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Eroica Fenice

Musica

Prisoner 709, il ritorno di Caparezza: tracklist e date del tour

Michele Salvemini, in arte Caparezza, torna finalmente sulla scena discografica con un nuovo album di inediti dal titolo Prisoner 709, che uscirà il 15 settembre, a tre anni di distanza dalla sua ultima fatica: “Museica”. Per il cantautore, rapper e produttore pugliese si tratta del settimo disco della sua carriera. Prisoner 709: 16 tracce inedite Prisoner 709 contiene sedici tracce inedite. Il rapper ha svelato, attraverso i suoi profili social, sia la copertina che la tracklist del suo nuovo lavoro, nonché le collaborazioni di cui si è avvalso. L’album è stato registrato tra Molfetta e Los Angeles col contributo di Chris Lord-Alge (ingegnere del suono statunitense che in passato ha collaborato con big della musica come Madonna, Rolling Stones e Bruce Springsteen) e contiene anche duetti con alcuni colleghi. Nei brani “Prosopagnosia” e “Minimoog” Caparezza ospita John De Leo, ex voce dei Quintorigo, mentre in “Forever Jung” duetta con Darry McDaniels, storico membro dei Run DMC. In “Migliora la tua memoria con un click”, invece, l’artista pugliese si è avvalso della collaborazione di Max Gazzè, fresco del successo estivo di “Pezzo di me”, brano cantato in coppia con la cantautrice siciliana Levante. La tracklist 1. Prosopagnosia (capitolo: il reato) feat. John De Leo 2. Prisoner 709 (capitolo: la pena) 3. La caduta di Atlante (capitolo: il peso) 4. Forever Jung (capitolo: lo psicologo) feat. DMC 5. Confusianesimo (capitolo: il conforto) 6. Il testo che avrei voluto scrivere (capitolo: la lettera) 7. Una chiave (capitolo: il colloquio) 8. Ti fa stare bene (capitolo: l’ora d’aria) 9. Migliora la tua memoria con un click (capitolo: il flashback) feat. Max Gazzé 10. Larsen (capitolo: la tortura) 11. Sogno di potere (capitolo: la rivolta) 12. L’uomo che premette (capitolo: la guardia) 13. Minimoog (capitolo: l’infermeria) feat. John De Leo 14. L’infinito (capitolo: la finestra) 15. Autoipnotica (capitolo: l’evasione) 16. Prosopagno sia! (capitolo: la latitanza) Le date del tour L’uscita dell’album sarà seguita da un tour nei principali palazzetti italiani, che si aprirà il 17 novembre 2017 ad Ancona. Di seguito il calendario dei concerti: 17 novembre, Ancona – PalaPrometeo Estra 18 novembre, Bari – PalaFlorio 24 novembre, Firenze – Mandela Forum 25 novembre, Bologna – Unipol Arena 28 novembre, Napoli – Palapartenope 29 novembre, Roma – PalaLottomatica 1° dicembre, Montichiari (BS) – PalaGeorge 2 dicembre, Padova – Kioene Arena 6 dicembre, Milano – Mediolanum Forum 7 dicembre, Torino – Pala Alpitour

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Eventi/Mostre/Convegni

Lunapark del libro: Iocisto festeggia il suo terzo compleanno

“Lunapark del libro. Buon 3° compleanno iocisto” è l’evento pensato dalla libreria Iocisto  per festeggiare il suo terzo anno di attività. L’appuntamento è oggi 21 luglio in Piazza Fuga a Napoli, a partire dalle 18:30 e fino alle 23.00. Il programma della serata La manifestazione prevede la presenza di stand e tanti giochi a tema letterario, con in palio premi e sorprese, oltre a musica e spettacolo con l’esibizione di giovani artisti quali Aurora Formosa, Emilia Mitilini, Riccardo Bachrach, Alessandro Conte e i ragazzi del concorso Diamond LAb. Inoltre, si giocherà alla Totòmbola di Amedeo Colella, ossia la prima tombola cinematografica dedicata a Totò: si estrae un numero ed in base al suo significato parte un filmato  estratto da una delle tante pellicole del principe della risata. Ospite della serata sarà l’attore Francesco Paolantoni, amico nonché socio di iocisto. Iocisto presenta il Lunapark del libro su Facebook “Lo ricordate ancora il Lunapark, quello di tanto tempo fa, quello senza giostre super tecnologiche ma con i giochi che ci facevano brillare gli occhi? Quello con la pesca miracolosa, il tiro ai barattoli e quei giochi semplici e scemi che ci facevano impazzire? Ecco è proprio questo che troverete in piazza Fuga il 21 luglio alle ore 18.30”, così gli organizzatori hanno presentato l’evento su Facebook. “E se qualcuno vi dovesse chiedere: “Ma chi sono quei pazzi che si sono inventati un lunapark del libro in pieno centro di Napoli”? – recita ancora il post – Voi rispondetegli che sono gli stessi pazzi che pensavano di aprire una libreria con un solo libro. Sono quelli di iocisto che dopo 3 anni sono ancora li, a Piazza fuga, ad aspettarvi per giocare insieme!”. Il Lunapark del libro si presenta dunque come una serata adatta a grandi e piccini, un’occasione per divertirsi scoprendo o riscoprendo grandi capolavori della storia letteraria.

