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Eroica Fenice

Frasi siciliane: l'anima di un popolo ricco di storia e tradizioni

Frasi siciliane: l’anima di un popolo ricco di storia e tradizioni

Frasi siciliane (o in siciliano), le nostre preferite!

I proverbi siciliani sono l’anima di un popolo ricco di storia, tradizioni e con un ampio bagaglio di detti che vengono tramandati man mano nel tempo di generazione in generazione. Poche parole associate spesso ad espressioni ad hoc riescono a spiegare la realtà e la filosofia di vita con un colore unico che solo i dialetti possono donare. I temi toccati da queste bellissime massime sono tanti come ad esempio la vita, le donne, il cibo e quasi tutti con un pizzico di umorismo.

Frasi siciliane: cibo, vita, donne, amore e quotidianità

Per quanto riguarda il cibo, possiamo elencare alcuni tra i detti più importanti come ad esempio: ”Lassa chi mangiari e non chi fari” (Lascia da mangiare, ma mai ciò che devi fare); ”Lu bonu vinu, fa bonu sangu” (Buon vino fa buon sangue); ”A tavula ci voli facci di monicu” (A tavola ci vuole faccia da monaco ossia mai vergogna); ”Cu mangia vavalaggi caca corna e cu mangia carrubbi caca ligna” (Tutto dipende dalla qualità della materia prima che si usa); ”Falla comu la voi sempri è cocuzza” (Cucinala come vuoi sempre zucca rimane). Per la vita e la quotidianità di ogni giorno abbiamo diverse frasi siciliane: ”Cu pava prima, mangia pisci fitusu” (Chi paga prima, mangia pesce marcio); ”Cu’ è picciottu è riccu” (Chi è giovane è ricco); ”Cu’ nesci, arrinesci” (chi esce, riesce); ”Cu’ bedda voli appariri, tanti guai havi a patiri” (Chi bella vuole apparire, tante sofferenze deve subire); ”Occhi chi aviti fattu chianciri, chianciti.” (Occhi che avete fatto piangere, piangerete). Altro argomento molto toccato dai proverbi siciliani è quello dell’amore, ma soprattutto quello finito male, con i seguenti detti: ”Va leviti d’avanti sparapaulu ca l’amuri pri forza e sempri trivulu” (Togliti dai miei occhi poveraccio che amarsi per forza diventa sempre lamento); ”Si amuri novu si pigghia lu locu scurdari non si po’ l’amuri anticu” (Se un amore nuovo piglia posto ad uno vecchio questo non si può scordare); ”Lu veru amuri non senti cunsigghiu” (Chi ama veramente non ascolta i consigli altrui); ”Matrimoni e viscuvati, di lu celu su mammati” (I matrimoni e nomine a vescovo sono doni del cielo); ”Nuddu ti pigghia si non t’assimigghia” (Non ti sposa altro che persona a te simile). Altra ed ultima tematica della nostra carrellata di frasi in siciliano sono le donne: ”Cu la fimmina mancu lu diavulu ci potti” (Con la donna neanche il diavolo può fare qualcosa); ”La donna, lu ventu e la vintura pocu dura” (La donna, il vento e la sorte poco durano); ”Nun c’è sabitu senza suli e nun c’è fimmina senza amuri” (Non c’è sabato senza sole e non c’è donna senza amore); ”Cu scecchi caccia e fimmini criri, facci di paradisu ‘unni vidi” (Chi gli asini rincorre e alle donne crede, la porta del Paradiso non vede); ”Cu si la pigghia picciotta assai, tummina tummina sunnu li vai” (Chi sposa una ragazza molto piccola di età, non passa tempo che vengono i guai).

La saggezza popolare in poche parole, in poche frasi in siciliano

Ecco cosa sono i nostri detti e proverbi: l’insieme di tutte quelle che sono le perle di saggezza che caratterizzano un popolo, istruzioni per la vita tramandati di generazione in generazione. Ogni dialetto con una sfumatura diversa, ma senza variare quella che è la funzione di base che rende speciale queste massime da Nord a Sud. Benedetto Croce definì i proverbi come ”il monumento parlato del buonsenso”, ed è proprio la perfetta descrizione di questa ”Bibbia del popolo” che si adatta ad ogni tipo di circostanza della vita sociale e naturale.

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