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Libri classici per ragazzi: la nostra top 15

Scoprire nuovi mondi ed immergerci in fantastiche storie avventurose, stringere un legame con i personaggi, esplorare realtà visionarie e dare libero sfogo alla nostra capacità di immaginazione. Quante cose può fare leggere un grande classico della letteratura? Stimolano la nostra curiosità e ci insegnano molto più di quello che possiamo pensare; soprattutto non dimentichiamo mai, neanche da adulti, quei libri che da piccoli o adolescenti ci hanno lasciato dentro un dolce ricordo, facendoci appassionare alla lettura e facendoci credere che un sogno, all’interno di pagine da sfogliare, può essere vero se lo si desidera. Ecco perché vale la pena rileggere quei libri, anche a distanza di tempo, tramandandoli di generazione in generazione. Abbiamo stilato un breve elenco di alcuni libri classici per ragazzi indimenticabili.

Libri classici per ragazzi, la nostra classifica

Le avventure di Pinocchio, di Carlo Collodi

Pubblicato per la prima volta interamente nel 1883, Le avventure di Pinocchio è più di un grande classico: rivisitato tra musica, cinema, tv, teatro, rappresenta un’icona a livello universale, non sono per il piccolo burattino/bambino protagonista, ma per tutti i personaggi, dal grillo parlante al Gatto e la Volpe, da mastro Geppetto alla fata turchina.

Cuore, di Edmondo De Amicis

Un romanzo di formazione classico per ragazzi che, proprio per la trama – che racconta a mo’ di diario le vicissitudini scolastiche di un bambino delle elementari sullo sfondo di cambiamenti storici in Italia verso l’Unità, veniva consigliato come libro di testo nelle scuole per l’intento pedagogico.

La serie di Piccole Donne (Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy), di Louisa May Alcott  

Chi non conosce le quattro sorelle March, Jo, Meg, Beth ed Amy? I volumi che compongono le varie tappe della vita delle ragazze, dall’infanzia all’età adulta, rappresentano la storia romanzata e strappalacrime della crescita di una ragazza, che impara attraverso gli accadimenti quotidiani a diventare una donna. Consigliato anche al giorno d’oggi solo per lo spirito di intraprendenza che aleggia nelle protagoniste.

L’Isola del Tesoro (Treasure Island), di Robert Louis Stevenson  

Come tutti i libri classici per ragazzi, soprattutto della stessa epoca, anche L’isola del tesoro sottendo insegnamenti morali e di formazione. Ma la storia, avventurosa e picaresca, lo fa rientrare nei romanzi popolari e per i giovani.

I Tre Moschettieri (Les trois mousquetaires), di Alexandre Dumas  

Il romanzo segue le avventure di Athos, Porthos e Aramis, a cui poi si aggiunge il protagonista del romanzo, D’Artagnan, nella Francia del Seicento. Un libro pieno, un capolavoro della letteratura da leggere o rileggere anche da adulti.

I viaggi di Gulliver (Travels into Several Remote Nations of the World o Gulliver’s travels), di Johnatan Swift

Nasce come parodia dei classici romanzi d’avventura che tanto spopolavano nell’Inghilterra settecentesca, e si trasforma poi in una vera e propria critica della società del tempo. Un libro che, nel suo intreccio puramente d’intrattenimento di storie e mondi sconosciuti, non è puramente un classico per ragazzi, ma da conoscere.

Le avventure di Tom Sawyer (The Adventures of Tom Sawyer), di Mark Twain

Senza rendersene conto, aveva scoperto una legge importantissima che regola l’agire umano: e cioè che per indurre un uomo o un ragazzo a desiderare qualcosa, basta far sì che quella cosa risulti difficile da ottenere“. Il celebre libro per ragazzi di Mark Twain narra le avventure di Tom durante la secessione americana, ispirato proprio agli anni della giovinezza dell’autore, compresa l’ambientazione e alcuni personaggi. Come ogni classico per ragazzi che si rispetti, il romanzo sottende una carica morale in alcune tematiche che tratta, come la schiavitù e l’antimperialismo.

Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie (Alice’s Adventures in Wonderland), di Lewis Carroll

Ai più, questo romanzo di fantasia viene in primis collegato al celebre film d’animazione Disney del 1951: ma non si può dimenticare che viene tratto da un capolavoro della letteratura inglese, che nei decenni ha avuto un forte impatto culturale in tutto il mondo. Soprattutto per ciò che trasmette Alice, la protagonista femminile, coraggiosa, piena di speranza, sognatrice, che cerca di raccapezzarsi tra realtà ed immaginazione, che desidera trovare un posto nel mondo esattamente come tutti noi, grandi e piccini, che ha paura di crescere, sulla soglia della vita adulta. E poi perché riesce a dialogare con persone diverse da se stessa, dal Cappellaio matto alla Regina di cuori, non preoccupandosi di nessuna differenza di forma, di mentalità, oggi diremmo nessuna differenza sociale.

Il piccolo principe (Le petit Prince), di Antoine de Saint-Exupéry

Tanto quanto Alice, anche il piccolo protagonista di questa magnifica storia ha molto da insegnare: anche se non rientra a pieno titolo nei libri classici per ragazzi, Il piccolo principe è un capolavoro letterario assoluto. Amore, speranza, ricerca della felicità, innocenza… grandi valori di vita in una profonda opera. “Non si vede bene che col cuore… l’essenziale è invisibile agli occhi” da ricordare come un mantra.

Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump), di Astrid Lindgren

Autrice svedese di libri per bambini, Astrid Lindgren concepì la storia di questa strana ragazzina quando sua figlia, costretta a letto per una polmonite, le chiedeva di raccontarle delle fiabe, partendo proprio da Pippi calzelunghe, un nome che si era appena inventata. Grazie anche a questo testo che divenne famosissimo, la scrittrice ottenne numerosi riconoscimenti.

Il giardino segreto (The secret garden), di Frances Hodgson Burnett

Dall’autrice de “Il piccolo lord”, una storia di formazione anglo-americana scritta a puntate ma pubblicata poi in versione integrale nel 1910. Una storia di maturità rivoluzionaria per ciò che si soleva trasmettere nei testi pedagogici del tempo, molto apprezzato dagli adolescenti anche nei decenni successivi. Nonostante ciò, venne sempre considerata come l’opera secondaria di Burnett.

Winnie Puh (Winnie The Pooh), di Alan Alexander Milne

Chi non è mai venuto a conoscenza di almeno una delle buffe avventure dell’orsacchiotto più goloso di miele al mondo? Pochi sanno però che nasce dalla penna dello scrittore britannico Milne (la cui biografia è stata in parte raccontata nel recente film “Vi presento Christopher Robin”) in forma anonima negli anni Venti, di cui poi furono venduti i diritti alla Walt Disney che trasse i fortunati cartoni animati della serie. Certo, un libro più per bambini, ma che va riletto con spensieratezza anche da un po’ più adulti.

Zanna Bianca (White fang), di Jack London

Cinema e letteratura si intrecciano anche in quest’altro libro classico per ragazzi: dal romanzo è stato tratto solamente l’anno scorso il primo lungometraggio d’animazione, ma non il primo film. Vengono narrate le vicende di un lupo nelle foreste del Nord America più gelido, in cui vita animale e vita umana si intrecciano.

Peter Pan, James M. Barrie

Un bambino in grado di volare che si rifugia sull’Isola che non c’è insieme ai Bambini Sperduti: non ha voglia di crescere, e crede che il divertimento e la leggerezza siano l’unico modo di affrontare la realtà. Sulla sua strada incontrerà però bambini provenienti dal mondo vero, tra cui la piccola Wendy. Un classico per ragazzi intramontabile, da rileggere rivedendo in sequenza i film tratti dal personaggio, come “Hook – Capitan Uncino” con il compianto Robin Williams, o “Neverland” con Johnny Depp.

Robinson Crusoe (The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe), di Daniel Defoe

Capostipite del moderno romanzo d’avventura, il personaggio di Crusoe è l’emblema si può dire anche dell’uomo di oggi: solo di fronte al futuro incerto e alla natura e ai continui quesiti dell’Io, sospinti da un probabile credo o una non solida fede. Una critica sorprendente per il Settecento quella di chiedersi perché sia migliore l’uomo bianco rispetto a un non civilizzato uomo indigeno. Un libro classico per ragazzi da rileggere oggi tenendo a mette la distanza temporale immensa ma che i concetti, sostenuti da una mentalità antica, possono anche non cambiare mai.

Ilaria Casertano

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