Curiosità napoletane

Curiosità napoletane: sulla cultura napoletana popolare

di Roberta Attanasio

Curiosità napoletane – Storie, aneddoti e modi di dire della tradizione popolare, è un libro scritto da Elisa Rampone Chinni e pubblicato dalla casa editrice Graus editore, nella collana Gli Specchi di Narciso. Il libro Curiosità napoletane In Curiosità napoletane – Storie, aneddoti e modi di dire della tradizione popolare si ritrova una varietà di argomenti e temi propri della cultura popolare napoletana come palesato nell’Introduzione scritta dalle autrici: «La nostra raccolta vuole essere una riscoperta della Napoli dei tempi passati, attraverso storie vere, aneddoti, proverbi, poesie popolari e tante altre curiosità». In apertura del testo, vengono ricordate due vite di religiosi, San Rocco e don Placido, entrambe le figure fortemente radicate nella cultura e nella memoria storica partenopea, il primo ricordato soprattutto per il “miracolo della lava”, ed il secondo per il culto del “sabato privilegiato”. Dopo questi due ricordi, il libro propone in quelle che possono essere concepite come...
violenza domestica 2.0

Violenza domestica 2.0: quando è l’uomo a prenderle

di Marianna De Falco

Pochi giorni fa televisioni e giornali si sono riempiti di spot contro la violenza sulle donne. La definiscono “violenza di genere”, come se il subire soprusi fisici o psicologici fosse direttamente legato all’essere donna. Eppure, esiste una realtà diversa, quella in cui le donne picchiano e gli uomini subiscono. È l’altra faccia della violenza domestica, quella che troppo spesso si preferisce ignorare, forse perché fa comodo. Fa comodo pensare che la donna sia sempre la vittima, anche quando arriva ad uccidere, o a molestare il proprio compagno. Qualcosa scatta dentro di noi e ci fa pensare  che lui se lo sia meritato, che lui l’abbia fatta soffrire e che sia stato “giustamente” punito. Pensiamo al caso di William Pezzullo, il ventottenne sfregiato con l’acido dalla sua ex ragazza. La sua sola colpa fu quella di averla lasciata. Lui è stato sfigurato, ma la pena per i suoi aggressori è stata minima. La storia di...
l'altalena dei ricordi

L’altalena dei ricordi

di Pasquale Aversano

 Ricordo a memoria questo giardino, mio padre mi ci portava spesso quando ero una bambina. Ogni albero, cespuglio e panchina… ogni cosa è rimasta esattamente al suo posto. Ormai sono grande, un’adulta, una madre… mia figlia è lì che gioca tra i fiori, sorridendo mentre io dondolo pigramente su questa vecchia altalena. Quest’ultima, come il resto, è qui da quando ho memoria. Ricordo ancora le ore passate a dondolarmi, con mio padre che mi sorrideva e mi raccontava storie fantastiche. Secondo lui in questo giardino vivevano dei folletti magici che preservavano il territorio dai vandali. In poche parole, se mi permettevo di calpestare o strappare dei fiori, erano dolori. Le sue storie hanno sempre funzionato, ancora ora non oso strappare neanche un filo d’erba, ahaha! Ricordo anche i miei litigi con gli altri bambini. Infatti, il mio posto preferito era ed è proprio questo, qui, seduta sull’altalena. Ci stavo per...
Santa Luciella

Santa Luciella ai Librai: al via il recupero

di Adele Migliozzi

L’Associazione Culturale “Respiriamo Arte” intende recuperare e valorizzare la Chiesa di Santa Luciella ai Librai, nel centro storico di Napoli, abbandonata da più di 30 anni, inserendolo nel piano di sviluppo turistico-culturale del territorio come luogo di inclusione sociale. Da pochi giorni è partito il progetto di crowdfunding denominato #savesantaluciella, grazie alla piattaforma “Meridonare”, in partnership con la startup Visit Naples, che mira a raccogliere la somma di €25.000, per mettere in sicurezza la struttura e rendere questo sensazionale percorso aperto alla città ed ai turisti. La chiesetta è ubicata nell’omonimo vico, nei pressi della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, alle spalle della Chiesa di San Gregorio Armeno. Fondata poco prima del 1327 da Bartolomeo di Capua, subì un sostanziale rimaneggiamento barocco nel 1724, finché nel 1748 fu presa in custodia dai pipernieri (i lavoratori del piperno, roccia magmatica particolarmente abbondante in Campania). La struttura di culto, infatti, è...
Say No Trash n.5: PHOTORE(F)USE

