Seguici e condividi:

Eroica Fenice

La categoria Napoli & Dintorni contiene 362 articoli

Napoli & Dintorni

Moviemmece: Cinefestival tra cibo e culture

Moviemmece: al via la prima edizione del cinefestival sulla biodiversità del cibo e delle culture. “Moviemmece è un festival cinematografico ma anche una kermesse di laboratori, presentazioni di libri, incontri e degustazioni che si terrà a Napoli Est”, ci spiega la direttrice artistica del festival, Marina Ferrara. L’intento è anche quello di animare tutta la VI municipalità con un ricco calendario col fine di valorizzare una delle periferie urbane. Il progetto è stato ideato da tre realtà no profit: la cooperativa sociale Le Tribù, l’associazione Fuori dal Seminato e Tutti Nello Stesso Piatto in collaborazione con due cooperative di commercio equo quali Sepofà  ed il Nest Napoli. In una società sempre frenetica ed in movimento, dove si sono perse di vista le arti ed i mestieri più nobili, l’associazione organizzatrice del festival  Moviemmece si ferma e ritorna alle origini ponendosi come obiettivo principale il rilancio e l’elevazione della cultura del cibo e dell’arte cinematografica inerente allo stesso campo di indagine: dalle mani giovani a quelle anziane che coltivano il terreno fertile per la nascita di una prodotto biologico, alle mani in aria danzanti di una tribù africana, ad evidenziare le diverse correnti culturali sul territorio mondiale. Ma il cuore dell’intero festival Moviemmece è il cinema Dal 27 al 29 ottobre si darà il via al concorso cinematrografico con la proiezione di 20 cortometraggi ed 11 lungometraggi internazionali fuori concorso. Ieri, 20 ottobre, presso Palazzo San Giacomo si è tenuta la conferenza stampa di Moviemmece dove gli organizzatori del festival, insieme all’assessore alla cultura ed al turismo del comune di Napoli Gaetano Daniele, hanno presentato le linee guida della ricca manifestazione che terminerà il giorno 29 ottobre. Sarà proprio questo il giorno che vedrà la premiazione di quel cortometraggio che si sarà distinto per particolarità ed originalità. Tra le 100 opere pervenute agli organizzatori la direzione del festival ha selezionato 20 cortometraggi finalisti che sono stati divisi in 6 cicli tematici: da i “produttori di altri tempi” dove vengono affrontate le tematiche del superamento delle antiche forme di produzione artigianale del cibo, alla “resistenza naturali” dove il cibo è visto come cultura e connessione con la natura. La giuria che si è occupata di scegliere quelli tra i migliori cortometraggi è formata da Francesco Di Leva, attore e regista, Luca Iavarone, direttore Fanpage.it, Lorenzo Ruggiero, disegnatore di fumetti, Gino Sorbillo, pizzaiolo napoletano ed infine Cecilia Donadio, giornalista RAI. La manifestazione ha già riscosso molto successo per la modernità e la delicatezza degli argomenti trattati. Non si tratta soltanto di cibo come nutrimento del fisico piuttosto del cibo come elemento cardine per la conoscenza delle diverse culture etniche, per la conoscenza dell’arte del lavorare , così come era un tempo e come oggi si è evoluta con tutti i suoi pro ed i suoi contro. Si tratta di cinematrografia e di arte definite da Luca Iavarone come “atti di resistenza” alla società odierna. Un festival, insomma, che abbraccia le maggiori tematiche affrontate dalla modernità e che merita di essere seguito, sicuramente, con attenzione per […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

