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Eroica Fenice

La Tag: Fazi Editore contiene 57 articoli

Libri

Robert Bernard Reich – Il sistema (Fazi Editore)

Robert Bernard Reich è professore ordinario di Politiche pubbliche presso la Goldman School of Public Policy dell’Università della California, Berkeley. Ha prestato servizio in tre amministrazioni statunitensi ed è co-autore del film Inequality for All e del documentario Netflix Saving Capitalism. Pubblicato in Italia dalla Fazi Editore, Il sistema è il suo ultimo lavoro. Negli Stati Uniti la rabbia e la frustrazione date da sensazioni di declino sociale e tradimento sono alla base di un malessere profondo che si è già tradotto in un pericolo reale. Per spiegare cosa sia accaduto nel sistema americano e perché una buona fetta della popolazione si senta tradita, Robert Bernard Reich sposta la prospettiva dello scontro politico. La contrapposizione non è più tra Democratici e Repubblicani ma tra Democrazia e Oligarchia. Secondo Reich, il problema è che tanto il partito repubblicano quanto quello democratico sostengono gli interessi di una piccola minoranza di persone ai danni della collettività. In America non ci sono assistenza sanitaria né sussidi di disoccupazione, un bambino su cinque vive in povertà e quasi 51 milioni di famiglie non possono permettersi spese mensili essenziali, ma il solo tentativo di introdurre nel dibattito pubblico il tema della redistribuzione della ricchezza viene attaccato duramente e bollato come “socialismo”. Ma, nota Robert Bernard Reich, l’unica forma di socialismo che l’America conosce è quella per i ricchi, come dimostra il salvataggio finanziario di Wall Street del 2008. «Dimon era al timone di JPMorgan quando la banca ricevette dal governo federale 25 miliardi di dollari quale contributo per contrastare la crisi finanziaria, provocata in larga parte dalle sconsiderate e fraudolente pratiche creditizie di JPMorgan e altre grandi banche. Lo stesso Dimon, però, quell’anno fu pagato 20 milioni di dollari. Se questo non è socialismo, che cos’è?». Sfruttando l’esempio di Jamie Dimon, il CEO di JPMorgan che si dichiara democratico e pronto ad assicurare una “responsabilità sociale dell’impresa”, Reich dimostra perché persone che lavorano per aziende troppo grandi per fallire non possano perseguire realmente gli interessi della collettività, a dispetto di quanto dichiarino. Infatti, per raggiungere il suo (legittimo) obbiettivo di massimizzazione del profitto, Dimon ha dato il suo sostegno agli sgravi fiscali di Trump esercitando pressioni sul Congresso per ottenerle, si è opposto all’imposta patrimoniale della senatrice Warren e ha esortato il Congresso ad allentare i regolamenti bancari. Tutto ciò danneggia la collettività che non può essere ripagata con la “responsabilità sociale d’impresa”, cioè la disponibilità delle grandi aziende a destinare parte dei profitti in progetti sociali. Spetterebbe al governo affrontare problemi sociali, ambientali ed economici ma l’impossibilità di farlo è dovuta proprio alla volontà delle grandi aziende che esercitano pressioni affinché i problemi non vengano realmente risolti. Attraverso la promessa di una “responsabilità sociale”, queste società evitano l’introduzione di leggi, regolamenti e imposizioni fiscali che ridurrebbero i loro introiti a beneficio della collettività. Ma la responsabilità sociale serve soprattutto a giustificare agli occhi dell’opinione pubblica i privilegi che scaturiscono da un sistema truccato. Se i CEO e i miliardari tenessero realmente al benessere delle comunità […]

