12 classici della letteratura mondiale: perché dovrebbero essere letti

I 12 classici della letteratura mondiale

12 classici della letteratura mondiale. Quali sono e perché è necessario leggerli (almeno una volta) nella propria vita 

Quali sono i 12 classici della letteratura mondiale? La domanda è abbastanza complessa per poter offrire una risposta corretta. In un mondo sempre più globalizzato, multiculturale e multietnico, la concezione attuale di cultura  sta cambiando, grazie agli spunti offerti dai cultural e gender studies che hanno canonizzato nuove opere letterarie. 

Dopo i grandi avvenimenti del Novecento, come la Decolonizzazione, le lotte per i diritti civili e i cambiamenti della sfera sessuale, è ritornata in auge la famosa Weltliteratur di Johann Wolfgang von Goethe nei suoi scritti letterari e filosofici del XVIII secolo. L’idea di base consiste nel considerare la letteratura come un prodotto senza alcuna barriera culturale e geografica, esisterebbe un’unica gigantesca produzione letteraria che parte dai primi millenni dell’antichità fino ai giorni nostri. 

Ecco i 12 classici della letteratura mondiale che è necessario leggere (almeno una volta) nella propria vita

I 12 classici della letteratura mondiale: un viaggio tra Oriente e Occidente dal III millennio a.C. al Basso Medioevo

1. Epopea di Gilgamesh 

Il primo esempio è L’epopea di Gilgameš, il primo poema epico dell’umanità realizzato da un autore anonimo nel III millennio a.C.

La vicenda riguarda le imprese di Gilgameš, il famoso eroe e sovrano della città di Uruk. All’inizio dell’opera, Gilgamesh si comporta come un crudele tiranno che incute paura negli abitanti di Uruk; così, questi ultimi si rivolgono agli dei affinché plachino la ferocia del monarca. Dopo aver ascoltato le preghiere, gli dei decidono di intervenire creando Enkidu, un essere selvaggio e animalesco mandato per uccidere il monarco. Enkidu è sconfitto dal sovrano e diventano amici fedeli dopo essersi riappacificati.  Purtroppo i due non hanno una vita facile: la dea dell’amore e della guerra Ishtar, dopo esser stata rifiutata dal re sumero, decide di punirlo uccidendo Enkidu. In seguito alla morte dell’amico, Gilgameš parte per trovare il fiore dell’immortalità per risuscitare il suo fedele compagno.

2. Ciclo di Troia (Iliade e Odissea) di Omero

Omero è il poeta che plasmò la cultura greca e il mondo occidentale grazie alle sue due opere più famose: l‘Iliade e l’Odissea. Il primo è il celebre poema della guerra, che racconta lo scontro tra i due più gloriosi condottieri della storia greca (Ettore e Achille); invece, l‘Odissea narra l’astuzia e l’intelligenza di Odisseo/Ulisse, il sovrano di Itaca, costretto e pellegrinare per il Mediterraneo per 10 anni. come punizione di Poseidone per aver accecato il figlio Polifemo. Omero ci racconta un mondo di passioni, sofferenze e di dubbi; i protagonisti sono uomini forti e intrepidi ma anche affettuosi mariti e ottimi compagni. Nonostante la ferocia dimostrata in battaglia, il lettore prova compassione a vedere il bellicoso Achille piangere per il suo amato Patroclo.

3. Le mille e una notte

Un sultano crudele, una fanciulla figlia di un visir, un maestoso palazzo e tantissime storie provenienti da epoche e luoghi diversi: Cina, Mesopotamia, India, Persia, Arabia, Siria e Grecia antica. Questi sono gli ingredienti che hanno forgiato Le mille e una notte, la raccolta di fiabe più importante della cultura mondiale. Sherazade racconta al sultano, per ritardare la sua esecuzione, storie divenute dei cult intramontabili come i viaggi di Sindbad, Aladino con la sua lampada magica oppure Alì Babà che scopre una caverna di tesori mentre la sua schiava sconfigge il capo dei Quaranta ladroni. 

Il fascino de Le mille e una notte consiste nell’immortalità delle storie raccontate e nella grandissima figura di Sherazade, una donna che prende in mano il proprio destino e si sacrifica per salvare altre fanciulle dal sultano. 

