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Eroica Fenice

La categoria Altri contiene 34 articoli

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Come scegliere una recinzione per la casa

Il sogno di ogni persona, o comunque di molte persone, è quello di avere una casa di proprietà, con magari annessa una porzione di terreno. Una bella villetta con giardino è l’ideale di casa che tutti immaginano. Avere un giardino, o comunque una porzione attigua alla casa, necessita dunque di una delimitazione adeguata. Non solo si tratta di un fattore estetico, che contribuisce all’estetica della nostra “isola felice”, ma soprattutto è una questione di sicurezza. In primo luogo pensiamo alle intrusioni non desiderate. Le tipologie di recinzioni per la propria casa, anche delle più semplici, infondono una sensazione e una reale sicurezza ulteriore dalla possibilità di intrusione da parte di ladri o malintenzionati. Ma non solo, pensate ai bambini che giocano a pallone. Se non ci fosse una delimitazione, il rischio che, nel tentativo di inseguire la palla finita oltre la proprietà, finisca in strada. Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. La delimitazione può anche non riguardare il perimetro esterno della casa. Se siete tra i fortunati possessori di una vasta area attigua alla vostra abitazione, potreste anche aver deciso di installare una piscina. Perché non delimitarla in qualche modo? O ancora, potreste essere degli appassionati di tennis ed aver deciso di far costruire un campo personale. Anche in questo caso è un’idea utile, ma anche bella esteticamente quella di predisporre una recinzione. Anche nel caso di presenza di un frutteto può essere una bella soluzione la delimitazione con delle recinzioni in legno, ad esempio. Esistono varie tipologie di recinzione. L’azienda Retissima Srl, specializzata in recinzioni, saprà seguirvi al meglio per la realizzazione e la posa della vostra recinzione. A seconda della tipologia di area da delimitare, ad esempio, si può scegliere di orientarsi su una tipologia oppure su un’altra. Potremmo innanzitutto suddividere le tipologie in due grandi categorie: le recinzioni in legno e le recinzioni in ferro, che si tratti sia di recinzioni casa, sia di recinzioni giardino. Per quanto riguarda le recinzioni in legno, per prima cosa vengono in mente le classiche staccionate. Tuttavia, oltre alla classica idea, queste possono anche essere ideate non solo a una o più travi orizzontali, ma è prevista anche la realizzazione a croce di S.Andrea. Molto belle dal punto di vista estetico, sono anche molto robuste. Possono essere realizzate in legno di pino o castagno, rigorosamente trattati per resistere al tempo. La posa viene prevalentemente svolta sul terreno tramite plinti in calcestruzzo e posata sopra un muretto forato con interasse variabile. Tutto secondo le esigenze del committente. Infatti Retissima si occupa di tutto, dalla progettazione in base alla conformazione dell’area di posa e dalla tipologia scelta, fino alla posa. Dunque, il committente può anche scegliere l’altezza della recinzione. Questo tipo di recinzione si adatta meglio ad uno stile più rustico, anche solo per delimitare un frutteto. Parlando ora di recinzioni in ferro, possiamo a loro volta suddividerle nelle classiche reti o nei pannelli. La rete può essere a maglia romboidale oppure quadrata, e a sua volta avere delle finiture diverse. Per quanto concerne […]

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Stabilita la data dei playoff di hockey