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Libri

Piranesi: il nuovo suggestivo romanzo di Susanna Clarke

Piranesi è il nuovo romanzo dell’autrice Susanna Clarke, famosissima scrittrice inglese di romanzi fantasy. Il romanzo, edito da Fazi, suggella il ritorno eclatante della Clarke con un libro che ha molto da dire e che sicuramente coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina. Piranesi: trama e dettagli della narrazione Piranesi vive in una casa spettrale, non si sa da quanto tempo, probabilmente da tanto, forse da sempre. Ogni giorno visita, esplorando, i grandissimi saloni sui vari piani della struttura, i corridoi, le statue, scoprendo i misteri che avvolgono tutto e di cui fa menzione su un diario. I saloni più alti non si vedono nitidamente a causa della fitta coltre di nebbia che li avvolge, mentre delle maree imprevedibili che risalgono, non si comprende bene da dove, sommergono i saloni inferiori. Piranesi si confronterà con le proprie paure, fobie, crogiolandosi in una serie infinita di interrogativi che coinvolgeranno anche il lettore. Ovviamente non è solo ed improvvisamente si troverà a fare i conti con tante possibili minacce e soprattutto con diversi ricordi che non combaceranno. L’ambientazione è da scrutare con attenzione e potrebbe facilmente confondere, anche se, come viene detto all’interno del libro, “La casa ha tre livelli”, paragonabili ai diversi personaggi che compongono il romanzo, come tanti tasselli man mano identificabili. La scrittura è accorta, anche se lascia spesso sulle spine, con l’utilizzo di frasi spezzate o allusioni. Piranesi è uno dei personaggi all’interno del romanzo; egli si muove con un alone di mistero, in un ambiente avvolto in una fitta coltre di interrogativi. Insieme a lui c’è l’Altro, che però incontra solo due volte a settimana (così come viene annotato nel diario che il protagonista scrive), un personaggio che non è facile identificare, spesso assorto nei propri pensieri, altre volte pungente, altre ancora sarcastico, si potrebbe dire poco aperto, particolarmente dedito alla vita intellettuale. Piranesi e l’Altro sono alla ricerca di una grande verità, che però si rivela difficile da scovare e si perde in segreti, enigmi ben tessuti, rivelazioni, considerazioni personali e tanto altro ancora. Il diario di cui Piranesi fa menzione nel corso della narrazione descrive alcuni particolari (che sembrerebbero tipici di una casa dell’orrore) utili al lettore. Ogni tassello, ogni particolare merita attenzione. Nulla è da tralasciare. È facile, così come il protagonista stesso afferma più volte, perdersi in duecento metri di larghezza, propri di un salone, oppure imbattersi in qualche statua ricoperta di alghe. Naturalmente tutto ciò contribuisce a rendere il libro ancor più interessante e non distoglie, come si potrebbe pensare, dalla storia vera e propria, anzi, aggiunge elementi fondamentali per capirne pienamente il significato. Piranesi è un libro estremamente suggestivo, all’interno del quale le annotazioni del personaggio principale, dal quale il romanzo prende il nome, fungono da “guida” per capire quanto succede o almeno provare a farlo. Il lettore avrà la sensazione di procedere in un labirinto di parole, immerso in un’ambientazione spettrale che però nasconde un fitto significato. Procedendo in questa interessantissima lettura, si ha spesso la sensazione che possa accadere qualcosa da un […]

