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Eroica Fenice

La Tag: eventi in campania contiene 161 articoli

Food

MySocialRecipe, ecco chi ha vinto i PizzAward 2018

MySocialRecipe, scopriamo i vincitori dei PizzAward 2018! La finale del contest internazionale della pizza promosso da MySocialRecipe, giunto alla terza edizione, ha avuto luogo il 16 ottobre presso Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, nel centro di Napoli. MySocialRecipe è una piattaforma di deposito e certificazione di ricette originali che, in questa edizione 2018, ha accolto 400 proposte pervenute alla giuria guidata da Tommaso Esposito di cui 239 provenienti da pizzaioli italiani e le restanti da 31 nazioni diverse appartenenti ai cinque continenti. A conquistare il titolo di pizzaiolo più originale del mondo è Stefano Miozzo con la sua “Valpoterra”, omaggiando i prodotti della Valpolicella (a partire dall’Amarone usato nell’impasto) il pizzaiolo veronese stravince la terza edizione del contest internazionale PizzAward, battendo centinaia di concorrenti ed esultando per una vittoria tripla; si aggiudica infatti, allo stesso tempo, uno dei nove Award previsti dalla gara ideata da MySocialRecipe e una delle menzioni speciali attribuite dai main sponsor. I risultati sono stati annunciati dai giornalisti Luciano Pignataro e Anna Scafuri ,durante un live show tenutosi sul palco allestito nel chiostro cinquecentesco del palazzo, che ha visto protagonisti maestri dell’arte della pizza ed esibizionisti che hanno allietato la serata con varie performance. Ad alternarsi sul palco sono stati Enzo Coccia (premio alla Carriera Professionale), Ciro Salvo (Pizzaiolo Protagonista dell’Anno), Franco Pepe con “Authentica” – Pepe in Grani (Pizzeria dell’Anno), Filippo Rosato con la sua “On the sea side” (Migliore Pizza dall’Estero), Diego Tafone con la sua “Pascalina” (Migliore Pizza Healthy), Paolo De Simone con la sua “Nefropizza” (Pizzaiolo Social) e la ventiduenne Sara Palmieri, che si è aggiudicata addirittura due titoli (Migliore Pizza Senza Glutine e Migliore Pizza in Rosa) con la sua “Tradizioni”. Al loro fianco, inoltre, i giovani Elias e John, protagonisti del primo corso per pizzaioli rivolto ai migranti che MySocialRecipe ha voluto promuovere, con la collaborazione di Virtus Italia Impresa Sociale, dell’Associazione Pizzaioli Esperti e di Fabio Cristiano (docente della Scuola di Pizzaiolo) in un’ottica di integrazione culturale e professionale. Le menzioni speciali dei main sponsor sono state assegnate rispettivamente a: Gennaro Catapano con “La scarpariello” di Gennaro (Migliore Pizza al al Pomodoro – La Fiammante), Fabio Cristiano con “Bollicine di pomodoro” (Migliore Impasto – Ferrarelle), Rocco Cagliostro con “Pizza a due facce” (Pizzaiolo Emergente – Mulino Caputo), Giuseppe Pignalosa – “Montanara romantica” (Migliore Pizza Fritta – Olitalia), Giuseppe Santoro – “Omaggio a Massimo Bottura” (Migliore Pizza al Parmigiano Reggiano Dop) e al numero uno di #PizzAward2018, Stefano Miozzo, che ha proposto il miglior abbinamento tra pizza e vino secondo l’Associazione Italiana Sommelier e che si prepara ora a partecipare ai campionati mondiali del pizzaiolo di Las Vegas in programma a marzo 2019. PizzAward e MySocialRecipe, a vincere sono originalità e qualità Quest’anno il contest internazionale ideato da Francesca Marino, in collaborazione con Luciano Pignataro, ha avuto una partecipazione da record, con proposte sempre più originali arrivate da tutti e cinque i continenti e proposte di pizze attentamente studiate contro alcune patologie, come le malattie renali o il cancro. Ciò dimostra l’interesse […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Life Beyond Tourism presentato al Museo del Sannio

