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Eroica Fenice

Teatro

Cous Cous Klan, uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo al Teatro Bellini

Cous Cous klan, ironica e dissacrante commedia prodotta da Carrozzeria Orfeo, andrà in scena presso il Teatro Bellini di Napoli, dal 7 al 16 dicembre. Lo spettacolo è ambientato in un ipotetico, ma terribilmente probabile, futuro. L’acqua è stata privatizzata così diventando un bene di lusso, pochi possono permettersela e la società si è spaccata a metà. Da una parte vi sono i ricchi che vivono la loro vita agiata, e dall’altra vi sono i poveri, rilegati nelle periferie, nei ghetti, costretti a scontrarsi con la vita, quotidianamente intenti a cercare il modo per sopravvivere nonostante la miseria ed infelicità delle proprie esistenze. All’interno di questo triste mondo, l’attenzione del pubblico sarà rivolta ad un accampamento di senzatetto, abitato da improbabili ma verosimili personaggi. Gli spettatori avranno modo di conoscere Caio (Massimiliano Setti) ex prete, cinico, scontroso e depresso, Olga (Beatrice Schiros) donna rude, obesa e con un occhio solo, Mezzaluna (Pier Luigi Pasino) immigrato di origini mussulmane, fidanzato di Olga, Achille (Aleph Viola) un giovane ragazzo gay e sordomuto, Aldo (Alessandro Federico) un uomo benestante, caduto in disgrazia e costretto a vivere per strada, ed infine Nina (Angela Ciaburri) una giovane donna, tanto folle quanto paradossalmente lucida. All’interno della sgangherata e fatiscente comunità non mancheranno gli scontri e i conflitti. La povertà, la mancanza d’acqua e la discriminazione nelle sue svariate forme, saranno gli ingredienti che daranno vita a comici dissapori, i quali, però, lasceranno trapelare profonde riflessioni sulle tematiche delle difficoltà e della disperazione di una società marcia che troppo spesso finisce per crollare su se stessa seppellendo ed intrappolando i più deboli. Degno di nota l’acume con cui la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo è riuscita a costruire uno spettacolo profondo e riflessivo, senza trascendere nella monotonia, nei finti moralismi e nella noia. Le tematiche trattate vengono affrontate in modo divertente ed ironico. I messaggi, per quanto forti, vengono elargiti attraverso una recitazione, tendenzialmente comica, capace di creare un impeccabile connubio di risate e profonde riflessioni. “Una sgangherata commedia umana, tenera ed esilarante in un mondo fatto di confini, recinzioni, telecamere di sicurezza, diseguaglianze sociali, conflitti razziali, che assomiglia molto al nostro (peggior) futuro…“ Cous Cous Klan: la tragicomicità della realtà Lo spettacolo portato in scena al teatro Bellini dalla Carrozzeria Orfeo ha avuto la capacità di far ridere a crepapelle gli spettatori, pur affrontando temi seri, tristi e laceranti. Lo spettacolo è riuscito con grande intelligenza ed ironia a porre l’attenzione su questioni attualissime, serie e complicate. La sgangherata comunità di senzatetto sarà il contesto ideale per osservare la volubilità e le fragilità dell’essere umano. I protagonisti, inariditi e sporcati dalla vita, punteranno i riflettori sul odio razziale, sul rifiuto del diverso e sul egoismo, il profondo egoismo di cui è capace l’essere umano. In un contesto, che ricorda per certi versi il celebre “Brutti sporchi e cattivi” di Ettore Scola, la commedia Cous Cous Klan, porta in scena le miserie del genere umano, e lo fa tra una risata ed un triste sospiro.  Gli esseri umani […]

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Culturalmente

Tarantella napoletana: la storia della Tammorra

La tarantella può essere definita come una peculiare tipologia di danza popolare. Essa è particolarmente diffusa nel sud Italia e si presenta in diverse varianti a seconda delle tradizioni specifiche del territorio considerato.  L’appellativo tarantella risale al XVII secolo e deriva dal fenomeno del TARANTISMO, che era una tradizionale pratica magico-religiosa, tipica della Puglia, consistente in una cerimonia musicale utilizzata per curare le persone (generalmente donne) colpite da attacchi isterici e convulsioni. Si pensava che questi sintomi fossero da ricondurre al morso della tarantola, animale che spesso si incontrava nei campi durante il raccolto, ed è infatti dal nome di questo ragno che deriva la denominazione della danza. Se è vero che il termine tarantella è da rinvenirsi nella tradizione pugliese , è altrettanto vero che le origini storiche di queste danze sarebbero in realtà ben più antiche, si ritiene, infatti, che questi balli siano in realtà ciò che resta di alcuni antichissimi riti pagani. Le sue origini sarebbero da ricondursi alla influenza greca che subì il Sud Italia in età arcaica, periodo in cui le coste della Magna Grecia erano sede dei cosiddetti riti dionisiaci. Queste pratiche erano legate al culto di Dioniso, dio del vino e dell’ebbrezza, divenuto poi Bacco in età romana. I riti magici dedicati a queste divinità, avevano generalmente luogo tramite balli, canti e rituali di natura sessuale. In estrema sintesi, la tarantella nasce come  rituale pagano. Con l’avvento del cristianesimo e con la conseguente repressione della religione pagana, questi rituali vennero trasformati e rielaborati come danze popolari. Nonostante la perdita del legame con il culto delle divinità, la tarantella continuò ugualmente, però, a preservare il suo carattere magico e ne è prova lampante il fatto che venisse utilizzata per curare il morso della tarantola. La Tarantella napoletana: La Tammurriata Individuato il legame tra tarantella e riti pagani, sarà certamente agevole comprendere le ragioni per le quali questa danza è divenuta di fondamentale importanza nella cultura Partenopea. La città di Napoli, ricchissima di storia, miti e leggende, conserva tutt’oggi un forte legame con le tradizioni che ne hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo. Sulla base di tale presupposto possiamo affermare che anche nel territorio Campano gli antichi riti dionisiaci, si sono evoluti arrivando ad assumere, oggigiorno, la forma della tarantella napoletana, detta anche tammurriata. L’appellativo tammurriata, utilizzato per indicare la tarantella napoletana, deriva da “tammorra“, che è uno degli strumenti musicali che maggiormente caratterizzano questa danza. La tammorra, (che si presenta come un grosso tamburo a cornice con la membrana di pelle seccata di un animale tesa su telaio circolare in legno, al quale sono fissati dischetti di metallo), rappresenta il fondamentale mezzo mediante il quale è possibile dare vita alla tarantella Napoletana, il ballo intramontabile che è un pezzo di storia della cultura partenopea. La tarantella napoletana, tradizione a cui sono dedicati molti eventi e rassegne, è una danza che si balla a coppie. La musica della tammorra, è  normalmente accompagnata da altri tipici strumenti tipici, come il “triccabballacche”, le “castagnette” ed il “putipù”. Durante l’esecuzione della […]

