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Sicurezza online: quali sono le regole da seguire per non correre rischi?

Internet è ormai un luogo sempre più affollato e frequentato. Basti pensare che più del 50 per cento della popolazione mondiale ha accesso a Internet e si arriva quasi al 75 per cento a livello italiano. Al mondo, infatti, su una popolazione di 7,593 miliardi di persone, più di 4 miliardi si connettono a Internet, con una crescita del 7 per cento, rispetto all’anno precedente. Numeri che fanno capire bene l’importanza di internet per la nostra società, non solo per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche quello dello svago. Sono in crescita, infatti, gli utenti che si affidano alla rete per coltivare le proprie passioni, come ad esempio le serie tv in streaming oppure i giochi su NetBet Casino Live. I rischi della rete Per navigare su internet in sicurezza, senza mettere a rischio i propri dati, occorre però seguire alcune semplici regole. La rete, infatti, può essere un luogo ricco di insidie che in alcuni casi possono avere delle conseguenze drammatiche. Pensiamo al cyberbullismo, fenomeno nato con la Rete. Un click e in pochi secondi la vita di un ragazzo va in frantumi. Internet, purtroppo, è il mezzo che ha creato il revenge porn e la sextortion. Il primo consiste nella condivisione di immagini dell’ex per vendetta. Il secondo, invece, è una tecnica con cui i cybercriminali adescano una persona sul web, si fanno mandare una foto osé e minacciano di pubblicarla se la vittima non paga. Spesso le figure più colpite sono quelle più fragili, come i giovani e i bambini. Internet è anche lo strumento che ha creato i virus e contribuito a mettere a repentaglio non solo i sistemi informatici ma anche la vita delle stesse persone. Oggi tutto è connesso, anche i dispositivi che abbiamo in casa. Negli ultimi anni, inoltre, internet è il luogo perfetto per la proliferazione delle fake news. Una notizia falsa può aprire ampi dibattiti politici e influenzare l’esito di una tornata elettorale, o creare una sommossa popolare. Una fake news, a volte, è in grado di disintegrare la reputazione di una persona. Come proteggersi Come detto in precedenza ci sono alcune regole da seguire per navigare in internet in maniera tranquilla e sicura. Il primo consiglio è di prestare attenzione ai login attraverso i social. Certamente si tratta di piattaforme di relazioni, divertenti, stimolanti e che hanno generato nuovi professionisti e tante altre cose meravigliose. Sono anche strumenti a cui noi però regaliamo una grande quantità di dati riguardanti la nostra vita. Il caso di Cambridge Analytica è un esempio eclatante di come i problemi di sicurezza informatica ci siano a tutti i livelli. Per tornare al pratico è consigliabile non informare chiunque se decidiamo di partire per un lungo viaggio lasciando la nostra casa incustodita… Infine, accedere ad app o a piattaforme online facendo i login tramite un social comporta in automatico la cessione di tutte le informazioni che abbiamo ceduto a quel social. Occhio poi alle informazioni che forniamo. Se per registrarsi da qualche parte basta una […]

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“SAPORI SOTTO LE STELLE”, il 6 luglio a Salerno

Il piacere di una cena d’estate accanto al mare Lunedì 6 luglio ore 20.30, presso Goccia A Mare a Salerno, si terrà la cena evento “SAPORI SOTTO LE STELLE”, a pochi passi dal mare che guarda il Golfo di Salerno. Con l’organizzazione di Angela Merolla, continuano in riva al mare, i lunedì di gusto dell’Osteria VinoRosso di Nocera Superiore in collaborazione con OPERA Chef at Home. Lo chef Andrea Ferrara, proporrà alcuni dei piatti della tradizione realizzati quotidianamente a Osteria VinoRosso. “SAPORI SOTTO LE STELLE” vedrà inoltre piatti creati dagli chef di OPERA Chef at Home, professionisti della ristorazione che curano eventi esclusivi a  domicilio. Il team OPERA, capitanato dallo chef Fabio Ometo porterà ai fornelli e in sala: Tommaso Di Palma-chef Francesco Onze-chef Walter Perna La Torre – Maitre di sala Alessandro Esposito- Maitre di sala A concludere il ventaglio di sapori, ci penserà il maestro pasticcere Sabatino Sirica con un cooking show dedicato al “BABA’ NAPOLETANO”   Menù Mozzarella di bufala Scamorza al limone Ricottina alla colatura di alici di Cetara   ANTIPASTO DI TERRA “VinoRosso” Granatine di melanzane con pane raffermo e basilico fresco Involtini di zucchine con ricotta e caciocavallo irpino Involtini di melanzane con provola affumicata e salsa di datterini Zeppoline con fiori di zucca   ANTIPASTO DI MARE “OPERA Chef at Home” TRILOGIA POSILLIPINA Trancetto di tonno con crema di broccolo romanesco Gamberi scottati su salsa di porro Bocconcini di ricciola in tempura al finocchietto con crema di ricotta e pomodoro PRIMO “VinoRosso” Scarpariello Scostumato   PRIMO “OPERA Chef at Home” Risotto con crostacei e agrumi SECONDO Baccalà fritto con cipolla di Montoro Alici di Cetara fritte PANE Bocconcino di semola Grissini di mais con semi di zucca Grissini ai 9 cereali DOLCE Babà napoletano di Sabatino Sirica   Vini in abbinamento: Giannitessari Spumante Lessini Durello extra dry Giannitessari Soave Classico Monte Tenda annata 2019 Le Origini Aglianico rosato annata 2019 Liquore in abbinamento: Antica Distilleria Petrone “ELIXIR FALERNUM” Liquore nobilitato in barrique con brandy invecchiato 3 anni.   Costo cena-vini inclusi euro 40 a persona Per Info e Prenotazioni: 347 797 4178

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Undici Fondazioni campane firmano un manifesto per la ripartenza, con valori condivisi, scambi e collaborazioni nell’era post Covid