A Benevento si è svolta venerdì 12 ottobre 2018, al Museo del Sannio (sala “Vergineo”) alle ore 17:00, la presentazione di “Life Beyond Tourism”, movimento internazionale che,  favorendo l’incontro tra culture, propone un commercio etico, costruttore di pace. Il convegno è stato introdotto dal Direttore Artistico di “StregArti”, Eraldo Vinciguerra. Hanno salutato il Presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, e il Presidente dell’Associazione di Promozione Turistica “Samnium” e Presidente Federturismo Aicast, Giuseppe Petito. Successivamente è seguita la presentazione del Movimento “Life Beyond Tourism” a cura del Presidente della Fondazione “Romualdo Del Bianco”, Paolo Del Bianco. A conclusione dell’evento, la cerimonia di consegna del Busto raffigurante lo scienziato Galileo Galilei, opera dello scultore Dino De Ranieri di Pietrasanta (LU), donato dalla Fondazione alla Provincia di Benevento e al Museo del Sannio. Benevento: la cultura conduce ad un sano orgoglio Il Presidente della Provincia, il Dott. Ricci, nel suo intervento si è detto convinto che la provincia di Benevento sia una terra ricchissima di giacimenti culturali e storici. Le iniziative culturali, a suo avviso, devono essere volte a restituire al cittadino coscienza del patrimonio storico-culturale della sua terra e devono valorizzare le ricchezze che essa possiede, liberandola dalle omologazioni che la assimilano ad altre province limitrofe. Partendo dunque dall’istanza fondamentale che la cultura non serve solo a vivere meglio dal punto di vista umano, ma potrebbe costituire anche una crescita economica per un territorio, il Dott. Ricci ha fatto appello all’amministrazione di Benevento affinché questi giacimenti vengano resi fruibili e visibili, stimolando quella consapevolezza nei cittadini e nei dirigenti che permette di trasmettere agli altri le ricchezze del territorio. Chiudendo il suo intervento, il Presidente Ricci ha voluto dare il suo parere sulla scelta del soggetto ritratto nel busto, in quanto Galileo Galilei rappresenta un uomo che ha saputo vedere lontano, anche e soprattutto oltre i pregiudizi della sua terra, assimilando in qualche modo il suo operato alle iniziative che in questi anni la Provincia di Benevento è riuscita a realizzare. Il Presidente Del Bianco ha raccontato di aver conosciuto Benevento in occasione del premio StregArti e di essere rimasto incantato dallo spirito del territorio. Ha percepito a Benevento la stessa energia di Galilei. Ha spiegato che la Fondazione “Romualdo Del Bianco” si adopera per fare capire al mondo che oggi siamo di fronte ad una volontaria noncuranza umana perché, pur avendo tante culture che si mischiano, si amalgamano, si intersecano, non ci si vuole conoscere. Il concetto di viaggio è assimilabile ad un viaggio dell’Io, non si ha turismo culturale, sportivo, del benessere ma si ha un turismo per la cultura e il benessere individuali. Uno degli obiettivi del movimento Life Beyond Tourism è trasformare il turista in un potenziale residente temporale. In questo contesto, il viaggio diventa una importante opportunità di incontro e di dialogo per costruire insieme la pace nel mondo. Per raggiungere tale fine, occorre partire dall’ interpretazione del proprio territorio per poi trasmetterla all’Altro. Interlocutori privilegiati del movimento saranno, dunque, coloro che condividono questa mission e […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Bataclan, la mostra fotografica: intervista a Renato Aiello

