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Eroica Fenice

La categoria Altri contiene 14 articoli

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B&B, al via la settimana del baratto

Dormire gratis in un B&B in vista di una gita autunnale fuori porta? È il momento giusto. Per il decimo anno consecutivo, infatti, torna la settimana del baratto: dal 19 al 25 novembre. Dieci anni di successi La settimana del baratto promossa dal portale Bed-and-breakfast.it arriva a soffiare la sua decima candelina. Un’iniziativa molto apprezzata, non solo dai più giovani. di cosa si tratta? È semplice: in questa speciale settimana gli ospiti vengono accolti gratuitamente nelle strutture che aderiscono all’iniziativa in cambio di prestazioni di vario genere o cessione di un proprio bene. A cosa rinunciare? A qualche oggetto (dei libri, una lampada o quel che credete) ma non solo. Sono ben accette anche lezioni di ballo o di cucina. L’importante è condividere. Un appuntamento autunnale La terza settimana di novembre, dal 2008, è dedicata a questo speciale appuntamento autunnale. Un momento perfetto per rigenerarsi, a cavallo tra la fine dell’estate e le feste di Natale. I B&B si preparano da tempo, migliorando anche le propria linea cortesia. Oggi è possibile acquistare le offerte migliori in questo ambito direttamente on line, dal portale linea-cortesia.it, come le ultime proposte della linea cortesia dolce evita. Come funziona “Scambio due notti di soggiorno con un servizio fotografico professionale della mia struttura”, “Offro due pernottamenti per un piatto giradischi” e “Alloggio e prima colazione in cambio di libri per bambini in inglese, francese e tedesco”. Sono solo alcuni dei tanti esempi raccolti dal portale dedicato all’evento. L’idea nasce, come spiega bene il comunicato stampa dell’iniziativa, per consentire ai viaggiatori di scoprire angoli d’Italia soggiornando in uno dei bed and breakfast aderenti, senza necessità alcuna di mettere mano al portafoglio. Il portale dedicato all’evento raccoglie le liste Desideri dei B&B e Proposte dei Viaggiatori. Si tratta di un luogo d’incontro virtuale tra i gestori e gli ospiti dove poter scambiare idee e necessità. Diverse sono le strutture, ad esempio, aperte a baratti di qualsiasi genere: fumetti, dischi. Spazio alla fantasia. Una volta concluso l’affare non resta che partire! Il baratto dura tutto l’anno In realtà per chi vuole sperimentare questa nuova modalità di viaggio e ospitalità è possibile fare riferimento a strutture aperte a questa tipologia di opportunità tutto l’anno. Le strutture che aderiscono a questo principio nell’arco dei 365 giorni dell’anno sono registrate tutte sul sito www.BarattoBB.it, una scelta dettata dalla consapevolezza che questa modalità di scambio associata all’ospitalità e al viaggio è apprezzata e consolidata, tanto da essere praticata già da un decennio. Un regalo speciale per un compleanno importante Ma la vera novità, la chicca di questo decimo compleanno, è nella scelta di superare i confini nazionali, lanciando un vero e proprio spin-off internazionale. Di cosa si tratta? Di Barter Week, l’iniziativa internazionale che esce ufficialmente dalla fase beta e coinvolge i bed and breakfast di tutto il mondo, sul sito www.BarterWeek.com, dall’Albania all’Uganda. Perché le gite fuori porta, in autunno, possono portare anche molto lontano, alla scoperta di luoghi e meraviglie inimmaginabili. La settimana del baratto, in ogni modo, si conferma uno degli appuntamenti più attesi dai viaggiatori che, zaino in spalla, vogliono rompere con il tran tran quotidiano almeno […]

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“Feliz Cumple, Diego”, sabato al Ruin si festeggia Maradona