Undici Fondazioni campane sottoscrivono un manifesto post Covid, basandosi su quattro punti fondamentali: la condivisione di valori comuni, lo scambio di risorse di vario genere, secondo disponibilità e necessità, la collaborazione per linee tematiche e/o territoriali su bandi pubblici e privati e una collaborazione allargata per interventi di portata più ampia. Il tutto nell’interesse delle proprie comunità, con un approccio basato sul dialogo e il confronto con realtà interessate alla crescita di questi territori. I firmatari sono campani, appartenenti alla rete di Assifero, L’Associazione Italiana delle Fondazioni ed Enti della Filantropia istituzionale: Fondazione Achille Scudieri, Fondazione Angelo Affinita, Fondazione Alessandro Pavesi,  Fondazione Comunità San Gennaro, Fondazione Comunità Salernitana, Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo,  Fondazione Grimaldi, Fondazione Le Quattro Stelle, Fondazione Pianoterra, FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli Napoli e Pio Monte della Misericordia. Un gruppo eterogeneo, oltre che per forma giuridica, anche per storia pregressa, radicamento nei territori e mission perseguite, ma capace, nel suo complesso, di esprimere una massa critica importante per la Campania. “La partecipazione ad Assifero ha rafforzato in noi la consapevolezza del valore della cooperazione e della condivisione. – questa la dichiarazione congiunta delle undici Fondazioni-. La drammatica crisi degli ultimi mesi ci ha convinti della necessità di un coordinamento che, mantenendo intatta l’autonomia delle singole organizzazioni, ci consenta di essere più efficaci per le comunità di riferimento, considerando le  differenze tra le nostre realtà una ricchezza”.     Le iniziative istituzionali di Assifero hanno consentito, nel tempo, di creare e accrescere conoscenza e relazione tra i Soci. L’esplosione dell’emergenza sanitaria e la conseguente sospensione degli eventi pubblici hanno accresciuto la motivazione nell’instaurare un rapporto più stretto tra i Soci campani e hanno acuito la necessità di un dialogo più serrato su temi di comune interesse che, di giorno in giorno, si coagulavano in una vera e propria emergenza non solo sanitaria, ma anche economica, sociale e culturale. Da qui l’idea di condividere informazioni circa le azioni poste in essere dalle singole Fondazioni, che hanno potuto verificare la significativa portata complessiva del loro intervento, sia in termini di valori che di quantità: circa 1,6 milioni € impegnati in Campania (più circa 300mila € nell’area del Mediterraneo tra Sud Italia e paesi circostanti) per aiuti distribuiti dall’ambito igienico-sanitario (oltre 66mila pezzi tra mascherine, guanti, maschere alternative e pannolini, 1 sala Tac attrezzata, 1 sistema di monitoraggio da remoto di terapia intensiva, 7 ventilatori e 14 caschi per ventilazione più 4 generatori, docce per senzatetto, attrezzature e servizi vari per bambini/scuole), a quello alimentare (circa 190 tonnellate tra pasta, pane, dolci pasquali, alimenti per bambini e altri beni di prima necessità), ed infine a quello educativo (oltre 900 libri, 40 tablet, 2 piattaforme online). Il passo successivo è la ricerca dei punti di possibile collaborazione per obiettivi più ambiziosi, da perseguire attraverso un’azione coordinata degli undici Soci Campani, secondo i principi stabiliti nel nuovo Manifesto. MANIFESTO DEL COORDINAMENTO DEI SOCI CAMPANI DI ASSIFERO Le Organizzazioni di seguito elencate sottoscrivono il presente manifesto con l’intento di affermare pubblicamente e diffondere all’esterno i punti fondamentali alla base della decisione di unirsi in un Coordinamento basato sull’obiettivo fondamentale di un significativo incremento del proprio potenziale di impatto a beneficio delle comunità di riferimento poste al centro delle rispettive mission: 1)    la condivisione di valori, a partire da quelli espressi nella Carta dei Principi di Responsabilità di […]

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Riapre domani il Punta Molino, il Grand Hotel del jet set internazionale e della dolcevita ischitana

Tutto pronto nell’isola verde per la riapertura del Grand Hotel Punta Molino: i servizi rivisti per rispettare le misure anti-covid diventano servizi esclusivi. Mercoledì primo luglio a Ischia turisti italiani e stranieri sono accolti dall’imprenditore Eugenio Ossani con l’organico al completo, per garantire la massima sicurezza e la migliore accoglienza. Le stesse messe in campo in occasione del vertice dei ministri del G7, ospitato al Punta Molino nel 2017 e al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei colossi del web: Microsoft, Facebook, Twitter, Google. Si tiene fede alle prenotazioni non cancellate della clientela internazionale e italiana, desiderosa di soggiornare nel grande albergo situato nell’omonima baia, set di alcune scene de ‘Il talento di mister Ripley’ con Jude Law, Matt Damon e Gwyneth Paltrow. L’albergo è in attività da oltre 50 anni; il numero delle camere è stato ridotto, ma il personale è rimasto invariato. “Ci siamo preparati in tempo nonostante le difficoltà – spiega Ossani – abbiamo sfruttato le restrizioni per ritornare a un turismo più naturale e per riaprire nel pieno rispetto di tutte le misure anti-covid. Garantiamo servizi esclusivi e una vacanza indimenticabile in un grande albergo che ha ospitato tutti: dai grandi della terra ai protagonisti jet set internazionale”. “I servizi che sono stati rivisitati per rispettare le misure anti covid – spiega il direttore Fulvio Gaglione – sono stati da noi trasformati in asset dedicati e privilegiati.  Abbiamo dunque fatto di più, trasformando l’idea di un limitas nel servizio in un servizio destinato a pochi. Abbiamo ad esempio deciso di assegnare per ogni camera prenotata un ombrellone con due lettini. Per garantire la sicurezza, i menù e i materiali informativi sono stati digitalizzati e c’è la possibilità per chi è in spiaggia di ordinare i piatti preferiti direttamente via WhatsApp”. In cucina chef Alfonso Arcamone, celebre il menù di piatti ischitani servito in occasione del G7, dove spiccava la donzella, tipico pesce da scogliera, che viene pescato nei pressi della Baia di Punta Molino e servito tutt’oggi. L’organizzazione prevede per la colazione buffet assistito e menù à la carte (digitalizzato) per i clienti con altre esigenze. A cena i cavalli di battaglia dello chef e del suo secondo Giovanni Fiorentino come il coniglio all’ischitana e le pietanze della tradizione isolana e campana. Piatto dell’estate 2020: Luvaro scottato con la sua pelle in crema di cicerchie e gocce di pesto di basilico dell’isola. Ogni mattina è presente un medico o un infermiere, che assistono ai controlli e tutto il giorno, sulla spiaggia, c’è uno stewart che provvede alle sanificazioni. Anche nelle stanze tutto il cartaceo è stato digitalizzato e agli ospiti che non vogliono o che possono utilizzare dispositivi tecnologici verranno forniti menù e brochure perfettamente sigillati. Costruito nel 1968 e progettato da un docente di Scienze delle costruzioni su un piano di lavoro avveniristico, è possibile da tutte le camere del Punta Molino godere della vista del Castello aragonese. L’isola e l’albergo erano popolati da attori, intellettuali, registi, capitani d’azienda, da Elsa Morante a Pablo Neruda fino a […]

