Kyoto Animation: 5 opere da non perdere

Kyoto Animation: 5 opere da non perdere

Nel grande panorama degli studi d’animazione nipponica, la Kyoto Animation è riuscita a insinuarsi nei cuori di molti amanti dell’animazione, ma è diventata purtroppo tristemente nota ai più a causa dell’attacco incendiario che ha subito nel luglio del 2019.
In questo articolo verrà ripercorsa la storia dello studio e verranno elencate 5 serie da recuperare.

Migliori anime della Kyoto Animation

Titolo dell’opera Genere e anno
Violet Evergarden Drammatico (2018)
Kyokai no kanata Soprannaturale (2013)
Tamako Market Slice of life (2013)
K-on! Musicale / Slice of life (2009)
Clannad – After Story Drammatico / Sentimentale (2008)

Brevi cenni alla storia della Kyoto Animation

Lo studio è stato fondato dalla coppia Hideaki e Yoko Hatta nel 1981.
Inizialmente era un piccolo studio che lentamente, grazie ai primi lavori, inizia a imporsi sugli altri studi d’animazione giapponesi.

Esso dava molta importanza all’essere umano in primis e poi al lavoratore: pare, infatti, che all’inizio dell’attività prediligesse assumere donne e anche madri single e avesse tabelle di lavoro molto rispettose.
La Kyoto Animation raggiungerà il suo apice di notorietà grazie ad alcune sue opere in particolar modo La malinconia di Haruhi Suzumiya, Lucky Star e K-on!.

5 opere della Kyoto Animation da non perdere

1. Violet Evergarden

Adattamento anime di 13 episodi, del genere drammatico e realizzato nel 2018, all’attivo ha anche due film: Violet Evergarden: Eternity and the Auto Memory Doll del 2019 e Violet Evergarden: the movie del 2020, attualmente tutti disponibili nel catalogo di Netflix.

Questa serie è ambientata nel Leidenschaftlich, una terra dove recentemente sono terminati quattro lunghi anni di guerra con l’Impero Gardarik.
La protagonista di questa storia è Violet Evergarden, un’orfana che è stata addestrata per combattere in guerra.
La ragazza viene affidata al generale Gilbert Bougainvillea il quale le si affezionerà e sarà il primo a trattarla come essere umano e non arma da utilizzare in battaglia.
Dopo il termine della guerra, la ragazza si risveglia in un ospedale scoprendo di aver perso entrambe le braccia e non ha più notizie del generale se non un suo ultimo messaggio lasciato sul campo di battaglia: “ti amo”.
Così Violet tramite la conoscenza di nuove persone inizierà lentamente a comprendere i sentimenti e le emozioni delle persone e cercherà di svelare il significato del messaggio lasciatole dal generale.

In questa serie vengono messi in luce in principio gli orrori della guerra, l’importanza dei rapporti umani e di come i sentimenti possono arrivare agli altri, tramite la potenza della scrittura che è in grado di trascendere anche il passare del tempo.

2. Kyokai no kanata

Kyokai no kanata è un adattamento animato di 12 episodi, del genere soprannaturale/sentimentale/fantasy e realizzato nel 2013.
Nel 2014 è stato prodotto un OVA e nel 2015 Kyoukai no Kanata: I’ll Be Here, un film diviso in due parti che continua gli avvenimenti della serie principale.

Nel mondo in cui è ambientata la storia di Kyokai no kanata, ci sono delle creature sovrannaturali chiamate yomu ed è all’ordine del giorno che alcune persone diventino cacciatori di yomu.
I protagonisti della serie sono Akihito Kambara e Mirai Kuriyama, rispettivamente un ragazzo mezzo yomu e mezzo umano e una ragazza appartenente ad un clan che da generazioni caccia il genere tramite l’ausilio della loro personalissima tecnica del “sangue maledetto”.
La storia inizia con l’incontro tra i due sul tetto della scuola e vede Mirai che, apparentemente, sta tentando il suicidio.
Akihito la nota e le parla e, nell’avvicinarsi, lei cercherà di ucciderlo in quanto mezzo yomu, ma dopo essere stato trafitto, lui le spiegherà che proprio a causa della sua natura, il suo corpo ha un’altissima velocità di rigenerazione e per questo non può essere ucciso.
Così da questo momento inizierà una strana alleanza tra i due che lentamente si trasformerà in altro.