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Libri

Saverio Simonelli: Cercando Beethoven | Recensione

Saverio Simonelli è nato a Roma nel 1964. Laureato in Filologia germanica, è giornalista professionista dal 1987 e dal 1998 è responsabile dei programmi culturali e di approfondimento dell’emittente satellitare Tv2000. Ha tradotto e pubblicato varie opere di Thomas Mann e altri scrittori. Nel 2002 e nel 2004 ha pubblicato con Andrea Monda due saggi sulla letteratura fantastica e fantasy: Tolkien il Signore della Fantasia e Gli Anelli della Fantasia. Nel 2012 ha scritto Nel paese delle fiabe, tratto dal documentario Sulla strada dei Grimm, realizzato in coproduzione con il Goethe-Institut. Cercando Beethoven di Saverio Simonelli prende forma proprio in occasione del 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven. La storia prende vita nel 1800 ad Heiligenstadt: siamo a Vienna, nella capitale europea della musica, nel luogo esatto in cui Beethoven trascorre abitualmente la sua villeggiatura. Wilhelm, Andreas e Queenia, i tre protagonisti del racconto, uniti dalla testa passione-ossessione, la musica. Wilhelm, ventenne, sognatore, romantico, aspira a diventare un grande musicista, nonostante non creda molto in se stesso e nel proprio talento; Andreas è violinista e pianista e Queenia è la ragazza della quale Wilhelm si innamora. Lo scopo dei tre ragazzi è quello di incontrare il Maestro, ragion per cui decidono di irrompere nella casa del compositore al fine di scoprirne i segreti più reconditi. Purtroppo però il gesto folle non porterà i giovani ad ottenere nulla circa la vita di Beethoven e fortunatamente il misfatto non verrà scoperto da nessuno. Wilhelm intende, dunque, incontrare Beethoven e grazie all’amico Andreas riesce ad introdursi nel teatro in cui il compositore deve esibirsi. Utilizzando un discorso del poeta Novalis, riesce a conquistare l’attenzione di Beethoven. All’incontro tra i due, ne seguiranno altri. Cercando Beethoven di Saverio Simonelli Beethoven, nonostante venga descritto come un uomo trasandato nel vestire, burbero, dai modi arroganti, scostante e solitario, è tuttavia anche capace di dimostrare affetto a pochi eletti. I protagonisti assoluti del romanzo sono Beethoven e la musica. Una musica che non è artefatta, non è composta per far breccia nel cuore e nell’orecchio degli ascoltatori, ma, al contrario, è per Beethoven l’unico mezzo per conoscere se stesso, per dare suono e forma al proprio dolore e ai propri sentimenti. Gli accadimenti narrati all’interno del romanzo si sviluppano sullo sfondo della guerra che porterà Napoleone Bonaparte a invadere l’impero asburgico. Ci ritroviamo nei salotti frequentati dai nobili: il lusso domina la vita degli uomini d’affari che si incontrano appunto nei salotti e nei teatri in cui la musica è protagonista indiscussa della scena, salotti in cui, tuttavia, mai si vedrà Beethoven.  Saverio Simonelli, grazie ad una scrittura accurata e ricercata, ma anche molto scorrevole, ha la capacità di analizzare meticolosamente la psiche dei personaggi del romanzo, che sono molteplici. L’autore inoltre fa spesso riferimento ai grandi autori e musicisti del periodo storico, come Novalis, Mozart, Goethe, Himmel,  Immagine: Fazi Editore

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Kevin Barry: L’ultima nave per Tangeri | Recensione

Kevin Barry, nato nel 1969, è uno scrittore irlandese. È autore di due raccolte di racconti e tre romanzi. La città di Bohane è stata vincitrice del Premio letterario internazionale di Dublino 2013. Il suo romanzo Night Boat to Tangier è stato tra i finalisti del Booker Prize 2019. Barry è anche un editore di Winter Papers, un annuale di arte e cultura. Nato a Limerick, Barry ha passato gran parte della sua giovinezza viaggiando. Ha vissuto a Cork, Santa Barbara, Barcellona e Liverpool prima di stabilirsi a Sligo. A Cork Barry ha lavorato come giornalista freelance. Desideroso di diventare uno scrittore, acquistò una roulotte e la parcheggiò in un campo nel West Cork, trascorrendo i sei mesi successivi a scrivere quello che definiva un romanzo terribile. Barry si è descritto come un delirante egocentrico, una di quelle creature mostruose che sono composte per il 99% da un ego puro e genuino. Siamo nell’Ottobre del 2018 e i protagonisti del romanzo sono Maurice Hearne e Charlie Redmond. Ci troviamo nel porto di Algeciras, città situata nell’estremo sud della Spagna. Maurice e Charlie sono due ex narcotrafficanti irlandesi, ormai cinquantenni, che si ritrovano in questa città poco distante da Gibilterra ed è il punto di partenza e di arrivo per Tangeri. I due uomini si trovano in questo posto poiché sono alla ricerca di Dilly Hearne, la figlia di Maurice. Dalle prime pagine del libro trapelano poche notizie circa la vita della ragazza, poiché sappiamo solo che la giovane si è convertita alla vita da punkabbestia. L’ultima nave per Tangery di Kevin Barry I due uomini vengono descritti a tratti in maniera comica, a tratti in maniera tragica.  All’interno del romanzo, che ha tutte le caratteristiche del noir, si susseguono molteplici dialoghi, mentre le immagini delle descrizioni dei paesi di montagna della Spagna prendono forma davanti agli occhi del lettore. Andalusia e Irlanda, bettole, spiagge deserte. Due uomini il cui destino ormai è segnato a causa degli eventi accaduti in passato, due ex criminali ormai destinati al fallimento. In passato si sono ubriacati, sono stati vittima dell’eroina, hanno perfino amato e tradito la stessa donna, Cynthia, che è stata anche causa di un accoltellamento tra i due. Dopo il ricovero di entrambi in un ospedale psichiatrico e la disintossicazione, l’unico filo che lega i due uomini è proprio la giovane ragazza, Dilly. L’ultima nave per Tangeri di Kevin Barry è un romanzo struggente, malinconico, pungente. La scrittura è scarna, essenziale, immediata. Tra passato e presente, tra rimorsi e rimpianti, Kevin Barry dà vita ad un racconto che è quasi privo di trama, poiché appare come una sorta di flusso di coscienza da parte dei due protagonisti, che non hanno modo per sfuggire al loro passato e non sanno però neppure come vivere il loro futuro. Immagine: Fazi Editore