Genio e sregolatezza. Componenti fondamentali di tutti i grandi artisti. Ed infatti, nel suo campo, è il più grande artista di tutta la galassia. In occasione del suo compleanno, divenuto un nuovo Natale, il “Natale napoletano”, verrà celebrata e festeggiata la nascita del messia del calcio! DIEGO ARMANDO MARADONA! Al Vomero, al Ruin, in via Mattia Preti. Chiunque metta piede in questa città, anche se non amante del gioco, anche se straniero, anche se tifoso di un’altra squadra, sa che cosa è stato, quanto è valso e cosa ha dato Maradona a questo popolo. Walter Mazzarri prima di un match importante diceva: “Il calcio è rivalsa sociale a Napoli”. E’ la dura realtà del napoletano che si è sempre sentito secondo, vittimizzato, di troppo, conquistato in questo paese. Gli anni ’80 hanno regalato l’apice, la gloria e l’eternità grazie al gioco del pallone e Diego Armando Maradona si autoproclamò “capopopolo” permettendo il raggiungimento di traguardi impensabili. Il Sud Italia per una volta, anzi due, vinceva sul Nord. Una famiglia napoletana batteva i piemontesi, i lombardi, i capitolini. Martedì 30 Ottobre, ore 20, nella strafighissima cornice del Ruin, dove un tifoso del Napoli non può che sentirsi a casa ci sarà il primo grande tributo al più grande calciatore di tutti i tempi. All’eroe di un risorgimento napoletano Alcuni dettagli e regole della serata: – Ingresso: 3€ = Gadget + shot “Diego” – Chi viene con la maglia dell’Argentina riceverà un drink in omaggio. – Chi viene con la maglia del Napoli riceverà uno shot aggiuntivo in omaggio. – Chi viene con la maglia dell’Argentina di Higuain… meglio che non viene! 🙂 INFO GENERALI: QUANDO: 30 Ottobre2018 dalle ore 20.00 DOVE: Ruin, via Mattia Preti, 27, Vomero, Napoli EVENTO: https://www.facebook.com/events/741631922852379/ INGRESSO: 3€ (comprensivo di shot “Diego” e gadget della serata)

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Sherì, inaugura domani il nuovo show-room

Sabato 20 ottobre segna il passaggio ufficiale alla stagione più cool, sia dal punto di vista climatico e sia per gli outfit che indosseremo… vedi alla voce pelliccia! Sherì lo festeggia con l’inaugurazione del nuovissimo show-room a Largo Ferrandina 1, all’interno dello storico Palazzo Caracciolo di Torella. I nuovi spazi dove spiccano le creazioni in pelliccia di Oreste Cincini sono il risultato di una felice commistione tra design moderno ed elementi storico-architettonici del XVIII secolo. Così, pilastri e mattoni vivi a vista fanno da cornice ad un ambiente futuristico illuminato a giorno dalla luce e dai colori delle pellicce declinate in tantissime proposte colorate e di vario pelo, tra cui visoni, volpi, cincillà ecc. Dalle ore 17.00 amiche e clienti parteciperanno all’evento FUR: FU-TURISTIC R-ESTYLING e potranno ammirare le collezioni del brand che vanta un’esperienza trentennale nel settore della pellicceria italiana, portando con sé l’eredità della storica tradizione partenopea legata alla famiglia e al marchio Cincini, nonché alle abilità dei migliori artigiani napoletani, noti per aver esportato attraverso il proprio estro il made in Italy in tutto il mondo.  Un’eccellenza nella produzione delle pellicce italiane, capace di fondere stili classici e moderni nella realizzazione di capi di primissima scelta. Durante l’evento ci sarà una  mini sfiata con le proposte della collezione Fall Winter 2018/19 che s’identifica in capi esclusivi, pezzi unici. Un opening dunque celebrato in grande stile e “fotografato” con tante polaroid che immortaleranno le ospiti davanti ad un maxi cartello fucsia in Instagram style lasciando così un cadeau-ricordo dell’evento a ciascuna di loro. L’atmosfera sarà resa speciale anche dalla selezione musicale del dj Fabio Cincini. Sabato sarà fur-mania! Vietato mancare!

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Un giro alla torrefazione Toro Caffè: un’accurata selezione dei chicchi