Dopo che la scorsa stagione sportiva venne improvvisamente e obbligatoriamente interrotta, la stagione 2020/2021 si concluderà con i classici playoff. MySports trasmetterà tutto sui televisori smart che hanno accesso a questo canale. Quando verranno disputati i vari playoff della stagione di hockey Gli amanti di questo sport, che grazie ai loro televisori seguono con costanza settimanale tutte le gare in diretta e in differita, potranno gustarsi tutte le emozioni della parte finale della stagione grazie a MySports. Le gare si terranno entro la data del 14 maggio 2021, in quando la nazionale Svizzera ha deciso di partecipare ai campionati mondiali, perciò le diverse sfide sportive dovranno essere concluse prima della convocazione e partenza degli atleti convocati. Dopo che la scorsa stagione sportiva venne improvvisamente e obbligatoriamente interrotta, la stagione 2020/2021 si concluderà con i classici playoff. MySports trasmetterà tutto sui televisori smart che hanno accesso a questo canale. Quando verranno disputati i vari playoff della stagione di hockey Gli amanti di questo sport, che grazie ai loro televisori seguono con costanza settimanale tutte le gare in diretta e in differita, potranno gustarsi tutte le emozioni della parte finale della stagione grazie a MySports. Le gare si terranno entro la data del 14 maggio 2021, in quando la nazionale Svizzera ha deciso di partecipare ai campionati mondiali, perciò le diverse sfide sportive dovranno essere concluse prima della convocazione e partenza degli atleti convocati. Un’edizione particolare dei playoff Questa nuova edizione dei playoff di hockey verrà trasmessa sui televisori da MySports, che ha deciso di organizzare un programma grazie al quale sarà possibile seguire tutte le diverse fasi della competizione. Prima di ogni gara ci saranno approfondimenti, analisi e dibattiti sulla forma fisica dei giocatori e sui potenziali vincitori della competizione, con schemi riepilogativi della stagione in corso e videoclip di svariato genere. Al termine delle gare ci sarà il classico programma che approfondisce tutti i vari aspetti della competizione, con analisi ulteriori che verranno svolte dai massimi esperti dello stesso settore. Inoltre sarà possibile gustarsi anche diversi contenuti esclusivi, come gli allenamenti dei vari giocatori e i momenti della loro vita privata. MySports ha quindi deciso di procedere con estrema attenzione per offrire sui televisori degli amanti di questa disciplina sportiva una serie di contenuti che sicuramente non deluderà le loro aspettative.   Una competizione da svolgere in estrema sicurezza Ovviamente occorre prendere in considerazione come le figure responsabili della competizione hanno deciso di adottare tutte le misure preventive per evitare che la salute dei vari professionisti possa essere messa a repentaglio. Prima di ogni gare e al termine della medesima gli atleti verranno sottoposti a una serie di test per stabilire la loro idoneità a scendere sul campo e allo stesso tempo occorre prendere in considerazione il fatto che anche i contatti tra atleti, staff e membri della famiglia saranno limitati al massimo proprio per prevenire un nuovo focolaio pandemico. Pertanto i playoff di hockey potranno essere gustati tramite i propri televisori smart, grazie al lavoro che Mysports sta organizzato […]

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Focus motori: quali differenze tra noleggio e leasing dell’auto?

Da diversi anni ormai le formule di leasing e di noleggio a lungo termine hanno conquistato una grossa fetta di mercato per quanto riguarda il comparto auto.  Soprattutto la seconda che sembra aver ormai spiccato il volo, come dimostrano le varie attività di noleggio lungo termine Napoli, Roma, Milano, Torino ed in tutte le maggiori città italiane.   Tra le due formule ci sono però sostanziali differenze. A livello legale il leasing può essere esercitato solamente da soggetti autorizzati (banche o intermediari finanziari iscritti in appositi albi ed elenchi), mentre il noleggio auto può essere esercitato solo da soggetti commerciali che non svolgano attività finanziaria.   L’intermediario finanziario – a differenza delle società di renting – non deve assumere alcun rischio e responsabilità di carattere commerciale e dovrà stipulare con lo stesso fornitore o con un terzo un contratto di riacquisto del bene spogliandosi in tal modo l’intermediario finanziario del rischio di obsolescenza.   Il leasing è un contratto simile ad un’operazione di finanziamento nel quale il concedente acquista un bene e lo concede in uso, contro il pagamento di un canone periodico. L’utilizzatore non può recedere dal contratto e si assume tutti i rischi di distruzione o deterioramento ed al termine può acquistare il bene ad un prezzo molto basso, rinnovare il contratto ad un canone assai ridotto o chiudere il rapporto e restituire il bene. Sostanzialmente l’impresa di leasing anticipa il capitale necessario per l’acquisto del bene e il cliente glielo restituisce man mano, pagando i canoni periodici ed, eventualmente, a sua scelta, il prezzo finale di acquisto.   Il noleggio a lungo termine, invece, si differenzia per diversi aspetti da leasing. In primis un soggetto concede in locazione ad un altro un bene contro il pagamento di un canone. Il pagamento del corrispettivo è parametrato al godimento del bene, l’anticipo è a discrezione della società di noleggio auto, manca l’opzione finale di acquisto (anche se i noleggiatori tendono comunque a offrire al driver/cliente la possibilità di acquistare la vettura al termine del contratto) e il locatore si assume l’obbligo della manutenzione e assistenza del bene.   Il canone quindi corrisponde alla entità dei servizi offerti dal bene dato in locazione e non è strettamente in relazione alla durata economica del bene. A differenza del leasing sono inclusi nel contratto diversi servizi come la copertura assicurativa, la gestione dei sinistri, il soccorso stradale, la manutenzione ordinaria e straordinaria. Al momento della scelta tra leasing auto o noleggio queste peculiarità sono da valutare e soppesare bene: se da un lato permane la possibilità futura di acquistare definitivamente la vettura, dall’altra ci si solleva dagli oneri di manutenzione della stessa, una spesa che specie in una piccola impresa o per un libero professionista potrebbe risultare pesante. La differenza tra locazione e leasing è anche legale: vediamo adesso cosa dice la legge riguardo alla normativa sul leasing auto.

