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Eroica Fenice

La Tag: eventi in campania contiene 176 articoli

Comunicati stampa

La luce del Natale 2018: il Natale a Minori

La luce del Natale 2018 (rassegna natalizia minorese quest’anno alla sua X edizione), si svolge dal 16 novembre al 13 gennaio e presenta un ricco programma di eventi e attività. Esibizioni musicali, spettacoli (fra cui La cantata dei pastori e Napoli Milionaria), cerimonie religiose e inaugurazioni di interessantissimi momenti artistico-poetici: tutto ciò è La luce del Natale 2018, un lungo procedere fra musica, arte, poesia, danza, religione nella cornice affascinante del comune di Minori (in provincia di Salerno). La luce del Natale 2018: fra gli spettacoli in programma, La cantata dei pastori e Napoli Milionaria Fra gli spettacoli proposti ne La luce del Natale 2018, si ricordano La cantata dei pastori, con Peppe Barra (che ne cura anche la regia) nel ruolo di Sarchiapone (sulla musica originale e sui testi di Roberto De Simone) e Napoli Milionaria (sull’originale opera di Eduardo De Filippo) messa in scena – nell’ambito de La luce del Natale 2018 – dalla Compagnia teatrale “Il Proscenio”. (Il programma è finanziato dalla Regione Campania con l’intento di valorizzare le chiese barocche monumentali della Campania). La cantata dei Pastori sarà messa in scena il giorno 11 dicembre alle ore 20.30 presso la basilica di Santa Trofimena di Minori, in collaborazione con la Regione Campania, la Società Campana Beni Culturali, l’Arcidiocesi di Amalfi – Cava de’ Tirreni e la Parrocchia di Santa Trofimena di Minori. La regia dello spettacolo è curata da Peppe Barra (che interpreta nella Cantata dei pastori il personaggio di Sarchiapone), le musiche sono di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urciuolo. Lo spettacolo rappresenta con rimaneggiamenti e reinterpretazioni l’originale opera di Andrea Perrucci (scritta nel 1698), che rappresenta uno dei testi precipui del teatro barocco partenopeo. Napoli milionaria sarà reinterpretata dalla Compagnia Il Proscenio per 8 serate (25, 26, 29, 30 dicembre; 1, 2, 3, 6 gennaio) presso il Palazzo delle Arti di Minori (è necessaria la prenotazione al numero telefonico 089877087, uffici della ProLoco di Minori). Fra gli interpreti: Andrea Reale, Salvatore Bonito, Valerio D’Amato, Antonio Proto, Enzo Oddo, Anna Dumas, Trofimena Bonito, Annamaria Esposito, Luciana Esposito, Antonietta Caproglione, Mattia Ruocco, Giovanni Citarella, Antonio Mansi, Federica Civale, Armando Malafronte; regia di Lucia Amato. La luce del Natale 2018: la rassegna in dettaglio 16 novembre ore 16.00 – Basilica di Santa Trofimena Inizio della seconda fase della Peregrinatio delle Sacre Reliquie nei paesi della Costiera (Agerola, Furore, Conca de’ Marini, frazioni di Amalfi, Praiano, Positano, Amalfi centro ed Atrani). 24 novembre ore 19.30 – Piazza Umberto I Accoglienza delle Sacre Reliquie di Santa Trofimena rientranti da Atrani e Cerimonia di accensione dell’Albero di Natale – Processione fino alla Basilica di Santa Trofimena. Esibizione del gruppo “Symphonia Costa d’Amalfi”. 25 novembre ore 16.30 – Centro storico e Piazza Umberto I Secondo Raduno Zampognaro “I Suoni del Natale” – musiche e canti tradizionali natalizi con la partecipazione di gruppi di zampognari; ore 19.00 – Sagrato della Basilica di Santa Trofimena Esibizione dei gruppi di zampognari 27 novembre ore 18.00 – Basilica di Santa Trofimena Solenne chiusura […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Robin Kennedy all’Intragallery: Snack Bar Olympia

