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Eroica Fenice

La Tag: eventi contiene 28 articoli

Musica

Mezzosangue live con SVA CVIQVE PERSONA tour: Napoli ha il passamontagna

Si è tenuto giovedì 23 gennaio il live di Mezzosangue che ha portato il SVA CVIQVE PERSONA TOUR anche a Napoli, tramite il Noisy Club, presso il suggestivo Common Ground di Agnano. Mezzosangue desiderava mettere su un live che “spaccasse” e ci è riuscito. Il SVA CVIQVE PERSONA TOUR, che ha girato l’Italia e che culminerà sul palco di Roma, stasera, sabato 25 gennaio, è una vera bomba. Un ritorno all’underground che mancava da un po’. Mezzosangue live: si inizia con l’HURRICANE TOURNAMENT Stacchiamo il biglietto, entriamo nel locale e… sul palco un octagon (una gabbia di mma): ospiterà i partecipanti alll’Hurricane Tournament della tappa di Napoli. Prima dell’inizio del live, ad inaugurare il palco, entrano in gabbia, invitati da Squarta (producer dei Cor Veleno e spalla forte di Mezzosangue) i partecipanti alla battle: Varden, V, Refuse, Chico, Dabbol, Smile, Alton, Cheyenne. Non è una Battle di freestyle – ognuno ha già scritto una strofa su di una base scelta in precedenza – ma sarà comunque il pubblico a scegliere il vincitore, proprio come tradizione vuole. È questa la grande novità che accompagna il SVA CVIQVE PERSONA TOUR. Il progetto nasce nel settembre 2019, inaugurato dal singolo Out of the Cage: Mezzosangue dà la possibilità a giovani talenti selezionati di sfidarsi sul palco di ogni tappa del tour in una Live Battle per conquistare un posto in finale. I vincitori – tre cantanti e tre producer emergenti – saranno inclusi nell’Hurricane Mixtape Vol. 2. In un’intervista per Rolling Stones, Mezzosangue ha detto «Per me è quasi un modo per sdebitarmi con Capitan Futuro per la possibilità che mi ha offerto: l’idea è di portare in giro uno spettacolo in cui il pubblico e la giuria votano per dare accesso alla finale». Quasi inneggiando a lui, il pubblico sceglie Smile come vincitore supremo di questa Battle. Sembra avere la stoffa di un vero artista, ha flow e rime. Ci auguriamo di vederlo, ancora una volta vincitore, sul palco della finale di Roma. Ma la conquista di quel palco e l’abbraccio sincero scambiato con Mezzosangue, saranno per lui già una vittoria. Buona fortuna Smile! SVA CVIQVE PERSONA TOUR : Napoli ha il passamontagna Con alle sue spalle Squarta ai piatti e Luca Martelli alla batteria, Mezzosangue sale sul palco fedele al suo passamontagna e l’attesa si trasforma in adrenalina di fronte a un mostro da palcoscenico del genere. L’MCing  è nelle rime e nel flow, Mezzo ci intrattiene e ci riporta nell’atmosfera del vero Hip Hop. Più di un live, il SVA CVIQVE PERSONA TOUR ( che tradotto diventa: “A ciascuno la propria maschera”: «È il titolo di un quadro del XVI secolo esposto agli Uffizi, e rappresenta il concetto che ciascuno ha la propria maschera».) è una cerimonia collettiva. Sotto quel passamontagna non c’è semplicemente un viso, Mezzosangue ha detto «Sotto non c’è nessuna faccia, nessun nome, solo un’idea che parla». Il live di giovedì a Napoli è stato l’ennesima conferma che Mezzosangue e il suo pubblico sono un solo corpo, […]