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Dalla Gran Bretagna il nuovo, innovativo pacchetto di educazione sul gioco d’azzardo responsabile

Da sempre il Regno Unito è apripista, per una serie di tendenze ma non solo. La Gran Bretagna è soprattutto la patria del gaming e non poteva che giungere da lì una proposta così innovativa. La Betting and Gaming Council, massimo organo di gioco britannico, con la Safer Gambling Commitments, ha lanciato una nuova iniziativa per l’educazione sul gioco d’azzardo responsabile, programma da dieci milioni di sterline. Obiettivo dichiarato quello di istruire le future generazioni sui rischi associati al gioco d’azzardo. Il programma stilato verrà consegnato ad organizzazioni benefiche quali GameCare e YGAM. Gli obiettivi sono ambiziosi: anzitutto istruire 120000 giovani con una educazione di qualità in materia di azzardo. Poi preparare ben 100000 educatori, tra insegnanti e operatori, esperti di salute e malattie mentali, polizia, trust sportivi. Da qui le due associazioni benefiche hanno diramato le proprie linee guida, da seguire tassativamente su tutto il territorio britannico. Vi sono dei punti prioritari, in queste linee guida. La garanzia per tutti i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni di avere una educazione garantita sul gioco d’azzardo nel corso dell’esperienza scolastica. Tutti gli insegnanti e professionisti impegnati dovranno essere informati relativamente ai rischi dell’azzardo, con la possibilità di identificare i possibili danni collegati. Spazio e tanto anche ai genitori e alle famiglie, che dovrebbero avere accesso alle informazioni sul gioco tra i giovani, capendo come e dove intervenire per mantenere alta la sicurezza e anche come muoversi in caso di richieste di aiuto, sostegno, supporto. Infine, tutti i giovani fino a diciotto anni, considerati “a rischio” o con un problema legato all’azzardo, dovrebbero avere un accesso al trattamento adeguato alla loro età. L’intero programma garantirà qualità e contenuti digitali anche tramite un sito apposito rivolto ai giovani, il Big Deal. Il tutto sotto la supervisione di un valutatore, chiamato a giudicare programmi e progressi. Iniziativa lodevole che trova riscontri anche in altri luoghi d’Europa.  Non è un segreto che il Gioco Responsabile sia un protocollo ampio e condiviso da tutti, che consente di sfruttare modalità come l’autoesclusione o l’autosospensione, per una completa e totale tutela del giocatore. Come ben dimostra, peraltro, il caso di 888Casinò.  “Tra gli operatori più forti sul mercato italiano, il casinò online offre tutte le tutele del caso ai propri giocatori e in particolare mette in campo un perfetto e coordinato sistema di sicurezza, accompagnato dagli strumenti più innovativi a disposizione dei gamer”, spiegano gli analisti di Gaming Insider all’interno della recensione di 888 Casino. “La certificazione eCogra fa poi il resto, garantendo la massima trasparenza per i giocatori”.  Non finisce qui perché 888Casinò promuove, alla pari di altri operatori, seminari, conferenze, forum, convegni volti all’istruzione e all’educazione dei giovani e non solo sui rischi del GAP e sulle dipendenze ad esso legate.

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L’astro nascente della prenotazione online di parcheggi per aeroporti è qui!

