Quando si nomina Napoli è inevitabile che vengano alla mente, come è giusto che sia, i suoi panorami meravigliosi, il suo incantevole mare, la sua storia gloriosa e ricchissima attestata dai suoi tanti monumenti. E ancora, la sua musica immortale, la proverbiale ospitalità dei suoi abitanti, e così via. Ma c’è anche qualcos’altro che rende unica questa città e che fa sì che chiunque la visiti non possa più dimenticarla: parliamo ovviamente della sua strepitosa cucina, così semplice e allo stesso tempo così elaborata, tanto che si dice sia impossibile non mettere su qualche chiletto dopo aver trascorso qualche giorno a Napoli.
Indice dei contenuti:
Sintesi delle specialità partenopee
| Piatto Tipico | Caratteristica principale |
|---|---|
| Pizza Margherita | Patrimonio UNESCO, simbolo della città |
| Ragù Napoletano | Cottura lenta (pippiare) per ore |
| Sfogliatella | Riccia o frolla, ripiena di ricotta e semola |
| Genovese | Sugo bianco a base di cipolle e carne |
1. Piatti tipici napoletani: i must dell’arte culinaria
La pizza, vera regina di Napoli
La pizza è senza dubbio l’icona della cucina napoletana. Le sue radici risalgono a diverse tradizioni culinarie dell’Italia meridionale, ma è a Napoli che questo piatto ha raggiunto la perfezione. L’origine della pizza margherita è ricca di folklore: si dice che Raffaele Esposito creò questa pizza in onore della regina Margherita di Savoia nel 1889, utilizzando i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. Tuttavia, documenti storici menzionano la presenza della “pizza” già nel XVIII secolo, consumata come cibo di strada dai napoletani. Oggi, la pizza napoletana è riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, un onore che celebra la sua importanza culturale e storica. La sua versione a portafoglio è uno dei must dello street food napoletano.
La mozzarella di bufala
La mozzarella di bufala ha una storia affascinante che risale all’Alto Medioevo. Originaria della Campania, specialmente delle province di Salerno e Caserta, questa delizia casearia veniva prodotta dai monaci benedettini di San Lorenzo in Capua, che già nel XII secolo la offrivano ai pellegrini. La produzione di mozzarella di bufala è intimamente legata all’allevamento dei bovini bufalini, importati probabilmente dai Normanni. Questo tipo di mozzarella è apprezzato per la sua consistenza morbida e sapore ricco, che la rendono ideale sia come ingrediente che come piatto autonomo.
Il ragù, meglio conosciuto come “O’rrau”
Una delle risposte più comuni alla domanda “Cosa mangiare a Napoli?” è questa. Il ragù è un sugo di carne che rappresenta un esempio perfetto dell’approccio napoletano alla cucina: tempo, amore e semplicità. La sua preparazione richiede molte ore di cottura lenta, durante le quali diversi tipi di carne vengono cotti in una salsa di pomodoro e aromi. Questo piatto possiede radici che si intrecciano con la storia culinaria sia napoletana che francese, in quanto il termine “ragù” deriva dal francese “ragoût”. Le famiglie a Napoli custodiscono gelosamente le loro ricette, trasmesse di generazione in generazione, rendendo ogni versione unica.
2. Primi e secondi della tradizione
La parmigiana di melanzane
La parmigiana di melanzane, o semplicemente “parmigiana”, è una celebrazione della melanzana, un ortaggio che giunse in Europa con gli Arabi. Anche se spesso si discute se le sue origini siano campane o siciliane, Napoli ha adottato la parmigiana come uno dei suoi piatti d’élite. La ricetta tradizionale prevede strati di melanzane fritte, salsa di pomodoro, basilico, mozzarella e parmigiano. La combinazione di questi ingredienti crea un piatto armonioso e saporito, adatto a qualsiasi occasione speciale.

La genovese
Nonostante il nome, la genovese è un piatto tutto napoletano. Questo sugo, denso e saporito, si ottiene cucinando lentamente un’enorme quantità di cipolle con carne di manzo, che si sfalda durante la lunga cottura. La genovese ha origini incerte, ma si dice che fosse il piatto forte degli osti genovesi stabilitisi a Napoli nel XV secolo. Servita con ziti spezzati, questa salsa rappresenta una delle espressioni più autentiche della cucina familiare napoletana.