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Teatro

Al teatro Bellini, il Don Giovanni di Mozart secondo l’orchestra di piazza Vittorio

Il Don Giovanni secondo l’orchestra di Piazza Vittorio, interessantissima ed originale rivisitazione del capolavoro del compositore Austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, andrà in scena al teatro Bellini di Napoli dal 19 al 30 ottobre. L’orchestra di Piazza Vittorio si configura come una realtà unica nel suo genere. Essa nasce nel 2002 quando l’associazione Apollo 11 decide di salvare lo storico cinema Apollo di Roma, destinato a diventare una sala Bingo. L’ex cinema diviene così la sede di una meravigliosa orchestra curata ed ideata da Mario Tronco e Agostino Ferrante. La meritevole iniziativa è sostenuta da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il multietnico rione Esquilino. L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata grazie alla generosità di coloro che, investendo in questo progetto, hanno dato la possibilità ad eccellenti musicisti, provenienti da tutto il mondo, di diventare nostri concittadini. Il don Giovanni di Mozart Il Don Giovanni,  opera nata dalla collaborazione fra Mozart e Da Ponte, debuttò a Praga il 29 Ottobre 1787. Il testo narra le vicende del più famoso seduttore di tutti i tempi, e di come la sua ossessione per le donne finirà per portarlo alla dannazione eterna. Don Giovanni, invaghito di Donna Anna, si traveste e si intrufola in casa di questa con lo scopo di sedurla. Fortunatamente, la donna riesce a respingere le insistenze dell’uomo mascherato, così costringendolo alla fuga. Nel corso della ritirata purtroppo Don Giovanni incontra il padre di Anna, il commendatore, il quale decide di sfidare a duello l’intruso che ha cercato di pregiudicare l’onore dell’amata figlia. Lo scontro si concluderà con la morte del commendatore e con la fuga di Don Giovanni. A questo punto, donna Anna, distrutta per la perdita, sarà consolata da Don Ottavio, il suo promesso sposo, che le prometterà di scoprire l’identità dell’assassino per vendicare il defunto padre. Nel proseguo della narrazione, Don Giovanni avrà a che fare con Elvira, una delle tantissime donne da lui sedotte e poi abbandonate, la quale però, a differenza delle altre, non si è mai rassegnata e cercherà imperterrita di redimere il suo amato, ma anche odiato, seduttore. Don Giovanni, accompagnato dal fedele servo Leporello, si imbatterà poi in Zerlina e Masetto, due giovani sposini pronti a coronare il proprio sogno d’amore. Sfortunatamente la lussuria di Don Giovanni non conosce limiti e con inganni e sotterfugi farà di tutto per approfittarsi della bella Zerlina. L’intera opera ha ad oggetto la insaziabile ossessione di Don Giovanni per le Donne. L’aitante giovane pur di soddisfare i propri istinti è pronto ad ingannare, ferire e addirittura uccidere. Ma non tutte le malefatte resteranno impunite, e le sofferenze provocate da Giovanni gli spianeranno la strada verso un’orribile epilogo, in cui sarà costretto a confrontarsi con i propri demoni. Il Don Giovanni secondo l’orchestra di Piazza Vittorio La storia del seduttore viene riletta e reinterpretata dalla orchestra di Piazza Vittorio, senza però perdere quelle che sono le sue caratteristiche essenziali.  Nella versione portata in scena al Bellini, le vicende si svolgono in un music club sullo stile degli […]

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Food

Gran Trattoria Amabile: gusto e tradizione a Cercola (Napoli)

Giovedì 11 ottobre, ha avuto luogo, presso la Gran Trattoria Amabile di Cercola, una splendida serata all’insegna del buon cibo. L’evento, riservato a giornalisti, food blogger e influencer del settore gastronomico ha permesso ai presenti di assaporare alcune delle prelibatezze presenti sul ricco menù del ristorante-trattoria sito a Cercola in via Europa 30/32. La Gran trattoria Amabile si presenta come un locale in cui la ricerca del moderno, non mette da parte la tradizione. Lo staff, solare ed accogliente, gli arredi tanto essenziali quanto ricercati, rendono questo locale il luogo ideale dove poter gustare i piatti tipici della cucina Campana. Trattoria Amabile, il menù della serata: Durante la serata di presentazione, i padroni di casa, lo chef di fama Nazionale Marco De Cesare ed il famoso maestro pizzaiolo Umberto Salvo, hanno proposto una variegata selezione di piatti, tra i quali: Una ottima stracciata di Bufala con crostini e fiori di zucca. Un piatto gourmet fresco ed invitante; Parmigiana di Melanzana, pietanza immancabile in una trattoria campana che si rispetti; Polpette al sugo, un piatto squisito che è stato capace di rapire tutti i commensali con il suo sapore corposo e rustico. La salsa era talmente invitante che nessuno ha resistito alla tentazione di fare la scarpetta! Pizza Margherita diversa: una originale ed invitante reinterpretazione della regine delle pizze! Nello specifico la versione proposta dal maestro Salvo prevede fiordilatte con pomodoro “san Marzano” ed emulsione di basilico; Pizza Cetara: Ottima pizza a base di fiori di zucca, olio e.v.o, stracciatella di bufala, alici di Cetara ed olive di Gaeta. Durante la presentazione delle pizze, il maestro Umberto Salvo ha avuto modo di ribadire il suo amore per la tradizione ed ha affermato che “la pizza non va mutata” ed anzi è di fondamentale importanza il “preservarla nella sua semplicità”.  Patate con totani e seppie; Ceci e baccalà; Pasta e patate Flambé: Uno dei piatti che ha riscosso maggiore successo, è stato sicuramente la pasta e patate Flambé!!! Una gustosa pasta e patate con provola e cotiche, amalgamata all’interno di una invitante forma di parmigiano reggiano! La particolarità di questa ricetta sta nel fatto che la forma di formaggio viene “trattata” con la tecnica della cucina Flambé, in questo modo la pasta e patate riesce ad acquisire un retrogusto straordinario ed irresistibile. A completare il quadro vi è poi la bellezza dell’atto della preparazione della pietanza. Lo chef, innanzi alla folla di commensali, ha letteralmente dato fuoco alla forma di parmigiano, ha poi aggiunto la pasta ed ha iniziato ad amalgamare  il tutto., gli spettatori hanno assisto alla preparazione rapiti dalla maestria dello chef! Infine, a sorpresa, è stata servita una interessante proposta di Marco De Cesare, il “Soffritto di Polpo”, lo chef ha presentato il piatto,come possibile variante della ricetta originale della tradizione gastronomica campana. Come affermato da De Cesare non tutti sono disposti a mangiarne le tradizionali materie con cui è preparato il soffritto , ed è per questo che ne ha proposto una squisita variante a base di polpo!” […]