Torna l’appuntamento con Artecinema

Si è tenuta ieri, al Teatro San Carlo, l’inaugurazione della 22a edizione di Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea, curato da Laura Trisorio. 25 documentari sui maggiori artisti, architetti e fotografi della scena internazionale saranno proiettati al Teatro Augusteo di Napoli fino al 22 ottobre. Una preziosa occasione per comprendere la poetica degli artisti, vederli al lavoro nei loro atelier e mostrare l’evoluzione dei linguaggi dell’arte contemporanea.  Artecinema è un prezioso tentativo di estendere i confini dell’arte Il focus di quest’anno è dedicato alla figura femminile nel mondo dell’arte. Come afferma Laura Trisorio, “sono tante le donne che hanno abitato e abitano il mondo dell’arte, ma solo poche hanno avuto un riconoscimento immediato , molte altre sono rimaste lontane dai riflettori per ragioni sociali, politica, di convenzione. Artecinema vuole rendere omaggio a tutte le artiste attraverso il lavoro di coloro che sono riuscite a superare le barriere delle disparità lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte. Dare spazio alle loro voci, rivivere le loro esperienze, ci aiuta a immaginare un mondo più libero, oltre i generi e ogni tipo di confine”.  I film proiettati alla serata inaugurale sono stati Novantatré miliardi di albe-Francesco Arena di Domenico Palma e The Secret Life of Portlligat – Salvador Dalí’s House di David Pujol.  Il 29 ottobre del 2016 in Gallura (Sardegna), dalle colline che guardano il mare davanti all’isola di Tavolara, un masso di granito rosa ha visto sorgere per l’ultima volta il sole. Il 18 dicembre dello stesso anno, a Capri, nel mezzo di un uliveto affacciato sul mare verso Ischia, il masso sardo ha visto il suo primo tramonto dopo novantatré miliardi di albe. Il film documenta l’ultima alba e il primo tramonto del masso, ci mostra il viaggio che ha affrontato tra macchine sferraglianti ed equilibri sospesi e, soprattutto, il lavoro sapiente degli uomini che, in tre differenti luoghi – Milano, la Gallura e Capri – hanno reso possibile la realizzazione dell’opera site specific di Francesco Arena. La casa che Salvador Dalí fece costruire a Portlligat fa da sfondo alla storia della sua vita che attraversa gran parte del XX secolo. Il documentario fa luce sul legame intimo e forte del pittore con il paesaggio di Cadaqués, Portlligat e Cap de Creus, un paesaggio in cui amava immergersi, che lo ispirava e lo motivava. Al tempo stesso il film esplora aspetti meno noti della sua vita privata, come il rapporto con suo padre e con sua sorella Anna Maria, la sua prima modella: rapporti che a loro volta ci aiutano a comprendere elementi chiave della sua opera.  Seguiranno tre giorni di proiezioni di interessantissimi film contemporanei di registi italiani e internazionali, ma anche biografie, interviste e  documentari su David Hockney, Francesco Arena, Paolo Canevari, Marisa Albanese, Salvador Dalì, Louise Bourgeois, Petr Pavlensky. Nella sezione Architettura tra i film in programma, Tadao Ando: Samurai Architect, sull’architetto giapponese vincitore del premio Pritzker che ha sedotto il mondo intero con le sue costruzioni in calcestruzzo ispirate ai principi di semplicità della filosofia zen. Per la sezione Fotografia tra i film in programma, Picasso et les […]

