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Eroica Fenice

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Gusto e solidarietà nell’estate di Ciro Savarese ad Arzano

Sarà un’estate all’insegna del gusto e della solidarietà per Ciro Savarese, pizzaiolo-patron della pizzeria omonima di Arzano conosciuta anche col precedente nome di Anema & Pizza. Con l’entrata a regime del menu estivo, infatti, parte anche un’iniziativa benefica in favore dell’Associazione “Matteo 25” Onlus di Arzano che già da diversi anni opera sia in strada sia presso le famiglie del territorio in difficoltà distribuendo cibo, medicinali, indumenti e pacchi alimentari mensili. Dal 19 giugno al 30 settembre per ogni pizza Nerano ordinata verrà donato un euro alla Onlus presieduta da Anna Maria Ambrosino per l’acquisto di pacchi alimentari. La Nerano “solidale” è stata realizzata in collaborazione con Gena Iodice, lady chef del ristorante La Marchesella di Giugliano. Inoltre nei mesi estivi inizieranno le selezioni di giovani provenienti da famiglie a basso reddito a cui Savarese insegnerà l’arte della pizza per aprire loro la strada a un inserimento nel mondo del lavoro. Le novità di Savarese riguardano ovviamente anche l’aspetto prettamente gastronomico. Tra gli sfizi fanno il loro ingresso in carta gli intriganti Rocher al baccalà, mentre tra le pizze, accanto alla Nerano con provolone del monaco, zucchine, ricotta e menta, arriva la freschezza della Profumi d’estate, una focaccia multicereali condita a freddo con stracciata di bufala, battuto di pomodoro cuore di bue, olive verdi, alici marinate e scarola riccia. Altra novità nel menu è l’introduzione di due cavalli di battaglia di Gena Iodice come la Fresellina con burrata di mozzarella di bufala, baccalà scottato in oliocottura con rosmarino e pepe rosa, pomodorini gialli e rossi e basilico e la Millefoglie scomposta di straordinaria leggerezza. Ciro Savarese proviene da una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli, gli Oliva. Si è avvicinato al mondo dell’arte bianca sin da bambino seguendo le orme del nonno Ciro e del padre Giuseppe che gli hanno trasmesso la tradizione della pizza napoletana. Nel novembre del 2002 Savarese apre Anema & Pizza ad Arzano che inizialmente offre solo il servizio da asporto. Nel tempo si aggiungono altre due sale che consentono a Savarese di diventare un importante riferimento non solo per Arzano ma anche per i paesi limitrofi. A novembre del 2018 inizia il totale restyling del locale che alla riapertura prende il nome del titolare. Pizzeria Ciro Savarese Via Napoli 208 Arzano (Na) Tel. 081 5732673

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White Summer, è tempo di festeggiare l’estate!

Ritorna White Summer, la festa più glamour dedicata al solstizio d’estate firmata Gambero Rosso. Un benvenuto all’estate con l’evento all’insegna del colore bianco: da bere, da gustare e da ascoltare. Torna WHITE SUMMER l’evento dedicato al solstizio d’estate firmato CITTA’ DEL GUSTO NAPOLI GAMBERO ROSSO, La festa esclusiva che apre la stagione estiva dei grandi eventi del famoso network partenopeo del Gambero Rosso. Il 20 giugno alle ore 20:00 Città del gusto Napoli celebra l’undicesimo appuntamento con il bianco: bianco da bere, bianco da gustare, bianco da ascoltare presso la Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo. Sulla terrazza raffinata del centro storico partenopeo, si daranno appuntamento le eccellenze italiane del food e del Wine: da Corrado Tenace di Oyster Oasis con le sue ostriche che proporrà un’esperienza sensoriale a tutti gli ospiti, a Massimiliano, Daniele e Adriano Malafronte ed i loro lievitati artigianali per far godere ai presenti “Il gusto del vero pane” fino ad arrivare ad un altro prodotto “white” tipico della Campania, il baccalà della nota azienda specialistica Scanfish Stoccafisso e Baccalà, associata Unci Agroalimentare, che sarà interpretato in purezza grazie al lavoro dello chef De Simone Executive del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo e declinato da Luca Esposito, chef de La Locanda del Testardo di Bacoli e docente della Gambero Rosso Academy Napoli . Il percorso salato continuerà con il maestro casaro Mimmo La Vecchia del Caseificio Il Casolare con la sua mozzarella di bufala campana DOP e tanti latticini. Spazio per la frutta al White Summer con i fichi secchi del Cilento de I Sapori Della Terra, che farà degustare agli ospiti non solo il frutto, ma anche un aceto di fichi in un insolito abbinamento che sarà svelato solo durante la serata. Grande attesa anche per un momento da brivido proposto dal maître Glacier Tre coni 2019 Manuele Presenti della Gelateria Chiccheria di Marina di Grosseto con il suo gelato sempre sui temi del bianco: pane, burro e marmellata di albicocche bio. La nota dolce di White Summer saranno le creazioni belle, buone e golose di Giuseppe Ratto, del Gran Caffè Ratto di Frattamaggiore, un maestro pasticcere riconosciuto a livello nazionale. Non solo bianco da mangiare, ma, ai banchi d’assaggio i sommelier dell’AIS Napoli accompagnati dai produttori presenti, anche bianco da bere con un’ampia selezione di vini bianchi e bollicine, pilastri dell’enologia italiana e uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo con un seminario alle 18.30 tenuto da Tommaso Luongo e Franco De Luca dell’AIS sui vini bianchi ed i loro abbinamenti. Ma White Summer sarà sopratutto una festa glamour con la musica di gran classe firmata Lunare Project DJ SET, con special guest Dj Roberto Barone in consolle, un mix di atmosfera ecochic nel mood sofisticato e lounge che si amalgamerà perfettamente nella splendida cornice. Il White sarà total con un dress code bianco! L’esperienza multisensoriale si completa con speciali allestimenti a tema. Costo ingresso degustazione: intero € 25,00 ridotto (soci AIS) €20,00 Costo ingresso seminario: € 5,00

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Torna la Rassegna inebriante all’Opera Taste Factory

