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Eroica Fenice

La Tag: Eventi in Campania contiene 144 articoli

Concerti

Mimas Music Festival: intervista a Luciano Ruotolo

Dal 21 al 31 agosto, nell’isola di Procida, si terrà il Mimas Music Festival, un evento organizzato dall’Associazione musicale Mousikè, cofondata dal maestro di pianoforte Luciano Ruotolo, che vedrà piacevolmente impegnati studenti e studiosi dell’arte musicale. Il festival sarà articolato in giornate in cui sarà possibile apprendere da maestri di musica di fama internazionale, e suonare al loro fianco, in un percorso che non solo avrà per protagonisti giovani talenti, ma che darà anche la possibilità a quanti vorranno e potranno di perfezionare praticamente la loro conoscenza musicale. In occasione dei preparativi per il Mimas Music Festival, abbiamo intervistato il pianista Luciano Ruotolo, direttore artistico del Festival. Intervista al maestro Luciano Ruotolo Luciano, tu sei cofondatore dell’Associazione Mousikè e della Accademia Musicale Europea: vuoi parlarci nello specifico degli intenti di questi due progetti, delle iniziative promosse e delle manifestazioni culturali in cui siete impegnati? L’Associazione Mousikè è stata fondata con il Soprano Romina Casucci e nasce nel 2008 con lo scopo di creare un nuovo circuito musicale fondato sull’eccellenza e sulla valorizzazione di giovani musicisti, rendendoli protagonisti all’interno dello scenario nazionale ed internazionale attraverso l’ideazione di rassegne, laboratori, masterclass, corsi ordinari di alta formazione musicale ed è impegnata nella divulgazione della musica considerata come un mezzo necessario alla crescita ed alla formazione sociale. All’interno dello Splendido Palazzo Venezia Napoli, ex sede dell’Ambasciata Veneta nel Regno di Napoli, abbiamo fondato per questo scopo l’Accademia Musicale Europea. La volontà di essere protagonista, oltre che partecipe, di un lavoro che abbracciasse musica e canto a Napoli e che si spingesse fuori dai confini nazionali, mescolando antico e moderno, nostrano e straniero: come è nata l’idea e cosa ti ha spinto a portarla avanti? Sono profondamente convinto che la Musica detta ‘Classica’ ha una potenza in grado di arrivare a chiunque, senza differenze e Napoli è stata la culla della Musica e riferimento in tutto il mondo. Vogliamo riportare la nostra realtà al livello che merita mettendo tutte le nostre capacità al meglio. Il Canto è la prima forma di Musica che ognuno di noi attua, non a caso la grande scuola pianistica Napoletana nasce da L’Arte del Canto applicata al Pianoforte di S. Thalberg. Questi sono stati i primi due grandi binari dai quali è partito il nostro progetto. L’occasione per questa intervista è nata in seguito alla notizia dell’organizzazione del Mimas Music Festival: quali sono i punti salienti dell’evento e come si articolerà nello specifico? Prima di tutto voglio esprimere la mia gioia per questo progetto perché amo particolarmente Procida, sede del Festival. Il titolo “Mimas” l’ho scelto per richiamare l’origine primordiale e mitica dell’isola rievocando il Titano sepolto nella leggenda a Procida. Abbiamo proposto la collaborazione all’Amministrazione di Procida trovando un entusiasmo particolare che ci ha portato a creare questo momento insieme; voglio ringraziare l’Assessore Nico Granito ed il Consigliere con delega al Turismo Giovanni Scotto di Carlo per la grande disponibilità. Il Festival si svolgerà dal 21 al 31 agosto con Maestri e studenti provenienti da diverse parti del Mondo, […]