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Musica

Mujeres Creando al Piccolo Bellini, un trionfo al femminile

Recensione e foto del concerto della Mujeres Creando al Piccolo Bellini Energia. Talento. Creatività. Se si potesse riassumere, con sole 3 parole magari, cosa significa assistere ad un concerto delle Mujeres Creando, sarebbero senza dubbio queste. Ma semplicemente non si può. È un inno alla gioia e alla vita così altisonante e pregno che è difficile da spiegare, si può solo vivere, avere la fortuna di farlo. Quel che è certo, invece, è che il penultimo appuntamento della rassegna firmata dalla Apogeo Records, che, oltre a produrla in collaborazione con Upside Production, ha affiancato il BeQuiet nella direzione artistica, è stato un successo. Un successo soprattutto per la qualità messa in scena dai suoi artisti, o meglio della sue artiste (esclusion fatta per gli O Rom e Massimo De Vita dei Blindur), a partire da Lena A. che, nonostante le non perfette condizioni di salute, si è confermata ad altissimi livelli ed ha aperto magnificamente lo show tenutosi al Piccolo Bellini. Discorso analogo vale per Dolores Melodia e Fabiana Martone, che hanno portato entusiasmo, colore e splendide vibrazioni partenopee sul palco e contribuito a rendere unico e indimenticabile un concerto che il pubblico aspettava da tempo, dato che l’evento è andato sold-out dopo pochi giorni. E questo non può che fare piacere. Nel marasma di spettacoli, performance, mostre e trambusto, riempire una qualsiasi sala è un piccolo miracolo. Ma le ragazze ci sono riuscite meritandosi ogni singolo applauso, ogni singola carezza dei loro amati sostenitori. Mujeres Creando, note biografiche Ma chi sono e da dove vengono le Mujeres? Le Mujeres Creando sono una band composta da cinque musiciste napoletane, che sperimenta sonorità il cui fil rouge è costituito dall’originale set strumentale utilizzato: violino, fisarmonica, chitarra cross-over, percussioni e loop station. Nasce nel 2010 con una formazione di trio, quando tre donne amanti della musica, Anna Claudia Postiglione, chitarrista, Igea Montemurro, violinista e Giordana Curati, fisarmonicista, si incontrano ed iniziano a suonare insieme. La motivazione cresce e arriva a coinvolgere l’interesse di una delle voci più interessanti del panorama partenopeo: Assia Fiorillo. È il 2011 e le quattro decidono di dar vita ad un vero e proprio gruppo: le Mujeres Creando. Il nome è mutuato dal collettivo femminista sudamericano, e in italiano significa “Donne che creano”. I brani che nascono, Tangorà, Once more, L’idea, Ex Valzer, Le stelle sono rare vengono inseriti in uno spettacolo che il gruppo porta in diversi locali. Nel 2014 le Mujeres Creando vengono ingaggiate dal comune di Marsala (TP) per un’esibizione in teatro in occasione dell’8 Marzo. A quella giornata, e alla storia dell’autodeterminazione delle donne, viene dedicata la scrittura di un altro inedito: A woman’s day. Per l’occasione del tour siciliano si unisce al gruppo Marisa Cataldo, eclettica musicista e specialista in percussioni e batteria. Nel luglio 2015, la band si esibisce alla serata di gala dell’ “AJD Alto Jonio Dance Festival”, selezionata come miglior band emergente. A giugno 2016 è selezionata tra le migliori band emergenti ed invitata a partecipare al festival “Meeting del mare […]

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Comunicati stampa

O’ Pizzaiuolo di Sergio Miccù: presentazione a LaFeltrinelli di Napoli

Il 17 gennaio a LaFeltrinelli di Piazza dei Martiri sarà presentato, alle ore 17, il libro “O’ Pizzaiuolo” scritto da Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN), edizione GM Press. Un volume, questo, dedicato alla professione strettamente napoletana del pizzaiolo, riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2017. Quaranta storie a cui si affiancano volti e aneddoti di uomini e donne eredi della Napoli ante guerra, pizzaioli da generazioni, ragazzi cresciuti impastando, con vite trascorse, il più delle volte, tra i banconi delle pizze più che tra i banchi di scuola, con notti insonni passate a far crescere “la pasta” tra sacchi di farina e stenti. L’evento, moderato dalla scrittrice Francesca Scotto, vedrà la partecipazione, accanto all’autore Sergio Miccù, di Giuseppe Branca, editore GM press, e importanti Bookblogger, che diffonderanno l’evento attraverso dirette social in modo da raggiungere decine di migliaia di utenti contemporaneamente, tra i quali Emanuele Bosso (circa 9mila follower attivi su Instagram). A raccontarci la nascita, i segreti e i volti di chi vive ogni giorno l’arte della pizza in Italia e nel mondo le letture dell’attrice Enza Palumbo. O’ Pizzaiuolo è un dialogo a più voci, ma in una lingua sola: quella del pizzaiuolo. Un viaggio che percorre quaranta tappe per conoscere da vicino come nasce il prodotto culinario più famoso al mondo, attraverso aneddoti e storie di successo raccontate da importanti pizzaioli napoletani, i luoghi in cui questo pregiato prodotto della cucina campana vede la luce, gli ingredienti speciali con cui ogni piatto viene realizzato e, ovviamente, le ricette particolari che rendono ogni pizza unica nel suo genere. Un racconto in cui ogni pizzaiolo si è ritrovato con l’altro rispecchiandosi nella stessa realtà, sebbene ognuno con i propri ricordi familiari e le proprie emozioni. Nel libro O’ Pizzaiuolo, Sergio Miccù rivendica la dignità di un mestiere, quello del pizzaiuolo, da due anni riconosciuto come arte, sebbene non ancora asceso al rango di professione riconosciuta dallo Stato, il cui ruolo è da sempre contribuire, aldilà degli stereotipi, alla crescita di Napoli nel mondo. Di fatti il ricavato del libro andrà all’Associazione I Sedili di Napoli per contribuire al restauro di Santa Maria Stella Maris, una delle tante chiese abbandonate ubicate ai Decumani nello straordinario Centro Storico di Napoli. Alla presentazione saranno inoltre presenti gli sponsor Antimo Caputo (Mulino Caputo), Giuseppe Russo Krauss (Ideatore Scugnizzo Napoletano), Raffaele Maiello (Caseificio Orchidea), Antonello Sorrentino (Sorì), Marco D’Annibale (G Metal), Lino Cutolo (Ciao Pomodoro), Diego Rubino (Inpact).    