A Napoli arriva Il rito del caffè aromatizzato a bordo dell’Ape coffee. Continua la “Rassegna inebriante” di Opera Taste Factory, venerdì 21 giugno dalle 10 nel bistrot di Piazza degli Artisti sono chiamati a raccolta i “coffee lover” della città. Tutto pronto per la seconda tappa della manifestazione che prevede la degustazione di tre speciali miscele di caffè aromatizzato e tostato al momento. Saranno servite tre diverse tazzine di caffè nero bollente: al cioccolato, all’arancia e alla nocciola accompagnate dalla “goccia di Opera”, bocconcino goloso al pistacchio, alla zuppa inglese e al caffè. Durante l’incontro saranno anche illustrate le tecniche per assaporarlo al meglio. Come per il vino o la birra infatti, anche per il caffè vi sono alcune tecniche che permettono di degustarlo per decifrarne le caratteristiche organolettiche. Continua così il progetto dei tre fondatori di Opera, Guido Guida, Vincenzo D’Agosto, Ciro Zambardino a cui poi si è aggiunto Marcello Frungillo, di creare accanto alle birre anche il proprio caffè artigianale, frutto dell’incessante ricerca di prodotti genuini, che si distinguano da quelli industriali. Di qui l’incontro con la Torrefazione Cutelli di Salerno, che ha creato le miscele aromatizzate “Opera”. Le gocce invece sono realizzate in esclusiva dalla Pasticceria Peluso di Pompei. Eccellenze regionali in un concept dall’atmosfera internazionale, che si differenzia in tutto: cocktail, food, stile e musica. Nel bistrot aperto dalla mattina alla notte fonda si gusta e si beve un’ottima selezione di prodotti artigianali provenienti da tutto il mondo. Tutto quello che si mangia si può anche acquistare. All’ora dell’aperitivo si può scegliere vino da una selezionata cantina con oltre cinquanta etichette e la sera special drink accompagnati da finger food cucinati con prodotti di stagione. Il progetto “Opera” continua ad ampliarsi: in estate sempre al Vomero aprirà a breve Opera Restaurant e in Piazza Borsa all’interno di un hub con libreria e postazioni coworking il terzo Opera Taste Factory. A luglio inoltre ci sará la terza degustazione della “Rassegna inebriante” con le bollicine.

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NapoliCittàLibro nella prestigiosa rete di “Aldus. European bookfairs network”

“Aldus. European bookfairs network” raccoglie e promuove i più importanti festival europei dedicati ai libri e, oggi, nel suo network c’è anche NapoliCittàLibro. Nella rete Aldus ci sono Antwerp Book Fair, Bologna Children’s Book Fair, Bookfest (Romania), Frankfurt Buchmesse, Bokmässan (Göteborg – Scandinavia), Liber 17 (Madrid e Barcellona), Lisbon Book Fair, Feria del Libro (Madrid), Latvijas Grāmatu izstāde (Riga – Lettonia), Più libri Più liberi (Roma), SIBF Sofia International Book Fair, Tempo di Libri (Milano), The London Book Fair, Thessaloniki Book Fair (Salonicco – Grecia), Buch Wien (Vienna), Vilnius Book Fair (Lituania). L’inserimento di NapoliCittàLibro nella rete Aldus rappresenta un traguardo prestigioso e un grande riconoscimento a un lavoro svolto con cura e passione dagli editori Rosario Bianco (Rogiosi editore), Diego Guida (Guida editori), Alessandro Polidoro (Alessandro Polidoro Editore) e da Antonio Parlati, presidente della sezione “Editoria, Cultura e Spettacolo” dell’Unione Industriali di Napoli, riuniti nell’associazione [email protected] Nella presentazione di NapoliCittàLibro vengono raccontate le due edizioni, al Complesso di San Domenico Maggiore (2018) e a Castel Sant’Elmo (2019). NapoliCittàLibro è la nuova Fiera del libro in Italia, la cui prima edizione si è svolta a Napoli dal 24 al 27 maggio 2018, e nasce dall’incontro tra Ministero dei Beni Culturali, Museo del Centro Campania, Confindustria, AIE – Associazione Italiana Editori, Rai, la Televisione pubblica italiana, organizzata da Associazione [email protected], un’associazione tra tre piccoli editori. È un evento coinvolgente, progettato per far conoscere la città di Napoli anche da un punto di vista storico e culturale: la sede è scelta per valorizzare la storia della città.  A maggio del 2018, poco più di un anno dopo che l’idea ha cominciato a germogliare, sono state aperte le porte della prima edizione di Napoli Città Libro. Più di 20.000 visitatori che hanno partecipato, hanno scelto di leggere, e soprattutto di scrivere, una delle più belle pagine della città al Complesso monumentale di San Domenico Maggiore: 2.000 metri quadrati di spazio, 150 espositori tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici, start-up, 200 appuntamenti, una lista ospiti di circa 300 autori, con grandi nomi della letteratura internazionale contemporanea e dei più rappresentativi italiani, sia di narrativa che di saggistica. Dal 4 al 7 aprile 2019 la seconda edizione, organizzata in un museo: a Castel Sant’Elmo a Napoli, per mantenere viva l’attenzione tra lettura e arte, tra il libro e la città, una sede non tradizionale, non  in un magazzino di un’industria chiusa, non in un centro congressi, ma in un museo. La promozione della lettura a Napoli ha raggiunto lo straordinario successo di oltre 28.000 presenze, 188 editori italiani, 250 eventi. “Approdi” evoca il movimento sul posto, l’origine, ma anche lo stato sul posto, l’accettazione, mettendo radici. Il porto è come una doppia porta che da un lato ti invita ad entrare e vivere in un luogo preciso e dall’altro si apre all’orizzonte, sfidandoti a partire.  