La torrefazione Toro Caffè è un’azienda lombarda che opera su tutto il territorio europeo, vendendo i propri prodotti in tutte le formule ad oggi sul mercato (caffè macinato, in chicchi, in capsule o in cialde). Il lavoro dell’azienda inizia inevitabilmente con la ricerca dei chicchi di caffè senza limitazion i sulla provenienza: il suo punto forte è infatti ricercare tutte le migliori piantagioni del pianeta. Successivamente i chicchi vengono personalmente selezionati secondo diversi criteri di qualità, tra questi l’integrità e la forma del chicco, prediligendo le farm che si occupano anche del lavaggio. Queste importanti relazioni si svolgono con il completo supporto delle ambasciate locali che seguono le trattative e fanno sì che gli acquisti rispecchino la qualità selezionata dall’acquirente una volta spediti in Italia. Dopo l’importazione arriva il momento della tostatura, della macinatura e del confezionamento (tra cui quello in capsule compatibili con i sistemi più diffusi). Il sistema di cialde più richiesto al momento è sicuramente quello funzionante su macchina da caffè in capsule “A modo mio” che si basa sul sistema brevettato da Lavazza e che oggi presenta una straordinaria opportunità di mercato per le torrefazioni artigianali locali proprio come la Toro Caffè. Toro Caffè: rivendita e outlet caffè L’azienda dispone inoltre anche di un capannone appositamente dedicato alla distribuzione al dettaglio, sia online su Outlet Caffè che in loco e all’ingrosso, vendendo anche cialde multi marca come Borbone, Lollo, To.Da., Barbaro, Lavazza, Kimbo e moltissimi altri tra i brand più noti. Attualmente Toro Caffè opera in tutti i panorami di questo settore, dalle macchine da caffè in comodato d’uso gratuito nelle attività ristorative, alla vendita diretta di cialde e capsule compatibili sino all’approvvigionamento di negozi specializzati di cialde di caffè attraverso canali personalizzati e altamente selezionati per garantire esclusività del proprio marchio da sempre coltivato e concesso con grande attenzione. Un altro punto a favore è il mantenimento di rigidissime norme di qualità, seguito dalla mancanza di “intermediari” tra produttore e consumatore che consenta un rapporto attento, dinamico e su misura.

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La chiave di volta è il progresso scientifico

Tanto conosciuta è la genesi del positivismo grazie al pensiero del filosofo francese Auguste Comte quanto sconosciute sono le origini di quest’ultimo, nato a Montpellier ridente cittadina nel Sud della Francia. Fondata nell’XI secolo, Montpellier è oggi un centro universitario famoso perché proprio in questa cittadina Petrarca iniziò i suoi studi accademici. Ospita tre università, una delle quali sede di una prestigiosa scuola di medicina istituita nel 1880, e al tempo stesso conserva la sua impronta di storia ben visibile nei luoghi di maggior interesse quali la sua cattedrale e il suo orto botanico. Tuttora lo studio, inteso secondo l’etimologia stessa del termine “amore, passione e cura per la conoscenza” anima la città ed è rivolta alle lingue la nuova frontiera del futuro: sono sorti infatti istituti che si ripropongono di favorire l’incontro e lo scambio fra culture diverse tramite l’apprendimento dei vari idiomi. Tra questi l’Institut Européen de Français si distingue per la preparazione dei suoi insegnanti capaci di comprendere le necessità del singolo e di individuarne i punti di forza facendo sì che l’individualità di ciascuno studente rappresenti un arricchimento per i compagni, cittadini del mondo  che lo circonda, e viceversa che l’interazione con questi ultimi accresca la conoscenza che ha di sé. Il metodo di apprendimento proposto rispecchia l’approccio di Comte nei confronti della società, il cui progresso è garantito da quello culturale. Il filosofo francese assiste in prima persona alle crisi e alle contraddizioni proprie della Restaurazione e delle Rivoluzioni del periodo 1830-1848 in un paese che si avvia all’industrializzazione guidato dalla borghesia in ascesa. Analizzando secondo la legge dei Tre Stadi il corso della storia, lo stadio positivo si realizza in una società organica e gerarchica assimilabile a quella medievale con al vertice i cosiddetti “filosofi positivi”. La sua volontà, condivisa dai contemporanei romantici, di rigenerare universalmente la società improntando un nuovo ordine implica lo sviluppo di spirito associativo e altruismo finalizzati al raggiungimento del bene comune. Come nel Medioevo tutto ruotava intorno all’autorità della Chiesa e a una ferrea distinzione in caste, così nella visione comtiana la chiave deve essere il progresso scientifico. Il padre del positivismo pone la scienza alla base dell’organizzazione sociale. Tale sapere per essere considerato positivo, ossia perfetto, deve limitarsi a ciò che dei fenomeni è verificabile rinunciando alla conoscenza delle loro cause. Perciò la conoscenza scientifica, volta alla ricerca di leggi, deve sempre avere un impatto sociale tanto che Comte pone la sociologia, intesa come “scienza globale dell’uomo”, al vertice delle scienze e riconduce all’ignoranza e all’influenza delle istituzioni politiche e religiose tradizionali la causa delle agitazioni sociali a lui contemporanee. Per favorire la diffusione del sapere oggi, come dello spirito scientifico ieri secondo lo visione positivistica di Comte, è fondamentale l’attenzione riservata alle esigenze e ai desideri individuali di coloro che intraprendono un percorso di studi, qualsiasi sia il loro ambito di interesse. Ogni persona è unica e in quanto tale richiede un’accoglienza e un trattamento pensato su misura in un ambiente familiare che la faccia sentire parte […]