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Libri

La ragazza che sapeva troppo di Mike Carey (Recensione)

Scritto da Mike Carey (a.k.a M.R. Carey) e pubblicato da Newton Compton editori, la ragazza che sapeva troppo è un romanzo travolgente, lettura ideale per gli amanti dell’horror e della fantascienza. La trama, ambientata in una versione apocalittica dell’Inghilterra dei giorni nostri, racconta di come l’umanità si trovi sull’orlo dell’estinzione a causa di una misteriosa malattia capace di trasformare le persone in “hungrie” mostri assetati di sangue. In questo contesto di paura e disperazione gli ultimi sopravvissuti pensano di poter trovare una cura grazie a dei bambini speciali, infettati dalla malattia, pericolosi per gli umani, ma allo stesso tempo dotati di grande intelligenza e capaci di provare sentimenti. Per dar luogo alla ricerca verrà allestito un laboratorio dove i bambini, imprigionati come bestie, saranno testati e sezionati senza scrupoli. Nel corso degli esperimenti, però non tutti saranno in grado di trattare quei “piccoli mostri” come mere cavie, in particolare una donna, Miss Justineau, riuscirà ad instaurare un rapporto particolarmente profondo con una bambina speciale di nome Melanie. L’ affetto tra la donna e la bambina innescherà una serie di eventi che porterà all’inizio di un’avventura, dove momenti di paura e tensione, lasceranno spazio ad episodi particolarmente toccanti. “La ragazza che sapeva troppo” di Mike Carey non è la classica storia di zombie A differenza delle tipiche storie di zombie, spesso monotone ed incentrare sulla paura e lo spirito di sopravvivenza, Mike Carey è riuscita a costruire una storia dove viene dato risalto ai sentimenti, alla capacità delle persone di costruire legami anche nelle condizioni più disperate e alla capacità di sacrificare se stessi per perseguire un ideale. Il libro, che ha riscosso un enorme successo in moltissimi paesi, è divenuto oggetto nel 2016 dell’omonimo film diretto da Colm McCarthy. Ovviamente la pellicola è un adattamento cinematografico e di conseguenza, per godere a pieno della storia della ragazza che sapeva troppo, e per conoscere la trama così come strutturata dall’autrice, è consigliabile, come sempre, leggere il romanzo in prima persona. L’opera di M. R. Carey, definita da Vogue come “accattivante, travolgente, commuovente” è una lettura assolutamente da consigliare. Un libro intenso, scorrevole ed avvincente capace di rapire il lettore, regalando emozioni forti e qualche lacrima.

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Recensioni

El Pirata Boat e Teatro in pillole: divertimento e arte in mezzo al mar!

La rassegna Teatro in pillole, nata da un’idea di Stefania Russo, si caratterizza come un innovativo format di intrattenimento capace di coniugare arte, divertimento e soprattutto la passione per il teatro.  Gli eventi, tutti organizzati nei minimi dettagli, sono pensati in modo tale da permettere ai partecipanti di vivere un esperienza innovativa ed entusiasmante, in cui il piacere di una serata tra amici, si fonde con gli stimoli di un contest teatrale. Nel corso dell’evento, tra un boccone ed un bicchiere di vino, il pubblico, potrà assistere ad esibizioni di svariato genere, tutte elaborate su di un tema predefinito ed aventi una durata massima di 10 minuti. Al termine della serata le esibizioni saranno votate dagli spettatori e sarà così decretato un vincitore. Ad arricchire ulteriormente il contest vi è poi la presenza, ad ogni serata, di un ospite proveniente dal settore teatrale, chiamato ad assegnare il premio della critica. Al termine di questa rassegna, fatta di splendide cene-spettacolo, i punteggi degli attori saranno cumulati e vi sarà poi un superpremio finale!! “Tutti possono partecipare, come attori o come spettatori, tutti quelli che hanno voglia di provare e condividere BELLE EMOZIONI” Il Teatro in pillole a bordo della El Pirata Boat Mercoledì 25 luglio, per l’ultima serata di Teatro in Pillole, Stefania Russo ha deciso di stupire i partecipanti con una location eccezionale, “El Pirata Boat”, un brigantino moderno che rievoca perfettamente un galeone pirata!  La serata ha avuto inizio al Molo Sena, dove a partire dalle ore 21.00 un gommone ha iniziato a traghettare i partecipanti, tutti vestiti secondo il dress code balneare, al galeone ormeggiato nelle splendide acque del porto di Coroglio. Saliti a bordo della maestosa nave, gli ospiti sono stati catapultati in una eccezionale festa in barca! Un ricco buffet accompagnato da vino bianco e cocktail, e la fresca selezione musicale ad opera del dj set by Stefano Romano, hanno regalato ai presenti una serata divertente ed inusuale. Nel corso dell’evento, le scatenate danze degli ospiti sono state interrotte 4 volte dal suono di una sirena che preannunciava l’inizio delle esibizioni di teatro in pillole. In ordine cronologico gli spettatori hanno potuto assistere alla seguenti interpretazioni: La toccante lettura, posta in essere da Doc Carlo Alfaro e Stefania Ciancio, di un testo avente ad oggetto il viaggio della speranza, intrapreso ogni giorno, dai profughi in fuga da guerra e fame. Un divertente spettacolo di ventriloquio ad opera del bravissimo Salvatore Santoro, in arte mago Sasà, e la sua adorabile scimmietta. Una passionale rappresentazione teatrale avente ad oggetto la storia di due ladri innamorati, scritta da Giuseppe Cerasuolo ed interpretata da quest’ultimo insieme ad Anna Letizia. (Vincitori della serata) Ed infine uno spettacolo presentato dagli Improvvisa-Ment, due giovani interpreti Campani. Ospite d’onore di quest’ultimo appuntamento con teatro in pillole è stato Francesco Paolantoni, attore di grandissima fama, che con la sua grande simpatia è riuscito a regalare inaspettati momenti di humour. Merita particolare menzione il divertentissimo scenario comico che si è venuto a creare nel momento della votazione., Paolantoni, grazie […]