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Tenuta Riccardi Toscanelli presenta “CUORE PERDUTO” il suo vino rosso

Elisa Toscanelli, la signora della vigna, perse il ciondolo a forma di cuore, regalatole dal suo amato. Non fu più ritrovato. Si narra che sia finito in un tino e che possa trovarsi in una bottiglia di vino. Per questa ragione nasce “Cuore Perduto”. Il fascino di una storia riportata in un’antica pergamena, un racconto che ha il potere di far sognare a occhi aperti. A Pontedera in provincia di Pisa si estende Tenuta Riccardi Toscanelli con la sua imponente villa settecentesca, l’immenso parco e le vigne che morbide si adagiano su questo lembo di campagna toscana. Nadia Carolina Negro è lei l’anima di Tenuta Riccardi Toscanelli, la produttrice che dai vigneti di Sangiovese, Canaiolo, Merlot, Syrah, Viognier e Vermentino, ha dato vita a sei etichette, ognuna con una propria personalità. I vini Tenuta Riccardi Toscanelli in commercio dal 2015, vantano una linea di punta: Cuore Perduto, Cuor Rosè e Occhi Verdi. CUOR ROSE’- da uve Canaiolo 100% Esprime la piacevolezza dei profumi di fragola selvatica e sottobosco, vino di buona freschezza con finale morbido, ben bilanciato e persistente. OCCHI VERDI – da uve Viognier 100% Si presenta giallo paglierino dai riflessi verdognoli, al naso note di frutta gialla, al gusto fresco e avvolgente al tempo stesso. Ogni vino la sintesi del vigneto, del lavoro scrupoloso, dalla pianta alla bottiglia. Ma Cuore Perduto è il vino che Nadia ha immaginato e poi fortemente voluto come una vera promessa d’amore,  una liaison che fosse per sempre. CUORE PERDUTO, blend da uve Sangiovese, Merlot e Syrah; vino elegante, rubino vivace, porta i profumi intensi della frutta rossa polposa. Si lascia apprezzare per il sorso avvolgente, la freschezza e il tannino fine, la chiusura   morbida e piacevolmente persistente riporta al palato il frutto promesso al naso. Cuore Perduto, vino toscano che ad ogni sorso lascia immaginare splendori e amori passati, la sua beva corroborante dona allo spirito nuove emozioni. Riconoscimenti ottenuti da Cuore Perduto: – Concours Mondial De Bruxelles 2016  Medaglia Argento – “Pisano più schietto”  2017 – Decanter 2018  Medaglia Bronzo – “Pisano più schietto”  2018

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DOMENICA IN…. Cantina Tagliafierro!

Domenica 26 maggio alle ore 11.00 si terrà la presentazione di Cantina Tagliafierro e dei suoi vini di Tramonti, alla stampa specializzata. L’appuntamento è lì in un contesto unico e speciale, dove le viti crescono fra rocce disposte a pergolati su fazzoletti di terra mista di sabbia, lapilli e argilla. Un luogo che ancora preserva viti a piedefranco e laddove è possibile ammirare piante secolari, dal grosso tronco nodoso, quasi delle sculture tra cielo e mare. Con la prima vendemmia nel 2015 nasce a Tramonti Cantina Tagliafierro, dall’impegno di Raffaele Tagliafierro, erede della tradizione di famiglia, ovvero quella di produrre uve e vino. Passione che Raffaele ha trasmesso anche alla sua giovane moglie Valentina, dedita ad accogliere enoturisti nella loro cantina tra le vigne. Quattro etichette da blend di uve autoctone, Tintore, Piedirosso e Sciascinoso a bacca rossa, Falanghina, Pepella e Biancolella a bacca bianca, una produzione di 15.000 bottiglie l’anno, per scelta vincolata alla quantità di uve prodotte unicamente sui terreni aziendali in fase di conversione al sistema biologico. Mentre in cantina Raffaele sperimenta vinificazioni senza aggiunta di solfiti. Raffaele e Valentina Tagliafierro apriranno le porte della loro Cantina, un percorso itinerante che ha inizio in vigna e si conclude a tavola con i prodotti e piatti tipici locali in abbinamento alle quattro etichette di Cantina Tagliafierro. Una degustazione guidata all’approfondimento di questi vini, dei vitigni che li hanno generati  e del meraviglioso territorio di Tramonti. Di seguito i vini in degustazione: Tredici annata 2017 Uvaggio: Pepella-Biancazita-Falanghina Thesauri rosato Dop Costa d’Amalfi annata 2017- Uvaggio Tintore-Piedirosso Tramunte Tramonti Rosso Dop Costa d’Amalfi annata 2017-Uvaggio: Tintore-Piedirosso   Tagliafierro Riserva Tramonti Rosso Dop Costa d’Amalfi annata 2015-Uvaggio: Tintore-Piedirosso     La partecipazione è solo su invito

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Tuttogelato e i suoi supereroi

“I bimbi che soffrono di cancro sono i miei supereroi, diamo colore anche alla morte, doniamo sorrisi e raccontiamo che la vita è una favola e che si può trarre gioia anche dal dolore”. Così “Zia Caterina” accoglie i bambini a San Giorgio a Cremano nella gelateria “Tuttogelato” per il “Food & Mood Gelato Party”. E’ arrivata con il suo taxi super colorato, carico di pupazzetti, giocattoli e disegni che raccontano ciascuno la storia di uno dei suoi “supereroi”. Conosciuta in tutta Italia per l’amore incondizionato che dedica ai bimbi malati di cancro,  “Zia Caterina”  gira anche in Europa con il suo taxi speciale e da qualche tempo anche con un camper. Caterina Bellandi, originaria di Firenze, ha perso il suo compagno a causa di un  tumore ai polmoni nel 2001, faceva il tassista e le chiese di continuare il suo lavoro. Lei non si è persa d’animo e ha saputo trasformare il dolore in un’esperienza di amore. Il suo taxi, coloratissimo dentro e fuori, porta conforto e allegria ai bimbi che lo personalizzano con i loro disegni e giochi. E’ amata da tutti i suoi piccoli pazienti e i familiari che trasporta gratuitamente per le cure. “Io racconto la mia vita, ridare il sorriso ai bambini è un favola. Non mi fermo mai, non posso farlo. Dedico la mia vita ai miei bambini, sono come una loro zia, Quando finisco con i bambini, la sera mi dedico al mio lavoro”, continua l’estroversa e sorridente Caterina, che ricorda anche: “Tutte le collane, i campanelli che ho sono dedicati a mio padre, a cui piacevano molto. Così lo sento sempre vicino”.  Durante la manifestazione sono stati presentati da “TuttoGelato”, storica gelateria di San Giorgio a Cremano, i gusti Naturalike e Naturalove della linea “All Natural” – Prodotti Stella, tra cui i nuovi “Pera e zenzero”, “Disaronno”, “Lime”, che sostengono la onlus di Zia Caterina “Milano Taxi 25”, per portare  il sorriso a coloro che sono ammalati perché la malattia affrontata con la serenità si allevia e diventa meno faticosa.

