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Eroica Fenice

La categoria Altri contiene 24 articoli

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Il sogno di diventare chef: qual è la strada percorrere?

Il mestiere dello chef è uno dei ruoli che negli ultimi tempi è sempre più ambito da molti aspiranti cuochi e dai giovani. Infatti gli Istituti alberghieri non sono mai stati così affollati, e anche le Scuole di cucina ricevono moltissime iscrizioni.Si tratta di un lavoro che richiede molto impegno, spirito di sacrificio e soprattutto passione. Questi tre elementi stanno alla base della costruzione di una carriera proficua e soddisfacente, come rivelano noti chef, diventati famosi grazie ai tanti programmi tv sulla cucina. Infatti il rinnovato interesse per il mondo culinario è anche stato dovuto proprio ai numerosi programmi tv, dove i protagonisti, aspiranti cuochi valutati da temutissimi chef, hanno come ambizione quella di affermarsi e diventare chef professionisti. Diventare chef senza il diploma di alberghiero È possibile diventare chef senza aver frequentato l’alberghiero. In che modo? Affidandosi a Scuole di cucina professionali che garantiscono una formazione altamente qualificante grazie ai maestri professionisti che impartiscono le lezioni. Infatti ricevere preziosi insegnamenti da cuochi professionisti è il modo migliore per imparare i segreti del mestiere: essendo seguiti passo passo da esperti del settore, in ambienti dotati di postazioni individuali e di tutte le attrezzature necessarie, si apprendono le basi della cucina italiana ed internazionale. Quali corsi di cucina frequentare? Frequentando i corsi di cucina per principianti, si imparano le basi del mestiere, quindi le diverse preparazioni delle ricette tipiche italiane, ma anche internazionali, oltre che il corretto utilizzo di tutte le strumentazioni da impiegare in cucina. Esistono poi i corsi di alta cucina, in cui ci si specializza nella cucina gourmet e di alto livello, nell’ottica di poter lavorare in ristoranti altolocati. Per avere più possibilità nel settore lavorativo della ristorazione, un aspetto da considerare riguarda il fatto che più ci si specializza in un determinato settore, maggiori sono le possibilità di inserimento in un mercato sempre più diversificato. Negli ultimi tempi infatti, sono nati molti ristoranti che cercano di soddisfare tutte le esigenze di chi segue un determinato stile alimentare: dal mondo vegan, o della cucina molecolare, fino alla cucina macrobiotica, i cui piatti risultano privi di conservanti e dunque naturali. Ecco che così anche gli Istituti che erogano corsi di cucina hanno ristrutturato la propria offerta formativa in questa direzione, proponendo dunque corsi di cucina vegana e vegetariana, corsi di cucina senza glutine, corsi di cucina molecolare e corsi di cucina macrobiotica.Per trovare il corso di cucina più adatto a sé, è possibile consultare i diversi portali online che mettono a disposizione degli utenti l’offerta formativa presente in Italia. Tra questi per esempio Corsiprofessionali.top è un sito che offre un’ampia scelta di corsi di cucina, introdotti da una breve guida che approfondisce le informazioni necessarie da sapere per chi desidera diventare chef.

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Il gioco d’azzardo nelle tradizioni antiche. Anche i latini amavano scommettere!

Il gioco d’azzardo sembra essere esistito in una forma o nell’altra praticamente sin dall’alba dei tempi. Oggi, quando pensiamo al gioco, le nostre menti di solito vanno alle scommesse sportive o ai giochi da casinò, ma queste si sono evolute da abitudini molto più antiche. C’è persino menzione di sorteggi nella Bibbia che, a parte il dibattito religioso, è un importante compendio di credenze e pratiche nel mondo antico. Come molti altri temi della cultura umana, il gioco d’azzardo esisteva in molte parti del mondo, in modi a volte molto diversi, ma allo stesso tempo con notevoli somiglianze. È un argomento affascinante e ti mostrerà l’eredità storica che stai continuando quando giochi ai tuoi giochi preferiti nei casinò online e offline. E se non ti sei mai approcciato al gioco d’azzardo, visita il sito onlinecasinosvizzera.com per trovare una lista delle piattaforme online più sicure e remunerative. Gioco d’azzardo e Bibbia Il gioco d’azzardo sembra tornare a prima della Bibbia e delle altre culture che citeremo qui. Sono stati trovati dipinti rupestri raffiguranti i giochi, così come oggetti di dadi che hanno almeno 40.000 anni, ossa comprese. I giochi d’azzardo sembrano essere parte del DNA umano, e in origine erano probabilmente usati per determinare cosa dovesse accadere o cosa volessero gli dei. Si pensa che il Baccarat sia originato da un gioco di dadi che una vergine giocava per determinare il suo futuro. Gioco d’azzardo e greci Gli antichi greci erano interessati al gioco d’azzardo come lo sono quelli moderni. Il poker può essere fatto risalire a più di 3.500 anni fa, alla civiltà minoica, e anche lanciare i dadi era una pratica comune tra di loro. Atterrare un doppio 6 è ancora considerato fortunato oggi, e i greci iniziarono questo nominandolo “lancio di Afrodite” e usandolo per indicare che il gioco era stato vinto. Riferimenti al gioco d’azzardo possono essere trovati in diversi testi antichi come quelli di Omero, autore dell’Iliade e dell’Odissea. Questi mostrano che i dadi e altri giochi basati sulla fortuna come testa e croce sono stati ampiamente giocati. C’erano persino posti dedicati dove gli appassionati di giocatori potevano riunirsi per giocare. E proprio come alcuni casinò hanno una cattiva reputazione oggi, è stato considerato vergognoso visitare questi vecchi stabilimenti. Le persone hanno perso la loro fortuna, proprio come spesso accade al giorno d’oggi. I romani e il “dado” Il gioco d’azzardo era praticato tra maestri e schiavi nell’antica Roma, e alcuni storici credono che i soldati giocassero una prima forma di roulette per passare il tempo. Il gioco d’azzardo ha continuato a essere utilizzato per rivelare le risposte o i desideri degli dei, o per risolvere le controversie, in epoca romana. Secoli dopo, il primo casinò, così come il mondo comprende il significato moderno della parola, fu costruito in Italia. La parola originariamente significava un edificio più piccolo, o una casa estiva, che sarebbe stato nella proprietà della casa principale e sarebbe stato usato per attività piacevoli. Quando questi divennero più pubblici, si diffuse anche l’uso […]

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Spa in casa: il gioco vale la candela?

