ultimo minuto, una brusca manovra o altro in alcuni casi possono essere evitati. Avere un impianto frenante in ottime condizioni, la giusta pressione dei pneumatici e dei pneumatici non consumati è molto importante. Per chi vuole ottenere maggiori informazioni su come tenere nel migliore dei modi la propria vettura, Oponeo offre una serie di consigli del tutto gratuiti (il sito internet si può raggiungere a questo indirizzo www.oponeo.it). Sulle pagine del catalogo online, si possono acquistare pneumatici delle migliori marche come Michelin, Bridgestone e Pirelli. Una vettura dove è stata eseguita la giusta manutenzione, risponderà in maniera sicuramente più reattiva di una dove non è stata eseguita nessuna manutenzione o controllo. 2. Rimani ben idratato Essere disidratati porta a ridurre le proprie prestazioni cognitive. Questo, può portare ad effetti dannosi quando ci si trova alla guida di un mezzo e si deve elaborare una serie di informazioni nel più breve tempo possibile. Un conducente leggermente disidratato ha il doppio delle probabilità di commettere degli errori alla guida di uno che è idratato. Avere una bottiglia – o più bottiglie di acqua se si guida in estate – nella propria macchina può essere molto importante. Possono anche non essere fresche, l’importante è che siano presenti e pronte all’utilizzo senza far togliere gli occhi dalla strada a chi guida. 3. Non guidare quando si è stanchi Quando si è alla guida da assonnati nelle ore notturne, i propri riflessi non sono sicuramente reattivi come durante le ore diurne. Per chi deve percorrere molti chilometri durante la notte, e magari ha delle ore di sonno arretrate, è bene che abbia una persona al suo fianco per mantenere vigile il cervello. Nel caso si deve guidare da soli il proprio mezzo, è bene prendere in considerazione la possibilità di fermarsi e schiacciare un pisolino. In questo modo, si dà la possibilità al cervello e al corpo di riposarsi e recuperare lucidità. 4. Non usare il telefono alla guida Quando si guida è bene non utilizzare il telefono o il personal computer per qualsiasi motivo. In una buona percentuale di incidenti in città o nelle strade a percorrenza veloce, il […]

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PostCardFrom, la guida gratuita che racconta il Cilento

Ritorna il fantastico viaggio alla scoperta del Cilento con PostCardFrom, guida turistica arrivata alla sua seconda edizione. Terra ricca di cultura, arte, storia, presidi. Terra viva e incontaminata, impreziosita dai suoi tanti paesi pregni di bellezza; piccoli centri che si affacciano sul mare o in aree interne poco note, ma ricche di beni da valorizzare. Così, da un’idea del giornalista enogastronomico Bruno Sodano (firma del Luciano Pignataro Wine Blog, Info Cilento e collaboratore della guida del Touring Club), nasce una Guida dedicata al Cilento che ha come obiettivo quello di raccontare non solo un territorio, ma tutti i meravigliosi prodotti che produce e che conserva da secoli. Ventidue Paesi, Presidi Slow Food, prodotti e tanti chef che hanno omaggiato la guida con gustose ricette utilizzando prodotti cilentani. Il tutto in 132 pagine con un’ouverture d’eccezione fatta dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, che qui ha le sue origini.  Decanta infatti, con lo stile inconfondibile del decano, quanto valore abbia lo stile di vita del Cilento, Patrimonio dell’Umanità.  E quanto questo sia la vera ricchezza di questi luoghi. Il viaggio, che inizia da Paestum fino e arriva a Scario, è ricco di foto e informazioni utili al turista. Un racconto di varie realtà che si schiuderanno con tutti i loro segreti allo al fine di far conoscere la vera essenza di questo ricchissimo territorio. Ovviamente anche tante informazioni sulla Dieta Mediterranea, stile alimentare e di vita che fu osservato nel Cilento dal fisiatra Ancel Keys. La guida turistica territoriale ed enogastronomica è stata realizzata dall’Associazione NoProfit “Vivi il Territorio”; Coordinamento, cura dei testi e raccolta del materiale fatta da Bruno Sodano, parte grafica curata da Domenico Grottoli, Truebag – www.truebag.it Il Progetto è stato Patrocinato dalla Regione Campania e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni; Partner Perrella Distribuzione e Solania; Main Sponsor Antonio Amato. La guida sarà distribuita in modalità cartacea in tutto il territorio cilentano ed è disponibile il download gratuito del PDF direttamente dal sito www.postcardfrom.it

