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Eroica Fenice

Cosa vedere ad Oslo?

Cosa vedere ad Oslo: attrattive, emozioni e fiordi

Piccola guida su cosa vedere ad Oslo, meravigliosa capitale nordica.

Oslo ha la magia dei fiordi, delle passeggiate nel centro, delle file davanti ai musei. È una capitale piccola, ma nelle sue ridotte dimensioni ti perdi davanti alla grandezza delle cose.

Ricordo ancora il caldo fresco delle giornate di Agosto, le case che scendono sui fiordi, i quadri di Munch esposti nella galleria. La sensazione di pace e ordine mentre si passeggia per i quartieri, il verde dei parchi che ti assale all’improvviso, i fiori esposti sui balconi. È tutto un tripudio di colori, di arte, di natura.

Cosa vedere ad Oslo? Partiamo dal comprare l’Oslo pass!

L’Olso pass, che si può acquistare presso gli uffici turistici della città, permette l’ingresso in ben 30 musei e il trasporto pubblico gratuito. Una volta acquistato, si deve solo scegliere da dove iniziare.

Hai voglia di arte? Allora visita il Museo di Munch, in cui sono conservate circa 1100 quadri, tra cui anche il suo famoso Urlo, in cui l’artista norvegese ha riversato in una forma espressiva inusuale e stilizzata le forti emozioni e gli stati d’animo. I colori hanno un valore altamente simbolico nelle sue opere e da essi  si è maggiormente colpiti. 

Oslo è una capitale in evoluzione, sembra quasi essere sospesa temporalmente. In questa dimensione acronica si è trasportati poi nel bellissimo castello medievale di Akersuhs  o ancora nelle piccole case in legno nella penisola di Bygdoy che fanno rivivere, in maniera del tutto originale, 1000 anni di storia norvegese: il Museo Folkloristico è infatti un museo a cielo aperto in cui vengono rievocate le antiche danze e gli antichi mestieri norvegesi. Da questo clima di reminiscenze passate si è poi sorpresi dalla contemporaneità e modernità che sovrastano Tjuvholmen, un quartiere realizzato da una ventina di architetti in un mix di differenti idee ed espressioni dell’architettura europea contemporanea. Ricordiamo in particolar modo l’opera dell’ architetto italiano Renzo Piano: il museo Astrup Fearnley.
E se il verde immenso del museo folkloristico non avesse saziato ancora la voglia di immergersi nella natura, ci pensa il Parco Vigeland, un connubio perfetto tra arte e natura: su 320 ettari di prato si collocano le sculture dell’artista Vigeland.

Tuttavia, quando parliamo di natura e di Norvegia, l’immagine principale che ci sovviene è quella dei fiordi. Ricordo ancora quello che era scritto su una guida norvegese che avevo preso ad Oslo: “Fjord: you have to be here to belive it”.  Potrei stare anche delle ore a parlare, data la forte passione per la natura, delle sensazioni che si provano nell’attraversare con una grande nave questi paesaggi così particolari: ripide pareti di roccia che si innalzano ai lati del fiordo, torrenti che formano bellissime cascate, strette rive che si aprono in campi verdi in corsi labirintici. Ma certe cose nella vita hanno bisogno di essere vissute, viste, guardate, respirate e accolte dentro di sé. I fiordi norvegesi sono una di queste cose. E se vi dovesse capitare di trovarvi in questa terra magnifica, nel periodo giusto potrete ammirare sul teatro della natura aprirsi sopra di voi il più straordinario spettacolo di luci: l’aurora boreale.

Per qualsiasi informazione su cosa vedere ad Oslo vi suggeriamo il sito turistico di Oslo, di cui è disponibile anche un’app gratuita per smartphone.

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