Anche tu appartieni alla categoria dei viaggiatori che periodicamente incappano in brutte esperienze ed inefficienze, parcheggiando vicino agli aeroporti per poter volare? Finalmente, ora c’è una soluzione a questo: ParkCare! La piattaforma presenta la combinazione di tre caratteristiche principali: velocità di prenotazione, pagamento sicuro e prezzi più bassi. Grazie ad essa, ParkCare è già una realtà apprezzata dai viaggiatori in Germania, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Regno Unito e Spagna. Adesso serve finalmente anche nel mercato italiano!   La forza del sito si basa su un confronto tra fornitori di parcheggio ottimizzato: i fornitori che troverai su ParkCare, infatti, vengono regolarmente controllati. Ciò garantisce che i viaggiatori che scelgono di prenotare il parcheggio in aeroporto tramite questo sito non dovranno mai incorrere in sfortunati inconvenienti legati alla propria auto. Inoltre, il sito web ti offre un incredibile elenco di filtri, che ti aiutano durante la prenotazione. Veloce e semplice! Come detto, la compagnia serve tutti gli aeroporti europei: non solo puoi prenotare un parcheggio vicino agli aeroporti britannici, tedeschi e spagnoli, ad esempio, ma puoi prenotare il tuo parcheggio anche in Francia, Belgio, Paesi Bassi e Italia! Hai intenzione di volare da Milano Malpensa dopo un rilassante weekend sul Lago di Como? Prenota con il sito ParkCare per parcheggiare all’aeroporto di Malpensa ai prezzi più bassi!   Infine, con ParkCare hai una gamma di pacchetti legati al parcheggio tra cui scegliere, al fine di rendere la tua esperienza ancora migliore. Ti piace camminare prima di volare? Seleziona Parcheggi e Cammina! Ti piace essere tranquillo? Allora scegli il parcheggio navetta, car valet! Non rimane che prenotare il nostro parcheggio ai prezzi più bassi garantiti, con ParkCare!

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Guida al finanziamento auto: tutte le cose da sapere nella guida di automobile.it

Finanziamento auto, quanto ne sanno gli italiani? Tipologie, requisiti e tassi di interesse nella guida di automobile.it   Come si muovono gli italiani tra automobili e finanziamenti? Spesso orientarsi tra le varie formule a disposizione e tra i requisiti necessari può essere complicato. Per questo motivo automobile.it, piattaforma di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio, ha realizzato una guida online ai finanziamenti auto, scaricabile gratuitamente. automobile.it ha condotto un osservatorio social con la divulgatrice e fondatrice di Will_ita Imen Boulahrajane, su Instagram @Imenjane, capace di costruire una community di 347mila follower. I dati dimostrano quanto ancora oggi ci siano delle incertezze sul mondo dei finanziamenti auto: il 38% degli intervistati conosce una sola forma di finanziamento, il leasing (75% delle risposte). Al contrario, la cessione del quinto è indicata solo dal 35%. I dubbi sono anche altri, visto che l’82% ha dichiarato di non avere chiara la differenza tra prestiti finalizzati e personali e solo il 22% conosce la possibilità di chiederli direttamente al concessionario. Spesso sono proprio i più giovani a trovarsi a dover acquistare la loro prima auto senza però avere a disposizione l’intero budget, il finanziamento auto è un metodo di pagamento alternativo che consente di rimborsare la cifra totale dell’auto (più gli interessi) attraverso comode rate mensili. Le pratiche si possono avviare sia in banca che in concessionaria: entrambe le opzioni hanno alcuni pro, se presso un istituto bancario si avrà una scelta più ampia, le concessionarie spesso propongono tassi d’interesse più vantaggiosi. Proprio i tassi d’interesse sono un elemento da non sottovalutare: TAN, TAEG, Tasso Zero sono diciture non sempre chiare, dato che solo il 39% degli utenti dichiara di conoscerne il significato. Ad esempio un finanziamento Tasso Zero potrebbe sembrare una grossa occasione, anche se in realtà si riferisce all’annullamento del solo TAN e non del TAEG e della altre spese accessorie.

