Fatale, così viene definito il tradimento che Elena inflisse a Menelao, re di Sparta, per seguire Paride, il bellissimo principe troiano. Ebbe così inizio il sanguinoso conflitto tra Greci e Troiani che causò grandi lutti e innumerevoli rovine.
Indice dei contenuti
Personaggi chiave del mito
| Personaggio | Ruolo nel mito | Azione principale |
|---|---|---|
| Elena | Regina di Sparta | Fugge con Paride abbandonando Menelao. |
| Paride | Principe di Troia | Sceglie Afrodite e rapisce Elena. |
| Menelao | Re di Sparta | Chiama a raccolta i greci per la guerra. |
| Afrodite | Dea dell’Amore | Dona Elena a Paride come ricompensa. |
Chi erano Elena e Paride?
Figlia di Leda e Tindaro, re di Sparta, Elena era la donna più bella del mondo antico. Raggiunta l’età giusta per sposarsi, tra i numerosi pretendenti la scelta ricadde su Menelao, principe di Micene, che divenne re di Sparta. La loro felicità venne però interrotta dalla dea Eris che, per vendicarsi di non essere stata invitata alle nozze di Teti e Peleo, lanciò una mela d’oro con la scritta «Alla più bella», causando una lite tra Era, Atena e Afrodite. Zeus decise che un mortale avrebbe fatto da giudice: Paride.
Paride, figlio di Priamo, re di Troia, fu allontanato alla nascita in seguito a un sogno premonitore. Divenne un giovane bellissimo e fu incaricato di designare la dea più bella. Era gli promise potenza e ricchezza, Atena la saggezza, ma Afrodite ebbe la meglio, promettendogli in cambio l’amore della donna più bella del mondo: Elena di Sparta.
La storia del tradimento e della fuga a Troia
Quando Paride fu riaccolto a corte a Troia, ricordandosi dell’accordo con la dea Afrodite, si recò a Sparta. Lì incontrò la bella Elena e i due si innamorarono all’istante. Menelao, momentaneamente assente, affidò a Elena il compito di onorare l’ospite. Paride ne approfittò e le chiese di fuggire con lui a Troia; lei accettò, abbandonando il marito e la figlia Ermione.
Le conseguenze e l’amaro destino dei due amanti
Menelao, furioso, si recò da suo fratello Agamennone, re di Micene, e gli chiese di radunare tutti i principi della Grecia per attaccare Troia. Iniziò così una guerra durata dieci anni, che terminò con la presa della città grazie allo stratagemma del cavallo ideato da Ulisse.
Durante la guerra, Paride uccise Achille ma morì a sua volta per mano di Filottete. Nell’Iliade si narra che Elena, a fine guerra, tornò a Sparta con Menelao e, nell’Odissea, regna felicemente al suo fianco. Secondo altre fonti, invece, Elena ebbe una fine misera. Si sostiene addirittura che a Troia non sia mai arrivata, ma che si trattasse di un fantasma creato dalla dea Era.
Il tradimento di Elena rappresenta uno dei casi più eclatanti della letteratura. Bisogna però sottolineare che l’amore tra i due, pur essendo il fattore scatenante della guerra di Troia, fu voluto dagli dei e, in quanto tale, era inevitabile.
Articolo aggiornato il: 26 agosto 2025
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