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Ars Nova: intervista alla Spaghetteria

Gli Ars nova sono un gruppo musicale composto da giovani napoletani accomunati dalla passione per cultura e le tradizioni popolari del sud Italia. Nati come musicisti di strada, hanno partecipato a molti festival nazionali ed internazionali e a progetti di carattere sociale come il Ferrara Buskers Festival e il Festival Ritmi e danze dal mondo a Treviso, due dei tanti eventi a cui hanno preso parte nell’estate 2014. 

Fanno parte del progetto Carlo (chitarra e voce, che ha da poco sostituto Joy), Marcello (fisarmonica e voce), Bruno (contrabbasso), Antonino (percussioni), Michelangelo (violino), Vincenzo (charango), Martino (contrabbasso e armonica).

Abbiamo incontrato gli Ars Nova in occasione di un concerto alla Spaghetteria di via Paladino, a Napoli, e abbiamo fatto qualche domanda ai membri del gruppo.
Antonino ci ha raccontato come è iniziato tutto:
Il gruppo è nato per strada, in maniera spontanea, quasi magica. Un giorno eravamo in autobus e abbiamo cominciato a suonare. Dopo un po’ le signore presenti ci hanno pagato e da lì abbiamo capito che potevamo provarci. Durante le prime uscite eravamo in trio, ma non andava molto bene all’inizio. Suonando per strada, poi, è aumentato il feeling tra di noi e la conoscenza del pubblico e dei suoi gusti.
Che tipo di repertorio eseguite?
Di solito è un repertorio tradizionale del sud Italia, con alcuni classici della canzone napoletana e un po’ elementi provenienti dall’est Europa. Suonare nel centro storico di Napoli, infatti, ci ha fatto conoscere anche questa parte della tradizione europea.

Una delle particolarità di questo gruppo è l’utilizzo di strumenti appartenenti a diverse culture popolari del mondo, tra cui charango, cajon, riqq e tar. Vincenzo, infatti, suona il charango e per questo gli abbiamo chiesto da dove è nata la passione per questo strano strumento a corde:
È uno strumento boliviano. Mi sono avvicinato agli Inti-Illimani e poi a tutta la musica andina e sudamericana.

Anche Michelangelo, il violinista, ha una bella storia da raccontarci.

Prima facevo il mangiafuoco per strada, poi ho cominciato a suonare il violino per strada. Così ho incontrato gli altri e mi sono unito a loro.

Insomma davvero una serie di incontri casuali che hanno portato alla nascita di questo gruppo interessante e promettente.

Dopo aver chiacchierato con i ragazzi è cominciato il concerto (il terzo alla Spaghetteria). All’inizio Carlo si è esibito in una canzone napoletana accompagnato solo dalla sua chitarra, poi hanno cominciato a suonare tutti e, dopo un paio di canzoni, i dintorni della Spaghetteria si sono riempiti. Il ritmo degli Ars Nova ha così coinvolto i presenti e tutti hanno iniziato a ballare.

A quanto pare quando questi ragazzi iniziano a suonare questa è la reazione più diffusa! Allora al prossimo concerto e grazie agli Ars Nova per aver chiacchierato con noi.

Incontro con gli Ars Nova

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