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Musica

La maschera: il concerto della band napoletana alla Casa della Musica

Ritorna, a grande richiesta, sul palcoscenico di Casa della Musica a Napoli, il 19 dicembre 2019, la band partenopea ”La maschera” concludendo in bellezza, con l’ultimo concerto, quello che è stato un anno ricco di soddisfazioni. Accompagnati da altri grandi artisti come Vitorino, La Maschera arriva sul palcoscenico con grinta e tenacia, le stesse che hanno accompagnato il gruppo per tutto l’anno, andando anche oltre quelli che sono i confini nazionali. Sul palco Roberto Colella (voce, chitarra e tastiera), Vincenzo Capasso (tromba), Antonio Gomez (basso), Marco Salvatore (batteria) ed Alessandro Morlando (chitarra elettrica). La maschera: la grande scoperta del folk napoletano Nati nel 2013 dall’incontro tra Roberto Colella e Vincenzo Capasso, La Maschera partecipa ad un contest il cui premio era un videoclip. Il regista presente tra il pubblico decide di voler fare un videoclip con loro anche se il gruppo non aveva vinto il contest. Da lì nasce il video di quello che sarà il primo singolo della band: ”Pullecenella”. Pubblicano nel 2014 il loro primo album con l’etichetta ”Full Heads”: ”‘O vicolo ‘e l’alleria”. Continuando a crescere, la band nell’estate del 2015 incontra il musicista senegalese Laye Ba. Dall’incontro nasce il singolo ‘‘Te vengo a cercà” con il videoclip girato nel quartiere popolare di Dakar e pubblicato nell’aprile del 2016. Grazie a questo viaggio in Senegal, la band subirà numerose influenze musicali ed il loro sound sarà sempre più una fusione tra musica popolare napoletana e ritmi senegalesi. Nel novembre del 2017 esce il loro secondo album ”Parco Sofia” ed al centro del disco vi sono proprio gli incontri culturali e musicali tra Napoli e l’Africa. L’album è finalista per la Targa Tenco 2018 nella categoria ”Album in dialetto”. Nell’estate del 2018, i componenti partono per un tour italiano ed a settembre approdano in Portogallo con ben tre date. Nel novembre del 2018 vincono l’undicesimo Premio Andrea Parodi, contest italiano dedicato alla world music. Nell’estate del 2019, dopo un tour nella Corea del Sud, la band si esibisce al Giffoni Film Festival e allo Sziget Festival in Ungheria. Nel dicembre 2019 è uscito il singolo ”‘A cosa justa‘‘, anticipazione del terzo album previsto per l’autunno del 2020. La band è molto giovane, ma soprattutto piena di voglia di fare, influenzata dai pilastri della musica napoletana come Eugenio Bennato e Pino Daniele. ”Grazie uagliù” In questo modo la band napoletana ringrazia a fine del concerto e sui social tutti i fans che hanno supportato la loro crescita in questo ultimo anno e dall’inizio della creazione di questo progetto musicale che si fa sempre più strada nella realtà della musica napoletana. Una realtà che è molto spesso sottovalutata ma che con l’energia giusta e la grandissima bravura dei giovani artisti sta cambiando radicalmente prospettive e punti di vista. Una realtà che, dunque, si fa sempre più interessante. Grazie alla passione di questa band ed ai messaggi d’amore che manda con grande semplicità, tutta la bellezza arriva al cuore ed ai pensieri degli ascoltatori, che si ritrovano catapultati nella difficile quotidianità partenopea, […]