Say No Trash n.5: PHOTORE(F)USE

di Cosimo Di Giacomo

Un nuovo appuntamento con Say No Trash, a cura di Sabrina Vitiello, ha interessato gli spazi di Home&More in via Santa Brigida 72 a Napoli, stavolta con il nome di PHOTORE(F)USE: una collettiva fotografica con le fotografie di Alessia Della Ragione, Francesco Nappo, Nicolas Pascarel, Corrado Pastore e Gigi Viglione. Say No Trash nasce con la volontà di raccontare un’altra forma di bellezza, applicando le cinque regole, Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta e Recupero, a quelli che sono i valori purtroppo logorati della nostra società. Lo slogan che accompagna l’intera manifestazione e che sicuramente accomunerà le prossime iniziative, è sottolineato dalla frase che emerse già dalla prima edizione.  «La bellezza non può darci nessuna salvazione in automatico, assolvendoci da ogni responsabilità. Al contrario, la bellezza non salverà nulla e nessuno, se noi non sapremo salvare la bellezza. E il nostro pianeta». I cinque fotografi hanno portato per la mostra PHOTORE(F)USE scatti che rappresentano una rinascita, restituendo nuova vita a quello che il consumo...
L'altra

L’una e l’altra, Ali Smith e le sue protagoniste

di Camilla Brancaccio

L’una e l’altra è l’ultimo di un considerevole numero di libri scritti da Ali Smith, pubblicato nel settembre 2016 dalla casa editrice SUR. Il libro racconta la storia di Georgia – che si fa chiamare da sempre George – e di una ragazza senza nome che, nella Ferrara del ‘400, veste abiti maschili pur di continuare la carriera da pittrice: ragazza che l’autrice immagina come alter ego del pittore Francesco Del Cossa. “L’una e l’altra” racconta la storia di entrambe, ma senza mai intrecciarle e coprendo, nella seconda parte del libro, con la storia della pittrice, i buchi che erano stati lasciati nella prima metà dedicata a George. Nelle prime 162 pagine conosciamo una ragazza che ha appena perso la madre, che non si rassegna arrivando ad immaginare delle (forse?) improbabili circostanze in cui possa essere avvenuta la sua morte, e che si aggrappa disperatamente al ricordo dell’ultima vacanza con lei. La...
ryanair a napoli

Ryanair a Napoli e non solo: il successo di Capodichino

di Simone Cavallo

Ryanair apre nuove rotte con partenza da Napoli-Capodichino. L’ennesima grande compagnia aerea che sceglie di dare lustro al maggiore aeroporto del sud Italia, che da alcuni anni permette a turisti di tutta Europa di sciamare sulle coste del Tirreno. Di Ryanair a Napoli si parlava già da un po’ nei forum, blog e ambienti di appassionati di viaggi. Da settembre si parlava di una sfida fra Napoli e Salerno: ma  Ryanair, compagnia irlandese con sede principale a Londra-Stansted, aggiunge l’aeroporto di Capodichino alle sue numerose basi. Ryanair a Napoli potrebbe rivelarsi un prodotto vincente, con i suoi 750 posti di lavoro in più in loco e 1 milione di clienti in più. Fino a inizio dicembre, tutte le rotte da Napoli avranno un prezzo promozionale a partire da 19,99 €, come suggerisce il sito di Ryanair.  Dove ci porta Ryanair a Napoli Ryanair a Napoli dove ci porterà? A Lisbona, capitale del...
Ci scusiamo per il disagio

