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Eroica Fenice

La categoria Altri contiene 20 articoli

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La chiave di volta è il progresso scientifico

Tanto conosciuta è la genesi del positivismo grazie al pensiero del filosofo francese Auguste Comte quanto sconosciute sono le origini di quest’ultimo, nato a Montpellier ridente cittadina nel Sud della Francia. Fondata nell’XI secolo, Montpellier è oggi un centro universitario famoso perché proprio in questa cittadina Petrarca iniziò i suoi studi accademici. Ospita tre università, una delle quali sede di una prestigiosa scuola di medicina istituita nel 1880, e al tempo stesso conserva la sua impronta di storia ben visibile nei luoghi di maggior interesse quali la sua cattedrale e il suo orto botanico. Tuttora lo studio, inteso secondo l’etimologia stessa del termine “amore, passione e cura per la conoscenza” anima la città ed è rivolta alle lingue la nuova frontiera del futuro: sono sorti infatti istituti che si ripropongono di favorire l’incontro e lo scambio fra culture diverse tramite l’apprendimento dei vari idiomi. Tra questi l’Institut Européen de Français si distingue per la preparazione dei suoi insegnanti capaci di comprendere le necessità del singolo e di individuarne i punti di forza facendo sì che l’individualità di ciascuno studente rappresenti un arricchimento per i compagni, cittadini del mondo  che lo circonda, e viceversa che l’interazione con questi ultimi accresca la conoscenza che ha di sé. Il metodo di apprendimento proposto rispecchia l’approccio di Comte nei confronti della società, il cui progresso è garantito da quello culturale. Il filosofo francese assiste in prima persona alle crisi e alle contraddizioni proprie della Restaurazione e delle Rivoluzioni del periodo 1830-1848 in un paese che si avvia all’industrializzazione guidato dalla borghesia in ascesa. Analizzando secondo la legge dei Tre Stadi il corso della storia, lo stadio positivo si realizza in una società organica e gerarchica assimilabile a quella medievale con al vertice i cosiddetti “filosofi positivi”. La sua volontà, condivisa dai contemporanei romantici, di rigenerare universalmente la società improntando un nuovo ordine implica lo sviluppo di spirito associativo e altruismo finalizzati al raggiungimento del bene comune. Come nel Medioevo tutto ruotava intorno all’autorità della Chiesa e a una ferrea distinzione in caste, così nella visione comtiana la chiave deve essere il progresso scientifico. Il padre del positivismo pone la scienza alla base dell’organizzazione sociale. Tale sapere per essere considerato positivo, ossia perfetto, deve limitarsi a ciò che dei fenomeni è verificabile rinunciando alla conoscenza delle loro cause. Perciò la conoscenza scientifica, volta alla ricerca di leggi, deve sempre avere un impatto sociale tanto che Comte pone la sociologia, intesa come “scienza globale dell’uomo”, al vertice delle scienze e riconduce all’ignoranza e all’influenza delle istituzioni politiche e religiose tradizionali la causa delle agitazioni sociali a lui contemporanee. Per favorire la diffusione del sapere oggi, come dello spirito scientifico ieri secondo lo visione positivistica di Comte, è fondamentale l’attenzione riservata alle esigenze e ai desideri individuali di coloro che intraprendono un percorso di studi, qualsiasi sia il loro ambito di interesse. Ogni persona è unica e in quanto tale richiede un’accoglienza e un trattamento pensato su misura in un ambiente familiare che la faccia sentire parte […]

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Passione agenda, un mito che resiste alla tecnologia