Inaugurata il primo dicembre, Snack Bar Olympia di Robin Kennedy è la nuova esposizione temporanea della galleria d’arte contemporanea Intragallery Robin Kennedy, artista americana già nota sul territorio nazionale per mostre come Bride of Pluto e Shadow Boxing, si è lasciata intrigare dall’immortale capacità comunicativa del mito, conosciuto attraverso le sculture che ne recano perenne memoria. Fin dal mondo arcaico, il solenne atavismo dell’universo del forte sentire ha trovato piena incarnazione nelle sfumature chiaroscurali del racconto mitologico, incutendo timore o estrema devozione. Snack Bar Olympia è un tributo al cuore del mito, l’involucro che ha meglio saputo preservarlo e che echeggia ancora della vivacità delle sue storie: Napoli. Culla della civiltà greca, nata nel segno dell’amore esasperato di Partenope, ospita adesso le divinità in scultura di Robin Kennedy. L’artista le immagina in un pantheon irriverente, riunite come al bar e svincolate dalla celebrazione solenne che le ha viste più volte protagoniste. Di queste, Robin Kennedy restituisce solo le teste, in sculture in gesso patinato a calce. La sua è una chiara sfida con se stessa: realizzare la pianezza in un frantume, riportare la vita negli incavi della materia, lavorata con grande cura. In questo modo l’artista rende palpabile la nodosità della rampicante barba di Re Mida, maestose le acconciature delle muse Calliope e Pasithea, comunicativi gli sguardi di Eolo e Kronos. Questa dovizia si accompagna alla necessità della rappresentazione della complessità dell’umano, che solo il mito è da sempre in grado di insegnarci. Le sculture della Kennedy possono essere ruotate dal visitatore grazie a un sistema dinamico di sospensione realizzato con la collaborazione degli ingegneri di Spoleto, con i quali l’artista è in stretto contatto per progetti precedenti. La mostra assume toni più intimi nella seconda sala della galleria. Inscenata è la sequenza teatrale di Baubo, la divinità dell’osceno che si narra fosse priva di testa e comunicasse con la vagina. I suoi toni libidinosi servirono a rallegrare la dea Demetra, distrutta dalla perdita della figlia Persefone, oggetto del desiderio di Plutone, divinità infernale. I due personaggi trovano nella mostra di Robin Kennedy grazie alla figura chiave di Baubo un rinnovato dialogo. La figura di Persefone nell’immaginario dell’artista americana si rende manifesto stesso dell’atto creativo. Plutone si invaghisce di lei fra tutte le donne per quel colore che portava nell’incedere, per il suo tocco con il quale non solo conosceva la realtà, ma la creava. Pia Candinas, curatrice della mostra Snack Bar Olympia, parlando di Persefone ricorda il punto di vista dell’artista: «riflettendo sulle lunghe vicende che seguono la storia di Plutone e Persefone, Kennedy ipotizza che non vi fosse stato un legame carnale che univa la coppia, visto che da questo amore non sono stati generati figli, ma che, piuttosto, vissero in connubio e in serenità, legati solo dalla passione per la bellezza». «Ciò che chiedo al futuro è una macchina per il passato», le parole di Robin Kennedy Il contemporaneo è connotato dalla velocità, l’indifferenza. Il mito, che l’artista crede di aver appena graffiato in superficie, si fa […]