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Transiti di arte mediterranea, mercoledì 24 luglio la conferenza stampa

Mercoledì 24 luglio ore 11.00, negli spazi del PAN/ Palazzo Delle Arti di Napoli, sala Di Stefano, cittadini e giornalisti sono invitati alla presentazione del programma della 5^edizione di Napoli Expò Art Polis. La rassegna, dedicata ai differenti linguaggi dell’arte contemporanea, con oltre 70 artisti in mostra, sarà inaugurata il 14 settembre e aperta al pubblico fino al 10 novembre 2019, con un calendario ricco di eventi e l’augurio di un accogliente autunno partenopeo sotto il felice segno dell’arte. Interverranno alla presentazione: l’assessore Nino Daniele, la curatrice e ideatrice della rassegna Daniela Wollmann, l’artista Rosalia Porcaro, il musicista Marco Fasano, il critico Gianpasquale Greco, le giornaliste Carla Miro e Lucilla Parlato. N.E. A. POLIS è organizzato dall’associazione culturale RivoluzionART/CreativiATTIVI in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e la media partnership di Radio LDR che sarà presente durante tutta la rassegna per la diffusione sui propri canali. Tema di questa edizione è: MILLE COLORI Napoli la città dell’accoglienza. Anche quest’anno il percorso espositivo sarà affiancato da performance musicali, artistiche, coreutiche, inviti alla lettura e tanti altri magici incontri nell’ambito del Salotto Napoli con.., che dà voce e spazio ai professionisti dello spettacolo e della cultura partenopea e non solo.  Un’intera sala sarà dedicata a Gualtiero Passani, ultimo tra gli allievi di Pablo Picasso, mentre, nella sala video saranno proiettati due documenti: il primo in ricordo del giornalista Luigi Necco; il secondo, Q1191 Vincenzo Gemito a Napoli, edito da Identità Insorgenti e dedicato al grande artista per i novant’anni dalla sua morte. Quest’anno farà parte integrante della rassegna anche la VI^ edizione del Premio artistico “Arte & Rivoluzione”, dedicato alla memoria delle Quattro giornate di Napoli e di tutte le rivolte popolari della nostra terra, sempre a cura di Daniela Wollmann, con Arnaldo Delehaye e Giuseppe Aragno. Per l’edizione 2019 Napoli Expò Art Polis si avvale della collaborazione dell’architetto Bruno Cuomo per l’allestimento, di ARCSTUDIO per le referenze grafiche e fotografiche, catalogo bilingue, con testi a cura di Gianpasquale Greco, complementi arredo HYUMAN. Info e contatti: Daniela Wollmann –  [email protected]  – cell. +39 335 8789202 Associazione CreativiATTIVI/rivoluzionART – [email protected] Ufficio Stampa: Francesca Panico – [email protected]  – cell. + 39 348 3452978

