Blacksad: un fumetto dalle sfumature noir

Scritto da Juan Díaz Canales e disegnato da Juanjo Guarnido, Blacksad è una colonna portante del fumetto francese ed europeo.

Scritto da Juan Díaz Canales e disegnato da Juanjo Guarnido, Blacksad è un’icona del fumetto francese. I due autori spagnoli, che fin da subito avevano mirato al mercato francese, pubblicarono il primo albo del loro fumetto negli anni 2000 con il titolo “Quelque part entre les ombres” (Da qualche parte fra le ombre). In questo articolo parleremo di una colonna portante del fumetto d’autore, che con i suoi disegni e le sue tematiche ha affascinato il pubblico.

Il mondo di Blacksad

Le vicende sono ambientate negli Stati Uniti degli anni ’50 e hanno per protagonista John Blacksad, un investigatore privato dal passato turbolento. In un contesto avvelenato da corruzione e criminalità, il nostro protagonista dovrà ricorrere alle sue abilità e ai suoi metodi poco ortodossi per risolvere i casi che gli vengono assegnati. La natura noir del fumetto è predominante: Blacksad si fa spesso narratore di vicende dal sapore un po’ amaro, trasformando i casi che affronta in spunti per indagare su sé stesso. Il mondo in cui il lettore viene catapultato è un ambiente duro e crudo, dove gli autori non si tirano indietro nel raccontare di tematiche serie che hanno interessato l’America degli anni ’50, come razzismo e droga. Il primo albo con cui Blacksad ha esordito è incentrato sulla morte di Natalia Willford, famosa attrice e vecchia fiamma del nostro protagonista: John dovrà scavare a fondo nel passato della vittima per stanare l’assassino e risolvere il caso.

Le scelte artistiche dietro il fumetto

Una caratteristica peculiare del fumetto è che i personaggi sono tutti animali antropomorfi. Nonostante la si possa pensare come una accattivante scelta stilistica, i design dei personaggi non sono per nulla casuali: per esempio i funzionari delle forze dell’ordine vengono ritratti spesso come canidi, mentre i malavitosi sono principalmente rettili e anfibi. L’accostamento di una determinata razza ad un personaggio è quindi legato allo stereotipo animale. Il nostro protagonista è invece un gatto nero, animale che richiama perfettamente la natura solitaria e cinica di Blacksad. La scelta di creare un mondo abitato da animali antropomorfi è sicuramente uno dei punti di forza dell’opera e aggiunge diverse chiavi di lettura al racconto. Per quanto riguarda i disegni, il tratto di Juanjo strizza palesemente l’occhio alla Disney: i volti animali dei personaggi staccano dai loro corpi umani, in una resa stilistica estremamente espressiva e più matura di quella a cui ci ha abituato la Disney. Non tutti sanno che, prima di lavorare a Blacksad, l’artista spagnolo aveva ricoperto il ruolo di animatore capo nella produzione di Tarzan nel 1993. La colorazione nel fumetto è suddita della narrazione: per esempio il colore nero è dominante nel primo racconto e accompagna perfettamente i temi cupi della storia.

Fonte immagini: archivio personale

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