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Bacalajuò di Acerra riparte con i classici e col nuovissimo quinto quarto “nobile”  

Poco più di due anni di vita ma progetto di ristorazione già ben solido per Bacalajuò, grazioso e accogliente locale creato da Luigi Esposito a pochi passi dal Castello di Acerra. Esposito fonda Bacalajuò nel marzo 2018 forte di una lunga tradizione che lega la sua famiglia da quattro generazioni all’importazione e alla commercializzazione di baccalà e stoccafisso. A dare una marcia in più al prodotto degli Esposito è l’acqua di Acerra, proveniente dall’acquedotto del Serino, che già agli inizi del ‘900 colpì il nonno di Luigi per le sue qualità eccezionali nel rigenerare lo stoccafisso e dissalare il baccalà. La forza di Bacalajuò sta proprio nell’alta qualità della materia prima di cui Luigi è profondo conoscitore e nella sapiente trasformazione da parte dello chef Arona “Ronny” Santoliquido che riesce a valorizzare il prodotto senza stravolgerlo. Da qualche settimana, dopo la sosta imposta dal Covid, Bacalajuò ha riaperto i suoi battenti col menu estivo che ad alcuni cavalli di battaglia affianca una pregiata novità: il quinto quarto “nobile” di Gadus Morhua. Se comunemente con l’espressione quinto quarto si indicano parti meno pregiate della carne o del pesce, nel caso specifico, invece, il quinto quarto scelto da Esposito è stato definito nobile per l’unicità del gusto apprezzata dai veri intenditori. Si tratta dei difficilmente reperibili ventricelli di stoccafisso che Santoliquido, dopo averli accuratamente ripuliti, propone all’insalata condendoli solo con limone e sale, un po’ come si fa per la carne con “’o per e ‘o muss”. Tra gli “evergreen” presenti in carta i molto richiesti Paccheri con genovese e baccalà, Baccalà in cassuola e il Carpaccio di baccalà. Per gli estimatori irriducibili del baccalà anche il dessert, firmato dal pastry chef Antonino Maresca con la collaborazione di Patrizia Veneroso, ne prevede la presenza.

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SfoglateLab bissa: apre un secondo bar – pasticceria nel Complesso di San Domenico Soriano

Vincenzo Ferrieri: “Mio padre Salvatore è stato affetto da Covid, dedico a lui e a tutti coloro che sono guariti quest’apertura. Un nuovo inizio è possibile!” SfoglateLab bissa: apre un secondo bar – pasticceria a Napoli Il locale nasce all’interno del Complesso di San Domenico Soriano SfogliateLab, il noto brand della pasticceria napoletana facente capo alla famiglia Ferrieri, riparte anche con una nuova apertura: mercoledì 1 luglio aprirà i battenti un nuovo bar pasticceria in piazza Dante (Napoli). L’edificio in cui nasce il nuovo locale è noto come ex anagrafe, come si evince da una grossa epigrafe posta sul portale d’ingresso. Esso è stato edificato negli anni 1665 – 1667 e confina con la Chiesa di San Domenico Soriano nel quartiere Avvocata, posto nel centro di Napoli in una zona particolarmente rilevante per le sue qualità storiche, turistiche e commerciali, e di grande interesse architettonico in quanto caratterizzata dalla presenza di palazzi d’epoca e di molteplici monumenti storici. A seguito della soppressione degli ordini monastici, il complesso venne adibito a caserma fino al 1850 ed in parte fu utilizzato come abitazione. Nell’ultimo secolo, poi, è stato affidato al Comune di Napoli che vi ha allestito la sede centrale dei servizi demografici, operando una serie di trasformazioni architettoniche. Al bar pasticceria vi si accede tramite un’ampia porta a vetro: all’ingresso, al piano terra, c’è un lunghissimo banco con un’ampia vetrina per i dolci. Una scala in marmo conduce al livello superiore che ospita una sala e un ampio balcone, che affaccia su Piazza Dante, ove sono allestiti i tavoli. “Siamo felici per l’avvio di questo nuovo progetto“, ha dichiarato Vincenzo Ferrieri, figlio di Salvatore, fondatore dello storico bar pasticceria ubicato a piazza Garibaldi. “Ogni nuova apertura rappresenta un grande traguardo che rende ancora più solida la nostra missione: trasmettere e tutelare in Italia e nel Mondo la cultura secolare della pasticceria napoletana. Una doppia attenzione verso i nostri clienti, in questa nuova apertura: la prima, quella che ci caratterizza da sempre, orientata alla qualità e all’accoglienza, e la seconda, quella che ci impone il periodo storico che stiamo vivendo, basata su un nuovo modo di vivere i nostri locali, all’insegna della massima sicurezza. Abbiamo pensato e adottato una serie di misure per garantire ai nostri clienti massima sicurezza facendoli comunque sentire a proprio agio. Ad esempio: sistemi di sanificazione e igienizzazione, distanziamento tavoli, personale protetto, asporto e delivery sigillati in totale sicurezza. Ci auguriamo di dimenticare presto questi mesi  mettendoci tutto il nostro impegno per tornare presto alla nuova normalità… Noi in primis: purtroppo mio padre Salvatore è stato affetto da Covid, dedico a lui e a tutti coloro che sono guariti quest’apertura. Un nuovo inizio è possibile!“. Proprio per celebrare questo nuovo inizio, Vincenzo (già inventore della “Sfogliacampanella”, la celebre sfogliatella con il cuore di babà) ha ideato il “Mokamisù“, ovvero il classico tiramisù servito in una caffettiera. Tra cibo, cultura, monumenti e panorami, presso il nuovo punto SfogliateLab di piazza Dante ci si immerge nella vera atmosfera di Napoli, fatta di dolci artigianali, piatti […]

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Rogiosi torna in libreria con sette nuove pubblicazioni