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Attualità

Napoli, nel carcere di Poggioreale il primo sportello per detenuti LGBT in Italia

Istituire uno sportello per detenuti  LGBT, è questo l’obiettivo  del protocollo “Al di là del muro”,  già stipulato tra la Casa Circondariale di Poggioreale e il Centro Sinapsi dell’Università Federico II di Napoli,  al quale ora ha aderito anche Arcigay Napoli. Primo sportello per persone gay e trans L’accordo – come spiegato dall’Arcigay Napoli – porterà all’istituzione, presso il carcere di Poggioreale (penitenziario con il più alto numero di detenuti in Italia e in Europa), del primo sportello stabile per persone gay, bisex e trans in Italia, per offrire consulenza e ascolto ai detenuti  ospiti nei padiglioni riservati alle persone gay e trans, ma, eventualmente, anche a tutti gli altri, nonchè al personale, per il quale l’accordo si propone  di costruire percorsi di formazione su questioni  legate al genere e all’orientamento sessuale, al fine di diffondere una cultura del rispetto delle differenze. Inoltre lo sportello vorrà essere anche uno strumento utile al contrasto della diffusione delle malattie a trasmissone sessuale.  L’obiettivo  principale, sottolinea l’Arcigay, è quello di  seguire le persone LGBT sia durante il periodo di detenzione che nella fase successiva di reinserimento, attraverso la rete territoriale costruita dal Comitato Arcigay. Sportello detenuti LGBT: le dichiarazioni di Arcigay Napoli Il Presidente di Arcigay  Napoli Antonello Sannino e la responsabile per i diritti delle persone Trans Daniela Lourdes Falanga hanno parlato di “un accordo importantissimo ottenuto grazie alla fitta rete di collaborazioni territoriali, unita alla lungimiranza e alla tenacia dell’attuale direttore, il dottor Antonio Fullone, e dei suoi più stretti collaboratori”. “Una società più equa e più giusta parte proprio dai quei luoghi, come il carcere, dove troppo spesso si assiste a una ‘sospensione’ dei diritti inviolabili dell’individuo e dove, purtroppo, si vive in  condizioni di estrema sofferenza umana e sociale”, hanno proseguito. Infine, l’Arcigay fa sapere che “nei prossimi giorni partiranno le prime visite nel carcere da parte dei nostri operatori e delle nostre operatrici e in autunno vi sarà un momento pubblico di discussione con la direzione del carcere di Poggioreale“. Un progetto importante volto a tutelare la dignità e l’identità sociale dei detenuti LGBT , in un paese come Italia più volte sanzionato per le condizioni di vita nelle sue carceri dalla Corte europea dei diritti umani.

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Attualità

Roghi tossici ad Acerra: pulizia e raccolta differenziata nel campo rom di Candelara

Il fenomeno criminale dei roghi tossici affligge da anni quella vasta area della Campania divenuta tristemente nota come Terra dei Fuochi. Molto spesso i roghi vengono appiccati presso i campi rom presenti nella zona, dove si accumulano rifiuti di ogni genere. Per contrastare l’annoso problema, lo scorso 6 luglio, il Comune di Acerra ha effettuato un intervento di pulizia di sterpaglie e raccolta dei rifiuti presso il campo rom di Candelara.  Lotta ai roghi tossici: le parole del primo cittadino di Acerra Lettieri Le operazioni di pulizia sono state realizzate alla presenza del presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo e del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, il quale ha dichiarato: «Questa attività ha l’obiettivo preciso di rimuovere ogni possibile causa di incendio o rogo tossico. Puliamo per garantire l’incolumità e la salute di tutti i cittadini di Acerra». «L’azione dell’Amministrazione comunale – ha proseguito – rimane poi fissa sulle bonifiche: dopo aver diffidato la Regione Campania per ottenere il rispetto dell’Accordo di programma del 2009, pretendiamo dai vertici regionali che si realizzino e si completino le bonifiche sul territorio, con un preciso piano. Alla stessa Regione abbiamo ripetuto che siamo assolutamente contrari all’ipotesi di realizzazione della quarta linea dell’inceneritore, non consentiremo mai una cosa del genere».  Nel campo rom di Candelara si fa la raccolta differenziata L’operazione di rimozione dei rifiuti – programmata dal Comune, in collaborazione con il personale della ditta Tekra, affidataria del servizio di Igiene urbana – è stata eseguita sia all’interno che all’esterno del campo abusivo, ubicato su un terreno privato, i cui abitanti, da un anno a questa parte, attuano anche la raccolta differenziata per mantenere quanto più è possibile pulita la zona. «Cerchiamo di coinvolgere gli abitanti del campo in un piano coordinato di intervento, valutiamo positivamente l’iniziativa per evitare i roghi e la circostanza che in questo campo si faccia anche la raccolta differenziata. Torneremo per altri progetti», ha affermato il presidente regionale di Legambiente Buonomo durante le operazioni di pulizia. Il progetto sperimentale di raccolta differenziata di rifiuti nel campo rom è partito lo scorso anno con l’intento di coinvolgere le famiglie della baraccopoli nelle operazioni di raccolta rifiuti, sensibilizzandole sulle corrette norme igienico-sanitarie da osservare. Il progetto, volto anche ad una maggiore integrazione degli abitanti del campo oltre che alla tutela del territorio, sembra funzionare visto che i nomadi hanno imparato a smistare i rifiuti, usando correttamente i bidoni per la differenziata. Un’iniziativa vincente dell’amministrazione che s’inserisce in una serie di azioni di controllo sul territorio e che costituisce un esempio che andrebbe seguito anche nelle altre zone interessate dal fenomeno dei roghi e dello sversamento illegale dei rifiuti.