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Food

VitignoItalia 2019: la preview all’Hotel Excelsior

Si è tenuta il 26 novembre la preview di VitignoItalia 2019 all’Hotel Excelsior, suggestiva ed elegante location di via Partenope Un evento unico per le 90 aziende e le 500 etichette dalle sedici delle più prolifere regioni d’Italia che hanno preso parte alla serata del 26 novembre. Al tepore delle luci natalizie, l’Anteprima VitignoItalia 2019 ha riscosso il suo consueto successo, coinvolgendo ristoratori, stampa, operatori del settore e palati di visitatori incuriositi. La sensibilizzazione al gusto ha visto professori ed esperti del settore impegnati, nella mattina del 26 novembre, nel convegno Vino e Ambiente, quale futuro?. Presenti Franco Alfieri (Capo della Segreteria del Presidente della Regione Campania), Raffaele Borriello (Direttore Generale ISMEA), Emilio Renato De Filippi (Vicepresidente Assoenologi), Carlos Santos (Amministratore Delegato Amorim Cork Italia), Michele Buonomo (Presidente Greener Italia), Valerio Calabrese (Direttore Museo Dieta Mediterranea), Luigi Frusciante (Professore di Genetica Agraria presso l’Università Federico II di Napoli) e Raffaele Papa (Presidente Associazione Spazio alla Responsabilità). Da nord a sud, come ogni anno la preview del Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani non si esime dall’ingaggiare quale protagonista assoluta la qualità. Quest’anno, una peculiare predominanza delle cantine campane, per spaziare poi in un meridione dai sapori siciliani, e procedere verso Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Toscana, Piemonte, Veneto, fino alle botti del Trentino. VitignoItalia 2019: la preview della XV edizione Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia, parla di «un’avventura che ci ha visti crescere di anno in anno, fino a diventare uno degli eventi a tema vino più significativi dell’intero Paese, sicuramente quello di rilevanza maggiore nel Mezzogiorno». Con VitignoItalia 2019 si è giunti alla quindicesima edizione, evento che si terrà dal 19 al 21 maggio. La rilevanza dell’evento ha sensibilizzato il mondo del business, che ormai partecipa attivamente a ogni sua edizione. Presenti all’Anteprima VitignoItalia 2019 anche le maggiori case di supporto alla ristorazione, come Horeca, nota per i suoi Menù personalizzabili che nascono dalla fitta collaborazione tra l’azienda e l’unità ristorante o albergo. I social giocano un ruolo essenziale nella vita del consumatore, così VitignoItalia 2019 vede tra i principali media partner Enosocial, un’App che permette di ordinare online il vino appena degustato. Anteprima VitignoItalia 2019 è stata anche occasione per degustare le delizie dei dolci della Pasticceria Di Costanzo; prodotti gourmet dell’Azienda Agricola Nonna Rosa di Francesco e Peppe Guida, chef stellato di Vico Equense; le Aziende Agricole Il Moera di Avella e Nonno Andrea di Villorba; gli affetti del Salumificio Cillo di Airola; l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP firmato Venturini Baldini; il salmone UpStream di Claudio Cerati, cresciuto in mare aperto, alimentato in modo naturale e lavorato artigianalmente; le praline di cioccolato fondente con gocce di vino di Calaf Dolci Misteri, cioccolatini differenti da abbinare a vini bianchi e rossi; i biscotti artigianali Pintaudi; il cioccolato del maestro partenopeo Mario Gallucci. Un preludio al gusto che ogni anno regala sempre nuove emozioni.

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Food

“Cenando sotto un Cielo diverso”, cibo e solidarietà

Si avvicina dicembre e con il clima natalizio torna anche “Cenando sotto un Cielo diverso on the road” nella sua edizione invernale. Uno degli appuntamenti ormai più noti in Campania per gli amanti della gastronomia, un’occasione per trascorrere una piacevole serata di beneficenza da trascorrere con gli amici tra vini di qualità e piatti di prim’ordine. La manifestazione benefica è volta a sostenere i bambini ricoverati nell’ospedale Santobono Pausilipo di Napoli e quest’anno si svolgerà in due serate. Domenica 2 dicembre il ristorante “Tiberius” di Pompei aprirà le porte all’evento, dando il suo contributo alla causa, e inaugurerà la sua edizione invernale con gli chef stellati Michele De Leo e Danilo Di Vuolo e con l’attore Francesco Albanese. La seconda data da ricordare è il 7 dicembre, giorno in cui avverrà la vera e propria serata di gala a Capua presso “Tenuta San Domenico” con le performance gastronomiche di diversi chef stellati. “Cenando sotto un Cielo diverso” on the road: oltre 100 tra produttori e chef “Cenando sotto un Cielo diverso” rappresenta anche una buona occasione per scoprire le bellezze naturali oltre che gastronomiche che il territorio campano ha da offrire. Grazie alla sua versione “on the road” si svolge di volta in volta in location diverse promuovendo in questo modo la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. Non è un caso se questa manifestazione raduna sotto la stella della beneficenza oltre 100 persone tra cuochi, pasticceri, produttori del territorio, aziende e personaggi del mondo dello spettacolo che sostengono la causa. Ma non solo, è un evento a cui prendono parte anche migliaia di persone che supportano l’iniziativa scegliendo di trascorrere non solo una serata all’insegna del buon cibo, ma anche di entrare a far parte in questo modo di un progetto benefico. “Cenando sotto un Cielo diverso” è nato con la sua prima edizione nel 2014 presso il Castello Medioevale di Lettere ottenendo già ai suoi inizi una buona risposta dal territorio campano, ma negli anni ha registrato un consenso sempre maggiore fino a rappresentare uno degli eventi gastronomici legati alla beneficenza più noto nel sud Italia. Tutto ebbe inizio con un’idea della dott.ssa Alfonsina Longobardi, che volle coniugare le sue competenze legato al mondo del food con le attività svolte dall’Associazione “Tra cielo e mare“ da lei fondata nel 2013 per sostenere persone con disagi psichici.

