Le scelte della vita

Le scelte della vita di Mary Mc Near

di Claudia Esposito

Le scelte della vita è il titolo del secondo libro della trilogia della Mc Near: The Butternut Lake, pubblicato in Italia il 2 giugno scorso dalla Leggereditore. I libri non hanno nessun collegamento tra loro, se non lo sfondo del lago e l’atmosfera tipica dei piccoli paesini del Minnesota. I protagonisti di questo secondo volume sono quattro: due coppie, due amori. Due donne, una mamma (Caroline) e una figlia (Daisy), si trovano a fare i conti con l’amore: una riscopre un sentimento già provato e che non credeva di poter riprovare, non per lo stesso uomo, almeno; l’altra si imbatte in qualcosa di nuovo, il primo innamoramento, il desiderio, i battiti del cuore. Due generazioni a confronto, due diversi modi di approcciarsi alla vita, l’amore da cui Caroline vorrebbe scappare e quello che Daisy vuole rincorrere, ma che alla fine rende sempre felici. Le scelte della vita: la trama Caroline...
Quattro anni, non tanti ma neanche pochi

Quattro anni, non tanti ma neanche pochi

di Angelo Baldini

In paese le cose sembrano non cambiare mai, sono immobili nella loro inerte lentezza. Infatti non cambiano, sono i suoi abitanti a farlo e, quando accade, una mancata presa di coscienza può provocare rimpianti. Il paese non è come la città la cui frenesia di vita può tenere testa e compensare ai cambiamenti delle persone. Questo Stefano lo aveva intuito già da un po’. Soprattutto aveva intuito che non aveva più sedici anni. Aveva vent’ anni, aveva finito la scuola e anche il primo anno di università. Quattro anni, non tanti ma neanche pochi. Tra i nostri amici si discuteva di trovare lavoro in città, di andarsene al Nord, di provare l’Erasmus. Prospettive e ambizioni accomunate dalla stessa idea di fondo: andare via da lì. Stava sempre zitto, non interveniva mai. Andare via dal paese? Voleva farlo anche lui, lo sapevo, ma questa decisione non gli andava giù, proprio no....
Márquez

Memoria delle mie puttane tristi di G. G. Márquez

di Monica Acito

Márquez non è soltanto “Cent’anni di solitudine” o “L’amore ai tempi del colera”: nel sottobosco della produzione letteraria di Gabriel Garcia Marquez si nascondono svariate perle dalla bellezza accecante, da apprezzare e amare come lo si farebbe con una persona in carne ed ossa. Una tra le opere più liriche e struggenti è senza dubbio “Memoria delle mie puttane tristi”. Per accostarsi alla lettura di quest’opera bisogna preparare la propria mente ad assorbire ogni sospiro proveniente da quell’universo parallelo al di là della realtà immanente, quel microcosmo magico e crudo che la penna dello scrittore colombiano sa evocare con sapienza magistrale. Bisogna abbandonare momentaneamente ogni connotazione spazio-temporale, smettere di ragionare in termini di priorità, scadenze e bisogni e rovesciare il sistema di preconcetti che sono impercettibilmente insiti in noi stessi. Memoria delle mie puttane tristi di Márquez, fra un corpo deteriorato e uno spirito rinnovato d’amore “L’inizio di una nuova...
Terremoto, sciacalli, rovine: superare il lutto non è dimenticare