Gli spaghetti alle vongole
Gli spaghetti alle vongole sono un caposaldo della cucina partenopea, un piatto semplice ma incredibilmente gustoso. Le vongole, raccolte fresche dal Golfo di Napoli, vengono cucinate con aglio, olio, prezzemolo e, talvolta, un pizzico di peperoncino. C’è chi preferisce una versione “in bianco” e chi aggiunge un tocco di pomodoro per colorare il piatto. Questo piatto è il simbolo delle cene estive napoletane, in cui il sapore del mare si sposa alla perfezione con la delicatezza della pasta.
La minestra maritata
La minestra maritata, spesso tradotta come “zuppa maritata”, ha radici che affondano nell’antichità romana. Il termine “maritata” si riferisce al matrimonio perfetto tra i sapori delle verdure e delle carni. Tradizionalmente, questa zuppa viene preparata con un mix di verdure come cicoria, scarola e verza, unite a carne di maiale, a volte arricchita con polpette piccole. È particolarmente apprezzata durante le festività invernali.
La zuppa di cozze
La zuppa di cozze è un piatto tipico della Settimana Santa a Napoli, preparato in particolare il Giovedì Santo. La ricetta include cozze fresche, pomodori, peperoncino (spesso sotto forma di olio piccante o “o’ russ”) e crostini di pane. Alcune versioni tradizionali aggiungono il tocco di sapore del “tarallo ‘nzogna e pepe” sbriciolato.
I friarielli
Cosa mangiare a Napoli? Ovviamente i friarielli, un contorno essenziale nella cucina napoletana, spesso associati alle salsicce. Questi germogli di broccoli sono tipici della Campania e la loro cottura richiede una rapida saltatura in padella con aglio, olio e peperoncino. I friarielli hanno un sapore leggermente amaro ed evidenziano la semplicità e l’autenticità dei sapori napoletani.
I peperoni imbottiti
I peperoni imbottiti, o “puparuoli ‘mbuttunati”, sono un piatto saporito e conviviale. I peperoni vengono farciti con un ripieno a base di pane, capperi, olive, acciughe e formaggio, poi cotti in forno. Questo piatto, ricco di colori e profumi, rappresenta l’essenza della cucina mediterranea.
La caprese
La caprese, originaria dell’isola di Capri, è un piatto fresco e semplice che celebra i sapori dell’estate. Preparata con pomodori maturi, mozzarella di bufala, basilico fresco e un filo d’olio extravergine di oliva, la caprese è un esempio perfetto di come pochi ingredienti di qualità possano creare un piatto memorabile.
3. Street food: fritti e sfizi salati
La pizza fritta
La pizza fritta, come la sua controparte al forno, è un’icona dello street food napoletano. Questa variante della classica pizza è nata come risposta alla necessità di creare un pasto economico e sostanzioso. L’impasto viene farcito con ricotta, cicoli e pepe, poi chiuso e fritto fino a doratura. Croccante fuori e morbida dentro, è un’esperienza unica.
Il tarallo ‘nzogna e pepe
Il tarallo ‘nzogna e pepe è uno snack rustico e saporito che unisce semplicità e gusto. Preparato con farina, strutto, pepe nero e mandorle, questo tarallo croccante è perfetto come accompagnamento a una birra fresca sul lungomare. Nato come cibo povero, il tarallo è diventato un’istituzione napoletana.
La frittatina di pasta
La frittatina di pasta è un’altra delizia del cibo da strada Made in Naples. Si tratta di un timballo di pasta, solitamente bucatini, amalgamato con besciamella, piselli, prosciutto e mozzarella, poi panato e fritto. Calda e filante, la frittatina è il simbolo delle rosticcerie napoletane e una tappa obbligatoria per chi visita la città.
Il casatiello
Il casatiello è una torta rustica che segna il periodo pasquale a Napoli. Le sue origini risalgono al tempo degli antichi Greci e Romani, che preparavano focacce ricche per le festività. Il casatiello, con il suo impasto arricchito da strutto, viene farcito con salumi e formaggi e decorato con uova intere in superficie, simbolo di abbondanza e prosperità.