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Napoli & Dintorni

Paolo Gulisano e Rita Pacilio nell’ultimo Aperitivo letterario di Telese

Paolo Gulisano e Rita Pacilio sono stati ospiti lunedì 18 giugno, alle ore 18.30, nel salone dell’Istituto comprensivo di Telese Terme – Solopaca, dell’ultimo appuntamento degli Aperitivi Letterari “dialoghi&buonipensieri”, iniziati a novembre e nati dall’idea di Mario Alterio. Il milanese Paolo Gulisano, classe 1959, considerato uno dei massimi esperti di Tolkien, ha scritto diverse guide per comprendere temi, simboli e significati della sua opera. Ha collaborato con diversi quotidiani e riviste, è Vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana, che ha fondato, ed ha al suo attivo il romanzo “Il destino di Padre Brown”, opere su Wilde, Chesterton, Belloc, Newman, McNabb, Moro e una vasta produzione saggistica, che spazia dalla letteratura fantasy, (“Alla ricerca di Peter Pan” dedicata a James Barrie; la prima biografia italiana, articoli e libri su Clive Staples Lewis, autore delle Cronache di Narnia; “Fino all’abisso” su Moby Dick di Melville; “Re Artù: la storia, la leggenda, il mistero”; “Il destino di Frankenstein” di Mary Shelley) alla cultura celtica.   Diversi suoi volumi sono stati tradotti e pubblicati all’estero. Paolo Gulisano: il miracolo del Celtic e l’ultima epica moderna In occasione dell’evento, moderato dalla giornalista Maria Grazia Porceddu, Gulisano ha presentato i suoi ultimi libri: Il prodigio di Lisbona (ELLEDICI) e La forza sia con voi (Àncora) Il primo, una storia realmente accaduta che sembra una fiaba, racconta della finale della Coppa dei Campioni del 1967 che la squadra calcistica del Celtic Football Club di Glasgow disputò contro l’Inter di Moratti. Scopriamo così, attraverso una narrazione che è un pretesto per raccontare pagine di storia, che questa squadra, quasi di oratorio, nacque dall’iniziativa del parroco irlandese Walfrid per raccogliere proventi da destinare alle famiglie irlandesi che in quegli anni abbandonavano le loro terre per sfuggire alla miseria, trovando a Glasgow lavori umili e povertà, tanto che gli stessi atleti fecero del calcio un’alternativa di vita. Il secondo è un vademecum, una guida per gli appassionati della saga di Star Wars, nata nel 1977, con l’uscita nelle sale cinematografiche del film di George Lucas, destinato a diventare il più grande ciclo di fantascienza di tutti i tempi, la cui storia iniziale è andata man mano espandendosi, arrivando attualmente alla terza trilogia. Nell’ebook di Paolo Gulisano e di Filippo Rossi si racconta l’essenza di Star Wars, un’opera geniale in cui, per la prima volta, si celebra la forza del mito antico, pur proiettandosi nel futuro. Opera mitologica, ultima, grande epica della modernità, in cui confluiscono i motivi letterari del viaggio dell’eroe, della ricerca del Graal e del Vello d’oro, della mitologia orientale, della caduta in seguito alla debolezza di fronte alla tentazione del male, del rapporto padre-figlio e del confronto generazionale. Un libro in cui emerge l’amore per le proprie radici, dunque, “Il prodigio di Lisbona”, e un testo per gli appassionati, “Che la forza sia con voi”. Gulisano conquista Telese con due testi che commuovono e ci fanno riflettere. Rita Pacilio fotografa momenti Rita Pacilio (Benevento 1963) è poetessa, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, critica letteraria, vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, di editing, lettrice e […]

