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Schema Ponzi

Schema Ponzi: la storia del modello economico di vendita truffaldino

Lo Schema Ponzi è un modello economico di vendita truffaldino ideato da Charles Ponzi, un immigrato italiano degli Stati Uniti, dalla quale il sistema prende il nome e la tecnica. Questo schema promette forti guadagni alle vittime, a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. La truffa ebbe luogo prima su larga scala nei confronti della comunità di immigrati e poi in tutta la nazione e coinvolse circa 40mila persone partendo dalla cifra di due dollari fino a raccoglierne oltre i 15 milioni.  Da aggiungere, però, che anche se Ponzi non fu il primo ad usare questa tecnica, ebbe tanto successo da legarvi il suo nome.

Schema Ponzi: la modalità della truffa

Lo Schema Ponzi si divide in quattro fasi:

  1. Al potenziale cliente viene promesso un investimento con rendimenti superiori ai tassi di mercato, in tempi ravvicinati.
  2. Dopo poco tempo viene restituita parte della somma investita, facendo credere che il sistema funzioni veramente.
  3. Si sparge la voce dell’investimento molto redditizio; altri clienti cadono nella rete. Si continuano a pagare gli interessi con i soldi via via incassati (la finanziaria ha capitale sociale zero, ma gli investitori non lo sanno).
  4. Lo schema si interrompe quando le richieste di rimborso superano i nuovi versamenti.

Il sistema permette a chi comincia la catena e ai primi coinvolti di ottenere alti ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. La diffusione della truffa spesso diventa di tale portata da renderla palese, portando alla sua interruzione da parte delle autorità.
Le caratteristiche principali sono:

  1. Promessa di alti guadagni a breve termine.
  2. Ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di “alta finanza” documentati in modo poco chiaro.
  3. Offerta rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria.
  4. Investimento legato ad un solo promotore o azienda.

Evidente è che il rischio di investimento in operazioni che sfruttano questa pratica è molto elevato. Il rischio è crescente al crescere del numero degli iscritti, essendo sempre più difficile trovare nuovi adepti. In Italia, Stati Uniti e molti altri Paesi, questa pratica è un reato, essendo a tutti gli effetti una truffa. Numerosi sono stati i casi di truffa messi in atto seguendo lo Schema Ponzi. In Italia il più celebre e clamoroso è stato negli anni cinquanta il cosiddetto “caso Giuffrè“, ma uno dei più gravi casi e, probabilmente, uno dei maggiori nella storia degli Stati Uniti è stato quello del dicembre 2008 quando fu arrestato Bernard Madoff (ex presidente del NASDAQ ed uomo molto noto nell’ambiente di Wall Street). L’accusa era di aver creato una truffa compresa tra i 50 e i 65 miliardi di dollari proprio sul modello dello schema Ponzi, attirando nella sua rete molti fra i maggiori istituti finanziari mondiali. Il 12 marzo 2009 Bernard Madoff si dichiarò colpevole di tutti gli undici capi d’accusa a lui iscritti e fu condannato a 150 anni di carcere.

Fonte immagine: Pixabay

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