Il fascino della scrittura a mano, il gusto di possedere un oggetto che diventa unico, la voglia di distinguersi con stile (e non affidare pensieri e appunti solo alle note digitali): in un’epoca in cui lo smartphone è un compagno oppressivo, che consente di compiere ogni funzione e operazione, sembra strano parlare di agende cartacee, ma in realtà questi prodotti resistono con fierezza alla virtualità. Non sono regalino aziendale Per qualche anno questi gadget avevano subito l’onda d’urto della tecnologia, in verità, e in molti casi erano stati relegati a semplice strumento promozionale, il classico regalino aziendale da distribuire ai clienti a fine anno per ottenere un po’ di visibilità o semplicemente per abitudine. Anche in questo ambito, però, ci sono interessanti possibilità, visto lo sviluppo di piattaforme come Gedshop.it che consentono di realizzare agende personalizzate secondo il proprio gusto e la propria creatività, distinguendosi anche in questo caso dalla “massa”. La Moleskine continua a conquistare favori Ma dire agenda significa soprattutto pensare a Moleskine, uno dei marchi italiani più famosi in tutto il mondo: se personalità del calibro di Ernest Hemingway, Pablo Picasso, Vincent van Gogh, Oscar Wilde e Henri Matisse sono stati certificati utilizzatori e appassionati scrittori di appunti e disegni sul classico taccuino nero con pagine gialle che ha fatto la storia (e che resta uno dei più venduti anche oggi), l’azienda nel tempo si è evoluta e ha realizzato agende a tema molto più contemporaneo. E strizza l’occhio ai nerd Soltanto in questi ultimi mesi, ad esempio, sono state lanciate delle linee che strizzano l’occhio al mondo “nerd“: oltre al modello a tinte rosa e col marchio Barbie ben in vista, infatti, sono stati prodotti taccuini che omaggiano i Pokémon e Super Mario Bros. Grazie all’accordo con la Nintendo, in particolare, l’azienda ha realizzato quattro agendine dedicate a quello che forse è il personaggio dei videogame più famoso di sempre, con design davvero azzeccato e accattivante: nello specifico, sono stati prodotti due taccuini tascabili che riportano in copertina a riproduzione di una cartuccia per NES e la schermata di Super Mario Land per Game Boy, mentre gli altri due taccuini sono di dimensioni maggiori e sono decorati con momenti di gameplay del gioco, con monete annesse. Le linee a tema Barbie, Mario Bros e Pokémon Se il fenomeno Pokémon Go sembra aver perso l’effetto dirompente dei primi anni di uscita dell’app, non cala la passione per questi “animaletti” che ci fanno compagnia ormai da oltre venti anni (e la serie animata ha superato quest’anno quota mille episodi!): per questo, la Moleskine ha realizzato una serie esclusiva di agende in edizione limitata in collaborazione con The Pokémon Company International. I quattro taccuini riportano sulla copertina rigida un Pokémon specifico: per le agende di taglia maggiore sono stati scelti i due più famosi in assoluto, Charmander e Pikachu, tra i più amati della prima generazione e di tutto il Pokédex, mentre sui taccuini tascabili compaiono Jigglypuff e Snorlax. In Corea debutta l’agenda di Starbucks e Pantone Sulla scia del successo di Moleskine anche altre aziende si sono lanciate nella produzione di agende tascabili con copertina rigida, e in particolare due brand particolarmente […]

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Bar Pasticceria Agrillo, giovedì la riapertura

Gli stessi metodi, la stessa panna fresca ogni giorno. Le mani, come allora, che affogano i bignè nella cioccolata lavorata artigianalmente. Lo stesso sapore dolce e originale del 1924.  Questo è il Bar Pasticceria Agrillo. La tradizione della vera Pasticceria Napoletana. L’amore di una famiglia che la ama da sempre. E giovedì 6 settembre 2019 riaprirà al pubblico dopo dei lavori di rinnovo. Ci sarà una nuova sala, tante novità ma gli stessi dolci della nostra tradizione. Ovviamente la riapertura sarà contornata da degli assaggi delle prelibatezze di questo punto fermo della pasticceria napoletana.  INFO GENERALI: Dove: Via Giordano Bruno, 81, Napoli Quando: 6 settembre 2019 Pagina ufficiale del bar pasticceria Agrillo:  https://www.facebook.com/pg/BarPasticceriaAgrilloDal1924/

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18 anni, come festeggiare?

