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Eroica Fenice

Eventi/Mostre/Convegni

Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori

Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori. La Fondazione Premio Napoli, attiva dal 1961, promuove la ricerca nel campo della letteratura e delle scienze umane e sociali con l’obiettivo principale di promuovere l’immagine della città di Napoli e delle più famose città del territorio campano a livello nazionale ed internazionale. Napoli risulta essere, da oltre 100 anni, il capoluogo campano dove la cultura riesce ad esprimersi in tutte le sue forme sia letterarie che artistiche. Il Premio Napoli, giunto nel 2020 alla sua 66^ Edizione, ha pubblicato un bando di concorso per la selezione dei libri e sono stati selezionati 101 scrittori. Premio Napoli si articolerà in Narrativa Italiana, Poesia Italiana e Saggistica Italiana. Tutte i titoli che fanno parte della rosa dei candidati di Premio Napoli 2020 sono opere letterarie originali in lingua italiana, la cui prima edizione ricorre dal Marzo 2019 al 28 Febbraio 2020. La selezione dei libri avverrà ad opera di una Giuria Tecnica, presieduta da Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli. Premio Napoli 2020: La Carica dei 101 scrittori 101 autori di narrativa, poesia e saggistica italiana concorrono per ottenere il Premio Napoli 2020. Con orgoglio la città di Napoli riprende, dopo questo periodo di emergenza sanitaria Covid-19, sottolineando l’importanza della cultura e mettendo in luce le capacità degli scrittori, in gran parte, di origine campana. Sezione Narrativa e Sezione Poesia Sono tantissimi e tutti talentuosi gli scrittori partecipanti della sezione narrativa. Ritroviamo ad esempio tematiche di ribellione, di riscatto sociale, di rinascita ed emancipazione femminile nel libro Falena di Anatriello Franco, Il Bambino Nascosto del regista Roberto Andò, Il treno dei bambini di Viola Ardone e Almarina di Valeria Parrella e L’amore altrove di Collu Cynthia. Inoltre, tematiche di amore, amicizia e impegno della parola data nel libro Una vita da raccontare di Giuseppe Pappalardo. Lo slancio, l’affermazione personale e le diverse visioni per osservare il mondo sono tematiche presenti in diverse raccolte di Poesie, partecipanti al Premio Napoli quali: Giardino della gioia di Maria Grazia Calandrone, Se ero più alto facevo il poeta di Ennio Cavalli, Le cose del mondo di Paolo Ruffilli, Dove non siamo stati di Giovanna Cristina Vivinetto e Le cose imperfette di Gianni Montieri che tratta la vita di persone sconosciute e su cosa riserverà il futuro. Sezione Saggistica Napoletanità di Gigi Fiore è uno dei libri di saggistica che descrive la nostra cultura partenopea. Un altro aspetto della città si ritrova nel libro Altrenapoli di Mario Pezzella, si evince il rapporto tra intellettuali e plebe a Napoli dal secondo dopoguerra. Tra gli altri titoli di questa sezione ritroviamo il testo Il genio dell’imperfezione, scritto dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, un ritratto dell’artista Leonardo Da Vinci inedito, uomo ed artista frizzante ed eclettico. Leonardo lo sguardo infinito di Giuseppe di Napoli, invece, descrive la bramosia di vedere oltre ciò che lo sguardo dell’artista suggeriva. Passato e presente a confronto le innovazioni non portano al progresso, ma ad un tramonto del futuro, tema del libro Il tramonto dell’avvenire di Paolo […]

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Culturalmente

Mosaici Romani in Italia: un viaggio tra i più conosciuti

Mosaici Romani in Italia: un viaggio attraverso la tradizione romana I mosaici dell’antica Roma affrescano i più importanti monumenti italiani e sono apprezzati da visitatori di tutto il mondo. Il mosaico romano è un’eredità della cultura greca, ma possiede una sua essenza indipendente; con temi figurativi – soprattutto figure geometrici e vegetazione stilizzata tipiche della tradizione romana. Il mosaico romano è una composizione artistica e figurativa ottenuta dall’aggregazione di tessere che potevano essere di diversi materiali come basalto, travertino di pasta vitrea e marmi di colori diversi. I mosaici romani si usavano principalmente per i pavimenti, resistenti e facili da pulire, ma vennero usati anche sulla pareti come decorazioni più estese. Le tessere usate potevano essere di varie grandezze e a seconda di questa ne aumentava il costo (più erano piccole per disegni precisi più costavano). I primi mosaici a Roma compaiono verso il III secolo a.C. per impermeabilizzare e abbellire il pavimento di terra battuta, ed erano semplici e in bianco e nero. Peculiari e di stampo classico li ritroviamo in tutto il loro splendore come affresco delle pareti delle Terme di Caracalla di Roma, Villa Adriana di Tivoli, delle case di epoca romana Nettuno ed Anfitrite di Ercolano e Casa dell’Orso di Pompei e della Domus dei Tappeti di Pietra di Ravenna. Le Terme di Caracalla furono edificate dall’Imperatore Caracalla sull’Aventino tra il 212 e il 217 d.C e potevano contenere circa 1600 persone. Le Terme di Caracalla sono un grande esempio del più antico impianto termale di Roma. Questi mosaici romani sono rappresentati da larghi disegni geometrici con forme curvilinee segnate da colori diversi e con confini astratti. Si mescolano il verde del marmo con il giallo antico, il rosso rubino e con linee di color bianco e nero. Alcuni mosaici romani sono interamente in bianco, perché delineavano forme e scene mitologiche o fantastiche. Nella casa di Nettuno ed Anfitrite presso Ercolano, di epoca romana sepolta durante l’eruzione del Vesuvio e deve il suo nome proprio ad un mosaico al suo interno che raffigura Nettuno e Anfitrite; e nella Casa dell’Orso ferito presso Pompei sono stati riportati alla luce mosaici romani con l’inserimento di conchiglie marine sotterrate che richiamano l’ambiente del mare. La Casa dell’Orso ferito chiamata così proprio grazie ad un mosaico pavimentale che è all’ingresso della domus, raffigurante un orso trafitto da una lancia e accasciato al suolo; recentemente restaurato e protetto da una vetrata che consente di poterlo ammirare senza comprometterne la conservazione. La fontana in giardino è riccamente decorata con mosaici in pasta vitrea e marmo, valve di molluschi e spuma di lava e nella lunetta dell’abisde della fontana c’è Venere in conchiglia, sotto Tritone nel mare. Villa Adriana è la più vasta e ricca villa imperiale romana, fu in parte ispirata alla Domus Aurea di Nerone. Villa Adriana, residenza reale dell’imperatore Adriano, si trova presso Tivoli è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Percorrendo le stanze più famose della villa si possono ammirare mosaici romani bianchi e neri geometrici che decorano i pavimenti del triclinio […]