Terremoto, sciacalli, rovine: superare il lutto non è dimenticare

di Martina Salvai

Sono le 3.30 di notte del 24 agosto di un’estate come tante donate dalla recessione: chi ha potuto ha prenotato le vacanze, pochi all’estero perché il terrorismo fa paura, qualcuno ha fatto ritorno nei paesi d’infanzia, da genitori e nonni, tanti, per la verità. Sono le 3.30 di notte e la terra trema. È il terremoto che scuote il sonno al nord e al sud; in centro Italia, per molti, quel sonno non ha cambiato aspetto, si è trasformato in consistenza. Chi ha riaperto gli occhi il mattino dopo ha dovuto cancellare ogni pensiero che aveva portato con sé sul proprio cuscino. Ma non si può immaginare ciò che può significare un cambiamento così radicale e repentino della propria vita. Più lontano, al nord e al sud, chi ha riaperto gli occhi il mattino dopo ha dovuto fare i conti con una realtà tanto “vicina” e tanto dolorosa. C’è chi...
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Kafka e il dramma dell’uomo moderno

di Antonio Setola

Kafka è uno dei più grandi autori della letteratura occidentale. Usiamo il verbo essere al presente non perché sia vivo, ma perché la letteratura, come l’arte e la musica, non muoiono finché vi è un pubblico che continui a renderle vive. Sicché Kafka è ancora vivo nelle sue pagine. Kafka nasce nel 1883, in una famiglia della piccola borghesia ebraico-tedesca. Studia Giurisprudenza a Praga e lavora alle assicurazioni. Ha così una doppia vita, di impiegato e di scrittore. Nel 1912 scrive Il Disperso, pubblicato nel 1927. Scriverà poi La Metamorfosi, pubblicato nel 1915. Nel 1914 inizia Il Processo, incompiuto. Pochi anni dopo gli verrà diagnosticata la tubercolosi, che lo condurrà alla morte nel 1924. Perché parlare ancora di Kafka? Francamente, chiedersi il motivo del perché si legga ancora Kafka, o qualunque grande classico, equivale a chiedersi perché uno scrittore scriva. Parafrasando Flaubert, per sopravvivere l’Arte è forse l’unico modo di sopravvivenza. Kafka, curiosità In realtà Kafka...
Otto film d'amore estivo: vacanze romantiche evi

Otto film d’amore estivo: vacanze romantiche

di Maria Porzio

Evidenti statistiche mostrano ormai da tempo l’alta percentuale di coppie che scoppiano in vista dell’estate. Lasciare il proprio partner sembra infatti comparire sulle liste delle cose da fare prima di partire, accanto alla ceretta, sotto la ricerca del passaporto perduto e l’acquisto della crema solare con protezione 30. Tuttavia, seppur per i poverini lasciati in tronco e senza motivazione, l’estate possa dunque apparire come una stagione senza amore, in realtà non è così. Lo sanno bene i loro ex fidanzati, poiché lasciare il proprio compagno equivale ad aprirsi ad esperienze nuove, ad avventure nuove. L’amore d’estate si sa, è davvero un’altra cosa. E per chi non lo sapesse, ecco 8 film d’amore per vivere, anche se solo per qualche ora, il sapore di un romantico amore estivo. Facciamo un tuffo nel vecchio millennio, ricordando tre film di cui non potete non aver sentito parlare: 1953. Vacanze Romane – il film, diretto da...
Isabel Allende e i segreti della storia: Inés dell'anima mia

Isabel Allende e i segreti della storia: Inés dell’anima mia

di Monica Acito

Rovistare tra le scartoffie della storia per estrarne segreti e memorie: Inés de Suarez La storia scritta e ufficiale non è sempre la faccia corretta della medaglia, come quella di Inés. Non è sempre la prospettiva migliore attraverso cui spiare gli avvenimenti: è molto più affascinante immergersi nella storia non scritta, quella che si annida tra le pieghe dei secoli, scrostare la polvere dai tanti anni di silenzio e di reticenze, e chissà, anche romanzarci sopra e fantasticare sulla memoria di quello che fu. È esattamente ciò che ha fatto Isabel Allende, primadonna di ferro della letteratura sudamericana: insaziabile, vorace e avida come sempre, ci consegna la testimonianza di una storia sconosciuta ai più, ma che merita di essere sventrata e scandagliata per non andare perduta tra le macerie della memoria. Il lavoro compiuto dalla Allende è un lavoro minuzioso, quasi da attenta filologa, ma al tempo stesso un’abile e portentosa opera di fantasia,...
dimenticato dal sole