... continua la lettura
Food

Divin Castagne: non solo vino e castagne

Inizierà a breve la quattro giorni dedicata al vino e alla castagna, il Divin Castagne, un evento che è diventato ormai parte delle tradizioni della città di Sant’Antonio Abate che lo ospita. Il 20 ottobre darà il via alla settima edizione, in occasione della quale, tante sono le novità previste. Sabato 14 ottobre è stato organizzato un programma educational per la stampa, in modo da presentare meglio le innovazioni di questa edizione. L’accoglienza si è svolta a suon di cornetti presso la sede RAS – Restoring Ancient Stabiae – a Castellammare di Stabia. La sede, che accoglierà gli chef e gli ospiti in occasione della manifestazione, è stata designata per l’ideale che insegue. La Fondazione RAS si occupa della cura e promozione dell’area archeologica ed ha inaugurato il Vesuvian Istitute, un Campus internazionale che si propone di accogliere non solo gli studiosi interessati all’area vesuviana, ma anche convegni, come nel caso di questo evento. La quattro giorni in questa edizione fa dell’alimentazione di qualità uno dei punti cardini. Sarà organizzato un percorso per far scoprire il gusto delle scelte alimentari sane e per valorizzare quanto il territorio ha da offrire. Le tappe del percorso educativo saranno a cura dei volontari della Condotta Slow Food Monti Lattari in collaborazione con il team del Gruppo Educazione Slow Food Campania e Basilicata. I rappresentanti dello Slow Food hanno dato prova ai presenti della propria bravura in cucina e parlato dei programmi per la manifestazione. Ci sarà anche la presentazione del libro “C’era una volta il Focolare” di Anna D’Amora, per scoprire in un linguaggio dialettale misto all’italiano, ricette e storie di personaggi illustri. La tappa successiva è stata pensata per mostrare le origini de erbe presenti in un piatto gourmet. Solitamente gli chef danno un tocca originale e personale con l’aggiunta di piccole chicche ricercate, ad esempio di erbe poco conosciute ma da un sapore e un odore che fanno la differenza nella cucina di un piatto stellato. In occasione del tour, è stata visitata l’azienda agricola Montoro, proprio specializzata nella coltivazione delle erbe spontanee e che si sta espandendo anche sul mercato del pomodoro. Vasi campi variopinti da fiori profumati e commestibili, pronti per impreziosire i piatti di tanti chef. Per questa edizione di Divin Castagne, è aumentato il numero degli chef che ne prenderanno parte per un totale di 44, da quelli più riconosciuti a quelli locali. Tra i nomi risaltano soprattutto il toscano Luca Natalini, la modenese Majda Nabaoui e la campana Fabiana Scarica, che cucineranno un piatto basato sulla castagna. Legati al mondo della cucina non solo ci saranno show cooking, ma anche wine tasting organizzati presso la Corte del gusto e del vino, laboratori per i bambini ed altre attività innovative organizzate da esperti nel settore. Ma la cucina non è solo fatta di odori e sapori, ma anche di colori, ed in questo si giustappone a un quadro. La cucina è una forma artistica e quindi perché non coinvolgere l’arte durante la manifestazione Divin Castagne? Questa la linea di […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