“Durante il lockdown, la casa editrice che ho fondato e dirigo ha proseguito il lavoro sulle pubblicazioni che a luglio sarebbero dovute arrivare in libreria – racconta Rosario Bianco, Rogiosi Editore –. Non è stato un lavoro semplice, ma ho provato a tenere alto l’entusiasmo e la voglia di fare dei miei collaboratori, e i lettori italiani troveranno sugli scaffali sette nuovi titoli. Abbiamo anche continuato a lavorare sulla rivista l’Espresso napoletano e abbiamo dato vita a nuovi progetti, come ‘OMBRE, leggende metropolitane’ in 8D”. “Dio nel frammento. La fede in tempo di pandemia” di Don Tonino Palmese “Penso che il virus ci stia dicendo che il nostro modo di pensare al progresso, al benessere e alla forza di un corpo sempre più sano, consista nel ridisegnare l’esistenza tutta, con la logica della piccolezza, dell’umiltà e della semplicità e credo che allo stesso tempo anche la stessa fede in Dio, debba assumere le stesse forme della “piccolezza” e perciò della pervasività, aldilà degli steccati confessionali. Dobbiamo sviluppare un’immagine di Dio e del Suo agire come un frammento quasi impercettibile per determinare l’ingresso onnipotente di Dio e della Sua Signoria nella storia. Un frammento della nostra fede e delle nostre semplici esistenze in grado di poter ospitare il “Tutto” presente nel Totalmente Altro”. Don Tonino Palmese. “Carcere. Idee, proposte e riflessioni” di Samuele Ciambriello “Carcere è l’anagramma di cercare. Cercare per ricostruire, per ritrovarsi, per seguire una strada che è tracciata anche dalla Costituzione: assumersi le responsabilità, per trovare se stessi, rispettando i diritti delle persone”. È questo lo slogan di Samuele Ciambriello, giornalista, scrittore, professore, attivamente impegnato da 40 anni nella lotta per i diritti delle persone sottoposte a restrizioni della libertà personale e Garante dei Detenuti della Regione Campania da ottobre 2017. Presidente dell’Associazione La Mansarda, il Professor Ciambriello, dopo diversi anni, ha sentito l’esigenza di ‘scrivere di carcere’, di trattare del complesso sistema penitenziario, ma soprattutto delle esperienze di vita vissuta in esso annidate, di diritti negati, di affettività, partendo da un’attenta analisi, attraverso attività di monitoraggio, osservazioni, colloqui, sopralluoghi, progetti, il tutto rifacendosi all’art. 27 della Costituzione, che recita «Le pene [17 ss. c.p.] non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato». Un testo alla portata di tutti, professionisti del settore e non, che cerca con un linguaggio semplice di fornire dei riferimenti teorici, empirici e scientifici, con l’intento di abbattere i muri e di instaurare ponti tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’, mettendo in risalto l’importanza di costruire e di ‘cercare’ insieme, popolazione detenuta e non, una ‘zattera’ che possa remare controcorrente nel mare dell’indifferenza e della repressione, sull’onda della consapevolezza e del rinvenimento. “Il merito del mezzo” di Franco De Luca Un ragazzo enigmatico, introverso e con doti speciali, un commissario stanco di vivere, un fotografo esuberante e una affascinante nobildonna, un muratore che affronta il boss del quartiere, un senatore generoso e preso d’amore per la moglie, un musicista tormentato dal successo di una sua canzoncina puerile. Sono solo alcune delle molte tessere che formano un mosaico […]

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Arriva a Napoli la “Box in barca” ideata da Crudodimare: ostriche e bollicine direttamente sullo yacht  

L’imprenditore Stefano Melfi e lo Chef Federico Quaranta, per la ripresa del loro ristorante dopo il lockdown, hanno inventato il primo servizio express direttamente a mare. La prima “Box in barca” nei moli di Napoli è servita, per degustare in mare, con tovaglietta e posate ecologiche: pesce fresco e la versione marinara del panino con la mozzarella, che si gusta con la ventresca di tonno oppure con gamberi rossi, pesto di basilico e sale nero. L’idea è dell’imprenditore Stefano Melfi e dello Chef Federico Quaranta, che poco prima del lockdown hanno aperto al Vomero Crudodimare, piccolo ristorante per la degustazione di pesce. Dopo la chiusura hanno ripreso le attività non solo nel locale di via Vaccaro, ma anche con il primo servizio di consegna express di piatti a base di crudo serviti direttamente in barca nei porti di Mergellina e di Nisida.  Le degustazioni gourmet comprendono ostriche, taratufi, scampi, gamberi, tartare con frutta esotica,  accompagnate da bollicine ghiacciate e salviette profumate per lavarsi le mani. Basta ordinare il giorno prima per telefono, sui Social (Facebook, Instagram, Whatsapp) o attraverso il sito e la consegna, puntuale, è prevista dopo 24 ore direttamente in barca, dalle 10 alle 12.  Alto mare, alta cucina: i piatti sono creati dallo chef con pesce fresco acquistato ogni mattina al mercato e si affiancano al menù del ristorante, dove tradizione e modernità si fondono, dando vita a dei piatti originali come il calamaro con emulsione di mango e fiori di barbabietola e l’astice con Provolone del Monaco DOP affumicato e tarallo sbriciolato con sugna e pepe. Sono due gli unici primi: riso con calamaro, cannolicchi, carote sbollentate e sedano croccante, riso con gamberi viola e bianchi, calamaro marinato, scampi e spezie al profumo di aneto. Ad accogliere i clienti c’è il proprietario Stefano Melfi, 29 anni. “Il mio obiettivo – spiega – è che le persone si sentano proprio come a casa loro. Li accolgo e li accompagno nell’intero percorso di degustazione. Possono servirsi da soli l’acqua e il pane ogni volta che lo desiderano e, anticipatamente, fare anche richieste di piatti particolari”. In sala, sedici coperti, diventati dodici con il distanziamento sociale. In cucina Federico Quaranta, 33 anni, chef dei freddi, affiancato da Bruno Porrino, 20 anni, chef dei caldi. Le pietanze sono caratterizzate da una godibilità avvolgente. Gli chef creano interessanti abbinamenti con ingredienti marini e frutta esotica. Passion fruit, dragon fruit, mango, avocado, rambutan, phisalis, perseguendo la concentrazione dei sapori e riuscendoci in pieno. Crudodimare ha attivato diverse convenzioni con Ordini professionali e teatri, tra questi: i medici odontoiatri della provincia di Napoli, il Sindacato dei giornalisti della Campania, il teatro Cilea, il Palapartenope e la Casa della Musica.