Finalmente i tanto attesi 18 anni! E’ arrivato il momento di spegnere le candeline e di prepararsi per il compleanno più importante di tutti, quello che apre le porte dela maggiore età. Come festeggiare e rendere davvero unico e speciale questo giorno? Le proposte e le idee da seguire sono davvero numerose ma quel che è bene ricordare è che per rendere indimenticabile, anche nel futuro, questa giornata è possibile lasciare agli amici e ai parenti intervenuti alla festa un piccolo pensiero. Un simbolo del tempo passato insieme, un piccolo gesto per dire grazie, come le numerose proposte di NaraBomboniera, a partire dalle bomboniere della Claraluna. Cosa fare? Il festeggiamento classico (e anche il più economico, forse) è quello che vede la casa del festeggiato grande protagonista. Un’idea per chi ha una casa ampia e genitori disposti a lasciare campo libero per una sera, dedicando spazi e tempi al festeggiato e ai suoi amici. Per chi non vuole rinunciare alla partecipazione della famiglia e dei parenti al grande momento è possibile suddividere la festa in due momenti, uno più riservato con zii, nonni e genitori, l’altro con amici protagonisti. In realtà, la festa può anche essere vissuta in due diversi giorni, per chi non disponga di spazi tanto ampi da ospitare tutti insieme. Il grande classico per la festa dei 18 anni è il locale. Una serata in discoteca con famiglia e amici, con la migliore musica del momento, e la tradizionale torta di mezzanotte. Compleanno on the road Ma c’è anche chi alla festa preferisce un biglietto aereo. Che si tratti di un weekend alla scoperta di una capitale europea o di un viaggio in treno lungo tutta Europa, i 18 anni aprono finalmente le porte del mondo ai più giovani. A mamma e papà non resta che regalare al giovane maggiorenne un biglietto d andata e ritorno per iniziare il piccolo di casa alle bellezze del mondo. Meglio, ovviamente, se in compagnia degli amici più cari. Ma on the road, però, può voler dire anche altro. Sono davvero tante le proposte per passare una serata unica, diversa da tutte le altre. Un esempio? Una festa in tram, brindisi e allegria mentre ci si sposta da una parte all’altra della città. O in limousine. In questo caso, però, è necessario restringere gli inviti a pochi intimi per godere a pieno della magica atmosfera che fa molto New York. E festa sia Ma per chi non riesce proprio a rinunciare alla festa, allora non resta che renderla unica. Come? Scegliendo un tema particolare, un filo rosso che colleghi tutta la serata e gli invitati. Che si tratti di un colore o di un personaggio dei fumetti, di un film o di una band musicale, in questo caso l’unica cosa da fare è lasciare spazio alla fantasia. Tutto dovrà essere in tema, per una serata perfetta. Per gli spiriti più romantici, di solito per quelli femminili, la serata della festa dei 18 anni può facilmente trasformarsi in una serata di gala, una sorta di ballo delle debuttanti per sancire l’ingresso in società di queste fanciulle dall’animo romantico. Ma la […]

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Antonio Zeno domani a Cimitile, domani martedì 4 settembre ore 21

Nell’ambito della “Festa Patronale Cimitile 2018”, domani sera, martedì 4 settembre alle ore 21 circa, in Piazza Conte N. Filo Della Torre, Cimitile (NA), si esibirà live in concerto il cantante  Antonio Zeno. Per l’occasione l’artista partenopeo presenterà al pubblico il suo ultimo album “Il mio cuore nella Musica”, edito da Zeus Record. In particolare, allieterà il pubblico coi suoi grandi successi, diventati questa estate dei veri e propri tormentoni sui social: “E guardame”,”Astrigneme chiu forte”, “Annarè”, “Ho pensato di lasciarti”, ecc… Proprio “Ho pensato di lasciarti”, testo scritto dal cantautore Antoine, ha riscosso sul social network Facebook più di 70 mila visualizzazioni. In migliaia le condivisioni e i messaggi di apprezzamento a un brano che parla di un sentimento fortissimo come quello dell’amore.  I musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del singolo sono: Pippo Seno (chitarre), Pippo Matino (basso), Paki Palmieri (batteria), Nuccio Tortora (tastiere e programmazione). “E’ una canzone che racconta la nostalgia, l’abbandono e la passione. Sentimenti che solo chi è stato veramente innamorato può capire. Un mix di emozioni che, con il cuore, dedico a tutti quelli che amano davvero, al di là dei problemi e delle imperfezioni della vita.” Ha dichiarato l’artista Antonio Zeno, parlando del suo ultimo singolo. L’amore è, infatti, il tema principale di tutto l’album “Il mio cuore nella Musica”, che vede la direzione artistica e gli arrangiamenti di Nuccio Tortora. Sound romantico, ritmo coinvolgente, con toni di jazz e blues. Sonorità tutte italiane che strizzano l’occhio alle note partenopee. Questo è l’album di Antonio Zeno. “Il mio cuore nella Musica” è un album che ha visto a lavoro con Antonio Zeno, oltre a Tortora, autori di spicco del panorama musicale italiano (Lanza, Barbareschi, Antoine Del Grosso e Fasano), e anche musicisti di calibro nazionale (Pippo Seno, Pippo Matino, Gianfranco Campagnoli e Paky Palmieri). “In questo mio primo album ho messo tutto me stesso”, ha spiegato l’artista partenopeo che ha anche omaggiato Gigi D’Alessio, cantando nel proprio cd il singolo “Annarè”. Le altre canzoni presenti nell’album sono : “Ho pensato di lasciati”; “Astrigneme”; “Due di noi”; “Cuore a metà”; “E Guardame”; “L’urdema speranza”; “Quattro passi”; “Bonanotte”.