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Attualità

Gay Pride 2017, scontri e arresti in Turchia

Il Gay Pride 2017 in Turchia si è trasformato in una giornata di scontri: per il terzo anno consecutivo, infatti, le autorità turche hanno vietato la manifestazione a Istanbul, adducendo motivi di ordine pubblico e la salvaguardia dell’incolumità dei partecipanti e dei turisti. Tuttavia, gli attivisti della comunità LGBT, che avevano programmato la marcia con partenza da Piazza Taksim, hanno sfidato la decisione del governo e hanno sfilato nonostante il divieto. Gay Pride 2017: gli scontri con la polizia         Il comitato organizzatore del Gay Pride ha ignorato la volontà del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan confermando la manifestazione e invitando le persone a “non avere paura” e scendere in piazza. “Se sei spaventato, ti cambierai e ti abituerai. Invece dobbiamo mostrare che siamo qui per lottare in nome del nostro orgoglio”, questo l’appello rivolto. Così, nonostante  il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, la marcia è partita lo stesso, anche per onorare la memoria di  Hande Kader, la transgender di 22 anni brutalmente uccisa lo scorso agosto. Il corteo è stato però fermato dalla polizia con proiettili di gomma e l’utilizzo di idranti. Gli agenti hanno presidiato tutto il giorno la città fermando chiunque avesse con sé la bandiera arcobaleno. Durante l’evento si sono inoltre registrati tafferugli con un gruppo di persone contrarie al suo svolgersi. La polizia è pertanto intervenuta per sedare la rissa e ha arrestato dieci persone: tre attivisti e sette persone che protestavano contro il Pride. La stretta di Erdogan Il primo Gay Pride ad Istanbul è stato celebrato nel 2003. Negli anni la manifestazione è divenuta una delle più imponenti nel mondo musulmano per l’affermazione dei diritti di omosessuali, lesbiche e trans. L’ultima marcia autorizzata a Istanbul si è svolta nel 2014 con la partecipazione di più di 100mila persone, poi  la presa autoritaria di Erdoğan ha complicato la situazione delle minoranze in Turchia, dove – nonostante l’omosessualità non sia proibita per legge – è molto diffusa l’omofobia. Buona parte del popolo turco, infatti, come ha rivelato anche una recente ricerca del Centro Pew, ritiene che l’omosessualità sia “moralmente inaccettabile”, al punto che in molte città turche si registrano di frequente episodi di discriminazione e aggressioni nei confronti della comunità LGBT. I precedenti Il Gay Pride in Turchia fu bloccato la prima volta nel 2015, quando la polizia disperse i partecipanti con gas lacrimogeni. La stessa cosa si è ripetuta lo scorso anno, a giugno, durante la marcia per i diritti dei transessuali. A causa dei duri interventi della polizia i collettivi decisero poi di cancellare la giornata dell’orgoglio LGBT. Quest’anno, attraverso un comunicato stampa, l’ufficio del governatore ha riferito di non aver autorizzato l’evento perché, oltre a motivi di sicurezza e ordine pubblico, gli organizzatori non hanno mai presentato domanda. Le autorità hanno inoltre aggiunto di essere venuti a conoscenza della manifestazione solo tramite i social network. Il comitato organizzatore del Pride ha però negato quanto dichiarato dalle autorità, affermando: “Abbiamo avanzato regolare richiesta il 5 giugno 2017 e abbiamo chiesto un incontro con l’ufficio del […]

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Musica

Eternal vibes, il ritorno dei Sud Sound System

Il prossimo 30 giugno esce “Eternal vibes“, l’album che segna il ritorno sulla scena discografica dei Sud Sound System, a tre anni dal loro ultimo lavoro “Sta tornu”. “Brigante”: ribelle sognatore e innamorato L’uscita del disco, il decimo per la formazione salentina, è stata anticipata dal singolo “Brigante“, disponibile in tutti i digital stores dal 9 giugno. Il brano, come spiegato dalla band stessa su Facebook, parla di tradimenti, di illusioni e promesse disattese che il Sud Italia ha vissuto sulla propria pelle che fino a qualche decennio fa riguardavano solo il meridione e le periferie. Oggi, dicono i Sud Sound System,  «la parola “brigante” rappresenta tutti quei giovani italiani che, da Nord a Sud, uniti dalla sopportazione di istituzioni politiche ed economiche insensibili alle problematiche giovanili, sono costretti a lasciare la propria terra per realizzare i propri sogni. “Brigante” è chi si ribella, si arrabbia e allo stesso tempo è sognatore e innamorato, alla costante ricerca di un equilibrio nella società attuale». La denuncia sociale di Eternal vibes L’album, in uscita il 30 giugno in tutti i digital store e negozi di dischi  per Salento Sound System Record e distribuito da Believe, contiene 16 tracce dalle inconfondibili sonorità Made in Salento. Il disco, spiega il gruppo, è «carico di emozioni ed è un album di denuncia sociale, che invita a liberarsi dalle bugie del sistema e a mettere in discussione retoriche e luoghi comuni e l’operato delle istituzioni politiche e religiose, sotto al quale si celano le violenze della società attuale». Eternal vibes è però anche un disco di ballate d’amore e di riscoperta della propria terra. Diverse le collaborazioni di cui i Sud Sound System si sono avvalsi per la loro ultima fatica, tra cui quelle di Enzo Avitabile, U-Roy, Anthony B, Freddy Mc Gregor e Wild Life. Tracklist 1. Mistycal Sound 02. A nume de Diu 03. Nu be na carta te bruciare 04. Tegnu na scusa 05. Eternal Vibes feat. Anthony B. 06. Chi lottera vivrà feat. Enzo Avitabile 07. Na luce feat. Freddy Mc Gregor 08. Mare de lu salentu 09. Brigante 10. Balance 11. Ribelle 12. Alle pezze 13. Come un gabbiano 14. Cose de pacci 15. Indifferenza feat. U ROY 16. Tocca Sai feat. Wild Life Il tour La band salentina, tra le prime ad aver portato le sonorità reggae e la dance hall giamaicana in Italia, da giugno a settembre sarà in tour in numerose città italiane. Previsto, inoltre, anche un live in Jamaica, a Montego bay, e uno in Germania, a Bersenbruck.    

