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Simboli massonici: i 19 più importanti

Simboli massonici: i 19 più importanti

Simboli massonici, quali sono i più importanti? 

La massoneria è un’associazione iniziatica le cui radici affondano nella notte dei tempi. L’atto di nascita ufficiale è del 1717, ma gli ideali massonici risalirebbero alla costruzione del Primo Tempio ebraico di Re Salomone (988 a.C.), quando l’architetto Hiram Abif avrebbe raggiunto una sorta di illuminazione spirituale attraverso i sacri ideali della costruzione.

Massoneria

Il termine Massoneria deriva dal francese franc-maçon (in inglese freemason ossia frammassoni, come erano chiamati i membri della massoneria), che significa “libero muratore”. Tale nome deriva dalla presunta discendenza della Massoneria da una corporazione di operai e muratori, riuniti in una associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale.

La segretezza delle riunioni è uno dei capisaldi della Massoneria, aspetto che ha permesso ai massoni, soprattutto in passato, di operare in clandestinità, a volte anche con fini eversivi.

Rifiutano gli atei e credono in un Dio ben diverso da quello cattolico, che è, piuttosto, un Grande Architetto.

Altre caratteristiche massoniche sono la ritualità e la sacralità delle riunioni e il forte simbolismo.

I 19 simboli massonici più importanti

Nei Morals and Dogma di Albert Pike del 1871, l’autore, soprannominato il “papa della massoneria”, spiega come molti dei simboli massonici provenissero da culti pre-cristiani, in aperta polemica con la religione dominante nel mondo occidentale.

Compasso e squadra

Compassi e squadre sono da sempre gli strumenti per eccellenza dagli architetti, usati per stabilire le proporzioni tra le parti degli edifici e per dare bellezza e stabilità alle loro creazioni. Per questo motivo, la massoneria ha fatto propri questi simboli per sottolineare la rettitudine richiesta ai membri: il compasso disegnava una circonferenza all’interno della quale il buon massone doveva riuscire a circoscrivere le proprie passioni e i propri desideri.

I due strumenti sono sempre visibili, intrecciati, in ogni stemma massone, a volte con una “G” nel mezzo.

Il significato originario della lettera è andato in parte perduto. In Italia potrebbe indicare sia il Grande Architetto, sia la Geometria, sia il numero 7, dato che la G è la settima lettera dell’alfabeto. Per gli inglesi, la “G” sta per God, Dio. Può indicare anche Gnosi o Generazione.

Il compasso è anche un simbolo del sole e della luce, perché l’unione delle due braccia dello strumento stabilisce un punto, che può essere identificato come una fonte luminosa, mentre le braccia rappresentano i raggi che da essa nascono.

In sintesi, si può identificare nella squadra l’obbligo morale e nel compasso la spiritualità, la capacità, il genio.

Filo a piombo e livella

Il filo a piombo è l’elemento dell’equilibrio interiore e suggerisce l’idea dell’ascesa stabile, verticale, che guida alla perfezione.

La livella indica la capacità di costruirsi un sistema di riferimento e quindi l’arricchimento spirituale. Simboleggia anche il comune destino della Morte ed ammonisce gli uomini a prepararsi alla Grande Livellatrice.

Maglietto e Scalpello

Il maglietto rappresenta la forza di volontà, la determinazione ad agire per il bene, secondo coscienza.

Lo scalpello presuppone il discernimento, la capacità di distinguere le parti della pietra utili alla costruzione da quelle inutili e quindi la conoscenza di ciò che deve esser fatto e cosa evitato.

I due strumenti sono simboli di azione e pensiero e quindi vengono interpretati come simboli massonici.

Pietra grezza e pietra levigata

La lavorazione della pietra, da grezza a levigata, corrisponde al lavoro che il massone compie su se stesso per passare dallo stato incosciente e passivo del profano a quello formato, regolato del libero muratore.

Pertanto un massone lavora al bene e al progresso della Patria e dell’Umanità, migliorando innanzitutto se stesso.

Regolo

Emblema della perfezione e dell’ordine che risultano dall’azione giusta ed equilibrata, è lo strumento della comparazione tra grandezze e dell’armonia della proporzione.

Indica la necessità di avere parametri stabili e regole condivise.

Ed è anche simbolo delle 24 ore del giorno, una parte delle quali dedicata al pensiero, un’altra al lavoro, al riposo e all’aiuto del fratello.

Cazzuola

Strumento del muratore per stendere la calce che connette le pietre, simboleggia la beneficenza, ossia la volontà di soccorrere chi è nel bisogno, la bontà attiva, la carità, l’azione edificatrice.

Delta

Detto anche Triangolo di Salomone, è la rappresentazione geometrica del tre. Nella tradizione pitagorica indica l’ascesa del molteplice all’Uno, in quella cristiana la trinità.

Nel Tempio, il delta luminoso è posto ad oriente ed ha al centro la G, il tetragramma ebraico, lo schema della tetractis pitagorica o l’occhio divino, simbolo del principio creatore o del sole, fonte luminosa della vita.