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Giurisprudenza, il Censis ti suggerisce dove studiarla

Il tuo sogno è quello di fare l’avvocato? Districarti tra clausole e cavilli? Occuparti di un’opposizione a decreto ingiuntivo e di divorzi (per saperne di più puoi chiedere ai consulenti legali del portale AvvocatoAccanto)? Ecco la classifica del Censis sulle migliori Università italiane dove studiare Giurisprudenza. Classifica università italiane: la top ten            Le prime dieci università italiane che si distinguono per il miglior insegnamento delle materie giuridiche si caratterizzano per la presenza geografica nelle regioni settentrionali. tra le prime dieci, infatti, una sola è localizzata nel Mezzogiorno ma occupa saldamente il secondo posto in classifica. Quali sono i criteri presi in considerazione? Si va dalla “progressione di carriera” dei laureati ai “rapporti internazionali” instaurati dalle singole università. Dove si studia meglio   La prima nella classifica delle università italiane è l’Università di Trento. È la regina delle Facoltà di diritto degli atenei statali d’Italia, con un punteggio pari a 98. La votazione più alta, a quota 1’5, è relativa all’ottimo livello raggiunto nei “rapporti internazionali”, mentre viene frenata dal 91 relativo alla progressione di carriera degli studenti. Alle sue spalle la Facoltà di Giurisprudenza di Foggia, baluardo meridionale con 90,5 punti. Ancora una volta vengono premiati i rapporti internazionali instaurati dall’Università (109 punti), la progressione di carriera degli studenti si ferma a 72 punti. A pari merito sale sul secondo gradino del podio anche l’Università di Modena e Reggio Emilia. Qui, invece, viene premiata soprattutto la progressione di carriera degli studenti, che conquista 98 punti, mentre i rapporti internazionali si fermano a 83 punti. Terzo posto, con 90 punti, per l’Università del Piemonte Orientale. Il risultato si ottiene sommando gli 84 punti dati dalla “progressione di carriera” degli studenti ai 96 punti per i “rapporti internazionali”. Da Bologna a Trieste, l’eccellenza made in Italy   Tra le migliori Facoltà di Giurisprudenza italiane, poi, scorrendo al classifica, si incontra quella della Facoltà di Bologna, dell’Alma Mater, con 89.5 punti. Ottime le prospettive di carriera, che guadagnano 92 punti, bene le relazioni internazionali dell’Università (87 punti). Segue l’Università degli Studi dell’Insubria, con 88 punti. Il punteggio relativo alla progressione di carriera è a 85 punti, quello per le relazioni e i rapporti internazionali, invece, va meglio e tocca quota 91. Sul gradino successivo, poi, si posiziona l’Università di Trieste, che raggiunge quota 87.5 punti. Come? Dalla media degli 83 punti della progressione di carriera, non troppo brillanti, con i 92 del livello di internazionalizzazione dell’Università e della Facoltà. Lombardia superstar   C’è molta Lombardia in questa classifica, anche se prima di tornare a Milano bisogna passare prima per la Liguria. L’Università di Genova, infatti, segue in graduatoria, conquistando 87 punti, dati dalla media perfetta tra due risultati uguali. È 87, infatti, il punteggio conquistato sia con riferimento alle opportunità di carriera sia con riferimento alle relazioni internazionali. Chiudono la classifica due Università lombarda, con uno stesso punteggio. Per la Bicocca di Milano e l’Università di Pavia, infatti, il punteggio ottenuto è lo stesso: 86.5. Nel primo caso il risultato è dato dalla media dei 90 per progressioni di carriera e 83 per internazionalizzazione, nel secondo dalla media tra l’87 per opportunità di carriera e l’86 dei […]