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Le curiosità dietro al capolavoro di James McTeigue “V per Vendetta"

“V per Vendetta” usciva 15 anni fa nelle sale statunitensi, e la pellicola diretta da James McTeigue, ma poi adattata per il grande schermo dalle sorelle Wachowski, che ha conquistato in pochissimo tempo molti fan, fino a far diventare la maschera usata da V un’icona politica. La storia è ambientata in un Regno Unito distopico, diventata una società totalitaria e completamente militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell. Il film presenta diverse curiosità e sfaccettature tutte da scoprire, un po’ come scoprire tutti i giochi disponibili su Eurobet. Tratto da una graphic novel Il film è ispirato alla graphic novel “V for Vendetta”, scritta da Alan Moore e disegnata da David Lloyd. Dopo una prima pubblicazione negli anni Ottanta uscì per la “DC Comics” nel 1991 in tre parti, poi racchiuse in un unico volume. Il film ripercorre abbastanza fedelmente gli avvenimenti della serie di fumetti, ma ci sono delle differenze che hanno creato dei veri e propri polveroni, fino a far dissociare totalmente Alan Moore dalla produzione del film. Non c’è un solo V All’inizio del film il ruolo di V era stato affidato all’attore James Purefoy, ma dopo sei settimane dall’inizio delle riprese decise di lasciare il set a causa della sua frustrazione per essere obbligato a recitare con il volto costantemente coperto. A rimpiazzarlo arrivò allora Hugo Weaving. Weaving ebbe pochissimo tempo a disposizione per leggere il copione e accettare l’incarico, provvedendo a doppiare di nuovo tutte le scene già girate con Purefoy. Gli altri del cast Curiosa è anche la presenza di John Hurt nel cast, il quale aveva già interpretato in un film distopico, “Orwell 1984”. Lui stesso era molto restio a recitare in un altro film distopico, anche se stavolta il suo personaggio era completamente diverso visto che lui era il potere e  non la vittima del potere. Un’altra indiscrezione riguarda Natalie Portman, che ad un certo del film le vengono tagliati i capelli a zero mentre lei è in lacrime, ma nella realtà lei desiderava da tempo provare questo look, ma che per motivi professionali non le era mai stato concesso. Le scene più complicate Alcune scene del film richiesero un impegno enorme per la difficoltà nella realizzazione. Una di queste è quella in cui il protagonista ribalta delle tessere del domino che formano infine una gigantesca lettera “V”. Non meno complicata l’esplosione del Parlamento, la produzione ottenne il permesso speciale di girare solo tra la mezzanotte e le 4:30 del mattino, bloccando il traffico soltanto per 4 minuti alla volta. Inoltre sono stati usati dei veri carri armati, ogni notte trasportati sul posto e ispezionati da dei funzionari del governo. La simbologia del numero 5 e della lettera V La lettera “V” può essere letta anche come 5 in numeri romani. La lettera “V” viene detta 55 volte nel discorso di presentazione. Nel nome della protagonista, Evey ci sono altre particolarità; il nome è composto da due lettere “E”, quinta lettera dell’alfabeto, una “Y”, […]

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Come usare al meglio gli oli ed i cristalli di CBD la guida più complete