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Eventi/Mostre/Convegni

Maestri alla Reggia: Özpetek ospite d’onore a Caserta

Ferzan Özpetek ospite d’onore del terzo incontro di “Maestri alla Reggia”, svoltosi mercoledì 21 ottobre, presso la Reggia di Caserta. Scopri com’è andata! Dopo lo sbalorditivo successo dei primi due incontri, che hanno visto protagonisti Mario Martone (con Toni Servillo come ospite a sorpresa) e la coppia Piccolo-Virzì, si è tenuto mercoledì 21 novembre il terzo dibattito di Maestri alla Reggia, una rassegna dell’Università Vanvitelli dedicata ai grandi registi del cinema italiano. Ospite d’onore è stato Ferzan Özpetek, regista, sceneggiatore e scrittore turco, autore di Il bagno turco (1996), La finestra di fronte (2003), Mine vaganti (2010), Rosso Istanbul (2017) e Napoli velata (2017). Il regista, vincitore di diversi David di Donatello, Ciak d’oro e Globo d’oro, si è raccontato al pubblico di Maestri alla Reggia e alla giornalista Alessandra De Luca, presso l’affascinante e suggestiva cornice della Cappella Palatina, ripercorrendo la sua storia personale, i suoi primi successi cinematografici, la collaborazione come aiuto regista con Massimo Troisi e il legame viscerale con la città di Napoli, dal quale deriva il suo ultimo successo, dal titolo Napoli Velata. «Ai tempi di Harem Suare – dice Özpetek – quando mi chiedevano che lavoro svolgessi, non riuscivo a dire la verità. Non riuscivo a confessare di essere un regista: pur divertendomi, mi sembrava presuntuoso definirmi tale. Oggi, naturalmente, mi sono abituato e ne sono orgoglioso». Özpetek ha poi raccontato del meticoloso studio che compie nella scelta degli attori, del dubbio che lo attanaglia durante ogni ripresa cinematografica, nonché dell’amicizia che lo lega ad Anna Bonaiuto. L’attrice italiana, per l’occasione, ha raggiunto a sorpresa il regista, visibilmente compiaciuto. «Un giorno, – ha esordito la Bonaiuto – mi squillò il cellulare. Era Ferzan, che non avevo ancora conosciuto né incontrato. Si congratulò con me per la parte che avevo recitato nel film Mio fratello è figlio unico. È stata la prima e forse ultima volta nella mia vita che un regista che non conoscevo si è preoccupato di procurarsi il numero per complimentarsi delle emozioni che sono riuscito a suscitargli. Devo riconoscerlo: fu davvero un bel gesto!». «Ferzan è amato dagli spettatori – ha continuato l’attrice friulana – perché questi sentono che lui li ama. Cerca di aprirsi molto al pubblico e lo fa senza mai abbassare la qualità delle sue produzioni, atto quasi necessario se si vuole realizzare un’opera appetibile». Maestri alla Reggia : Özpetek tra ricordi e confidenze A questo punto, il regista si è abbandonato ad alcuni ricordi grigi, come l’insuccesso di Cuore Sacro, suo quinto film, ipotizzando il motivo di un simile fallimento: «È un film che ho amato tantissimo e che, al tempo stesso, mi ha fatto soffrire, perché ricevette dure critiche da parte degli esperti. Ricordo che tornando in albergo, nel giorno della proiezione che facemmo a Milano, ero tristissimo, perché si respirava una cattiva aria. E ancora, quando sono venuto a presentarlo a Napoli, m’accorsi che la sala era vuota. Mi sentii male, a disagio. Forse, questo film ha semplicemente anticipato i tempi. Oggi, in cui il tema della […]

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Le Stelle della Moda a Palazzo Caracciolo, la 5^edizione