San Giovanni a Carbonara: una “galleria” artistica

Accedere nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara, sita presso l’omonima via di Napoli, è come entrare in una “galleria temporale”. Essa, infatti, è stata costruita, ampliata ed arricchita in un ampio ventaglio di anni che va dal XIV al XVIII secolo, grazie all’opera di architetti e artisti, ed al contributo di committenza di famiglie facoltose che desideravano prestigiose sepolture, al fine di imprimere i loro nomi nel marmo secolare e assicurarsi un posto fra gli annali della Storia. Le numerose ed inestimabili opere, soprattutto architettoniche e pittoriche, i loro legami con il contesto culturale napoletano e italiano in generale, nonché quelli instauratisi tra i vari filoni artistici, sono stati portati in superficie dalle parole di Maria Girardo, presidentessa di Megaride Art, associazione nata per far conoscere al grande pubblico i tesori artistici napoletani e sensibilizzare gli animi verso il proprio patrimonio culturale. Maria Girardo, con perizia e passione, ha così illustrato le numerose particolarità che marmi e affreschi celano dietro il filtro del senso visivo. La Chiesa di San Giovanni a Carbonara: un crogiolo artistico napoletano La Chiesa di San Giovanni a Carbonara, nella sua struttura architettonica, si presenta come un crogiuolo di stili che vanno dal gotico al barocco, con le sue tensioni scultoree, nonché all’artificiosità formale (in particolare nelle sculture) tipiche del barocco. I lavori di costruzione incominciarono nella prima metà del XIV secolo, e la chiesa fu costruita in maniera adiacente a un convento di frati agostiniani, ai quali sono peraltro tributati tra i più begli affreschi ivi presenti. Per comprendere, inoltre, quanto la struttura sia stata modificata del corso del tempo, si pensi a come ad oggi sia possibile accedere attraverso un’ entrata diversa, laterale rispetto a quella originale, dovuta alla costruzione della Cappella Somma, edificata da Annibale Caccavello intorno la metà del Cinquecento. La potenza evocativa e sacrale della struttura si basa sulla presenza del grande monumento di Ladislao di Durazzo (1376-1414) che si imponeva alla vista degli antichi fedeli come un’opera volta a testimoniare la grandezza del suo potere in vita. Il sepolcro, costruito tra il 1414 e il 1428 su più livelli nella zona absidale, contiene numerosi elementi, come il pinnacoli tendenti dalla sfera terrena a quella celeste, gli archi trilobati e gli angeli scolpiti sulla scia di Tino da Camaino durante il soggiorno napoletano, al quale si devono anche i sotterranei della Certosa di San Martino; ad essi si affianca inoltre un’impostazione classica della scultura delle statue, tra le quali spiccano le virtù teologali poste alla base della “macchina architettonica”, così come l’ha definita Maria Girardo, e le raffigurazioni di Ladislao di Durazzo e Ludovico da Tolosa che ne benedice il sarcofago. Attraversando poi la zona absidale è possibile giungere alla Cappella Caracciolo del Sole in cui si erge il sepolcro del discusso Ser Gianni Caracciolo (1350-1432), amante della regina Giovanna II di Napoli, la quale forse fu la mandante del suo omicidio a causa di intrighi di palazzo. La Cappella oltre ad accogliere il monumento, attribuito ad Andrea Guardi, è anche riccamente e superbamente affrescata […]

... continua la lettura
Napoli & Dintorni

Napoli Buskers Festival, l’arte circense in centro storico

Napoli Buskers Festival al via Parte oggi il Napoli Buskers Festival. Busker è un termine inglese che designa gli artisti di strada. Una categoria di persone estremamente variegata. Basta una passeggiata in qualsiasi grande città per rendersene conto. Accomunate però tutte dal fatto di offrire ai passanti uno spettacolo d’intrattenimento. Proprio gli artisti di strada saranno i protagonisti del Napoli Buskers Festival. Diretto dalla rinominata Compagnia dei Saltimbanchi, la rassegna avrà luogo per le vie del centro storico di Napoli. Da Via dei Tribunali fino a Piazzetta Miraglia, il festival animerà dalle 18 alle 21 il cuore pulsante della città. Sono previsti numerosi spettacoli pronti ad accendere la fantasia di grandi e bambini. Si passa dagli spettacoli itineranti di trampolieri e giocolieri. Per arrivare agli immancabili fachiri e clown. E poi i maghi, con i loro effetti speciali. Le danzatrici di ventre, con i loro movimenti sinuosi. Fino alle immancabili bolle di sapone, simbolo di leggerezza. Un evento totalmente gratuito, che ha ottenuto il patrocinio della IV municipalità del comune di Napoli. Gli artisti di strada animeranno il cuore pulsante della città La qualità della rassegna è garantita dalla Compagnia dei Saltimbanchi. Forte di un’esperienza ventennale, nel campo dello spettacolo e degli show da circo. Clown e maghi che sanno mescolare perfettamente elementi della tradizione senza tuttavia perdere il pubblico delle ultime generazioni. Il Napoli Buskers Festival sarà una potente miscela di improvvisazione, pantomina, giocolerie. Il tutto con la partecipazione attiva degli spettatori. Non semplici testimoni dell’evento, ma protagonisti dello stesso assieme agli artisti. Saranno dunque i saltimbanchi a farla da padrone questo venerdì sera Napoli. Un’occasione da non perdere, anche per riscoprire sotto una luce nuova il centro storico. Per riscoprire lo spettacolo circense, troppo spesso sottovalutato o  poco celebrato. Arti minori come il cinema o il fumetto sono annoverate tra le forme di spettacolo. Quando poi l’arte è qualsiasi manifestazione del talento espressivo  innovativo dell’uomo.