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Il cuscino nei secoli e nelle culture

Il cuscino è un vezzo per il riposo, il suo utilizzo è nato e cresciuto nei secoli tanto che tutti oggi poggiano la testa su un cuscino per dormire. In realtà, per la curva anatomica fisiologica, sarebbe meglio dormire senza o con un cuscino molto sottile e preferibilmente rigido. In tutti i casi, meno alcune patologie (problemi di cuore o difficoltà respiratorie o in caso di artrosi cervicale), è sconsigliato usare cuscini molto alti o più di un cuscino. Se voi siete amanti dei cuscini, ormai se ne trovano di tutte le forme e dimensioni, in molti li fanno anche con vecchie indumenti per conservarne le stampe o per rivestire un vecchio cuscino malandato. La personalizzazione è folle e noi abbiamo trovato il portale buy italian style che permette di fare cuscini personalizzati a seconda del vostro gusto. La storia dei cuscini I primi indizi sull’uso dei cuscini ci riportano ai popoli che abitavano la Mesopotamia circa ottomila anni fa, dove il cuscino era sinonimo di ricchezza: quanti più cuscini si possedevano, tanto più una persona era ritenuta agiata, con tutti i vantaggi che ne seguivano. I cuscini non nacquero però per soddisfare una mera questione di vanità, infatti furono i dolori articolari e reumatici a far nascere l’esigenza dei cuscini che obbligavano a dormire o riposarsi in una certa posizione facendo passare i malanni. Un’altra supposizione che si è fatta per l’origine dei cuscini è quella igienica. A quei tempi la pulizia nelle case e nei giacigli non era considerata nemmeno come optional e l’uso del cuscino permetteva di elevare la testa rispetto al pavimento sporco. Nell’antico Egitto l’uso dei cuscini era associato al riposo dei defunti mummificati: sono stati infatti rinvenuti cuscini fatti di legno o argilla nei diversi sarcofagi. Nella vita comune i cuscini erano usati per le pratiche mediche di migliorare la circolazione e per le pratiche spirituali di tener lontani gli spiriti maligni. Per i Greci e poi per i Romani i cuscini avevano una funzione più simile a quella odierna. Imbottiti con piume o paglia erano progettati per essere comodi e soffici e se ne diffuse l’uso anche tra le persone meno abbienti. L’usanza egizia di porre un cuscino sotto il capo dei defunti però arrivò fino a Roma, passando per Atene, e dura ancora a giorni nostri. Curiosità: i tanti nomi dei cuscini in Europa A differenza di altri oggetti, i cuscini presentano una curiosità particolare: nel mondo esistono termini diversi per indicarlo che non hanno la stessa origine semantica. Il termine cuscino in italiano deriva dalla parola latina “coxinum” derivante dalla parola latina che indicava la coscia, questo perché il suo utilizzo era riferito all’uso di un supporto per le terga per stare comodi. In Spagna invece la parola che designa il cuscino è “almohada” che proviene dall’arabo “almujadda” che deriva dall’uso che si faceva del cuscino di poggiare le guance, ovvero la testa. Quindi abbiamo visto che, a seconda dell’uso che si faceva dei cuscini veniva designato il nome. Non fa eccezione nemmeno la Francia a questo discorso. In francese infatti il cuscino si indica con il termine “oreiller” che volendolo tradurre […]

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Macchie solari e scottature: rimedi e prevenzione

