Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri di Jonathan Goldstein e John Francis Daley | Recensione

Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri di Jonathan Goldstein e John Francis Daley | Recensione

Il mondo di Dungeons & Dragons torna ad espandersi anche al cinema grazie al recente Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri, che è stato  sceneggiato e diretto da Jonathan Goldstein e John Francis Daley (registi dei film  Come ti rovino le vacanze e Game Night – Indovina chi muore stasera e sceneggiatori di Spider-Man: Homecoming). Il nuovo film, ambientato nel mondo immaginario di Gary Gygax e Dave Arneson, vanta come presenze nel cast: Chris Pine (Wonder Woman, Star Trek di J.J. Abrams, The Outlaw King – Il re fuorilegge e Hell or High Water), Michelle Rodriguez (la saga di Fast and Furious, Widows – Eredità criminale e Avatar), Regé-Jean Page (il Duca di Hastings di Bridgerton), Justice Smith (Jurassic World – Il regno distrutto, Pokémon: Detective Pikachu e Jurassic World – Il Dominio), Sophia Lillis (It: Capitolo 1, It: Capitolo 2  e la serie tv Netflix I Am Not Okay with This) e Hugh Grant (Quattro matrimonio e un funerale, Notting Hill, Il diario di Bridget Jones e The Gentlemen). 

Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri, una nuova avventura nei Reami dimenticati arriva al cinema 

La vicenda è ambientata nei Reami dimenticati (Forgotten Realms) immaginati dal duo Gygax-Arneson. Edgin, un ex bardo e arpista, ha perso la moglie dopo una terribile incursione dei Maghi Rossi (i nemici per eccellenza perché praticano la necromanzia e la magia nera) per vendicarsi delle sue azioni. L’uomo, assieme alla figlia Kyra, forma una squadra di ladruncoli costituita  dalla guerriera barbara Olga, il mago Simon e il truffatore Forge Fitzwilliam. Un giorno una misteriosa maga, di nome Sofina, chiede aiuto al gruppetto per recuperare un prezioso artefatto magico. Nonostante la missione sembri essere riuscita, Edgin e Olga vengono traditi. I due bizzarri protagonisti, aiutati da Simon, dal paladino Xenk e dal tiefling\druido Doric, devono recuperare l’oggetto e salvare il reame dall’arrivo delle forze del Male.

Un fantasy divertente e caciarone diverso dal solito

Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è un film che riesce a mescolare generi diversi: l’azione, il fantasy, la commedia, l’avventura e il caper movie. La vicenda riguarda un gruppo di individui stravaganti, divertenti e per niente seri (ad eccezione di Olga e Xenk) che hanno una missione, quella di recuperare un manufatto magico molto importante per Edgin. Si tratta di una vera e propria partita riproposta sullo schermo grazie alla sceneggiatura curata dal duo Goldstein e Daley e da Chris McKay.

 Mentre Il Signore degli Anelli di Peter Jackson può essere considerato un racconto epico e leggendario, alla stregua dei componimenti di Omero; Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri prende un’altra direzione: si presenta al pubblico generalista e ai giocatori accaniti come un prodotto “caciarone”, divertente e molto pop. Uno stile che ricorda quello di Pirati dei Caraibi oppure de La mummia. Un fantasy che non vuole prendersi sul serio e non ha grandi pretese. Non ci sono grandi battaglie in fossati, come in quello di Helm in Il Signore degli Anelli – Le due torri, che vogliono ricordare le battaglie della storia antica e medievale, e nemmeno le lotte tra casate familiari come nella serie televisiva Il trono di spade, che ci rammentano quelle rinascimentali. Piuttosto un gruppo stravagante e divertente di ladri improvvisati che si ritrovano a combattere il Male (un pò come i Guardiani della Galassia nel primo film di Gunn). 

Tra personaggi semplici e divertenti e una CGI non sempre soddisfacente 

Tra i membri del cast spicca Hugh Grant, il quale ci presenta un cattivo diverso dal solito. Non un signore del male che brama di dominare il mondo, bensì un truffatore e ladruncolo ritrovatosi (per caso) parte di un gioco molto più grande che non può comprendere. Pine ci fa sorridere con il suo Edgin, una sorta di mix perfetto tra Star-Lord e Jack Sparrow, ma anche commuovere per la sua vicenda personale. Rodriguez entra nella parte della barbara, una donna guerriera muscolosa e feroce; così come Smith sembra essere adatto nel ruolo del giovane apprendista mago. 

Nonostante i personaggi divertenti e una storia semplice (ma ricca di sorprese e imprevisti), l’unica pecca di questa pellicola è la CGI in una scena di fuga (ripresa in piano sequenza), che vede Doric tramutarsi in animali comuni mentre fugge dal castello di Forge. In altri momenti la CGI è sorprendente, come nello scontro nei sotterranei con un “drago rosso sovrappeso” e la battaglia nel labirinto con la belva distorcente. 

La missione di Goldstein e Haley è riuscita oppure no ?

Il duo Goldstein-Haley è riuscito in una grande impresa: quello di offrire al pubblico (sia quello nerd che quello generalista) un buon film ambientato nei Reami dimenticati. Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri è una pellicola divertente e con una forte personalità capace di “tenere incollati gli spettatori allo schermo” offrendo 134 minuti di intrattenimento leggero. Per quanto riguarda i giocatori accaniti di D&D, questo film potrebbe ricordargli qualcuna delle partite più divertenti tra amici e un bicchiere di birra. Con queste ottime basi e un buon successo al box-office, c’è la possibilità di espandere ulteriormente questo mondo attraverso il medium cinematografico. 

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022. Sono stato un lettore onnivoro fin da piccolo e un grande appassionato di libri e di letteratura, dai grandi classici letterari ai best-seller recenti, e grande ammiratore dei divulgatori Alberto e Piero Angela. Oltre ad adorare la letteratura, la storia antica e la filosofia, sono appassionato anche di cinema e di arte. Dal 26 gennaio 2021 sono iscritto all'Albo dei Giornalisti continuando a coltivare questo interesse nato negli anni liceali.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Iaconis

Commenta