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Fun e Tech

L’orologio Michael Kors e le nuove tendenze del mercato

Gli orologi fanno parte di una di quelle categorie di accessori che dopo un lungo periodo di stop sono tornati a essere un must have. Tutti indossano un orologio, donne e uomini senza distinzione così come non c’è distinzione di età. Caratterizzato da un momento di crisi, il mercato degli orologi oggi sembra aver rialzato la testa. I numeri lo confermano. Nel 2018 il mercato italiano degli orologi valeva circa 1,4 miliardi di euro pari a 6,5 milioni di pezzi venduti. Secondo i dati elaborati da GfK per Assorologi, c’è stata una ripresa oltre che una certa stabilità. Come in ogni settore ci sono i brand più o meno apprezzati, uno di quelli più richiesti in questo scenario è l’orologio Michael Kors femminile, adatto a qualsiasi occasione e a qualsiasi outfit grazie ai suoi materiali e ai suoi diversi modelli. Un altro dato che emerge dalla ricerca è che il prezzo medio degli orologi venduti dal canale gioielleria a italiani e stranieri è in aumento, precisamente è passato da 236 a 245 euro. Il canale delle gioiellerie ed orologerie, sia quelle tradizionali che quelle ubicate all’interno di un centro commerciale, continuano anche se lentamente a perdere quote di mercato. Vi transita, infatti, il 44,5% delle vendite a quantità contro il 46% dell’anno precedente e il 48% a valore contro il 50% del 2017. I canali più utilizzati Tra gli altri dati che sono emersi dalla ricerca GfK c’è il dettaglio dei canali di acquisto. Internet è ancora un canale in ascesa, in questo caso si tratta sia di siti ufficiali che di aste e di commercio elettronico.  A volume questo canale movimenta un terzo dell’intero mercato, precisamente il 29,4% contro il 28,2% dell’anno precedente. Ha però rallentato l’incredibile crescita a valore evidenziata nel 2017. Si tratta del 21,1% rispetto al 23,5% di quell’anno. Tutto questo a fronte della continua perdita delle orologerie e gioiellerie, fino a poco tempo fa considerate l’unico canale utile e sicuro per questo tipo di acquisto. Sia che si tratti dell’orologio Michael Kors che di qualsiasi altro, sembra che vengano acquistati maggiormente nel mese di dicembre, si parla del 22% a valore e quantità, ma questa tendenza non è legata a una specifica ragione/ricorrenza, come invece si potrebbe pensare. Come si acquistano? C’è da dire che un orologio si acquista per un motivo che è legato al gusto personale. Ci sono perà delle motivazioni principali di acquisto che negli ultimi anni sembrano essere il design per il 38,4% e il prezzo con il 33%. Anche la fiducia e la conoscenza del marchio, quindi la brand awareness è motivo di acquisto per il 27%. Anche l’orologio Michael Kors risponde a questa tendenza, diventando uno degli accessori più apprezzati non soltanto per la sua bellezza ma anche per la sua versatilità, essendo adatto a qualsiasi occasione e outfit. Sembra essere la donna ad amare di più questo brand, perché incontra le sue esigenze e i suoi gusti personali con armonia e naturalezza. Realizzati in acciaio, con cinturini in maglia […]

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Premio Napoli c’è, il 15 luglio al Bagno Elena

In occasione della sua XV edizione, il Premio Napoli c’è, ideato da Rosario Bianco, patron di Rogiosi editore, e assegnato dalla rivista l’Espresso napoletano, si propone in versione estiva con il titolo “Sotto le stelle”. La serata di gala sarà ospitata, lunedì 15 luglio, alle 20, al Bagno Elena, fiore all’occhiello della costa posillipina, accanto allo storico e meraviglioso Palazzo Donn’Anna. A presentare la manifestazione sarà come di consueto Gino Rivieccio, accompagnato in questa versione estiva da Noemi De Falco. Sul palcoscenico, ad allietare gli ospiti, la musica dei NeaCo’ – Neapolitan Contamination. “Il Premio Napoli c’è nasce nel 2005, in risposta alla copertina dell’Espresso NAPOLI ADDIO – racconta Rosario Bianco –. Napoli non è una città facile ma, senza temere di peccare di campanilismo, è davvero la città più bella del mondo. È un posto in cui tante persone laboriose si danno da fare, per migliorare la città e aiutare chi ne ha bisogno, con abnegazione, impegno quotidiano e generosità. In diversi ambiti: giustizia, medicina, associazionismo, sociale, giornalismo. Nel 2005 ci fu un solo premiato: Napoli”. “Le stelle sono tutti i napoletani, che, con il loro impegno quotidiano, diventano faro e guida per le giovani generazioni; diventano veicolo dei valori della legalità, solidarietà e accoglienza – continua Bianco –. Napoletani, ma anche campani, che mostrano saggezza, impegno e equilibrio nel racconto e si adoperano concretamente per valorizzare e promuovere il territorio. E sono tutti coloro che vegliano sulla nostra città, garantendo l’affermazione della legalità e della civiltà, e contribuendo a rendere Napoli più brillante”. Il Premio Napoli c’è viene assegnato ogni anno a coloro che si siano adoperati, a Napoli e più in generale in Campania, attraverso il loro impegno personale o associativo, nella promozione dei valori di cultura, legalità, solidarietà, valori che la rivista si impegna ogni mese a diffondere. “L’Espresso napoletano, da sempre, si propone come rivista che racconta le tradizioni del nostro popolo, le sue radici, promuovendone la conoscenza tra i lettori attraverso i suoi articoli, e in questo modo cercando di contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione – conclude Bianco –. Il suo impegno si rivolge in maniera particolare alle giovani generazioni, alle quali cerca di trasferire quei valori che gli uomini e le donne di domani potranno affermare saldamente”. In quindici anni, il Premio Napoli c’è, rivolto alla Napoli positiva, alla Napoli che costruisce, alla Napoli che c’è, è diventato un appuntamento fisso e molto atteso per tanti. Ai premiati va una scultura del Maestro Lello Esposito, creata per l’occasione, e un box benessere Pausylia Therme. Quest’anno, il Premio Napoli c’è sarà assegnato a Gino Aveta, autore Rai; Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia; Luigi Carbone, consigliere di Stato; Fabia D’Andrea, vice capo di gabinetto del Ministero del Lavoro; Ubaldo Del Monaco, comandante provinciale Arma dei Carabinieri; Antonino Della Notte, imprenditore della ristorazione; Luigi Esposito e Rosario Morra (in arte Gigi e Ross), attori e autori; Ettore Ferrara, già Presidente del Tribunale di Napoli; Ignazio Gibilaro, generale di corpo d’armata, comandante interregionale dell’Italia meridionale della Guardia di Finanza; Domenico Napolitano, Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli; Antonio Parlati, vice direttore del centro produzione RAI di Napoli e presidente della sezione […]

