Cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria 2023

Cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria

Cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria, per raccontare l’orrore dell’Olocausto.

Si potrebbe dire che la memoria non insegna, ma ricordare è di fondamentale importanza per non ripetere gli stessi errori del passato.
Le attività organizzate da educatori e insegnanti, da mettere in pratica all’interno delle scuole, sono volte proprio a far sì che in ogni alunno, piccolo o grande che sia, possa sviluppare un certo grado di attenzione nei confronti dell’argomento trattato.

La prima delle cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria è legata alla lettura. Sono molti i libri a disposizione (spesso anche dal MIUR) che possono essere letti ed analizzati, scoprendo personaggi, luoghi, ma anche ricordi, pensieri, emozioni, oggetti, piccole speranze, brandelli di esistenza. Ripercorrere la drammaticità di chi ha vissuto all’interno dei campi di concentramento, essa può tramutarsi in un’immagine dai contorni nitidi, “oltrepassando i confini” dell’immaginazione.
Naturalmente i libri che trattano il tema della Shoah, terribile piaga storica e sociale, sono tantissimi, adatti ad ogni scuola di livello e grado. Anche per i più piccoli è possibile reperire dei volumi specifici che attraverso le immagini, ripercorrono il tema.

Molte scuole, soprattutto quelle superiori, scelgono, nell’ambito delle cinque attività da fare in classe il Giorno della Memoria, l’incontro con i sopravvissuti ai campi di concentramento o con le associazioni di quanti possono testimoniare a voce quanto accaduto. In questo caso si tratta di incontri tematici, ma anche di conversazioni con intellettuali, storici e studiosi, che aiutano a comprendere meglio la cronologia di quel periodo storico.

Cinque attività da svolgere in classe il Giorno della Memoria: alcuni suggerimenti

I docenti in occasione della 27 gennaio, possono realizzare dei video con immagini, frasi e brevi clip, per ricordare un importantissimo spaccato storico. Oltre ai video, si possono ricordare le figure di Anna Frank e di Primo Levi. 

D’altronde, lo stesso Primo Levi scrisse: «Il primo obiettivo, perché la memoria diventi davvero coscienza, è conoscere», e come farlo se non attraverso lo svolgimento di attività dedicate? Storicamente il 27 gennaio si ricorda un evento di fondamentale risonanza: nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, e la Giornata della Memoria serve per non dimenticare l’orrore dei Lager, delle leggi raziali, dei forni crematori, delle sperimentazioni ai fini scientifici, dei soprusi che bambini, anziani, donne, uomini, diversamente abili, omosessuali, dovettero sopportare.

Un argomento sicuramente non facile da trattare, soprattutto con i più piccoli, ma abituarli a parlare di determinate cose li aiuterà a essere delle persone migliori.
Durante il Giorno della Memoria, tra le attività da fare con i più piccoli, oltre alle poesie da leggere in classe, è possibile realizzare delle attività di laboratorio, volte a costruire degli “oggetti rappresentativi”, quali ad esempio i simboli principali dell’Olocausto.
Possono essere rappresentazioni libere o tematiche, un modo per far sì che i bambini, lavorando con colla, forbici e fogli colorati, riescano al contempo a memorizzare dei concetti importantissimi, comprendendo, seppur in parte, l’orrore dei campi di concentramento.

In fondo, la Giornata della Memoria rappresenta proprio un’occasione per ricordare tutto ciò che accadde e soprattutto per commemorare le vittime innocenti che persero la vita. Educare per non sbagliare ancora, questo dovrebbe essere il “filo conduttore” non solo della giornata specifica della quale si dibatte, ma di tutti i giorni. La scuola proprio in tal senso è uno strumento di notevole spessore e utilità per trattare il tema e lavorare sui ragazzi, troppo spesso indifferenti.

Un altro strumento utile per svolgere delle attività a scuola in occasione della Giornata della Memoria è la musica. Un’idea può essere quella di proiettare o scrivere alla lavagna il testo di una canzone dedicata all’uguaglianza, alla libertà, al rispetto delle persone, sottolineandone le frasi più significative, chiedendo ai bambini di riscriverle sul proprio quaderno, oppure, dibattendone insieme, in classe, con alunni più grandi.

Dunque le cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria, sono:

  • Lettura di libri dedicati all’Olocausto e alla deportazione;
  • Chiedere ai propri alunni di intervistare persone che ricordano quel periodo storico, avendolo vissuto, o i sopravvissuti a quella drammatica realtà;
  • Allestire nelle scuole stesse delle piccole “mostre”, con cartelloni, disegni, testimonianze trascritte su cartoncini, fogli o supporti colorati;
  • Preparare presentazioni PowerPoint, o semplicemente dei video ricordo dove oltre alle immagini si possono inserire delle didascalie sulle quali poi conversare.

Quelli elencati sono solo cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria, ma ovviamente i suggerimenti variano in base all’età dei bambini. È opportuno organizzare qualcosa che non traumatizzi il bambino, soprattutto se piccolo, poiché si corre il rischio di ottenere la reazione opposta da parte dell’alunno, che rifiuterà qualsiasi forma di coinvolgimento.

Le proposte devono essere attentamente scelte, senza voler necessariamente emulare colleghi o altre classi. Ogni classe segue un proprio percorso. Le cinque attività da fare nelle scuole il Giorno della Memoria, sono di carattere educativo, da considerare e interpretare come dei veri e propri strumenti utili e congeniali al raggiungimento di un obiettivo: ricordare quanto accaduto.

Immagine in evidenza: osservatoriomemoria.it

Leggi anche:

https://www.eroicafenice.com/salotto-culturale/film-documentari-sulla-shoah/ 

A proposito di Gerardina Di massa

Vedi tutti gli articoli di Gerardina Di massa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *