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Eroica Fenice

Poesie d'amore per lui: le nostre proposte

Poesie d’amore per lui: le nostre proposte

Parlare e non capirsi è molto frequente. Spesso per le difficoltà scaturite dall’atto comunicativo stesso, spesso per la complessità di esporre a parole ciò che davvero si pensa e si sente. Dante Alighieri, dopo poco essere asceso al Paradiso, afferma che «Trasumar significar per verba non si poria» (I, 70), proprio per indicare come le parole siano spesso rappresentanti incapaci.
Scrivere è sempre stato un mezzo efficace per esprimere la fragilità dell’animo umano, per scavare a fondo nelle emozioni e per comprendere le mille sfaccettature della nostra essenza. Diffondere quelle parole, comunicarle e far si che gli altri possano riconoscersi nelle stesse è ciò che rende universale la scrittura e, in particolare, la poesia, da sempre decantatrice del più puro e complesso dei sentimenti, l’amore.
Ecco, così, alcune delle più belle poesie d’amore per lui.

Dal frasario di Saffo

Sei giunto, finalmente, che impazzivo per te.
Un po’ di refrigerio hai portato al mio cuore,
che arde di desiderio.

Il refrigerio del cuore, che arriva in pochi versi come la rigenerante aria fresca delle serate estive, risolleva dalla sofferenza causata dalla partecipazione erotica intensa di Saffo per le sue allieve. Si parla, infatti, di patologia erotica per intendere a pieno il dolore fisico che le emozioni provocano. Così, contemporaneamente l’amore che invade, rianima e risolleva un cuore rovente.

Amo in te, Nazim Hikmet

Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l’impossibile
ma non la disperazione.

Questa poesia è pura leggerezza e semplicità, irrigidita bruscamente dalla “disperazione” totale. Forse perché l’amore può davvero trascinarci profondamente in tutte le realtà possibili, tenendo testa a tutti i limiti, ma non può affrontare la chiusura, la passività e l’inazione interiore.

Che sia l’amore tutto ciò che esiste, Emily Dickinson

Che sia l’amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell’amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.

Emily Dickinson ci invita, in poche righe, a riflettere: il più decantato e ricercato dei sentimenti è incerto, vulnerabile e doloroso; eppure è così potente da riuscire a invaderci nonostante tutte le sue fragilità.

Quando saremo due, Erri de Luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

Questa poesia è, nella sua totalità, una gradazione ascendente, detta più comunemente climax. Infatti, accanto alla realizzazione di questa figura retorica in senso propriamente poetico si pone la relazione degli amanti che diventano complementari, poi simili e poi indivisibili. Non perderanno la propria identità, conservando il loro essere in due, ma la loro forza coesiva provocherà una trasformazione universale.

Fra i rumori della folla, Walt Whitman

Fra i rumori della folla
ce ne stiamo noi due,
felici di essere insieme,
parlando piano,
forse nemmeno una parola.

Anche in questo caso, il pensiero dell’autore arriva diretto proprio per la sua semplicità. Per questo emoziona. Ci mostra un luogo nascosto, conosciuto solo dagli amanti, travolti dal loro essere completamente, immersi nel tutto, ma quasi sospesi, dove parlare non serve più.

Tanka, Yosano Akiko

Senza chiederci
se sia giusto o sbagliato
se la vita futura
se la fama… Tu e io
ci amiamo e ci guardiamo.

Tanka è una parola giapponese che significa “poesia breve”. Infatti, sono composti da cinque versi rispettivamente di 5, 7, 5, 7 e 7 sillabe. Forse proprio per questo, oltre che per il suo messaggio chiaro, appare come un moderno “Carpe Diem”, accerchiato dall’immagine di uno sguardo languido che protegge dalle incertezze della vita.

Alicante, Jacques Prévert

Un’arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
e nel mio letto tu
dolce presente del presente
freschezza della notte
calore della mia vita.

Prevert ci rende spettatori di una scena che, soffermandosi sui difetti, decanta nella sua interezza l’amata, anche grazie all’uso della seconda persona. Anche qui, l’amore è in grado di dar senso e rilevanza al momento attuale, a porci con chiarezza nel presente sempre sfuggente e a diventare dono della vita, capace di colmare tutti i bisogni, anche quelli apparentemente più contrastanti.

Immagine in evidenza: pixabay.com

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