Le Stelle della Moda si ripresenta nella suggestiva cornice di Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, situo a Napoli in via Carbonara, per la quinta edizione domenica 18 novembre 2018. La paternità dell’evento spetta a Ludovico Lieto, direttore dell’agenzia Visivo Comunicazione, che ha ideato anche le precedenti edizioni. Le Stelle della Moda è una perfetta combinazione di alta moda e buon cibo: in passerella hanno sfilato i brand nazionali e internazionali scelti da Marisa Guadagnino per la sua prestigiosa boutique, la Noemi boutique, ubicata al Vomero in via Luca Giordano. Oltre alla presentazione della collezione autunno/inverno 2018, selezionata per la stagione in corso, le modelle si sono vestite di una piccola sorpresa che ha conquistato tutti: un’anteprima dei capi scelti per la stagione primavera/estate 2019. Un assaggio della moda che sarà, che ha sorpreso e deliziato gli ospiti della serata. La sfilata de Le Stelle della Moda, inoltre, ha esordito con la presentazione della nuova collezione dei gioielli Ramas, un brand realizzato completamente a mano grazie alla passione dell’orafo Raffaele Massarelli che lavora su pietre, perle naturali e metalli preziosi, e sa unire buon gusto ad amore per l’artigianalità. Le modelle si sono distinte per classe impeccabile e per un look curato nei minimi dettagli, merito dell’impegno del Team Leo e del talento nel campo del make up dell’Accademia di trucco Liliana Paduano. L’alta moda è approdata a Napoli, in uno dei suoi contesti più prestigiosi e sfavillanti: Palazzo Caracciolo, che si è vestito a festa per celebrare la quinta edizione de Le stelle della Moda, in cui un contesto partenopeo dal fascino squisito tocca le vette del buon gusto, grazie a grandi firme e a uno stile di ogni tempo, ma attento alle ultime tendenze. Le Stelle della Moda a Palazzo Caracciolo: alta moda e buon cibo Ma non è solo l’alta moda a essere stata protagonista a Palazzo Caracciolo, dove si è svolta la quinta edizione del prestigiose happening Le Stelle della Moda. Anche la cucina gourmet ha fatto il suo ingresso per compiacere gli ospiti. La peculiarità de Le Stelle della Moda è proprio quella di far combaciare la passione per lo stile elevato con quella per la buona cucina. Un cocktail party nel giardino di Palazzo Caracciolo ha intrattenuto i presenti prima dell’inizio della sfilata, a base di prelibatezze tipiche della cucina partenopea. Isabella de Cham, pizzaiola di talento e proprietaria di una pizzeria che porta il suo nome, situata a Rione Sanità, innovativa per essere la prima pizzeria totalmente al femminile, ha offerto una gustosa degustazione della sua specialità: la pizza fritta. Isabella de Cham si è formata accanto ai must della pizza napoletana, raffinando il suo talento naturale in cucina nel migliore dei modi. Gli ospiti, infatti, hanno potuto assaggiare due tipi di montanarine. Davvero arduo giudicare la più buona: la montanarina con salmone affumicato, pepe rosa e avocado e la montanarina alla genovese se la giocano alla pari in termini di bontà. Anche l’amore per il dolce che contraddistingue Napoli è stato degnamente rappresentato […]

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Premio Internazionale Iside conclude la sua sesta edizione