Ci scusiamo per il disagio, la stazione come luogo dell’anima

di Marcello Affuso

Tre anime. Una panchina che dà le spalle ai binari. La voce dell’interfono che spezza, accompagna, scandisce ogni dialogo, ogni decisione, ogni ricordo che viene condiviso con lo sconosciuto che siede affianco. In attesa, sempre, di un treno. In attesa, sempre, dietro la linea gialla, spartiacque figurativo tra vita e morte, partenze e arrivi. A fare da palco alle loro vite in perenne transito è la stazione, luogo metafisico in cui non mancano dinamiche, regole ed eccezioni pronte ad essere rotte dai cittadini che la popolano e che, ogni giorno, ne cambiano le sembianze. Di questo microcosmo ferroviario e delle sue straordinariamente normali storie ci raccontano Gli Omini nel loro spettacolo Ci scusiamo per il disagio, andato in scena ieri, 30 novembre, e che verrà replicato fino a domenica 4 dicembre al Teatro Piccolo Bellini. Ci scusiamo per il disagio, un western metropolitano Inserito nel Progetto T, iniziativa che mira...
Game Art Lab

Game Art Lab: quando l’arte è un gioco da bambini

di Serena Leazza

L’arte? Un gioco da ragazzi, anzi no, bambini! O almeno così la pensa Carlo Zarone che per loro ha ideato Game Art Lab, un ciclo di incontri ludico artistici all’insegna di una sola regola: sporcarsi le mani. I sei appuntamenti di Game Art Lab si svolgeranno nella già di per sé stimolante atmosfera di Palazzo Venezia (via Benedetto Croce, 19) il 3 e 10 dicembre, il 14 e 21 gennaio e il 4 e 18 febbraio. Inizieranno tutti alle ore 10 e avranno una durata di un’ora e mezza. Carlo, laureato in Storia dell’arte alla Federico II, attualmente frequenta una Scuola di Alta Formazione in Arte e Teologia. Il suo percorso accademico si muove essenzialmente su due binari: quello del turismo religioso e quello della critica d’arte. È da quando aveva 16 anni, però, che lavora con i bambini, tra animazione, oratorio e vari progetti. L’intervista a Carlo Zarone, ideatore...
Le ragazze senza nome: tra finzione e realtà

Le ragazze senza nome: tra finzione e realtà

di Francesca Melis

È il primo settembre del 1939 quando le truppe della Germania nazista invadono la Polonia, segnando l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Ed è da questa data storica che prende avvio la narrazione di Le ragazze senza nome, pubblicato da Newton Compton Editori nell’aprile di questo anno. Delle tre protagoniste, la prima a presentarsi è Caroline Ferriday, una giovane donna di 37 anni dell’alta società newyorkese, impegnata attivamente e con passione come volontaria a capo dell’assistenza familiare presso la sede del consolato francese negli Stati Uniti. Oltreoceano, Kasia Kuzmerick, una vivace e spensierata adolescente polacca di Lublino, è alle prese con il primo amore; mentre a Düsseldorf, in Germania, l’ambiziosa venticinquenne Herta Oberheuser si accinge a concludere gli studi di medicina. Si tratta di tre personaggi completamente diversi l’uno dall’altro nel carattere, negli ideali e nelle vicende personali che si ritroveranno legati da un’invisibile filo di Arianna quando Kasia, sua madre, sua sorella Zuzanna e tante altre...
Anelante

Anelante: il ritorno di Rezzamastrella

di Rc

Il sodalizio artistico fra Antonio Rezza e Flavia Mastrella si rinnova con Anelante, ultima (non) fatica teatrale che vede il performer al Teatro Bellini dal 29 novembre al 4 dicembre, accompagnato per la prima volta dall’ensemble voce-corpo di Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini ed Enzo Di Norscia, . Anelante, in pieno stile Rezzamastrella, è un caleidoscopio che si apre, si (ri)volta e si richiude in se stesso ad un ritmo discontinuo e marziale. Attrae lo spettatore nel mondo della comunicazione involontaria dove l’intricata purezza della geometria si mischia alle congetture della psicoanalisi per sconfinare, senza soluzione di continuità, in un G8 di pulsioni nervose che, nel concludersi, lascia l’individuo in preda ad una solitudine troppo rumorosa, la propria. Grazie all’habitat dinamico ideato dalla Mastrella, scenari perturbanti si susseguono a tempi incalzanti nello smantellamento dell’uomo comune, fatto a pezzi con l’arma ad egli più cara: il luogo comune, preso di mira, centrato e ribaltato dai corpi che si contorcono,...
Pane: il nuovo libro di de Giovanni presentato al Diana