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Lo Specchio e la luce chiude la trilogia di Hilary Mantel

Con Lo specchio e la luce si chiude la trilogia che Hilary Mantel ha dedicato alla carismatica figura di Thomas Cromwell. Il romanzo della Mantel, pubblicato lo scorso Ottobre per Fazi Editore, ci porta nuovamente alla corte di Enrico VIII descrivendo gli ultimi anni della vita di Thomas Cromwell, segretario particolare del re, e la fitta rete di intrighi politici che hanno segnato la storia inglese del XVI secolo. Il racconto riprende dal maggio 1536 e più precisamente dal giorno della decapitazione di Anna Bolena, seconda moglie del re Enrico VIII, ormai divenuta un personaggio troppo scomodo per poterne consentire la presenza alla corte inglese. Ad assistere all’esecuzione c’è Thomas Cromwell, artefice tanto dell’ascesa al trono inglese di Anna Bolena quanto della sua rovinosa caduta. Ma un attimo dopo che la lama si è abbattuta sul collo della Bolena, la cruenta fine della regina è già archiviata come un piccolo incidente di percorso nell’inarrestabile scalata al potere che Cromwell porta avanti fin da quando, giovane figlio di un umile fabbro, era fuggito in Italia ed era finito al servizio della famiglia Frescobaldi prima e del Cardinale Wolsey in seguito. Archiviata per sempre la pagina della Bolena, il re convola a nuove nozze con Jane Seymour che gli regalerà finalmente il tanto desiderato erede. Ma a piccoli e grandi successi si alternano grandi tumulti che scuotono profondamente il regno inglese segnando inesorabilmente il destino dello spietato consigliere del re. Nel giro di quattro anni dalla decapitazione di Anna Bolena, Thomas Cromwell seguirà una parabola politica tanto gloriosa nel consolidamento del suo potere quanto vertiginosa nella sua caduta. Dal ristabilito controllo sulle contee del nord al consolidamento della separazione tra la Chiesa Cattolica di Roma e quella Anglicana, Cromwell consolida il suo potere imponendo il suo controllo sulle vicende politiche inglesi ed europee. Ma il desiderio di vendetta dei tanti nemici che Cromwell ha disseminato lungo il suo cammino troverà soddisfazione nell’improvvisa caduta in disgrazia del controverso consigliere del re. Fatale gli sarà l’errore nella scelta della quarta moglie del re Enrico VIII, la tedesca Anna di Clèves, verso la quale il re, ormai divenuto una paranoica e capricciosa ombra del carismatico uomo politico che fu, proverà un profondo e ricambiato disprezzo. L’occasione non verrà mancata dai nemici di Cromwell per costruire un macchinoso castello di accuse inducendo il re a decretare l’incarcerazione del suo fedelissimo consigliere e la sua condanna a morte. Lo specchio e la luce chiude magistralmente una delle più fortunate e apprezzate saghe storiche degli ultimi anni, che è valsa all’autrice la vittoria di due Booker Prize per i primi due capitoli della trilogia. Con una scrittura sapiente e raffinata, la minuzia dei dettagli e un’attenta ricostruzione di fatti e personaggi, Lo specchio e la luce ci riporta indietro nel tempo donando ad un’epoca tanto lontana nel tempo la vitalità della cronaca e la suspense del thriller. Ma a colpire ed avvincere totalmente il lettore, ancor più che gli intrighi politici e amorosi di una delle corti più […]