Bataclan, la mostra fotografica di Renato Aiello dal 2 al 15 ottobre presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino. Un viaggio, o forse un altare, della memoria. Una mostra intitolata Bataclan non ha bisogno di presentazioni eccessive e orpelli. Si mostra e si rivela tragicamente da sé, solleticando l’abisso dell’orrore e della degenerazione umana. Questa parola, ormai un agglomerato di lettere che rende livide le labbra, dà il titolo alla prima personale fotografica di Renato Aiello, che era, quasi per caso, sul Boulevard Voltaire il 13 novembre 2016, un anno dopo gli attentati terroristici di Parigi. Osservare gli sguardi terrorizzati, le folle e i teatri della tragedia tramite i pixel di uno smartphone ci protegge dall’incubo, ci regala un timore ben protetto dalla cortina della tecnologia, ma trovarsi proiettati nei luoghi dove c’è stata la puzza della morte, del terrore e degli ultimi istanti di vite ignare e spezzate senza un motivo mentre si trovavano ad un concerto, è un vero e proprio bagno nel liquido amniotico di quella paura sorda. Renato Aiello ha osservato le scene di quel lutto assurdo e insensato, e ha restituito quello stesso lutto in una miriade di fotogrammi celati in quel dolore così vero e assurdo. E lì non c’è pixel che tenga. Tanti sono stati i parallelismi, di cronaca e cinematografici, che hanno accompagnato l’allestimento della mostra e che hanno suscitato l’attenzione di Renato Aiello, in particolare la scena dell’orrore al concerto del Bataclan, che ricorda quella delle Nozze Rosse della serie tv Game of Thrones. La musica è filo rosso che lega saldamente i respiri delle vittime al terrore: “Red Devil” al Bataclan e “Le piogge di Castamere” (inno della casa Lannister, che aveva ordito l’inganno) nella serie, melodie dal sapore tetro e quasi tragicamente profetico, un preludio alla morte. In “Game of Thrones”, a cadere sono stati Robb Stark, sua moglie e sua madre, assieme a molti altri giovani, così come nel Bataclan ad essere recisi furono i fiori più promettenti della gioventù europea e non solo, i virgulti che avrebbero germogliato nel mondo di domani. I Lannister mandano i loro saluti agli Stark, ma “il Nord non dimentica”. Chi è che invece manda i suoi saluti al Bataclan e all’Europa? Abbiamo cercato di dare voce a questo, e molto altro, con Renato Aiello. Il Nord non dimentica. E nemmeno l’Europa lo farà. Intervista a Renato Aiello: il Bataclan visto attraverso i suoi occhi 1) Buongiorno Renato, innanzitutto grazie della disponibilità. Iniziamo con la prima domanda, la più banale o forse la più pirandelliana: chi è Renato Aiello e come si definirebbe? Uno, nessuno e centomila. Scherzi a parte, sono un giornalista, addetto stampa e comunicatore a 360° (fotoamatore, videomaker, mi occupo di scrittura critica, narrativa, argomentativa e cronachistica). Mi definisco e sento di essere un grande appassionato d’arte, cinema (aspirante regista e film maker), letteratura e, ovviamente, fotografia, che ho riscoperto e cominciato a studiare più seriamente negli ultimi anni, conservando sempre l’occhio attento e preciso con cui […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Artecinema: l’arte contemporanea parte al San Carlo

È nella magnifica atmosfera di uno dei teatri lirici più prestigiosi al mondo, il Teatro San Carlo, che è stata inaugurata – giovedì 11 ottobre – la 23esima edizione di Artecinema. Ecco cosa abbiamo visto.  Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte contemporanea  a cura della gallerista Laura Trisorio, è ormai da tempo un appuntamento imperdibile per napoletani e non solo. Cinefili e appassionati d’arte di tutt’Italia arrivano a Napoli in questo periodo per una rassegna di film che – proiettati in lingua originale con traduzione simultanea – non si limitano ad essere classici documentari ma – come riporta Vincenzo Trione nell’ultimo numero de La lettura utilizzando un termine coniato dal critico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti –  aspirano piuttosto ad essere «critofim». Pellicole, cioè, in cui il regista diventa critico e romanziere e che – sebbene abbiano come modello di riferimento il saggio letterario – sono capaci di far entrare lo spettatore nel processo artistico con mezzi cinematografici, con «parole-concetto» e con «parole-azione». Il programma di Artecinema  35 sono i film-saggi che saranno proiettati ad accesso gratuito presso il Teatro Augusteo per Artecinema dal 12 al 14 ottobre, ma il festival sarà arricchito anche da workshop e dibattiti in altre sedi: dai carceri di Nisida e Secondigliano alle scuole superiori di Anacapri e all’Accademia di Belle Arti dell’Università Suor Orsola Benicancasa. Il programma completo è consultabile qui e tanti sarebbero gli eventi da non perdere: come Frida Kahlo, Diego Rivera, une passion dévorante (di Catherine Aventurier, Francia, 2017),  Maurizio Cattelan: Be Right Back (di Maura Axelrod, USA, 2016) o ancora Renato Mambor (di Gianna Mazzini, Italia, 2017). Intanto all’inaugurazione, nella cornice del San Carlo, di ciò che significa Artecinema  sono stati forniti due esempi per cui vale la pena spendere qualche parola. All’inaugurazione di Artecinema  Soundings 2018-Lucia Romualdi & Francesco De Gregori (di Paolo Pittoni e Lucia Romualdi ) Il primo, un cortometraggio diretto da Paolo Pittoni e Lucia Romualdi, è un adattamento dell’istallazione presentata prima allo Studio Trisorio di Napoli (nel 2014) e poi al Maxxi di Roma (nel 2016). L’opera è nata dall’incontro dell’artista con Francesco De Gregori che ha rivisto la canzone Cardiologia in vista di un dialogo con le creazioni di Lucia Romualdi, con le sue “partiture di luce” e con i suoi suoni di meccanica analogica, quelli dei proiettori Kodak in movimento continuo che ricordano il rumore del mare. Ciò che si vuole restituire è dunque l’idea del viaggio, il concetto di lontananza, ma anche di comunicazione e rapporto tra due codici linguistici – quello della musica e quello dell’arte – apparentemente lontani ma compenetrabili. Del resto, il termine inglese “soundings” – scelto per il titolo –  ha un doppio significato: al plurale “fondali” e “misurazione del mare”; al singolare “cassa armonica” e “sonorità”. Basquiat: Rage to Riches (di David Shulman)  Ci sposta, invece, dall’altro lato dell’oceano, nella febbricitante New York degli anni 70-80, con Basquiat: Rage to Riches. Il film, diretto dal regista David Shulman, ripercorre la vita di Jean-Michel Basquiat, writer e pittore statunitense, tra i più importanti esponenti – insieme a Keith Haring – del graffitismo americano. Shulman nel presentare la […]