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Passione agenda, un mito che resiste alla tecnologia

Il fascino della scrittura a mano, il gusto di possedere un oggetto che diventa unico, la voglia di distinguersi con stile (e non affidare pensieri e appunti solo alle note digitali): in un’epoca in cui lo smartphone è un compagno oppressivo, che consente di compiere ogni funzione e operazione, sembra strano parlare di agende cartacee, ma in realtà questi prodotti resistono con fierezza alla virtualità. Non sono regalino aziendale Per qualche anno questi gadget avevano subito l’onda d’urto della tecnologia, in verità, e in molti casi erano stati relegati a semplice strumento promozionale, il classico regalino aziendale da distribuire ai clienti a fine anno per ottenere un po’ di visibilità o semplicemente per abitudine. Anche in questo ambito, però, ci sono interessanti possibilità, visto lo sviluppo di piattaforme come Gedshop.it che consentono di realizzare agende personalizzate secondo il proprio gusto e la propria creatività, distinguendosi anche in questo caso dalla “massa”. La Moleskine continua a conquistare favori Ma dire agenda significa soprattutto pensare a Moleskine, uno dei marchi italiani più famosi in tutto il mondo: se personalità del calibro di Ernest Hemingway, Pablo Picasso, Vincent van Gogh, Oscar Wilde e Henri Matisse sono stati certificati utilizzatori e appassionati scrittori di appunti e disegni sul classico taccuino nero con pagine gialle che ha fatto la storia (e che resta uno dei più venduti anche oggi), l’azienda nel tempo si è evoluta e ha realizzato agende a tema molto più contemporaneo. E strizza l’occhio ai nerd Soltanto in questi ultimi mesi, ad esempio, sono state lanciate delle linee che strizzano l’occhio al mondo “nerd“: oltre al modello a tinte rosa e col marchio Barbie ben in vista, infatti, sono stati prodotti taccuini che omaggiano i Pokémon e Super Mario Bros. Grazie all’accordo con la Nintendo, in particolare, l’azienda ha realizzato quattro agendine dedicate a quello che forse è il personaggio dei videogame più famoso di sempre, con design davvero azzeccato e accattivante: nello specifico, sono stati prodotti due taccuini tascabili che riportano in copertina a riproduzione di una cartuccia per NES e la schermata di Super Mario Land per Game Boy, mentre gli altri due taccuini sono di dimensioni maggiori e sono decorati con momenti di gameplay del gioco, con monete annesse. Le linee a tema Barbie, Mario Bros e Pokémon Se il fenomeno Pokémon Go sembra aver perso l’effetto dirompente dei primi anni di uscita dell’app, non cala la passione per questi “animaletti” che ci fanno compagnia ormai da oltre venti anni (e la serie animata ha superato quest’anno quota mille episodi!): per questo, la Moleskine ha realizzato una serie esclusiva di agende in edizione limitata in collaborazione con The Pokémon Company International. I quattro taccuini riportano sulla copertina rigida un Pokémon specifico: per le agende di taglia maggiore sono stati scelti i due più famosi in assoluto, Charmander e Pikachu, tra i più amati della prima generazione e di tutto il Pokédex, mentre sui taccuini tascabili compaiono Jigglypuff e Snorlax. In Corea debutta l’agenda di Starbucks e Pantone Sulla scia del successo di Moleskine anche altre aziende si sono lanciate nella produzione di agende tascabili con copertina rigida, e in particolare due brand particolarmente […]

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18 anni, come festeggiare?