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Teatro

Teatro alla deriva: L’inedito di William Shakespeare

Domenica 1 luglio, alle terme – Stufe di Nerone, la compagnia teatrale Quinta di copertina ha portato in scena L’inedito di William Shakespeare, primo spettacolo della XII edizione della rassegna Teatro alla deriva. Il teatro alla deriva, peculiare rassegna ideata da Ernesto Colutta con la direzione artistica di Giovanni Meola, si configura come un’esperienza teatrale unica nel suo genere. Il curioso appellativo, dato a questa iniziativa, discende dal fatto che gli spettacoli vengono messi in scena su di una zattera, appositamente costruita e posizionata nel laghetto circolare delle terme Stufe di Nerone. Ciò che caratterizza questa splendida rassegna, non è solo l’insolito palcoscenico, ma l’intera location costituita dal complesso termale. Il pubblico, prima dello spettacolo, è invitato ad attendere nel meraviglioso aranceto, un bellissimo giardino che profuma di agrumi, dove tra candele e splendidi alberi sarà possibile rilassarsi prima della rappresentazione, magari approfittando del servizio bar per sorseggiare un buon bicchiere di vino. Giunta l’ora di accendere i riflettori, gli spettatori sono invitati a dirigersi presso il laghetto dove sarà possibile scegliere tra diverse postazioni, i palchi, le sedie, oppure il bordo del lago per coloro che vogliono calarsi il più possibile nella rappresentazione. Il pubblico si ritroverà in un contesto del tutto inaspettato, uno scenario suggestivo ed inusuale capace di arricchire e valorizzare gli spettacoli messi in scena, o forse sarebbe più consono dire “in zattera!” Teatro alla deriva: William Shakespeare in Zattera con l’Inedito (regia di Stefano De Luca) Domenica 1 luglio, la compagnia teatrale Quinta di copertina ha presentato l’Inedito, spettacolo basato sulle opere di William Shakespeare con la regia di Stefano De Luca. Una rappresentazione intelligente ed elaborata in cui l’impalcatura dei testi shakespeariani viene resa in modo del tutto inusuale. Gli attori, Maria Adele Attanasio, Deborah Fedrigucci, Fabio Magnani e Renato Preziuso cominciano la loro performance con una esilarante, quanto coinvolgente, introduzione al mondo di Shakespeare. I 4 interpreti hanno tenuto una vera e propria lezione di storia alla quale gli spettatori sono stati invitati a partecipare attivamente. Notizie inaspettate e curiose, come le presunte origini italiane del drammaturgo, o addirittura la sua responsabilità in merito ad un disastro aereo, vengo divulgate in modo preciso ma divertente, così catturando l’attenzione del pubblico, che più volte ha alternato lo stupore alle risate. Una lezione sul teatro di William Shakespeare ed una commedia shakespeariana tutta improvvisata. Dopo un’infarinatura generale sulla storia dello scrittore inglese e sulle caratteristiche della sua arte, gli attori mediante un’interazione continua con il pubblico, hanno messo in scena il loro inedito shakespeariano: un opera creata al momento tramite la pura improvvisazione teatrale. I protagonisti, utilizzando l’impalcatura e gli archetipi delle opere del drammaturgo, insieme agli spunti forniti dagli spettatori, sono riusciti a mescolare l’ilarità della commedia alla severità del dramma. Grazie alla loro grandissima preparazione i Quinta di copertina sono riusciti a presentare un’inedito Shakespeariano accattivante e divertentissimo, un vero omaggio al re del teatro. Shakespeare cucinato e proposto come lui stesso non avrebbe saputo immaginare. Gli appuntamenti con il teatro alla deriva meritano […]

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Food

BradoPizza, la nuova offerta culinaria di casa Brado

Lunedì 25 Giugno alle ore 20:00, ha avuto luogo la presentazione di BradoPizza la nuova appetitosa offerta culinaria di Brado, il ristorante, braceria ed hamburgeria di Antonio Monda. Situato a Castello di Cisterna, in via Cosimo Miccoli, il ristorante BradoBurger ha aperto i propri battenti circa un’anno fa, ed è divenuto al giorno d’oggi un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della buona cucina. La vincente linea imprenditoriale di Monda ha come presupposto l’enorme attenzione con la quale vengono selezionate le materie prime. Come ha più volte ribadito il titolare, solo gli ingredienti migliori, rigorosamente controllati e selezionati, possono entrare nella cucina di Brado. Nell’ambito della grandissima attenzione riservata alla ricerca delle materie prime, merita di essere segnalata la scelta di utilizzare solo carni provenienti da animali allevati allo stato brado. Questa encomiabile scelta, insieme all’uso di prodotti presidio Slowfood, D.O.P ed I.G.P fanno del marchio Brado, una realtà gastronomica di altissimo livello. BradoPizza, la nuova gustosa offerta di casa Brado Il marchio Brado, divenuto famoso soprattutto per le squisite pietanze a base di carne, amplia la propria offerta grazie all’inaugurazione di BradoPizza, la sua nuova gustosissima proposta culinaria. Durante la serata di presentazione, gli addetti stampa ed i professionisti del settore food, hanno potuto degustare il nuovo invitante menù a base di pizza ed in particolare: -Pizza Polpetta al sugo: polpette al sugo di S.Marzano D.O.P; mozzarella vaccina di Alvignano, basilico olio evo. -Pizza Porchetta: provola vaccina di Alvignano, squacquerone, porchetta, crocchè, olio evo. -Pizza Genovese: cipolla, gamboncello, spolverata di pecorino Bagnolese in uscita, olio evo. -Pizza Ortica: Stracciata di bufala, crema di ortica, ciauscolo marchigiano D.O.P., olio evo. -Pizza Soffritto: Zuppa forte, ciuffi di ricotta Bagnolese, olio evo. Al termine della cena, è stata servita una crema con fragoline di Sciacca, presidio SlowFood. Le pizze sono state accompagnate dai vini della casa vitivinicola Sorrentino Vini con “Vigna Lapillo Bianco”  e  “Vigna Lapillo Rosso”, e dalla birra “Baladin” Metodo Classico. Le pietanze servite si sono rivelate uno spettacolo per il palato, le pizze tanto buone quanto ricercate sono riuscite a soddisfare i commensali grazie alla leggerezza dell’impasto e al loro gusto ricco e inaspettato. Esperimenti culinari come la pizza soffritto hanno letteralmente deliziato i presenti. Merita inoltre di essere menzionata la Pizza Baccalà, offerta dallo chef Luigi Russo del ristorante La lanterna, una eccezionale pietanza che ha sorpreso ed entusiasmato i fortunati degustatori. La presentazione di quest’ultima portata è stata preceduta da una interessante introduzione a cura di Tommaso Esposito, giornalista enogastronomico e vicepresidente dell’ Accademia dei Baccalajuoli. Accanto alla bontà delle pietanze offerte ed alla qualità delle materie prime utilizzate, BradoPizza ed il marchio Brado in generale, è riuscito ad offrire ai propri clienti un ambiente raffinato ma informale, nel quale l’evidente attenzione ai dettagli non è mai sfociata nell’eccesso. Degna di nota è inoltre la grande professionalità e cortesia dello staff ed in particolare del titolare Antonio Monda, che con la sua premura e simpatia si è preso cura dei commensali durante l’intera durata della cena. L’insegna Brado, che a partire […]