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Attualità

Coppie gay, caposcout sposa il compagno, il prete del paese lo invita a lasciare il ruolo

 Coppie gay: quanto accaduto a Staranzano, piccolo comune di circa settemila abitanti in provincia di Gorizia, dove il parroco don Francesco Fragiacomo ha chiesto la rimozione di uno dei capi scout del gruppo Agesci a seguito delle nozze di quest’ultimo col compagno è uno dei tanti episodi che fanno discutere. Coppie gay, la vicenda di Staranzano Sabato scorso Marco Di Just, uno dei capi scout di Staranzano, si è unito civilmente al compagno, il consigliere comunale Luca Bortolotto. Le nozze sono state celebrate in municipio dal sindaco Riccardo Marchesan davanti a centinaia di persone. All’indomani della cerimonia il parroco del paese, che già da tempo aveva informato l’arcivescovo di Gorizia Carlo Maria Redaelli, ha chiesto la rimozione di Di Just dal gruppo, affermando che «non ci sono più le condizioni per fare l’educatore». Secondo il parroco la figura di educatore di Di Just crea confusione nei ragazzi, andando contro gli insegnamenti della religione cattolica che vede l’amore fondato tra un uomo e una donna che si uniscono in matrimonio. Il prete ha affidato il suo pensiero al bollettino parrocchiale: «Come cittadino – afferma – ognuno può fare ciò che gli consente la legge dello Stato. Come cristiano, però, devo tener conto di quale sia la volontà di Dio sulle scelte della mia vita. Come educatore cristiano, in più, devo tener conto della missione e delle linee educative della Chiesa e della mia Associazione cattolica. Una cosa è essere accolti, un’altra è assumere responsabilità educative». «Nella Chiesa – prosegue il parroco – tutti sono accolti, ma le responsabilità educative richiedono alcune prerogative fondamentali, come condividere e credere, con l’insegnamento e con l’esempio, le mete, le finalità della Chiesa nei vari aspetti della vita cristiana. Sulla famiglia la Chiesa annuncia la grandezza e bellezza del matrimonio tra un uomo e una donna. Un messaggio che percorre tutta la Bibbia e che la fede in Cristo rende possibile. Come cristiani, dunque, siamo chiamati ad annunciare il modello di famiglia indicata da Gesù: quella fondata nell’amore tra un uomo e una donna uniti nel sacramento del matrimonio». Don Fragiacomo ha inoltre dichiarato di essere rimasto amareggiato per la presenza alla cerimonia di nozze del viceparroco e scout, don Genio Biasiol, protagonista anche di un intervento prima della cerimonia «come amico della coppia e come prete». Il parroco di Staranzano ha detto di essersi sentito “sfidato”, subendo quasi un affronto. La reazione della Comunità dei capi degli scout e le parole del sindaco La Comunità capi degli scout di Staranzano al momento ha deciso di non replicare a quanto dichiarato dal sacerdote. La guida spirituale, don Biasiol ha infatti detto: «Mi spiace ma la comunità capi ha deciso di non rilasciare dichiarazioni in merito». Tuttavia le parole di una delle responsabili del gruppo lasciano intendere che per ora Di Just resta a tutti gli effetti Capo unità e che dal punto di vista educativo non c’è alcun problema: «In questo momento – dice – per noi ha il placet per fare l’educatore scout, ma è da vedere con i […]

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Libri

Ogni cosa a cui teniamo, il romanzo d’esordio di Kerry Lonsdale

Ogni cosa a cui teniamo, pubblicato in Italia il 4 maggio da Leggereditore, è il romanzo d’esordio della scrittrice californiana Kerry Lonsdale. Una storia coinvolgente che racconta, attraverso una  trama e personaggi impeccabili, l’amore, il dolore e la rinascita. Quello che dalle prime righe si presenta come un romanzo tragico è in realtà un racconto dai risvolti inaspettati che appassiona il lettore e lo tiene col fiato sospeso fino alla fine. La trama di Ogni cosa a cui teniamo Aimee Tierney, la protagonista, è un aiuto cuoco che sogna di sposare James, il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e, un giorno, forse, rilevare il ristorante dei genitori. Il sogno di una vita perfetta viene però spezzato dalla notizia della tragica morte del suo fidanzato in un incidente in barca in Messico, dove si era recato per lavoro, a due mesi dal loro matrimonio. Il romanzo si apre col funerale di James, che si svolge il  giorno e nella chiesa in cui la coppia avrebbe dovuto sposarsi. “Il giorno del nostro matrimonio James, il mio fidanzato, è arrivato in chiesa in una bara”.  Aimee non riesce a darsi pace. Nonostante il sostegno dei genitori e delle amiche di sempre, Kristen e Nadia, il dolore per la perdita del suo amato è così forte che pensa di non farcela ad andare avanti. Tuttavia, la figura di una misteriosa medium e la volontà di far luce sulle circostanze, mai chiarite, della morte del suo fidanzato, il cui corpo è stato ritrovato dopo due mesi dalla sciagura, la “distraggono” dalla voglia di annegare nella sofferenza. Grazie alla sua testardaggine, Aimee  lentamente rimette assieme i pezzi della sua vita e – sorretta anche dall’aiuto dell’affascinante fotografo Ian, nel quale si imbatte proprio quando tutto il mondo sembra esserle crollato addosso –  prova a ricominciare. Il racconto si infittisce quando, nel tentativo di capire cosa è realmente accaduto il giorno dell’incidente in barca di James,  Aimee parte per Puerto Escondido (Messico) e scopre una verità inattesa: un vortice di segreti e bugie che la porteranno a mettere in discussione tutto quello in cui aveva creduto e a liberarsi, seppur a fatica, dalle catene del passato. Ogni cosa a cui teniamo: un viaggio nell’animo umano Ogni cosa a cui teniamo è un  libro profondo, un viaggio nella mente, nel cuore e nell’animo umano. Un romanzo travolgente, sincero, ben scritto e ricco di colpi di scena. La protagonista – che racconta la sua storia attraverso un alternarsi di ricordi e di fatti correnti –  insegna che un nuovo inizio è possibile, che dal dolore, anche quello più grande, si può rinascere, che le cose cambiano e il cambiamento è necessario per crescere. Guardare avanti si può ma solo quando si è pronti a lasciar andare il passato. L’autrice è abile nel non banalizzare mai i suoi personaggi, che cala in scenari inaspettati, e riesce a tenere il lettore incollato alle pagine che, scorrono velocemente e, senza nemmeno rendertene conto sei arrivato alla […]