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Libri

Giuseppe Montesano, intervista allo scrittore napoletano

“Come diventare vivi” intervista allo scrittore Giuseppe Montesano presente a Ricomincio dai Libri Lo scrittore Giuseppe Montesano autore del famoso libro “Come diventare vivi” ha avuto l’ opportunità di presentare e far conoscere, in maniera più dettagliata, il suo testo durante la Fiera del Libro 2018 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La nostra testata giornalistica, in qualità di media-partner della Fiera del Libro “Ricomincio dai Libri” si è impegnata a scoprire ed approfondire in anteprima la tematica centrale del libro “Come diventare Vivi” ed ha rivolto alcune domande all’ autore del libro Giuseppe Montesano. “Come diventare vivi” – Trama del libro Giuseppe Montesano parla e si rivolge a ciascuno di noi: a chi gli si siede vicino in metropolitana, a chi cammina per strada, a chi non teme la propria ignoranza, perché sa trasformarla in sete di conoscenza. Con le pagine di questo libro partiamo per un viaggio attraverso le conquiste delle neuroscienze che si ribellano alla dittatura digitale. Giuseppe Montesano –  L’ Intervista Abbiamo intervistato l’autore Giuseppe Montesano e con lui abbiamo discusso della sua opera letteraria e degli spunti di riflessione che ne possono derivare dalla sua lettura. Il suo libro “Come diventare vivi” è da considerarsi come un invito alla disconnessione cioè ad un uso moderato ed intelligente dei dispositivi digitali? Sì. Ma dubito che se non si abbia davvero “voglia” ci si possa allontanare dalla schiavitù digitale del digita-clicca-pigia-clicca-digita-pigia-clicca. Tutti fanno ciò che tutti fanno, imitativamente, e spesso senza mai trovare se stessi per tutta la vita. Ci vuole non poco coraggio per uscire dall’imitazione e diventare se stessi. Quando ci riesce di trovare noi stessi, solo allora tutta la vita cambia e diventa interessante, sorprendente e fascinosa. “Come diventare vivi” è un titolo incisivo. Come e perché ha elaborato e scelto questo titolo? Perché non penso che siamo veramente, pienamente, completamente vivi: vivacchiamo, piuttosto. Tutte le persone sanno bene dentro di loro cosa vuol dire essere vivi sul serio: vuol dire essere felici di vivere, entusiasti del mondo e delle persone, e significa sentire che siamo capaci di fare bene quello che facciamo e di godere della sensazione che ci danno le cose che facciamo bene. Siamo sempre così? Solo tre ore al giorno? Solo tre minuti? Io credo che si debba cercare di essere il più possibile “vivi”, cioè capaci di godere del proprio corpo e della propria mente. Ma per farlo bisogna usarli davvero: e non affidare la nostra mente ad altri o ad altro, per esempio ai dispositivi digitali che pensano al nostro posto. Facendo così, tra poco essi godranno anche al nostro posto e noi saremo vuoti e indifferenti… Si rivolge ad un pubblico che lei definisce “lettori selvaggi “. Questi lettori appassionati possono considerare il suo vademecum come fonte di ispirazione per coltivare una mentalità aperta tramite l’amore per la lettura, allontanandosi dal mondo dei social networks? Lettori selvaggi non si nasce, ma si diventa. Il libro è rivolto a chiunque abbia voglia di diventare più vivo di […]