Pane: il nuovo libro di de Giovanni presentato al Diana

di Martina Benadusi

“Quanta vita, quante vite. E quanto buon odore di pane, in città. Se non ci fosse anche il delitto. E così, in mezzo a una mattina di fine settembre che assomiglia già all’autunno, fresca e luminosa, mi ritrovo a camminare per le strade deserte di un’alba di metà giugno. Sento nell’aria la promessa dell’estate. Sento altri odori e una strana euforia, faccio un lavoro normale e diverso. Preparo il pane, sono il Principe dell’Alba. E sto per morire ammazzato. Benvenuti, Bastardi. Facciamoci quest’altro viaggio”. Maurizio de Giovanni presenta il suo nuovo libro, Pane Martedì 29 novembre si è tenuto presso il Teatro Diana l’incontro tra Maurizio de Giovanni e i lettori per la presentazione del suo nuovo libro, Pane per i bastardi di Pizzofalcone, edito da Einaudi. Sul palco grandi ospiti come Aldo Putignano, direttore della casa editrice Homo Scrivens, l’attrice Tosca d’Aquino e il regista Francesco Pinto. L’evento è...
Il Paradiso che non c'è

Il Paradiso che non c’è: tra cultura religiosa e popolare

di Roberta Attanasio

Il Paradiso che non c’è ovvero il Paradiso dei santi inesistenti è un libro scritto da Elisa Rampone Chinni e Francesco Spinosa ed edito dalla Casa editrice Graus nella collana Gli Specchi di Narciso. Il libro “Il Paradiso che non c’è” «[…] abbiamo immaginato un Paradiso spurio nel quale risiedono i santi creati dalla fantasia popolare, non solo napoletana». Ed è così, proprio in questo senso, così come si legge in questa frase tratta dall’Introduzione al libro Il Paradiso che non c’è ovvero il Paradiso dei santi inesistenti, che vengono presentati “santi” quali San Cicione, rappresentante dei maldestri, Sant’Arrunzone, esponente dei “faciloni”, San Cazziano, “santo” e “apostolo” dei presuntuosi, di chi «si atteggiava ma non valeva niente», e San Mamozio, con la sua doppia valenza simbolica di furbo e di «individuo malfatto, inceppato nei movimenti, imbranato nel comportamento, dall’aspetto attonito e dalle limitate risorse intellettuali». Ne Il Paradiso che non...
Australiana

L’Australiana: la storia di Mary MacKillop

di Margherita De Blasi

Mary MacKillop è la protagonista del romanzo L’Australiana, scritto da Antonella Berni per raccontare la vicenda di questa suora che ha fatto la storia della chiesa australiana. È stata, inoltre, la prima santa della storia a provenire dall’Australia (è stata santificata da Benedetto XVI nel 2010), ed è nota per aver fondato la congregazione delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù. L’ambientazione della biografia è chiara fin dalle prime pagine: Mary MacKillop è figlia di un seminarista di origine scozzese e viene da una famiglia molto povera che si è trasferita dall’Europa per cercare fortuna. Nei suoi ricordi d’infanzia ci sono soprattutto le difficoltà economiche della sua famiglia (causata dalle tasche bucate del padre) e i suoi genitori che parlano in gaelico per non essere compresi da lei. La sua famiglia, infatti, rappresenta la situazione di moltissimi contadini australiani nella seconda metà dell’Ottocento.  La vita di Mary cambierà poco prima...
Circle Time: il metodo educativo dell’inclusione