... continua la lettura
Food

Incontro culinario a La Stanza del Gusto, tra tradizione ed innovazione

Organizzata dalla Gargiulo srl, azienda leader nel settore Aspirazioni, mercoledì 11 ottobre ha avuto luogo un’esclusiva cena-evento presso il magnifico ristorante La Stanza del Gusto di Mario Avallone, a via Costantinopoli nel cuore della movida napoletana. Un incontro tra due tradizioni culinarie solidissime e in un certo modo simili, quella partenopea e quella pugliese, che ha visto nello speciale menù creato appositamente per la serata l’unione di due “sapori”, quelli degli chef Avallone e Gianvito Matarrese, vincitore del programma 4 Ristoranti di Alessandro Borghese con il suo ristorante Evo ad Alberobello. Più che un incontro, un “abbraccio”: e i commensali lo intuiscono già dal nome della prima portata, Abbracciami meglio, una mozzarella di bufala con alice e pomodorini secchi. Accanto alla tradizione presente in ogni piatto, grazie all’ingrediente principale che affonda le sue radici nel Sud Italia e nel Mediterraneo, gli chef hanno sperimentato il “gusto” dell’innovazione. Sorprendente al palato la maionese al caffè e pomodori che ha accompagnato le tipiche bombette alberobellesi. Il cuore della cucina pugliese è stata raccontata anche attraverso la cialledda, una ricetta antichissima con base di pane, rivisitata con una stracciatella e la sgagliozza, seguita nel piatto da un assaggio di friarielli, un must della cucina napoletana, e dal secondo equilibrato di zucchina tonda leggermente cotta – che lo chef Avallone ci assicura provenire dalle terre di Taormina –  servita con un carpaccio di ricciola. A La Stanza del Gusto piatti del territorio rivisitati dai due chef Semplicità quindi, profonda appartenenza al territorio, con un tocco di novità che ha dato ad ogni piatto il giusto equilibrio tra tradizione e rivisitazione, e i primi piatti ne sono stati testimonianza: i Fagioli carbonari (un tuorlo d’uovo cotto con una base di crema di fagioli e pomodorini) e le Orecchiette XXL dello che Matarrese, con un pesto di pistacchio delicato e una grattata di cacio-ricotta che ne ha rafforzato il sapore. A concludere la cena a quattro mani, un dessert al bicchiere con una delicata mousse alla menta e crumble al caffè per dare croccantezza, e un assaggio gustosissimo di gelato al cioccolato fondente. Una serata vissuta nella splendida cornice del ristorante La stanza del Gusto, dove nell’essenza del locale si respira ogni giorno il connubio tra passato e presente, tra arte culinaria e radicata esperienza nel mondo della cucina gourmet. Ogni portata è stata pazientemente introdotta dallo chef Avallone e dalla spontaneità e simpatia dello chef Matarrese. Inoltre ad accompagnare i piatti passo passo, la qualità dei vini biologici  dell’azienda marchigiana CIÙ CIÙ e i prodotti del Panificio D’Auria.