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Il mito del deficit e la teoria monetaria moderna

Il mito del deficit. La teoria monetaria moderna per un’economia al servizio del popolo è un recente testo scritto da Stephanie Kelton e tradotto da Jacopo Foggi per la casa editrice Fazi editore (novembre 2020). Il mito del deficit. La teoria monetaria moderna per un’economia al servizio del popolo: il testo Stephanie Kelton nel suo Il mito del deficit. La teoria monetaria moderna per un’economia al servizio del popolo, è chiara fin da subito nelle sue intenzioni: già dalla prefazione spiega come vuol dimostrare e divulgare la sua teoria: «In questo libro utilizzo le lenti della teoria monetaria moderna (Modern Monetary Theory – MMT) per mostrare che, contrariamente a quanto gli economisti mainstream e i politici raccontano da decenni, i governi che emettono la propria valuta (che detengono, cioè, la sovranità monetaria) non possono mai “finire i soldi”, né possono diventare insolventi (fare default) sui titoli di debito emessi nella loro stessa valuta. A dire il vero non hanno neanche bisogno di emettere titoli di Stato per finanziare i propri deficit di bilancio, né hanno bisogno di ricorrere alla tassazione per finanziare le proprie spese. Questo perché, in quanto emittenti di valuta, a differenza delle famiglie e delle imprese, che sono dei semplici utilizzatori di valuta, gli Stati che dispongono della sovranità monetaria possono semplicemente creare “dal nulla” tutto il denaro di cui hanno bisogno. Questi governi, dal punto di vista tecnico hanno una capacità di spesa illimitata nella propria valuta: possono cioè acquistare senza limiti tutti i beni e servizi disponibili nella valuta nazionale. (come spiego nel libro), questo non implica che i governi che emettono la propria valuta debbano spendere o incorrere in deficit senza limiti; esistono dei limiti, solo che non sono di natura finanziaria». Lo scopo prefissato dall’autrice è dunque farsi partecipe di un’alfabetizzazione – in termini economici e finanziari – sociale: «Comprendere questa semplice verità equivale a fare un vero e proprio salto di paradigma, perché significa che la maggior parte dei paesi – e in particolare le nazioni industrializzate tecnicamente avanzate e altamente sviluppate che spendono, tassano e prendono in prestito nelle proprie valute incontrovertibili (e adottano un regime di cambio fluttuante) – possono “permettersi” (letteralmente) di fare molto di più per incrementare il benessere dei propri cittadini e più in generale per perseguire qualunque obiettivi politico scelgano di prefissarsi (penso per esempio alla mitigazione del cambiamento climatico) di quanto comunemente si creda». Continuando nella propria disamina economica e finanziaria, Stephanie Kelton insiste sul concetto di sovranità monetaria e di legittimità democratica e sulla differenza sostanziale fra utilizzatori di moneta ed emittenti di moneta, scagliando accuse – fondando sempre le sue affermazioni sui principi costitutivi della teoria monetaria moderna ed argomentando le sue riflessioni corredando il testo di note tecniche e rimandi a fatti, studi e saggi sulla stessa teoria monetaria moderna – alla cattiva gestione delle banche centrali («proprio come la BCE sta oggi creando denaro per sostenere gli sforzi nazionali per combattere la pandemia, avrebbe potuto fare lo stesso in passato per […]

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Il fantasma del lettore passato: in regalo il racconto natalizio di Desy Icardi