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Musica

Bruno Bavota “A nudo” per Pausilypon: suggestioni all’imbrunire

Bruno Bavota ha incantato Napoli   Sabato 23 giugno, gli spettatori di Pausilypon: suggestioni all’imbrunire hanno avuto il piacere di assistere allo spettacolo “A nudo”  del pianista e compositore Bruno Bavota. Pausilypon: suggestioni all’imbrunire, uno degli appuntamenti più raffinati ed amati del panorama culturale Campano, torna ad animare le serate estive di Napoli, con la sua decima edizione. La rassegna del parco archeologico del Pausilypon, curata dal centro studi interdisciplinari Gaiola onlus, con la direzione artistica di Serena Improta, d’intesa con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, è riuscita nel corso di questi anni a conquistare il cuore degli spettatori, sempre pronti a lasciarsi trasportare dalle incantevoli suggestioni artistiche che di volta in volta vengono presentate. Il parco archeologico del Pausilypon, si contraddistingue come uno dei siti archeologici più belli e suggestivi della città di Napoli. Questo meraviglioso complesso, ricchissimo di storia, si estende dal promontorio di Trentaremi al vallone di Gaiola. L’accesso all’area è costituito dalla meravigliosa GROTTA DI SEIANO, traforo di epoca Romana lungo circa 700 metri. Giunti nel cuore del sito, è possibile ammirare i resti della villa del Pausilypon, fatta erigere nel I sec a.C ed in particolare l’area dei teatri, una meravigliosa terrazza naturale che da sul mare, sulla quale sono eretti due edifici per spettacoli, un teatro ed un edeion, strutture restaurate ed utilizzate tutt’oggi per la rassegna curata da Gaiola onlus. Bruno Bavota per Pausilypon: suggestioni all’imbrunire Il pianista e il compositore napoletano, Bruno Bavota, paragonato da molti a Ludovico Enaudi per la forza ed intensità delle sue composizioni; con il concerto “A nudo” ha presentato al pubblico la sua musica nella sua più intima essenza. Dispensando di ulteriori artifici sonori, l’artista, mediante il solo piano, ha offerto agli spettatori un concerto di straordinaria bellezza, in cui l’autore ha messo “a nudo” la propria anima.  L’artista, che nel corso della serata ha suonato alcune opere estrapolate dai suoi album “il pozzo d’amor”, “La casa sulla luna”, “The secret of the sea”, Mediterraneo” e “Out of the blue”, vanta successi e riconoscimenti di altissimo livello. Infatti Bruno Bavota, nonostante la sua giovane età, è riuscito a conquistare aziende come la Apple, la quale ha scelto di inserire il suo brano “Passengers” nel video celebrativo dei 20 anni della divisione design, ed il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, che ha scelto il brano “If only my heart were wide like the sea” per la colonna sonora della famosissima serie tv “The Young Pope”. In un’intervista rilasciata in merito al concerto che ha avuto luogo sabato 23 giugno, Bavota ha affermato di essere onorato e felice di poter portare la sua musica in un luogo come il parco Archeologico del Pausilypon, “uno scenario unico, come unico è  il concerto in solo piano che proporrò”. Nel corso della serata, il compositore ha dichiarato che non è solito proporre questa tipologia di spettacolo, e che probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di solo piano della sua carriera. Bavota riconosce che questa esperienza, sarà per lui, […]

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Food

Grumé, pizza e cucina a Grumo Nevano

Mercoledì 13 giugno a partire dalle ore 20 ha avuto luogo l’inaugurazione di Grumé, il nuovissimo e golosissimo ristorante pizzeria di Grumo Nevano. Grumé, il nuovo punto di riferimento per gli amanti del buon cibo a Grumo Nevano, nasce dall’idea di un gruppo di amici, che appassionati di cucina, hanno deciso di avviare un progetto imprenditoriale volto all’apertura di un locale capace di offrire ai propri clienti piatti gourmet di altissima qualità ed un ambiente sofisticato ma anche confortevole e familiare. Grumé: cucina Gourmet a Grumo Nevano Il menù di Grumè si presenta come un vero spettacolo per il palato. Durante la serata di inaugurazione, gli ospiti hanno potuto gustare pietanze squisite ed invitanti. Al ricco antipasto a base di frittura all’Italiana, ha fatto seguito la degustazione di alcuni dei piatti forti del ristorante, tra i quali la tartare di carne e la genovese. Ovviamente non poteva mancare la pizza, regina delle tavole partenopee, che è stata proposta da Grumé in una versione tanto ricercata quanto tradizionale, nata dalla collaborazione con il maestro pizzaiolo Roberto Susta. L’offerta proposta da Grumè prevede una vasta serie di piatti tipici realizzati con ingredienti di altissima qualità. I clienti potranno gustare svariate prelibatezze della cucina Napoletana, piatti immancabili in un ristorante gourmet fedele alla cultura culinaria Campana, il tutto ovviamente accompagnato da una vasta selezione di vini e birre. All’interno del locale, curato nei minimi particolari, si respira un aria accogliente ed informale, idonea a renderlo il luogo ideale per eventi di ogni genere, dalle uscite con gli amici alle cene di lavoro. La competenza e professionalità dello staff di questa nuova realtà imprenditoriale sarà sicuramente in grado di soddisfare i gusti e le pretese dei commensali. Grumè si trova a Grumo Nevano in via San Domenico 65 e sarà aperto sia a pranzo che a cena, tutti i giorni tranne il martedì. Il ristorante, facilmente raggiungibile, si trova a pochi metri dall’uscita “Grumo Nevano” dell’asse mediano ed è situato in una zona ricca di parcheggi.

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Cinema & Serie tv

Disincanto: il nuovo capolavoro animato di Matt Groening presto su Netflix

Disincanto, la nuovissima ed irriverente serie animata fantasy nata dalla penna di Matt Groening, arriverà su Netflix il 17 agosto 2018, con i primi 10 episodi, della durata di 20 minuti ciascuno. Matt Groening, il famosissimo fumettista statunitense, autore dei Simpson e Futurama, alcune delle serie animate più amate di tutti i tempi, ha deciso di stupire nuovamente gli spettatori di tutto il mondo, con Disincanto, il nuovissimo cartone animato nato dal suo inconfondibile genio. Disincanto è ambientato in un mondo fantastico chiamato Dreamland, e vede come protagonisti una principessa ubriacona di nome Bean ed i suoi due strambi compagni, un elfo ed un demone di nome Luci. I protagonisti affronteranno una moltitudine di esilaranti avventure nelle quali dovranno fare i conti con umani, troll, arpie, orchi , folletti ed altre strane e grottesche creature. Disincanto: Il nuovo, divertentissimo, mondo Fantasy creato da Matt Groening È impossibile non riporre enormi aspettative nei confronti di questa serie, che se fedele allo stile di Matt Groening, sarà indubbiamente un capolavoro. I cartoni animati del fumettista americano, si contraddistinguono per la loro inconfondibile comicità ed irriverenza. Con i Simpson Groening ha elaborato la perfetta caricatura della classica famiglia americana, la quale tra alti e bassi è riuscita a conquistarci con le sue storie tanto strampalate quanto spesso verosimili. Con Futurama l’autore ha invece immaginato un paradossale futuro, in cui tra alieni e robot, i protagonisti ci hanno fatto ridere e sospirare dando voce alle contraddizioni e alle paranoie che caratterizzano la nostra società. Con Disincanto, infine, il fumettista proverà a stupirci con un ambientazione fantasy che sicuramente sarà lo scenario di nuove e fantastiche avventure. I fan di tutto il mondo non possono non aspettarsi una serie animata, fresca ed ironica, capace di far ridere a crepapelle senza diventare mai scontata. Gli spettatori tra una risata e l’altra si ritroveranno spesso a riflettere ed interrogarsi sulle questioni affrontate. Disincanto tratterà in modo leggero e divertente di temi caldi e profondi. Nello specifico “la nuova serie parlerà di vita e morte, amore e sesso, e di come continuare a far ridere in un mondo pieno di sofferenza e di idioti”. Questo cartone animato, probabilmente come i suoi predecessori, sarà alla portata di tutte le età ma solo gli adulti potranno apprezzarlo in tutta la sua sottile complessità.