Con l’arrivo della bella stagione spesso, a causa di una eccessiva esposizione al sole ed di una mancata e adeguata protezione dai raggi UV, si va incontro a fastidiose e antiestetiche scottature e macchie solari. L’eritema solare, termine con cui si indica la comune scottatura dovuta ad una prolungata esposizione al sole, è da considerarsi una vera e propria ustione di primo o secondo grado. I sintomi, in genere, compaiono a distanza di 6-12 ore e comportano arrossamento della pelle, bolle, vescicole pruriginose, estrema sensibilità della pelle al tatto, esfoliazione e secchezza cutanea. L’eritema guarisce nel giro di qualche giorno, ma, non vanno sottovalutate le conseguenze; in caso di scottature frequenti e gravi, infatti, aumenta il rischio di macchie cutanee, formazione di rughe, perdita di tono ed elasticità della pelle e, nei casi più gravi, di tumore della pelle. Ad ogni modo, se vi siete esposti in modo eccessivo al sole e avete rimediato una bella scottatura, non disperate! Esistono diversi rimedi, naturali e non, per risolvere velocemente il problema. Cosa fare in caso di scottature solari Per prima cosa, in caso di scottatura, bisogna aver cura di idratare costantemente la pelle con creme e lozioni specifiche, evitando quelle troppo grasse che possono ostruire i pori. Aiuta, ad esempio, applicare il latte doposole, dopo averlo raffreddato, tenendolo magari qualche ora in frigorifero. E’ bene inoltre evitare di fare docce troppo calde; bisogna lavarsi con acqua fredda o tiepida e successivamente idratare la pelle con una crema adeguata. Dopo la doccia è necessario asciugare delicatamente la pelle con un panno soffice, per evitare di irritare ulteriormente la cute. Evitare, inoltre, di rompere eventuali vescicole o bolle formatesi sulla pelle, per scongiurare il rischio d’infezione e il prolungamento dei tempi di guarigione. Per trovare sollievo in caso di scottature è consigliabile anche avvolgere braccia e gambe con un panno inumidito di acqua fredda, avendo cura di sostituire il panno con un altro nel momento in cui si avverte nuovamente la sensazione di calore. E’ inoltre importante bere molti liquidi nei giorni successivi all’eritema, per combattere la disidratazione e favorire la guarigione. Ovviamente bisogna evitare di esporsi ancora al sole nei giorni successivi all’eritema. In caso di bruciore persistente è possibile assumere un antidolorifico, tuttavia i rimedi naturali, come gli impacchi alle erbe, risultano essere molto efficaci in queste circostanze. Senza dubbio, tra di essi, l’aloe vera è il rimedio naturale più adeguato, grazie alle sue proprietà emollienti e idratanti. Pertanto è consigliabile acquistare creme che la contengono oppure, per chi ne ha la possibilità, frullare foglie della pianta d’aloe ed eseguire degli impacchi con la polpa estratta. In mancanza di aloe vera, è possibile effettuare impacchi a base di tè verde, calendula e camomilla o, ancora, fare infusi in acqua calda, raffreddarli con ghiaccio e tamponarli sulla pelle con ovatta o un panno morbido di cotone. Anche i famosi “rimedi della nonna” risultano efficaci: tagliare le patate a fette o grattugiarle e applicarle sulla parte scottata, ad esempio, pare dia immediato sollievo. […]

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Sicurezza sul lavoro: La legislazione verso il testo unico

Con il fine di garantire una condizione di lavoro in sicurezza, senza rischi di incidenti o malattie professionali, si è sviluppato quello che è l’attuale concetto di sicurezza sul lavoro. La legislazione si è mossa in tal senso con il Decreto Legislativo 81/2008, noto come Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che disciplina gli obblighi per i datori e i lavoratori attraverso le procedure di prevenzione e tutela a prescindere da quale sia il settore di appartenenza, sui rischi di salute fisica ma anche per la sfera psichica e i valori della persona. Il datore di lavoro è il principale soggetto sul quale ricadono obblighi, prescrizioni e anche sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il lavoratore è comunque tenuto a collaborare rispettando tutte le prescrizioni e gli obblighi in materia di sicurezza imposti dal datore di lavoro. Legge sicurezza sul lavoro,  cos’è il D.V.R. Il principale strumento introdotto dal T.U. è il documento di valutazione dei rischi (D.V.R.). Tale documento considera tutte le attivite svolte in correlazione all’ambiente di lavoro e rileva tutti i pericoli connessi, valutandoli e proponendo possibili rimedi. E’ menzionato all’art. 28 del T.U. che prevede la presenza nel D.V.R. di una valutazione completa dei rischi derivanti dall’attività lavorativa, rivolti al singolo o a gruppi di lavoratori e che mettano a repentaglio la salute fisica o quella psichica, come i danni derivanti da stress. Il documento di valutazione dei rischi deve essere compilato e predisposto dal datore di lavoro entro 90 giorni dall’inizio delle attività di ciascuna unità produttiva in cui operi almeno un lavoratore. Importante è poi che i lavoratori vengano seguiti dal punto di vista medico, sia in via preventiva all’assunzione che con cadenza annuale, per verificarne lo stato di salute e di idoneità in relazione all’attività di lavoro. Gli stessi lavoratori hanno obblighi di ottemperare alle disposizioni di sicurezza imposte dal datore di lavoro o chi per lui. Devono inoltre utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro assegnate, le sostanze, i mezzi di trasporto e i dispositivi di sicurezza. A tal proposito è indispensabile che il lavoratore riceva un’adeguata formazione propedeutica a un ambiente di piena sicurezza, sui rischi connessi all’attività dell’impresa, in materia di primo soccorso, antincendio ed evacuazione dei luoghi di lavoro. Le leggi sulla sicurezza prevedono sanzioni nel caso in cui si venga meno agli obblighi stabiliti. Per i datori ad esempio, nel caso in cui non venisse redatto e consegnato il D.V.R. o non venisse nominato il responsabile del servizio di prevenzione, ci sono ammende che vanno dai 1096 ai 7014 euro e l’arresto da 3 a 6 mesi. Per i lavoratori che non osservano le disposizioni per la sicurezza stabilite ammende dai 219 ai 657 euro circa.