4. Divina Commedia di Dante Alighieri

La Divina Commedia, conosciuta anche come la Commedia, è il caposaldo della cultura medievale europea, la summa della filosofia di quegli anni. Il poema racconta del viaggio nell’Oltretomba di Dante Alighieri, poeta fiorentino che decide di seguire le orme di Virgilio e di San Paolo pur di salvare l’umanità dalla perdizione e ritrovare la retta via. Il viaggio dantesco prevede la presenza anche di Virgilio (il poeta pagano per eccellenza), Beatrice (figura di donna-angelo) e l’anziano San Bernardo (il mistico medievale che accompagna Dante al cospetto di Dio), tre figure che aiutano il protagonista a riflettere sulle proprie azioni. 

Si tratta dell’epica dell’umanità che cerca la via della salvezza, un viaggio tra vari exampla mitologici, storici e religiosi come  Paolo e Francesca, Farinata e Cavalcanti, il Conte Ugolino, Brunetto Latini e altri personaggi resi immortali da Dante. In questo modo,  la cultura medievale viene riunita in una monumentale opera filosofica che permette di riconoscere e apprezzare quell’epoca lontana e affascinante, un’età non oscura ma autrice di quella che sarà la cultura occidentale. 

12 classici della letteratura mondiale: dal XVI secolo agli anni Ottanta del Novecento 

5. Il viaggio in Occidente di Wú Chéng’ēn

Il viaggio in Occidente, conosciuto come Lo Scimmiotto, è il poema più importante della cultura buddista e cinese, scritto da Wú Chéng’ēn e pubblicato nel 1590. La vicenda ruota attorno ad un monaco di nome Sanzang, il quale ha ricevuto l’incarico di portare in Cina i manoscritti di Budda. Durante il suo lungo viaggio, il monaco è aiutato da tre discepoli: Sun Wukong/ Son Goku, Zhu Wuneng e Sha Wujing. Essi sono rispettivamente una scimmia, un maiale e un demone che hanno assunto un aspetto antropomorfo. I tre dovranno affrontare diversi pericoli in un viaggio epico ma anche interiore e filosofico che riguarda tutti noi.

6. Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cerventes

Costituito da due volumi pubblicati nel 1605 e nel 1615, Don Chisciotte della Mancia è il romanzo moderno per eccellenza, nonché il prodotto culturale del Siglo de Oro. Il genere picaresco si mescola all’avventura, alla commedia, all’umorismo e all’avventura. Cervantes racconta la fine del mondo cavalleresco riportato in vita dall’educazione ricevuta dal sovrano Carlo V (re di Spagna e sovrano dell’Impero germanico) mentre la modernità avanza velocemente.

La vicenda narrata è quella del hidalgo  Don Chisciotte, un nobile con poche risorse che aspira ad una vita cavalleresca. Solo alcuni capitoli dopo, l’aspirante cavaliere fa amicizia con il giovane scudiero Sancio Panza, condividendo con quest’ultimo diverse avventure. Un romanzo che presenta anche diversi inserti novellistici dal momento che il protagonista e il suo aiutante ascoltano da altri personaggi diverse storie d’amore.

7. Robinson Crusoe di Daniel Dafoe

Nel 1719, lo scrittore e giornalista Daniel Dafoe diede alle stampe il romanzo Robinson Crusoe. Si tratta di un romanzo che celebra l’avvento della borghesia e dimostra le capacità dell’essere umano di adattarsi ad ogni situazione.

Il romanzo, un vero e proprio classico che appassiona ogni lettore,  racconta di un ragazzo (e poi uomo) che decide di abbandonare la sua famiglia per vivere diverse avventure. Dopo un primo naufragio e il suo sequestro da parte dei pirati, Robinson vuole investire i suoi averi in una piantagione in Sud America, così decide di partire di nuovo. In seguito ad un secondo naufragio, il protagonista giunge su un’isola deserta e dovrà dimostrare di saper sopravvivere all’infuori del mondo civilizzato.

8. Moby Dick di Hermann Melville 

Hermann Melville è lo scrittore americano che scrisse Moby Dick o La Balena (1851). Il romanzo è uno dei tentativi di recuperare la tradizione dell’epica e dell’enciclopedismo, citando classici letterari e passi della Bibbia.

Il protagonista è il giovane marinaio Ismaele, il quale arriva al porto di Nantucket per arruolarsi nell’equipaggio del Pequod, una baleniera diretta nei Mari del Sud. Ismaele fa amicizia con Queequeg, un gigante polinesiano che svolge il ruolo di ramponiere sul Pequod, il primo ufficiale Starbuck, Stugg, Flask e il nativo americano Tashtego. Il suo è un viaggio verso la morte: la nave è capitanata dal furioso e aggressivo capitano Achab, che desidera vendicarsi  del feroce capodoglio albino Moby Dick. Essa è considerata colpevole di avergli amputato una gamba e di averlo costretto a indossare una protesi di legno. 