La VI° edizione del Premio Internazionale Iside organizzato a Benevento dall’Associazione Culturale Xarte ha suscitato anche quest’anno un lusinghiero apprezzamento. Ingente è stata infatti l’attenzione del pubblico che, a partire dall’inaugurazione del 10 Novembre, ha scelto di visitare la mostra, presso la consiliare della Rocca Dei Rettori del capoluogo sannita. Nato in collaborazione con la Regione Campania, la Provincia, l’ Amministrazione comunale,  l’EPT di Benevento e l’Accademia di Fotografia “Julia Margaret Cameron”, il Premio Iside mira a diffondere in ambito nazionale ed internazionale la considerevole concentrazione di manufatti egizi dedicati alla dea Iside ritrovati a Benevento. Omnia vincit Amor L’iniziativa, nata dall’azione congiunta del Presidente, che ne ha curato la nascita, il Dott. Maurizio Caso Panza, del Direttore Artistico, il Dott. Aniello Saravo, del Direttore Critico, il Dott. Angelo Orsillo e del Presidente di Giuria, la Dott.ssa Rita Pacilio, ha avuto quest’anno come titolo “Omnia vincit amor” (Publio Virgilio Marone; Bucoliche X, 69) e come tema l’Amore, selezionato a seguito della precedente edizione in cui si è analizzato il Senso della Vita. L’idea suggerita è che l’amore rappresenti in qualche modo una risposta al senso dell’esistenza. Sono stati ben 97 gli artisti, provenienti da tutt’Italia, coinvolti nella mostra, con circa 117 opere, che non hanno mancato di sorprendere il visitatore perché, tra gli altri, sono stati esposti un lavoro in divenire (che ha richiesto l’azione dei visitatori per essere completato); uno dinamico; uno ispirato dalla musica, i cui colori sono nati seguendo le virulenze musicali e una ricostruzione fotografica delle opere di Caravaggio. Premio Internazionale Iside: non solo opere Numerosi anche gli eventi collaterali che nell’arco della settimana hanno intrattenuto i visitatori con corsi gratuiti e formativi. Domenica 11 si è svolto l’incontro con lo scrittore Cristian Liberti, che ha condotto Evolution: “l’amore dai tempi di Iside ad internet”, con la partecipazione del critico cinematografico Michele Moccia. Lunedì 12 ha avuto luogo l’analisi-studio dell’opera in divenire “Porta il tuo amore” a cura del Dott. Caso Panza. La serata di martedì 13 una giuria tecnica, presieduta dalla Dott.ssa Pacilio e composta da Marco Bellini, Giuseppe Vetromile, Angela Ragusa, Milena Di Rubbo e Alfredo Martinelli, ha premiato la sezione POESIA e NARRATIVA. Rito Mazzarelli si è aggiudicato il primo posto, Aniello Luciano il secondo, Gianfranco Imbriani il terzo. Il riconoscimento è andato anche ad Antonella La Frazia, Daniela Scodellaro, Giuseppe Baldini, Roberto Lasco, Rossana Monacella, Grazia Dottore, Fernando Tedino, Antonella Vegliante, Anna Guarino, Anna Grisabella Nuzzo. Mercoledì 14 si è parlato dell’Amore nelle dieci opere degli artisti più famosi della storia dell’arte. Giovedì 15 il Dott. Ignazio Catauro, Presidente di Unimpresa, ha tenuto una lezione su Arte ed Impresa. Venerdì 16 l’Accademia di Fotografia Julia Margaret Cameron di Benevento ha presentato un corso gratuito e formativo sul “Linguaggio fotografico” a cura del Direttore dell’Accademia Angelo Orsillo. Sabato 17 il Dott. Amedeo Ceniccola, fondatore della Casa di Bacco, ha tenuto il dialogo “Vino e Arte”. Domenica 18 novembre alle ore 18.00 gli organizzatori, a conclusione della manifestazione, hanno proclamato i vincitori della VI° edizione […]

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The Time, Gianluca Carbone all’Art Gallery di AM Studio

Inaugura il 16 novembre all’AM Studio Art Gallery di via Massimo Stanzione a Napoli la mostra personale di Gianluca Carbone, The Time, in esposizione fino al 7 dicembre. Gianluca Carbone, giovane artista napoletano, è già noto nell’ambiente espositivo campano. Vincitore della sezione scultura della Prima Edizone della Biennale d’Arte Contemporanea e del Design di Salerno, ha riempito con le sue opere le sale del PAN, del NAF, e vive attivamente svariate realtà concorsuali. L’approdo all’AM Studio è motivato dall’emersione di un fluido comune a tutte le opere realizzate negli ultimi anni che ha trovato solidificazione nell’esposizione The Time. «Veste grafica a un’entità astratta», come afferma Francesca Panico. Il tempo è dunque il fil rouge, o sarebbe meglio parlare di fil vert. Lo sperimentalismo di Gianluca Carbone ha come linfa vitale una resa cromatica vivida, quasi violenta, un colore che nasce da dentro e che fedelmente è ricondotto sul supporto pittorico o scultoreo. «Con il verde ci lavoro da tempo, ma è stata una cosa quasi inconscia. Mi sono reso conto dopo anni di sperimentazione che questo colore mi accomunava alla pittura, e ho cominciato a eliminare la tavolozza e a lavorare solo con il verde». Il soggetto della rappresentazione non motiva di per sé la scelta del colore, per quanto l’elemento vegetale possa suggerirlo. La ragione principale è insita nella personalità di Gianluca Carbone: «il verde mi esalta, ma lascio agli altri dedicare le loro parole a questo colore». La pittura materica rende palpabile il verde in tutte le sue accezioni cromatiche. Si fa claustrofobico, eternizzante, congelante. Esplode dalle teste degli uomini, si fa muffa, malattia e contagio. La tavola è erosa dalla potenza del verde, talvolta gli schizzi infliggono alla materia profonde ferite. La riflessione metacromatica che il verde consente di inscenare infonde all’opera di Gianluca Carbone lo statuto di appartenenza a una corrente concettuale. Anche se presenti e distinguibili, le figure, umane o vegetali che siano, sono avvolte dal colore, talvolta come da un manto coprente, e talaltro come se il colore provenisse dall’interno. I protagonisti della mostra personale The Time di Gianluca Carbone L’astrattezza di colore e tempo dà vita a uno sviluppo narrativo dagli emblematici personaggi: San Matteo, nella rivisitazione dell’opera del Caravaggio che fa Gianluca Carbone; nel Bianconiglio, nato dalla penna di Lewis Carroll, costantemente in preda al ticchettio; in Usain Bolt, una figura antonomastica quando si parla di velocità. Infine, un uomo alla scacchiera, l’immobilità, che a mano a mano viene fagocitato dal verde scorrere del tempo. La vegetazione si fa esemplificativa del dialogo con il tempo, nell’intricato rapporto tra l’industrializzazione e la tecnicizzazione della vita e la fioritura degli alberi. Gianluca Carbone si appella a una atavica consapevolezza, quella che solo la chioma e il tronco di un albero secolare potranno rapprendere, contro il mondo dell’effimero. «Fino alla rappresentazione di una fabbrica dell’impossibile: non inquina, non distrugge e produce natura, ossigeno, vita».