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Culturalmente

Firenze: 5 imperdibili attrazioni della suggestiva città d’arte

Firenze: 5 imperdibili attrazioni. In questo clima di pandemia Covid-19 la cultura non si può e non si deve fermare. Descriviamo così una delle più belle città d’Italia che vanta una tradizione d’arte secolare: Firenze. Possiamo affermare con certezza che Firenze sia una città magica e ricca di monumenti e parchi naturali apprezzati e celebri in tutto il mondo. È la città d’arte per eccellenza ed evoca suggestioni. I monumenti, le chiese e i musei sono decisamente tantissimi, tra cui basiliche e palazzi storici davvero imperdibili. Firenze in 5 attrazioni Il Duomo di Santa Maria del Fiore  Considerato un emblema della città fiorentina, la cui cupola è stata progettata dall’architetto Filippo Brunelleschi, riconoscibile anche da lontano per l’alternanza di marmo color bianco rosso e verde. Questa chiesa è una fusione di stili: riprende al suo esterno lo stile romanico, gotico ed il tocco rinascimentale tipico dell’arte di Filippo Brunelleschi. All’interno della Cupola si possono ammirare gli splendidi affreschi del pittore Vasari e le vetrate della Cupola raffiguranti l’Incoronazione della Vergine di Donatello e la Resurrezione di Cristo di Paolo Uccello. Inoltre addentrandosi nel battistero del Duomo numerosi visitatori hanno l’opportunità di osservare e ammirare i mosaici raffiguranti le Storie della Genesi, la vita di Maria e Gesù, del Battista e il Giudizio Universale raffigurato all’interno della cupola del Duomo. Palazzo Vecchio Palazzo Vecchio è stato background storico dello scontro storico fra le due fazioni di Guelfi e Ghibellini,e ospita con orgoglio la copia della scultura del David di Michelangelo. Oggi è uno dei palazzi comunali più imponenti di Firenze in stile gotico ed è la sede del Consiglio Comunale. Al suo interno possiamo ammirare i grandi saloni affrescati dalle pitture del Vasari, si percorre il Salone dei Cinquecento, gli affreschi raffinati del Quartiere di Eleonora e del Quartiere degli Elementi. Si ricorda lo splendido Salone dei Cinquecento che accoglie il famoso dipinto di Leonardo da Vinci che riporta il nome La Battaglia di Anghiari.  Gli Uffizi di Firenze Rinomato museo famoso in tutto il mondo è la Galleria degli Uffizi che accoglie nelle sue sale straordinarie collezioni di pittura e scultura appartenenti il periodo del Quattrocento fino all’età moderna. Tra gli artisti italiani più celebri autori dall’importanza secolare ci sono: Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio. Inoltre la Galleria degli Uffizi ospita anche capolavori della pittura europea, in particolar modo della pittura fiamminga come le opere dell’ artista Rubens. Si tratta di un punto di riferimento sia per gli artisti contemporanei che possono trarne ispirazione sia per tutti gli appassionati e cultori dell’ arte. Numerosi visitatori che registrano ingressi record ogni anno, adesso (periodo di Covid-19) possono svolgere un virtual tour online. Le pitture tra cui il Tondo Doni di Michelangelo e la famosa collezione di statue ellenistiche e le nuove sale dedicate a Correggio, Tiziano e Parmigianino,aspettano gli sguardi di tutti coloro che amano ammirare le opere artistiche. Firenze 5 imperdibili attrazioni: Gli esterni Giardini di Boboli Background che crea una scena naturale al Palazzo Pitti è il […]

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Culturalmente

Luis Sepulveda, addio allo scrittore cileno

Addio allo scrittore cileno Luis Sepulveda, autore di opere come Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Diario di un serial killer sentimentale e di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Chi non ricorda il bestseller Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare? L’ autore di questo testo straordinario, letto da grandi e piccini da oltre 20 anni, é stato scritto dal famoso autore cileno Luis Sepulveda Calfucura. Apprezzato scrittore, giornalista, sceneggiatore e poeta cileno venuto a mancare nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile, a causa del covid-19. Luis Sepulveda, opere, stile narrativo e tematiche Nato nel 1949 in Cile ha vissuto una vita travagliata, ricca di momenti drammatici. Uno su tutti la prigionia durante il regime del generale Augusto Pinochet e i lunghi viaggi in America Latina fino al suo trasferimento in Spagna, nella regione delle Asturie. Autore attento, acuto e accattivante di libri di poesia e racconti in lingua spagnola, Luis Sepulveda conosceva in maniera approfondita la lingua italiana, inglese e francese. Nel 1993 pubblica il celebre romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore e nel 1996 Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Questo testo, letto da milioni di persone, racchiude in sé l’ importanza dell’amore incondizionato e della diversità. L’opportunità di “metterci nei panni” degli animali protagonisti é una chiave di lettura di questo testo, che dà così voce al senso di comunità e di fratellanza. In tutte le opere letterarie di Luis Sepulveda traspare un insieme di tematiche ricorrenti come la lotta ai sistemi politici, la resistenza, la violenza subita dagli uomini e dalle donne. Il suo stile é inconfondibile, un’altalena che dondola tra passato e presente alla continua ricerca di se stessi. Nei suoi racconti Luis Sepulveda lascia sempre una porta aperta, che dà il via a qualcosa di incompiuto e di interpretabile. I suoi testi sono stati definiti come una sintesi esaustiva tra realismo magico e visioni individuali della realtà. I lettori sono particolarmente attratti per la sua linearità. Usa numerose parole, ma il suo stile risulta essenziale e crede nella forza di ogni singola parola che decide di scrivere. Luis Sepulveda è stato lo scrittore che dava voce ai più deboli e che sottolineava l’ importanza delle avventure e dell’ esplorazione di luoghi remoti, per scorgere culture mai descritte in altri testi. Addio a un grande autore Luis Sepulveda ha lasciato un grandissimo segno nella storia della letteratura. Il mondo letterario saluta con dispiacere il famoso scrittore, autore di oltre venti romanzi e libri di viaggio che ha ottenuto il Premio Pegaso de Oro a Firenze e il Premio della critica in Cile. Vittima del Covid-19, virus che sta dilagando a macchia d’olio in tutto il mondo, Luis Sepulveda era ricoverato presso l’ Ospedale Oviedo nelle Asturie spagnole da fine febbraio. Non ha vinto la battaglia contro questo virus, ma si può affermare che i suoi libri abbiano vinto e che i suoi messaggi siano arrivati […]