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Recensioni

L’ultimo Decamerone: Massini e Russo portano il Decameron al Bellini

L’ultimo Decamerone, lo straordinario spettacolo di Stefano Massini, con la regia di Gabriele Russo, realizzato grazie alla collaborazione tra la fondazione Teatro di San Carlo e la fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini, avente ad oggetto il Decameron di Boccaccio, andrà in scena presso il teatro Bellini di Napoli dal 10 Aprile al 6 Maggio. Il Decamerone ( o Decameron),  scritto da giovanni Boccaccio nel XIV secolo, è indubbiamente una delle opere più importanti e studiate della storia della letteratura italiana. Il testo si sostanzia in una raccolta di 100 novelle e narra le vicende di un gruppo di giovani fiorentini, 7 donne e 3 uomini, che per sfuggire alla peste, che nel 1300 si era abbattuta sulla città, decidono di scappare da Firenze, per rifugiarsi in un casale di campagna. I protagonisti resteranno assieme per 14 giorni, prevedendo per ogni giornata determinate attività, tra le quali, quella di raccontarsi delle storie. Le Novelle sono 100 e non 140 perché la narrazione non aveva luogo il venerdì e il sabato. Nelle 10 giornate destinate alla narrazione, ogni dì veniva eletto un “re” che avrebbe dovuto scegliere il tema delle novelle da raccontare, solo Diomede, il più piccolo del gruppo, aveva la possibilità di sottrarsi al tema predefinito, mentre gli altri ne erano vincolati, fatta eccezione per il primo e il nono giorno, che erano a tema libero per tutti. Il titolo dell’opera:  Decamerone, infatti, sta proprio a significare 10 giorni. L’ultimo Decamerone: Il Decameron secondo Stefano Massini e Gabriele Russo Stefano Massini, autore teatrale di grandissimo talento, vincitore di numerosi premi in tutto il mondo, ha deciso di dedicarsi all’opera di Boccaccio mediante una innovativa rilettura, capace di differenziare il suo spettacolo dagli innumerevoli altri aventi ad oggetto il Decamerone. Di norma, data la complessità dell’opera e l’alto numero di storie contenute nella stessa, il pubblico è abituato a spettacoli in cui vengono portati in scena solo alcuni racconti mentre gli altri sono omessi, ma Massini decide invece di proporre una riscrittura estremamente originale in cui si tiene conto di tutte e 100 le novelle. Ovviamente sarebbe impossibile in una solo spettacolo riuscire a rappresentare così tante vicende ma l’autore, grazie al proprio talento, riesce a estrapolare il cuore dei racconti, realizzando così una riscrittura meravigliosamente peculiare in cui le 100 novelle si fondono e confondono, dando vita ad un opera “diversa” dall’originale, ma al contempo fedele perché capace di descriverla nella sua complessità. Per ogni protagonista è stata elaborata una storia che, pur non essendo parte del Decamerone originario, è in realtà il risultato della fusione e della reinterpretazione di tutte le novelle che Boccaccio fa raccontare a quel singolo personaggio. La straordinaria opera riesce con maestria a reinventare il capolavoro di Boccaccio conferendogli una veste nuova capace di preservarne l’essenza. Lo spettacolo è ambientato in un Bunker che, come l’originale casa di campagna, dovrebbe essere un luogo sicuro, dove poter scappare e nascondersi dai mali del nostro tempo. Qui le attrici non solo narreranno le loro storie, ma rifletteranno […]

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Cinema & Serie tv

Il cratere: l’esordio cinematografico di Sharon Caroccia

Il cratere, il primo lungometraggio di finzione di Silvia Luzi e Luca Bellino, arriverà nei cinema italiani il 12 aprile, e vedrà come protagonista Sharon Caroccia, la giovane e talentuosa cantante neomelodica, che insieme a suo padre, Rosario Caroccia,  si cimenterà nella sua prima esperienza cinematografica. Il film, racconta la storia di Sharon, una ragazzina napoletana di 13 anni con una innata passione per il canto, e di suo padre, Rosario, un uomo di mezza età particolarmente frustrato dalle tante delusioni e da una vita senza prospettive. La famiglia Caroccia si mantiene, grazie ad una “bancarella di peluche” che viene portata in giro tra fiere e feste di piazza. La piccola Sharon vive in un contesto grigio, in una famiglia estremamente umile dove non c’è spazio per l’educazione e per la scuola, l’unico suo sfogo è la musica. Rosario, che ha da sempre incoraggiato il talento della figlia, inizia ad essere affascinato dal mondo del business musicale neomelodico, particolarmente fiorente nel contesto napoletano. Decide di puntare tutto sulla figlia, investendo tempo e denaro nel progetto di rendere Sharon una piccola star. Le pressioni, le aspettative e i sacrifici a cui la bambina è costretta sono però sempre maggiori e ciò porterà ad inaspettate conseguenze. Il Cratere: l’esordio cinematografico di Sharon Caroccia La giovane cantante neomelodica non è  nuova alle telecamere, sono molte le trasmissioni a cui a ha partecipato e moltissimi i video musicali di cui e protagonista, in particolare tra i tanti possiamo citare quello di reggaeton napoletano, successo che ha conferito all’artista particolare fama tra i giovani partenopei. Date le molte apparizioni televisive, e conoscendo il carattere allegro e pimpante dell’artista, c’era da spettarsi la solita Sharon, ma invece, nel film, la giovane assume un comportamento completamente diverso da quello che le è proprio. Nel lungometraggio Il Cratere, Sharon Caroccia si pone come una ragazza introversa, cupa, arrabbiata e malinconica. Nella pellicola la protagonista ha dimostrato grande impegno per la recitazione, e come ha affermato la stessa, durante una conferenza stampa, in futuro cercherà di coltivare questa sua nuova grande passione. All’intero del film però i protagonisti sono due ed infatti particolari complimenti vanno anche al padre di Sharon, Rosario Caroccia, che ha posto in essere un’interpretazione particolarmente sentita e realistica, molto apprezzata dal pubblico, anche da coloro che erano reticenti all’idea di un film fatto da attori non professionisti. Il Cratere, una finzione che non va confusa con la realtà Il film narra la storia di una giovane ragazzina che viene forzata dal padre al successo, e c’è da chiedersi quanto della pellicola possa ritenersi corrispondente alla realtà di Sharon Caroccia. Di fronte a questo quesito, attori e registi hanno chiarito che la storia narrata non è autobiografica ed anzi che i personaggi interpretati sono molto diversi da come la famiglia Caroccia è nella realtà. Ovviamente sono presenti similitudini, Sharon ama cantare, la sua famiglia ha una bancarella di peluche e suo padre ha sempre creduto in lei, ma per il resto Il Cratere non può ritenersi ispirato […]