... continua la lettura
Food

Afragola: Bere&bè, un’oasi dove bere e mangiare bene

Ha aperto i battenti il 2 ottobre Bere&bè, un prezioso locale incastonato nella città di Afragola, in provincia di Napoli. Durante una serata organizzata per la stampa, i giovani proprietari under 30 – Augusto Santoro e Ferdinando Salzano – hanno fatto sfoggio dei propri vini e di prelibatezze varie, spiegando in maniera certosina la provenienza dei vari prodotti, che ne garantiscono l’ottima qualità. Come una piccola oasi, il locale sorge per offrire un punto di ritrovo, un posto sicuro dove andare per dimenticarsi dei propri affanni. Piccolo e dotato di un grazioso patio all’esterno, consente sia di sedersi nel clima caldo interno tra i tavoli di legno, sia all’esterno rinfrescati dalla brezza serale. Il design è semplice ma capace di rendere il posto confortevole. La luce filtra attraverso i vetri delle bottiglie e il rosso e il bianco dei vini; si crea un clima confortante e accogliente, romantico se accompagnati dalla propria altra metà della mela, ilare e gioioso se in compagnia di amici. Un vero e proprio rifugio, che si presta bene a tutte le situazioni, e dove chi entra deve lasciare i pensieri fuori l’ingresso. Per bere bene: vini e cibi di ottima qualità L’eccezionalità di Bere&bè sta nella possibilità di bere vini di qualità, di farsi guidare dai proprietari nella scelta dei vini, nella loro degustazione e negli abbinamenti più adeguati con il cibo. Un posto per bere bene o per imparare a farlo, attingendo da più di un migliaio di bottiglie, con oltre 230 etichette! Si può trovare il proprio vino preferito oppure scoprire i propri gusti enogastronomici a suon di degustazioni, infatti la varietà è ampia. Il locale ne mette a disposizione diverse qualità e provenienze, attraversando l’Italia – dal Trentino Adige alla Sicilia, per le colline di Franciacorta fino in Toscana e in Campania – per poi spingersi oltre i confini nazionali e conquistare i vigneti francesi – da Reims a Epernay – con le Maison du Champagne. Ma la qualità coinvolge anche la gastronomia, per meglio esaltare il sapore intenso del vino, il locale offre una vasta gamma di stuzzicheria, facendone sempre della qualità il segno distintivo. L’offerta spazia dai salumi e formaggi nostrani alla “zingara”, un sandwich ottenuto con due fette di pane casareccio tostate e farcite, e di cui qui è presente sia la classica versione ischitana che una rivisitazione dei proprietari in chiave gourmet. Ma non finisce qui. Perché ce ne è per tutti i gusti. Si vuol far sentire a proprio agio tutti i clienti che solcano l’ingresso. Quindi per gli amanti dei sapori forti è messo a disposizione un angolo “distilleria”, per assaporare ottimi Whisky, Rum, Grappe, Gin e Vodka. Mentre per i più giovani in cerca di un leggere aperitivo pomeridiano, la scelta è tra diverse varietà di birre artigianali e i classici Spritz. Menù degustazione per la stampa In occasione della presentazione del locale alla stampa, i due giovani proprietari hanno fatto fare ai presenti un tour tra le prelibatezze alimentari e enogastronomiche offerte dal locale. Della […]