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Interviste

Intervista a Kafka sulla spiaggia, semifinalista del Premio De Andrè

Lo scorso 20 Aprile il gruppo napoletano Kafka sulla spiaggia si è aggiudicato la vittoria della tappa campana del Premio De Andrè, tenutasi al Cafè Street 45 di Torre del Greco, organizzata dall’associazione B.E.T.A. ed A-Different in accordo con l’organizzazione nazionale del Premio De Andrè. La band partenopea accederà dunque direttamente alla semifinale nazionale della kermesse. In vista di questo importante appuntamento, Eroica Fenice li ha intervistati. Chi sono i Kafka sulla Spiaggia? I Kafka Sulla Spiaggia nascono nel 2011. Dopo numerosi cambi di formazione quella attuale si presenta così: Luca Maria Stefanelli (voce, chitarra, piano), Domenico Maria Del Vecchio / Nikkio (batteria, voci), Giorgio Magliocco / Gioia di Vivere (chitarra, voci), Pierluigi Patitucci (basso, voci). Nel 2012 il gruppo viene notato durante un live dal produttore, fonico e musicista Carlo Di Gennaro, che gli offre la possibilità di registrare il primo singolo, Adieu, al quale nel 2013 fa seguito la pubblicazione del primo Ep, Il marinaio spiegò le vele al vento ma il vento non capì, registrato e mixato da Carlo Di Gennaro presso lo studio Kammermuzak e curato nel mastering dal fonico e musicista Michele Signore. Nello stesso anno la band vince il Premio per la miglior presenza scenica al Gielle Contest, e Adieu entra a far parte di numerose compilation. I Kafka cominciano così a suonare in giro per l’Italia e a collezionare riconoscimenti, tra cui il Premio dell’Associazione Ultrasuoni, nell’ambito del Nano Contest. Il 2015 vede impegnata la band nella registrazione – “autonoma e con improbabili mezzi”, come gli artisti stessi la definiscono – del primo album dal titolo New Beat, uscito a marzo 2016 per l’etichetta partenopea Octopus Records del produttore, fonico e musicista Giuseppe Fontanella (24 Grana). L’intervista al gruppo napoletano Kafka sulla spiaggia: Siete reduci dalla vittoria della tappa campana dedicata al Premio De Andrè, che esperienza è stata  e cosa significa per voi dover rappresentare la Campania  alle semifinali? «Ovviamente è stata una bellissima esperienza e poterla condividere con tanti amici musicisti ha reso il tutto più bello. Siamo molto orgogliosi di rappresentare la Campania in questo concorso, soprattutto in un momento storico in cui la nostra musica viene considerata un po’ “outsider” solo in Campania». De Andrè rientra tra le vostre influenze musicali? «Rientra meno di Battisti sicuramente. (Verranno a chiederti del nostro amore)». Come nasce l’idea di scegliere il titolo di un romanzo di Haruki Murakami per il nome del gruppo? «L’idea è nata quando abbiamo iniziato a porci domande del tipo “quanto quello che immaginiamo è reale?“ e cose di questo tipo. Siamo ancora alla ricerca di una risposta». Che musica è quella dei Kafka sulla spiaggia? «È musica che fa sicuramente bene al nostro animo e nasce dalla voglia di essere vivi. Siamo contro ogni forma di morte e di malattia». Perché secondo voi  per  giovani musicisti e cantanti oggi è così difficile riuscire ad emergere  e quanto aiutano a farsi conoscere iniziative come il Premio De Andrè ? «Oggi è difficile essere al passo con la  richiesta, quindi suppongo […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Parlammo a llengua nosta il 13 maggio a Piazza Dante