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Napoli & Dintorni

Roberto Della Ragione a Telese per L’Aperitivo letterario

Roberto Della Ragione ospite del penultimo appuntamento con L’Aperitivo letterario “dialoghi&buonipensieri”, evento culturale che coinvolge l’amministrazione della città di Telese terme, diverse realtà associative territoriali, tra cui Fratres ed Azione Cattolica, e l’Istituto Comprensivo locale. Questa manifestazione, nata dall’idea di Mario Alterio e organizzata in più incontri, si è svolta sabato 9 giugno, nel salone dell’Istituto Comprensivo Telese Terme – Solopaca, alle ore 18.30, e ha permesso di discutere sul romanzo “L’Amore non può aspettare” (Giammarino editore), terzo volume della trilogia di Della Ragione incentrata sui Diritti Negati al Sud. La serata ha visto la partecipazione dell’Assessore alle Pari Opportunità di Telese Terme Filomena Di Mezza, che ha evidenziato quanto l’amministrazione sia attiva per le donne ed ha annunciato l’apertura di una casa- rifugio per le donne nel Telesino, del Presidente AC Telese Terme, Maria Angela Ferrara, che ha puntualizzato che la cultura, che non è per tutti, deve essere apprezzata ed incentivata, di Arturo Derviso, dottore commercialista, di Antonella De Novellis, docente di diritto ed economia, e dell’autore Roberto Della Ragione. L’evento, moderato dalla giornalista Maria Grazia Porceddu, è stato allietato dalla visione di due cortometraggi, da uno spazio musicale con Anike Torone (Sanremo Junior e Saremo Famosi) e da un angolo dedicato alla moda e agli ospiti. Dividiamo ogni cosa, lottiamo per la dignità, che non vada mai persa Dalle parole di Della Ragione, apprendiamo che il libro nasce da una storia realmente accaduta a Carla Caiazzo, arsa dal compagno Paolo Pietropaolo all’ottavo mese di gravidanza, ma rielaborata con personaggi fittizi. L’amore non può aspettare narra, infatti, la storia d’amore e la vita sospesa di Giulia, giovane napoletana che si ribella alle violenze e alle umiliazioni quotidiane, perpetrate dal convivente-stalker. Un vissuto intriso di attese, di emozioni, di passioni, che tratta di un’emergenza sociale tratteggiata con delicatezza: la violenza contro le donne e il femminicidio. Questo libro esprime, dunque, una denuncia sociale, volta a contestare i tempi lunghi della giustizia italiana, ed è il terzo di una trilogia che affronta, negli altri due volumi, rispettivamente il tema della precarietà e del diritto negato alla salute. Nell’arco dell’interessante dibattito che ha accompagnato la presentazione, Della Ragione si è definito promotore, attraverso quest’opera, di una battaglia politica contro gli omicidi di identità e, fiducioso nella giustizia e nella prevenzione, ha proposto di ripartire dalle due Istituzioni-cardine della società: la famiglia e la scuola. Egli, inoltre, ha affermato di credere nell’associazionismo: i giovani, oggi, devono spegnere il mondo virtuale ed accendere la cultura. Essi non devono sentirsi isolati ma, educati al rispetto, non devono temere di esporsi e di denunciare. Fondamentale, inoltre, il valore dell’amicizia: è l’amica di Giulia, Antonella, che ha di fatto la forza di sostenere la protagonista, di denunciare il convivente ed è la testimone-chiave del processo contro l’uomo. Il Dott. Derviso, nel suo intervento, ha evidenziato quanto il fenomeno abbia valore sociale e nasca in seno alle famiglie, dettaglio che incrementa la necessità, per ciascuno di noi, di conoscere il problema e di trovare il modo per affrontarlo ed eliminarlo, coinvolgendo tutti gli […]

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Eventi nazionali

Salerno Letteratura, al via il festival culturale più importante del sud Italia

Salerno Letteratura: presentata la sesta edizione che si svolgerà dal 16 al 24 giugno   Presentata ufficialmente venerdì in conferenza stampa a Palazzo di Città a Salerno, la sesta edizione del Salerno Letteratura Festival, che si svolgerà dal 16 al 24 giugno: l’evento culturale più importante del sud Italia, che prevede la partecipazione di scrittori, giornalisti, filosofi, artisti ed intellettuali nazionali ed internazionali, sarà itinerante e percorrerà vicoli e piazze della città. Dopo aver ottenuto l’“EFFE label”, attestato europeo destinato alle manifestazioni più valide dal punto di vista culturale ed artistico dell’intero continente, Salerno Letteratura quest’anno ha riscosso anche il riconoscimento #EuropeForCulture, collocando Salerno tra i Patrimoni Culturali 2018. Fortemente sostenuto dal presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca, il quale anni fa, aveva da subito ritenuto il progetto in grado di richiamare l’interesse di moltissimi appassionati di letteratura, il successo del laboratorio è il risultato di un lavoro attento e ben preciso. Infatti, come spiega la direttrice organizzativa Ines Mainieri, “quando si stanzia del denaro pubblico per un progetto, bisogna fare anche in modo che quel denaro pubblico poi torni in qualche maniera. Secondo me, a noi è tornato in termini di alto gradimento del pubblico. Investire eticamente in cultura significa restituire alla comunità almeno un po’ di quello che si è guadagnato. Inoltre abbiamo cominciato anche a costruire un nostro patrimonio immateriale, una sorte di ‘cassaforte’, come io la chiamo, che sono le collaborazioni artistiche che sono sempre in aumento”. Il sud Italia unito nel valorizzare la cultura Già associata ad altri festival del Vecchio Continente, come quelli portoghese, spagnolo, francese e irlandese, in questa sua ultima edizione la kermesse culturale acquista un altro importante partner, la Rete dei Festival del Sud. Tale progetto è frutto della collaborazione fra 25 manifestazioni che in questi anni hanno arricchito il panorama culturale di sei regioni italiane: Campania, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Merito di questa partnership è, per esempio, una delle novità dell’edizione 2018, nella quale è previsto un grande percorso monografico dedicato alla Basilicata: musica, danza, letteratura, cinema, teatro di stampo lucano, tenendo conto che Matera sarà capitale europea della cultura nel 2019. Il direttore artistico Francesco Durante si è detto soddisfatto della partecipazione di ospiti di ben 14 nazionalità diverse: “La cultura è fatta di apertura, altrimenti non è cultura. Quest’anno ‘Salerno Letteratura’ segna il suo record internazionale: la condivisione è la nostra ricchezza più grande”. In città sono attesi infatti autori come André Aciman, scrittore del romanzo ispiratore del film di Guadagnino vincitore dell’Oscar “Chiamami col tuo nome”; Michael Imperioli, attore e sceneggiatore della serie tv “I Soprano”; autori tedeschi e austriaci come Harald Gilbers e Wolfram Fleishhauer e tanti altri. Tra gli artisti italiani invitati invece, per citarne solo alcuni, i registi Pupi Avati e Cristina Comencini, il best seller Diego De Silva, il giornalista e scrittore Marco Damilano, il quale aprirà un dibattito insieme al governatore De Luca sulla fine della Prima Repubblica. Anche il sindaco Enzo Napoli ha accolto l’idea con entusiasmo: “La […]