Racconti eroici: Dimenticato dal sole

di Redazione Eroica Fenice

L’estate risucchiava le persone dalla città lasciandola quasi deserta. Ogni strada, svolta o angolo, trasudavano di una soffocante malinconia. L’attendevo come un sogno d’amore. Mi sedevo all’ombra del portico e la osservavo correre al bar di fronte tra un’ordinazione e l’altra. Non c’era sole più luminoso del suo sorriso. Non potevo rivolgerle la parola né stringerla a me. In un giorno afoso la vidi abbracciarsi con un altro uomo, felice. Capii che mia madre mi aveva dimenticato. Luca Zibra Dimenticato dal sole, il racconto di Luca Zibra
City

City di Baricco: la città che vive dentro

di Giovanna Fusco

Possono essere piacevoli i libri intricati, quelli che hanno storie che sono degli intrecci, che seguono tanti fili come un albero che ha tanti rami, una rosa con tante spine, fanno grandi giri e poi in maniera circolare ma con tante curve tornano all’origine, rivelandoti un punto focale, il centro di tutto che all’inizio non avevi visto, non lo potevi vedere. City/La città è per definizione un insieme di strade, di persone, di insegne luminose, luci, nomi di vie e case. Tutto è caotico nella città. Tutto fa rumore. Non ti sembra ci sia un ordine nella disposizione delle cose eppure c’è, alla base di tutto. Questo libro è così. Un insieme di strade parallele che non si incontrano, eppure sono collegate e portano ad un centro. City è un romanzo di Alessandro Baricco pubblicato nel 1999 dalla casa editrice Rizzoli, poi riedito da Feltrinelli. È il quarto romanzo di Baricco in ordine di pubblicazione...
Monica e il desiderio, l'estate di un'illusione

Monica e il desiderio, l’estate di un’illusione

di Ciro Gianluigi Barbato

Nel 1953 esce nelle sale Monica e il desiderio, dodicesima pellicola diretta da Ingmar Bergman. Il maestro svedese narra la storia di Monica (Harriet Andersson) ed Harry (Lars Ekborg), due giovani insoddisfatti delle proprie vite e che, innamorati l’uno dell’altro, decidono di darsi ad una fuga d’amore. Giungono così in un’isola vicino a Stoccolma, ma la sensazione di libertà che i due protagonisti si illudevano di aver trovato presto svanisce. Monica resta incinta e la ragazza rifiuta di prendersi le proprie responsabilità, scaricando tutta la frustrazione su Harry. Tornati in città i due si sposano, ma la ragazza torna a frequentare una sua vecchia fiamma e, inevitabilmente, il matrimonio inizia a deteriorarsi. Monica e il desiderio. L’inutile fuga verso la libertà Idealmente inserito nella fase “giovanile” della propria produzione, a cui seguirà  la fama internazionale con Il settimo sigillo tre anni dopo, Monica e il desiderio è una pellicola che mette al centro...
marcovaldo italo calvino recensione eroica fenice

Letture per l’Estate: “Marcovaldo ovvero Le stagioni in città”

di Naomi Mangiapia

Nel novembre del 1963 Einaudi esponeva nelle librerie di tutta Italia la nuova creatura di Italo Calvino: “Marcovaldo ovvero Le stagioni in città”. Protagonista è, appunto, Marcovaldo: dal nome quasi medievale, quest’uomo è un manovale dalla famiglia numerosa che, per sbarcare il lunario, scarica e carica cassette per una ditta otto ore al giorno. Lo sfondo è una città nel pieno del boom dell’industrializzazione. Mai specificata, è LA città per antonomasia; artefatta, imponente, opprimente. “In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora, la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista d’una serie di favole moderne.” Ancora una volta, Calvino racconta una storia “a puntate”: venti novelle, ognuna dedicata a una stagione, raccontano cinque anni di vita di Marcovaldo. Seguiamo con cadenza di tre mesi, quasi come se...
racconti eroici: estate e dintorni evi