Sabato 13 maggio 2017 si terrà a Napoli Parlammo a llengua nosta, una manifestazione dedicata alla napoletanità, organizzata nell’ambito dell’annuale rassegna Maggio dei Monumenti, che celebra le bellezze artistiche e le tradizioni di Napoli, nonché la sua lingua. L’appuntamento è alle ore 17:00, in Piazza Dante, in area riservata, palchetto e posti a sedere per il pubblico, alle spalle della statua di Dante Alighieri. ‘Il grande libro del Regno delle due Sicilie’ e ‘Nfierno Priatorio Paraviso’  L’evento – che si svolgerà tutto in lingua napoletana nel parlato, recitato e cantato – avrà come fulcro la presentazione di due saggi: ‘Il grande libro del Regno delle due Sicilie’ e ‘Nfierno Priatorio Paraviso’. Il primo, coordinato e presentato da Carlo Capezzuto e scritto da 50 delle grandi firme del neomeridionalismo, è la storia del Sud della Penisola, dai popoli osci fino ad oggi, attraverso il periodo duo-siciliano che va dal 1734 al 1861.‘Nfierno Priatorio Paraviso’ è invece un omaggio a Dante Alighieri: i principali canti della ‘Divina commedia’ vengono rivisitati in lingua napoletana dall’autore e presentatore Nazario Napoli Bruno. Nel corso dell’evento, l’attrice Liliana Palermo declamerà passi di questa elaborazione della Divina Commedia in napoletano. Parlammo a llengua nosta : libri, balli popolari e canzoni della tradizione Oltre alla presentazione dei libri, l’appuntamento di sabato prevede anche l’esibizione dei “Brigantincanto”, tra balli popolari, canzoni della tradizione identitaria napoletana e la recitazione de ’O surdato ’e Gaeta” di Ferdinando Russo.  La manifestazione ospiterà, tra gli altri, il critico Vincenzo Martongelli e il baritono del San Carlo Alessandro Lerro. A presentarli sarà il direttore de “Il Brigante” Gino Giammarino. Il programma prevede anche la partecipazione del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e dell’Assessore alla cultura Nino Daniele. Infine, non mancherà un doveroso omaggio a Totò, cui è dedicato il Maggio dei Monumenti di quest’anno.  

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Eventi/Mostre/Convegni

‘O Maggio a Totò – Maggio dei Monumenti 2017, dal 28 aprile al 4 giugno

Giovedì 27 aprile si è tenuta, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione di “ ‘O Maggio a Totò – Maggio dei Monumenti 2017”, in programma dal 28 aprile al 4 giugno. La storica rassegna del Comune di Napoli, dedicata al patrimonio artistico e culturale della città, quest’anno celebra, come si evince dal titolo, il principe della risata Totò, in occasione del cinquantenario della scomparsa. A presentare la manifestazione, alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele che, dopo aver illustrato alcuni appuntamenti del ricco calendario, ha dichiarato di non aver mai visto quello che sta accadendo per Totò. Daniele ha parlato della compresenza di due anime differenti che rende emblematica la figura del grande attore napoletano: un nobile, un principe, affiancato da un guitto, un personaggio comico e tragico allo stesso tempo, un romantico riferimento alla nostra città, elegante e ricca di fascino, divertente e sopra le righe ma con una certa vis drammatica. Maggio Napoletano  Quest’anno il Maggio dei Monumenti si arricchisce di una nuova iniziativa a cura dell’Assessorato alla Qualità della vita e Pari Opportunità in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura, al Lavoro e alle Attività Produttive, ai Giovani, alla Scuola e Istruzione e alle Municipalità, denominata Maggio napoletano, volta alla promozione e valorizzazione del patrimonio produttivo-culturale partenopeo. Ad inaugurare la rassegna, l’Assessora alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità, con delega al Made in Naples, Daniela Villani, la quale ha spiegato che l’evento raccoglierà una serie di attività finalizzate ad esprimere i valori distintivi della tradizione, dell’innovazione e dello spirito partenopeo in tutte le sue forme, anche a livello produttivo, focalizzando gli elementi distintivi e di eccellenza che meglio rappresentano l’identità cittadina e che valorizzino al massimo gli scenari tipici locali (borghi, pedamentine, casali, etc.). La rassegna, ha aggiunto, si configura come «un’anticipazione e un volano per il lancio del brand identitario Made in Naples, oltre ad una sana celebrazione del folklore nonché un viaggio iconografico, alla ricerca delle vera essenza partenopea, attraverso le oltre 50 proposte pervenute in Assessorato in risposta alla manifestazione di interesse». Due gli eventi di punta del programma di Maggio Napoletano, illustrati dall’Assessora: il concerto del pianista Vincenzo Danise, che si esibirà il 05 maggio sul Pontile di Bagnoli con il suo Saravà, e la performance artistica dell’attrice Rosalia Porcaro, testimonial della rassegna, il 12 maggio, sempre sul Pontile. Nell’iniziativa sono coinvolte anche le scuole, cui è stato chiesto di proporre slogan, rappresentazioni grafiche e/o audiovisive finalizzate ad esprimere i valori tipici del patrimonio produttivo-culturale partenopeo. In totale sono 10 le proposte selezionate, che saranno presentate nel corso della rassegna. Un “Mare di Opportunità” L’assessore Villani ha infine illustrato un’ulteriore novità di quest’anno, rappresentata da un “Mare di Opportunità”. «Una serie di eventi off dalla rassegna principale – ha spiegato – sostanzialmente ispirati al mare, risorsa fondamentale ed elemento essenziale che stiamo cercando di valorizzare al massimo, rendendolo maggiormente fruibile […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Il Premio De Andrè fa tappa in Campania

