Il mondo è nostro, recensione del nuovo album di Tiziano Ferro

Il mondo è nostro.

“Il mondo è nostro” è il titolo del nuovo capolavoro di Tiziano Ferro, lanciato su tutte le piattaforme musicali in streaming e negozi fisici di musica il giorno 11 Novembre 2022.

A tre anni di distanza dall’ultimo disco del cantautore di Latina, ormai più che quarantenne. Ritorno attesissimo dai molti fan che sono cresciuti con lui.

Lo scorso anno festeggiava i venti anni di carriera, e siamo sinceri, chi della nostra e della passata generazione non ha mai ballato sulle note di “Xdono”? Il primo tormentone di Ferro che sbarcava su tutte le radio e canali tv, padroneggiando in programmi come “Top of the pops” e “Festivalbar”.

Il mondo è nostro, recensione

L’album ha ben 13 brani e conta di collaborazioni straordinarie e internazionali, incontra i suoi idoli d’infanzia a partire dal featuring con Sting, passando poi per il grande e inimitabile Roberto Vecchioni, canta con la sua amica Ambra Angiolini e poi Caparezza, fino ad arrivare a Tha Supreme (emergente della musica trap italiana, con appena 21 anni).

Vita e musica sono sempre andate a braccetto nella vita di Tiziano Ferro e l’ultimo album non fa eccezione: “A 40 anni succedono le cose dei 40 anni e mi piace l’idea di non sentirmi obbligato a rimanere identico al me stesso di vent’anni fa, perché chi mi ascolta è cresciuto con me”, dice.

Eppure a vent’anni ha portato molte innovazioni nella musica italiana, una ventata nuova, fresca, oscillando tra r&b e soul, unendo l’hip hop alle melodie italiane, cosa che continuiamo a trovare in lui.  È ormai un classico della musica italiana, canta un pop “maturo”, non canta più i suoi tormenti post-adolescenziali, ma di una vita nuova, mantenendo sempre i ritmi e le melodie degli esordi.

Oggi Tiziano si racconta in questo nuovo capolavoro con una maturità diversa, non è più quello di vent’anni fa, con pantaloni a vita bassa e magliette attillate, è un uomo nuovo, che racconta la sua vita tra viaggi, musica, paternità e matrimonio, temi nuovi nel repertorio di Ferro.

Canta l’amore per i figli Andres e Margherita ai quali dedica il secondo singolo dell’album “La prima festa del papà”, in cui racconta il “miracolo” della paternità, ma anche altri due brani, “Mi rimani tu” e “A parlare da zero”.

Tiziano annuncia il suo ritorno già dalla canzone che apre il suo nuovo lavoro, intitolata “Il paradiso dei bugiardi”, alla fine della quale, con un’espressione tipica del mondo hip hop, dice: “I’m back, bitches!”

I fan, entusiasti da questo magico ritorno, non aspettano altro che cantare a squarciagola le nuove canzoni, nonché i vecchi tormentoni, cosa che sarà finalmente possibile nell’estate prossima, il 7 giugno infatti prenderà il via il tour negli stadi “TZN 2023”, che attraverserà le maggiori città di Italia.

È stato senz’altro il ritorno dei ritorni nel panorama della musica italiana e internazionale, chissà quali altre sorprese ci riserverà, ma intanto…“IL MONDO È NOSTRO”, celebriamolo senza aver timore di sbagliare e cerchiamo di essere grati per i doni che riceviamo dalla vita.

Immagine di copertina: Il Quotidiano Italiano

A proposito di Elisabetta Giordano

Sono Elisabetta Giordano, ho 23 anni e vivo a Napoli da 4 anni. Originariamente sono del capoluogo di regione più alto d’Italia, Potenza, in Basilicata. Studio Arabo e Spagnolo presso l’università degli studi di Napoli “L’Orientale” e lavoro presso un bar. Scrivo di qualsiasi cosa da quando sono bambina, diciamo che è una mia passione.

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