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Eventi/Mostre/Convegni

Napoli Fashion Kids, al via la seconda edizione

Si terrà il 31 Maggio 2019, presso la corte di Palazzo FONDI in Via Medina 24, nel cuore della città di Napoli, la seconda edizione della Napoli Fashion Kids. Il progetto è patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente. Madrina dell’evento sarà la splendida presentatrice Veronica Maya, che indosserà un’elegante creazione del famoso stilista Nino Lettieri. Il tessuto utilizzato per confezionare l’abito è un’innovativa Texture Design di Viviana Falace, elaborata dai disegni dei bambini di Veronica. Protagonisti saranno ancora una volta più di 100 bambini del laboratorio di sperimentazione creativa Fashion and Factory Design dell’Associazione ViGroup, International Social Art Association. Le straordinarie Texture Design, tessuti pregiati e prodotti dall’Associazione ViGroup, in collaborazione con il direttore creativo e ideatore dell’evento Viviana Falace, diventeranno insieme ai bambini della Factory Design una vera e propria linea di moda. Sotto indicazione del direttore creativo le mamme insieme ai bambini hanno creato una collezione limited edition, abiti unici ed originali che saranno presentati ed indossati in passerella dai piccoli talent creator il 31 Maggio presso la corte di Palazzo FONDI. La Factory Design inoltre realizzerà una speciale Texture Design dedicata al maestro Renato Balestra ed al suo mondo Blu. La Texture Design verrà presentata durante l’evento Celeblueation che si terrà il 30 Maggio presso la Certosa di San Martino. Lo stilista Renato Balestra è stato già ospite lo scorso novembre nella prima edizione della Napoli Fashion Kids, presso Palazzo Caracciolo con una preview della sua mostra. Testimonial del laboratorio di sperimentazione creativa di Viviana Falace: Alviero Martini, Egon Von Frustenberg, Sovrano Tricot. Partner dell’evento sarà invece l’accademia di trucco Liliana Paduano. Napoli Fashion Kid, intervista a Viviana Falace Viviana, come nasce l’idea l’idea di Napoli Fashion Kids? Napoli Fashion Kids è il contenitore che ospita la Factory Design, progetto di sperimentazione creativa dell’Associazione ViGroup International Social Art Association. Il laboratorio di disegno creativo della Factory Design è un viaggio emozionale che trasporta i bambini, insieme ai grandi professionisti della moda e del design, alla conquista dei sogni. Un percorso di sviluppo creativo che si concretizza materialmente con la produzione Limited Edition di Texture Design: tessuti innovativi per la realizzazione di abiti, accessori, cuscini, poltrone e tanto altro. Renato Balestra e Napoli Fashion Kids. Tu e i bambini a cosa avete lavorato? Abbiamo lavorato con i bambini al suo colore Blu e dal laboratorio creativo sono nate le magnifiche Texture Design che verranno presentate durante il suo evento del 30 Maggio Celeblueation che si terrà alla Certosa di San Martino. Subito dopo il 31 Maggio saremo a Palazzo Fondi per la presentazione della collezione realizzata dai piccoli Talent creator del laboratorio. Non c’è due senza tre! Progetti futuri che ci puoi anticipare? Stiamo già lavorando ma soprattutto perfezionando questa innovativa forma di collaborazione tra i bambini, i grandi nomi della moda e la mia capacità creativa di convertire tutto questo in un grande spettacolo.

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Teatro

Sogno di una notte di mezza estate, Shakespeare tra Eros e Freud

Sogno di una notte di mezza estate, recensione dello spettacolo di Gianmarco Cesario Alle cose più umili e vili e senza pregio l’amore può dare forma e dignità; l’amore non guarda con gli occhi, ma con gli affetti e perciò l’alato Cupido viene dipinto bendato; l’amore non ha il gusto del distinguere: alato e cieco, è tutta foga senza giudizio; perciò si dice che l’amore è un fanciullo: perché nelle scelte sbaglia quasi sempre. Pochi autori nella letteratura sono stati in grado di definire i labili e incostanti tratti dell’amore come il bardo. Nelle sue opere, infatti, William Shakespeare scandaglia per poi raccontare verso dopo verso, atto dopo atto, il sentimento in tutte le sue forme, dalle più innocenti e puerili alle più tragiche ed estreme. E in questa operazione, in questo suo studio dello scibile amoroso umano, egli anticipa quelli che saranno poi gli studi psicologici di Freud. Un esempio è riscontrabile in “A midnight summer dream” (Sogno di una notte di mezza estate), in cui la trasposizione onirica e surreale delle emozioni provate dai personaggi non è altro che un transfer del loro subconscio. Un subconscio che è destinato a rimanere tale e non arrivare mai al livello successivo di consapevolezza, a causa della società e delle sue dinamiche ancor più perverse. Su questo aspetto Gianmarco Cesario ha improntato la sua particolare riscrittura dell’omonima opera shakesperiana, che ieri è andata in scena nel Succorpo Vanvitelliano della Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, nel corso della rassegna, di cui è anche il direttore artistico, “Tutto il mondo è palcoscenico”. Nella splendida cripta – uno dei tesori sconosciuti di Napoli – il regista e i suoi attori hanno incantato gli stanti con una rappresentazione dalla spiccata vis comica, nella quale l’elemento farsesco della rappresentazione di Piramo e Tisbe degli artigiani, e delle sue prove nel bosco, è arricchita da una caratterizzazione napoletana del gruppo (Capechiuovo, Strummolo e Zeppola sono i loro nomi). Sogno di una notte di mezza estate, tra Eros e folletti In Sogno di una notte di mezza estate è presente, come anticipato pocanzi, uno dei più famosi esempi di transfer onirico della letteratura inglese. Il mondo di Oberon, re degli elfi, del folletto Puck e della regina delle fate Titania, non è altro che uno scenario fantastico in cui l’Es possa esprimersi senza remore, senza rischiare di trovare ostacoli come invece accade nella città, paragonabile per questo al Super-io. Interessante è notare, inoltre, come praticamente tutte le tipologie di amore siano presenti sulla scena. Analizzando le varie coppie troviamo: l’amore ottenuto con la violenza (quello di Teseo e Ippolita), quello sincero e corrisposto (di Ermia e Lisandro), quello imposto (Ermia e Demetrio), quello non ricambiato (di Elena per Demetrio), quello perverso (di Titania e Bottom), quello dalla conclusione tragica (di Piramo e Tisbe), quello “incestuoso” (Egeo ed Ermia, Titania con il ragazzo indiano) e quello infedele (Titania e Oberon). Sogno o realtà? Il finale della commedia di William Shakespeare vede ancora una volta il sogno protagonista. Il monologo […]