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Concerti

Accademia Musicale Europea in concerto

Si è svolto il 5 giugno 2018 presso il Palazzo Venezia (via Benedetto Croce 19, Napoli) il concerto degli allievi dell’Accademia Musicale Europea. La performance, che abbracciava intrattenimento e formazione, ha visto esibirsi bambine e bambini, ragazze e ragazzi, uniti dal sogno e la passione per la musica. Accademia Musicale Europea: il concerto tra musica classica e ritmica Durante il concerto, riprendendo le parole del Maestro Luciano Ruotolo, inteso come «una festa per valorizzare i talenti e la passione musicale», gli allievi hanno dato dimostrazione di ottime doti musicali, concentrandosi su diversi strumenti, come pianoforte e chitarra, e mantenendo sempre un fermo contatto con la tradizione napoletana tramite il mandolino. Non mancano tratti di sperimentalismo grazie alla sezione di musica ritmica, in cui, tenendo presente la scansione, appunto, del ritmo, ogni oggetto può diventare strumento musicale. In particolare, gli allievi, le cui età andavano dai dieci ai vent’anni circa, che si sono esibiti sono stati Niccolò Molteni (chitarra), Simone Iavarone (piano), Melissa Volpe (piano), Federico e Mattia Raimo (mandolino e chitarra), Maria Cristina Serio (piano), Rino Candela (chitarra), Lucas Isak (piano), Gabriella Intignano (piano) e Lorenzo Unich (piano). Tra i musicisti interpretati Mozart, Müller, Beethoven, Schubert, Cimarosa, Debussy e Chopin mostrando come la formazione degli allievi si basi, oltre che sull’esecuzione tecnica, anche sulla conoscenza della storia della musica. A tutto questo si sono accompagnate interpretazioni di canzoni cult moderne, come Every breath you take di Sting e Sweet Dreams degli Eurythmics. Ciò che è, comunque, emerso è la grande dedizione che hanno gli allievi per la musica, dalle classiche tecniche di esecuzione allo sperimentalismo musicale. Accademia Musicale Europea: il progetto L’Accademia Musicale Europea nasce in seno all’associazione culturale Mousikè, fondata dal soprano Romina Casucci e dal pianista Luciano Ruotolo. L’Accademia, che vede come insegnati Carla Senese (mandolino), Chiara De Sio Cesari e Federica Chello (violino), Riccardo Del Prete (chitarra), Giovani Pacenza (ritmica) e lo stesso Luciano Ruotolo (piano), ha lo scopo di divulgare la musica soprattutto presso le giovani menti e avvicinarle a questa complessa sfaccettatura dell’arte. Il valore formativo non si ferma ai corsi musicali o laboratori per i più piccoli. L’Accademia Musicale Europea ha anche lo scopo di preparare i giovani ad esami di ammissioni presso Conservatori; inoltre, essa accompagna i suoi allievi anche attraverso un percorso professionale musicale fatto di progetti e rassegne, che li porta fino in sala di registrazione, mostrando anche una panoramica del mondo del lavoro musicale. Una divulgazione che non è solo mera tecnica, ma conoscenza della musica classica e di tradizione, portando, dunque, avanti, come ha testimoniato il concerto, una vera e propria missione culturale.

