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Eroica Fenice

Lercio magistralis

Lercio Magistralis alla Federico II

Lercio è un sito web satirico italiano nato nell’ottobre del 2012 da un’idea di Michele Incollu. Il sito è nato come parodia del giornale Leggo, con l’intenzione di pubblicare notizie inventate e fasulle, tutte caratterizzate da uno spiccato spirito ironico e satirico. In questi pochi anni, il sito ha riscontrato un successo senza precedenti conquistando milioni di fan. Nel 2014 ha anche vinto i premi come “Miglior sito” e “Miglior battuta” al Macchianera Italian Awards.

Lercio Magistralis

Organizzata dal movimento studentesco degli Studenti di Giurisprudenza, tre autori di Lercio, Patrizio Smiraglia, Stefano Pisani e Davide Paolino, hanno tenuto un’interessantissima e spassosissima conferenza per la l’Università Federico II nell’aula Coviello del palazzo Pecoraro-Albani. L’incontro è stato presentato da Fiorella Mosca, presidente degli Studenti di Giurisprudenza, e presieduta dai docenti universitari Salvatore Prisco e Fulvia Abbondante. I tre autori hanno ripercorso in diverse tappe la storia delle prime bufale giornalistiche, soffermandosi sul come crearle e sul perché riescono a risultare molto spesso credibili. Una menzione d’onore è spettata anche alla storia della satira in Italia e su alcuni incredibili malintesi che li hanno visti protagonisti. Hanno inoltre coinvolto il pubblico in un divertentissimo gioco “Vero o Lercio” dove bisognava distinguere le notizie vere da quelle “ lerce”.

I primi “troll” della storia

La prima bufala giornalistica, ovvero il primo “troll”, si fa risalire al 1722 alle lettere di un’avvenente vedova, Silence Doogood, pubblicate sul New England Courant di James Franklin. L’editore ricevette numerosissime lettere di uomini innamorati della donna. In realtà, aveva semplicemente raccolto e pubblicato le lettere del suo fratellino di 16 anni. La verità si scoprirà soltanto anni dopo. Ancora più emblematica e clamorosa è stata la bufala creata nel 1862 dalla CBS. Fu mandato in onda uno sceneggiato radiofonico “La guerra dei mondi” che scatenò il panico e la paura di tutti gli ascoltatori che credettero che la Terra sarebbe stata invasa dagli alieni.

La satira in Italia

Un vero e proprio momento “amarcord” con diapositive e immagini di vecchie testate, come Il Male, il Cuore, settimanale di resistenza umana e il Vernacoliere (unica testata ancora attiva). Giornali protagonisti di una satira cruda, irriverente e senza remore di nessuno tipo verso il potere e la classe dominante. Esilaranti inoltre alcune bufale da loro inventate, come Il Male che parodiò la prima pagina del Corriere Della Sera annunciando l’arresto di Ugo Tognazzi, capo delle Brigate Rosse.

Riflessioni finali sulla satira e sulla libertà di pensiero

È stata questa, con molta probabilità, la parte più interessante e interattiva della conferenza. Insieme ai docenti e alle domande del pubblico, si è analizzata la situazione attuale della satira del nostro paese. Si è ribadita la necessità secondo la quale la satira non deve essere un’ironia innocua, banale e, soprattutto, concessa dai destinatari di tale critica, solitamente la classe egemone. La satira deve invece schierarsi contro di essa e parteggiare per gli oppressi, necessariamente. Deve assolutamente remare contro il potere, conditio sine qua non non potrebbe definirsi tale.