Thirty Seconds to Mars e il nuovo album It’s the End of the World but It’s a Beautiful Day | Recensione

Thirty Seconds to Mars

Thirty Seconds to Mars, la band torna a suonare con l’album It’s the End of the World but it’s a Beautiful Day.

It’s the End of the World but it’s a Beautiful Day è l’ultimo album della rock-band statunitense Thirty Seconds to Mars, rilasciato il 15 settembre del 2023. Il musicista e attore Jared Leto tornerà a suonare in Italia, assieme al fratello Shannon,  quest’anno in occasione del  Seasons Tour: il 24 maggio all’Unipol Arena di Bologna e il giorno successivo al Pala Alpitour di Torino.

It’s the End of the Wolrd but It’s a Beautiful Day, il nuovo album dei Thirty Seconds to Mars

It’s the End of the World but It’s a Beautiful Day è il sesto album realizzato dai fratelli Leto dalla pubblicazione di America nel 2018. Nonostante il trascorrere degli anni, durante l’ascolto delle loro ultime canzoni possiamo renderci conto della direzione diversa scelta dai Thirty Seconds to Mars: essi si sono allontanati dall’alternative rock e dall’emo-rock dei primi anni di carriera per favorire generi come il pop e  il synth pop.

Come sappiamo da una dichiarazione sul giornale britannico NME, prima dell’uscita del nuovo disco, Leto ha scritto i brani nel corso della pandemia di Covid-19. Il suo album svolge così la funzione scaramantica di preannunciare un futuro ottimista e la band ha scelto di trattare temi come l’amore, la bellezza della vita o il riscatto dopo aver superato diverse difficoltà. 

L’allontanamento dei Thirty Seconds to Mars dal rock alternativo delle origini per ritmi più pop

Il primo singolo pubblicato dai Thirty Seconds to Mars è Stuck, il quale celebra il mondo della moda con un videoclip alternando una fotografia in bianco e nero ai colori e presentando un ritmo ipnotico, anche se la voce di Jared Leto domina tutto il brano senza alcun rivale. Un discorso simile vale anche per Avalanche, il cui ritmo ricorda  pezzi come City of Angels dall’album Love, Lust, Faith and Dreams (2013) e Rescue me da America. Questi due brani energici rappresentano un’eccezione all’interno dell’album It’s The End of the World but It’s a Beautiful Day, dal momento che le restanti canzoni sono molto lontane dai singoli dei fratelli Leto delle origini.

Never Not Love You, Last These Days, Midnight Prayer, Get Up Kid, Seasons e Love These Days appartengono al genere pop e (ad un primo impatto) sembrano provenire dal repertorio dei Maroon 5, dei Coldplay o degli Imagine Dragons; d’altronde, il frontman della band nata a Las Vegas  ha collaborato con l’interprete del Joker del film Suicide Squad e di Niander Wallace di Blade Runner 2049 alla stesura della canzone Life is Beautiful. Infine, 7:1 è  una canzone con un ritmo più tranquillo e con forti echi spirituali e brevi momenti di estasi pur appartenendo al genere pop e non al rock psichedelico. 

Jared Leto non si dimentica di celebrare l’arte in tutte le sue forme

I Thirty Seconds to Mars hanno associato una fotografia ad ogni singolo, si tratta di foto panoramiche che rappresentano il cielo all’alba e al tramonto, scattate da Jared Leto nel corso della pandemia. Un probabile omaggio all’arte impressionista francese con la serie di dipinti della Cattedrale di Rouen di Claude Monet?

Una nuova direzione per la band oppure un semplice segnale di speranza per poi tornare alle origini?

It’s The End of the Day but It’s a Lovely Day segna una cesura nella carriera dei Thirty Seconds to Mars, l’album che sancisce il distacco dalla musica rock delle origini per virare verso il  pop e il synth pop con alcuni elementi dell’elettro-pop.

È interessante osservare la collaborazione di Jared Leto con musicisti di genere pop, come il già citato Reynolds degli Imagine Dragons oppure Ed Sheeran per il brano World on Fire, i quali hanno contribuito alla realizzazione di questo album.  L’ascolto di questo LP pone diversi quesiti: si tratta di una nuova strada che la band vuole percorrere allentandosi dalle sue origini oppure, semplicemente, un piccolo divertissement di Leto alla ricerca di un’utopia dopo gli anni pandemici?

Da una parte It’s the End of the World but It’s a Beautiful Day può stupire negativamente i fan dei Thirty Seconds to Mars delle origini; ma, dall’altra parte, può facilmente racimolare consensi durante le trasmissioni radiofoniche e divenire il sottofondo per i prossimi Reels di Instagram e le sfide di ballo su TikTok.

Fonte immagine in evidenza: si ringrazia Wikipedia Italia per lo screenshot (https://it.wikipedia.org/wiki/Stuck_(Thirty_Seconds_to_Mars)#/media/File:ThirtysecondstoMarsStuckvideo.png)

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A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

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