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Fiabe nel Bosco, dal 20 giugno all’Oasi ambientale del WWF

L’attività della Compagnia “La Mansarda – Teatro dell’Orco” riprende il 20 e 27 giugno (ore 17.30) con la rassegna “Fiabe nel Bosco” all’interno dell’Oasi ambientale del WWF, sita nel Bosco di San Silvestro (CE), grazie alla collaborazione con il Centro Studi Ambientale “La Ghiandaia”. Una scelta che unisce il rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid 19 e la voglia di ripartire. Sabato 20 giugno si parte con “I tre porcellini” nell’adattamento teatrale di Roberta Sandias per la regia di Maurizio Azzurro. Quello proposto da Sandias e Azzurro è un progetto ludico e didattico che coniuga natura e letteratura. Si prosegue sabato 27 giugno (ore 17.30) con “Le avventure di Pinocchio”, liberamente tratto dal capolavoro di Carlo Collodi, per la drammaturgia di Roberta Sandias e la regia di Maurizio Azzurro; i costumi e i pupazzi sono di Emilio Bianconi per Alchimia. In caso di sold out è prevista un’ulteriore replica alle ore 19. Il costo del biglietto per adulti e bambini dai 3 anni in su è di 8 euro, mentre il costo dell’area picnic è di 2 euro a persona. È necessaria la prenotazione ai numeri 0823361300; 3291003808; 3477974488. La scelta del bosco come scenario per “Fiabe nel Bosco” evidenzia il legame inscindibile tra uomo e natura, all’interno del quale si inserisce il teatro – sin dai tempi più antichi – inteso come festa collettiva: «Abbiamo deciso di ricominciare, perché vogliamo ritrovare il contatto con il nostro pubblico privilegiato, ossia quello dell’infanzia – spiegano Sandias e Azzurro –. Questa versione delle fiabe nel bosco non sarà itinerante, ma l’abbiamo ripensata all’interno della radura grande dell’Oasi con l’aggiunta di panche per consentire il distanziamento sociale. Abbiamo scelto due titoli cari ai bambini perché vorremmo riprendere come se fosse una vera e propria festa». La fiaba originaria de “I tre porcellini” è andata modificandosi nel tempo, fino a giungere alla celeberrima versione del cortometraggio di Walt Disney, dove le parti più crude della vicenda sono state eliminate. Nell’originale due dei tre porcellini vengono divorati dal lupo e il lupo stesso viene mangiato come un maialetto. «Nella nostra messa in scena abbiamo privilegiato il lieto fine – racconta Roberta Sandias che firma l’adattamento. L’aspetto fiabesco dello spettacolo è accentuato dal linguaggio in versi, proprio della favola, gradevole ed accattivante, infantile come una filastrocca e ricercato come una poesia». “Le avventure di Pinocchio” propone alcune tra le avventure più significative del burattino creato dalla fervida fantasia di Carlo Collodi, rappresentando i suoi incontri con il Grillo Parlante, voce inascoltata della sua coscienza, il Temibile Mangiafuoco e il suo teatro dei Burattini, che ci insegna a non fermarci alle apparenze, la celeberrima coppia del gatto e  la volpe, esilarante quanto terribile e truffaldina, e, naturalmente, la Fata turchina, nume tutelare che affianca Pinocchio nel suo percorso di crescita; e ancora Lucignolo che invece lo conduce nel mirabolante paese dei Balocchi. In fondo, Pinocchio vuol essere come tutti gli altri bambini, ma nel suo desiderio di ribellione e libertà, non lo è già?  

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Il “Rada” di Positano riapre in riva al mare

Il ristorante Rada di Positano riapre le porte domani, venerdì 19 giugno. Ad attendere gli ospiti ci sono grandi novità, dalla terrazza del lounge bar “Fly” al “beach reastaurant“, con l’altissima qualità che contraddistingue da sempre questo progetto ristorativo figlio del “Music on the Rocks“, luogo di culto del divertimento italiano, particolarmente apprezzato perchè immerso nella natura positanese (il locale è scavato nella roccia) e perchè meta preferita di personaggi appartenenti al mondo del jet set internazionale. La famiglia Russo ha approfittato del procratinamento del periodo di chiusura (a causa dell’emergenza Covid) per riprogettare il locale e offrire ai propri ospiti ancora di più: nuovi spazi ampliati e restylizzati, ed ancora più accoglienti; più privacy e intimità per le coppie… Il tutto con la massima attenzione per la salute e il benessere dell’ospite. “Riuscire a stare bene non è proprio così semplice come fino a poco tempo fa credevamo – spiega lo chef della struttura, Nunzio Spagnuolo -. L’educazione alla salute e al benessere è uno strumento indispensabile di prevenzione che deve partire proprio dai tavoli dei ristoranti. La cura siamo noi: la salute, intesa come stato di benessere “globale”, può realizzarsi solo attraverso il concorso di tutti, chef compresi! Per questo ho deciso che il menù del “Rada Beach” sarà composto da piatti semplici – alcuni healthy, altri della tradizione -, aventi come ingredienti prodotti italiani“. Ad esempio il beach sandwich farcito con tartare di tonno, zucchine alla griglia e nduja piccante, oppure i paccheri con frutti di mare, limone e pane profumato, o le classiche polpette della nonna. Le possibilità per vivere il Rada nella nuova versione raddoppiano, in quanto quest’anno il locale sarà aperto anche a pranzo. Tra le cose rimaste invariate, il panorama – incantevole – che, data la posizione privilegiata del ristorante, permette di godere di tutte le bellezze di Positano: si potrà pranzare circondati dal mare oppure cenare col suono delle onde come sottofondo.  

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Villa Soglia, Macelleria Bifulco e Giuseppe Maglione insieme per una stagione imperdibile

