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I luoghi di culto più belli del mondo, viaggio tra religiosità e bellezza

I luoghi di culto più belli del mondo: i nostri suggerimenti
La prima regola per un turista coi fiocchi, è senz’altro scoprire. Chi decide di compiere un viaggio, non intende solo vedere nuovi posti, ma anche scoprire le sensazioni che determinate esperienze riescono a suscitare. Per imparare la cultura di un popolo, è essenziale immergersi come prima cosa nella sua religione, pur non condividendone i dogmi. I templi, le cattedrali e le moschee disseminate per il mondo non possono essere catalogate in una lista per ordine di importanza, poiché ognuno di questi luoghi di culto custodisce la grandezza e la particolarità del suo popolo.

La prima moschea di cui parlare è quella di Sultan Ahmet Camii ad Instanbul, conosciuta a tutti come Blu, per il suo colore. La cosa che più risulta agli occhi è il fatto che la sala di preghiera è disseminata da trecento finestre. La luce fa risplendere le maioliche Iznik e il pavimento, ricreando un entusiasmante gioco di luci. Tale moschea fu costruita dal sultano Ahmed I il quale, dopo la pace di Zsitvatorok e i risultati pessimi della guerra contro la Persia, intendeva riaffermare il potere ottomano. La moschea Blu è una delle poche a poter vantare la presenza di sei minareti, cioè le torri presenti in tutte le moschee, dove il muezzin, cinque volte al giorno richiama i fedeli in preghiera. Tale numero di torri, superato solo dalla Ka’ba a La Mecca, è il risultato di un fraintendimento. Il sultano Ahmed, infatti, spiegando all’architetto il suo progetto, confuse la parola alti (sei) con altin (oro).

In Birmania troviamo la Shwedagon Pagoda di Yangon, uno dei luoghi di culto più mistici del mondo. Come nel precedente luogo di culto, anche in questo caso è il colore a farla da padrone. La pagoda di Yangon è un trionfo di statue di Buddha e candele, ma soprattutto, si contraddistingue da tutte le altre grazie alla sua cupola d’oro, la quale al tramonto assume una luce rosata. Tale gioco di luci, rende la Pagoda assolutamente magica. Essa contiene le quattro reliquie di Buddha: il sostegno di Kakusandha, il filtro d’acqua di Konagamana, otto capelli di Guatama, e un pezzo d’abito di Kassapa. Riguardo le sue origini abbiamo storie molto controverse, ma le leggende più fedeli affermano che essa fu costruita prima della morte di Buddha, avvenuta nel 486 a.C. Nonostante i numerosi terremoti avvenuti durante gli anni la pagoda di Yangon sembra contenere ancora la stessa magia di quando i due fratelli sulla collina di Singuattara, con l’ausilio dei capelli di Guatama, diedero il via alla sua realizzazione.

Passando per Mosca, si arriva alla Cattedrale di San Basilio, considerata patrimonio dell’Unesco. Costruita per volontà di Ivan IV è stata per molto tempo la struttura più alta di Mosca, fino al completamento della Torre Campanaria nel 1600. La sua forma, che ricorda una fiamma che sale verso l’alto, non si avvicina ad alcuna struttura bizantina, risultando di fatto unica nel suo genere. Quattro delle sue otto cappelle sono dedicate a feste religiose. Si potrebbe dire che essa è il collegamento di nove chiese intrecciate da gallerie e passaggi. Sulla sua costruzione numerose sono le leggende, ma la più importante riguarda gli ipotetici costruttori: Barma e Postnik, i quali pare siano stati accecati da Ivan il Terribile per evitare che i due artisti potessero replicare una cattedrale così bella in altri luoghi, anche se non abbiamo conferme riguardo la veridicità di tale avvenimento.

A Gerusalemme, troviamo il “muro del pianto” chiamato anche muro Occidentale. Un muro di cinta, che per gli ebrei è uno dei luoghi più sacri. Esso accoglie ogni giorno fedeli di tre religioni: Cristianesimo, Islam ed Ebraismo. Tecnicamente il muro del pianto sosteneva la parte esterna della spianata del Monte Moriah. La leggenda racconta che, in quel luogo, Dio raccolse la terra per creare Adamo. Sempre lì, Isacco arrivò quasi a sacrificare suo figlio per dimostrare la sua fedeltà a Dio. Tale luogo sacro fu profanato dal re di Babilonia, Nabucodonosor II, il quale ridusse il popolo in schiavitù. Da quel giorno, gli ebrei accorrono al muro per piangere la perdita del luogo sacro. La zona Sud è riservata per lo più alle donne, mentre quella Nord agli uomini. Tra le pietre del muro è possibile inserire biglietti di preghiera: si dice che tali richieste vengano esaudite.

Il gusto degli esteti è senz’altro soddisfatto dal Tempio del Loto, in Nuova Delhi. Il nome deriva probabilmente dalla sua forma strutturale che, con i suoi 27 petali di marmo, ricorda il fiore più sacro. Tale luogo di culto è il fulcro della religione Bahai, una filosofia nata in Persia, la quale prevede la pace universale. In tale luogo, è possibile leggere o cantare cori o scritture di qualsiasi religione, poichè il tempio del loto intende essere uno spazio aperto a qualsiasi fede.

Il luogo di culto più visitato in Francia è la cattedrale di Notre Dame. Tale costruzione è di tipo neogotica, fitta di statue di angeli e santi. La cattedrale venne edificata per iniziativa del vescovo Maurice de Sully nel 1163, in sostituzione di un precedente edificio dedicato a S. Etienne. I danni maggiori subiti dalla cattadrale furono quelli risalenti alla rivoluzione francese, dove numerose statue furono decapitate. Grazie al romanzo di Victor Hugo “Notre Dame de Paris”, la cattedrale destò nuovamente interesse e, in seguito a tale successo, si avviarono nuovi lavori di ristrutturazione. Le sue finestre colorate donano alla cattedrale un aspetto evocativo e, ad oggi, oltre ad un luogo di culto è un interessante ritrovo per critici e cultori del bello.

Dopo un largo giro mondiale, si arriva a Roma, dove troviamo la Basilica di San Pietro. La sua storia parte nel IV secolo, quando l’imperatore Costantino decise di costruire una basilica nel luogo in cui l’apostolo era sepolto. Essa era utilizzata per la celebrazione del culto, cimitero coperto e sala di banchetti funebri. Nel 1506, Giulio II commissionò una nuova basilica a Donato Bramante, il quale propose una pianta a croce greca come le più famose chiese bizantine. La sua costruzione passò per mano di Raffaello, Antonio da Sangallo, fino a Michelangelo Buonarroti, il quale diede la forma definitiva al progetto. Fu papa Paolo V a commissionare definitivamente la fine dei lavori: la croce greca di Bramante divenne una croce latina, tipica delle chiese dell’occidente. Ad oggi, la Basilica di San Pietro è uno dei più grandi edifici al mondo ed è la più grande tra le basiliche papali. La struttura conta 18 metri di lunghezza e 136 metri di altezza fino alla sua cupola con un’area di 23.000 m2. All’interno è possibile visitare “La Pietà” di Buonarroti, una delle più belle sculture dell’artista, realizzata quando aveva poco più di vent’anni.

Che sia un viaggio religioso o una gita alla scoperta di dettagli incredibili, i luoghi di culto nel mondo restano ad oggi il punto di partenza per la più grande delle avventure.

Foto by Pixabay

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