Il 20 aprile al Cafè street 45 di Torre del Greco si terrà la tappa campana dedicata al premio De Andrè, organizzata per la sezione musica dall’associazione B.E.T.A. e da A Different. A partire dalle ore 20:00 arte e musica saranno protagoniste in onore dell’indimenticato cantautore genovese​. Il premio, nato sedici anni fa a Roma e patrocinato dalla Fondazione De Andrè, ha lo scopo di dare il giusto risalto a giovani artisti che spesso hanno difficoltà ad emergere, creando i presupposti affinché possano farsi conoscere dal grande pubblico. I promotori della tappa campana in accordo con l’organizzazione nazionale del Premio De Andrè hanno selezionato 9 talenti, tra gruppi musicali e cantautori, che sottoporranno due brani di propria composizione alla direzione artistica del Premio, che vede la presenza del giornalista e critico Dario Salvatori, della direttrice artistica del Premio Luisa Melis e di Teresa Mariano, consulente creativo, esperta di management e produzioni musicali. Gli artisti presenti Questi gli artisti emergenti che prenderanno parte alla manifestazione: Ciro Tuzzi, Daniele Sorrentino, Thelegati, Kafka Sulla Spiaggia, Vat Vat Vat, Toto Toralbo & i Minimali, Malmö, Il Quarto Imprevisto, The Fabbrica 2.0. La direzione artistica della sezione musica è affidata a Luisa Melis, che tra le sue tante attività in quest’ambito ha organizzato tour per molti artisti della scena world, tra i quali: Mory Kante e Avitabile, Agricantus, Linda, Klezoym, Nour Eddine. «Sono molto felice di tornare in Campania – ha dichiarato la Melis – dove ho sempre trovato un fermento artistico interessante». Il Premio Fabrizio De Andrè – come spiegato dagli organizzatori nazionali -persegue la ricerca della qualità e dell’originalità, doti che i partecipanti manifesteranno liberamente nei più svariati stili musicali, dal folk al rap, dalla ballata tradizionale al rock, dalla canzone d’autore alla sperimentazione. Premio De Andrè, musica e non solo: la ArtZone La tappa campana del concorso sarà inoltre arricchita da una interessante novità: una ArtZone con proiezioni, ​opere pittoriche e fotografiche di ​Alessandro Chetta, Antonio Farese, Emilio Rizzo, Ezia Mitolo e Carlo Gianferro​. ​​L’apertura è prevista per le ore 20:00, con la possibilità di incontrare gli artisti che presenteranno il concept delle opere e del loro rapporto con la musica di De Andrè​.​ ​«Gli artisti invitati – ha spiegato la curatrice Graziella Melania Geraci – hanno trovato nelle proprie opere un collegamento diretto ad alcuni testi di Fabrizio De Andrè. L’arte contemporanea sposa la musica del cantautore genovese con nuovi e inaspettati significati».  

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Musica

“Nel caos di stanze stupefacenti”, il ritorno di Levante

Lo scorso 7 aprile, in tutti i negozi, store digitali e piattaforme streaming, è uscito “Nel caos di stanze stupefacenti”, l’album che segna il ritorno sulla scena discografica di Claudia Lagona, in arte Levante, a distanza di due anni dalla precedente fatica: “Abbi cura di te”. La cantautrice siciliana ha così introdotto al pubblico, attraverso i suoi canali social, quello che ha definito il suo “terzo figlio”: «Quando mamma entrava in camera e vedeva i miei vestiti a terra, le chitarre maltrattate sparse per la stanza, le tazze di tè abbandonate sulle scrivanie piene di libri di esami non dati, di tesi mai scritte, di lauree mai prese, poi mi guardava e scuoteva la testa e, con l’aria affranta, diceva: “tutto questo disordine è dentro di te”». «Se solo mia madre, anni dopo, avesse potuto vedere la stanza in cui ero finita forse mi sarei salvata da tutte le cadute fatte inciampando solo e sempre su me stessa, sopra specchi scivolosi che non si ruppero mai (almeno non si ruppero!)», recita ancora il post. «In quella stanza – scrive in conclusione Levante – ho incontrato i peggiori mostri, combattuto contro la solitudine, affrontato minacce e paure, sempre e solo per colpa di quel disordine che, per troppo tempo, non mi fece trovare la chiave per riaprire la porta che mi separava dalla cosa giusta. Sono caduta, un milione di volte, ho trovato altre porte, sì, ma la chiave della cosa giusta non la trovai mai, mai prima di cadere di faccia a terra, e farmi male. “Nel caos di stanze stupefacenti” è un disco pieno di tutto questo». In effetti, il nuovo disco di Levante – da lei interamente ideato, concepito e scritto e nel quale ha avuto un ruolo attivo anche nel delineare le linee guida della produzione artistica – è davvero ricco. Dodici tracce “molto rumorose”, per parafrasare l’artista stessa, che raccontano sentimenti e diversi stati emotivi: amore, distanza, intimità, incomunicabilità, gelosia, complicità, solitudine, delusione e aspettative. Ad affiancarla, nella scrittura musicale, il compositore e pianista Dario Faini (a.k.a Dardust); in regia il produttore Antonio Filippelli affiancato da Fabrizio Ferraguzzo per la supervisione del progetto. I testi originali e mai scontati – caratterizzati, come nei suoi precedenti lavori, da un’attenta cura del linguaggio – sono valorizzati dagli arrangiamenti, curati da Antonio Filippelli insieme a Daniel Bestonzo e Dario Faini, che rendono giustizia ai differenti mondi musicali che hanno ispirato la scrittura dell’artista sicula. Il risultato è un album vario, ironico, coraggioso, profondo e ricco di energia, che conferma Levante come una delle più talentuose autrici della scena indie-pop femminile e mostra la maturità artistica raggiunta dalla cantautrice catanese. Levante: non solo “caos” Levante ci conduce nel suo caos interiore senza però dimenticare di analizzare quello che regna fuori dalle sue stanze, toccando temi importanti ed attuali, come nel singolo che ha anticipato l’uscita del suo nuovo lavoro: “Non me ne frega niente”, in cui punta il dito contro l’uso spropositato e talvolta violento dei social network. Ancora, in “Gesù Cristo sono io” l’artista siciliana affronta il delicato tema della violenza sulle donne. Prendendo spunto da fatti biblici, Levante descrive la situazione […]