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Napoli e Dintorni

Sentiero degli Dei, la perla della Costiera Amalfitana

Il Sentiero degli Dei è tra i più famosi sentieri naturalistici e di trekking al mondo, ciò che ha reso famoso questo sentiero è sicuramente il panorama che riesce a regalare a chiunque si reca in questa posto, panorami e viste mozzafiato a strapiombo sulla Costiera Amalfitana e sui paesi che il Sentiero attraverso come Positano, Nocelle, Agerola. Il Sentiero misura nel complesso circa 9 kilometri parte da Bomerano una frazione di Agerola ed arriva fino a Positano, si tratta di un percorso che ogni anno viene visitato da circa 200.000 mila visitatori che restano affascinati dagli scorci e sentieri incontaminati che sono unici al mondo, una passeggiata di circa 4 ore immersi nella natura più incontaminata che fanno di questo posto un luogo magico. Sentiero degli Dei, tra Storia e Natura Il Sentiero degli Dei è anche oggetto di storie antiche e di leggende, da cui poi trae anche il suo nome, secondo le leggende infatti, l’attuale sentiero che oggi noi tutti conosciamo nell’antichità era attraversato anche dalle divinità greche, che percorrevano questi sentieri per salvare Ulisse dal famoso canto delle Sirene che si trovavano sull’Isola de Li Galli, che è possibile ammirare da diversi punti panoramici del Sentiero. Di questi posti ne hanno scritto e parlato Poeti e Scrittori come Italo Calvino che lo descriveva come “quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”, una descrizione che oggi è presente all’inizio del Sentiero su mattonelle in ceramica, prodotto tipico della Costiera (Ceramiche Vietresi). Nel corso degli ultimi 5-6 anni questo Sentiero ha acquisito una notevole popolarità tra gli amanti delle escursioni e del trekking ma anche tra i tanti turisti che durante il periodo estivo trascorrono le vacanze nei tanti luoghi di turismo presenti in Campania come appunto la Costiera Amalfitana ma anche le famose isole di Ischia e Capri gettonatissime anche tra i Vip. Spesso in Costiera Amalfitana ed anche sul Sentiero degli Dei si organizzano eventi, escursioni e tante altre iniziative dedicate al turismo, al trekking ma anche legate alla gastronomia locale che negli anni è diventata famosa in tutto il Mondo, sul sito del Sentiero degli Dei è possibile trovare tutte le informazioni sulle escursioni ma anche sugli eventi che vengono organizzati soprattutto durante il periodo estivo, dove c’è il maggior afflusso di turisti che visitano le bellezze della Costiera Amalfitana ed in generale della Campania. Sul portale vengono inoltre segnalati anche tutti i punti ristoro con ristoranti dove è possibile assaggiare tutti i prodotti tipici della Costiera, ed anche Alberghi e Hotel per tutti coloro che vogliono trascorrere alcuni giorni e quindi pernottare nelle vicinanze del Sentiero. Il periodo migliore per visitare il Sentiero è sicuramente quello che va da Aprile ad Ottobre durante quindi la stagione estiva, sebbene il Sentiero sia quasi sempre aperto è sconsigliabile recarsi nei mesi invernali ed in generale quando il meteo è poco clemente, il Sentiero infatti è molto esposto alle intemperie inoltre molti tratti sono a strapiombo e privi […]

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Comunicati stampa

“Uniti per la Pizza”, insieme per un nuovo record

Dopo “La Pizza Napoletana Spicca il Volo”  pizza in mongolfiera a quota 1276 metri, lunedì 13 maggio presso il Panificio Meninno, ovvero lo storico forno di Antonio Lo Russo a Vallesaccarda in provincia di Avellino, si terrà una nuova impresa da Record per il Maestro Maurizio Stanco. “Uniti per la Pizza” l’evento che vedrà sette pizzaioli provenienti da varie regioni d’Italia: Marco Sotero , Pietro Fontana, Antonello Scatorchia , Andrea Cucciniello, Daniele Heddi, Luigi Gallo, Mario Sorrentino unitamente ad altri professionisti di quest’arte bianca, cimentarsi nel realizzare con il panetto più grande al mondo, del peso di ben 50 kg, una pizza Margherita dal diametro di oltre 2 metri. Quindi una grande pala in legno realizzata apposta per stendere e infornare l’enorme panetto, poi un imponente forno per cuocere la pizza più grande mai realizzata al mondo. Presente all’evento la storica trasmissione pomeridiana di RAI 1 “La Vita in Diretta” con l’inviato Massimo Proietto in collegamento lunedì 13 maggio dalle ore 16.50. Una sola pizza Margherita basterà per tutti gli ospiti presenti e aiuterà il Maestro Maurizio Stanco, ideatore e organizzatore dell’eccezionale evento “Uniti per la Pizza” a passare il messaggio che solo l’unione fa la forza, che uniti si riesce sempre in ogni impresa.