Zodiaco

Cerchio di figure di animali” secondo l’etimologia greca, per la tradizione platonica, significa “cancello del cielo”.

In Massoneria lo zodiaco è usato come sistema simbolico e prefigura una visione cosmogonica dell’Universo, che si condensa nella sintesi terrestre.

Ogni gruppo di segni, (ciascun elemento, fuoco, terra, aria ed acqua, raggruppa tre segni, che fungono da sede per sette pianeti) secondo la stagione e la successione, esprime una qualità riferita ad ognuno dei gradi dell’Ordine.

Acacia

Questo albero è sicuramente il più importante tra i simboli massonici e richiama il concetto di immortalità.

Secondo il mito, dopo la morte di Hiram, i suoi assassini ne nascosero il cadavere inumandolo ma sulla sua tomba germogliò un ramo di acacia che ne rivelò la presenza, indicandone al tempo stesso la rinascita a nuova vita.

L’acacia è tra i simboli della speranza, della persistenza dell’anima oltre la soglia della morte fisica e della conservazione dell’energia indistruttibile della vita.

Melagrana

È uno dei simboli biblici, perché riprodotta sui bassorilievi posti a decorazione delle colonne esterne del Tempio di Gerusalemme e il suo significato principale si collega all’abbondanza e alla prosperità. Essa è infatti un frutto al cui interno sono racchiusi innumerevoli semi strettamente connessi fra loro. Ogni seme rappresenta un libero muratore, unico ma intrinsecamente legato ai propri fratelli in un’unica grande famiglia, la cui prosperità è diretta conseguenza di tale unione.

La melagrana simboleggia anche l’augurio e la volontà dei massoni di tutto il mondo di proliferare sempre più.

Colonne

Poste all’ingresso del Tempio, ad occidente, simboleggiano la dualità. Quella sormontata da tre melagrane si riferisce all’elemento femminile, l’Aria, soffio che alimenta la vita, sensibilità femminile; l’altra, che regge il Globo, a quello maschile, il Fuoco, ardore vitale, attività.

Storicamente, questi simboli suggeriscono altezza, forza, robustezza, dominio sugli elementi e quindi anche sugli uomini e su se stessi ma con disciplina.

Mosaico

Il Mosaico, riprodotto sul pavimento a riquadri bianchi e neri al centro del Tempio, indica la contrapposizione fra l’Io e l’Altro, Spirito e Materia, Vero e Falso, Bene e Male, contrasti che caratterizzano la realtà. Poiché non c’è senso senza accettazione dell’Altro, così nasce la coscienza di sé e la capacità di rapporto.

Piramide

Uno dei più famosi simboli massonici.

Alle sue origini, la piramide simboleggiava una scala, mezzo di tramite per la salita verso il cielo. La sua base è un quadrato, la figura geometrica della perfezione, che corrisponde alla terra, alla stabilità, alla sostanza, all’immutabilità. Dal quadrato di base si termina con Uno, il piramidion (la sommità), ovvero il divino. All’interno del triangolo piramidale spesso compare  un occhio dalla duplice simbologia: sul piano fisico rappresenta il sole, sul piano spirituale il Grande Architetto dell’Universo. Il triangolo, invece, rappresenta alla base la durata e ai lati tenebre e luce.

Numeri

Con il 3 i massoni identificano i tre sensi principali: udito, vista e tatto, gli unici per loro veramente affidabili.

Il 4 era un numero già apprezzato e sacralizzato dai pitagorici. Non è un caso, sostengono gli adepti della Massoneria, che in molte religioni antiche il nome di Dio venisse identificato con una parola di quattro lettere.

Il 5 era, sempre per i pitagorici, un numero mistico, perché era dato dall’unione del primo pari e del primo dispari (l’1, per loro, non era né pari né dispari)e rappresentava contemporaneamente ordine e disordine, felicità e tristezza, vita e morte, il matrimonio. Inoltre, ha cinque punte la classica stella usata dalle logge e la geometria viene comunemente chiamata la “quinta scienza”.

Il numero 7 era spesso un simbolo anche nelle culture antiche. In Egitto era sinonimo di completezza. La creazione fu realizzata secondo la Bibbia in sette giorni. Sette sono i colori dell’arcobaleno e le note musicali, così come le arti del trivio e del quadrivio. La principale ragione, però, per cui i massoni reputano il 7 il numero perfetto sta nel fatto che è la somma di 3 e 4. Il tre rappresenta il triangolo, e quindi il compasso, mentre il 4 il quadrato, l’altra figura perfetta.

Codici

Contrariamente a quanto sostenuto dalla vulgata popolare, i massoni non hanno un unico codice ma varie parole d’ordine e codici di traslitterazione, anche piuttosto complessi, a seconda delle occasioni e delle ragioni per le quali dovevano usarle.

Queste parole, questi simboli massonici, sono spesso basate su termini della lingua ebraica tratti dall’Antico Testamento.

Altri simboli massonici

Morals and Dogma di Albert Pike:

Immagine tratta da: web (Amazon)

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