Duum, tra favola e poesia in movimento

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Recensione di  Duum. Il salto verso la bellezza

Poesia in movimento. Se si dovesse sintetizzare Duum con una sola espressione, sarebbe sicuramente questa. Poesia in movimento, sì, perché lo spettacolo portato dai Sonics sul palco del Teatro Augusteo di Napoli, riesce perfettamente a coniugare spettacolarità e narrazione, energia cinetica e racconto. Un’impresa sempre ardua quella di raccontare senza affidarsi unicamente alla parola, soprattutto quando l’intento è quello di scavare a fondo nella fragilità e nei paradossi dei nostri travagliati tempi. Ardua eppure non impossibile e, infatti, questa commistione di arti circensi, con la sua alternanza ipnotica e spettacolare di coreografie corali ad assoli acrobatici ad altissimo coefficiente di difficoltà, ha raccontato in modo eccezionale una storia moderna, una favola cyberpunk (nelle musiche e nel disegno luci) in cui è stato molto facile immedesimarsi. 

Duum, alla ricerca della felicità 

Creato e diretto da Alessandro Pietrolini, con i costumi di Ileana Prudente e Irene Chiarle, della compagnia Sonics, lo spettacolo, rivisitato e ulteriormente migliorato, non è altro che un omaggio alla bellezza e all’importanza di quella meraviglia che permea, molto spesso inconsapevolmente, i nostri giorni. E preservarla significa salvaguardare quanto di più fragile e prezioso esista. Per riuscirci è necessario uscire dalla caverna platonica in cui ci troviamo, lasciandoci travolgere dalla luce della realtà. Duum ci racconta proprio questo, attraverso il viaggio “verso l’alto” fatto dagli abitanti della buia valle di Agharta.

Guidati dall’architetto e inventore Serafino, protagonista della storia e unico custode dei ricordi del mondo “di sopra”,  questo popolo che troppo a lungo aveva vissuto nelle tenebre cercherà a forza di “duum” (onomatopea che rappresenta, appunto, il suono del salto) di uscire dalla propria condizione e riappropriarsi di un posto nel mondo che loro stessi si erano negati per la troppa arroganza. E il loro trionfo finale va di pari passo, metaforicamente, con quello di un teatro pieno, dove, dopo mille peripezie, attese e apatie, finalmente il pubblico può tornare ad emozionarsi con poesie in movimento come questa. 

Perché il “duum”, perché il vero salto, è, in fondo, poter stare di nuovo tutti insieme.

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o sulla piattaforma online di shop.bigliettoveloce.it (Platea € 45,00 / Galleria € 35,00).

Informazioni sono disponibili sul sito teatroaugusteo.it o allo 081414243. 

A proposito di Marcello Affuso

Direttore - Docente - Coautore del romanzo "A un passo da te" - Laureato in Filologia Moderna

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