 9. L’Ulisse di James Joyce

Si può raccontare una parte di giornata in un romanzo di più di mille pagine. Nel 1922, lo scrittore, giornalista e novelliere James Joyce riuscì nell’impresa inaugurando una nuova era del romanzo. L’Ulisse è l’opera che sancisce l’arrivo del Modernismo letterario; una letteratura che comprenda tutti gli stimoli del quotidiano e che racconti una vicenda avvalendosi anche della registrazioni dei pensieri dei protagonisti con l’ausilio del flusso di coscienza, oltre che della presenza di estratti di giornale, registrazioni radiofoniche e spot pubblicitari.

I protagonisti dell’opera con il borghese ebreo-irlandese Leopold Bloom, il giovane Stephen Dedalus (che cerca una figura paterna di riferimento) e l’infedele moglie di Bloom di nome Molly.  Anche la città di Dublino con le sue strade, i suoi caffè, i tram, i negozi, i teatri, i bordelli, l’ospedale e il porto diviene protagonista in un’opera che cambiò la storia della letteratura.

10. Cent’anni di Solitudine di Gabriel Garcia Márquez

Dopo la fine della letteratura realista in Europa, l’America latina si appropria di questo genere dando alla luce il realismo magico: immaginare che eventi fantastici o magici possano accadere nella nostra realtà. Márquez racconta in Cent’anni di solitudine la storia dei Buendía (una famiglia colombiana) e della piccola comunità di Macondo, una città isolata dal resto della Colombia.

Il colonello Aureliano incontra una carovana di zingari, guidati dal  Melquíades, profeta e autore di un misterioso testo in lingua sanscrita. Un secolo dopo, un membro della famiglia Buendía riesce a decifrare il manoscritto ma un terribile evento colpisce Macondo.

Cent’anni di solitudine è il capolavoro della letteratura sudamericana e dimostra come una realtà, considerata spesso periferica nell’ambito culturale, possa rinnovare più di un genere letterario come il romanzo realista e quello famigliare. 

11. Radici di Alex Haley

Radici è un romanzo familiare che racconta il dramma della schiavitù in America e della segregazione razziale. Lo scrittore e giornalista Alex Haley decide di raccontare la storia del suo immaginario antenato, il guerriero mandinka Kunta Kinte.

Nel 1750, Kunta Kinte (a soli 17 anni) viene catturato dai mercanti di schiavi e portato nel Nuovo Mondo per essere sfruttato nelle piantagioni di cotone del Profondo Sud. Haley racconta l’epopea di una famiglia: Kunta Kinte, sua figlia Kizzy, il figlio di costei George  Chicken Lea, Tom Murray fino ad arrivare alla madre del romanziere. Radici è il capolavoro della letteratura afroamericana, un romanzo potente capace di denunciare le sofferenze delle persone di colore tra schiavitù, razzismo, abusi e segregazione etnica passando dal XVIII secolo fino agli inizi degli anni Sessanta. 

12. Norwegian Wood di Haruki Murakami

La letteratura e la musica rock possono coesistere assieme, lo dimostra lo scrittore giapponese Haruki Murakami (il quale scrisse il romanzo Vento & Flipper ascoltando la radio in cucina) nel suo capolavoro Norwegian Wood (1987).

La nota canzone della rock band britannica Beatles riaccende nella mente di Tōru, il protagonista del romanzo, un vecchio ricordo della sua gioventù: l’amore che nutriva per la bella Naoko. L’autore nipponico racconta così la gioventù di un suo connazionale contaminando la produzione letteraria giapponese con i grandi classici occidentali come Dickens, Salinger, Fitzgerald e Capote in una dimostrazione di letteratura transnazionale e transculturale. Tōru, Nagasawa, Naoko e Kizuki sono i protagonisti di un best-seller dove il lettore può conoscere cosa significa crescere e maturare nel lontano Paese del Sol Levante.

Ecco la nostra selezione dei 12 classici della letteratura mondiale: a voi la scelta ora e buona lettura!

 

Fonte immagine di copertina: Pixabay

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Universitá Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022 e giornalista iscritto all'ordine regionale dal 26 gennaio 2021. Grande amante della lettura dai classici della tradizione fino ai best-sellers più recenti, appassionato di cinema in tutte le sue forme nonché di teatro, storia, arte e filosofia.

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