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RADA: Cibo, Mare… Positano!

In una località ad alto tasso di bellezza, ovvero Positano, esiste un posto ove l’armonia, la grazia e l‘intimità sono di casa: si tratta del Rada, incantevole locale ubicato sulla Spiaggia Grande.  Una location suggestiva ove si può trascorrere una piacevole serata “al riparo” da tutto ciò che interferisce con la naturale bellezza di questo paradiso terrestre, avvolti da una magica atmosfera d’acqua e di luce che caratterizza questo locale. Non a caso il termine “rada” indica una insenatura, riparata dall’azione dei venti e dalla violenza delle mareggiate, dove le imbarcazioni possono sostare in sicurezza al riparo dalle correnti. Basterebbe anche solo il panorama a far sentire appagato chi si siede ai tavoli del Rada. Tuttavia le creazioni dello chef executive della struttura, Nunzio Spagnuolo, contribuiscono a stimolare i cinque sensi riuscendo addirittura a distrarre gli ospiti dalle bellezze del posto attraverso un trionfo di gusto, semplicità ed eleganza. Lo chef (reduce da numerose collaborazioni “stellate”, tra tutte quella con Gualtiero Marchesi) ha applicato i concetti alla base dell’apprezzatissima “moda mare Positano” – ovvero semplicità, artigianalità, eleganza – alla cucina del Rada e ha avviato una tendenza gastronomica che andrà sicuramente per la maggiore nei prossimi mesi: “Cibo, Mare… Positano!”, tre elementi per una dinner experience esclusiva. Le eccellenze dell’enogastronomia Made in Campania, e la ricchezza del patrimonio culturale e naturalistico di questa regione sono le motivazioni di viaggio per i turisti italiani e stranieri in vacanza a Positano. Perciò lo chef predilige le piccole produzioni locali, seleziona solo ingredienti di primissima qualità, meglio se a filiera corta, a cui abbina ingredienti anche insoliti. Così il primo antipasto del menù del Rada è un gran crudo di mare con granita Franciacorta e lime, mentre in un altro antipasto la triglia si arricchisce di una salsa ai ricci e schiuma di latte. Sorprendenti i primi: il risotto Carnaroli con i piselli incontra la pescatrice e lo zabaione al limone; giocano in casa gli ingredienti di un altro primo piatto, ovvero i paccheri di Gragnano con gambero rosso, melanzane e stracciata di bufala; le tagliatelle romagnole sposano i totani e le patate alla Praianese (ricetta tipica della Costiera Amalfitana).  Il momento del secondo è riservato a un crostaceo nobile, ovvero l’astice, che sceglie i sapori decisi della salsa bernese allo zafferano. Una valida e altrettanto particolare alternativa è il filetto di rombo in crosta mediterranea con purea di patate alla vaniglia e sorbetto al sedano. Un menù così importante deve tenere alte le aspettative di chi al dessert proprio non riesce a rinunciare: così, ad esempio, il pistacchio incontra i lamponi e il Campari… Una liaison tra mare e buon cibo, da vivere rigorosamente a lume di candela. Infatti il ristorante è aperto solo la sera. La terrazza panoramica del Rada ospita il mondano lounge bar Fly, mentre al piano terra si trova la storica discoteca più bella della Campania, ovvero il “Music on the Rocks” (punto di riferimento della movida costiera). Suggestiva la cantina scavata nella roccia come tutti gli altri ambienti fin qui descritti. Il […]