Racconti eroici: Estate e dintorni

di Redazione Eroica Fenice

Quando voltandomi ho trovato i tuoi occhi nei miei è stato giugno: acceso e pieno di promesse. Il racconto che mi hai fatto di te, il nostro progetto per il futuro sono stati il nostro luglio senza ombre. Ora, tra noi, è un agosto stanco. Siamo pieni di ricordi come i bambini che tornano dalle vacanze. Settembre avanza col suo vento fresco. Passa sulle ferite, le sanerà. Arriverà un’altra primavera. Sarà più bella di quella che è trascorsa, succede così ogni anno, e succede anche con l’amore. Valentina Ambrosio  
concerto-se-bruciasse-la-città

Paupisi, 23 agosto. La fiamma dei “Sempre Accesi” torna a bruciare!

di Sabrina Goglia

Cosa succede quando un paese ferito al cuore da un’improvvisa piaga muore dalla voglia di esprimere al massimo il suo desiderio di rinascita, di rivincita, di vittoria sulle avversità che gli si presentano? Cosa succede quando un gruppo di ragazzi si incontra, si riscopre, si riunisce, si adopera per creare un qualcosa di unico, di condiviso, di avvincente? Cosa succede quando l’appartenenza ad una striscia di territorio avvilito è avvertita in maniera così assoluta e coinvolgente da questo gruppo di ragazzi che da essa può sbocciare solo bellezza, arte e magia? È quello che scopriremo insieme  il 23 agosto alle ore 20.30 quando, a Paupisi (BN), l’associazione culturale “I Sempre Accesi” presenterà lo spettacolo “Se Bruciasse la Città”, dedicandolo a coloro che sono stati colpiti dall’alluvione che ha scosso il paese nella notte tra il 14 ed il 15 ottobre del 2015. La manifestazione prevede la rappresentazione de “Il morto...
IL-SORPASSO

Il sorpasso, gli italiani “on the road”

di Ciro Gianluigi Barbato

Nel panorama del cinema italiano, Il Sorpasso rappresenta l’esperimento più felice di quella irripetibile esperienza conosciuta con il nome di “Commedia all’Italiana”. Diretto da Dino Risi e sceneggiato da questi e da Ettore Scola, il film esce nel 1962 e non riscuote subito un grande successo. Ma, come succede con le pellicole che vengono poi considerate “fondamentali” dopo un certo lasso di tempo, la commedia di Risi viene rivalutata ed apprezzata, tanto da essere inserita  nella lista dei “100 film da salvare“. Sinossi Ferragosto. Bruno (Vittorio Gassman) è un quarantenne che gira per le strade deserte di Roma a bordo della propria Lancia Aurelia Sport. Alla ricerca di un pacco di sigarette e un telefono per informare i propri amici, chiede aiuto all’unica presenza umana rimasta in città: Roberto (Jean-Louis Trintignant), uno studente di giurisprudenza rimasto in casa a studiare. Approfittando della cortesia del ragazzo, Bruno ne approfitta per fare...
i pesci non chiudono gli occhi di erri de luca