Ad una prima occhiata è normale rimanere sopraffatti dall’enorme assortimento di prodotti a base di CBD presenti in commercio, ma non bisogna andare nel panico: infatti, la ragione di tale diversificazione risiede nel fatto che il CBD può essere reso biodisponibile in una moltitudine di forme, cambiando di volta in volta il metodo di somministrazione e il numero di volte che bisognerà assumerlo. A questo disorientamento si associa il fatto che ogni fisico risponde in modo difforme ai cannabidioli (per esempio in base a peso e alla propria chimica) e quindi non esiste una regola che giovi a tutti. La prima domanda che uno deve porsi prima di procedere all’acquisto è quale sia il risultato che vuole ottenere, lo scopo, in quale sede il CBD deve arrivare. Se si vuole agire a livello topico, ossia, se le mete sono il derma o una mucosa, meglio optare per creme o supposte. Al contrario, se il CBD deve raggiungere organi interni, entrando nella circolazione sanguigna, la soluzione ottimale risiede nell’impiego di soluzioni orali o vaporizzatori. Altro punto importante, è che ciascun bene non ha il medesimo tempo di rilascio: alcuni agiscono nell’immediato, altri rilasciano il CBD lentamente e per un periodo più lungo.  Infine, è anche la concentrazione di principio attivo a variare. Come si presenta il CBD? Osserviamo quali sono le vie di distribuzione del cannabidiol: Commestibili: caramelle gommose, tartufi o addirittura mentine che riescono a dissimulare il gusto di ‘erba’; Sottolinguali: pastiglie, unguenti, spray, tinture dove i fiori (e non solo) della pianta vengono disciolti in alcol o liquidi grassi. Non sono aggiunti additivi che possono esistere nei fabbricati edibili; Topici: creme, lozioni, balsami, pomate e cerotti. Meno assorbibili rispetto alla versione sottolinguale, pertanto da adoperare più abbondantemente (e sono costituite da una concentrazione maggiore di cannabidiol); Svapo o sigarette: agiscono rapidamente perché entrano nel flusso di sangue; Presenta molti benefici, sia per gestire la sintomaticità associata a molte malattie, sia per controllare ansia e stress. Cosa sono i cristalli di CBD  In breve, i cristalli di CBD sono un suo formato reso puro che frequentemente consta di una percentuale tra il 97 e il 99% di cannabidiolo, dove tutte le sostanze vegetali sono state rimosse e manca il THC. Quello che rimane sono cristalli o shatter, senza sapore e odore. Lo shatter ha l’aspetto vetrificato e, se infranto, si tramuta in polvere, conosciuta come CBD isolato. I cristalli di CBD sono decarbossilati, cioè privati di gruppi carbossilici e sviluppo di anidride carbonica. Il risultato è che non hanno esigenza di essere scaldati per innescare una reazione.  Come usare i cristalli di CBD I modi più classici per il loro consumo sono i seguenti: il dabbing: riscaldamento ed inalazione tramite dab pen o dab rig; in vendita ne esistono di elettroniche che evitano la combustione e possibili esiti cancerosi; sotto forma di alimento, aggiungendo i cristalli alla tua ricetta preferita, come una torta; sostanze topiche fatte in casa, inserendoli in una crema; inferiormente alla lingua; disciolti in un olio che faccia da conduttore, normalmente di canapa, cocco o oliva, in percentuali differite (le più comuni sono 3%, 4%, 6%, 10%, 30%). E’ realizzabile homemade; aggregando il CBD a una bottiglia di ‘vape juice’. Insomma, esistono molti modi per usare i cristalli di CBD! L’olio di CBD: come si usa? L’elezione del criterio di impiego di […]

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Idee di riciclo creativo a Natale: addobbi fai da te

Il periodo natalizio è l’ideale per accendere la creatività. Anziché spendere soldi per acquistare nuove decorazioni per la propria casa, è possibile creare addobbi fai da te riciclando gli oggetti più disparati. Una scelta economica e divertente allo stesso tempo. Di seguito tante idee di riciclo creativo da copiare. Palline di Natale e pupazzi di neve con lampadine Cominciamo da una simpatica idea per decorare l’albero di Natale. È possibile creare delle palline o dei pupazzi di neve, riciclando vecchie lampadine. Vi occorreranno: lampadine, uno scovolino, della vernice per vetro, colla vinilica e colla a caldo, brillantini. Come procedere? Per realizzare una semplice pallina, si può dipingere la lampadina di un colore natalizio, ad esempio verde, rosso o bianco. La base a vite della lampadina può essere poi verniciata di un altro colore, per esempio dorato. Una volta che la vernice è asciutta, si può ricoprire di colla vinilica la base della lampadina appena dipinta e cospargerla di brillantini. Successivamente, potete decorare la vostra pallina con lo scovolino argentato o dorato. Infine, sempre con lo scovolino, create un occhiello e attaccatelo alla base a vite della lampadina con la colla a caldo, vi servirà per poterla appendere all’albero. Se invece volete realizzare un personaggio, ad esempio una renna, dopo aver dipinto di marrone la vostra lampadina, usate lo scovolino per fare le corna, che attaccherete sul retro della base a vite della lampadina. Sul davanti attaccate il naso rosso e gli occhi. Per realizzare un pupazzo di neve, invece, dopo aver verniciato di bianco la lampadina, fate il naso con un pezzo di scovolino. Per riprodurre gli occhi e i bottoni potete incollare dei cerchietti di cartone nero. Sempre con un pezzo di cartone nero, realizzate il cilindro del vostro pupazzo, da incollare intorno alla base a vite della lampadina. Con un nastrino rosso fate il contorno del cappello e una sciarpa da avvolgere attorno al collo del pupazzo. Idee di riciclo creativo: stella di Natale con mollette Con le mollette di legno, quelle di solito utilizzate per stendere il bucato, potete realizzare delle stelle di Natale da appendere all’albero oppure delle ghirlande da usare come fuoriporta. Per realizzare la stella, vi occorreranno 6 mollette in legno, nastro da regalo, feltro e colla a caldo. Come fare? Innanzitutto dividete a metà ogni molletta, poi incollate le due metà di ciascuna molletta sui lati esterni. Successivamente, create un occhiello con un pezzo di nastro e fissatelo con la colla a caldo, dopo incollatelo tra due dorsi di una delle mollette. Disponetele quindi a forma di stella. Per riempire la parte centrale della stella di Natale realizzate con il feltro un cerchietto e una stellina. Con la colla a caldo, fissate prima il pezzo rotondo di feltro, poi sopra applicate la stella. La vostra stella è pronta per essere appesa all’albero di Natale. Ghirlande fai da te Con le mollette potete poi creare anche una ghirlanda. Come? Dipingete le mollette di un colore natalizio, ad esempio verde. Poi, disponetele a cerchio su […]