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Eventi nazionali

Pizza Revolution: il corso universitario sulla pizza

«La pizza è più di una ricetta: è un Patrimonio Culturale Nazionale, e, nel caso del pizzaiolo napoletano, un Patrimonio Immateriale sancito dall’Unesco. Un simbolo della Dieta Mediterranea e della cultura della Convivialità, un elemento in cui si fondono tradizione e innovazione»: è da questo concetto che è nata l’idea di Pizza Revolution: il primo corso accademico sull’arte della pizza, organizzato dal Centro Federica Weblearning dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” («Per iscriversi basta accedere al corso, iscriversi compilando il form di registrazione e confermare la propria mail. Poi, non resta che seguire, spicchio dopo spicchio, questo percorso a base di pizza»). Il corso, primo nel suo genere e curato da Luciano Pignataro (giornalista e autore del testo saggistico La pizza. Una storia contemporanea, edito dalla casa editrice Hoepli), offre contenuti didattici multimediali accessibili in piattaforma telematica e fruibili gratuitamente da qualunque dispositivo elettronico abilitato alla connessione internet. La presentazione alla stampa Il progetto è stato presentato alla stampa il 17 settembre scorso, nell’ambito della manifestazione Caputo Pizza Village e alla presentazione hanno preso parte, oltre a Luciano Pignataro (giornalista e curatore del progetto), Valentina Della Corte (docente di Economia del Turismo), Alberto Ritieni (docente di Chimica degli alimenti) ed Evelina Bruno (responsabile dei corsi della piattaforma “Federica”). Durante la presentazione è stato spiegato l’intento del progetto: Pizza Revolution vuol offrire, tramite le sue video-lezioni teoriche, basi e approfondimenti inerenti l’arte della pizza, nei suoi vari passaggi (impasto, lievitazione, condimenti, cottura). Data la completezza del corso di studi che si vuole offrire, numerosi e provenienti da vari ambiti del sapere sono i docenti e maestri del corso (fra i maestri pizzaioli: Matteo Aloe, Giancarlo Casa, Enzo Coccia, Sara Palmieri, Franco Pepe, Enzo Piccirillo, Lello Ravagnan, Ciro Salvo, Salvatore Salvo, Gino Sorbillo; fra i docenti universitari: Bruno Siciliano, Paolo Masi, Alberto Ritieni, Valentina Della Corte, Raffaele Sacchi, Paolo D’Achille, Matteo Lorito). Pizza Revolution: le aree tematiche Si riportano di seguito (come da comunicato stampa) le aree tematiche in cui il corso è stato suddiviso: «Sociolinguistica: la parola italiana più diffusa nel mondo è “pizza”: indaghiamo la genesi di un vocabolo e la diffusione di un cibo simbolo dell’Italia all’estero; Chimica: laminazione, fermentazione, lievitazione. Lievito madre, di birra, biga e riporto. Perché la pizza è un esperimento da laboratorio oltre che un’arte; Storia: 1889 è l’anno di nascita della Pizza Margherita. Ma è davvero così? Un viaggio a ritroso nel tempo alle vere origini del cibo della felicità; Ingredienti: Un giro d’olio, un oro giallo. Infinite varietà di pomodoro. La mozzarella dalla lunga storia. Le tre tappe principali di un viaggio top sul topping; Diffusione: 1 miliardo e 620 milioni di pizze all’anno sono quelle mangiate in Italia. 5 miliardi quelle vendute nel mondo. Le cifre a 9 zeri di un cibo artigianale; Valori nutrizionali: Pizza, base della dieta mediterranea e amica del benessere. Scopriamo il suo valore!». Fonte immagine in evidenza: comunicato stampa