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Eventi/Mostre/Convegni

Meet Flow, il corso gratuito di fashion retail a Pozzuoli

Il mercato fashion retail è sempre più digital. Ad affermarlo sono i dati dell’ultimo report L’e-commerce in Italia, redatto dalla Casaleggio Associati, che mostrano come, dal 2015 ad oggi, le vendite concluse online hanno sistematicamente superato quelle nei negozi fisici. Un cambio epocale se pensiamo al fatto che, per decenni, il settore della moda, dell’abbigliamento e delle calzature nel nostro Paese è stato indissolubilmente legato alla presenza del punto vendita su strada o nel centro commerciale. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che ha, come motivazione principale, il mutamento delle modalità di acquisto preferite da parte degli utenti. Se fino a qualche tempo fa, per chi voleva comprare un pantalone, una maglietta o un paio di scarpe, era normale recarsi nel negozio sotto casa o in qualsiasi altro store fisico in cui fosse certo di trovare ciò che cercava, oggi non lo è più. Questo perché, attualmente, i consumatori prediligono un’esperienza d’acquisto comoda, che possono vivere ovunque si trovano, in qualsiasi momento, attraverso più mezzi e che gli permette di ricevere un prodotto dove e quando vogliono. Un’esperienza d’acquisto completamente rinnovata rispetto a quella a cui erano abituati in negozio e che soltanto il commercio online è in grado di offrirgli. Di conseguenza, le persone si stanno sempre più abituando a spendere nelle attività che sono presenti sul web, sia con il proprio sito e-commerce che sui più importanti marketplace, dalle quali possono comprare comodamente sedute a casa, senza l’obbligo di uscire e recarsi nel punto vendita. Quindi, nello scenario odierno del mercato fashion retail, avere un’azienda non digitalizzata significa essere incapaci di soddisfare a pieno le esigenze dei potenziali clienti. Il che si traduce con una inevitabile diminuzione del volume delle vendite e dei guadagni. Inoltre, dal punto di vista tecnologico, sembra proprio che le imprese del settore si trovino in una situazione di arretratezza rispetto agli standard europei ed internazionali. Ad avvalorare questa tesi è ancora una volta il report della Casaleggio Associati, dove si parla di appena il 17% di attività nostrane che hanno implementato una strategia multicanale, in grado di unire il negozio fisico con quello virtuale. In questo modo, si crea una frattura insanabile tra la volontà degli utenti da un lato e la realtà delle aziende dall’altra che, non riuscendo a stare al passo con i tempi e con i desideri dei potenziali clienti, li estromette automaticamente dal mercato. Per evitare che ciò si trasformi in routine, diventa necessario formare ed informare gli imprenditori fashion retail sui pericoli di avere un’impresa arretrata, facendogli capire, invece, quanto sia importante digitalizzarla ed evolverla. MagicStore (www.magicstore.cloud) da 27 anni opera nel settore allo scopo di semplificare il lavoro e la vita dei negozianti, insegnandogli ad affrontare i cambiamenti del mercato in maniera attiva. Questo le ha permesso di accumulare una grande esperienza nel mondo fashion retail e scoprire quali sono gli strumenti più importante che ogni imprenditore deve conoscere ed utilizzare per cogliere le nuove occasioni di business offerte dal mercato, in particolare sul web. […]

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Comunicati stampa

Le gigantesche emozioni del “Carros De Foc” al Nabilah

 Si è conclusa mercoledì 1 maggio la trilogia di eventi animati dalla compagnia internazionale “Carros De Foc”, sodalizio di artisti e creativi noto in tutto il mondo per le straordinarie installazioni allestite ogni anno al “Burning Man”. La kermesse è stata organizzata dal Nabilah e da Travelers, in partnership con la guida online “Visit Naples”. Il tema protagonista del primo capitolo della trilogia, svoltosi il 22 aprile, è stato l’aria. La spiaggia del Nabilah si è trasformata nel deserto Black Rock del Nevada tra rapaci volanti, acrobati sospesi in cielo e sound deep spiritual. Sull’arenile si è svolto lo spettacolo “Guerreras de Fuego” con protagonista uno spirito alato, ovvero l’aquila Sofia, un grande uccello sospeso da una gru che ha sorvolato l’orizzonte battendo le ali, battito accompagnato da un gruppo di guerrieri che danzavano al ritmo di una danza ancestrale agitando fiaccole incandescenti con la missione di diffondere la felicità. Altro momento coinvolgente è stato quello avente come protagonista il “Caballo Real”, un essere vivente millenario che ha attraversato centinaia di luoghi magici che solo l’immaginazione può creare e che è giunto al Nabilah coinvolgendo i presenti in una straordinaria avventura. Il tema che ha animato il secondo capitolo della trilogia, concretizzatosi il 25 aprile, è stato l’acqua con protagonista Pedro, travestito da Poseidone, ed Euterpe. Sulla spiaggia del Nabilah si sono incontrate due figure diverse ma ugualmente affascianti: il giovane gigante è un ribelle che non riesce ad accettare il mondo così com’è; Euterpe è invece un’adolescente che viene da un pianeta lontano, desiderosa di imparare, e che perciò si adegua facilmente ai costumi e allo stile di vita del luogo in cui si trova. L’1 maggio si è svolto il terzo ed ultimo capitolo della kermesse dedicato al fuoco. Sono tornati in tale occasione l’Acquila Sofia e Pedro, questa volta nella sua mise originale.  La cerimonia di chiusura del Festival è consistita nell’incendio delle strutture che hanno animato la trilogia, un rito purificatore e rinnovatore… Miguel Ángel Martín, fondatore della compagnia “Carros de Foc”, ha creato il primo membro di questa gigantesca famiglia nel 1994. Il sodalizio si è via via si allargato – per numero di membri e installazioni – e ha partecipato a eventi di respiro mondiale come il Burning Man negli Stati Uniti d’America, il Dubai Shopping Festival negli Emirati Arabi, il festival Mawazine in Marocco, e tanti altri. Per la trilogia svoltasi a Napoli, Miguel ha installato al Nabilah lesue produzioni più famose: Euterpe, Pedro, le scale magiche, il Caballo Real, l’Acquila Sofia. “Per me e per i membri della compagnia Carros de Foc esibirci in questo luogo è stato magico – ha commentato l’artista -. E’ venuta fuori un’energia particolare a Napoli, qui al Nabilah si sono incontrate l’arte e la diversità…  Il pubblico italiano è molto simile a quello spagnolo: è un pubblico con molta energia che vive la festa e la cultura, che si integra facilmente. L’italiano non è solo uno spettatore, vuole partecipare”.     Intervista a Miguel Ángel Martín 1) Quali sono le sue impressioni a caldo in merito a questa avventura italiana, o meglio, napoletana? Per me e per i componenti della compagnia Carros de Foc esibirci in questo luogo è stato magico. Si sono incontrate l’arte, […]