Il fantasma del lettore passato è il racconto natalizio scritto da Desy Icardi che, insieme alla casa editrice Fazi Editore, ha pensato di distribuirlo gratuitamente nei formati ePub, Pdf, mobi  e in tutti i negozi online per ricambiare la vicinanza e la stima da sempre espresse nei suoi confronti da parte di tutti i suoi lettori e le sue lettrici: un gesto di gratitudine che è un vero e proprio regalo di Natale in anticipo. Un racconto inedito dell’amatissima scrittrice in cui ritornano i personaggi del suo primo romanzo L’annusatrice di libri e in cui ritorna, come protagonista, l’avvocato Ferro, forse uno dei più prediletti e positivi tra i personaggi dei romanzi di Desy Icardi apparso anche nel suo secondo libro La ragazza con la macchina da scrivere, tutti editi Fazi Editore. Torino, dicembre 1959. È quasi Natale e in città “il delirio collettivo che va sotto il nome di compere natalizie” e che riverbera in strada, importuna il solitario avvocato Ferro, un uomo bisbetico e misantropo, l’alter ego del restio Ebenezer Scrooge protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens: una figura per cui l’atmosfera natalizia non è tra le più congeniali. Tutto ciò che l’avvocato desidera è infatti comprare qualche libro e rifugiarsi finalmente nella sua biblioteca casalinga per sparire in qualche buona lettura. L’avevamo già conosciuta, questa camera, specchio di una compulsiva smania di collezionare libri, ne L’annusatrice di libri, descritta attraverso … l’olfatto della piccola Adelina, la ragazza capace di leggere i libri con il naso: «Un insostenibile puzzo aggredì le narici della ragazza: un’esalazione intensa, pungente e gonfia di tanti aromi diversi. Introdursi in quella camera piena di volumi disposti nelle librerie, impilati sui mobili e persino sparsi a terra, fu per Adelina come entrare in una di quelle profumerie dove mille essenze si fondono in un’unica miscela nauseante. La differenza, rispetto al laboratorio di un profumiere, era che le fragranze, che tutte insieme davano vita a una nube odorosa, non appartenevano al delizioso mondo floreale: in quella camera si percepivano odori che andavano dalla rugiada mattutina alla putrescenza della cancrena». Un vero e proprio armamento di libri per il bibliofilo avvocato Ferro che sembra voler servirsene per ripararsi dall’odiosa frenesia natalizia. Tuttavia l’eccentrico lettore non sa che i suoi piani verranno sconvolti. Non solo dalla proposta di madame Peyran, la zia di Adelina, che sfiderà l’avvocato Ferro in un dei fioretti per lui più difficili (i lettori immagineranno quale possa essere la rinuncia più difficile per un incallito lettore). Ma cosa più imprevista: un libro misterioso gli finirà tra le mani e, con esso, porterà nella sua maestosa biblioteca il passato di uno sconosciuto. L’avvocato Ferro si troverà così coinvolto in un’avventura inaspettata e a tratti da brividi. Come ogni buon libro di Natale, anche Il fantasma del lettore passato di Desy Icardi ha il suo lieto fine, proprio di un’atmosfera magica e piena di speranza quale quella natalizia. Un racconto che non manca di essere un inno ai libri e alla lettura; è in […]

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Quel prodigio di Harriet Hume: il libro di Rebecca West