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Cinema & Serie tv

X Galà del Cinema e della Fiction in Campania

Lunedì 8 ottobre si è tenuto l’incontro d’inaugurazione della X edizione del Galà del Cinema e della Fiction in Campania nel prestigioso Palazzo Zapata, ad oggi sede dell’Università Telematica Pegaso. All’interno della suggestiva cornice vanvitelliana Valeria Della Rocca, presidente dell’associazione “Donne&Turismo” e Managing director di “Solaria Service”, e Marco Spagnoli, direttore del “Giornale dello Spettacolo” e Direttore Artistico dell’evento, hanno messo in risalto i valori che sono alla base della kermesse e che ne hanno permesso la nascita. Parola d’ordine del galà del cinema: Cineturismo Come è facile intuire dalla parola stessa, con questo termine ci si riferisce ad un tipo di turismo incentrato sul cinema e sulle opere audiovisive in generale che, in comunione con i luoghi protagonisti delle storie riportate sullo schermo, aiuti il turista a conoscere meglio ed apprezzare il capoluogo campano. In questo modo il Galà del Cinema e della Fiction, che vede il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, fin dai suoi esordi è stato un importante mezzo di valorizzazione della cultura partenopea, di cui hanno potuto beneficiare non soltanto gli attori e i registi già affermati, ma soprattutto le stelle nascenti di questo settore, assieme ai numerosi giovani coinvolti in ogni tipo di attività. Sono diverse e varie le iniziative di quest’anno che vedono coinvolte le università di Napoli, a partire dai workshop per finire ai convegni, tutte aperte al pubblico fino ad esaurimento posti. “Tutto ciò”, spiega Valeria Della Rocca, “per far conoscere e raccontare una realtà che spesso si presenta difficile ma che può e deve essere cambiata”. Difatti da quando la kermesse è nata, nel 2008, ha acquisito man mano maggior prestigio e fama, arrivando a coinvolgere nomi importanti a livello internazionale quali i registi Mario Martone e  Matteo Garrone che il 3 ottobre hanno ritirato rispettivamente il Premio speciale alla Regia e il Miglior Film Drammatico, oppure la stilista, imprenditrice ed artista Ester Gatta, presente al convegno d’inaugurazione e vincitrice quest’anno del Premio speciale Professionista dell’Audiovisivo, impegnata nel sociale, che afferma: “partecipare a questo evento significa vivere Napoli come un enorme set”. Una menzione speciale anche per Stefano Maria Ortolano (Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Road to Capri) che si aggiudica il premio per l’Eccellenza Artistica alla Scenografia. A dimostrazione del crescente prestigio del Galà del Cinema e della Fiction vi è la collaborazione non solo dell’emittente locale Napoli tivù, che ci permette di seguire interviste e retroscena, ma anche di Trenitalia che offre a chiunque abbia l’invito un’agevolazione per raggiungere il capoluogo partenopeo. I prossimi appuntamenti Nel convegno d’inaugurazione è stato presentato il programma dell’evento che, come detto prima, si compone di numerose iniziative rivolte a chiunque fosse interessato ed a cui è possibile partecipare fino ad esaurimento posti. Il tutto culminerà nel Galà che si terrà il 13 ottobre presso il Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, a cui sarà consentito l’accesso solo tramite invito. Per maggiori informazioni basta visitare il sito ufficiale del Galà del Cinema e della Fiction in Campania oppure continuare a seguire […]