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Food

La Macellegria di Fuorigrotta festeggia i suoi cinque anni con un nuovo menù

Qualità e passione sono le armi vincenti in questi cinque anni dalla nascita del progetto “Macellegria”, il ritrovo perfetto per gli amanti della carne alla brace. Il ristorante, situato a via Formisano 15 a Fuorigrotta, nasce da un concept vincente dell’imprenditrice Donatella Bova, fautrice della prima macelleria/ braceria di Napoli. Il dualismo macelleria di giorno e  braceria di sera rende la Macellegria un unicum nell’ambito della ristorazione. I clienti possono essere liberi di  comprare la carne esposta, sedersi comodamente nella confortevole sala interna e lasciarsi cullare dagli intensi sapori della cucina d’ispirazione pugliese della Macellegria. La proprietaria Donatella Bova si è ispirata all’antico fornello pronto di Martina Franca e  “all’arrusti e mangia”con le braci allestite per strada. Il nuovo menù della Macellegria Il nuovo menù presentato  lo scorso giovedì 31 maggio alla Macellegria rappresenta un connubio perfetto tra innovazione e tradizione ed in grado di esaltare il gusto delle carne con aromi e ingredienti di qualità sopraffina. Un turbinio di leccornie in cui spiccano delle eccellenze come: la battuta al coltello ” mediterranea” e “siciliana” servito su letto d’ arancia condite con i sapori tipici del sud capperi, olive, acciughe. Di assoluto pregio  sono le bombette pugliesi della valle di Itria divise in quattro tipologia in base agli ingredienti: classica con caciocavallo e aromi; siciliana con panatura senza uovo, ai friarielli e al limone. Si riscopre la Sicilia attraverso “l’appanata”, la cotoletta palermitana cotta sulla brace con pecorino pepe e aromi e la cipollata catanese involtino di carne di maiale e caciocavallo e cipollata.  Un occhio di riguardo è doveroso per quanto riguarda il Soffritto rivisitato con carne di maiale allevato in Umbria e per la superba bistecca Fiorentina di podolica, in grado di esaltare le papille gustative del palato più difficile. Macellegria: i primi piatti e  la cucina per celiaci Eterogenea e ampia è la scelta che la Macellegria mette al servizio dei clienti. Il ristorante, aperto a pranzo dal giovedì al sabato, non si limita a servire solo carne alla brace, minestre alle verdure di stagione, e chips, ma offre la possibilità di scegliere alcuni primi piatti tipici della cucina napoletana, come la genovose e “lo scarpariello”e da provare assolutametente il bucatino con il soffritto rivisitato. Il progetto Macellegria è efficace, completo e meticoloso. L’idea di Donatella Bova è poter permettere anche a coloro che soffrono di intolleranze o celiachia di poter saggiare le specialità del suo ristorante. Il locale è, infatti dotato di una brace e una friggitrice esclusivamente dedicate ai celiaci, che possono gustare l’ hamburger calabrese con la nduja o quello borbonico con pesto, stracciata di mozzarella e pomodorini. Cordialità del servizio, pulizia e attenzione alle esigenze del cliente sono gli elementi essenziali per un pasto gaudente e rilassante.

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Eventi/Mostre/Convegni

“No Connecting People” di Alessandro Rillo e Vincenzo Colella, la parola delle immagini

