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Eroica Fenice

Papà Uovo, una favola per spiegare la malattia ai bambini

Papà Uovo, una favola per spiegare la malattia ai bambini

Papà Uovo, la malattia spiegata a mio figlio, della Marotta & Cafiero editori, sarà presentato il 20 aprile presso la Libreria Pacifico di Piazza Dante 32, a Napoli alle ore 18:00.

Dopo quasi tre anni dall’uscita di “Mamma Uovo”, “Papà Uovo”, completa il lavoro destinato ai più piccoli.

Nel 2015 il bambino protagonista, guidato dalla mamma, cercava indizi per capire cosa le sarebbe accaduto durante le cure.

Ricordo gli sforzi degli autori per riuscir a vedere in stampa “Mamma Uovo”, soprattutto la difficoltà legata alla ricerca di un valido illustratore.

Gli autori sono Gabriella De Benedetta e Silvia D’Ovidio, entrambe psicologhe, psiconcologhe e psicoterapeute, lavorano con Antonello Pinto, medico, ematologo e oncologo, all’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “G. Pascale”.

Il gruppo di autori ha realizzato le due pubblicazioni per dare ai genitori uno strumento che consenta di parlare ai propri figli della malattia oncologica.

La scelta dell’illustratore che avrebbe dato vita alle immagini dei protagonisti della favola arrivò per caso durante una cena di lavoro alla quale Sergio Staino era invitato. Come spesso accadeva in quel periodo, si parlò anche della futura pubblicazione che tanti grattacapi creava agli autori.

Il famoso illustratore e vignettista decise fin da subito di collaborare al progetto e a titolo gratuito come gli stessi ideatori, devolvendo i proventi alla fondazione del Pascale.

La favola illustrata riesce ad alleggerire con i suoi bellissimi disegni le difficoltà che nascono nello spiegare ciò che accade durante le battaglie che “i piccoli chemio” devono affrontare nel corpo della mamma e del papà.

Papà Uovo assume la valenza di valido strumento per riuscire a parlare ai più piccoli della malattia e soprattutto del suo decorso

Gli autori hanno deciso di scrivere due versioni della favola fin dalla fase  progettuale.

«Per noi era necessario permettere ai genitori di immedesimarsi al meglio nel racconto. L’idea fin dal principio era di scrivere entrambe le versioni, con il papà o la mamma protagonisti che raccontano al proprio figlio cosa sta accadendo».

Nel secondo volume dedicato come il primo ai più piccoli, in maniera diretta ed indiretta, sarà il papà a ricevere le cure chemioterapiche.

Il libro è chiaro e preciso, non trascura le informazioni scientifiche, è utilizzabile quindi da chiunque ha bisogno di questo strumento.

Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere“. G. K. Chesterton

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