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Cinema e Serie tv

3 film sul coraggio da vedere assolutamente

Consigliamo 3 film sul coraggio, tratti dagli ultimi 15 anni di filmografia, che hanno evidenziato il coraggio delle donne e degli uomini che combattono per raggiungere la loro serenità e la loro autorealizzazione. Il coraggio che si evince da queste storie, recitate magistralmente da Cate Blanchett, Robert De Niro, Meryl Streep e Anne Hathaway è una caratteristica fondamentale che dovrebbe guidarci nei momenti difficili. 3 film sul coraggio da vedere assolutamente Blue Jasmine (2013) A distanza di 7 anni resta uno dei film più apprezzati del panorama cinematografico. La talentuosa attrice Cate Blachett interpreta la protagonista Jasmine, una donna dalle mille sfaccettature emotive, che regala numerose sensazioni agli spettatori del grande schermo. L’attrice Cate Blachett per l’interpretazione profonda di Jasmine ha vinto il premio Oscar 2014 come miglior attrice protagonista. Jasmine, una donna elegante e mondana, vive a New York ed è obbligata a trasferirsi dopo il fallimento del suo matrimonio nell’umile casa di sua sorella Ginger. Questo trasferimento segna un importante momento nella vita della protagonista Jasmine dopo aver lasciato suo marito Hal, ricco uomo d’affari che riusciva a farle vivere una vita agiata. Da uno stile ricco ed aristocratico di vita, Jasmine si ritrova a condurre uno stile di vita caratterizzato da una fragilità emotiva evidente che lei tende a placare con i farmaci antidepressivi. L’instabilità psicologica della protagonista le fa vivere un’esperienza difficile e la convivenza con sua sorella Ginger ed il fidanzato Chili diventa pesante. Jasmine invece intravede la sua ancora di salvezza nell’incontro con Dwight, un diplomatico infatuato dalla sua bellezza, dalla sua raffinatezza. Il più grande difetto di Jasmine, che si evince lungo tutta la durata della pellicola, è la paura costante del giudizio degli altri. Woody Allen propone, quindi, tramite la sua regia, la storia di due sorelle e del loro conflitto interpersonale, di antichi rancori e senso di inadeguatezza, che termina con azioni di grande coraggio da parte della protagonista Jasmine.

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Attualità

Amuchina: il disinfettante made in Italy compie 70 anni

Il disinfettante Amuchina compie 70 anni ed é considerato uno dei prodotti più utili e conosciuti dagli italiani ed é adoperato per la pulizia, disinfezione ed igiene della cute e delle superfici. La sua realizzazione é avvenuta a Genova nel 1939 ideata da Pietro Giaviotto e suo figlio Giorgio ed é considerata il miglior disinfettante utilizzato in tutta Italia con grande frequenza e composto da un’alta percentuale di cloro ed alcool che lo rendono altamente antibatterico. La storia dell’Amuchina è genovese e rappresenta un orgoglio nazionale tutto italiano. L’Amuchina, potente disinfettante dalla forte azione antibatterica ed antivirale, diventò nel periodo che va dagli anni ’50 fino agli anni ’70 prodotto leader negli ospedali per sterilizzare e rendere igienici le sale operatorie ed in particolar modo per i macchinari della dialisi. Negli anni ’80 si stima che l’Amuchina sia stata largamente utilizzata per la sua azione antimicrobica sia la cute che per igienizzare le superfici di luoghi pubblici condivisi da centinaia di persona come poste, banche ed uffici e per disinfettare sia frutta e verdura sia capi di abbigliamento. Amuchina: prodotto fondamentale contro il Colera e il CoronaVirus Essendo uno dei disinfettanti più conosciuti e potenti a livello europeo, l’Amuchina é stato un prodotto chiave ed essenziale per combattere l’epidemia di colera che colpì il Sud Italia in particolar modo la città di Napoli nel 1973. È stato indispensabile utilizzarla per rendere l’acqua potabile e senza batteri e per disinfettare grandi quantità di frutta e verdura provenienti dai mercati. Oltre al boom economico che l’Amuchina, prodotto Made in Italy per eccellenza, ha ottenuto negli anni 2000 quest’anno a distanza di 20 anni ha raggiunto picchi vertiginosi di vendita a causa del Coronavirus, il male del 2020, che sta colpendo in Italia oltre 30000 persone. L’Amuchina è considerata un disinfettante prezioso che è andato a ruba nei mesi di Febbraio/Marzo 2020, risulta essere il prodotto più venduto per poter contrastare il Coronavirus che si sta espandendo rapidamente per tutta la penisola italiana. Considerato da oltre 50 anni un orgoglio nazionale, si è rivelata davvero molto valida ed utile per disinfettare la cute delle persone che lavorano o viaggiano e per tutti coloro che sono anziani o malati, di conseguenza particolarmente fragili. Il disinfettante Amuchina compie 70 anni: Speculazioni sul prezzo Il prezzo dell’Amuchina é salito esponenzialmente ed é stato spesso definito prezzo stellare, poiché nel giro di un paio di settimane tutte le farmacie, i supermercati ed in negozi specializzati di igiene della persona sono rimasti sprovvisti. È iniziata così una corsa sfrenata per acquistare online il disinfettante ed é proprio tramite gli e-commerce che si sono avute le più grandi speculazioni ad esempio la vendita di 4 confezioni di Amuchina di 800ml al prezzo superiore ai 100 Euro. Ricetta pubblicata dall’ OMS L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per far realizzare un disinfettante forte simile all’Amuchina in questo periodo di emergenza Coronavirus, ha pubblicato la ricetta in modo da poterlo preparare a casa. Occorre procurarsi un recipiente ben pulito, l’alcool per liquori […]