Quel prodigio di Harriet Hume, edito da Fazi, è un libro inedito scritto dall’autrice Rebecca West che tra magia e disincanto riesce a far trapelare un forte ed ammaliante amore, attraverso una storia che saprà sicuramente sorprendere i lettori. Il nuovo libro di Rebecca West: tra amore e disincanto La narrazione si basa su una coppia di amanti, lei una pianista e lui un politico dalle forti ambizioni, in realtà due antipodi che, parola dopo parola, si avvicinano e si allontanano, indissolubilmente legati da un filo che non si spezza mai. I due personaggi, follemente uniti in un rapporto quasi magico, si completano a vicenda e soprattutto lei, pianista stravagante, talvolta simpaticamente svampita, riesce a leggere nel pensiero dell’amato, costringendolo a fare i conti con sé stesso. Quel prodigio di Harriet Hume, sembra quasi richiamare un sonetto d’amore, che svela in realtà i caratteri psicologici e relazionali di due persone nettamente diverse ma briosamente in sintonia. La sinergia e la positività che sprigionano dal romanzo, è dovuta alla penna estremamente originale e delicata al tempo stesso propria dell’autrice, Rebecca West. Tra i temi trattati, oltre all’amore, sono molto importanti per comprendere gli sviluppi dei due personaggi il disincanto, un sentimento che insegue un altro sentimento, la presa di coscienza di sé, la razionalità, la casualità. Quel prodigio di Harriet Hume: una “fiaba” moderna dai contorni antichi Sicuramente, oltre alla profondità dei temi trattati, ciò che colpisce il lettore, è l’ambientazione, che svolge un ruolo importantissimo all’interno della cornice narrativa; la suggestiva quanto deliziosa Londra, con le varie zone che fanno da sfondo (quasi configurandosi come reali, a portata di mano e non solo dell’immaginazione che scaturisce dalla lettura) nella descrizione di un amore fatto non di compromessi, come una nota musicale stonata in una canzone perfetta, reso perfettamente dallo stile travolgente e quasi magico che crea l’autrice. I due personaggi, due innamorati, seppur in modo diverso, non rappresentano due semplici “pedine” in balia degli eventi; sono piuttosto due persone perfettamente identificabili, con connotazioni ovviamente varie e che vivono a modo proprio lo stesso amore di cui si nutrono. Per quanto riguarda Harrie, è una donna che riesce a compiere un processo di evoluzione dell’animo e della personalità del protagonista, arrivista senza scrupoli. Ella potrebbe esser paragonata alla donna angelo del Dolce Stil Novo, che con dolcezza e al contempo abilità (priva di qualsiasi cattiveria) contribuiva con l’amore, ad elevare l’uomo. Questo fondamentalmente è ciò che accade all’interno del romanzo, grazie alla maestria dell’autrice, che crea quasi una “favola bucolica”. L’atmosfera quasi “magica” di questo romanzo, coinvolge i lettori, trasportandoli in una dimensione fiabesca, accompagnati da quella che non è semplicemente una storia d’amore. Un libro leggero, denso di emozioni (talvolta anche contrastanti) che intratterrà amorevolmente i lettori, con una storia per niente banale, e con due personaggi che rappresentano la perfetta immagine dell’uomo e della donna contemporanei, nonostante la bellezza e la semplicità della protagonista possa far pensare ai componimenti propri della poetica tanto decantata ed amata dal Sommo Dante Alighieri.     Fonte […]

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Il mare senza stelle di Erin Morgenstern: una porta sulla magia

Il mare senza stelle è l’atteso nuovo romanzo  fantasy dell’autrice Erin Morgenstern, pubblicato in Italia da Fazi editore nella collana LainYa. Sebbene questa collana sia per lo più dedicata alla pubblicazione dei cosiddetti romanzi young-adult, Il mare senza stelle non rientra agevolmente in questa categoria, essendo un libro ben più complesso, nella trama e nella costruzione. Si tratta infatti di un romanzo formato da diversi nuclei narrativi che si alternano costantemente durante la lettura: abbiamo, da una parte, la storia del protagonista, Zachary Ezra Rawlins che si svolge nel presente ed ha una sua linearità, dall’altra troviamo una serie di racconti, fiabe, storie che, apparentemente, non hanno nulla a che fare con la vicenda principale ma che, alla fine, mostreranno di avere un senso. Il costante intrecciarsi di questi due piani narrativi, rende difficile il primo approccio a Il mare senza stelle ma, una volta superato il senso di smarrimento iniziale, si viene totalmente assorbiti dalla dimensione labirintica  e onirica tipica della Morgenstern. Il mare senza stelle- TRAMA Il romanzo si apre presentandoci il protagonista di uno dei due filoni narrativi principali: Zachary Ezra Rawlins, uno studente specializzando in Nuovi Media con una forte passione per la lettura e i videogiochi. Di indole abbastanza solitaria, Zachary ama frequentare la biblioteca universitaria e qui, in un’ala poco frequentata, scopre un vecchio libro, non particolarmente prezioso, con la copertina di seta sulla quale non è indicato né autore né anno di pubblicazione, ma solo il titolo: Dolci Rimpianti. Tornato al dormitorio, inizia la lettura, lasciandosi affascinare da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome. Le storie contenute in Dolci rimpianti costituiscono il secondo nucleo narrativo del nostro romanzo, con una struttura a metà tra Se una notte d’inverno un viaggiatore e La storia infinita. Come accade nel romanzo di Ende, infatti, ad un certo punto Zachary trova un racconto, in Dolci Rimpianti, riguardante un episodio della sua infanzia, quando scoprì per caso un murales di una porta, che però era anche una porta vera, e che lui non ebbe il coraggio di aprire per vedere dove conducesse. In realtà, come avrà modo di scoprire nel corso del romanzo, quella porta conduce proprio nel Mare senza stelle, che è una sorta di mondo sotterraneo, nascosto nelle viscere della terra e visibile solo a chi sa cogliere gli indizi per poterlo trovare. Leggendo la sua storia in Dolci rimpianti, Zachary sente di dover cercare delle risposte, di dover trovare la porta e vedere finalmente cosa nasconde al di là e, una volta attraversata, si ritroverà completamente immerso in questo universo parallelo, fatto di stanze dentro ad altre stanze, come un vero labirinto, ma soprattutto fatto di storie. Il Mare senza stelle, infatti, custodisce tutte le storie del mondo, e Zachary scopre che c’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato (gli adepti di cui ha letto le storie nel volume trovato in biblioteca), trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme […]