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Eventi/Mostre/Convegni

I Mondi di Peter Flaccus e Luca Padroni all’Intragallery

La galleria d’arte contemporanea Intragallery apre la nuova stagione espositiva il 6 ottobre con la mostra Mondi di Peter Flaccus e Luca Padroni Apparentemente, un dialogo nato da uno scontro quello che prende corpo nelle composizioni di Peter Flaccus e Luca Padroni, le anime della mostra Mondi aperta al pubblico dal 6 ottobre all’Intragallery, cuore dell’arte contemporanea del quartiere Chiaia. Da un lato, l’artista newyorkese Peter Flaccus, un pittore poliedrico che a seguito di un primo periodo di studio dedicato al più tradizionale olio su tela, si converte alla sperimentazione astratta, in particolare con la tecnica dell’encausto, un procedimento raffinato che così spiega: «una possibilità inaspettata, la materia può essere molto densa e trasparente. La cera ha un certo spessore, il mio mondo è anche quello dello studio e della pratica». Il mondo della pittura a olio è quello della cosiddetta «ultima pennellata», come Peter Flaccus nota. La tecnica compositiva dell’encausto e la natura stessa della cera punica, riscaldata e incisa, conferisce all’opera una trasparenza tale da permettere la lettura delle varie fasi della sua realizzazione. Uno dei punti fondamentali del dialogo Flaccus – Padroni risiede proprio nella percezione della consistenza della materia, portata a uno studio intenso e paziente, per quanto al contempo deciso e spontaneo, degli effetti che possa dare la lavorazione di un materiale tanto complesso, quanto alla realizzazione di un dipinto a olio che risenta della stessa ingombrante attenzione allo strato di colore, quasi palpabile nell’opera di Luca Padroni. «È la natura che dice che diversi colori caldi si mischiano in una certa maniera», continua Peter Flaccus, nelle sue riflessioni sulla materia. Proprio colori caldi si alternano alla cera di Flaccus, quelli delle opere di Luca Padroni, piccole o grandi tele che accostano il mondo dell’intimità di una casa romana alla fauna urbana. «È come se Peter avesse fatto un’estrazione di tutti questi movimenti che io ho nei miei quadri» ammette Padroni, ragionando sulle diverse tecniche compositive. «Ritratti di personaggi tra l’eroe epico e il barbone, di grandi capacità ma con grande difficoltà a raggiungere i propri desideri in una società che esclude chi ritiene diverso», così descrive il suo mondo Luca Padroni. Con un percorso che sembra speculare a quello di Peter Flaccus, l’artista romano ha vissuto un primo periodo di astrattismo per poi giungere nelle opere esposte in Mondi all’Intragallery, frutto di uno studio che ormai persegue da tre anni, a una forma d’arte figurativa. Ma lo stesso Padroni, parlando delle opere della prima fase, rettifica: «non le ho mai considerate astratte. Per me è importante che ci sia sempre un aggancio, e se lo stile è totalmente astratto trovo difficile relazionarmici». I due grandi quadri protagonisti della prima sala della galleria, sono il risultato di un lavoro a lungo espresso in quelli che Luca Padroni definisce quadri «analitici», con particolare attenzione agli interni della nota casa romana della musa pitturessa Anna Paparatti, una casa colma di cose sorprendenti, «tra miseria e nobiltà». «Elementi nei quadri più piccoli che riuso per ricostruire un ambiente […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Inaugura domani 7Q – La Mater Matuta di Mario Schifano e Vallifuoco