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Attualità

La Cultura non si Ferma di Maurizio de Giovanni

La cultura non si ferma! Maurizio de Giovanni, il famoso scrittore napoletano conosciuto ed apprezzato in tutta Italia per i suoi romanzi gialli avvincenti che scrive da oltre 10 anni, si impegna a contrastare la forte tristezza e paura che in questo periodo di epidemia del Coronavirus alberga nel cuore di tutti. Da persona colta comprende l’importanza di coinvolgere diverse generazioni in qualcosa di positivo e propositivo e lancia la nuova iniziativa socio-culturale online “La cultura non si ferma!” proponendo diverse tematiche e riunendo numerosi followers tramite dirette Facebook. Durante queste ha promesso di illustrare alcuni passi del suo nuovo interessante romanzo “Una lettera per Sara” edito da Rizzoli, la cui pubblicazione era prevista a marzo prima dell’emergenza sanitaria nazionale Coronavirus annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. La Cultura non si Ferma di Maurizio de Giovanni: Di che si tratta? L’obiettivo dell’ iniziativa online “La Cultura non si ferma” mira a far divertire, riflettere ed unire tutte le persone, la maggior parte giovani che si sentono soli perché seguono il #iorestoacasa in queste settimane di permanenza a casa, per discutere in merito a diverse tematiche socio-culturali che possano spronare la mente ed il cuore contrastando cosi’ questo periodo nero che l’Italia sta vivendo. Oltre il #IoRestoaCasa divenuto virale sui social network, lo scrittore vuole esprimere un altro messaggio efficace: possiamo essere uniti anche se lontani, possiamo quindi stare insieme nello stesso tempo anche se a km di distanza. Tra i diversi obiettivo di questa iniziativa online lo scrittore Maurizio De Giovanni vuole dare impulso a tutti coloro hanno la passione per la lettura e per la scrittura, in particolar modo agli aspiranti romanzieri. La Cultura non si Ferma di Maurizio De Giovanni: Prima diretta La prima diretta che fa parte dell’ iniziativa online “La cultura non si ferma” è stata svolta dallo scrittore Maurizio de Giovanni sulla sua pagina Fanclub venerdì 13 marzo alle ore 17 ed ha ottenuto un successo incredibile perché seguita da oltre 300 persone tra cui molti giovanissimi. Solare e simpatico si presenta in diretta accogliendo con entusiasmo le numerose domande. Una tra le prime è “Ha intenzione di scrivere un romanzo sul Coronavirus? e lo scrittore risponde: “Non scriverò una storia sul Coronavirus perché il mio stile è quello di raccontare una storia, prendendo spunto dalla vita reale non descrivendo e riportando in un libro una storia totalmente vera. Consiglio ai giovanissimi di tenere un diario intimo non da pubblicare“. L’ invito dello scrittore Maurizio De Giovanni è quello di scrivere un diario personale dove la scrittura risulta essere un’ arma vincente per vincere la paura, per distrarre la mente e per fare un confronto tra passato e presente. Un’ altra domanda che viene rivolta allo scrittore è su quale musica predilige in questo momento e Maurizio De Giovanni risponde: “Grazie per la domanda è davvero molto importante in questo periodo ascoltare la musica personalmente preferisco quella jazz dalla sonorità calda, il pianoforte ed il sassofono. La musica è un ottimo rimedio […]

