Creature mostruose nella mitologia greca: quali sono?

Creature mostruose nella mitologia greca

La mitologia greca è senza dubbio la più famosa nel mondo occidentale e ha influenzato profondamente l’arte, la letteratura e il cinema. Esiste un mondo fantastico al suo interno, abitato da creature mostruose dalle caratteristiche più variegate. Il loro compito è sfidare i mortali (o gli eroi), spaventarli e operare al servizio degli Dei. Ovviamente, queste creature sono frutto della fantasia umana, che è stata in grado di crearle unendo elementi realistici e fantastici. Ecco alcune delle più note.

Quali sono le creature mostruose della mitologia greca?

Creatura Caratteristica o nemesi
Medusa Sguardo che pietrifica, sconfitta da Perseo
Minotauro Uomo con testa di toro, ucciso da Teseo
Cerbero Cane a tre teste a guardia degli inferi
Idra di Lerna Teste che ricrescono, sconfitta da Ercole
Chimera Ibrido leone-capra-serpente, sconfitta da Bellerofonte
Sirene Metà donne metà uccelli, incantatrici

Le sirene

Chi non ha mai sentito parlare delle sirene? Creature mostruose e misteriose, oggetto di numerose rivisitazioni. Sono mostri affascinanti, dalla voce ipnotica, originariamente descritte come metà umane e metà uccelli. Usano il loro canto per ammaliare i marinai in viaggio, così da indurli in una trappola e divorarli. L’unico a sopravvivere al loro canto, secondo la leggenda, fu Ulisse, il quale si fece legare all’albero maestro della nave e impose ai suoi uomini di tapparsi le orecchie con della cera.

Le arpie

Le arpie sono creature mostruose antropomorfe, metà donne e metà uccello. Figlie di Taumante ed Elettra, sono considerate le rapitrici per eccellenza, servitrici degli dei che eseguono punizioni divine. Feroci e violente, le arpie sono note per le loro torture e per il loro aspetto spaventoso, con un volto pallido da vecchia e artigli affilati.

La chimera

Tra le creature mostruose, la chimera è una bestia ibrida a tre teste. Il suo corpo e la sua testa sono quelli di un leone, la coda è quella di un serpente, e dalla schiena spunta un’altra testa, quella di una capra. Figlia di Tifone ed Echidna, era in grado di sputare fuoco. Come narra Omero, fu l’eroe Bellerofonte, in sella al suo cavallo alato Pegaso, a sconfiggerla.

Medusa e le gorgoni

Medusa è forse la più celebre delle tre Gorgoni, figlie delle divinità marine Forco e Ceto. A differenza delle sue sorelle immortali, Steno ed Euriale, Medusa era mortale. Originariamente una bellissima fanciulla, fu trasformata in un mostro da Atena. Aveva serpenti al posto dei capelli e il suo sguardo era così terrificante da poter pietrificare chiunque lo incrociasse. Fu sconfitta dall’eroe Perseo, che riuscì a decapitarla guardando la sua immagine riflessa in uno scudo.

Il minotauro

Creature mostruose nella mitologia greca: quali sono?
Minotauro

Il Minotauro era una creatura feroce con il corpo di un uomo e la testa di un toro. Figlio di Pasifae, regina di Creta, e di un toro sacro inviato da Poseidone, il suo vero nome era Asterio. Per nascondere la creatura, il re Minosse ordinò a Dedalo di costruire il famoso Labirinto. Ogni anno, Atene era costretta a inviare sette fanciulli e sette fanciulle da offrire in pasto al mostro. Il Minotauro fu infine ucciso dall’eroe ateniese Teseo, con l’aiuto di Arianna e del suo celebre filo.

I ciclopi e Polifemo

I Ciclopi erano giganti dotati di un solo occhio in mezzo alla fronte. La mitologia ne distingue diverse generazioni, ma il più famoso è senza dubbio Polifemo, figlio di Poseidone. Pastore e creatura rozza, è il protagonista di un celebre episodio dell’Odissea, in cui imprigiona Ulisse e i suoi compagni nella sua grotta per divorarli. L’astuto eroe greco riuscì a fuggire dopo averlo accecato.

Scilla e Cariddi

Questi due mostri marini presidiavano lo stretto di Messina. Cariddi, figlia di Poseidone e Gaia, era un enorme vortice che risucchiava le navi con la sua bocca piena di denti. Sulla sponda opposta si trovava Scilla, un tempo una bellissima ninfa trasformata per gelosia in un mostro con busto di donna e sei teste di cane che spuntavano dal suo addome per divorare i marinai di passaggio.

Tifone ed Echidna

Meglio conosciuto come il padre di tutti i mostri, Tifone è l’ultimo figlio di Gaia, generato nel Tartaro, e considerato il più potente tra le creature mostruose. Descritto con cento teste di drago e un corpo di vipera, sfidò persino gli dei dell’Olimpo. Fu sconfitto da Zeus, che lo imprigionò sotto il vulcano Etna. Con la sua compagna Echidna, metà donna e metà serpente, generò molte delle creature più spaventose, tra cui Cerbero, la Chimera e l’Idra.

Cerbero

Cerbero
Cerbero

Il famoso cane a tre teste, animale domestico di Ade, è una delle più note creature mostruose. Cerbero, figlio di Tifone ed Echidna, era a guardia delle porte degli inferi, per impedire ai mortali di entrare e ai defunti di uscire. Oltre alle tre teste, aveva una coda di serpente. Solo due eroi riuscirono a superarlo: Orfeo, che lo addormentò con la sua musica, ed Ercole, che lo catturò come parte delle sue dodici fatiche.

L’idra di Lerna

L’Idra di Lerna era un mostruoso serpente acquatico, anch’esso figlio di Tifone ed Echidna. La sua caratteristica principale era possedere numerose teste: ogni volta che una di esse veniva tagliata, ne ricrescevano due al suo posto. Inoltre, il suo alito e il suo sangue erano velenosi. L’Idra fu uccisa da Ercole come seconda delle sue dodici fatiche, con l’aiuto del nipote Iolao, che cauterizzava i moncherini per impedire alle teste di ricrescere.

La mitologia greca affascina per la sua vasta gamma di creature, miti e storie. Queste, come documentato anche da fonti autorevoli come la Britannica, hanno caratterizzato il credo del mondo antico, influenzando artisti, scrittori e sceneggiatori di tutto il mondo.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 27/11/2025

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A proposito di Martina Calia

Classe 1997, laureata in Mediazione Linguistica e Culturale e attualmente specializzanda in Lingue e Letterature europee e americane presso L'Orientale di Napoli. Lettrice accanita di romance in ogni sua forma, che a tempo perso, si cimenta nella scrittura creativa sia in italiano, ma soprattutto in inglese.

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