Il 6 ottobre sarà inaugurata la mostra 7Q – La Mater Matuta di Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco, esposizione di quadri di, come espressamente descritto dal sottotitolo della mostra, Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco sul tema della Mater Matuta. La mostra, realizzata in occasione del ventennale di commemorazione della scomparsa di Mario Schifano, si pone come primo atto del più ampio progetto artistico-culturale La Mater Matuta – tra Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco (realizzato con la collaborazione della Fondazione Domenico Tulino, con il patrocinio della Giunta Regionale della Campania – Assessorato all’Istruzione, Politiche Sociali e Giovanili – Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo, del Comune di Napoli e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli). La mostra sarà ospitata dal 6 ottobre al giorno 11 novembre presso il Pio Monte della Misericordia e curata dall’Associazione MM18 (presieduta da Davide Caramagna). La mostra 7Q – La Mater Matuta di Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco: fra incontri e allusioni 6 ottobre: allusiva e forse intenzionale la scelta di aprire la mostra 7Q proprio in occasione della festività religiosa di Santa Maria Francesca; Mater Matuta e santa – la prima in un’interpretazione pagana, l’altra cristiana – sono immagini legate alla maternità, alla gestazione, custodi di gravidanze propiziate e cura delle piccolissime anime. Altra allusione, il titolo della mostra, 7Q: sette quadri (fra i tre di Mario Schifano, i tre di Gennaro Vallifuoco e la tela magistrale di Caravaggio – in esposizione fissa al Pio Monte della Misericordia di Napoli – dal titolo Le sette opere di misericordia) che si “intersecano” fra loro in un linguaggio (mediato da un’allusiva costruzione geometrica degli allestimenti) che, veicolato dall’arte, sottende – e trascende – spazi e tempi della storia. Una mostra di “incontri” e “variazioni sul tema”: così 7Q – La Mater Matuta di Mario Schifano e Gennaro Vallifuocoappare nell’intenzione e nella prassi seguita; spazio e tempo, voci e stili, percorsi e ritorni daranno l’idea, secondo gli organizzatori della mostra, di abbracciarsi lungo un interloquire silenzioso e dipinto, in cui la ratio creativa di Gennaro Vallifuoco incontra, percorre e trasfonde, attraverso la sua personale percezione artistica, il ciclo di Mario Schifano. Gennaro Vallifuoco, artista, pittore, scenografo e collaboratore di Roberto De Simone, ha accolto in sé suggestioni e simboli della Mater Matuta (percorso già iniziato nel 2004 con le scenografie dello stesso Vallifuoco a corredo della messa in scena di De Simone, Re bello, sul racconto omonimo di Aldo Palazzeschi) e questi suoi prodotti manufatti saranno esposti durante la mostra. 7Q – La Mater Matuta di Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco – dettagli Le opere di Gennaro Vallifuoco che saranno esposte nella Cappella del Pio Monte della Misericordia, fanno parte del più ampio ciclo da lui curato e realizzato sulle Matres Matutae (ciclo che sarà esposto in anteprima presso la Baccaro Art Gallery, a Pagani). L’intera iniziativa artistico-culturale di cui la mostra 7Q ne è una prima parte, si pone lo scopo di riportare all’attenzione del pubblico la produzione artistica di Mario Schifano, e il suo ciclo sulla […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Francesco Vaccaro inaugura la mostra personale “Nient’altro che storia”

Venerdì 28 settembre 2018, nelle sale della Biblioteca della Società di Storia Patria al Maschio Angioino, è stata inaugurata la mostra personale di Francesco Vaccaro dal titolo “Nient’altro che Storia” a cura di Alessandra Pacelli. Nelle sale della biblioteca, in un tour tra letteratura e fotografia, lettere e immagini, tra la sontuosa fragranza della carta ingiallita e il forte odore di legno antico, si respira la storia, si respira l’arte. La mostra si terrà fino al 3 novembre. Con il tocco vivido del suo scalpello, l’artista estrapola da un blocco di marmo la sua opera, nascosta tra le crepature della pietra, intrappolata, prima ancora, all’interno di montagne di pietra di una cava, come un’anima pura, ancorata alle costole della terra. Lì prende forma, mentre aspetta di urlare il suo grido da nascituro, aspetta di sgorgare in tutta la sua brillante vitalità di anima intrappolata. Tutto il lavoro artistico di Francesco Vaccaro nella sua mostra personale ha questo costante rimando all’atto della estrapolazione. Le anime vaganti di spiriti puri in questo caso sono le parole taglienti, evocative, immateriali; il corpo di marmo invece sono i romanzi, le pagine scritte, le storie narrate, contenitori di segni, simboli, aleatori, se presi a sé stanti. In un crogiolo di impasti di materiale fotografico, audiovisivo, espositivo, l’artista cerca di donare un corpo alle parole, a frammenti di frasi scritte, impastando con le mani nell’argilla fresca di romanzi brulicanti, fino a raschiare il fondo dei loro sensi, quasi a creare teste di fonemi e corpo di consonanti e vocali. Le parole assumono forma, cercano di divenire emozione pura e assoluta: le parole, che nel loro insieme di suoni assumono senso, concetto e sensazione, si evolvono in corpo materiale, cercano di urlare i loro spiriti con materia tattile; divengono fonemi che emanano sonorità brillanti, quasi da acchiappare anche con gli occhi. “Nient’altro che storia”, Parole-corpo di Francesco Vaccaro Francesco Vaccaro interroga l’atto della scrittura. Scavare all’interno del linguaggio, come un aratro in uno smottamento di un terreno fertile nel suo costante rinvangare tra una miriade di parole magmatiche, è la ricerca di  granelli aurei con la quale incastonare sillabe evocative, donatrici di emozioni, memorie di passati trasfigurati. Il costante lavoro di tessitura del testo può avere carne ed ossa, può divenire sostanza di legni che portano impressi parole di cui sono portatrici, deve esimersi dal silenzio generatore, che è l’orto dove seminare frammenti di sillabe. Le parole, estrapolate dal contesto testuale, vengono rigettate dai fogli dei libri in cui erano contenute e, attraverso delle stampe laser su carta, si incarnano in blocchetti di legno, costituiscono pezzi di frasi, nascoste tra gli angiporti degli scaffali, incastonate tra i tomi antichi della biblioteca, come pezzi di iceberg in un mare di carta e simboli in un dialogo attraverso il tempo. Frasi e titoli di romanzi minori del Novecento, frammenti di testo, escono fuori dalla dimensione di immaterialità, vestono panni diversi, divengono emozione tattile, hanno l’ambizione di sostenersi in un altro corpo, rimanendo nella loro classica forma di parola, ma […]