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Musica

Canzoni spagnole: 5 da ascoltare assolutamente

Ami la musica spagnola? Ti consigliamo 5 canzoni spagnole che devi assolutamente conoscere! La musica spagnola con i suoi ritmi allegri, frizzanti ed orecchiabili è fortemente apprezzata dal pubblico italiano ed è super ascoltata in radio o tramite YouTube. Qui riportiamo la nostra top 5! 5 canzoni spagnole da ascoltare assolutamente Si tú no vuelves di Miguel Bosé Nonostante siano trascorsi 20 anni dal debutto della canzone Si tú no vuelves, il famoso cantante Miguel Bosé l’ha riproposta in diverse occasioni e trasmissioni, perché risulta essere particolarmente gradita da un pubblico di tutte le età. Si può dire che sia il testo che la sonorità rappresentano un fenomeno mainstream che ha una rapida diffusione. Il testo è stato scritto nel 2006 da Miguel Bosé, in partnership con Lanfranco Ferrario e Massimo Grilli, ed è un brano contenuto nell’album Bajo el Signo de Caín del cantante. In Italia ebbe un grande successo, conquistando nel giro di poche settimane la seconda posizione in classifica. Nel 2007 viene eseguito un remake assieme alla cantante Shakira, riproposto nell’album Papito. Si tu no vuelves è una canzone dal ritmo lento e melodico, raggiunge un climax al centro ma, soprattutto, quando Shakira termina la canzone. Shakira non usa il suo tipico timbro di voce, ma uno più leggero, più sinuoso, quasi un sussurro. Un inno all’amore ed alla condivisione, insomma, come ben esprimono le parole del ritornello “Y cada noche vendrá una estrella / e ogni notte verrà una stella A hacerme compañía / a farmi compagnia Que te cuente como estoy / e ti racconterà come sto Y sepas lo que hay / affinché tu sappia ciò che accade“. Malo di Bebe Canzone tratta dall’album Pafuera telarañas, è quella vincente per la cantante Bebe e le conferisce una grande popolarità in Italia.  Nel 2005 Bebe ottiene 5 nomination ai Latin Grammy Awards vincendo un Grammy come miglior nuovo artista. Conquista cinque dischi di platino in Spagna, restando per oltre 100 settimane in cima alle classifiche spagnole. Con il successo di Pafuera telarañas, Bebe inizia un lungo tour in giro per il mondo. Nel 2006 il singolo Malo debutta anche in Italia e si rivela subito un grande successo. Gli italiani fin da subito la considerano un vero tormentone estivo; il brano, con il suo ritornello facilmente orecchiabile, in realtà ha un testo molto significativo e triste, che fa riflettere su un tema che esiste da oltre 30 anni ed è fortemente attuale: il tema della violenza domestica sulle donne. Il titolo, infatti, è la chiave per comprendere il significato del testo: Malo, in spagnolo, significa cattivo. La Libertad di Alvaro Soler “Recuerdo el momento /Ricordo il momento Nos fuimos a buscar / Siamo andati a cercare Un mundo más allá / Un mondo oltre La libertad (La libertad) / La libertà La libertà” Questa è la traduzione delle parole-chiave di una delle canzoni spagnole di Alvaro Soler più popolari nell’estate 2019 La Libertad. Un inno alla libertà, alle nuove scoperte ed all’entusiasmo, che può animare il […]

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Attualità

Il docu-film Impressionisti segreti di Daniele Pini

Impressionisti segreti, chi sono Appartenenti ad una corrente artistica d’avanguardia di fine Ottocento ed inizio Novecento dove ci sono state le più famose trasformazioni nella storia dell’ umanità i pittori impressionisti hanno stravolto il modo canonico e istituzionale di vedere la realtà. Esempi sono i rami d’albero e i fiori di Pissarro ed i ritratti di Federico Zandomeneghi. Artisti inizialmente non accettati dalla critica, ma via via apprezzati proprio per aver introdotto un nuovo modo figurativo, contrassegnando uno stacco etto con l’arte del passato per le tecniche nuove nell’uso del colore e della stesura della materia sulla tela: pennellate piccole e ripetute, quasi ossessivamente, a dimostrare che la realtà è in costante mutamento, che un secondo non equivale a quello dopo e che la pittura è un modo nuovo per fermare il tempo. A Roma Dal 6 Ottobre all’8 Marzo 2020 Impressionisti segreti è una mostra d’ arte innovativa e fuori dagli schemi che ha riunito in un unico percorso per la prima volta all’interno del Palazzo Bonaparte tutte le opere-capolavoro di pittori di alto calibro appartenenti al periodo dell’ Impressionismo tra cui Pissaro, Gaugin, Monet e Cezanne. Una mostra d’arte che mira a far percorrere un viaggio interiore nell’arte impressionista e poter ammirare questa corrente artistica e le relative tecniche pittoriche da un punto di vista differente e privilegiato. Tutti gli amanti dell’arte che visiteranno questa mostra saranno curiosi di comprendere in maniera più profonda l’arte impressionista e la loro curiosità sarà viva durante tutto il percorso d’arte proposto. Patrocinata dall’Ambasciata Francese e dalla Regione Lazio, Impressionisti segreti è un viaggio immersivo che viene proposto anche dal documentario che riporta lo stesso nome e che regala un esperienza dal vivo per cogliere i dettagli inediti dell’arte proposti tramite una cinepresa e tramite l’esperienza dell’artista toscano Giuliano Giuman che interpreta con occhio vigile lo stile impressionista sottoforma di commento. Impressionisti segreti è diretto dal regista Daniele Pini che descrive esaustivamente lo scopo principale di questo docu-film ispirato all’arte impressionista: «Il nostro obiettivo è stato quello di proporre un’esperienza di visione privilegiata in cui i quadri fossero protagonisti. Il pubblico cinematografico fa il suo ingresso in una mostra che è una vera rarità, in cui per la prima volta si espongono dipinti rimasti a lungo ‘nascosti’ nell’ombra del collezionismo privato. L’approccio è quello di una doppia scoperta.» Inoltre il regista Daniele Pini ha spiegato che per rendere più accattivante e veritiero il docu-film Impressionisti segreti: «Ho cercato un linguaggio cinematografico moderno, che valorizzasse la pittura impressionista attraverso giochi di luci e ombre e ne mettesse in luce un aspetto fondamentale che è il volume, la dimensione tridimensionale della pennellata». Oltre alle opere di pittori di fama internazionale che hanno fatto la storia nel mondo dell’arte moderna di fine Ottocento inizio Novecento questo docu-film ci permetterà di percorrere una passeggiata colorata e di scoprire opere d’arte impressionista inedite alla stragrande maggioranza degli spettatori del grande schermo. L’elemento fondamentale ed attuale è la carica innovativa e di sperimentazione portata dagli Impressionisti nel mondo dell’arte: un […]