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Midnight Sun: Twilight dal punto di vista di Edward

Midnight Sun: il ritorno di Twilight «La mia vita era un’infinita, immutabile mezzanotte. Era necessario che lo fosse sempre, per me. Quindi com’era possibile che adesso, nel cuore della notte, stesse sorgendo il Sole?» 160 milioni di copie vendute nel mondo di cui più di 5 in Italia. L’iconica storia d’amore tra il tormentato vampiro Edward Cullen e l’umana Bella Swan, raccontata in Twilight, ha rappresentato molto più di un caso editoriale negli anni Duemila: i romanzi della saga hanno dato vita a un vero e proprio fenomeno di costume. Un successo a cui ha contribuito poi anche la fortunata serie cinematografica interpretata da Robert Pattinson e Kristen Stewart. Facile immaginare quindi quanto Midnight Sun – l’attesa ultima creatura della saga – abbia rappresentato un evento attesissimo dal fandom, con una lunga storia alle spalle: nel 2008 la pubblicazione era stata posticipata a data da destinarsi dopo che una prima bozza del romanzo era circolata illegalmente. Ora finalmente la scrittrice è riuscita a concludere e pubblicare il libro. Stephenie Meyer ha speso parole di ringraziamento e cariche di emozione, rivolte proprio ai fan della saga. «Spero che questo libro dia ai miei lettori la possibilità di vivere per un po’ in un mondo immaginario. Non posso dire quanto apprezzo la loro pazienza e il loro supporto durante gli anni che mi sono stati necessari per finire Midnight Sun.» Il romanzo, edito da Fazi Editore, è disponibile dal 24 Settembre in libreria e negli store online e può essere acquistato in versione cartacea o ebook. Midnight Sun: nella mente di Edward Riprendere in mano una saga chiusa con grande successo circa un decennio fa è un rischio che non tutti avrebbero corso: Stephenie Meyer ha però pensato che potesse esserci ancora qualcosa di importante da sapere sui protagonisti di Twilight. Midnight Sun non è un sequel delle avventure narrate in Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn, ma ripropone esattamente gli stessi eventi, raccontati, però, da un altro punto di vista: quello di Edward Cullen. Si tratta quindi di una ri-scrittura della storia, con un POV diverso: non più quello umano di Bella ma quello “vampiresco” di Edward. Non dimentichiamo che il nostro affascinante vampiro sa leggere nel pensiero e questa sua capacità ci permetterà di conoscere ancora più profondamente tutti i protagonisti della storia, tranne uno: Bella. Sì, perché la dolce umana è l’unica la cui mente è immune ai poteri del vampiro. L’inedito punto di vista di Midnight Sun ci mostra quindi il protagonista e gli eventi sotto un’altra ottica. Il cuore del libro è il conflitto interiore di Edward: diviso tra una vita immortale nell’ombra e l’attrazione irresistibile per Bella che, a poco a poco, si trasforma in vero amore. Un amore pericoloso perché rappresenta la sfida più grande della sua vita: da una parte la volontà di tenere Bella accanto a sé, consapevole di quanto ciò possa essere egoista, dall’altra la paura di mettere in costante pericolo la ragazza. Risulta oltremodo superfluo parlare della trama di una storia ormai conosciuta in tutto il […]

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