Nostalgia videoludica: la rinascita dei videogiochi in 8-bit

Nostalgia videoludica: la rinascita dei videogiochi in 8-bit

Il mondo dei videogiochi è un campo della produzione d’intrattenimento nato relativamente di recente, ci basti pensare che il primo videogioco in assoluto fu OXO, un gioco di tris, creato nel 1952. La storia del mondo dei videogiochi ha avuto i suoi punti alti e bassi, uno di questi ultimi è la crisi videoludica del 1983, in cui c’è stato un calo drastico nelle vendite dei prodotti videoludici e causando la bancarotta di molte case produttrici. Questa crisi, nonostante i suoi lati negativi, ha però portato a una delle generazioni più iconiche del mondo videoludico, la generazione delle console e dei videogiochi in 8-bit.

La casa videoludica che ha prodotto la maggior parte dei più famosi videogiochi in 8-bit è la Nintendo, che notando il calo della qualità dei prodotti, e soprattutto l’indebolimento di un’altra casa produttrice, ovvero l’Atari, ha sfruttato il momento e ha lanciato sul mercato la console che ha rivoluzionato per sempre il mondo dei videogame: il Nintendo Entertainment System, conosciuto anche come NES, portando in tutto il mondo i suoi prodotti più famosi come Super Mario Bros, Final Fantasy, The Legend of Zelda, Metroid e molti altri. Questi videogiochi in 8-bit sono stati i precursori dei titoli più famosi, ma anche il trampolino di lancio per console più potenti e giochi migliori.
Nonostante il passare del tempo, la nascita di console di nuova generazione (come la Playstation e la Xbox) e il debutto di nuovi titoli, molti giocatori non si sono mai dimenticati dei videogiochi in 8-bit e soprattutto del loro stile, un qualcosa che fa provare loro una nostalgia per quei giochi, ma che oramai hanno già finito e completati. Alcuni videogiocatori riescono a reperire delle console vintage con dei vecchio giochi cercando di riprovare quelle sensazioni a cui tanto aspirano di sentire di nuovo; altri, più legati alle nuovissime console, comprano titoli remake dei vecchi giochi; altri ancora giocano a dei nuovissimi giochi indie che riprendono lo stile dei vecchi videogiochi in 8-bit.

Quest’ultimo fenomeno è in voga negli ultimi tempi, grazie a una rivalutazione dello stile retrò dei videogiochi, utilizzando però dei software più potenti, nuove console e storie inedite, creando una vera e propria rinascita dei videogiochi in 8-bit. Non molti sono tecnicamente in 8-bit, per esserlo i videogiochi devono avere un adatto processore che li rende tali, i titoli di nuova generazione imitano solo l’estetica e l’apparenza, ma hanno dei disegni più nitidi e animazioni più fluide. Uno dei videogiochi che ha portato al ritorno dei videogiochi in 8-bit è l’RPG Undertale, creato da Toby Fox e lanciato sul mercato nel 2015, si tratta di un gioco che consiste nell’esplorazione di luoghi oscuri, risoluzione di rompicapi e scontri con mostri stravaganti. Oltre all’enorme impatto mediatico che ha avuto grazie alla storia e al finale strappalacrime, Undertale riprende alcune delle modalità di gioco di alcuni titoli retrò, come gli sparatutto alla Space Invaders, e l’esplorazione di mappe come il primo The Legend of Zelda.

Altri videogiochi in 8-bit di nuova generazione che hanno riportato in auge lo stile retrò dei videogiochi sono i giochi indie Shovel Knight e Faith the unholy trinity. Il primo ha un sistema molto più fedele che ricorda proprio lo stile di gioco del NES, ispirato anche a molti titoli della stessa console, specialmente a Megaman e Castelvania. Il secondo, invece, ha una meccanica di gioco e un’estetica molto più vecchia del NES, riprendendo spunti dalle vecchie console dell’Atari, come l’Atari 2600, ma nonostante ciò, essendo un gioco horror, riesce comunque a far accapponare la pelle con le sue animazioni di mostri e demoni mangiauomini.

 

Fonte immagine in evidenza: Pixabay

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