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Fun e Tech

5 programmi televisivi trasmessi in Eurovisione

5 programmi televisivi trasmessi in Eurovisione: tra i numerosi programmi i più celebri sono il Festival di Sanremo (70esima edizione conclusa pochi giorni fa), le partite dei Mondiali, il Palio di Siena, le celebrazioni del Papa e l’Eurovision Song Contest. Che cosa si intende per Eurovisione? L’Eurovisione è un organismo internazionale che coordina e regola tutti le emissioni radiofoniche e televisive dell’Europa, rendendole visibili ed interconnesse tra loro. 5 programmi televisivi trasmessi in Eurovisione Iniziamo con il Palio di Siena, storicamente famoso perché risale al 1633. Si tratta di una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico, caratterizzata da cavalli e fanti che hanno corso sin dal 1633 rappresentando le 17 Contrade della città. L’evento è stato interrotto solo dalla violenza delle Guerre Mondiali, ed è di grande rilievo: tutti i toscani, non soltanto gli abitanti di Siena, ne vanno fieri. Apprezzato da numerosi turisti provenienti da tutta Italia e dai confini internazionali in particolar modo la Svizzera, questa corsa di cavalli è davvero suggestiva e simbolica. La corsa vera e propria consiste nel percorrere per tre volte il giro della Piazza del Campo, opportunamente sistemata e attrezzata allo scopo, montando a pelo (senza sella) il cavallo. Ogni Contrada è come un piccolo stato presieduta da un Seggio, da un Priore e guidato nella “giostra” da un Capitano, coadiuvato da due “tenenti”. Apprezzato e seguito in Eurovisione, il Palio di Siena corrisponde ad un evento targato Made In Italy e diffuso in tutta Europa. Un altro evento Made In Italy trasmesso in Eurovisione con grande successo da oltre 70 anni è Sanremo, il Festival della canzone italiana. Rappresenta uno dei principali eventi italiani che ottiene grande riscontro di share anche all’estero. Ogni anno un direttore artistico sceglie testi musicali che rappresentino la musica italiana e nell’arco di 70 anni il Festival di Sanremo ha ospitato sul palco dell’ Ariston i migliori compositori della musica italiana tra cui i Ricchi e Poveri riuniti proprio durante Sanremo 2020, Mina, Mia Martini, Toto Cotugno e Gianni Morandi, al quale i conduttori Amadeus e Fiorello hanno dedicato un omaggio canoro a Sanremo 2020. Al termine delle 5 serate della kermesse musicale più famosa d’ Italia il vincitore viene premiato con la prestigiosa statuetta del Leone di Sanremo. Dal 1956 il vincitore del Festival di Sanremo ottiene il diritto di rappresentare l’Italia al programma musicale Eurovision Song Contest. Quest’anno parteciperà a questo programma il vincitore Diodato con la canzone Fai Rumore, un invito a non tacere e ad esprimere il nostro pensiero qualunque sia la circostanza (d’amore, d’amicizia, di lavoro o di un qualsiasi altro contesto sociale). Un altro evento famosissimo, sportivo ed internazionale è il Campionato mondiale di Calcio, definito in breve “I mondiali” ed in inglese FIFA WORLD CUP, un enorme torneo calcistico che riunisce in una sola sede ogni 4 anni le squadre nazionali di calcio. Creato nel 1930 da Jules Rimet, dirigente sportivo francese, è curato nei minimi dettagli per creare una competizione sana e costruttiva per tutte le squadre di calcio […]

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Cinema e Serie tv

Last Christmas, una coraggiosa commedia natalizia

Il regista Paul Feig dà vita ad una commedia sentimentale e ricca di coraggio per raccontare la magia del Natale. Last Christmas è ambientato nella bellissima città di Londra, che con le sue innumerevoli lucine colorate, diventa un fantastico background per l’attrice protagonista Emilia Clarke e per l’intera storia. Kate, una ragazza problematica e senza tetto lavora sodo come “elfo” in un negozio di Natale aperto tutto l’anno. Il suo sogno è quello di avere successo nel mondo della musica, ma dubita di se stessa e non nutre molte speranze. Più speranzosa ed amichevole da adolescente, nella vita presente di Kate qualcosa ha cambiato il suo modo di agire, finché improvvisamente Tom (Henry Golding) entra nella sua vita: così Kate riesce finalmente a condividere con lui la sua passione per la musica. La trama è volutamente semplice, con una sceneggiatura lineare e non ricca di fronzoli. Gli spettatori sono in grado di immedesimarsi e di seguire l’evoluzione degli eventi con molta velocità ed estrema facilità.  La magia festosa del Natale, quella magia che alberga in tutte le persone nel periodo natalizio, è poco sentita dalla protagonista Kate, una ragazza di oggi come tante che vive nutrendo forti indecisioni, con un lavoro precario, incapace di vivere con positività a causa di una situazione instabile. Emilia Clarke dà il volto alla protagonista Kate, recitando magistralmente i momenti di incertezza della ragazza, con un modo di recitare molto incisivo e decisamente espressivo. Un altro fulcro di Last Christmas è la bellezza del focolare domestico, e la storia d’amore tra Kate e Tom, interessante e piena di condivisione che rende le speranze di Kate più concrete allontanando le incertezze. Last Christmas e i numerosi messaggi veicolati Uno dei primi messaggi che viene veicolato dalla commedia natalizia Last Christmas è: volersi bene e credere tanto in se stessi. Psicologicamente le persone possono migliorare la qualità della loro vita, proprio come ci comunica la protagonista Kate, quando si comincia a stimare se stessi e a darsi il giusto valore umano. Un altro messaggio importante e a tratti commovente è quanto sia necessario e bello aiutare il prossimo. Tra una lacrima ed una dolce risata, Last Christmas risulta essere per tutti gli spettatori un film davvero leggero piacevole e significativo al tempo stesso. Fonte immagine: wikipedia.org