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Food

Christmas Wine Fest: arriva il Natale nel borgo dei vini

È proprio in questi weekend che si sta svolgendo la prima edizione del “Christmas Wine Fest”, un evento che ha portato il Natale nel borgo del re dei vini, animando il caratteristico centro storico di Taurasi con i vivaci colori natalizi per poter ospitare grandi e piccini. Innumerevoli sono infatti le attrazioni proposte all’insegna del Natale e del buon vino. L’iniziativa, inaugurata lo scorso 6 dicembre, è stata organizzata dall’associazione Travelers in partnership con Visit Italy, la guida online dell’Italia, e patrocinata dal Comune di Taurasi. Per l’occasione il vino – rinomato prodotto della zona ormai di fama mondiale – fa sicuramente da padrone della festa, senza però rubare la scena al resto: è infatti possibile respirare l’aria natalizia che inonda il borgo cinquecentesco non solo assaporando i celebri vini del territorio irpino – tramite percorsi sensoriali, degustazioni e tanto altro – ma anche passeggiando per i pittoreschi vicoli tra artisti di strada, mercatini di Natale, piccole botteghe di artigianato e souvenir, stand gastronomici ricchi di prodotti tipici locali e il magico ufficio di Santa Claus. Non mancano neanche le luci: oltre le classiche decorazioni natalizie, una poesia illumina la strada principale del borgo, ricordando la tanto amata quanto caratteristica tradizione natalizia dei presepi di San Gregorio Armeno. Ad avere un ruolo centrale nel festival c’è anche il suggestivo castello di Taurasi che ospita al suo interno i Talks a cura del MAVV Wine Art Museum con la partecipazione di personaggi di spicco tra cui Beppe Vessicchio, Luigi Moio, Michele Scognamiglio, Piero Mastroberardino e tanti altri. Sono inoltre state adibite aree dedicate all’esposizione delle più antiche cantine irpine e alla mostra delle magnifiche tele di Davide Montuori, artista napoletano che dipinge con l’uso esclusivo del vino, e dell’originale e creativo progetto “Wine Masterpiece” di Petra Scognamiglio, che rivisita i capolavori della Storia dell’Arte, facendo assumere le sembianze dei protagonisti delle opere a dei calici di vino. Quanto all’esterno, il cortile del castello viene animato da spettacoli che vanno da rievocazioni medievali a show di collettivi circensi, dalle esibizioni dei Bottari di Macerata ai concerti di artisti come Robert Tiso e i suoi cristalli con cui ha fatto suonare per la prima volta il vino di Taurasi, fino ad arrivare al dj set di Marco Corvino che il prossimo weekend concluderà la kermesse con un esclusivo closing party all’interno del castello. Ormai il festival sta per concludere la sua prima edizione; il prossimo ed ultimo appuntamento sarà il 20-21-22 dicembre dalle ore 12:00 alle 24:00 ed avrà come tema centrale il Natale, con concerti gospel, zampognari, canti sacri e ben 21 cantine ospiti della “Biblioteca del vino” tra cui scegliere, guidati da sommelier qualificati. Il “Christmas Wine Fest” di Taurasi è quindi un entrelacement di tradizione, arte, cibo, cultura e buon vino; insomma un’attrazione adatta proprio a tutti! Per info più dettagliate riguardo l’evento e la programmazione del prossimo weekend basta consultare la pagina Facebook “Christmas Wine Fest” o il sito christmaswinefest.eu per prenotare i propri biglietti. Non perdetevelo!