... continua la lettura
Eventi/Mostre/Convegni

Monte Pio della Misericordia: l’arte di rendere l’arte accessibile a tutti

Sei una qualunque persona appassionata d’arte, intellettualmente viva o comunque stimolata culturalmente. Abiti a Napoli o ti ci trovi come turista. Ma sei non udente. Leviamo il ‘ma’, perché dall’8 ottobre 2017 sarà possibile visitare senza ostacoli alcuni dei dipinti più imponenti nel napoletano. Tra essi, le Sette opere di Misericordia del Caravaggio, accompagnata ovviamente da molti altri lavori. Togliamo il ‘ma’, perché le guide saranno aperte a tutti. Sarà possibile infatti, presso il Monte Pio della Misericordia, l’utilizzo di tablet che riprodurranno video in cui interpreti LIS traducono le parole dell’audioguida. Si tratta in sostanza dell’iniziativa Caravaggio InSegni dell’associazione culturale Curiosity Tour e dal Monte Pio della Misericordia: i due enti attraverso un lavoro di due anni hanno infatti ben pensato di allargare la possibilità di servirsi di una guida anche ai turisti e cittadini non udenti. Essa sarà bilingue: ciò vuol dire che oltre l’interprete in lingua dei segni italiana, ci saranno sottotitoli nonché la riproduzione audio in lingua italiana. Monte Pio della Misericordia e Curiosity Tour Curiosity Tour è un’associazione culturale nata nel 2014. Unico obiettivo: diffondere la conoscenza del patrimonio culturale del napoletano e dell’intera area campana. L’impegno per conferire alla martoriata città del mezzogiorno d’Italia una nuova veste confluisce quindi in una offerta oculata di modus differenti di porsi alla cultura, aiutando anche persone disabili a questo approccio. Un ampliamento delle vedute, quindi, con cui ci si approccia alle opere d’arte. Si parte dalla chiesa del complesso del Monte Pio, la cui luce proveniente dalla cupola sembra essere più confortante, senza sgarbi di disumanità che a volte nascono per semplice dimenticanza, inadempienza o arretratezza. Nel gioco speculare dell’ottagono che è la chiesa del Monte Pio nessuno venderà i suoi occhi all’ignoto con gli interpreti LIS. Tutti sapranno la carica intellettuale di un monumento che già nel XVII secolo si prestava ad essere casa del bene e dell’arte, rendendosi dimora dei poveri, degli affamati, degli assetati, di chiunque avesse e abbia tuttora bisogno di un supporto. Il Monte Pio, tra le più antiche associazioni benefiche laiche di Napoli, rende manifesti già dal nome i suoi scopi, tra l’altro presentati con la maestria del Caravaggio in quell’opera che costituisce lo sfondo dell’altare della chiesa del complesso monumentale, il quale è stato musealizzato solo nel 2005. Così il 3 ottobre, nell’eleganza che pizzica l’aria e l’umanità che sorvola le parole e arriva dagli sguardi generosi dei presenti, al primo piano del palazzo si è avuta la conferenza di presentazione al pubblico del progetto. Niente ha fatto difetto. Tutto è stato presentato nei minimi dettagli dalle due coordinatrici del progetto Germana Falibretti e Stefania Russo, anche autrici delle varie realizzazioni del materiale visivo. Presente anche il soprintendente dell’associazione benefica Pasca di Magliano, nonché Nino Daniele, Assessore alla Giunta Comunale. Nell’umidità storica emessa da pareti così inzuppate di anni non poteva che nascere una impeccabile presentazione, tradotta in LIS da due interpreti e costituita anche da un mini-tour che empiricamente ha dimostrato ai presenti come funzionerà l’utilizzo dei nuovi dispositivi con audio e, […]

... continua la lettura
Napoli & Dintorni

Pet Pride, la prima edizione a Napoli

Con il patrocinio del Comune di Napoli, e molti sponsor tra i quali il Consorzio Centro commerciale naturale e Radio Marte, il 6, 7 ed 8 ottobre, si svolgerà, presso la Galleria Principe di Napoli, la prima edizione del Pet Pride Napoli, un evento imperdibile dedicato ai nostri amati animali ed ai loro padroni! Il Napoli Pet Pride ha aperto ufficialmente le proprie porte ieri venerdì 6 ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 19.00. Ha avuto luogo la presentazione dell’iniziativa e a seguire l’apertura degli stand e dell’info-point, dove sarà possibile richiedere informazioni circa il programma della manifestazione ed in particolare circa la possibilità di iscrivere i propri animali alle sfilate dei giorni successivi. Oggi e domani 8 ottobre, a partire dalle ore 11.00 fino alle ore 20.00, sarà possibile assistere a dimostrazioni ed approfondimenti circa i più svariati temi relativi al mondo animale, tra i quali la pet therapy, l’utilizzo dei cani per combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti, il rapporto tra animali e moda, le nuove tecniche di toelettatura e molto altro ancora. In particolare saranno presenti veterinari pronti a dare informazioni e chiarimenti su vaccini, profilassi e micromappatura. L’innovativa iniziativa merita attenzione non solo per l’interesse suscitato nei confronti degli amanti del mondo animale, ma anche e soprattutto per la sua capacità di valorizzare ed utilizzare in modo proficuo uno spazio cittadino di grandissima bellezza ed importanza storica, quale la Galleria Principe Di Napoli.  Al Napoli Pet Pride la sfilata sarà aperta a tutti A differenza delle solite sfilate canine, quelle che avranno luogo oggi e domani presso il pet pride, non riguarderanno solo i cani di specifiche razze: l’iniziativa è infatti volta a tutti i pelosi indipendentemente dalla razza di appartenenza. Finalmente, insomma, una sfilata per cani dove il pedigree lascerà spazio alla simpatia e alla capacità dei nostri amici a quattro zampe di accattivarsi le grazie dei giudici. Per partecipare alla sfilata sarà necessario pagare una quota di iscrizione di 10 euro, ed al termine della manifestazione gli animali proclamati vincitori riceveranno dei premi. Infine ma non meno importante, il ricavato derivato dalla sfilata sarà donato in beneficenza ad associazioni di volontariato che si occupano di prestare cure ed assistenza agli animali randagi presenti sul territorio campano. Il Pet Pride Napoli, sarà il luogo perfetto dove poter condividere la propria passione per gli animali, divertirsi e soprattutto aiutare i pelosi meno fortunati.  