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Culturalmente

Lorenzo Marone, intervista al direttore artistico di Ricomincio dai Libri

A pochi giorni da “Ricomincio dai Libri – Sorrento Festival”, la kermesse letteraria figlia del Fiera del libro che prende il nome dall’associazione Ricomincio dai Libri e che partirà proprio questo weekend con eventi e laboratori gratuiti, abbiamo intervistato il direttore artistico del Festival, lo scrittore Lorenzo Marone. In un momento in cui si parla tanto di crisi dell’editoria e dei lettori, Ricomincio dai Libri dopo il grande successo di pubblico al Mann dello scorso ottobre, si rilancia con un secondo appuntamento: un festival a Sorrento. Cos’ha di speciale Ricomincio dai libri È più di una rassegna, più di un festival, lo definirei un movimento di persone mosse dalla stessa passione. Ciò che differenzia Ricomincio dai libri dagli altri festival è ciò che lo circonda, le mille iniziative pensate per tutti e nate grazie alle tante associazioni che ne fanno parte. Lorenzo Marone, come mai la scelta di Sorrento e cosa ci sarà di diverso rispetto al consueto appuntamento di ottobre? Sorrento perché ci ha fortemente voluto, perché è un luogo magico, perché è la mia seconda casa, perché l’amministrazione comunale sa bene cosa significhino le parole accoglienza, condivisione, cultura. Non solo autori di rilievo nazionale, ma anche tante attività dedicate ai bambini e ai ragazzi. La sinergia che RdL ha con le associazioni che quotidianamente lavorano per promuovere la lettura e la cultura è sempre viva. Quali saranno i laboratori presenti nei tre giorni? Ci sono laboratori per bambini, corsi gratuiti di scrittura creativa, un bookmob, affianco avremo come sempre Nati per Leggere, la scuola di Comix, insomma, il centro nevralgico sarà Villa Fiorentino Tra gli autori ospiti anche molti partenopei da de Giovanni alla Parrella, da Imperatore a De Silva. A Ricomincio dai Libri non vale sicuramente la locuzione “Nemo propheta in patria”? La realtà editoriale e non solo di oggi ci dice che Napoli produce tanti scrittori, registi, attori, Napoli produce da sempre arte… Rdl mette al centro i libri, la condivisione di lettura e scrittura e l’arte del racconto. Per la seconda volta troviamo in programma laboratori sul fumetto della scuola italiana di Comix, abbiamo Labadessa tra gli autori, la Sicignano che ha migliaia di seguaci sulla sua pagina Facebook. Quanto è importante stare al passo coi tempi e i modi di raccontare e raccontarsi dei più giovani? È importante comunicare attraverso più canali possibili; io credo che la letteratura debba fare questo oggi, non arroccarsi, ma aprirsi, capire che il mondo purtroppo va velocissimo e i ragazzi leggono sempre di meno, dobbiamo trovare altre forme di comunicazione, nuovi modi per far capire alle generazioni prossime quanto è importante che l’uomo continui a raccontarsi storie.      

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Recensioni

Cavalli di Ritorno 2.0, un camaleontico Gino Rivieccio all’Augusteo

Il cavallo di ritorno è una forma di estorsione tipicamente campana che prevede il furto e la successiva restituzione, previo pagamento di un’ingente somma, del bene appena rubato. E oggi come oggi non c’è nulla di più prezioso di quella scatola nera della nostra esistenza che noi chiamiamo telefono. In questa tascabile borsa di Mary Poppins nascondiamo informazioni, segreti e fotografie che, nelle mani sbagliate, potrebbero compromettere la nostra carriera, destabilizzare la nostra vita sociale. Gino Rivieccio, con lo spettacolo “Cavalli di ritorno 2.0”, andato in scena ieri al Teatro Augusteo di Napoli, ne racconta con il sorriso le catastrofiche conseguenze. Lo fa, nel suo inimitabile modo, con l’ironia e la comicità sobria e mai volgare che ne hanno contraddistinto i 40 anni di carriera. I dialoghi con il simpaticissimo Giovanni Esposito (presente solo in video wall) funzionano e fanno da raccordo ad uno show più ampio, in cui Rivieccio descrive vizi e stranezze del nostro bel Paese. Al suo fianco Rosario Minervino e Paola Bocchetti, attori giovani quanto talentuosi, che hanno dimostrato capacità recitative e canore notevoli. Gino Rivieccio e la nostalgia canaglia “Aggiornamento” del precedente spettacolo, andato in scena, tra gli altri, anche al Teatro Diana nel 2017, “Cavalli di Ritorno 2.0” è un varietà di altri tempi in cui è palese il sentimento di nostalgia degli anni 50′ – 60′, di tempi forse più semplici ma in cui la meritocrazia non era quasi mai in discussione. I volti noti e i rappresentanti della classe politica odierna sono grotteschi e insignificanti rispetto a quelli che li hanno preceduti, e su questo stridente paragone punta la verve comica dello show. Ne è un esempio l’omaggio alla Rai che con le sue trasmissioni, in quella piccola scatola senza colori, sapeva intrattenere, emozionare e stupire, e ai suoi protagonisti indiscussi, quali Corrado e Mike Bongiorno. Discorso analogo vale per Filomena Marturano, la più commovente tra le commedie di Eduardo, a cui Rivieccio contrappone la banalità di C’è Posta per Te e delle sue storie. Sempre sul pezzo, camaleontico ma mai prima donna, l’attore classe ’58 ha dimostrato ancora una volta ieri sera di essere un riferimento, un signore della comicità napoletana autentica, in cui la risata rima con riflessione, omaggio, consapevolezza.