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Il sogno di diventare chef: qual è la strada percorrere?

Il mestiere dello chef è uno dei ruoli che negli ultimi tempi è sempre più ambito da molti aspiranti cuochi e dai giovani. Infatti gli Istituti alberghieri non sono mai stati così affollati, e anche le Scuole di cucina ricevono moltissime iscrizioni.Si tratta di un lavoro che richiede molto impegno, spirito di sacrificio e soprattutto passione. Questi tre elementi stanno alla base della costruzione di una carriera proficua e soddisfacente, come rivelano noti chef, diventati famosi grazie ai tanti programmi tv sulla cucina. Infatti il rinnovato interesse per il mondo culinario è anche stato dovuto proprio ai numerosi programmi tv, dove i protagonisti, aspiranti cuochi valutati da temutissimi chef, hanno come ambizione quella di affermarsi e diventare chef professionisti. Diventare chef senza il diploma di alberghiero È possibile diventare chef senza aver frequentato l’alberghiero. In che modo? Affidandosi a Scuole di cucina professionali che garantiscono una formazione altamente qualificante grazie ai maestri professionisti che impartiscono le lezioni. Infatti ricevere preziosi insegnamenti da cuochi professionisti è il modo migliore per imparare i segreti del mestiere: essendo seguiti passo passo da esperti del settore, in ambienti dotati di postazioni individuali e di tutte le attrezzature necessarie, si apprendono le basi della cucina italiana ed internazionale. Quali corsi di cucina frequentare? Frequentando i corsi di cucina per principianti, si imparano le basi del mestiere, quindi le diverse preparazioni delle ricette tipiche italiane, ma anche internazionali, oltre che il corretto utilizzo di tutte le strumentazioni da impiegare in cucina. Esistono poi i corsi di alta cucina, in cui ci si specializza nella cucina gourmet e di alto livello, nell’ottica di poter lavorare in ristoranti altolocati. Per avere più possibilità nel settore lavorativo della ristorazione, un aspetto da considerare riguarda il fatto che più ci si specializza in un determinato settore, maggiori sono le possibilità di inserimento in un mercato sempre più diversificato. Negli ultimi tempi infatti, sono nati molti ristoranti che cercano di soddisfare tutte le esigenze di chi segue un determinato stile alimentare: dal mondo vegan, o della cucina molecolare, fino alla cucina macrobiotica, i cui piatti risultano privi di conservanti e dunque naturali. Ecco che così anche gli Istituti che erogano corsi di cucina hanno ristrutturato la propria offerta formativa in questa direzione, proponendo dunque corsi di cucina vegana e vegetariana, corsi di cucina senza glutine, corsi di cucina molecolare e corsi di cucina macrobiotica.Per trovare il corso di cucina più adatto a sé, è possibile consultare i diversi portali online che mettono a disposizione degli utenti l’offerta formativa presente in Italia. Tra questi per esempio Corsiprofessionali.top è un sito che offre un’ampia scelta di corsi di cucina, introdotti da una breve guida che approfondisce le informazioni necessarie da sapere per chi desidera diventare chef.

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