Tre eccellenze riconosciute sul panorama della ristorazione si uniscono per una stagione estiva raffinata, singolare e esperienziale. I loro nomi sono ‘Villa Soglia’ , ‘Macelleria Bifulco’ e ‘Daniele Gourmet – Giuseppe Maglione’ . Tre brand affermati che hanno deciso di radunare le forze per rilanciare la lussuosa residenza di Castel San Giorgio con un format che coniuga sperimentazioni di gusto, contaminazioni culturali e materie prime prelibate in un contesto onirico di rara bellezza. Da questi ingredienti nasce “In Villa” un concept ambizioso in cui convivono le anime di tre imprenditori illuminati e di tre province: Salerno, Napoli e Avellino. “Crediamo fortemente che l’unione delle forze in questo momento particolare possa arricchirci reciprocamente e rilanciare l’economia – esordisce  Nobile Soglia, titolare di Villa Soglia –  Per questo in una fase alquanto delicata ho deciso di investire in un progetto che coinvolge partners con un riconosciuto livello di eccellenza come Daniele Gourmet – Giuseppe Maglione e Bifulco Carni. A partire da domenica 21 giugno saremo felici di riaprire le porte della nostra struttura per offrire a tutti un’esperienza senza paragoni”. Dolcemente avvolti dalla magnificenza della natura, da domenica potrete cenare nel romantico giardino di Villa Soglia, nata come abitazione dell’ultimo Principe di Salerno Ferrante Sanseverino e oggi un vero locus amoenus che con il suo fascino e la sua bellezza ammalierà magicamente occhi, spirito e gola. Tre i menu degustazione previsti e curati da Bifulco Macelleria, punto di riferimento per carni certificate e ottimamente frollate e Giuseppe Maglione, titolare e pizza chef di Daniele Gourmet che sarà presente con la sua brigata ‘in Villa’ per coordinare ogni dettaglio con dovizia di particolare. “Insieme a Nobile Soglia e Macelleria Bifulco abbiamo previsto tre percorsi gastronomici – spiega Giuseppe Maglione – due proposte legate al mondo della pizza e una incentrata sulla carne. A completare l’offerta ci saranno le sapienti mani dei pastry chef di Villa Soglia con delle interessanti sorprese dolciarie. L’obiettivo è far vivere ai nostri ospiti un’esperienza edonistica sopraffina, elegante e molto originale. Non solo avranno la possibilità di cenare a lume di candela tra il lusso bucolico di un esempio architettonico risalente al 1500, ma potranno scegliere tra tre menu degustazione che spaziano da pizze gourmet di mare e di terra e tagli di carne pregiati. Importante sarà anche la proposta enologica in abbinamento”. Soglia, Bifulco, Daniele Gourmet è una triade già ben consolidata che basa la propria collaborazione su qualità e fiducia l’uno verso l’altro. Un modo per reagire alla crisi post Covid-19 offrendo sempre il meglio, in totale sicurezza, ad una clientela esigente che non si accontenta del buono, ma in una cena ricerca anche atmosfera, bellezza, arte e cultura.

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La cheesecake di mare è già un successo!

È subito diventata virale. Lanciata sul social a inizio giugno, ha raccolto già molti estimatori e al ristorante è un tormentone la sua richiesta: parliamo della cheesecake di mare “Maria”, concepita da Giuseppe Scicchitano, alla guida del ristorante Innovative – spin-off de ‘A figlia d’’o Marenaro -,  e dedicata alla nonna materna, da cui prende il nome. Oltre a essere fatta con quelli che erano i suoi abbinamenti preferiti. In questo modo, abbiamo crumble di fresella (quella della zuppa di cozze), ricotta in salvietta (rigorosamente da latte di bufala) e tartare di gamberi, zest di limone. Una cucina mai banalmente innovativa, ma che cerca di tradurre in nuovi linguaggi il verbo della tradizione. Non facendo mai mancare un tocco di sapore puramente partenopeo, declinato in semplicità ed eleganza. La scelta delle materie prime è sempre il tratto distintivo del brand che ha fatto storia con la sua cucina di mare in tutto il mondo. “L’idea è quella di guardare avanti, pur restando con i piedi puntati nelle radici di famiglia – spiega Giuseppe Scicchitano mentre cala l’ancóra nella storica via Foria, al primo piano del civico 182 -, da cui traggo i miei principali insegnamenti e valori. Sono felice del feedback ricevuto dai clienti – conclude il giovane imprenditore napoletano -, ma soprattutto di essere d’ispirazione. Abbiamo riaperto da poco meno di un mese e devo dire che le persone cominciano finalmente a tornare alla vita di prima”.

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Apre al Vomero Your Well Food, il ristorante leggero e buono

La parola dieta fa storcere il naso a tutti, questo accade perché spesso il nostro approccio è totalmente sbagliato. È proprio da questa considerazione che nasce il concept di Your Well Food, ghost restaurant che prevede unicamente la formula asporto e delivery, e che aprirà i battenti il 18 giugno a Napoli, in via Massimo Stanzione n°43, al Vomero. La mission dell’innovativo ghost restaurant è quella sdoganare il concetto arcaico di dieta secondo il quale una corretta alimentazione debba essere necessariamente priva di gusto. L’idea di Your Well Food  è quella di cambiare approccio al concetto di “dieta” spesso inteso come regime alimentare da seguire per un tempo limitato e che spesso non sortisce i risultati desiderati.  La dieta, è molto di più, rappresenta lo stile di vita che adottiamo tutti i giorni e che si confà alle nostre abitudini, ma soprattutto al nostro palato, un modo per ritrovare equilibrio e benessere, senza rinunce. Un progetto che nel proprio DNA ha il fregio del rispetto per la salute che va coltivata tutti i giorni, e che nel contempo permetta di risparmiare tempo ed energie. Prodotti di alta qualità a filiera controllata, rispetto della stagionalità, la conoscenza delle tecniche rivolte a preservare le proprietà e il sapore delle materie prime, la vocazione al gusto, servizio di consegna celere sono al centro della filosofia di Your Well Food. Sul portale (www.yourwellfood.it) è possibile scegliere tra i gustosi piatti singoli in vetrina, oppure tra i profili alimentari precostituiti studiati ad hoc per i vari stili di vita, come:  healthy, depurativo o fitness, divertirsi nel creare diete personalizzate in base al proprio gusto, alle proprie esigenze, ma soprattutto alla propria fantasia. Se qualcosa non fosse chiaro, lo sportello on-line di Your Well Food è sempre attivo, e permette d’interagire con gli esperti del team pronti a dare suggerimenti e consigli. Ma la parte più bella riguarda la creazione di profili alimentari “su misura” messi a punto da un’esperta nutrizionista, che in 48 ore, elaborerà la dieta più adatta in base alle diverse esigenze alimentari.Dietro ogni idea, si cela un volto, spesso anche più di uno, e talvolta, quella stessa idea è il frutto di un sogno nel cassetto che finalmente prende forma. Come tutti i progetti, anche Your Well Food, ha la sua storia. Il progetto nasce da un incontro fortuito tra tre persone entusiaste, quello tra Giorgjo Comitangelo, chef napoletano che ha maturato molte esperienze sia in Italia che all’estero, l’imprenditore esperto di food&beverage Fabio Sabino e la nutrizionista Claudia Imparato, tutti e tre appassionati di cucina, anche se da punti di vista differenti, condividono la stessa convinzione:  “L’alimentazione sana, dovrebbe essere radicata nello stile di vita di tutti i giorni e non intesa come un periodo transitorio fatto di costrizioni.” Insieme decidono di intraprendere questa nuova avventura, apportando al progetto il proprio know how, ognuno con la propria competenza, ma accomunati da un’unica vincente visione, quella di affermare una realtà differente, nuova e di scardinare l’errata equazione dieta=rinuncia.