Circle Time: il metodo educativo dell’inclusione

di Adele Migliozzi

Il “Circle Time” è uno strumento operativo finalizzato a promuovere il “buon risultato” di insegnanti e alunni, tenendo conto della globalità delle nuove esigenze del sistema-scuola. La complessità sociale, infatti, ha prodotto grandi cambiamenti nelle problematiche della formazione scolastica: in un momento di grande fervore per il mondo dell’insegnamento, si fa strada la spiacevole sensazione che sempre più si punti l’occhio sulla valutazione della performance, perdendo di vista l’importanza del processo di formazione. Ciascun insegnante, inoltre, deve confrontarsi quotidianamente con svariate questioni riguardanti i discenti, quali la difficoltà di gestire la concentrazione nell’ascolto e nei turni di parola, la presenza di comportamenti sintomatici da decodificare e canalizzare, la poca partecipazione di alunni più restii ad amalgamarsi alla vita della classe. È chiaro come la scuola, per meglio affrontare la nuova complessità in cui si trova immersa, abbia esigenza di sperimentare, oltre alle tradizionali strategie didattiche basate sul modello di insegnamento...
Claudia Meyer ed i suoi Segni di Luce

Claudia Meyer e i suoi Segni di Luce

di Cosimo Di Giacomo

L’istituzione culturale ART1307 presenta Segni di Luce, una mostra di Claudia Meyer a cura di Cynthia Penna in esposizione a Napoli fino al 3 gennaio 2017 presso Villa Di Donato. Quando lo spettatore attraversa le sale della mostra si ritrova immerso nelle immagini fissate dal proprio imprinting nella memoria. Sono presenti figure di corpuscoli che si rivelano oltremisura, come gigantesche macro di infiniti fotogrammi provenienti da numerosi vetrini a contatto. Nelle immagini che scorrono nelle sale della Villa, a volte sembra di riuscir a ritrovare gli agglomerati stellari di cui sono fatte le nebulose. Ci sono poi le onde del mare, alle quali manca solo la loro voce. Claudia Meyer riesce a risvegliare il pensiero del bambino che è in noi, facendoci riconquistare il momento in cui restavamo con lo sguardo verso il cielo per dare un nome alle nuvole. Le opere presentate sembrano realizzate come da materiali preziosi, fatte...
L'amore rubato 1

L’amore rubato: 5 tragici episodi di donne

di Antonio Gentile

L’amore rubato ovvero cinque motivi diversi per comprendere che il vero amore nei confronti di una donna non può in nessun caso generare violenza. L’amore rubato è un film ad episodi di genere drammatico dedicato ai milioni di donne abusate, minacciate e private di ogni diritto da uomini brutali che non hanno nulla di cui vantarsi, i casi drammatici e sconcertanti, documentati dai media negli ultimi anni, sono pochi rispetto alla realtà nascosta, rappresentano solo una punta di un iceberg. Ancora oggi, molte donne preferiscono tacere e non denunciare le violenze subite sulla propria pelle e nella psiche, per paura di andare incontro a nuove minacce o ritorsioni, cause di conseguenze ancora più dolorose, ergendo così una cortina invisibile e silenziosa con il mondo esterno. La pellicola, tratta dal romanzo omonimo di Dacia Maraini e diretta da Iris Braschi, rientra nel piano dell’iniziativa indetta il 25 Novembre, dedicata alla Giornata...
Due miti come noi

Due miti come noi: una riflessione sulla società

di Roberta Attanasio

Dal 24 al 27 novembre al nuovo Teatro Sancarluccio è andato in scena lo spettacolo Due miti come noi – la vera storia di Penny & Dido, interpretato da Gigliola De Feo, autrice anche del testo, e da Pina Giarmanà, per la regia di Andrea Fiorillo. Lo spettacolo Due miti come noi – la vera storia di Penny & Dido Due miti come noi – la vera storia di Penny & Dido porta in scena una trama che potrebbe definirsi “liberamente ispirata” ai testi antichi a cui fa riferimento. Le storie “vere” sono, infatti, quelle di Penelope e Didone, presenze femminili rispettivamente dell’Odissea e dell’Eneide, che vengono liberamente immaginate laddove il poema di loro tace per descrivere il viaggio dei protagonisti maschili. La trama di Due miti come noi – la vera storia di Penny & Dido, oltre ad immaginare “miscugli temporali” in cui passato mitico e presente quotidiano si incrociano con divertenti...