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Teatro

All Shook up, da Broadway al Teatro Acacia di Napoli

Un debutto sfavillante, accompagnato da applausi, sorrisi ed entusiasmo. La prima italiana di uno dei musical più amati negli Usa, All Shook Up, è stata un vero e proprio successo. Un successo di facile previsione, in fondo, date le promesse. Una trama che fa eco ad una commedia, La Dodicesima Notte, di Shakespeare, le canzoni di Elvis Presley a fare da sottofondo, la regia di Pietro Pignatelli e la presenza scenica di Alessandro D’Auria, non potevano, in effetti, generare altro che un esemplare di rara bellezza teatrale. Il cerchio alchemico è stato chiuso dalle coreografie di Bill Goodson, che vanta collaborazioni con Diana Ross, Jasmine Guy, Steve Winwood, Gloria Estefan e Michael Jackson, e dalla Compagnia D’Oriente di Fabio Busiello che, con i suoi attori e performer di altissimo livello, ha garantito solidità e carattere alla scena e intrattenuto per più di due ore gli stanti che hanno accennato passi di danza e canticchiato per tutta la durata dello spettacolo, trasformando il Teatro Acacia in un vero e proprio jukebox. All Shook up, rock and roll e talento al Teatro Acacia Al centro della pièce di Joe Di Pietro c’è la storia di Chad, un giovane ed anticonformista motociclista dal passato burrascoso, che travolgerà le vite dei cittadini di un piccolo e triste paesino dove la monotonia e la repressione amorosa regnano sovrane a causa dell’ordinanza dell’inflessibile sindaco Matilda (Alessandra Venturini), il “Mamie Eisenhower Decency Act”, che proibisce “Musica ad alto volume, pubbliche chiacchiere e pantaloni stretti”. A farne le spese c’è in primis suo figlio Dean (Antonio Gentile) che non riesce a confessare il suo amore a Lorraine (Emanuela Saccardi) e rimane asservito ai dettami materni, e poi Natalie (Dafne Coscia), meccanico che trascorre una esistenza vuota e disillusa, e che troverà nelle scarpe camoscio blue del ragazzo e nel suo ciuffo ribelle la forza di evadere da quella realtà stantia. La drammaturgia, basata sull’equivoco e sugli intrecci amorosi, nella sua semplicità, è ben congegnata con dialoghi brillanti, ricchi di humour e momenti emozionanti che hanno fatto da cerniera ai brani, alcuni dei quali tradotti per l’occasioni in italiano, eseguiti live grazie al supporto della band coordinata da Andrea Palazzo, sotto la direzione musicale di Gennaro Vitale. All Shook Up, che da Napoli parte ma che andrà in tour per tutta Italia, è un inno alla gioia che tutti dovrebbero poter ascoltare, vedere, vivere almeno una volta, ma anche due, tre, quattro. Consigliato. Foto di Fiorella Passiante

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Food

“Esperienze Borboniche”, la terza serata sarà un inno alla primavera

Dopo il grande successo della seconda serata dedicata all’amore, la kermesse enogastronomica dell’Archivio Storico, “Esperienze Borboniche” non vuole smettere di stupire. Tema del terzo capitolo sarà la primavera. Continuano gli appuntamenti storico – esperienziali del premium bar e ristorante del Vomero, l’Archivio Storico che porta avanti – con un occhio all’innovazione – la cucina dei Monzù, i cuochi dei Re della corte borbonica. Lo chef stellato Pasquale Palamaro, per il menù a stampo primaverile della serata del 27 marzo, non si distaccherà dal principio di stagionalità e utilizzerà asparagi, piselli, fave, fragole e limoni. Cucina e natura, si sa, sono da sempre strettamente legate: il rispetto per il cibo e per l’ambiente – tema di grandissima attualità – sono prioritari e la preparazione dei piatti non dovrebbe mai violarne i dettami, utilizzando, quindi, prodotti di serra o che mortificano le colture locali. Questa era una delle regole “auree” per  gli chef del re, i quali utilizzavano quasi esclusivamente ortaggi, verdure, agrumi e altri frutti raccolti principalmente nei giardini dei palazzi di corte. Le delizie destinate alle tavole reali allietavano gli ospiti durante i ricevimenti grandiosi e le spettacolari feste a cui partecipavano personaggi illustri che hanno fatto la storia del Regno partenopeo, che con i Borbone ha dunque vissuto una vera e propria rinascita. In terzo appuntamento della kermesse è quindi dedicato, come accennato pocanzi, alla Primavera e ai suoi meravigliosi frutti. Questo è il menù previsto: gamberi e asparagi fritti; sartù di riso primaverile; crostata con fior di ricotta, fragole e limone. Ad ogni piatto, come sempre, sarà abbinato un nuovo cocktail, in questo caso, floreale, preparato dal bar manager della struttura, Salvatore D’Anna (il “Floridiana – Sanmartino”), e due vini dell’azienda “Vitematta” (il “59 Vitematta” soumante metodo Martinotti Aglianico rosè, e “Il Principe”, un Asprinio spumante Metodo Classico). Cibo, e non solo.  Salvatore Lanza, dell’Associazione Culturale Neoborbonica, sarà cantore di interessanti vicende e aneddoti legati alla famiglia dei Borbone, mentre Tommaso Luongo dell’AIS Napoli  introdurrà a sua volta l’intervento dei rappresentanti dell’azienda Vitematta che racconteranno la storia della cooperativa che porta avanti con la sua cantina l’obiettivo di contribuire all’emancipazione sociale e lavorativa del territorio casertano attraverso la cura e l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati nel settore dell’agricoltura e della vinificazione. Il costo della cena è di 30 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 375 6089682.

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