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I doppiatori Roberto Pedicini e Christian Iansante tornano a Napoli per presentare i nuovi corsi dell’Accademia del Doppiaggio   

Venerdì 3 luglio Christian Iansante dalle 10.00 sarà a Napoli per i provini degli aspiranti corsisti nella sede della scuola presso l’Auditorium Novecento ex Phonotype (via Enrico de Marinis 4). I doppiatori Christian Iansante e Roberto Pedicini, dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, il primo di vita della sede napoletana della loro Accademia del Doppiaggio, raddoppiano i corsi a Napoli. Quest’anno ci sarà anche un corso base oltre a quello riservato ai professionisti. Questa idea – dicono Iansante e Pedicini- ci è venuta lo scorso anno notando come il numero degli ammessi al corso a Napoli è stato basso rispetto alla grande affluenza che abbiamo registrato ai provini. Abbiamo quindi voluto dare la possibilità a tutti, anche a quelli che mai hanno avuto rapporti con il mondo artistico, di acquisire le basi tecniche per svolgere il mestiere di doppiatore grazie ad un corso base. Abbiamo voluto fortemente una sede  dell’Accademia a Napoli perché è una città che accoglie tantissimo e che ci fa sentire sempre a casa con il suo calore, con la sua poesia, con la sua nostalgia. Come il Brasile è festosa e nostalgica ad un tempo ed è la culla dell’arte per eccellenza. Siamo stati accolti in maniera eccezionale e siamo felici di offrire un qualcosa di nuovo quest’anno. Napoli è stata l’ultima città italiana in ordine di tempo ad accogliere una sede dell’Accademia già presente a Roma, Milano, Firenze, Padova e Pescara, e la scelta della sede è stata a lungo ponderata perché si cercava un luogo con una sua storia come l’Auditorium Novecento ex Phonotype casa discografica italiana fondata nel 1901 che ha visto lavorare al suo interno artisti del calibro di Claudio Villa, Eduardo De Filippo e Totò.  I doppiatori Roberto Pedicini (voce tra gli altri di Kevin Spacey, Jim Carrey e Javier Bardem, voce di Gatto Silvestro e Pippo della Walt Disney, voce ufficiale di RTL 102.5) e Christian Iansante (voce di Bradley Cooper, Ewan McGregor e Christian Bale, voce ufficiale di Radio 24 e del Canale televisivo FOX) sono alla guida del progetto. Al loro fianco un nutrito team di insegnanti. Christian Iansante sarà a Napoli il 3 luglio dalle 10.00 per effettuare i provini degli aspiranti corsisti in via Enrico de Marinis 4 negli storici studi della Phonotype. L’accesso ai provini sarà scaglionato ed esclusivamente su prenotazione per rispettare tutte le misure di sicurezza previste nei decreti ministeriali. L’obiettivo principale dell’accademia è formare persone che abbiano i mezzi e le possibilità concrete di tentare una strada tanto entusiasmante quanto complessa come quella del doppiaggio: per questa ragione la fase di selezione degli allievi risulta essenziale come base per consentire agli allievi la crescita e lo sviluppo delle loro capacità attoriali. Oltre ad una forte motivazione, essenziale in tutte le attività artistiche, vengono valutate le attitudini personali, la predisposizione per le attività di studio, le capacità e la propensione verso un lavoro delicato e profondo come quello che fa l’attore su sé stesso, prima di dar corpo, e quindi voce, ad un personaggio. Corso base: Lo scopo del corso […]

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NABILAH Beach Club: l’estate 2020 sarà piena di novità

BACOLI, NAPOLI – Il Nabilah, storico beach club campano, riapre la stagione con nuovi allestimenti e proposte. Nuova era, nuovi programmi ma sempre nella direzione di un’offerta esclusiva e di qualità. Per l’estate 2020 il Nabilah sarà beach club, cocktail bar, ristorante e soprattutto cinema sotto le stelle. In spiaggia la novità sono i gazebo-isola: eleganti strutture che mescolano la leggerezza dei tendaggi alla solidità dei materiali in legno e ferro. Sono postazioni deluxe progettate nei dettagli e cura del design, con lettone king size, poltroncine e tavolo. Pensate per le coppie e piccoli gruppi, consentono di vivere la giornata al mare in modo riservato ed esclusivo, con servizio bar, bottiglia di prosecco e frutta di benvenuto all’arrivo (disponibili tutti i giorni dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.30). Dal giovedì sera, il beach club diventa ristorante e cocktail bar per celebrare il weekend con un’offerta che coniuga ricercatezza, gusto e atmosfera: dall’aperitivo al tramonto – il più bello di tutta la costa – alla cena in riva al mare. E con la grande novità del cinema opein air. Da giovedì 18 giugno – e per tutti i giovedì sera -, sul costone di roccia tufacea che disegna l’insenatura del Nabilah, sarà di scena il grande cinema con una selezione di pellicole cult degli anni 2000: un maxi telone cinema montato praticamente pied dans l’eau e un sofisticato sistema audio garantiranno una perfetta visione. Dal giovedì alla domenica i gazebo-isola si trasformano in postazioni riservate per un aperitivo tra amici o una cena à la carte. La cucina contemporanea è di chiara ispirazione mediterranea con piatti costruiti con la consulenza dello chef stellato Pasquale Palamaro e prodotti e pescato del territorio. Particolare cura è riservata all’offerta bar che si distingue per la selezione esclusiva di prodotti premium e le ricette esclusive dei bar tender. L’entertainment del long weekend, da 15 anni fiore all’occhiello del Nabilah, è affidato a Dj Cerchietto (giovedì, selezioni live) e a Dj Aura che accompagnerà l’ora del tramonto con il suo morbido electro sound, il venerdì, il sabato e la domenica. Info, costi e orari: Beach CLUB: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18.30 (Lettino spiaggia 15€ dal lunedì al venerdì e 17€ nei weekend; lettino piscina 20€ dal lunedì al venerdì e 22€ nei weekend; Gazebo isola per 2 persone: 90€ euro dal lunedì al venerdì e 130€ nel weekend). Cocktail bar: dalle 18.30 Ristorante e cinema: dalle 21 Fonte immagine: FB