I pesci non chiudono gli occhi di Erri de Luca

di Naomi Mangiapia

“I pesci non chiudono gli occhi” è un delizioso racconto di un’estate di cinquant’anni fa. Erri De Luca narra di sé bambino e delle sue vacanze su un’isola del golfo di Napoli. I ricordi tornano alla mente: aveva compiuto dieci anni, la prima età a due cifre quando non si è più un solo numero, un bambino, ma si dà inizio a l’epoca dei doppi:  il primo avvertimento di qualcuno che sta crescendo. Erri trascorre le sue vacanze lontano dal caos cittadino con la madre  tanto amata e tanto premurosa nei suoi confronti. Vive le sue giornate tra la spiaggia e il porto, dove i pescatori si cimentano nel procurarsi la cena o guadagnare qualche soldo; è un ragazzino curioso, vorrebbe saperne di più sugli adulti e per farlo utilizza come prezioso strumento i libri del padre ma, senza mostrare alcun stupore, afferma a se stesso che gli adulti sono bambini nei corpi...
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Officina Reporter, guardare per riguardare

di Ilaria Casertano

Dialogare attraverso le immagini, comporre un percorso, raccontare con la fotografia. Ciò che essa suscita dovrebbe portare l’osservatore ad immedesimarsi nel soggetto, ad immaginarne la storia. È ciò che tenta di fare Officina Reporter, un progetto culturale napoletano che attraverso il crowdfunding si fa spazio nel mondo della fotografia e del reportage fotografico. Il nome officina viene dal latino, da opus e dal verbo facere: descrivere il contesto e costruire un retroscena andando oltre l’immagine fine a se stessa. L’istante quindi si trasforma, e assume i lineamenti di un racconto, quello che i collaboratori di Officina Reporter cercano di dare ad ogni scatto. Con questa intenzione, danno il via ad una sfida: Le officine, guardare per riguardare. Si tratta di un’iniziativa dell’associazione che vedrà realizzati 43 progetti di fotografia ad opera di altrettanti fotografi e aspiranti professionisti, che racconteranno il territorio campano attraverso una prospettiva ogni volta unica e personale. L’”esperimento...
Le lacrime di Nietzsche

Le lacrime di Nietzsche e il padre della psicanalisi

di Francesca Paola Esposito

«Non sono in grado di curare la disperazione, dottor Breuer. Io la studio. La disperazione è il prezzo che si paga per l’autocoscienza. Guardate a fondo nella vita e ve la scoprirete sempre». Le lacrime di Nietzsche è un libro edito da Neri Pozza, scritto nel 2006 dallo psichiatra statunitense Irvin Yalom. Il testo è incentrato sul rapporto – puramente di fantasia – non solo professionale, ma anche di profonda stima tra Josef Breuer, medico ebreo e padre della psicanalisi, e Frederich Nietzsche, uno tra i filosofi più conosciuti dell’orizzonte moderno. Agli incontri tra i due protagonisti si affianca da una parte il passato di Nietzsche, un viaggio nel proprio vissuto e nel proprio inconscio, dall’altra il presente di Breuer, caratterizzato da un’insospettabile insoddisfazione e da un senso di vuoto. Accomunati dallo smarrimento del proprio percorso di vita, impareranno l’uno dall’altro molto più di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Le...
Mare, il primo giorno non si scorda mai

Mare, il primo giorno non si scorda mai

di Cosimo Di Giacomo

Mi sveglio sudato con una parola chiave che invade la mia mente, penso figlia di un sogno: mare. Sentire il bisogno di lasciarsi tutto alle spalle è diventata una priorità nei nostri giorni, potrebbe rientrare tra i bisogni primari per quanto quest’esigenza è necessaria. Ho preso un treno per lasciarmi alle spalle quello che si sommava al peso della routine giornaliera. La città per quante possibilità riesce ad offrirti può allo stesso modo logorare le sinapsi portando allo sfinimento. Finalmente dopo il solito ritardo dal finestrino mi accorgo che stiamo partendo. La stazione sommersa nei fasci di cavi è circondata da staccionate di pali. Nel mio vagone non c’è nessuno, da poco il sole ha decretato il nuovo giorno, non lavorativo per giunta. Chilometro dopo chilometro osservo il paesaggio che costeggia i binari, negli anni lo trovo sempre più diverso. Ogni ricordo riaffiora pian piano che arrivo verso la mia casa, sento l’odore...