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Eventi/Mostre/Convegni

In punta di donna, danza e arte contro la violenza sulle donne

Il 3 aprile, alle ore 16, presso la Casina Pompeiana a Napoli (Riviera di Chiaia), verrà inaugurata la mostra “Raccontare per conoscere”,  un viaggio nelle opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, a cura della professoressa Erminia Mitrano, visibile fino al 7 aprile. L’iniziativa – pensata nell’ambito del programma “Marzo Donna- Una rete di Opportunità”, ideato e promosso dall’Assessorato alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità, in collaborazione con gli Assessorati alle Attività Produttive, alla Scuola e all’Istruzione, ai Giovani, alla Cultura, al Welfare, le 10 Municipalità e gli organismi di parità, gli ordini professionali e le associazioni datoriali, sindacali e di categoria – fa parte della terza edizione della rassegna artistica In punta di donna, organizzata da Michele Vitiello dell’Associazione Roma Restyle, dedicata alla donna, contro ogni forma di violenza. L’appuntamento del 3 aprile – presentato e coordinato dal critico letterario Niccolò Caros – vedrà la partecipazione dell’attrice Anita Pavone che eseguirà delle letture sul femminicidio accompagnata dal sax di Ferdinando Trapani. A seguire si terrà una performance di teatrodanza, a cura della Compagnia Nazionale dei DanzAttori, diretta da Mauro Maurizio Palumbo. Donna: Storia, Storie e Storiografia Sempre a Napoli, il 7 aprile, alle ore 17, presso la Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, sarà di scena “Donna: Storia, Storie e Storiografia”, un incontro durante il quale istituzioni, associazioni e artisti racconteranno la donna ed il mondo intorno al suo essere. Nel corso del meeting verrà presentato anche il romanzo inchiesta di Fabio Torriero, “Il silenzio di Irma – la vergogna che uccide”, edizioni Terre Sommerse. Il volume racconta  la storia di una donna invisibile, rinchiusa dal tempo e dall’omertà di una società, quella italiana dei primi del Novecento, che considerava la malattia mentale, un peccato, una colpa. All’evento prenderanno parte l’Assessore alle Pari Opportunità e Qualità della vita, Daniela Villani, la prof.ssa Erminia Mitrano e Lalla Esposito, cantante e attrice. Presente, per i saluti istituzionali, in rappresentanza del Presidente Pietro Grasso, anche  la Vice Presidente del Senato della Repubblica, Senatrice Rosa Maria Di Giorgi. In punta di donna: Maschio Angioino illuminato di rosso In serata, per l’occasione, il Maschio Angioino verrà illuminato di rosso, segno e simbolo di una nuova luce della città, nel rispetto e nei valori della donna.  

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Napoli & Dintorni

Degusta – Festival del Pomodoro, dal 30 marzo al 2 aprile

Ritorna a Napoli – dopo il grande successo dell’edizione di novembre – “Degusta – Festival del Pomodoro Campano e dei saperi e sapori della Campania”. L’appuntamento è nel quartiere Vomero, in via Luca Giordano, dal 30 marzo al 2 aprile. La kermesse, organizzata dall’Associazione Eccellenza In Piazza, con il patrocinio del Comune di Napoli, celebra le eccellenze agroalimentari del territorio campano e le tradizioni culinarie della Pasqua. Quattro giorni di immersione tra i sapori e i profumi della Campania, un percorso sensoriale e culturale, un vero e proprio itinerario alla scoperta dei prodotti alimentari tipici dei nostri territori. Pomodoro, ma non solo “La scoperta del pomodoro ha rappresentato, nella storia dell’alimentazione, quello che, per lo sviluppo della coscienza sociale, è stata la rivoluzione francese”. Così Luciano De Crescenzo, nel suo inconfondibile stile, celebra la comparsa sulle nostre tavole del pomodoro. Protagonista, dunque, del Festival sarà il pomodoro, alimento che in tutte le sue varianti è sempre al centro della cucina partenopea. La manifestazione, ad ingresso libero, vedrà la partecipazione di diverse aziende campane del settore agroalimentare. Dalle 10.00 alle 22.00, sarà possibile degustare, conoscere e apprezzare una gamma variegata di sapori: dai grandi pomodori della Campania, come il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, il pomodoro San Marzano, il Corbarino, il Fiaschello di Battipaglia fino alla Pasta di Gragnano IGP, l’Olio extravergine di Oliva, il vino Catalanesca del Vesuvio e i formaggi ovicaprini bagnolesi. E ancora: i salumi del Matese, la birra artigianale, i latticini vaccini dell’Irpinia, ricotte e caciocavalli fatti con latte campano, prodotti da forno e miele del beneventano, l’asprino di Aversa ed inoltre le specialità del Cilento (dal fico bianco alle soppressate, dal Carciofo di Paestum IGP al fagiolo di Controne). Tra i prodotti presentati, oltre a formaggi e salumi, anche farine antiche e creme cosmetiche come quella prodotta con la bava naturale di lumache. Un’importante iniziativa che rappresenta non solo l’occasione per assaggiare e degustare le prelibatezze del territorio campano, conosciute in tutto il mondo, ma anche un momento di cultura. “Degusta” sarà anche un percorso di informazione e conoscenza non solo delle produzioni tipiche ma anche degli usi e costumi popolari e tradizionali dell’alimentazione e della cucina napoletana e campana: sarà infatti possibile imparare la ricetta e la procedura per fare il piennolo, ossia come conservare appesi i pomodori; sarà possibile apprendere il processo di smielatura, e si potrà inoltre imparare come organizzare un piccolo orto domestico. Informazioni  Quando: dal 30 marzo al 2 aprile 2017 Dove: Via Luca Giordano, Napoli Orario: dalle 10.00 alle 22.00 Prezzo: gratuito

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