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Libri

6 Libri del 2019 da leggere: i nostri consigli

6 Libri del 2019 da leggere: i nostri consigli! L’anno 2019 è stato costellato dall’uscita di libri significativi che hanno riscosso un notevole successo tra i lettori. Ne abbiamo individuati 6 che hanno un sottile fil rouge in comune, cioè quello di combattere per noi stessi e per una società migliore in contrasto con l’omologazione della società odierna. Il libro in cima alle classifiche di gradimento è “Io sono una bambina ribelle. Il quaderno delle mie rivoluzioni” di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, edito da Mondadori. Il primo tra i 6 Libri del 2019 da leggere propone alle giovani lettrici non una classica storia di eroine fantastiche ma un percorso da scrivere, stimolando le lettrici a disegnarsi come protagoniste della vicenda stessa. Si tratta di una storia efficace che descrive donne forti, che non hanno paura di mostrare il loro valore umano e che hanno combattuto per essere prese in considerazione. “Io sono una bambina ribelle. Il quaderno delle mie rivoluzioni” è un invito ad accettarsi, amarsi, ribellarsi per migliorare e saper dare il valore giusto alle piccole cose. Invoglia sia gli adolescenti che le giovani donne a non aver paura di dire ciò che pensiamo anche se si tratta di un pensiero anticonformista.  Un forte insegnamento che si comprende durante la lettura di tutto il libro è il valore della diversità poiché l’autrice Francesca Cavallo ci sprona ad una sana sorellanza, proponendo un mondo all’insegna dell’armonia e della parità di diritti, un mondo libero e rispettoso della diversità. Ridona nuova importanza alle parole “sì”, “grazie”  “prego”, ma soprattutto “NO”, che oggi sembrano fuori moda. “Fiorire d’ inverno”. Un titolo coraggioso, deciso dalla bella, energica, e determinata Nadia Toffa. Definita come la giornalista che buca lo schermo, ha voluto con questo libro rafforzare l’idea che ognuno di noi ha di lei; una professionista forte, caparbia, che sa dire no quando è necessario, ma soprattutto una Nadia che racconta, senza giri di parole e mezzi termini, come ha trasformato “la sfiga” di avere il cancro in “un dono”. Nadia scrive questo libro con la voglia di incoraggiare gli altri a reagire e di sottolineare quanto anche una così terribile esperienza possa diventare opportunità di cambiamento. “Fiorire d’inverno” con la frase rivoluzionaria “Mi alzo sempre con il sorriso. Certo che preferisco il sole, ma quando ci sei in mezzo scopri che anche la neve ha la sua bellezza” è stato uno dei libri più apprezzati del 2019. Non si tratta di una semplice storia ma è un insieme di ricordi di luce ed ombre che Nadia Toffa ha voluto descrivere con grande sensibilità, affermando con convinzione che chiunque sia malato di cancro è un grande guerriero che ha bisogno di energia positiva per abbattere un grande male che logora interiormente. Un esempio di coraggio ed uno spirito combattivo traspare dalle righe di questo libro che dona ai lettori emozioni forti e contrastanti ed un grande insegnamento di vita. Houellebecq (Michel Thomas) nato a Réunion nel 1956 è uno degli autori francesi più […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Riconoscere e prevenire – il workshop di Dermatologia Etnica

“La medicina non ha frontiere, seguiamo tutti con o senza permesso di soggiorno, no alle barriere!” (Mario Delfino) A Napoli una scelta davvero all’avanguardia è stata fatta il gennaio scorso, ovvero quella di aprire un presidio medico dermatologico rivolto a tutti i cittadini stranieri, che possono da allora usufruire di visite altamente specializzate presso il II Policlinico di Napoli ubicato a Via Pansini. Una scelta di inclusione sociale e medica questa che si oppone a tutti gli atteggiamenti discriminatori attuati dalla società odierna e che risulta  quindi essere in netto contrasto con alcuni dettami della politica nazionale. L’ambulatorio di DERMATOLOGIA ETNICA si pone l’importante obiettivo di superare tutte le barriere culturali o linguistiche, mettendo al primo posto un’esigenza davvero primaria: quella di far curare tutte le persone che soffrono di una malattie cutanee. Nel solo mese di novembre sono state effettuate circa 500 visite ai cittadini stranieri, per la maggior parte provenienti dalla Somalia, Nigeria, Ucraina Repubblica Dominicana.  Riconoscere e prevenire Visite gratuite e non solo. L’ambulatorio di Dermatologia Etnica si è fatto recentemente promotore, nella persona della Dott.ssa Fabbroncini, del Workshop “Riconoscere e prevenire: il ruolo della corretta accoglienza e della mediazione culturale e linguistica nella tutela della salute” previsto in due giornate (22 Novembre e il 3 Dicembre) presso II Policlinico. L’obiettivo prefissato del Workshop è stato quello di aiutare e di informare il maggior numero di extracomunitari circa gli strumenti teorico-pratici di educazione sanitaria e medicina preventiva per un rapido riconoscimento delle malattie dermatologiche. Programma del Workshop  Il workshop si è svolto dalle ore 12,30 alle 15,00 presso l’Aula Santoianni situata dell’edificio 10 dell’A.O.U Federico II. La rappresentanza di migranti che vi ha partecipato, fino a pochi anni fa, aveva difficoltà ad accedere ai servizi sanitari a causa delle barriere linguistiche culturali e giuridiche che esistevano maggiormente. Il 22 Novembre la giornata di Workshop interattivo è stata seguita dai dermatologi Dott. Forgione e Dott. Di Caprio e dalla psicologa Dott.ssa De Rosa che si sono occupati di patologie cutanee come la tubercolosi e la lebbra. Il Dott. Di Caprio si è interessato al riconoscimento precoce delle malattie dermatologiche della cute nera. La Dott.ssa De Rosa, invece, ha svolto un percorso di accoglienza e di inclusione sociale. Il 3 Dicembre ci saranno gli interventi del Dott. Lo Presti che si  occuperanno di un percorso formativo sulle problematiche emergenti della Dermatologia Etnica, della Dott.ssa Marra sull’integrazione, e deI Dott. Lo Presti con il mediatore culturale C. Greco. 