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Cinema & Serie tv

Bob e Marys: Criminali a domicilio

Bob e Marys: criminali a domicilio, la nuova ironica commedia di Francesco Prisco, interamente ambientata a Napoli, con protagonisti Rocco Papaleo e Laura Morante, arriverà nei cinema italiani il 5 aprile. Il film narra la storia di Roberto (Rocco Papaleo) e Marisa (Laura Morante), una coppia di coniugi, che conduce una vita tranquilla e forse fin troppo monotona. Lei è dedita al volontariato, mentre lui fa l’istruttore di scuola guida. Le esistenze dei due protagonisti sono però destinate a cambiare profondamente a causa dell’ impellente matrimonio della figlia, che li porterà a traslocare in una deliziosa villetta, purtroppo situata in uno dei quartieri più malfamati della città. Qui la sfortunata coppia sarà presa di mira da una banda di pericolosi criminali, i quali tenteranno di sfruttare la casa dei coniugi per i loro loschi traffici o, per dirla con le parole del regista, li “accùpperanno”. I criminali con violenza e minacce costringeranno i coniugi a custodire dei pacchi molto sospetti… Questa situazione porterà i protagonisti ad affrontare uno dei periodi più difficili della loro vita e ad interrogarsi su come reagire. Nella ricerca di una soluzione saranno particolarmente influenzati da un’amico avvocato (Massimiliano Gallo) e da un divertentissimo ex malvivente detto Metallino (Giovanni Esposito). Bob e Marys: Criminali a domicilio e la pratica dell’ accùppatura Il tema trattato dalla commedia è molto serio, ed è interessante notare come il regista abbia deciso di affrontarlo in modo ironico, cercando di raccontare con leggerezza una triste realtà che purtroppo affligge moltissime brave persone. “Accùppatura” è il termine coniato da Prisco per descrivere quella pratica criminale consistente nello sfruttare le abitazioni di individui innocenti ed insospettabili come deposito per la merce oggetto di traffico illegale. Le sfortunate vittime, con minacce e violenza, sono costrette ad accontentare le pretese di criminali senza scrupoli, perdendo così la propria libertà e rendendosi involontariamente complici di pratiche criminose. La paura che hanno le persone accùppate è tanta, e molto spesso preferiscono subire ed aspettare che l’incubo finisca piuttosto che esporsi denunciando i malviventi alle forze dell’ordine. La scelta di questo tema non è stata casuale, infatti, come racconta lo stesso Francesco Prisco durante la conferenza stampa, il film è basato su una storia vera, di cui sono stati sfortunati protagonisti dei suoi conoscenti. Prisco, colpito dalla vicenda, ha deciso di raccontare la storia in modo leggero, tramite una commedia capace di far sorridere senza però far passare in secondo piano l’enorme serietà e delicatezza del tema affrontato. Durante un’intervista il cast parlando del film ha detto che “Bob e Marys non è un film comico, è piuttosto una commedia tenera e complicata, essa non fa troppo ridire perché altrimenti verrebbero indeboliti gli altri temi trattati”. Inizialmente la vicenda raccontata potrebbe trasmettere, in modo velato, una sorta di sfiducia nei confronti di quelli che sono i canali tradizionali della giustizia. Ma di fronte a questo appunto, il regista ha giustamente replicato che, a prescindere dai giudizi di merito, ha deciso di strutturare la commedia, nella sua impalcatura essenziale, nel […]

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Attualità

Harry Potter The exhibition arriva a Milano

I fan di Harry Potter, il giovane mago che ha conquistato il mondo intero con le sue avventure, non dovranno più limitarsi a sognare il mondo incantato nato dalla penna della Rowling, perché dal 12 maggio al 9 Settembre, la fabbrica del vapore di Milano ospiterà Harry Potter The Exhibition, una straordinaria mostra, interamente dedicata all’universo Potteriano. Milano pronta ad accogliere Harry Potter The exhibition  La mostra, che avrà sede nella fabbrica del vapore, (situata in Via Giulio Cesare Procaccini, 4),  si svilupperà su una superficie di circa 1.600 metri quadri, all’interno dei quali, grazie ad oggetti ed artefatti provenienti direttamente dai set dei films, verranno ricreati gli ambienti più suggestivi ed amati del mondo del maghetto. I visitatori potranno vivere la straordinaria emozione di passeggiare all’interno della scuola di magia di Hogwarts, esplorando stanze come la sala comune ed il dormitorio di Grifondoro, le aule di pozioni ed erbologia ed inoltre luoghi come la capanna di Hagrid e la spaventosa Foresta oscura. Tutte le ambientazioni, saranno realizzate a regola d’arte, mediante l’utilizzo di installazioni e tecnologie interattive, così da permettere ai visitatori di calarsi il più possibile nel magico mondo di Harry Potter. Oltre ai meravigliosi scenari, accuratamente ricostruiti, la mostra offrirà ai fans di Potter, la possibilità di dilettarsi in una serie di divertenti attività uniche nel loro genere, quali ad esempio il lancio della Pluffa nell’area Quidditch e lo sradicamento della propria Mandragola durante la lezione di erbologia. Inoltre i visitatori potranno provare ad accomodarsi sulla gigantesca poltrona di Hagrid. La mostra (la cui durata è di un’ora circa) sarà aperta tutti i giorni nelle seguenti fasce orarie: Lunedì ( dalle 15.00 alle 22.00), Martedì, mercoledì e giovedì (dalle 10.00 alle 22.00), venerdì, sabato e domenica (dalle 10.00 alle 23.00). I biglietti (a partire dai 16 euro) possono essere acquistati in loco, ma per assicurarsi la possibilità di accedere alla exhibition, gli organizzatori consigliano di acquistare il proprio biglietto in anticipo, tramite il sito ticketone.it. Harry potter The exhibition sarà un occasione unica per tutti i fan italiani del magico mondo del giovane maghetto.  

