Frasi siciliane: i proverbi più belli su amore, vita e cibo

Frasi siciliane: le 21 più significative

I proverbi siciliani sono l’anima di un popolo ricco di storia e tradizioni, un bagaglio di detti tramandati di generazione in generazione. Poche parole, spesso associate a espressioni uniche, riescono a spiegare la realtà e la filosofia di vita con un colore che solo i dialetti sanno donare. I temi toccati da queste massime sono tanti: la vita, le donne, l’amore, il cibo, quasi tutti con un pizzico di umorismo.

I proverbi siciliani più famosi e il loro significato

Proverbio siciliano Traduzione e significato
Cu’ nesci, arrinesci. Chi esce (si muove), riesce. Un inno all’intraprendenza.
Lu veru amuri non senti cunsigghiu. Il vero amore non ascolta consigli. La passione segue le sue regole.
Falla comu la voi, sempri è cocuzza. Cucinala come vuoi, sempre zucca rimane. La sostanza di una cosa non cambia.
A tavula ci voli facci di monicu. A tavola ci vuole la faccia da monaco. Non bisogna avere vergogna di mangiare.

Frasi siciliane sull’amore: passione e gelosia

L’amore, soprattutto quello complicato o finito male, è un tema centrale nei proverbi siciliani.

  • Va leviti d’avanti sparapaulu ca l’amuri pri forza è sempri trivulu: togliti dai piedi, poveraccio, che l’amore forzato è sempre un tormento.
  • Si amuri novu si pigghia lu locu, scurdari non si po’ l’amuri anticu: se un amore nuovo prende il posto di uno vecchio, quest’ultimo non si può dimenticare.
  • Lu veru amuri non senti cunsigghiu: il vero amore non ascolta consigli.
  • Matrimoni e viscuvati, di lu celu su mannati: i matrimoni e le nomine a vescovo sono mandati dal cielo.
  • Nuddu ti pigghia si non t’assimigghia: nessuno ti sposa se non ti assomiglia.

Proverbi sulla vita e saggezza popolare

Questi detti racchiudono la filosofia pratica e la visione del mondo del popolo siciliano.

  • Cu pava prima, mangia pisci fitusu: chi paga in anticipo, mangia pesce di scarsa qualità (un invito a essere prudenti negli affari).
  • Cu’ è picciottu è riccu: chi è giovane è ricco.
  • Cu’ nesci, arrinesci: chi esce (si muove, viaggia, si dà da fare), riesce.
  • Cu’ bedda voli appariri, tanti guai havi a patiri: chi bella vuole apparire, molte pene deve soffrire.
  • Occhi chi aviti fattu chianciri, chianciti: occhi che avete fatto piangere, piangerete.

Detti siciliani sul cibo e la buona tavola

In una terra dove il cibo è sacro, i proverbi non possono che rifletterne l’importanza.

  • Lassa chi mangiari e non chi fari: lascia da mangiare, ma mai ciò che devi fare.
  • Lu bonu vinu, fa bonu sangu: il buon vino fa buon sangue.
  • A tavula ci voli facci di monicu: a tavola ci vuole la faccia da monaco (cioè non bisogna avere vergogna di mangiare).
  • Falla comu la voi, sempri è cocuzza: cucinata come vuoi, sempre zucca rimane (usato per descrivere una situazione o una persona che non cambia).

Proverbi siciliani sulle donne: tra ironia e devozione

Le donne sono un altro tema ricorrente, descritte con un misto di ammirazione, timore e arguzia.

  • Cu la fimmina mancu lu diavulu ci potti: con la donna neanche il diavolo ce l’ha potuta fare.
  • La donna, lu ventu e la vintura pocu dura: la donna, il vento e la fortuna durano poco.
  • Nun c’è sabitu senza suli e nun c’è fimmina senza amuri: non c’è sabato senza sole e non c’è donna senza amore.
  • Cu scecchi caccia e fimmini criri, facci di paradisu ‘unni vidi: chi insegue gli asini e crede alle donne, il volto del Paradiso non lo vede.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cosa significa il proverbio “Cu pava prima, mangia pisci fitusu”?
    Significa “Chi paga in anticipo, mangia pesce di scarsa qualità”. È un consiglio a essere prudenti negli affari e a pagare solo dopo aver ricevuto il bene o il servizio.
  • Da dove derivano i proverbi siciliani?
    Derivano dalla saggezza popolare, frutto di secoli di esperienze contadine, marinare e sociali. Riflettono le influenze delle numerose culture che hanno attraversato la Sicilia, come quella greca, araba e spagnola, come documentato dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani e dagli studi di Giuseppe Pitrè.

Benedetto Croce definì i proverbi come «il monumento parlato del buonsenso». È la descrizione perfetta di questa «Bibbia del popolo» che si adatta a ogni circostanza della vita, un tesoro di saggezza tramandato di generazione in generazione.

Fonte immagine per l’articolo sui proverbi siciliani: Pixabay

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Articolo aggiornato il: 28 gennaio 2026

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