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Napoli e Dintorni

Vicolo della Cultura: il primo in Italia al Rione Sanità

Un Vicolo della Cultura a Napoli. Nel Rione Sanità. Questa l’iniziativa della Onlus “Opportunity” e del suo Presidente, Davide D’Errico. Davide è un imprenditore sociale, un giurista e un comunicatore e, insieme a Maria Prisco, Project Manager dell’Associazione, ha dato vita a un progetto ambizioso: cambiare la città di Napoli, partendo dal Rione Sanità. “Opportunity” nasce durante l’emergenza rifiuti in Campania del 2010; oggi gestisce tre beni confiscati alla camorra, organizza iniziative di beneficenza e di volontariato per minori a rischio e, in generale, per le fasce più deboli e povere della popolazione, tiene lezioni nelle scuole a bambini e ragazzi su legalità, cittadinanza e Costituzione. Si occupa anche di comunicazione sociale, con eventi e flash-mob che coinvolgono giovani di tutte le età, ed è un ente accreditato dal Ministero per il coordinamento e la gestione di progetti di Servizio Civile Universale. “Per cambiare la città non serve essere super eroi, basta essere cittadini!” il loro motto. “Il Vicolo della Cultura” verrà inaugurato il 21 dicembre mattina, in Via Montesilvano, nel cuore del quartiere Sanità di Napoli, un rione in cui è avvenuta una vera e propria rinascita grazie alla sinergia tra istituzioni, enti, associazioni culturali e sociali, imprese locali. Via Montesilvano si trasformerà in una vera e propria biblioteca all’aperto, con installazioni artistiche, opere di street art moderna ed “edicole culturali”. Partner di “Opportunity” nella creazione de “Il Vicolo della Cultura”, è Toraldo, la famosa azienda produttrice di caffè, con la campagna “Toraldo t’accumpagna”, ispirata al detto napoletano “‘a maronn’ t’accumpagna”. Vicolo della Cultura: dalla fede alla cultura “Proprio tra questi vicoli – ha dichiarato Davide D’errico – 300 anni dopo la prima illuminazione di Napoli, è nata l’idea di affiancare alle classiche edicole votive delle moderne “edicole culturali”. Perché se padre Rocco vinse la criminalità con la devozione e l’illuminazione, noi vogliamo vincerla con la bellezza e la cultura”. Nel ‘700, infatti, Padre Gregorio Rocco, frate domenicano, per illuminare i vicoli bui e stretti di Napoli, affisse sulle pareti della città le raffigurazioni della Madonna con il bambino, affidando agli abitanti del quartiere il compito di tenerle sempre illuminate. Così nacque la prima fonte di illuminazione della città, che non solo diede una piccola e immediata risposta al problema della criminalità, ma diede vita alle edicole votive che caratterizzano i vicoli napoletani. Le edicole culturali, invece, saranno spazio per mostre artistiche e fotografiche, biblioteca all’aperto e fonte di illuminazione ecosostenibile. Le opere artistiche de “Il Vicolo della Cultura” sono state realizzate da Mario Schiano e Gianluca Raro e finanziate dai club “Round Table”, “Rotaract Napoli” e “Rotaract Napoli Ovest“. All’inaugurazione di sabato 21 dicembre presenzieranno diversi scrittori napoletani, tra cui Lorenzo Marone, per donare i propri libri alla biblioteca gratuita, e saranno presentate ai cittadini tutte le attività portate avanti dal progetto nei prossimi mesi. La Compagnia Teatrale “Putéca Celidònia” interverrà con una performance tra i balconi di Via Montesilvano, mentre ScalzaBanda, la banda musicale dei ragazzi e delle ragazze del Quartiere Montesanto, riempirà il Vicolo con la sua musica. Ancora […]

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Eventi/Mostre/Convegni

‘O Pizzaiuolo, il nuovo libro di Miccú edito GM Press. Intervista all’editore

Martedì 10 dicembre durante l’evento Pizzaiuolo Stories è stata raccontata un’arte diventata patrimonio dell’Umanità, protagonista di 40 storie di pizzaiuoli, 40 modi di vivere e interpretare tale arte. Ad organizzare il tutto l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani di Sergio Miccù, autore del libro ‘O Pizzaiuolo edito dalla GM Press e presentato durante lo svolgimento dell’evento. Per conoscere meglio la genesi del progetto, abbiamo rivolto qualche domanda a Giuseppe Branca, editore di GM Press.  Intervista a Giuseppe Branca, editore di GM Press Quella del “pizzaiuolo napoletano’’ è un’arte che ha ottenuto il riconoscimento UNESCO, diventando Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità! Quando e come è nata l’idea di raccogliere in un volume le storie professionali di diversi ragazzi che hanno scelto di praticare quest’arte? L’idea è nata dall’incontro con il presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Sergio Miccù. C’era la volontà da parte di tutti di raccontare il risultato di un percorso importante attraverso le storie dei protagonisti di quello che è probabilmente il prodotto culinario più famoso al mondo. È stato un lavoro che ha richiesto diversi mesi tra raccolta di informazioni, materiale fotografico e aneddoti speciali. Il risultato è un prodotto innovativo: per la prima volta, un libro per i pizzaiuoli “servito” ai lettori in una scatola per pizze. Un modo originale per creare un’esperienza superiore per l’utente finale ed il giusto connubio tra cultura e cibo. Diversi i volti dei protagonisti, ma uno solo il loro prodotto: la pizza, forte emblema di napoletanità, che accomuna le diverse storie racchiuse nel volume che hanno tanto da insegnare e raccontare. Chi sono i protagonisti del libro e quali caratteristiche irrinunciabili fanno di ognuno di loro “’O Pizzaiuolo’’? Il progetto raccoglie le storie di quaranta pizzaiuoli. Abbiamo cercato di dare spazio sia ai nomi storici che ai nuovi maestri della pizza, in modo da evidenziare la volontà anche nelle nuove generazioni di portare avanti un’arte antica con metodologie tradizionali. Le storie raccontato i vissuti di ogni singolo protagonista. Avversità e successi, difficoltà e gloria, tutto quanto rappresenta il loro percorso verso l’apice di quello che non è un semplice mestiere, ma un’arte. Ci sono aneddoti dove si mettono a nudo i retroscena dei pizzaiuoli, quelle storie capaci a volte di commuovere, altre di far sorridere o riflettere il lettore. Inoltre, nel testo sono presenti le ricette delle specialità di ogni protagonista. Oltre alla pizza, altro oro di Napoli è la generosità, il forte senso di apparenza, come dimostra la scelta di devolvere il ricavato del volume in beneficenza. Da chi e per quali progetti sarà utilizzato? Parte del ricavato delle vendite sarà devoluto all’Associazione I Sedili di Napoli, una Onlus che ha l’obiettivo di recuperare i valori più autentici della napoletanità. In particolare, si contribuirà al restauro della chiesa Stella Maris. Sarà un importante contributo derivante dall’attività dei pizzaiuoli napoletani, portatori di un’arte divenuta patrimonio immateriale dell’umanità, un contributo a una chiesa inserita nel centro storico di Napoli, già sito Unesco.  

