Kung Fu Panda 4 | Recensione del nuovo film Dreamworks

kung fu panda
Kung Fu Panda 4, tra i film più attesi del 2024,  regala novanta minuti di intrattenimento e risate, ma, come tutti i film della saga, ci offre un  importante messaggio di vita: il cambiamento interiore.
 
Po si trova costretto a cambiare il suo stile di vita e a prendere una nuova direzione; ed è proprio dalla figura di Po che riscontriamo la paura e la difficoltà di adattarsi ai cambiamenti, ma è sempre dalla sua immagine che lo spettatore trae i principali messaggi che il film vuole trasmettere: il coraggio per credere in se stessi, la resilienza sopra il peso delle apparenze e del passato, la forza di compiere un inizio, che possa cambiare le nostre vite.
 
Kung Fu Panda 4 sembra però proseguire sul medesimo binario narrativo che avevano già percorso i precedenti film della saga, senza lasciar spazio ad una progressiva svolta di trama che possa maggiormente coinvolgere piccoli e grandi spettatori, e realizzare un nuovo capitolo su cui concentrare nuovi espedienti di sceneggiatura in grado di catturare una collettiva attenzione.
 
La scelta di riprendere i cattivi dei capitoli precedenti può essere tanto giusta quanto preoccupante: si rischia di intrappolarsi in una monotonia scenica che è pertanto priva di ulteriori cambiamenti e innovazioni storiche. Ciononostante, tale decisione crea ugualmente un clima di attrazione e curiosità per la visione del film.
 
In Kung Fu Panda 4 non ritroviamo gli amatissimi cinque cicloni, Tigre, Vipera, Gru, Mantide e Scimmia, che ci avevano accompagnato, nel corso di questi sedici anni (dall’uscita nel 2008 del primo capitolo), in un ciclo storico che ha segnato in maniera indelebile la storia dell’animazione cinematografica, oltre che della stessa casa di produzione DreamWorks Pictures. Probabilmente la presenza di questi importanti personaggi di supporto avrebbe accresciuto il dinamismo e l’effetto entusiasmante di quest’ultimo prodotto.

Trama di Kung Fu Panda 4

Po, maestro di kung fu e protettore della valle della pace, si trova costretto, su consiglio di Maestro Shifu, ad abbandonare il ruolo di guerriero dragone per farsi carico della responsabilità di guida spirituale della valle. Dopo aver incontrato Zhen, una volpe fuorilegge, intraprende con quest’ultima una nuova missione: sconfiggere la Camaleonte, lucertola mutaforma, che vuole conquistare i segreti del Kung Fu per essere imbattibile ed espandere la sua forza. 

Kung Fu Panda 4: il cast e il successo di Baby One More Time 

Tornano Dustin Hoffman, Ian McShane e Bryan Cranston a ricoprire i rispettivi ruoli di maestro Shifu, Tai Lung e Li Shan. Si aggiungono poi il premio Oscar Viola Davis nel ruolo della spietata Camaleonte, e Awkwafina, che doppia Zhen. 
Il mitico ed eccentrico Jack Black non solo torna a prestare la sua voce al panda più famoso del cinema, ma ci regala anche, in collaborazione con Kyle Gass, una nuova cover di Baby One More Time, memorabile singolo di fine anni ’90, che ha forgiato la carriera di Britney Spears. La versione dei Tenacious D (duo formato da Black e Gass) ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico, raggiungendo 12 milioni di visualizzazioni su YouTube, rendendo omaggio alla grandezza dell’intramontabile brano generazionale della principessa del pop.

Edizione italiana 

L’edizione italiana di Kung Fu Panda 4 è stata adattata e diretta da Marco Mete, in sostituzione del precedente direttore di doppiaggio dei primi tre capitoli, Francesco Vairano. Quest’ultimo, oltre alla direzione, aveva anche preso parte, dal primo al terzo film, come doppiatore del personaggio di Ping, oca padre di Po, per poi essere sostituito qui da Oliviero Dinelli, inconfondibile voce di Rowan Atkinson (Mr. Bean). Il personaggio di Maestro Shifu, al quale Eros Pagni aveva prestato la sua imponente e pastosa voce nei primi tre capitoli, viene qui doppiato da Carlo Valli, altro colosso del doppiaggio italiano, che ha accompagnato, tra i tanti, il compianto Robin Williams e Ghostface della saga horror Scream.
Al cast italiano si uniscono Alessia Amendola (Zhen), Laura Romano (Camaleonte), Francesco Pezzulli (Han), i quali affiancano Fabio Volo, voce di Po, che oltre al successo nella letteratura, dimostra, da ormai sedici anni, di essere vocalmente calzante e adeguato per il ruolo del simpatico panda.
 
Fonte immagine in evidenza: E-Duesse.it 
 
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