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Come si calcola l’assegno di mantenimento

La fine di un rapporto di coppia è sempre un momento estremamente drammatico nella vita dei protagonisti di questa interruzione, sia dal punto di vista emotivo e umano che da quello pratico e legale. Il primo aspetto ovviamente coinvolge una serie di aspetti privati, si tratta nella maggior parte dei casi di un trauma che interviene a stravolgere quella che era una situazione fondata su principi di stabilità, che invece poi viene a mancare, costringendoci ad affrontare una serie di cambiamenti al fine di trovare un nuovo equilibrio. Oltre a ciò, c’è da prendere in considerazione un aspetto più pratico, che riguarda la riorganizzazione di una vita anche da un punto di vista economico. Proprio sulla base di queste ultime considerazioni, il nostro legislatore ha previsto la corresponsione di un assegno di mantenimento al fine di garantire ad entrambi i coniugi la possibilità di proseguire il proprio percorso di vita in una maniera che sia quanto più possibile coerente con quella precedente. Per cosa è stato previsto l’assegno di mantenimento Da cosa nasce l’esigenza di prevedere un mantenimento, da corrispondere a favore del coniuge economicamente più debole? L’assegno ha una funzione assistenziale, e di conseguenza viene assegnato all’ex coniuge che non abbia un reddito proprio o che, in ogni caso, non abbia adeguate fonti di sostentamento. Sicuramente il punto di partenza fondamentale è da individuare nella necessità di garantire ad entrambi i coniugi il mantenimento dello stile di vita precedente alla separazione. Lo stesso principio vale anche in caso di presenza di figli, e l’importo dell’assegno da corrispondere può essere soggetto a revisioni periodiche, soprattutto nel caso in cui vengano a mutare le condizioni originarie in base alle quali l’importo era stato calcolato. L’assegno di mantenimento viene solitamente stabilito dal giudice in sede di separazione fra i coniugi, tuttavia la definizione dell’ammontare può anche essere il frutto di accordi intercorsi fra questi ultimi. Come si calcola l’assegno di mantenimento L’assegno viene calcolato in base a una serie di principi e di parametri dei quali il giudice deve avere considerazione per giungere alla propria decisione. Si tratta sicuramente di valutare, in via preliminare, il reddito complessivo della famiglia, al fine di tutelare, come abbiamo detto, il coniuge economicamente più debole ed eventualmente i figli, qualora siano presenti. Per effettuare correttamente questo esame, è necessario prendere in considerazione i redditi percepiti da ciascun coniuge, considerando a tal fine anche le rendite finanziarie, il valore locativo delle proprietà immobiliari e il numero di figli a carico, anche in funzione del tempo trascorso presso ciascun coniuge. Si tratta di una serie complessa di valutazioni, le quali necessitano di un occhio attento e di una visione globale: proprio per questo può essere utile rivolgersi a dei professionisti in grado di fornirci adeguato supporto in una fase così difficile da affrontare, al fine di ottenere quanto ci spetta realmente.  

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