Guida curiosa ai luoghi insoliti di Napoli | Recensione

Guida curiosa ai luoghi insoliti di Napoli
Non solo pizza, mare e sole. Napoli è anche leggende, miti, arte. Un teatro a cielo aperto, dove i suoi attori vanno in scena senza recitare alcun copione. La vita quotidiana è impregnata di gesti antichi, esempi di riflessi incondizionati che non sono altro che l’eredità millenaria della città – dove realtà e finzione, sacro e profano, passato e presente si fondono in un unico corpo. Napoli è poi sinonimo di magia. Una magia che dai vicoli di Partenope si manifesta tra le pagine del libro scritto da Emilio Daniele, fotografo dedito all’archeologia e al teatro comico napoletano di Scarpetta e De Filippo. “Guida curiosa ai luoghi insoliti di Napoli”, edito da Newton Compton, parla così dei misteri e delle bellezze segrete del capoluogo campano, tra fantasmi, massoni, templi pagani e antiche leggende. 
 
Passeggiare tra i vicoli di Napoli con consapevolezza: è questo il grande dono che regalerà  la lettura del libro scritto da Emilio Daniele. Passeggiate spiritualmente in compagnia anche se materialmente da soli. “Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”, affermava Umberto Eco. Pagina dopo pagina, la guida curiosa ai luoghi insoliti di Napoli vi porterà nella chiesa di Pietrasanta, vi farà respirare l’aria del teatro perduto di Neapolis, vi farà immergere in momenti vissuti da Ulisse, Gabriele d’Annunzio o Luisa Sanfelice, eroina della rivoluzione napoletana. Insomma, avrete una conoscenza tale da spezzare in qualsiasi momento le catene dei pregiudizi e dei luoghi comuni su Napoli, ricordata spesso per i suoi coni d’ombra più che per i punti di luce. 
 
La penna di Daniele scorre rapida lungo le pagine di “Guida curiosa ai luoghi insoliti di Napoli”, riunite in capitoli, brevi e precisi, da assumere in pillole in qualsiasi momento della giornata. L’autore consiglia di sfogliare il libro mentre si è tra i vicoli, gli umori e i sapori della città millenaria. Il tuffo nella storia, nel mito e nella leggenda di Partenope è così assicurato. A rendere scorrevole la lettura è il lessico semplice usato da Daniele, che racconta attingendo, da un lato, a fonti scritte autorevoli e, dall’altro, al Folklore. Quest’ultimo è impregnato degli antichi fattarielli narrati, tra gli altri, da Ferdinando Russo (“Il poeta della plebe”), Benedetto Croce, Matilde Serao o Salvatore Di Giacomo. Il risultato è un itinerario attraverso i luoghi più strani e interessanti del capoluogo campano.
 
Quale leggenda si nasconde dietro il panneggio del Cristo velato del Sammartino? Chi fu a strappare il dente dal teschio di santa Patrizia, facendone sgorgare sangue miracoloso? Castel Sant’Elmo è davvero infestato? E poi, c’è davvero il Santo Graal nascosto nel sottosuolo del centro storico? Sono solo alcune delle domande che accompagneranno il lettore alla scoperta di una Napoli segreta e meravigliosa
 

Crediti immagine: Pixabay 

A proposito di Salvatore Toscano

Salvatore Toscano nasce ad Aversa nel 2001. Diplomatosi al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “S. Cantone” intraprende gli studi presso la facoltà di scienze politiche, coltivando sempre la sua passione per la scrittura. All’amore per quest’ultima affianca quello per l’arte e la storia.

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