Occultismo: cos’è, storia e pratiche delle scienze occulte

occultismo

Sicuramente, almeno una volta nella vita, vi sarà capitato di sentire la parola “occultismo”. Se non conoscete il significato di questo termine, grazie a questo approfondimento imparerete tutto ciò che occorre sapere sull’occultismo, dalle sue origini alle sue pratiche e simboli più noti.

Cos’è l’occultismo? il significato del termine

Innanzitutto, la parola “occulto” deriva dal termine latino occultus, che significa “nascosto”. Già da questo possiamo comprendere che si fa riferimento alla conoscenza di ciò che è nascosto, ovvero la conoscenza del soprannaturale. L’occultismo è quindi un insieme di dottrine e di discipline che si occupano di studiare ed analizzare forze ed entità misteriose. Queste ultime, non possono essere dimostrate scientificamente, e per questo vengono definite soprannaturali. La magia bianca e la magia nera, l’astrologia e l’alchimia fanno parte dell’occultismo. Anche i termini “esoterico” e “arcano” possono essere utilizzati per fare riferimento all’occulto, sebbene ci siano delle differenze.

Mentre l’esoterismo indica una conoscenza riservata a una cerchia ristretta di iniziati, l’occultismo si riferisce più specificamente allo studio pratico delle forze nascoste della natura e dell’universo. In sintesi, si può dire che tutto l’occultismo è esoterico, ma non tutto l’esoterismo è occultismo.

Breve storia dell’occultismo: dal medioevo al XIX secolo

Nell’antichità, soprattutto nel medioevo, l’occultismo veniva strettamente collegato al demonio e di conseguenza era qualcosa di bandito. All’epoca si pensava che si ottenessero i poteri per esercitare le arti magiche attraverso un patto che consisteva nel vendere la propria anima al diavolo. Proprio da qui nacque la caccia alle streghe, poiché si credeva che attraverso la magia si potesse provocare malattie e tempeste. Solo a partire dal Rinascimento, questa accezione negativa venne in parte abbandonata e si iniziò a diffondere l’idea di una magia “naturale”, in grado di stabilire una connessione tra l’uomo (microcosmo) e l’universo (macrocosmo).

Il termine “occultismo” come lo conosciamo oggi, però, fu reso popolare solo nel XIX secolo dall’occultista francese Eliphas Lévi, che cercò di sistematizzare queste antiche discipline in un corpus coerente, separandole dalle derive della semplice superstizione.

Le pratiche: quali sono le scienze occulte?

L’occultismo comprende diverse discipline, spesso definite “scienze occulte” o “arti”. Le più note sono:

Disciplina occulta Obiettivo principale
Astrologia Studiare l’influenza dei corpi celesti sugli eventi terreni e sulla vita umana.
Alchimia L’arte della trasmutazione, sia materiale (es. trasformare il piombo in oro) sia spirituale (la ricerca della perfezione interiore).
Divinazione Ottenere informazioni da fonti soprannaturali attraverso pratiche come la cartomanzia, la chiromanzia o la cristallomanzia.
Magia Manipolare le energie e le forze nascoste della natura attraverso rituali, incantesimi e cerimonie per produrre effetti concreti.
Spiritismo Stabilire una comunicazione con entità disincarnate, come gli spiriti dei defunti, spesso tramite l’uso di un medium.

I simboli più importanti dell’occultismo

Fin dai tempi antichi, gli uomini hanno sempre attribuito ai simboli dei significati specifici. Per capire bene il significato dei simboli è opportuno individuarne l’origine. Ecco alcuni dei simboli più ricorrenti nell’occultismo.

  • Ankh: è un simbolo esoterico egizio, anche chiamato “chiave della vita”. È un simbolo occulto che indica la vita eterna, caratterizzato da una croce con un anello sulla parte superiore. Rappresenta l’unione degli opposti e l’immortalità.
  • Pentacolo: una stella a cinque punte inscritta in un cerchio. Con la punta rivolta verso l’alto, simboleggia i quattro elementi (terra, aria, fuoco, acqua) sormontati dallo spirito, rappresentando l’equilibrio e la protezione.
  • Ouroboros: il serpente che si morde la coda, formando un cerchio. Simboleggia l’infinito, il ciclo eterno di morte e rinascita e l’unità di tutte le cose.
  • Nodo Celtico Triangolare (Triquetra): è un simbolo occulto celtico, che rappresenta l’unione di tre forze (es. corpo, mente e spirito; o le tre fasi della vita della dea: fanciulla, madre e anziana). I nodi simboleggiano l’interconnessione eterna.
  • Grifone: è un simbolo della cultura medievale, sacro al dio Apollo. Rappresenta la forza e la saggezza, unendo la natura terrena del leone con quella celeste dell’aquila.

Le figure chiave dell’occultismo moderno

Sebbene le radici dell’occultismo siano antiche, la sua forma moderna è stata plasmata da alcune figure fondamentali che hanno cercato di organizzare e diffondere queste conoscenze:

  • Eliphas Lévi (1810-1875): considerato il padre dell’occultismo moderno. Ha sistematizzato la magia cerimoniale e ha collegato discipline come la Cabala, i Tarocchi e l’alchimia in un unico grande sistema.
  • Helena Blavatsky (1831-1891): fondatrice della Società Teosofica, ha introdotto in Occidente concetti spirituali orientali, mescolandoli con l’ermetismo e lo gnosticismo per creare una “scienza spirituale” universale.
  • Aleister Crowley (1875-1947): figura controversa ma estremamente influente, fondatore della filosofia di Thelema. La sua opera ha ridefinito la magia come un metodo di esplorazione psicologica e di autorealizzazione (“Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge”).

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L’articolo che hai appena letto fa parte della nostra sezione dedicata alle arti occulte, al simbolismo e alle discipline iniziatiche. Se desideri scoprire di più sulla storia della magia, decodificare gli antichi linguaggi segreti delle fratellanze o esplorare nel dettaglio le pratiche divinatorie (dai tarocchi all’astrologia), consulta la nostra guida principale:

👉 Esoterismo: cos’è, significato, simboli e pratiche (guida completa)


Articolo aggiornato il: 26/04/26

Fonte immagine: Pixabay

 

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A proposito di Concetta Ianniello

studentessa del terzo anno presso l'università di Napoli ''L'Orientale'', amante della lettura e dell'arte in tutte le sue sfaccettature.

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