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Eroica Fenice

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Fraefel, l’arte in mostra al Pan

Miti e Riti Campani nell’arte di Barbla e Peter Fraefel” è l’imperdibile nuova mostra del Pan, Palazzo delle Arti di Napoli ubicato in via dei Mille, che dal 3 settembre all’11 ottobre espone il fascino e mistero dei Riti e dei Miti Campani filtrati dagli occhi di due artisti svizzeri di fama internazionale. L’allestimento, realizzato col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione col Comune elvetico di Biel/Bienne, si estende sull’intero secondo piano del Pan. Uno dei punti di forza di questa esposizione è il suo essere fruibile da un pubblico di “bambini dai 3 a 95 anni”, perché, mentre il bambino scopre gli spazi chiari-oscuri nel labirinto o nell’acqua, il genitore osserva le immagini sacre-profane, il letterato studia i testi, l’amante dell’arte il modo di raffigurare le montagne sacre, la monaca resta affascinata dai Santi ed anche il politico-banchiere non resterà deluso del suo Purgatorio.
A proporre questo particolare spaccato di vita e paesaggi partenopei sono i due artisti e coniugi elvetici Fraefel che, da circa venti anni, trascorrono parte dell’anno a Campagna (Sa). Il loro legame con il territorio campano e la continua ricerca e indagine della realtà popolare di Napoli e della Campania è diventato il fondamento della loro arte. Il forte senso di spiritualità, unito alle peculiarità della simbologia religiosa locale, è fonte primaria dei singolari dipinti e delle originali sculture esposte al Pan.

Il percorso espositivo dei Fraefel è composto da opere che ricordano:

La magia dell’acqua: l’acqua pulisce le vie e le anime, dando luogo a un evento eccezionale di antica origine, la “Chiena”.

La Madonna: sia l’dea della Madonna sia il modo di raffigurarla sono già presenti molti secoli prima dell’arrivo del Cristianesimo. Bisogna capire la Madonna per capire il Sud.

La tombola napoletana: l’immaginario napoletano non solo rappresenta tutte le sfaccettature della vita e della tradizione, ma veicola tante idee metafisiche e la speranza di vincere al gioco grazie alla Smorfia.

Le montagne sante: viaggiando in Campana non è infrequente intravedere da lontano, sulle cime delle montagne, piccole chiesette e santuari, talvolta anche solo una croce.

Gli Ex-voto: Napoli è pregna di questi oggetti, con cui il fedele vuole dimostrare alla divinità la sua gratitudine per una grazia ricevuta.

I Santi: un mondo fantastico pieno di folli, fanatici e potenti della Chiesa.

Le anime del Purgatorio: il culto della morte è una caratteristica tutta partenopea. Le figurine delle anime del Purgatorio sono quasi l’antitesi seria ai giocosi pastori. Purgatorio equivale a purificazione – pagare – equilibrare – evaporare – termodistruggere.

I Fraefel mostrano una profonda conoscenza del territorio campano ed un amore viscerale per Napoli: «A Napoli c’è vita; vita in tutte le declinazioni – ma vita (non noia, non forma senza ingredienti, non solo bella facciata). Anche il degrado è vita – vita visibilmente vissuta – piena di contraddittorie tracce vitali». Lo storico Guido D’Agostino così tratteggia i due artisti: «Nell’arte dei Fraefel, la rigida geometria di spigoli, angoli, linee sicuramente spaesante perché applicata dove non te l’aspetteresti e che mi ha fatto pensare all’opera di Chagall rinchiude, costituendone però una “forma-funzione”, realtà di per sé corporalmente tonde, piene e morbide. Potrebbe essere proprio questa la chiave interpretativa per me più abbordabile, in quanto simbolo-sintesi del contrasto fecondo tra civiltà, espressiva e culturale, “nordica” e il “pianeta” Sud». Aggiunge il critico d’arte Vito Maggio: «Con un effetto estraniante come tecnica principale, i due autori hanno navigato con sguardi diversi in un mondo che non conoscevano, che hanno imparato a conoscere e interpretare, spaziando dai miti antichi ai moderni, come quello di Maradona. In questa tombola c’è tutta la cabala napoletana».
Scoprire il nostro mondo rituale attraverso gli occhi di artisti stranieri è un’occasione unica di “contaminazione della conoscenza” e pare che funzioni! La mostra è visitabile gratuitamente fino all’11 ottobre ai seguenti orari: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 9:30 alle 19:30; domenica dalle ore 9:30 alle ore 14:30; martedì chiuso. Inoltre, altre opere realizzate dagli stessi coniugi Fraefel sono attualmente esposte al “Real Polverificio Borbonico” di Scafati, all’interno dell’interessante mostra “13 Artisti Svizzeri a Scafati”, disponibile per il pubblico gratuitamente fino al prossimo 30 settembre. 

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