Kyokai no kanata aiuta a comprendere che la diversità, per quanto spesso possa far sentire soli e non accolti dalla società, in realtà dipende anche da coloro che si ha intorno.
Solo se si ha le persone giuste attorno ci si può sentire accettati e compresi.

3. Tamako Market

Serie originale della Kyoto Animation di 12 episodi del genere slice of life/commedia/scolastico, prodotto nel 2013.
Nell’aprile del 2014 è stato realizzato un film per il cinema: Tamako Love story.

In Tamako Market seguiamo la vita di tutti i giorni di Tamako Kitashirakawa, una liceale che ha un negozio di famiglia dove creano e vendono mochi, dolcetti giapponesi con pasta di riso e ripieno al gusto di marmellata di fagioli rossi, nota come anko.
Un giorno la ragazza s’imbatte in uno strano uccello parlante, Dera Mochimazzi, che si affezionerà alla giovane e inizierà ad abitare con lei.

Nella sua semplicità, Tamako Market riesce ad affascinare lo spettatore interessandolo alla cucina tradizionale di dolci giapponesi, e nonostante il carattere scanzonato dell’opera, comunque riesce a toccare con delicatezza tasti importanti e accompagna nella crescita la protagonista e il suo gruppo di amici.

4. K-on!

Come accennato precedentemente K-on! è stata una delle serie punta di diamante della produzione Kyoto Animation ed è riuscita a diventare un vero e proprio fenomeno anche oltre oceano.
La serie è del genere slice of life/comico/scolastico ed è stata animata in due stagioni:
K-on! di 12 episodi, realizzata nel 2009 e K-on!! di 24 episodi, realizzata nel 2010.
Infine nel 2011 è stato prodotto anche un film: K-on! The Movie.

Trama

La storia racconta le vicende scolastiche di quattro ragazze: Yui Hirasawa, Mio Akiyama, Ritsu Tainaka e Tsumugi Kotobuki, studentesse in un liceo dove frequentano il club di musica leggera e formano una band insieme.

Il fascino di K-on! sta proprio nel suo essere una serie senza pretese, leggera e allegra, perfetta per tirarsi su di morale nelle giornate grigie e per rivivere un pizzico di leggerezza tipico del periodo adolescenziale.
Il tutto condito dall’amicizia tra le ragazze, le scenette comiche spesso al limite dell’assurdo e da qualche nozione di musica inaspettata.

5. Clannad – After Story

Come ultima proposta non si può non nominare CLANNAD – After Story, il diretto seguito di CLANNAD, adattata dalla Kyoto Animation del 2007-2008.
Le due serie sono del genere drammatico/sentimentale/scolastico e comprendono un totale di 48 episodi.
Mentre in CLANNAD la serie sviluppa le singole storie personali dei vari personaggi, in CLANNAD- After Story tutti i personaggi trovano una loro strada e la storia inizia a concentrarsi principalmente sul tema portante della famiglia.
Difatti il titolo viene proprio dall’idea dei produttori che credevano che la parola Clannad significasse “famiglia” in irlandese, prendendo quindi questo dal nome della Band irlandese dei CLANNAD.

CLANNAD – After Story è una serie molto profonda, con molte scene comiche che mitigano magistralmente la serietà delle vicende che accadono ai vari personaggi.
Come accennato precedentemente il tema della famiglia è la forza portante di questa serie: l’anime si sofferma su diversi tipi di unione.
Nella serie si sottolinea che non c’è una “famiglia standard” ma che tutti a modo loro hanno delle difficoltà e che la comunità può rappresentare a sua volta “una grande famiglia”, proprio come la “grande famiglia dango” spesso citata nella serie.
Questa serie aiuta a riflettere sul concetto di comunità, mettendo in luce che, se ogni persona fosse disponibile nei confronti dell’altro, tutti potrebbero vivere in armonia e aiutarsi vicendevolmente come “una grande famiglia.”

Fonte immagini:
Violet evergarden: Animeclick
Kyokai no kanata: Poster cinema
Tamako Market: Animeclick
K-on!: Animeclick
Clannad-after story: Animeclick

Articolo aggiornato il: 14/12/2025

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