Si inaugura, presso la Baccaro Art Gallery la mostra di arte contemporanea No Connecting People (dal 19 maggio al 19 giugno 2018) degli artisti beneventani Alessandro Rillo e Vincenzo Colella, in arte Vinzela, i quali, con i loro personalissimi stili, riflettono sulla solitudine della società di massa contemporanea data dai mezzi di comunicazione digitale. La Baccaro Art Gallery (via Carmine 66, Pagani, Salerno), fondata da Franco Baccaro nel 2001, diviene la centro culturale che si fa promotrice di un discorso che affianca aspetti artistici e al contempo sociali in senso stretto. La mostra, che si avvale della narrazione critica di Antonella Nigro, offre, quindi, all’osservatore lo spunto per riflettere su se stessi e sugli altri e sull’omologazione delle identità individuali. No Connecting People: l’alienazione dalla realtà No Connecting People è una mostra loquace che riflette sul silenzio. Alessandro Rillo e Vinzela, raccontano con le loro opere del senso della contemporaneità, intesa come alienazione da se stessi nei rapporti tra persone. Il graduale processo di allontanamento degli umani, per rifugiarsi in una “vetrina digitale” costruita per mezzo dei social networks, è il centro della denuncia di cui i due artisti si fanno promotori. Già dal titolo della mostra si evince il sottile punto di vista su cui intendono soffermarsi Rillo e Vinzela. La “disconnessione” che è insita in No Connecting People non è quella dai mezzi di comunicazione di massa, bensì quella che esiste tra le persone, quello spazio vuoto minimo e immenso che è frapposto tra i corpi e i sentimenti degli esseri umani. Per quanto riguarda l’itinerario espositivo, la mostra No Connecting People vede affiancarsi due stili diversi, ma che sanno dialogare con le loro rispettive personalità. La composizione materica di Alessandro Rillo e lo stile figurativo di Vinzela sembrano, rispettivamente, analizzare da un punto di vista interno e un punto di vista esterno il tema della disconnessione umana. In particolare, nell’opera di Rillo emerge con prepotenza forsennata la serializzazione del cuore, quasi a significare un battito continuo che è isolato pur nella vicinanza con altri cuori. Ciò che emerge dalle composizioni di Rillo è la dimensione fisica relativa ai rapporti umani, che si esplica nell’uso di materiali, per così dire, desueti. Brani di ombrelli, lamine di alluminio, tavole di legno, materiali utili alla quotidianità, nel micromondo di ognuno, si caricano di sensi affettivi di vita vissuta; essi diventano il cuore pulsante degli uomini, passando, quindi, da un piano fisico a uno metafisico. Nel suo lavoro di prelievo dalla realtà affettiva, Rillo intende, dunque, allineare le tante identità separate e armonizzare la discordia dei cuori in un unico grande battito. Per quanto riguarda, poi, l’opera di Vinzela osserva la solitudine degli uomini da una prospettiva esterna al tutto. Il suo sguardo, l’ampio respiro delle scene da lui rappresentate spazia da paesaggi urbani, spiagge o circhi; eppure i luoghi di aggregazione diventano luoghi deserti, in cui sono spesso solo accennate figure vagamente umane. Esse, con un tratto malinconico, rappresentano quella emarginazione dalla connessione ai mezzi di comunicazione di massa, la […]

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Eventi/Mostre/Convegni

La gente di Napoli: la presentazione del libro al PAN

Il 14 maggio al PAN, palazzo delle Arti di Napoli, è stato presentato, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, il volume La gente di Napoli – Humans of Naples, curato da Vincenzo De Simone, con la prefazione di Paolo Chiariello e con le illustrazioni di Gioia Romanelli. Alla realizzazione del libro hanno, inoltre, collaborato Vittorio Sarnelli, Virginia Santoro, Ciro Pizzo e Massimo di Roberto; alla pubblicazione del volume hanno contribuito la pasticceria Mennella e l’associazione Napoli da Vivere. La gente di Napoli – Humans of Naples: il progetto Il libro La gente di Napoli – Humans of Naples, patrocinato dal Comune di Napoli, nasce dal progetto fotografico e di indagine psicosociale La gente di Napoli, i volti e le storie dei napoletani, patrocinato dal Comune di San Giorgio a Cremano, dall’Assessorato all’Assistenza sociale della Regione Campania e dal Consiglio Regionale della Campania: tale progetto, che prende spunto dall’omologo progetto Humans of New York, di Brandon Stanton, mira a ricostruire, come tessere di un mosaico, i fili delle rete culturale e sociale di Napoli. Attraverso fotografie e pensieri, propri dei soggetti ritratti e che fissano idee, speranze, progetti personali, lo scopo di Humans of Naples è quello di rintracciare un sostrato comune, di delineare una costante sociale e analizzare, indagando in chiave psicosociale, l’umanità che popola Napoli. La gente di Napoli – Human of Naples: la presentazione La presentazione del volume La gente di Napoli – Humans of Naples si è spiegata attraverso gli interventi  dello psicologo e fotografo Vincenzo De Simone, del sindaco del Comune di Napoli Luigi de Magistris, del sociologo e docente dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa Ciro Pizzo, dello psicologo e docente del medesimo Ateneo napoletano Massimo di Roberto, dell’Assessore ai Giovani e alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli Alessandra Clemente, del giornalista e scrittore Paolo Chiariello e dello psicologo Vittorio Sarnelli. Ha aperto l’incontro Luca Espinosa. I vari e intensi interventi hanno affrontato temi profondi e aspetti importanti del libro: l’umanità che popola Napoli e dello spazio sociale che vivono, la costruzione di un’immagine di ciò che sentiamo, un armonioso coacervo di diversità, la necessità di partecipare alla vita di Napoli, alla crescita sociale come diritto e insieme dovere del singolo attraverso la cultura e l’umanità. E ancora, la presenza di una matrice comune, di un sostrato territoriale, di un demarcatore sociale, di un’identità collettiva. Essere “gente di Napoli” vuol dire appartenervi: in che maniera, in quali termini e in che misura questo avviene, questo si esplica e questo significa per i partenopei, siano essi d’adozione o di origine, è uno dei temi fondamentali della ricerca psicosociale condotta dai curatori e autori del libro e che si articola attraverso un linguaggio combinato fatto di immagini, sensazioni, parole. Un progetto di giovani studiosi, La gente di Napoli, un progetto ancora, e forse sempre, in fieri: impossibile mettere un punto fermo allo studio della società e dell’uomo, in perenne e continuo divenire, in un percorso dinamico che passa anche […]

