Creepypasta sui fantasmi: storie di spettri dell’Internet

Creepypasta sui fantasmi: storie di spettri dell'Internet

Da pochi anni a questa parte l’Internet è pieno di forum e community i cui membri si dilettano a immaginare e scrivere racconti dell’orrore, dal nome di Creeypasta; termine formato dalla parola inglese “Creepy”, inquietante, e “pasta”, la storpiatura della parola inglese  “paste” da “Copy and paste” copia e incolla. Queste Creepypasta trattano i più disparati argomenti: ci sono storie che parlano di creature inquietanti che abitano in oscuri boschi in attesa delle loro prede; altre parlano di assassini sanguinari che, in balia alle loro follie omicide, perseguitano e mietono vittime senza frenarsi; e altre ancora che parlano di giochi maledetti, in cui il “game over” spesso equivale alla morte. Ma esiste un tipo di Creepypasta che non è spesso sotto i riflettori, sono quasi sconosciute alle varie community e non hanno la stessa fama dei tipi di racconti sopracitati, ovvero le Creepypasta sui fantasmi.

Molto spesso queste Creepypasta sui fantasmi non sono molto lunghe, non raggiungendo quasi le 300 parole, un paio di esempi possono essere i racconti “Salute” e “3:33 AM” in cui viene narrata una presenza minima di uno spettro, con un finale col cliffhanger che preannuncia una situazione disastrosa. “Salute” parla in pochissime parole come una persona, ritrovatasi da sola in casa nel cuore della notte, starnutisce e sente qualcuno nel buio che gli risponde “Salute”; la seconda parla del protagonista che, in preda a un incubo orribile, cerca di svegliarsi, ma scopre che il suo sogno anticipava la comparsa di uno spettro che lo avrebbe preso alle 3:33 del mattino.

Non tutte le Creepypasta sui fantasmi però sono brevi, ce ne sono alcune che raggiungono una discreta lunghezza, approfondendo di più i personaggi descritti e la presenza spettrale che viene presentata al lettore. Gli spettri in queste Creepypasta hanno una storia un po’ più complessa, alcuni hanno anche dei nomi e delle identità particolari, come nella storia de “L’amico immaginario”, dove un padre single affronta gli strani comportamenti della sua piccola figlia e del suo strano e inquietante amico immaginario, una figura alta, oscura, dalle lunghe braccia e lunghe dita, di nome Jackie.

Un altro esempio di una Creepypasta sui fantasmi lunga è un’opera che ha fatto discutere molto sui forum e community online, sicuramente a detta di molte persona la Creepypasta sui fantasmi più inquietante di tutte.
Il suo titolo è “La mia ragazza morta continua a scrivermi su Facebook”, un titolo che, seppur sia parecchio esplicativo, presenta una storia da brividi: Nathan, nell’estate del 2012, viene a sapere che la sua fidanzata Emily è stata vittima di un incidente stradale, e dopo un anno dalla sua morte Nathan inizia a ricevere dei messaggi strani dal vecchio profilo Facebook della sua defunta amata. Frustrato e infuriato, pensando fosse uno scherzo di pessimo gusto, Nathan cercò di spiegarsi come qualcuno possa usare il profilo di qualcun altro senza avere le credenziali, i quali unici ad averle sono lui e la madre di Emily; ma i messaggi di questa persona non erano insulti o minacce, erano messaggi riciclati della chat dei due fidanzati, ripetuti senza nessun apparente senso. Ogni tanto Nathan riceveva i messaggi di questa persona che usava il profilo della sua defunta fidanzata e mandargli vecchi loro messaggi senza logica, e fin lì la cosa era anche abbastanza innocua anche se leggermente molesta, ma le cose iniziarono a farsi inquietanti quando questa persona cominciò a taggarsi nelle recenti foto di Nathan in spazi dove non c’era apparentemente nulla.
Questa inquietantissima Creepypasta sui fantasmi, costellata anche da vari screen e foto come prova del racconto del ragazzo, si conclude con un’immagine sfocata di una porta da dove si vedeva una persona al computer, quest’ultima si presuppone sia Nathan che era impegnato a scrivere la sua strana esperienza, ma la foto gli era stata inviata dal profilo di Emily. Questo racconto si conclude in una maniera talmente brusca che non si sa cosa Nathan abbia visto quando aprì quella porta per scappare di casa.

Fonte immagine in evidenza: pixabay

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