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Cinema & Serie tv

I Corti sul Lettino: la X edizione della rassegna

I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi è una rassegna internazionale di cortometraggi che unisce la dottrina psicoanalitica alla prassi cinematografica. Dal 3 ottobre al 6 dello stesso mese, si terrà a Napoli, presso il PAN (Palazzo delle Arti a Napoli), la X edizione della rassegna internazionale I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi ideata dal direttore artistico Ignazio Senatore, psichiatra, giornalista e critico cinematografico, organizzata dall’Associazione Movies Event e da Pietro Pizzimento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con il sostegno della Regione Campania. I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi: la rassegna e il programma delle giornate La X edizione della rassegna de I Corti sul Lettino – Cinema e Psicoanalisi, si articolerà in 4 giornate nelle quali saranno proiettati 41 cortometraggi selezionati – fra centinaia di lavori proposti – da una giuria composta dagli attori Marina Confalone (presidentessa di giuria), Nando Paone, Massimiliano Gallo e Shalana Santana e verranno consegnate targhe alla carriera a Cristina Donadio, Adele Pandolfi, Gianfranco Gallo, Franco Iavarone e Gianni Ferreri, interpreti, fra l’altro, di alcuni fra i cortometraggi che verranno proiettati durante la rassegna. I cortometraggi della prima giornata si incentrano, nell’intenzione, sul rapporto fra psicoanalista e paziente e intendono “inabissarsi” fra le onde dell’inconscio e della psiche; saranno proiettati: Save di Iván Sáinz-Pardo; Peggie di Rosario Capozzolo; Gray umbrella di Mohammad Postindouz; Because of a little apple di Ksenia Roganova; Tu non c’eri di Cosimo Damiano Damato con Brenno Placido e Piero Pelù; Une place di Arthur Bacry; Triunfadores di Joseba Alfaro; Pajero di Aitor González Iturbe; La risa de las mariposas di Regla Peinado Elliott; In ritardo di Franz Laganà con Cristiana Capotondi e Paolo Rossi; Happy hour di Fabrizio Benvenuto con Paolo Briguglia; El lucero di Patricia Galán, Marcos Álvares; Manicure di Francesco Natale con Adele Pandolfi. I lavori saranno commentati dallo psichiatra Adolfo Ferraro, dalla psicoanalista Rossana Calvano e da Luigi La Monica, selezionatore dei cortometraggi del Festival del Cinema Europeo di Lecce. La seconda giornata sarà una retrospettiva dedicata ad alcuni fra i cortometraggi proiettati nelle precedenti edizioni della rassegna; fra questi: L’amore è un giogo di Andrea Rovetta con Neri Marcorè; Meglio se stai zitta di Elena Bouryka con Valeria Solarino e Donatella Finocchiaro; Swing di Maria Guidone con Giuseppe Battiston; November di Eric Esser; Un uccello molto serio di Lorenza Indovina con Rolando Ravello e Chiara Caselli; Maradona Baby di Nino Sabella; L’ultimo viaggio di Valeria Luchetti con Gigio Alberti, Marina Massironi; Io non ti conosco di Stefano Accorsi con Stefano Accorsi  e Vittoria Puccini. Le pellicole saranno commentate dal critico cinematografico Alberto Castellano, dallo storico del cinema Giuseppe Borrone e da Giuseppe Colella, presidente del Coordinamento Festival Cinematografici della Campania. La terza e la quarta giornata saranno dedicate ai cortometraggi in gara, che concorrono per i premi di: miglior corto, miglior corto straniero, miglior attore, attrice e corto premiato dal pubblico. Di seguito, in dettaglio, l’articolazione delle giornate del 5 e del 6 ottobre: […]

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