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Ripartenza in bellezza con il Garbato Manuale di Make Up

Gli italiani sono stati bravi, hanno rispettato alla lettera il lockdown. Certo rimanere a casa, a lungo andare, non è risultato piacevole: esaurita la lista dei film da vedere, divorati tutti i libri in biblioteca e arrivati all’ultimo buco della cintura, man mano la noia ha iniziato a prendere il sopravvento. Le donne, poi, hanno iniziato a risentire dell’ingrigirsi della pelle e hanno trascurato gesti quotidiani come il trucco. L’epidermide in questo periodo è messa a dura prova: lo smart working, le dirette per lavoro, le chat con amici e parenti… Le donne in questo momento lamentano problemi di perdita di luminosità, pelle disidratata e secca e il contorno occhi molto affaticato, dovuto alla posizione fissa e concentrata davanti al pc o alla TV. Per chi vuole sentirsi meglio e guardarsi allo specchio in modo diverso può consultare il libro dell’esperto make up artist Salvatore Garbato, “Garbato Manuale di Make Up – Stare Bene con la Truccoterapia”, che spiega – con il rispetto e l’ammirazione che da sempre l’autore nutre per la figura femminile – come esaltare il proprio viso senza “strafare”. “L’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più niente da fare al mondo!”, queste le parole di incoraggiamento del noto truccatore. Questo manuale può essere utilizzato anche da donne che purtroppo hanno una salute cagionevole, come le donne in terapia oncologica: l’autore lo ha scritto pensando a come alimentare la loro autostima… “Perchè la bellezza non dipende solo dai tratti somatici, è la concretizzazione dell’armonia che è insita in ogni donna e che si può esternare attraverso la valorizzazione di sè e il buon senso“, conclude Salvatore. Insomma, c’è bellezza in ognuno di noi! Può sembrare una frase fatta, ma non lo è: basta leggere le prime pagine del libro per rendersene conto. SALVATORE GARBATO Il make-up artist  Salvatore Garbato è bravo dietro e davanti le quinte: truccatore delle star e protagonista di  programmi targati Rai, Sky e Mediaset. Si è brillantemente distinto nella trasmissione “Una poltrona per due”, talk show prodotto dal mitico Adriano Aragozzini che è andato in onda sul canale tematico Rai Extra, ove impersonava il ruolo, a lui assai congeniale, del grande conoscitore dell’estetica e delle sue regole. Si è appassionato al trucco in tenera età. Ha lasciato la Calabria (precisamente Corigliano, paese dove è nato) molto presto per dirigersi a Milano, dove ha appreso i segreti del mestiere grazie agli insegnamenti di Diego della Palma a Stefano Anselmo. Ha truccato donne bellissime come Mariangela Melato, Rossella Falck e Gigliola Cinquetti. Nel 1997, durante il suo “periodo romano”, ha conosciuto donna Teresita Garibaldi, la nipote dell’“Eroe dei due mondi”, donna di grande spessore e cultura; nel suo salotto ha incontrato Maria Giovanna Elmi che è poi divenuta la sua madrina artistica. Con lei ha iniziato a lavorare per il teatro e la televisione. Ha truccato per le maggiori riviste internazionali (Chi, Di Più, Diva e Donna, etc. ) numerosissimi volti noti tra i quali Laura Lattuada, […]

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Nerd zone

Come funziona la pompa dell’acqua

La funzione della pompa dell’acqua di un veicolo può essere paragonata al cuore del corpo umano, in quanto è responsabile della distribuzione del flusso d’acqua all’intero sistema di raffreddamento di un motore. Se questa parte presenta qualche tipo di problema, il liquido può surriscaldarsi, spesso bollendo, il che può bruciare la guarnizione della testa, causando una perdita enorme per il proprietario. Nel post di oggi spiegheremo cos’è la pompa dell’acqua e cosa fa, come funziona e l’importanza della manutenzione preventiva di questo componente. Continua a leggere e fai le tue domande!   Che cos’è e cosa fa la pompa dell’acqua? La pompa dell’acqua è una parte fondamentale del funzionamento dell’auto. Ha lo scopo di far circolare il liquido di raffreddamento e l’acqua per raffreddare, costantemente e in modo appropriato, il che impedisce al motore di surriscaldarsi, garantisce i livelli di temperatura corretti e garantisce il miglior funzionamento. Tutti i veicoli hanno un motore che produce inevitabilmente una quantità molto elevata di calore e necessita di un raffreddamento continuo. I componenti della pompa dell’acqua sono responsabili del mantenimento stabile della temperatura del motore. Qualsiasi problema con la pompa, che consiste in un asse centrale e bracci di supporto (uno che va al motore e l’altro che si estende al radiatore), può surriscaldare il motore e causare seri problemi alla tua auto, incluso il rischio per la sicurezza di il conducente e i passeggeri. Se c’è un problema, una luce accenderà sul cruscotto dell’auto. Non ignorarlo!   Come funziona? La pompa dell’acqua di un’auto rimuove l’acqua dal nucleo di raffreddamento o ventilazione incorporato nel motore e la inietta direttamente nel radiatore, trasferendo il calore dall’acqua alle piastre, dissipando tutto il calore esistente. Per questo, viene utilizzata acqua che, insieme all’additivo per radiatori, rende il liquido ancora più adatto a svolgere la sua funzione quando si tratta di evitare il surriscaldamento del motore. Il suo funzionamento è eseguito da una cintura, attivata quando l’auto è in uso. Questo processo è completato sul ventilatore. Senza di essa, il motore del veicolo può facilmente surriscaldarsi, danneggiando molti altri componenti.   Quali sono i rischi di non funzionamento? Quando la pompa dell’acqua non funziona correttamente, il flusso del liquido di raffreddamento viene interrotto, il che può compromettere le prestazioni dell’intero sistema di raffreddamento e compromettere la vita del motore. Questo perché il liquido di raffreddamento non circola e, di conseguenza, non viene raffreddato nel radiatore, causando il surriscaldamento.   Per questo motivo, è estremamente importante essere consapevoli di eventuali rumori, perdite e condizioni della cinghia di attivazione della pompa dell’acqua. Se devi ordinare una nuova pompa dell’acqua per auto o un altro ricambio auto, controlla: negozio online di ricambi auto Autopezzistore.it.

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