4. La pasticceria napoletana
Il babà
Tra i piatti tipici napoletani non possiamo non citarlo! Il babà è probabilmente il dolce napoletano più famoso. Nato in Polonia, deve il suo nome al re Stanislao Leszczyński e fu poi perfezionato in Francia. Quando il babà raggiunse Napoli, trovò l’ambiente ideale per la sua consacrazione, grazie alla versione bagnata nel rum o nel limoncello. Esiste anche una versione senza glutine che trovi da Leopoldo.
La pastiera
La pastiera è un dolce pasquale napoletano divenuto simbolo della città. Le sue origini risalgono a riti pagani primaverili, ma furono le suore dei monasteri napoletani a perfezionare la ricetta. Il grano cotto, mescolato alla ricotta, alle uova e ai canditi, viene racchiuso in un guscio di pasta frolla. È una torta che richiede tempo e pazienza.
La sfogliatella
La sfogliatella è uno dei dolci più celebri di Napoli, con una storia che affonda le sue radici nel XVIII secolo nel convento di Santa Rosa sulla Costiera Amalfitana. Il pasticcere Pasquale Pintauro adattò la ricetta dando vita alle due varianti oggi note: la riccia (sfoglia croccante) e la frolla (pasta morbida), entrambe ripiene di semola e ricotta.
La sfogliatella Santarosa
Vale la pena celebrare anche la versione originale: la Santarosa. Creata nel convento di Santa Rosa, questa variante si distingue per la sua crema pasticcera e la decorazione di amarene. La Santarosa è un dolce che racconta l’eleganza e la tradizione della Costiera Amalfitana.
Gli struffoli
Gli struffoli sono il dolce natalizio per eccellenza a Napoli. Piccole palline di pasta fritta, immerse nel miele caldo e decorate con confetti colorati e frutta candita, rappresentano un simbolo di festa e abbondanza. Le origini di questo dolce si perdono nei secoli, forse collegate alla tradizione greca antica.
5. Napoli senza glutine: tradizione per tutti
La cucina napoletana sa adattarsi a tutte le esigenze, mantenendo intatto il gusto. Anche chi soffre di celiachia può godere delle prelibatezze partenopee. È possibile infatti gustare delle ottime sfogliatelle senza glutine seguendo ricette dedicate, oppure preparare in casa una deliziosa pastiera napoletana senza glutine per non rinunciare alla tradizione pasquale. Per una pizza indimenticabile fuori casa, invece, una tappa consigliata è 1000 Gourmet, pizzeria senza glutine che offre impasti leggeri e saporiti.
6. Dove mangiare a Napoli: ristoranti e pizzerie consigliati
Se ti stai chiedendo cosa mangiare a Napoli e dove trovare i migliori esempi di cucina partenopea, questa mini guida ti porterà alla scoperta di indirizzi imperdibili, divisi tra celebri istituzioni e gemme nascoste.

5 ristoranti storici da provare
- Sorbillo: un’istituzione per chi vuole provare una vera pizza napoletana nel cuore del centro storico. Celebra la tradizione con impasti leggeri e ingredienti freschi.
- Trattoria Nennella: il cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli. Menù ricco di piatti tipici napoletani come la pasta e patate con provola e servizio teatrale.
- Osteria La Chitarra: piccola osteria nascosta in una traversa di Spaccanapoli, ideale per chi cerca atmosfera intima e piatti come la minestra maritata.
- Da Michele: famoso per il suo menù essenziale (solo Margherita e Marinara), è un tempio della pizza aperto dal 1870.
- Tandem: il regno del ragù napoletano. Qui si può gustare il sugo ricco e avvolgente con la pasta o come scarpetta.
3 ristoranti non turistici per veri intenditori
- La Campagnola: trattoria che propone piatti caserecci a base di ingredienti freschi, come il polpo alla luciana o la parmigiana.
- Trattoria Scugnizzi: situata fuori dalle rotte turistiche, è famosa per la semplicità dei suoi piatti, come la pasta al pomodoro fresco.
- Locanda del Cerriglio: uno dei ristoranti più antichi di Napoli, offre un menù tradizionale con specialità come le zucchine alla scapece.
Fonte immagine per l’articolo Cosa mangiare a Napoli? Ecco 20 piatti tipici napoletani doc: Pixabay
Articolo aggiornato il: 30/11/2025

