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Film thriller: 4 titoli da vedere se volete riarredare casa

Film thriller: 4 titoli da vedere se volete riarredare casa Se avete sempre desiderato che il vostro appartamento sembrasse il set di un film, vi consigliamo di leggere la nostra mini-guida all’arredo d’interni, direttamente dai migliori film thriller degli ultimi anni. Film thriller da vedere Cosa c’è di più rilassante, dopo una settimana di lavoro, di sedersi sul divano e mangiare pizza direttamente dal cartone mentre si seguono in televisione storie di rapimenti, brutali assassinii, vendette violente e sadiche torture? Siamo una specie strana. Se gli alieni ci visitassero, metterebbero la quarta in retromarcia. La cosa migliore, in ogni caso, è quando le vittime dei nostri film preferiti sono gente straricca, e gli schizzi di sangue vanno a finire sulle pareti di case elegantissime. Always classy, never trashy. Quattro film thriller, quattro location mozzafiato: il nostro team di esperti di cinema e arredo di interni ha accuratamente selezionato per voi le migliori pellicole degli ultimi anni con interni da sogno. Per un arredamento da scena del crimine sì, ma contemporaneo. (Causa mancanza di personale per emergenza da Covid-19 il team di esperti di cinema e arredo di interni è al momento costituito da me stesso).   1. Swallow – Carlo Mirabella-Davis (2019) Tutti conosciamo gli attacchi di fame da noia, e Hunter (Haley Bennett), protagonista della pellicola dell’esordiente Carlo Mirabella-Davis, è un po’ il simbolo di tutti noi. Ex commessa, ora moglie di un belloccio insipido ma pieno di soldi, Hunter passa le giornate girovagando tra le stanze della villa con piscina che non utilizza mai, ma proprio mai. Non so voi, ma anche io incomincerei a mangiare un po’ tutto quello che mi capita sotto tiro. Tappeti morbidi, divani accoglienti, mobili in mogano e tanti, tantissimi suppellettili per un arredamento che saprà stimolare il vostro appetito. 2. Parasite – Bong Joon-ho (2019) Vincitore dell’Oscar al miglior film straniero 2019 (ne abbiamo parlato qui), abbiamo visto tutti Bong Joon-ho gongolare di gioia con la statuetta in mano. Film sulla disparità di classe in Corea del Sud (ma che funziona un po’ ovunque), la casa-set della vicenda in realtà non esiste: è stata creata in studio appositamente per il film. Ma ciò non vi impedisce di ricrearla a modo vostro. Linee nette, arredamento minimal, parete-finestra direttamente sul giardino: l’ideale per ospitare vostri amici per una festa indimenticabile. 3. Gone Girl – David Fincher (2014) Un film che non ha bisogno di presentazioni. Se non l’avete visto, davvero, cosa state facendo? Avete priorità più importanti che ristrutturare casa. Perché è per questo che state leggendo questo articolo, no? La coppia Amy-Nick (Rosamund Pike e Ben Affleck) ci regala una delle migliori performance sullo stereotipo “moglie in carriera e marito perfetto idiota”, quasi ai livelli di Franca Valeri e Alberto Sordi. Ad oggi, resta il miglior film da guardare se vi siete appena lasciati col vostro ragazzo e siete assetati di vendetta. Non prendete Amy alla lettera, però. Per un arredamento country chic, American classic ed altre espressioni che sto usando a sproposito, […]

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Film giapponesi: 5 titoli che potreste tatuarvi

5 titoli di film giapponesi che potreste tatuarvi! Chi non adora un buon barbecue? Puoi cuocerci di tutto: verdure, carne, pesce, non importa che dieta tu segua. Questo lo sa bene Ariana Grande, che nel 2017 si è tatuata sul palmo della mano la scritta in giapponese “piccolo barbecue a carbonella”. Qualora stiate pensando di provare il brivido anni ’90 di tatuarvi parole sbagliate in una lingua a voi sconosciuta – secondo solo alla moda dei tatuaggi tribali sul fondoschiena – sono stato assunto dalla redazione di Eroica Fenice appositamente per venirvi incontro, in qualità di esperto in cinema d’autore e tatuaggi discutibili. Ed ecco per voi una lista di cinque film giapponesi-tattoo, dal più family-friendly (letteralmente) al più coraggioso, per tatuaggi cinefili dal sapore orientale. Film giapponesi: 5 consigli per tattoo! 1. Un affare di famiglia – Hirokazu Kore’eda (2018). Statisticamente parlando, ognuno di noi conosce almeno una persona che abbia un tatuaggio con la scritta “famiglia” in un font brutto. E “Ohana” rientra nella categoria, non fate i furbi. Quindi, perché non aggiungere una variante giapponese citazionista? Vincitore della palma d’oro al festival di Cannes, la storia segue le vicende di una famiglia povera, poverissima, che vive rubando cose di prima necessità: cibo, bagnoschiuma, bambini. Però sono tutti buoni di cuore. Se la famiglia è il vostro punto di riferimento nella vita, “Manbiki kazoku” (万引き家族) è il titolo per voi. 2. Ecco l’impero dei sensi – Nagisa Ōshima (1976). Qui ci si inizia a scaldare, letteralmente. Film di grande successo di pubblico al 29° festival di Cannes, racconta l’inadeguatezza alla quotidianità quando si è travolti da una passione erotica tanto intensa da diventare annichilente. Tipo quello che è successo a Mariangela Melato e Giancarlo Giannini in un film della Wertmüller, ma di loro parliamo un’altra volta. Insomma, se siete tipi passionali, se fareste di tutto per amore senza dar conto alle conseguenze, invece del solito έρως και θάνατος tatuatevi “Ai no korīda” (愛のコリーダ) e mostratelo a chi il cuore vi dice. 3. Confessions – Tetsuya Nakashima (2010). Non avete visto un thriller psicologico se non avete mai visto Confessions. Omicidi plurimi? Check. Ossessioni? Check. Colpi di scena inaspettati? Check. Malattie autoimmuni? Check. E solo nei primi dieci minuti di film! Prendetevi una pausa prima di godervi la restante ora e mezza. Se siete imprevedibili, amate i plot twist e i crimini inconfessabili, “Kokuhaku” (告白) fa decisamente per voi. 4. Suicide Club – Sion Sono (2002). Fan di Suicide Squad? Solo perché non avete visto Suicide Club, primo capitolo della trilogia sull’alienazione di Sion Sono. D’altra parte, i membri della Suicide Squad sono sette, mentre nei primi cinque minuti di film muoiono già 54 membri del Club. Ah, non era una gara? Grande successo internazionale, la pellicola ha ispirato successivamente un romanzo e una serie di manga, portando in modo controverso riflessioni importanti sul suicidio giovanile e il senso di isolamento in una società sempre più interconnessa, ma solo sul web. Non fatelo a casa. Ma in un tattoo-studio, se […]

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