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Recensioni

Battlefield: il Mahābhārata secondo Luca Delgado al Teatro Bellini

Battlefield, straordinario spettacolo tratto dal testo teatrale di Jean-Claude Carrière ed ispirato al Mahābhārata, è presentato al Teatro Bellini di Napoli dal 20 al 25 febbraio. L’opera è portata in scena con traduzione ed adattamento in italiano a cura di Luca Delgado. La rappresentazione, realizzata con la regia di Peter Brook e Marie Hélène Estienne, ha ad oggetto il Mahābhārata, che è l’opera fondamentale della letteratura Induista. Il testo, elaborato nel corso di otto secoli (tra il IV a.C ed il IV d.C), fu originariamente redatto in lingua sanscrita, ed è costituito da più di 100.000 versi. Esso si configura come una delle saghe più imponenti dell’intera letteratura mondiale. All’interno dell’opera è narrata la storia dell’antica e sanguinaria guerra per il potere combattuta dai due rami della discendenza del re Bharata. Al termine dello scontro, il campo di battaglia si presenta come una sterminata distesa di corpi. Milioni di morti giacciono ammassati l’uno sull’altro. Lo scenario è talmente atroce che vincitori e vinti cominceranno ad interrogarsi sulle proprie scelte… La guerra può essere evitata? Il sacrificio di vite umane può essere giustificato? Esiste il perdono per chi con i propri errori ha determinato la morte altrui? Questi sono solo alcuni dei quesiti ai quali la magnifica opera tenta di dare risposta. Battlefield: dopo trent’anni il capolavoro di Brook – riletto da Luca Delgado – torna in scena L’opera, ispirata al Mahābhārata, fece la sua prima apparizione sui palcoscenici nel 1985, quando il regista britannico Peter Brook ne portò in scena una monumentale versione teatrale della durata di 9 ore. Lo spettacolo venne presentato al Festival di Avignone,  e fu fin da subito definito come un vero capolavoro. La rappresentazione ebbe un successo enorme, e lo stesso Brook, anni dopo, si occupò di riadattarne il testo per una miniserie televisiva e per il grande schermo. Dopo trent’anni dalla “prima”, il grande maestro inglese, oggi novantenne, ha deciso di regalare al pubblico una nuova straordinaria rappresentazione del poema. Brook spiega che non si tratta di un mero omaggio al passato, ma di un lavoro volto a reinterpretare l’opera in chiave moderna, perché, come chiarisce il regista, i temi trattati sono più attuali che mai. Una guerra spaventosa che dilania una famiglia e milioni di vite sacrificate per acquisire il potere, questi sono gli elementi fondamentali su cui si regge il Mahābhārata, una storia senza tempo, che attraverso Battlefield descrive in modo disarmante i drammi della realtà contemporanea. Il testo, per nulla scontato, si caratterizza per l’enorme attenzione che viene riservata ai moti interiori dei protagonisti, i quali in seguito alla guerra saranno costretti a fare i conti con la propria coscienza. Nel corso della narrazione, anche attraverso l’utilizzo di significative metafore, gli attori cercheranno di trasmettere al pubblico l’enorme saggezza e le profonde riflessioni che caratterizzano l’ opera su cui si fonda il lavoro svolto. Lo spettacolo portato in scena, caratterizzato da una recitazione chiara ed essenziale, si pone come un attenta ed intelligente elaborazione del capolavoro della letteratura Induista. In soli 70 minuti […]

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Cinema & Serie tv

San Valentino Stories: perché Cupido è nato a Napoli

Il 14 febbraio, arriva nei cinema italiani San Valentino Stories, una commedia fresca, divertente ma anche riflessiva, nata da un’idea di Alessandro Siani. Il film è un lungometraggio diviso in tre episodi, diretti da tre giovani e promettenti registi campani, in cui l’amore, nelle sue diverse sfaccettature, viene raccontato utilizzando la città di Napoli come sfondo. San Valentino Stories: tre storie d’amore a Napoli Il primo episodio è intitolato PER AMOR DI DIO ed è diretto da Antonio Guerriero. Questa storia, ambientata nella meravigliosa Posilipo, ha come oggetto le vicende di Pasquale (Pasquale Palma), ragazzo estremamente cattolico, e Chiara (Denise Capezza) buddhista convinta. I due giovani, pur essendo innamorati, dovranno affrontare molti problemi dovuti al loro diverso credo… sarà possibile trovare un compromesso? oppure le divergenze religiose costituiranno un ostacolo insormontabile per il loro amore? Il secondo episodio è intitolato L’ISOLA DI CIOCCOLATO ed è diretto da Emanuele Palamara. La vicenda raccontata si svolge tra le mura del carcere minorile di Nisida. Qui Antonio (Giovanni Buselli), detenuto del maschile, si iscriverà ad un corso di pasticceria per avere la possibilità di incontrare Anastasia (Noemi Sales), detenuta del femminile. Purtroppo, i due giovani innamorati dovranno affrontare molte difficoltà per stare assieme e soprattutto dovranno fare i conti con gli errori commessi nel passato. Il destino dei due ragazzi non sarà semplice ma l’amore vince su tutto ed i due potrebbero salvarsi a vicenda. Il terzo episodio è intitolato CARICHI DI MERAVIGLIA ed è diretto da Gennaro Scarpato. Questa terza ed ultima storia, ambientata a Pozzuoli, racconta le vicende di due irriducibili amici (Gigi e Ross) che a quarant’anni, condividono il medesimo, triste, destino sentimentale. Entrambi, infatti, sono accomunati da una patologica paura delle responsabilità e si ritrovano single e disperati il giorno di San Valentino. Le vite dei due protagonisti sono però destinate a cambiare perché, proprio in questo magico giorno, alla loro porta busserà Aregash (Elena Sotgiu), una adolescente africana, che i due amici adottarono a distanza quando era ancora una bambina. La ragazza racconta di essere immigrata in Italia per conoscerli, perché li considera la sua famiglia… i due saranno pronti ad assumersi la responsabilità di una figlia? Questo terzo episodio, particolarmente interessante, pone l’attenzione sull’esistenza di diversi tipi d’amore e, nello specifico, viene dato rilievo all’amore inteso come amicizia da una parte, e all’amore inteso come sentimento che lega i genitori ai propri figli, dall’altra. Ad arricchire ulteriormente la trama vi è poi un’interessante parentesi volta a denunciare le pecche di un sistema giuridico che, in materia di adozioni, spesso preferisce il rispetto della burocrazia alla felicità delle persone. Gli episodi, pur essendo molto diversi tra loro, sono caratterizzati da una visione romantica della vita. Il film ambientato nella meravigliosa Napoli, grazie all’originalità delle storie e alla bravura degli attori, riesce a coinvolgere il pubblico facendolo sorridere e sospirare. San Valentino Stories è stato prodotto da Alessandro e Andrea Cannavale per Run Film con Rai Cinema ed è distribuito da Optima Entertainment.

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