Finalmente i tanto attesi 18 anni! E’ arrivato il momento di spegnere le candeline e di prepararsi per il compleanno più importante di tutti, quello che apre le porte dela maggiore età. Come festeggiare e rendere davvero unico e speciale questo giorno? Le proposte e le idee da seguire sono davvero numerose ma quel che è bene ricordare è che per rendere indimenticabile, anche nel futuro, questa giornata è possibile lasciare agli amici e ai parenti intervenuti alla festa un piccolo pensiero. Un simbolo del tempo passato insieme, un piccolo gesto per dire grazie, come le numerose proposte di NaraBomboniera, a partire dalle bomboniere della Claraluna. Cosa fare? Il festeggiamento classico (e anche il più economico, forse) è quello che vede la casa del festeggiato grande protagonista. Un’idea per chi ha una casa ampia e genitori disposti a lasciare campo libero per una sera, dedicando spazi e tempi al festeggiato e ai suoi amici. Per chi non vuole rinunciare alla partecipazione della famiglia e dei parenti al grande momento è possibile suddividere la festa in due momenti, uno più riservato con zii, nonni e genitori, l’altro con amici protagonisti. In realtà, la festa può anche essere vissuta in due diversi giorni, per chi non disponga di spazi tanto ampi da ospitare tutti insieme. Il grande classico per la festa dei 18 anni è il locale. Una serata in discoteca con famiglia e amici, con la migliore musica del momento, e la tradizionale torta di mezzanotte. Compleanno on the road Ma c’è anche chi alla festa preferisce un biglietto aereo. Che si tratti di un weekend alla scoperta di una capitale europea o di un viaggio in treno lungo tutta Europa, i 18 anni aprono finalmente le porte del mondo ai più giovani. A mamma e papà non resta che regalare al giovane maggiorenne un biglietto d andata e ritorno per iniziare il piccolo di casa alle bellezze del mondo. Meglio, ovviamente, se in compagnia degli amici più cari. Ma on the road, però, può voler dire anche altro. Sono davvero tante le proposte per passare una serata unica, diversa da tutte le altre. Un esempio? Una festa in tram, brindisi e allegria mentre ci si sposta da una parte all’altra della città. O in limousine. In questo caso, però, è necessario restringere gli inviti a pochi intimi per godere a pieno della magica atmosfera che fa molto New York. E festa sia Ma per chi non riesce proprio a rinunciare alla festa, allora non resta che renderla unica. Come? Scegliendo un tema particolare, un filo rosso che colleghi tutta la serata e gli invitati. Che si tratti di un colore o di un personaggio dei fumetti, di un film o di una band musicale, in questo caso l’unica cosa da fare è lasciare spazio alla fantasia. Tutto dovrà essere in tema, per una serata perfetta. Per gli spiriti più romantici, di solito per quelli femminili, la serata della festa dei 18 anni può facilmente trasformarsi in una serata di gala, una sorta di ballo delle debuttanti per sancire l’ingresso in società di queste fanciulle dall’animo romantico. Ma la […]

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Giurisprudenza, il Censis ti suggerisce dove studiarla