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Interviste vip

#Avanti Donne: per saperne di più

Venerdì 4 maggio, alle ore 17.30, a Paupisi l’organizzazione #Avanti Donne ha promosso il convegno “Pari Opportunità, la cultura di Genere, le opportunità, le risposte dei territori”. Dopo i saluti del Sindaco Antonio Coletta, sono intervenuti Rosaria Colangelo, consigliera del Comune di Paupisi e referente dell’organizzazione, il sociologo Alessandro Zilli, la criminologa Caterina Iesce e la consigliera di Parità Regionale Domenica Marianna Lomazzo. Abbiamo incontrato la promotrice e moderatrice dell’evento nonché fondatrice del movimento, Vittoria Principe, componente della Commissione Regionale Pari Opportunità Campania e la consigliera Rosaria Colangelo. #Avanti Donne: una catechizzazione della cultura di genere Cos’è #Avanti Donne e perché ha sentito l’esigenza di avviare un progetto del genere? V.P. Già da tempo avevo approcciato alla materia del mondo femminile in Commissione e molti eventi politici, che si sono susseguiti in questi anni, hanno spinto ancor più l’interesse verso questo settore e quindi ad approfondire e a partire dai territori, perché lo Stato centrale dà gli strumenti ma sono i territori a doverli applicare e a dover contribuire alla crescita. Il Sannio da questo punto di vista è un territorio vergine, quindi la presenza in Commissione è stata utile per farmi capire che c’era necessità di mobilitare l’opinione pubblica con una catechizzazione della cultura di genere. Obiettivi prioritari? V.P. Radicare #Avanti Donne nel Sannio, coinvolgere quante più donne possibili (oltre alle amministratrici, professioniste, casalinghe e non solo già attive con la rete), ma anche uomini che hanno compreso che la cultura di genere va difesa, tutelata, perché essa è innanzitutto cultura del rispetto, che dev’esserci tra uomo e donna in ogni contesto. Avendo il supporto e l’attenzione della Regione Campania, ora l’obiettivo è di andare oltre i confini territoriali e già ci sono contatti con Molise, Basilicata, Puglia, Toscana, Liguria e Lombardia. Perché #Avanti Donne dovrebbe fare la differenza? V.P. Perché le donne in alcuni ambiti fanno la differenza. Superando il concetto estremizzante di femminismo, oggi la donna va guardata nella sua interezza, nella sua complessità e soprattutto nella sua determinazione. # Avanti Donne utilizza proprio la determinazione femminile per far fronte comune nella realizzazione dei diritti, della donna e dei territori, e per ricostruire, dopo il 4 marzo che ha determinato una débâcle del PD, di cui #AvantiDonne è strumento e dai cui principi è ispirata. Su quali attività volete puntare con le amministrazioni comunali? V.P. Il Sannio è inadempiente rispetto all’applicazione di normative in materia di pari opportunità e di cultura di genere, in cui inserisco anche le categorie ai margini (anziani, disabili, minori a rischio, carcerati).  Innanzitutto, quindi, è fondamentale la formazione delle nostre amministratrici all’attuazione di tutti quelli che sono i principi di pari opportunità; l’acquisizione della cultura di genere attraverso convegni, incontri, dibattiti, tematici e generici; è opportuno svolgere un ruolo di raccordo tra Istituzioni e territori e far conoscere le tante opportunità che la Regione Campania offre, da cogliere e da sfruttare, creando opportunità di lavoro. Immaginiamo quindi l’apertura di sportelli informativi, corsi di formazione, aziende rosa e giovanili. Quali sono stati gli ostacoli che avete […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Maria Pia Selvaggio, le donne e la Camorra

