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Eroica Fenice

the greatest showman

The Greatest Showman, la magia del circo al cinema

Dal 25 dicembre è al cinema The Greatest Showman, per la regia di Michael Gracey, una meravigliosa commedia musicale che racconta la nascita del Greatest Show on the Earth, il sontuoso ed ammaliante circo P. T. Barnum, dal nome del suo fondatore, interpretato da Hugh Jackman.
Il film, che ha già ottenuto tre nominations ai Golden Globes, vede finalmente la luce ed arriva sul grande schermo dopo sette anni di lavoro, in un’annata particolarmente proficua per il genere della commedia musicale, che sembra riemergere dalle sue ceneri, come una maestosa fenice. La colonna sonora, rilasciata all’inizio del mese di dicembre, è ad opera dei compositori Justin Paul e Benji Pasek, reduci dal recente successo conosciuto con La La Landsuccesso che ha tutte le carte in regola per esser replicato con The Greatest Showman.

The Greatest Showman: sognare in grande è possibile

A million dreams, citando uno dei brani più belli del film, è quello che P. T. Barnum si impegna a realizzare, per sé e per la sua famiglia. Ma non soltanto: nel circo, egli prova a stupire ed ipnotizzare l’enorme pubblico che ogni giorno cerca nel suo spettacolo la via di fuga alla grigia quotidianità, trovandola nel magico mondo del circo, gioia e festa per gli occhi e per l’animo di grandi e piccini, universo incantato popolato da animali esotici, illusionisti, acrobati, trapezisti e freaks, creature insolite da vedere, come nani e donne barbute: uomini e donne fino a quel momento vissuti ai margini della società adesso cantano e si esibiscono insieme sul palco scenico, sfidando il giudizio dei benpensanti.
Quello di Barnum è il circo degli eguali, dove il bianco può danzare assieme al nero, la donna barbuta può essere, almeno per una sera, la prima donna, regina della scena, il nano può indossare una rispettabile divisa da condottiero e condurre in parata una sfilata di magnifici cavalli bianchi.

Siamo nell’America del XIX secolo. P.T. Barnum è l’umile figlio di un sarto, bambino curioso e dalla fervida fantasia, che non verrà stroncata da un’infanzia dai contorni dickensiani: rimasto orfano e senza un posto dove stare, troverà l’ancora di salvezza in un impiego presso una compagnia di navigazione, che gli permetterà di guadagnare abbastanza da poter chiedere in sposa Charity (Michelle Williams), ragazza di buona famiglia della quale egli era innamorato dai tempi in cui, con suo padre, si recava presso la sua famiglia a prendere ordinazioni sartoriali.
I due vivranno insieme a New York una vita umile ma dignitosa, caratterizzata dall’armonia familiare e dal costante desiderio di Barnum di regalare a sua moglie una vita degna di quella che conduceva con i suoi genitori, e alle sue figlie un’infanzia più serena della sua.
Il momento della svolta avverrà, paradossalmente, quando Barnum perderà il lavoro, a seguito della bancarotta della compagnia di navigazione: con una rischiosa operazione finanziaria, riuscirà a convincere la banca a concedergli un prestito tale da permettere la costruzione del circo che, dopo un iniziale momento di crisi, conoscerà fama mondiale, grazie alle sue straordinarie attrazioni e alla collaborazione con il drammaturgo Philipp Carlyle (Zac Efron) e con la talentuosa cantante Jenny Lind (Rebecca Ferguson), usignolo svedese, ma soprattutto grazie alla carismatica personalità e all’instancabile tenacia di Barnum, autentico self-made man, che abbraccia il sogno americano e non teme il rischio, ma anzi gioca al rialzo e ne trae delle sfide sempre nuove.

The Greatest Showman: il cast

Una particolare nota di merito va alla scelta del cast, proveniente in parte da Broadway, come l’attore protagonista, l’australiano Hugh Jackman, le cui doti canore sono già note al pubblico per il ruolo nel musical Les Misérables, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo, ruolo che gli è valso un Golden Globe.
Lo troviamo qui in scena con Zac Efron, che rivive l’esperienza del musical dopo circa un decennio da quelli che ne hanno determinato la fama (High School Musical e Hairspray), Zendaya, che qui interpreta l’acrobata mulatta Anne Wheeler, nota al grande pubblico più come cantante che come attrice, e Keala Seattle, attrice e cantante proveniente ancora da Broadway, che qui interpreta la donna barbuta Lettie Lutz ed incanta gli spettatori con la sua voce (notevole la performance in This is me, candidata al Golden Globe).