Esperienze oniriche: cosa sono e due esempi

Esperienze oniriche: cosa sono e due esempi

Le esperienze oniriche sono fenomeni psichici legati ad una fase del sonno chiamata fase REM, acronimo di Rapid Eye Movement, lo stadio probabilmente più accompagnato da sogni, poiché coincide col momento in cui l’individuo è immerso in un sonno profondo. Il mondo onirico ha da sempre affascinato illustri filosofi, ricercatori, artisti e scienziati: Sigmund Freud, ad esempio, nella sua celebre opera “L’interpretazione dei sogni”, sosteneva che i sogni potessero essere lo strumento tramite cui vivere esperienze e «pensieri proibiti appagando i sentimenti inconsci», quelli di impulso sessuale ad esempio; Gustav Jung, invece, sosteneva che i sogni fossero l’espressione di un inconscio collettivo, per questo spesso sogniamo situazioni simili. Infatti, spesso nei sogni figurano eventi ed accadimenti simili, per ognuno di noi.

Alcuni di questi temi ricorrenti sono: l’atto di cadere nel vuoto o di scivolare, portando come conseguenza un risveglio brusco; l’essere inseguiti da qualcuno o da qualcosa, cosa che crea una forte ansia; sognare oggetti che mano mano diventano più grandi e sentirsi oppressi; trovarsi in luoghi sconosciuti o città mai viste, con la totale assenza del tempo. Per chi vuole approfondire, è possibile scoprire i 10 sogni più comuni in Italia e nel mondo, quali sono? e il loro significato nascosto.

Quali sono le principali esperienze oniriche?

Tipologia Caratteristiche principali
Sogni ricorrenti Temi comuni come cadere o essere inseguiti.
Incubi Sogni angoscianti che provocano risveglio brusco.
Paralisi del sonno Incapacità temporanea di muoversi al risveglio.
Sogni lucidi Consapevolezza di sognare e controllo dell’onirico.

Il caso “This man”

Un caso particolare di esperienze oniriche, facendo sempre riferimento ai sogni ricorrenti, è il “This man”, un individuo che, secondo molti, rappresenta l’esempio più lampante di inconscio collettivo: si dice che egli appaia nei sogni di moltissime persone in tutto il mondo. La leggenda sostiene che quest’uomo fu rappresentato graficamente per la prima volta a New York, nel 2008, nello studio di uno psicologo: un paziente sosteneva che questo individuo lo seguisse nei propri sogni e che gli desse dei consigli di vita. La copia del disegno di “This man” rimase sulla scrivania del dottore e, visita dopo visita, l’immagine catturò l’attenzione di altre persone poiché parecchi pazienti sostenevano di aver incontrato quest’uomo sconosciuto nei propri sogni. Nel 2015 nacque un sito web chiamato Ever Dream This Man, in cui, ancora oggi, possono essere reperite le testimonianze di coloro che incontrano questo individuo nei loro sogni.

Le esperienze oniriche e l’influenza nelle arti

Sono molti gli autori che sulla base delle loro esperienze oniriche hanno composto dei veri e propri capolavori: i due esempi letterari più importanti sono, senza dubbio, Frankenstein, di Mary Shelley, e “The strange case of Doctor Jekyll and Mr Hyde”, di Louis Stevenson. Anche l’arte è ricca di questo tipo di fenomeni: la figura forse più importante in questo discorso è Salvador Dalì. Riconosciuto come maggiore esponente del Surrealismo, Dalì dichiarò che egli fu spesso influenzato dai propri sogni nella creazione delle opere: “Sogno causato dal volo di un’ape” è un quadro realizzato a partire da un’esperienza onirica avuta dalla moglie quando, intimorita in un sogno dal ronzio di un’ape che le volava accanto, fu svegliata di soprassalto per paura di essere realmente punta.

La paralisi del sonno

Tra le esperienze oniriche, la paralisi del sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è una delle più terrificanti esperienze oniriche che possiamo provare. Essa corrisponde all’incapacità di muoversi dell’individuo, al momento del suo risveglio, poiché egli si trova nella fase REM, quella del sonno profondo, per cui i suoi muscoli sono completamente bloccati, impedendogli di muoversi. In questa particolare fase del sonno, il cervello attiva un meccanismo di sicurezza per evitare che l’individuo possa lesionarsi durante il sonno, paralizzando completamente i muscoli. Per qualche motivo ancora non troppo chiaro, alcune volte questo meccanismo non funziona correttamente: l’individuo si sveglia ed è cosciente ma il corpo è ancora paralizzato poiché il cervello sostiene ancora che egli si trovi nella fase REM, per cui i muscoli sono ancora bloccati. Spesso questa condizione è accompagnata da visioni inquietanti, che rientrano tra gli incubi ricorrenti: significato dei 5 più comuni e come fermarli.

I sogni lucidi

Quelli che abbiamo precedentemente citato, i sogni lucidi, sono delle esperienze oniriche che possiamo sperimentare durante il sonno. Con i sogni lucidi siamo coscienti del fatto che stiamo sognando e possiamo modificare ciò che vediamo, o ciò che facciamo, a nostro piacimento. Le principali azioni che vengono compiute in questo tipo di esperienze sono volare, viaggiare nel tempo, fare sesso con qualcuno che, nella realtà, desideriamo ardentemente, incontrare persone defunte o personaggi famosi. A differenza dei sogni normali, i sogni lucidi ci permettono, in primis, di essere a conoscenza del fatto che ciò che vediamo non è reale: siamo immersi in uno stato onirico quasi comparabile alla sperimentazione di una vita in un’altra dimensione, quello che viene definito viaggio astrale, cioè un’esperienza extracorporea. Per chi vuole imparare a controllare queste esperienze, esistono tecniche specifiche descritte nei sogni lucidi: la guida pratica per iniziare (tecniche e rischi).

In secondo luogo, le esperienze che facciamo durante i sogni lucidi, al risveglio sono ancora vivide. Il nostro cervello, essendo perfettamente cosciente del fatto che stiamo sognando, ci permette di immagazzinare tutte queste informazioni come veri ricordi.

Questo tipo di esperienze oniriche possono farci provare, in altre parole, situazioni che non abbiamo mai vissuto, che abbiamo sperimentato raramente, o che, probabilmente, non sperimenteremo mai: tramite questo tipo di eventi possiamo incontrare, ad esempio, dei nostri parenti defunti, abbracciarli o parlagli, e le sensazioni che proveremo al risveglio sono ancora vive in noi, ben fissate nella nostra mente come un qualunque altro ricordo reale. Nonostante ciò che sogniamo sia frutto della nostra immaginazione, è bello pensare che tutto questo sia vero e che quell’abbraccio rimanga in noi, nella nostra mente, come un vero ricordo.

Fonte Immagine: Wikipedia Commons, Incubo (Füssli)

Articolo aggiornato il: 11/12/2025

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