Maria Pia Selvaggio ha presentato “Le Padrone di casa” a Terme di Telese. Ecco come è andata… Le donne irrompono sulla scena letteraria telesina togliendo il velo dell’ignoranza dei molti e accendendo un dibattito su uno degli aspetti più peculiari della camorra: il suo volto femminile. Questo l’argomento, complesso, intrigante, inedito dell’ultima opera letteraria di Maria Pia Selvaggio, “Le Padrone di casa” (Edizioni 2000diciassette), presentata sabato 24 marzo nella Sala Goccioloni delle Terme di Telese (BN), alle ore 18,00, con il patrocinio morale del Comune di Telese Terme e un parterre d’eccezione, che ha incluso il Sindaco della città, Pasquale Carofano; il Consigliere delegato alla Cultura, Giovanni Liverini; l’Assessore con delega alle Pari Opportunità, Filomena Di Mezza; Lucia Minauro, Magistrato, Consigliere presso Corte d’Appello di Napoli; Giovanna Salerno, dirigente Digos della Questura di Benevento; Alessandro Puel, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento. La voce, ammaliante, del mezzosoprano Cira Scoppa, accompagnata al violino da Mariarosaria Improta, e le letture drammaturgiche ed energiche di Esther Riccio hanno concorso a rendere ancora più ricca la serata. Dopo la visione del trailer promozionale, ad opera di Gaia Studio – di Gennaro Sebastianelli – che racconta in maniera immediata il senso del romanzo il quale unisce cronaca e fantasia, e i saluti istituzionali, si è entrati nel vivo del dibattito, moderato dalla giornalista Maria Grazia Porceddu, sviscerando l’opera nella sua doppia prospettiva, narrativa e sociale. Le padrone di casa di Maria Pia Selvaggio: femmine di rispetto Il romanzo si apre con un omicidio, caso giudiziario realmente accaduto, che fa da premessa all’intreccio perché impulso narrativo del racconto e marchio inequivocabile del milieu entro cui si svolge la vicenda. In una sera di novembre viene ucciso un boss e per una decina di anni gli inquirenti non trovano il filo che lega l’omicidio alla camorra. Non essendoci eredi, infatti, gli “affari di famiglia” erano passati sotto il controllo delle quattro sorelle del boss, le “padrone di casa”. Donne ricche, laureate, che innestano le loro attività e l’educazione ricevuta e lo fanno ferocemente, con un’attenzione e una spietatezza che lascia sbigottiti. Ma il libro va oltre. Maria Pia Selvaggio entra nell’animo delle sue protagoniste, saggiandole e attraversandole nelle loro debolezze. Ne risulta un quadro imprevisto, con donne sensibili che vogliono essere belle, che non desiderano sfiorire, che vogliono amare e essere amate e che si preoccupano di vanità come vene varicose, evidenziando quella diversità di genere con l’universo maschile che esiste ed è innegabile. Questo romanzo rappresenta un crescendo narrativo per la scrittrice, che su nove libri all’attivo, sceglie di incentrarne cinque su figure femminili particolarmente forti, controverse e discutibili sotto diversi aspetti, fino ad arrivare alle feroci padrone di casa di quest’ultimo lavoro. Un eloquio seducente per una realtà spietata Con l’intervento dell’avvocato Di Mezza, scopriamo che la camorra da tempo conosce le cosiddette “femmine di rispetto”, perché ha un sistema organizzativo orizzontale che consente un avvicendamento, una successione non formalizzata tra capi e che può prevedere, se necessario, anche leaders femminili, talvolta più determinati e più efferati dei […]

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