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Cinema e Serie tv

L’Immortale di Marco D’Amore, la conferenza stampa all’Hotel Vesuvio

Prodotto da Cattleya con Vision Distribution, in collaborazione con Sky Timvision e distribuito dalla stessa Vision Distribution, è al cinema il film di Marco D’Amore ‘L’Immortale’, presentato in conferenza stampa all’Hotel Vesuvio di Napoli. In pochi giorni ha già conquistato il pubblico sbancando al botteghino. Quasi 2 ore di intense e contrastanti emozioni che terranno il pubblico col fiato sospeso, in un vortice di suggestioni in cui solo un personaggio come Ciro Di Marzio, interpretato magistralmente dall’attore e regista Marco D’Amore, è in grado di trascinare: tutto questo è “L’Immortale”, una pellicola nata come spin-off della celebre serie tv Gomorra di cui, appunto, ‘il boss di Secondigliano’ è il pilastro principale. Un capitolo completamente a parte quindi, che racconta la storia di Ciro partendo dall’infanzia fino al dramma della sua tragica esistenza, fatta di paura e morte. Un’esistenza frutto di ciò che gli è accaduto da quando è nato, delle persone che hanno segnato il suo percorso e che lo hanno reso ciò che è: il male assoluto. Ambientato tra la Napoli degli anni ’80 post-terremoto e la moderna capitale lettone Riga, la storia collega perfettamente la quarta e la quinta stagione della serie televisiva: Ciro, sparato al petto dal suo unico amico Genny Savastano, in realtà non è morto e la sua “seconda vita” è un’occasione per ripercorrere con la memoria il suo vissuto fino a quel momento. Da quando nel 1980, a soli 21 giorni, viene ritrovato vivo sotto le macerie dei palazzi distrutti dal terremoto, episodio con cui si guadagnerà il soprannome di Immortale, all’infanzia passata in strada, tra furtarelli, fame e povertà, fino all’ultima guerra tra clan. Sopravvissuto anche stavolta, sarà costretto a rifugiarsi sul Baltico che farà da sfondo alla sua nuova vita criminale, condannato per l’ennesima volta all’immortalità, in un mondo, il suo, dove vivere è mille volte peggio che morire. Marco D’Amore parla del suo ‘L’Immortale’: “Una vetta insormontabile o un abisso senza fondo, tutto questo è il personaggio di Ciro Di Marzio” Durante la conferenza stampa di presentazione, preceduta dall’anteprima proiettata al Cinema Metropolitan di via Chiaia, il regista e protagonista Marco D’Amore ha presentato il resto del cast: Giuseppe Aiello, che interpreta Ciro Di Marzio da bambino, Giovanni Mastarella, Gennaro Di Colandrea, Marianna Robustelli, Valentina Elia, Martina Attanasio, Salvo Simeoli, Nunzio Coppola e Nello Mascia. «Ciro è un essere umano totale, conflittuale, tridimensionale. Ha, a mio avviso, la potenza dei grandi protagonisti della letteratura teatrale come l’Amleto o lo Jago di Shakespeare, il Caligola di Camus. In questi anni trascorsi spalla a spalla con lui, l’ho amato ed odiato, l’ho compreso e condannato, l’ho sognato e ne ho avuto l’incubo. Questa ossessione mi ha fatto immaginare infinite storie possibili che ne ampliassero il racconto, ne indagassero le origini. Una di queste ha preso il sopravvento, mi ha fatto pensare a un viaggio di andata e ritorno che a partire dalla narrazione seriale conducesse gli spettatori dalla televisione al cinema e dal cinema alla televisione. Un film assolutamente autonomo e indipendente, rivolto […]