Spa in casa: un lusso per pochi Spa. Centri benessere. Percorsi termali. Sempre più italiani amano ritagliarsi del tempo libero nei weekend per passare una giornata o anche solo un paio d’ore in questi luoghi paradisiaci. Coccolati tra le bollicine dell’idromassaggio o dal calore del bagno turco, il rilassamento – così come un momentaneo distacco dai problemi – è assicurato. E se questa sensazione potesse essere ricreata nell’ambiente domestico? A patto di avere abbastanza spazio è possibile, infatti, pensare di adibire un’ala della casa al relax, oppure integrare in maniera opportuna la zona bagno. Vediamo come è possibile ricreare una spa in casa e se ne vale veramente la pena. Spa in casa: qualche dritta! Partiamo dalla cromoterapia. Essa può essere simulata con led da applicare direttamente alla doccia (vedi alcuni soffioni doccia su idroclic.it) possibilmente in una di quelle con cascata cervicale e radio fm integrata. In commercio ci sono diversi box che possono soddisfare questa esigenza e non sono particolarmente costosi, si parla di circa 700 euro su Amazon. L’unico requisito – al di là dello spazio e della disponibilità economica – è avere un attacco idrico ed elettrico. ‌Discorso diverso va fatto per bagno turco e sauna finlandese, questi sì che sono dei veri e proprio lussi. Per il primo, si può pensare ad un adattamento del box doccia che dovrà essere chiuso nella parte superiore e frontale con una porta a tenuta stagna. Serve poi un generatore di bagno Turco il cui prezzo si aggira intorno ai 3000 mila,  se vogliamo il full optional. Per quanto concerne la sauna, invece, l’investimento da fare sarà ingente a dir poco.  Una sauna con due panche, infatti, non ha un costo minore di 8000 euro. Altro problema da tener presente è il consumo. Il contratto standard di fornitura energetica potrebbe non essere sufficiente e tra adeguamento e canone annuale si rischia nuovamente il salasso. La spa in casa, quindi, per quanto teoricamente fattibile non è di certo consigliabile. Il lusso, in questo – come in tanti altri casi – non vale la candela. Spa in casa, ecco quello che serve: [amazon_link asins=’B00PDYVOCQ,B00IPIIG6O,B01MSJEDJQ,B00RCYCGQI,B00FZPXUES,B005Q6HE8E’ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’0a57483c-67f9-11e8-b30b-e99af4dd5ee1′]

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Scommesse in Italia? Sì, ma meglio andare sul sicuro

Il mondo delle scommesse sportive è diventato, nel corso del tempo, un micro-universo pieno di possibilità e di occasioni: dal pronostico di un avvenimento futuro alla scommessa live, dai centri abilitati all’online è una dimensione a portata di tutti gli utenti maggiorenni che vogliono partecipare in maniera diversa – e consapevole – alla propria passione. Le scommesse fanno parte, a tutti gli effetti, del gioco d’azzardo e come tale posseggono in nuce innocenti opportunità o pericoli: sta all’utente riuscire a mantenere il giusto equilibrio e non superare il labile confine che separa le due dimensioni. Di cosa si tratta? In linea di massima – e in maniera a dir poco semplicistica – uno scommettitore decide di impegnare una quantità di denaro “x”; un bookmaker (o allibratore regolarmente autorizzato) accetta la scommessa e vi applica delle “quote” che permettano poi di calcolare la somma finale che lo scommettitore potrà accaparrarsi in caso di vincita. Da questo principio basilare poi si possono prendere in considerazione le varie tipologie di scommesse (singola, doppia, tripla, ecc.) che variano anche a seconda dello sport su cui si scommette. Le più diffuse sono sicuramente quelle che hanno per oggetto il calcio o i centri ippici, ma si hanno acquisito una certa attrattiva anche quelle sul ciclismo, la Moto GP, la Formula1, la pallacanestro, il golf e numerose altre discipline. Scommesse: il gioco legale è in netto aumento Dallo studio compiuto dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, assieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e a Sogei, emerge un aumento consistente del gioco d’azzardo legalizzato. Il dato fondamentale è che il suo sviluppo arriva congiuntamente al contrasto di quello, invece, irregolare. La regolamentazione attualmente in vigore ha permesso la creazione di una lista contenente più di 6.000 siti web non riconosciuti. In termini più materialistici, nel 2016 il valore del mercato dei giochi online regolamentati è stato pari a 1,03 miliardi di euro; in termini più specifici e tecnici si è registrata una crescita del 25% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza del 5,4% sul valore complessivo del gioco. In un contesto del genere a fare la differenza è anche la possibilità di affidarsi a veri e propri intermediari, siti e servizi come BettingTop10 Italia, che garantiscano una forma di sicurezza necessaria in un mondo tanto vasto come le scommesse online. Se si è convinti delle proprie capacità statistiche o semplicemente ci si vuole concedere quel brivido che offre l’affidarsi alla “fortuna” non c’è che da assecondare i propri sentimenti, ma responsabilmente e in tutta sicurezza.

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