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Miriam Nobile ha presentato a Telese “Osare sempre…non arrendersi mai”

La giovanissima Miriam Nobile ha presentato a Telese Terme il suo libro “Osare sempre…non arrendersi mai”, con la collaborazione dell’Istituto d’Istruzione Superiore Telesia, del Cinema Teatro Modernissimo, che ha ospitato l’evento, e con la partecipazione straordinaria di Giusy Versace. La manifestazione, svoltasi il 12 novembre alle 10.30, ha registrato una considerevole presenza di giovani, di docenti del Telesia, di componenti dell’Amministrazione comunale telesina, dell’Arma dei Carabinieri e del Comandante Provinciale Alessandro Puel, del corpo di Polizia e dell’intera comunità del borgo sannita. In sala la giornalista Maria Grazia Porceddu, moderatrice dell’incontro, la straordinaria autrice Miriam Nobile, sua sorella Sefora, il Prof. Pietro Meola e Giusy Versace. Miriam Nobile insegna come “Osare sempre…non arrendersi mai” Straordinaria Miriam, perché la scrittrice è una ragazza che frequenta la IV S A dell’Istituto Telesia, che col suo libro ha voluto sfidare i cosiddetti “normali” ad aprirsi ad un nuovo mondo, il suo, quello di chi è affetto da disabilità, e lo ha fatto con una gioia, con una intensità che ha toccato nel profondo tutto il pubblico che lunedì mattina si è raccolto a Telese per la presentazione di Osare sempre…non arrendersi mai. Il vescovo Don Domenico Battaglia, intervenuto per i saluti insieme all’Ispettrice MIUR Domenica Di Sorbo, ha definito l’incontro con Miriam “un momento di grazia” e si è detto colpito da due aspetti di cui l’autrice parla nel suo libro: credere in se stessi ed essere capaci di dare amore e di aiutare gli altri, istanze che gli hanno permesso di invitare i ragazzi in sala ad “abitare veramente la vita, di essere sempre dalla parte dell’esistenza e viverla fino in fondo”. Perché non a me? Informale ma ugualmente toccante è stato l’intervento di Giusy Versace, deputata, atleta paralimpica e scrittrice. Fonte di ispirazione per Miriam, Giusy Versace ha parlato della formula, soggettiva, con cui ciascuno trasforma le tragedie in possibilità. Il momento in cui ha razionalizzato questa sua tecnica è stato a Lourdes quando, dopo aver avuto un grave incidente stradale, nel quale ha perduto entrambe le gambe, all’età di 28 anni, la domanda “Perché a me?” è diventata “Perché non a me?”. Questo l’ha portata a rivalutare le sorprese che la vita imprevedibilmente offre, a scoprire lo sport come terapia sociale, di inclusione e come metodo per acquisire praticità, e a scrivere un’ autobiografia, Con la testa e con il cuore si va ovunque (Mondadori).  La forza di volontà e l’amore per la vita hanno aiutato la Versace ad andare avanti: il pianto di dolore fatto il giorno che ha mosso il primo passo dopo l’incidente è così diventato il pianto di gioia della sua prima corsa, quando ha percepito la voglia di “andare a prendersi il mondo” e di riuscire in un’azione per molti ritenuta impossibile. Intervistato dalla Dott.ssa Porceddu, il Prof. Meola, che ha collaborato alla stesura del libro, ha raccontato che Osare sempre…non arrendersi mai è nato quasi per gioco, per un’intuizione vincente avuta a scuola. Miriam ha selezionato momenti particolari della sua vita, che sono stati riportati su […]