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Fun e Tech

La concorrenza potente: la veloce ascesa di Iliad

Incredibile come la società Iliad sia stata in grado, in pochissimo tempo, di mettere in seria difficoltà le altre compagnie telefoniche, con offerte straordinarie che non potevano andare perdute. Le cifre mostrano un coraggio e un senso dell’affare unico, e così Iliad poco alla volta, ha conquistato la fiducia e la fedeltà di pi di 2 milioni di utenti, e questo solamente nei primi mesi del lancio. I numeri, destinati dunque ad una crescita esponenziale, derivano da una strategia di vendita e commerciale vincente, che propone un offerta tariffaria per tutta la vita, a costi assolutamente accessibili, offrendo un servizio di assistenza all’avanguardia, e di qualità. Andiamo però ad analizzare più da vicino, i numeri che hanno e che andranno a caratterizzare i numeri della compagnia telefonica. La nascita e lo sviluppo La compagnia telefonica Iliad nasce in Francia nel 1990, per mano dell’imprenditore Xavier Niel, che tutt’ora detiene più del 50% del pacchetto azionario. La società come precedentemente detto, si occupa di telefonia mobile, fissa, internet e addirittura servizi di Hosting. Solo nel 2003, la società ottiene i permessi per creare la propria linea DSL, e solo in Francia. L’anno successivo a questo traguardo, Iliad entra ufficialmente in borsa, prendendo immediatamente quota. Una società, quella Francese, che non conosce crisi, e che si ritrova ad investire addirittura del denaro, acquisendo nel 2008 Alice France, direttamente da Telecom Italia, per la bellezza di 775 milioni di euro, posizionandosi infine secondo nella classifica di utenza media in Francia, immediatamente dietro Orange. Bisogna però aspettare il 2016 per vedere finalmente giungere in Italia l’ormai grande e potente società telefonica Parigina, che brevemente conquista utenti in tutta la penisola nostrana. L’ascesa di Iliad in Italia La società Francese trova spazio in Italia, come precedentemente detto, solo nel 2016. Circa 3 anni fa. E’ però determinante sottolineare come il lancio della stessa compagnia telefonica in Italia risalga però allo scorso anno, proprio nel 2018. Una compagnia che, in Italia almeno, è assolutamente giovanissima, ma non priva di ambizioni e di potere economico. L’ascesa è rapida è spietata, con la compagnia che nel corso del tempo rilascia diversi annunci sul quantitativo di utenti che hanno aderito alle offerte presentate nel corso dei mesi del lancio: Il 18 Luglio dello scorso anno, Iliad Italia annuncia di aver raggiunto, dopo appena due mesi dal lancio della stessa società sul mercato, il milione di utenti. Questo, è il primo risultato a fronte di pochissimi giorni dal lancio. Il 4 settembre dell’anno passato, la società Francese ormai nota anche nella penisola tricolore, rende noti nuovamente i numeri di adesione alle tariffe, annunciando che, all’inizio di agosto, la società ha già raggiunto il milione e mezzo di untenti. Passano appena due giorni, e il 6 settembre del 2018, Iliad Italia annuncia fieramente di aver raggiunto i 2 milioni di utenti attivi. L’ultimo dato sull’affluenza, reso noto proprio dalla società Franco-Italica, parla di circa 3,3 milioni di utente nella penisola nostrana. Dato risalente, questo, al 31 marzo 2019. Insomma, straordinari i numeri […]

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