... continua la lettura
Food

SfogliateLab, presentate le nuove sfogliatelle autunnali

Con un richiamo irresistibile per golosi e non, SfogliateLab di Vincenzo Ferrieri, sito nella centralissima piazza Garibaldi, offre con maestosità le proprie leccornie agli occhi e al palato. Il locale luminoso e accuratamente pensato per sbalordire i sensi di chiunque, dai viaggiatori ai napoletani stessi, si è arricchito con nuove proposte squisitamente autunnali. Nell’ampio ventaglio di gusti accattivanti che si propongono agli occhi dei visitatori, le due nuove sfogliatelle, presentate il 4 3ottobre alla stampa, risulteranno davvero imperdibili: una di queste ha un cuore di castagne, avvolgente e autunnale, che stuzzica papille e curiosità ad ogni morso; l’altra, dal sapore rustico e universalmente amato, ha un ripieno sorprendente di risotto ai funghi. SfogliateLab, sfogliatelle e non solo! L’inventore dei nuovi gustosi accordi è, infatti, Vincenzo Ferrieri, che ha da tempo reso obbligatoria la propria presenza nella lista dei migliori pasticceri di Napoli, catturando a pochi passi dalla stazione l’attenzione di turisti e partenopei. “Tutelando i dolci napoletani – spiega Vincenzo – , tuteliamo i diritti e la storia delle potenzialità gastronomiche e, più in generale, artigianali del popolo napoletano”. Ciò non è un freno per la sua fantasia, che tra tradizione e innovazione ha dato vita alla Sfogliacampanella, ovvero la sfogliatella con il cuore di babà immerso in un goloso ripieno di ricotta (declinato in 13 gusti: classico, caffè, croccantino, panettone, pistacchio, arancia, cioccolato bianco, bacio, limone, pesca, frutti di bosco, cocco e fragola) e che da più di un anno è entrata a far parte a pieno titolo del panorama dei dolci più amati della città. Insieme alle sue nuove creazioni che solleticano palato, cuore e ricordi, ha offerto nella frizzante e generosa serata di presentazione anche numerose delizie dolci e salate, tra cui sfogliatelle rustiche ripiene con salsiccia di Norcia e funghi, con cioccolato al latte in pezzi e cioccolato bianco, ricotta, gelato e ogni possibile prelibatezza che si possa trovare in quest’angolo di dolcezze. Nella cornice ideale a questo tripudio di sapori c’è la disponibilità del personale, la cui cordialità e i cui sorrisi renderanno una felice esperienza ogni visita da SfogliateLab, perché è garantito il ritorno in un luogo dove la tradizione è un tesoro e la gentilezza un valore, il gusto una garanzia e le materie prime una priorità.

... continua la lettura