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Il Merito di Napoli, presentazione Collana di libri

Il 12 novembre, al PAN– Palazzo delle Arti Napoli, viene presentato Il Merito di Napoli, un progetto editoriale della Rogiosi Editore in collaborazione con l’Associazione Culturale “Creativi Attivi”, che si è occupato di pubblicare le migliori tesi di laurea in ambito napoletano, di tema umanistico, tramutando i testi scritti da addetti al mestiere in testi divulgativi. «Un’impresa ardita, ma un’idea fondamentalmente semplice: premiare il merito, da cui il nome della collana, Il Merito di Napoli», spiega il coordinatore Gianpasquale Greco. Gli autori de Il Merito di Napoli Marina Diano, “Fabrizia Ramondino tra Napoli e il Mondo” Fabrizia Ramondino è da considerarsi “la scrittrice dei napoletani”. Un’autrice morta nel 2008, ancora poco conosciuta e indagata, nonostante abbia viaggiato tanto e fatto sentire la sua voce un po’ovunque. Un peccato, se consideriamo che proprio l’Italia, patria che lei sentiva così cara, purtroppo non le ha dato il merito che le era dovuto. La scrittrice che viene riesumata nelle pagine della tesi di Marina Diano è una donna che ha sperimentato ogni realtà possibile legata alla penna e alla cura del prossimo. Luigi Casaretta, “L’avvento dei Motori. L’automobilismo nella Napoli del primo Novecento” Un testo di carattere storico quello di Luigi Casaretta, che parla della breve stagione in cui Napoli ha avuto una centralità impensata nell’industria delle quattro ruote. Quest’opuscolo passa per il marketing, per la pubblicità, per le relazioni tra le aziende rivali, riportando ai lettori anche le preoccupazioni degli imprenditori e commentando criticamente le motivazioni delle sorti della breve avventura partenopea dell’automobilismo. Alessandra Trifari, “La fortuna di Caravaggio nell’Ottocento Napoletano” La tesi di Alessandra Trifari è una tesi concernente l’ambito di Archeologia e Storia dell’Arte. Si occupa della storia dell’arte moderna e, prevalentemente, della fortuna e dell’eredità di Caravaggio in un secolo nel quale l’artista era, a stento, conosciuto e compreso. L’autrice rilancia il “caravaggismo” e il rapporto di questo immenso artista con al città di Napoli. Rosaria Carlomagno, “Il sistema dell’arte contemporanea a Napoli: gallerie, fondazioni, musei” Rosaria Carlomagno analizza il versante “pratico” dell’arte a Napoli, dal secondo Novecento fino a oggi, tirando le somme sul senso, sulle attività e sugli indirizzi del mercato dell’arte. Si tratta di uno studio che dà una visione situata a metà tra la panoramica tout-court e la riflessione storica. Stefano Cortese, “Le mie stagioni” Quello di Stefano Cortese è il testo più sui generis della Collana, in quanto è un’edizione critica dell’autobiografia di un non-autore, Carmine Forgione. Un uomo del Sud, di estrazione contadina e di valori tradizionali, che si fa osservatore della propria vita allo specchio dei principali eventi del Novecento. Un testo che affonda le sue radici in quel genere di letteratura “semicolta”. Si tratta dell’autobiografia di una persona che, per sue condizioni personali, non ha mai avuto l’opportunità di accedere a degli studi, e che la propria istruzione se l’è creata da sé, per quell’ostinato, innato e, alle volte, disgraziato amore per la cultura, che se anche non ci fa diventare degli studiosi, ci tiene comunque in vita. Anna Rita Rossi, “L’arcipelago Imbriani” […]

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