Il tuo sogno è quello di fare l’avvocato? Districarti tra clausole e cavilli? Occuparti di un’opposizione a decreto ingiuntivo e di divorzi (per saperne di più puoi chiedere ai consulenti legali del portale AvvocatoAccanto)? Ecco la classifica del Censis sulle migliori Università italiane dove studiare Giurisprudenza. Classifica università italiane: la top ten            Le prime dieci università italiane che si distinguono per il miglior insegnamento delle materie giuridiche si caratterizzano per la presenza geografica nelle regioni settentrionali. tra le prime dieci, infatti, una sola è localizzata nel Mezzogiorno ma occupa saldamente il secondo posto in classifica. Quali sono i criteri presi in considerazione? Si va dalla “progressione di carriera” dei laureati ai “rapporti internazionali” instaurati dalle singole università. Dove si studia meglio   La prima nella classifica delle università italiane è l’Università di Trento. È la regina delle Facoltà di diritto degli atenei statali d’Italia, con un punteggio pari a 98. La votazione più alta, a quota 1’5, è relativa all’ottimo livello raggiunto nei “rapporti internazionali”, mentre viene frenata dal 91 relativo alla progressione di carriera degli studenti. Alle sue spalle la Facoltà di Giurisprudenza di Foggia, baluardo meridionale con 90,5 punti. Ancora una volta vengono premiati i rapporti internazionali instaurati dall’Università (109 punti), la progressione di carriera degli studenti si ferma a 72 punti. A pari merito sale sul secondo gradino del podio anche l’Università di Modena e Reggio Emilia. Qui, invece, viene premiata soprattutto la progressione di carriera degli studenti, che conquista 98 punti, mentre i rapporti internazionali si fermano a 83 punti. Terzo posto, con 90 punti, per l’Università del Piemonte Orientale. Il risultato si ottiene sommando gli 84 punti dati dalla “progressione di carriera” degli studenti ai 96 punti per i “rapporti internazionali”. Da Bologna a Trieste, l’eccellenza made in Italy   Tra le migliori Facoltà di Giurisprudenza italiane, poi, scorrendo al classifica, si incontra quella della Facoltà di Bologna, dell’Alma Mater, con 89.5 punti. Ottime le prospettive di carriera, che guadagnano 92 punti, bene le relazioni internazionali dell’Università (87 punti). Segue l’Università degli Studi dell’Insubria, con 88 punti. Il punteggio relativo alla progressione di carriera è a 85 punti, quello per le relazioni e i rapporti internazionali, invece, va meglio e tocca quota 91. Sul gradino successivo, poi, si posiziona l’Università di Trieste, che raggiunge quota 87.5 punti. Come? Dalla media degli 83 punti della progressione di carriera, non troppo brillanti, con i 92 del livello di internazionalizzazione dell’Università e della Facoltà. Lombardia superstar   C’è molta Lombardia in questa classifica, anche se prima di tornare a Milano bisogna passare prima per la Liguria. L’Università di Genova, infatti, segue in graduatoria, conquistando 87 punti, dati dalla media perfetta tra due risultati uguali. È 87, infatti, il punteggio conquistato sia con riferimento alle opportunità di carriera sia con riferimento alle relazioni internazionali. Chiudono la classifica due Università lombarda, con uno stesso punteggio. Per la Bicocca di Milano e l’Università di Pavia, infatti, il punteggio ottenuto è lo stesso: 86.5. Nel primo caso il risultato è dato dalla media dei 90 per progressioni di carriera e 83 per internazionalizzazione, nel secondo dalla media tra l’87 per opportunità di carriera e l’86 dei […]

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Il cuscino nei secoli e nelle culture

Il cuscino è un vezzo per il riposo, il suo utilizzo è nato e cresciuto nei secoli tanto che tutti oggi poggiano la testa su un cuscino per dormire. In realtà, per la curva anatomica fisiologica, sarebbe meglio dormire senza o con un cuscino molto sottile e preferibilmente rigido. In tutti i casi, meno alcune patologie (problemi di cuore o difficoltà respiratorie o in caso di artrosi cervicale), è sconsigliato usare cuscini molto alti o più di un cuscino. Se voi siete amanti dei cuscini, ormai se ne trovano di tutte le forme e dimensioni, in molti li fanno anche con vecchie indumenti per conservarne le stampe o per rivestire un vecchio cuscino malandato. La personalizzazione è folle e noi abbiamo trovato il portale buy italian style che permette di fare cuscini personalizzati a seconda del vostro gusto. La storia dei cuscini I primi indizi sull’uso dei cuscini ci riportano ai popoli che abitavano la Mesopotamia circa ottomila anni fa, dove il cuscino era sinonimo di ricchezza: quanti più cuscini si possedevano, tanto più una persona era ritenuta agiata, con tutti i vantaggi che ne seguivano. I cuscini non nacquero però per soddisfare una mera questione di vanità, infatti furono i dolori articolari e reumatici a far nascere l’esigenza dei cuscini che obbligavano a dormire o riposarsi in una certa posizione facendo passare i malanni. Un’altra supposizione che si è fatta per l’origine dei cuscini è quella igienica. A quei tempi la pulizia nelle case e nei giacigli non era considerata nemmeno come optional e l’uso del cuscino permetteva di elevare la testa rispetto al pavimento sporco. Nell’antico Egitto l’uso dei cuscini era associato al riposo dei defunti mummificati: sono stati infatti rinvenuti cuscini fatti di legno o argilla nei diversi sarcofagi. Nella vita comune i cuscini erano usati per le pratiche mediche di migliorare la circolazione e per le pratiche spirituali di tener lontani gli spiriti maligni. Per i Greci e poi per i Romani i cuscini avevano una funzione più simile a quella odierna. Imbottiti con piume o paglia erano progettati per essere comodi e soffici e se ne diffuse l’uso anche tra le persone meno abbienti. L’usanza egizia di porre un cuscino sotto il capo dei defunti però arrivò fino a Roma, passando per Atene, e dura ancora a giorni nostri. Curiosità: i tanti nomi dei cuscini in Europa A differenza di altri oggetti, i cuscini presentano una curiosità particolare: nel mondo esistono termini diversi per indicarlo che non hanno la stessa origine semantica. Il termine cuscino in italiano deriva dalla parola latina “coxinum” derivante dalla parola latina che indicava la coscia, questo perché il suo utilizzo era riferito all’uso di un supporto per le terga per stare comodi. In Spagna invece la parola che designa il cuscino è “almohada” che proviene dall’arabo “almujadda” che deriva dall’uso che si faceva del cuscino di poggiare le guance, ovvero la testa. Quindi abbiamo visto che, a seconda dell’uso che si faceva dei cuscini veniva designato il nome. Non fa eccezione nemmeno la Francia a questo discorso. In francese infatti il cuscino si indica con il termine “oreiller” che volendolo tradurre […]

