Single Board Computer: Raspberry Pi ed alternative

Raspberry Pi Single Board Computers

Un intero computer condensato in una scatoletta 10×6 cm o sul retro di una tastiera: sembrerebbe difficile da ottenere come risultato, eppure è realtà con i cosiddetti SBC (Single Board Computer). In pratica un SBC è una scheda elettronica che include al suo interno tutti i componenti presenti in un “normale” computer, in uno spazio però molto più compatto.

I primi Single Board Computer appaiono negli anni 70/80, molto prima degli smartphone (considerabili come una sorta di SBC con funzionalità extra di connessione, dato che oggi sono dei veri e propri computer tascabili), ma sono rimasti a lungo relegati ad usi industriali o a ristrette cerchie di appassionati. Costi, impossibilità di aggiornare i singoli componenti, maggior difficoltà d’uso e minor potenza di calcolo rispetto ai “normali” computer desktop, negli anni li hanno fatti utilizzare solamente in applicazioni con requisiti particolari (ad esempio di spazi e consumi ridotti oppure di utilizzi molto prolungati). Negli ultimi anni però la situazione è cambiata con la commercializzazione di board che offrono potenze di calcolo paragonabili ai computer desktop, a prezzi minori. Una delle maggiori differenze rispetto ai computer desktop è legata all’architettura dei processori (in parole semplici gli SBC utilizzano dei processori ARM come gli smartphone e non x86-64 come i computer desktop), che influenza la scrittura del software per queste piattaforme. Basti pensare che i sistemi operativi predominanti sono quelli basati su Linux, ma ormai anche questi offrono interfacce user-friendly, facili da utilizzare.

Vediamo ora una carrellata delle board più note (in ordine alfabetico).

Single Board Computer: i più noti

IGEP – ISEE

Le schede IGEP, come la IGEPv5 nascono e rimangono schede per utilizzi industriali avanzati (pur avendo prestazioni adatte per un desktop), basate su componenti della Texas Instrument. Sono progettate per integrarsi bene con altri componenti industriali, sempre prodotti dalla ISEE.

ODROID – HARDKERNEL CO.

Prodotte inizialmente come schede per eseguire Android e sviluppare per quel sistema, sono poi state sostituite da nuove schede orientate ad altro: sia desktop (ODROID C4) che ad applicazioni più particolari come NAS (ODROID-XU4 CloudShell o ODROID-HC2), cluster (ODROID-MC1) o console (OGST KIT for XU4 o ODROID-GO).

OLinuXino – OLIMEX

Le schede OLinuXino della Olimex sono un po’ un’eccezione in questa lista. Non brillano particolarmente per prestazioni ma hanno un prezzo contenuto e sono pensate per funzionare continuativamente in ambienti estremi (da -40 °C a +85 °C) con standard industriali. Inoltre il loro design è completamente open hardware (a differenza di altre che non lo sono o lo sono parzialmente). Interessanti anche il supporto e la produzione garantiti (entro certi limiti) anche dopo che alcuni componenti sarebbero considerate obsolete.

OrangePi – Xunlong Software CO.

Nate come schede influenzate dalle Raspberry Pi (anche nel nome), offrono sia una linea orientata al lato desktop (Orange Pi 4B), che all’embedded (Orange Pi Zero2), ma dalle prestazioni comparabili ad altri produttori e ad un prezzo maggiore. Rispetto a queste risultano più d’interesse le schede di fascia medio/bassa per l’embedded, che permettono di avere più prestazioni a parità di prezzo rispetto ad altre (Orange Pi PC 2) o di simulare uno smartphone Android con tanto di touchscreen e connessione alla rete mobile (Orange Pi 4G IOT).

Raspberry Pi – Raspberry Pi Foundation

Probabilmente le schede più famose di questa lista, le Raspberry Pi nascono nel 2012 come schede più orientate all’utilizzo embedded e ad un primo approccio all’informatica, per poi evolvere in due linee di prodotti distinte, una per le applicazioni IOT/embedded, l’altra per le applicazioni desktop o con una maggior potenza di calcolo. La prima linea è rappresentata dalle Raspberry Pi Zero W, la seconda dalle Raspberry Pi 4 Model B e dalle Raspberry Pi 400 (praticamente una Raspberry Pi 4 incorporata in una tastiera). Tra quelle elencate sono quelle con una community di dimensioni maggiori.

Tinker Board – ASUS

Nata come SBC con prestazioni superiori alle Raspberry Pi, la Tinker Board è poi diventata una board più orientata all’IOT ed ad un utilizzo industriale che ad un utilizzo desktop, ma allo stesso tempo con caratteristiche generalmente superiori alle schede orientate allo stesso settore.

Immagine: “Raspberry Pi Electronics” di BenjaminNelan, sotto licenza “Pixabay License”.

Francesco Di Nucci

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