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Culturalmente

Il Museo del Prado a Madrid compie 200 anni

Buon compleanno al Museo del Prado: 200 anni del museo più visitato al mondo! Dedichiamo la nostra attenzione al Museo del Prado ubicato a Madrid, perché oltre ad essere uno dei più grandi e famosi musei al mondo, nel 2019 festeggia i 200 anni dalla sua apertura. Il Museo del Prado racchiude una delle più importanti collezioni europee di pittori di diversa nazionalità che con la loro arte hanno reso celebre la pittura europea. Visitando questo museo spagnolo, si possono ammirare molteplici opere di artisti italiani come Caravaggio, Tiziano e Raffaello ed artisti europei provenienti dalla Spagna, dalla Germania e dai Paesi Bassi. Voluto dal re di Spagna Carlo III, che lo concepì inizialmente come museo di storia naturale, doveva essere la massima espressione architettonica dell’Illuminismo e del Neoclassicismo spagnoli. Al novembre 1819 risale la data di apertura del Museo del Prado denominato allora come Museo Real de Pinturas: la struttura del museo era nata per imitazione del Museo Louvre e destinato ad ospitare i pezzi più pregiati della collezione reale dei Borbone di Spagna. Le opere principali conservate al Museo del Prado Il Museo del Prado è un luogo ideale per coloro che sono appassionati dell’ arte soprattutto pittorica e per tutti gli esperti del settore che hanno la possibilità di confrontarsi con opere d’arte europee di grande rilievo, frutto di una sapiente tecnica artistica di pittori come Velasquez, Goya, El Greco, Ribera, Rubens, Raffaello, Tiziano e Caravaggio. Le opere d’ arte più famose sono Las Meninas dell’autore Velazquez che decide con questo dipinto di ritrarre la famiglia reale in maniera anticonvenzionale. Sullo sfondo del dipinto si nota il pittore Velazquez che ha lo sguardo rivolto ai visitatori del Museo del Prado. Alle spalle del pittore vi è il re e la regina in posa quindi è come se chi ammira il dipinto si trovasse nel momento in cui Velazquez dipinge il ritratto dei reali. La deposizione della croce di Van Der Weyden ritrae il corpo martoriato di Gesù Cristo. La posizione di Gesù e della Vergine Maria sono dipinti in un atteggiamento familiare e pieno d’ amore che simboleggia il legame materno e la sofferenza della Vergine Maria che è dipinta con il volto distrutto dal dolore per la morte del figlio. Ecco i 3 capolavori italiani presenti tra i numerosi dipinti del museo spagnolo del Prado Davide e Golia di Caravaggio, L’andata al Calvario di Raffaello e Carlo V a cavallo di Tiziano. Il quadro di Caravaggio fa parte delle opere che il pittore realizzò nell’ultimo periodo della sua vita. La grande maestria per cui Caravaggio è un pittore molto famoso è quella di adoperare la tecnica delle luci e delle ombre, il celebre chiaroscuro caravaggesco, che gli permette di dipingere con realismo l’espressione del viso di Golia che è stato decapitato. I contrasti di luce con colori scuri rendono la vicenda narrata dall’artista quasi un racconto teatrale sembra proprio che l’intento di Caravaggio fosse quello di mettere in evidenza che la luce (intesa come Grazia del […]

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Culturalmente

Calendario Giornate Mondiali: giornate dedicate ai valori umani e sociali

 Le Giornate Mondiali esprimono valori che sono fondamentali e che vengono trasmessi ai cittadini di tutto il Mondo per contribuire alla costruzione di una società più consapevole e più rispettosa. Riportiamo qui le giornate dedicate ai valori umani e sociali che sono celebrate in tutto il mondo. Calendario Giornate Mondiali invernali La Giornata mondiale della pace è una ricorrenza fortemente voluta da Papa Paolo VI nel 1967 che ricorre ogni anno il 1 Gennaio. In questo giorno viene dato grande risalto alla preghiera e viene dato maggiore impulso alla parola pace che si auspica nel mondo come augurio per il nuovo anno. Partendo da una celebre frase di de Spinoza: «La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia», possiamo comprendere quanto sia giusta la creazione di una giornata mondiale della pace, condizione necessaria per una vita prospera ed in continua evoluzione. Vi è sempre una frase chiave che veicola il messaggio di pace di questa giornata mondiale. Durante la prima giornata che risale a 50 anni fa Papa Paolo VI ha dichiarato: «Che sia la pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire.» Negli ultimi 3 anni Papa Francesco ha dichiarato: «La non violenza, stile di politica per la pace (2017) – Migranti e rifugiati uomini e donne in cerca di pace (2018) e La buona politica è al servizio della pace (2019)». L’Assemblea Generale ha istituito nel 2007 la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale il 20 Febbraio. Questa festività viene celebrata perché in quest’ultimo decennio è sempre più importante ricordare a tutti i cittadini del Mondo quanto sia fondamentale una giustizia sociale che permetta di vivere alle Nazioni una proficua coesistenza pacifica. L’obiettivo è che ci sia sempre la promozione dell’uguaglianza di genere e delle popolazioni che emigrano e diventano migranti in numerosi paesi d’Europa. La Giustizia sociale viene celebrata così per abbattere le barriere che ci possono essere tra le persone e per la totale differenza di appartenenza etnica e di usi e costumi. Calendario Giornate Mondiali primaverili La Giornata internazionale della Felicità è stata istituita a Giugno 2012 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). La felicità è una sensazione davvero difficile da provare nel proprio cuore in tempi di crisi economica e di valori umani che durano da circa 10 anni. Proprio per questa ragione l’Onu ha deciso di valorizzare la Felicità, poiché l’ha riconosciuta come scopo fondamentale dell’umanità che va celebrata il 20 Marzo di ogni anno attraverso attività educative, di crescita e di consapevolezza delle proprie emozioni positive. La data 20 Marzo non é scelta casualmente, infatti la felicità deve rigenerare l’animo umano proprio come il tempo si rigenera e fiorisce tramite la solarità della Primavera. Il 29 aprile è festeggiata la Giornata Internazionale della Danza. Una giornata di festa che accomuna tutti i paesi del mondo per celebrare uno degli sport divenuto arte in numerosi teatri grazie alla maestria di étoiles della danza come Roberto Bolle […]

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