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Sicurezza sul lavoro: La legislazione verso il testo unico

Con il fine di garantire una condizione di lavoro in sicurezza, senza rischi di incidenti o malattie professionali, si è sviluppato quello che è l’attuale concetto di sicurezza sul lavoro. La legislazione si è mossa in tal senso con il Decreto Legislativo 81/2008, noto come Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che disciplina gli obblighi per i datori e i lavoratori attraverso le procedure di prevenzione e tutela a prescindere da quale sia il settore di appartenenza, sui rischi di salute fisica ma anche per la sfera psichica e i valori della persona. Il datore di lavoro è il principale soggetto sul quale ricadono obblighi, prescrizioni e anche sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il lavoratore è comunque tenuto a collaborare rispettando tutte le prescrizioni e gli obblighi in materia di sicurezza imposti dal datore di lavoro. Legge sicurezza sul lavoro,  cos’è il D.V.R. Il principale strumento introdotto dal T.U. è il documento di valutazione dei rischi (D.V.R.). Tale documento considera tutte le attivite svolte in correlazione all’ambiente di lavoro e rileva tutti i pericoli connessi, valutandoli e proponendo possibili rimedi. E’ menzionato all’art. 28 del T.U. che prevede la presenza nel D.V.R. di una valutazione completa dei rischi derivanti dall’attività lavorativa, rivolti al singolo o a gruppi di lavoratori e che mettano a repentaglio la salute fisica o quella psichica, come i danni derivanti da stress. Il documento di valutazione dei rischi deve essere compilato e predisposto dal datore di lavoro entro 90 giorni dall’inizio delle attività di ciascuna unità produttiva in cui operi almeno un lavoratore. Importante è poi che i lavoratori vengano seguiti dal punto di vista medico, sia in via preventiva all’assunzione che con cadenza annuale, per verificarne lo stato di salute e di idoneità in relazione all’attività di lavoro. Gli stessi lavoratori hanno obblighi di ottemperare alle disposizioni di sicurezza imposte dal datore di lavoro o chi per lui. Devono inoltre utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro assegnate, le sostanze, i mezzi di trasporto e i dispositivi di sicurezza. A tal proposito è indispensabile che il lavoratore riceva un’adeguata formazione propedeutica a un ambiente di piena sicurezza, sui rischi connessi all’attività dell’impresa, in materia di primo soccorso, antincendio ed evacuazione dei luoghi di lavoro. Le leggi sulla sicurezza prevedono sanzioni nel caso in cui si venga meno agli obblighi stabiliti. Per i datori ad esempio, nel caso in cui non venisse redatto e consegnato il D.V.R. o non venisse nominato il responsabile del servizio di prevenzione, ci sono ammende che vanno dai 1096 ai 7014 euro e l’arresto da 3 a 6 mesi. Per i lavoratori che non osservano le disposizioni per la sicurezza stabilite ammende dai 219 ai 657 euro circa.

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