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Food

Sapori e Salute: la cena evento nella location di Villa Diamante

La panoramicissima location di Villa Diamante ha ospitato, giovedì 28 novembre, la cena evento Sapori&Salute, un incontro tra cucina, benessere e sperimentazione L’evento Sapori&Salute è stato organizzato e fortemente voluto da Luigi Barone, neo Presidente APCI della provincia di Napoli proprio nella Villa Diamante, di cui è chef resident, un ex convento restaurato e riconvertito, incastonato in una delle balze di via Manzoni. Tema della serata Sapori&Salute è stato il connubio tra cucina sperimentale, sapore e benessere: gli chef campani dell’APCI, chiamati a rapporto dal neo presidente e amico Luigi Barone, si sono cimentati in una cucina innovativa, creativa, ma soprattutto salutare e gustosa. I piatti, prevalentemente a base di pesce, sono stati preparati con tecniche di cottura innovative e non invasive, come la cottura sottovuoto a basse temperature, capaci di lasciare inalterate i sapori, i colori, le proprietà nutritive e organolettiche proprie del pescato proposto. La cucina proposta è una cucina che mira al benessere, che lavora materie prime locali e di alta qualità, che non ricorre a conservanti, additivi, coloranti, addensanti, miglioratori, potenzialmente nocivi per la salute. A scandire le varie portate della serata Sapori&Salute, moderata da Angela Merolla, ci sono stati gli interventi di dottori e specialisti del settore della salute, della ricerca e della prevenzione: il Dott. Carmine Fonderico (medico specialista gastroenterologia ed endoscopia digestiva) che ha spiegato quali siano i benefici della dieta mediterranea, la Dottoressa Denise Orta (biologa nutrizionista) che ha fornito qualche piccola coordinata per una dieta più sana ed equilibrata, sfatando miti e false credenze su principi nutritivi tanto demonizzati come i carboidrati, i grassi e il colesterolo. Infine, la Dottoressa Bianca Coppola (dottoressa in informazione scientifica sul farmaco e ambientale) ha spiegato ha messo in guardia dal pericolo costituito dai metalli pesanti e quali siano gli effetti e le conseguenze di una loro eccessiva assunzione.   Il risultato di questo mix tra sapere e sapori è stato una cena godibile e raffinata, seppur leggera e salutare, in una location dal panorama mozzafiato e dagli arredi caldi, contemporanei e tremendamente chic, ma soprattutto una cena con un intento benefico: Villa Diamante, infatti, ha devoluto in beneficenza l’intero incasso della cena alla Fondazione Bambino Gesù Onlus. Il Menù proposto è frutto dello studio e della ricerca degli chef dell’APCI, provenienti dai più noti e rinomati ristoranti della Campania. Chef Rosario Dello Iacono, chef del Ristorante Blue Marlin Club-Boscotrecase, ha proposto un aperitivo in finger food, coloratissimo, estremamente fashion e dai sapori e dalle consistenze contrastanti.  Gli chef Pasquale Masullo e Rosa Barone, (Villa Diamante), hanno proposto come antipasto il loro baccalà rinforzato: un pesce cotto a basse temperature in sottovuoto con un’insalata rinforzata di verdurine colorate, in pieno tema natalizio.  Il primo piatto proposto dagli chef Giuseppe De Mare (Mirò Eventi Villa De Mare Castel Volturno CE) e Salvatore Andretta (Villa Sabella Bacoli NA) è un risotto con doppia consistenza di carciofi, seppie e crumble di olive nere. Chef Antonio Aniello (Tenuta Paino Sessa Aurunca CE) e Chef Antonio Grasso (Ristorante La Frescheria NA) hanno proposto un secondo […]

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