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Eroica Fenice

La Tag: Fazi Editore contiene 24 articoli

Libri

Nestor Burma e la bambola: un altro successo di Léo Malet edito Fazi

Le avventure del detective privato Nestor Burma ritornano in libreria con “Nestor Burma e la bambola”, un nuovo successo dell’inconfondibile penna di Léo Malet per Fazi Editore.  Ancora una volta, ritroveremo l’irriverente e perennemente al verde Nestor Burma, il celebre investigatore privato nato dalla fantasia del maestro del noir francese Léo Malet, che, armato di pipa, impermeabile e lingua affilata, sventa il crimine nella fredda e piovosa città di Parigi; questa volta impegnato in un difficile caso che vede per protagonisti due anziani signori, che promettono al nostro squattrinato detective una cospicua somma di denaro in cambio del suo aiuto a smascherare un medico abortista che ben tre anni fa si è reso colpevole della morte della loro giovane nipote, un’avvenente diciottenne, una vera “bambola”, citando Burma, da sempre piuttosto sensibile alle attrattive del fascino femminile. Una “bambola” che merita giustizia, per la sua troppo giovane età, per la compassione che suscitano i due fiduciosi vecchietti, disposti a sacrificare tutto il loro patrimonio per dare giustizia al ricordo dell’amata nipotina e, perché no, per il lauto pagamento che spetterà al detective, su cui già pregusta di mettere le mani, assillato dai creditori. Riuscirà il nostro detective a risolvere brillantemente il caso? Un’altra brillante avventura: Léo Malet si conferma il maestro indiscusso del noir francese   Ma non sarà soltanto per il suo atavico bisogno di soldi che Nestor Burma si offrirà di aiutare l’anziana coppia di coniugi: i due riporranno in lui una tale commovente fiducia e dimostreranno un tale desiderio di giustizia (e forse vendetta) che l’uomo non potrà esimersi dall’accettare l’incarico, tanto più se questo vede per protagonista una così bella e giovane ragazza e se si preannuncia un caso difficile ed interessante: come dimostrare qualcosa che è accaduto così tanto tempo fa e sulla base di pochi e deboli indizi, forniti da due vecchietti che si affidano al polveroso diario di una ragazzina e al loro fiuto? Quale occasione migliore per riportare l’Agenzia Fiat Lux in auge, farsi pubblicità, ritornare a far parlare di sé e così ritornare a far quadrare il bilancio? Il movente che spingerà Nestor Burma ad accettare questo incarico non sarà soltanto il bisogno economico, ma la vanità stuzzicata di un uomo abituato ad essere dipinto come “il detective che mette k.o. il mistero” e che da troppo tempo, ormai, sente la nostalgia delle prime pagine dei giornali, con tutto ciò che ne consegue, anche dal punto di vista economico. Ancora una volta, in questo romanzo di Léo Malet le attitudini e le capacità che abbiamo imparato ad apprezzare in Burma saranno utili allo scioglimento del caso: un innato fiuto per gli intrighi (e per le belle donne), una mente acuta e veloce, sarcasmo e perspicacia, la capacità di servirsi dell’aiuto di poliziotti e giornalisti per arrivare ai suoi scopi, facendo creder loro di star rendendo loro dei servigi e continuando invece a mantenere una propria autonomia di pensiero e di azione sfruttando le occasioni che queste collaborazioni possono rendere, una intelligente (e […]

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Libri

Rosamund, il capitolo conclusivo della trilogia ideata da Rebecca West

Fazi Editore esce oggi in libreria con Rosamund, il terzo e ultimo capitolo della saga familiare degli Aubrey della scrittrice Rebecca West. Finita la Prima Guerra Mondiale, le gemelle Mary e Rose Aubrey sono, ormai, due affermate pianiste che viaggiano in giro per il mondo entrando in contatto con un ambiente sfarzoso dal quale, tuttavia, non si sentono attratte perché vacuo e volgare. Entrambe sono ancora profondamente addolorate per la perdita dell’amata madre e dell’adorato fratello e, malgrado i loro sforzi, non riescono a vivere il loro presente serenamente. Aiutate dal Signor Morpurgo – datore di lavoro del loro padre scomparso, rimasto sempre accanto a loro – decidono di trasferirsi dalla casa di famiglia di Lovegrove in una nuova abitazione. L’uomo, alcuni vecchi amici e la cara cugina Rosamund rappresentano il loro unico conforto. Tuttavia, le due protagoniste si ritrovano ad affrontare un’altra dolorosa quanto inaspettata separazione proprio da quest’ultima che sposa uno sgradevole e strano uomo ricco lasciando il lavoro di infermiera che tanto adorava, per seguire il marito nei suoi viaggi all’estero. Le due sorelle affronteranno in maniera diversa la nuova situazione nella quale si vengono a trovare: mentre Mary deciderà di abbracciare appieno una vita solitaria che comporterà il distacco dalla gemella, Rose si aprirà all’amore per il compositore Oliver scegliendo di viverlo appieno. Rosamund : una fine per un nuovo inizio In quest’ultimo libro della trilogia degli Aubrey, Rebecca West vi riporta le caratteristiche peculiari dei precedenti – La famiglia Aubrey e Nel cuore della notte – come le descrizioni accurate dei personaggi, degli stati d’animo e delle ambientazioni con quel suo tipico tocco ironico che, anche nel finale, contribuisce a mantenere l’originalità di una storia unica nel suo genere. Attraverso la voce narrante di Rose – che nulla risparmia al lettore – veniamo a conoscenza dei suoi altalenanti stati d’animo, dei suoi più profondi pensieri e sentimenti legati agli eventi che, sin da bambina, ne influenzano la crescita e la maturazione sia come donna che come artista. Tra tutti, quello che indubbiamente evidenzia questo cambiamento – per quanto gli altri non siano di certo meno importanti – è la consapevolezza dell’amore che la giovane ammette di nutrire per Oliver nel momento stesso in cui lui esterna ciò che prova per lei: “… Smise di suonare e si alzò in piedi. Entrai nella stanza e ci trovammo l’una di fronte all’altro, tremanti. Uno sguardo colpevole gli si dipinse in volto e poi scomparve. Disse esultante: «Ora posso amare di nuovo». Mi colpì come una stretta al cuore che lui la mettesse in quel modo, ma il mio io più profondo mi disse freddamente che se avessi avuto lui, nient’altro sarebbe più importato. Venne verso di me e io mi irrigidii per il disgusto, ero sicura che sarei morta quando mi avrebbe toccata, e invece, naturalmente, cominciai a vivere.” Con Rosamund, i personaggi della West iniziano tutti un nuovo significativo percorso accompagnati da una sinfonia che ne ha segnato le vite e che continuerà a risuonare nei […]

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Jalna di Mazo de la Roche, edito da Fazi editore

Jalna è un romanzo dell’autrice Mazo de La Roche, il primo di un’amatissima saga familiare che ha conquistato migliaia di lettori con undici milioni di copie vendute. Jalna: una trama che travolge e trascina nella lettura Anni venti, i protagonisti del romanzo sono gli Whiteoak, una famiglia inglese di origini vittoriane trapiantata in Canada alla fine dell’800, in una tenuta coloniale dell’Ontario che prende il nome dalla città di Jalna in India. La capostipite della famiglia è la quasi centenaria Adeline, di origini britanniche, che ha trascorso la prima parte della propria vita insieme al defunto marito Philip, in India, proprio nella città di Jalna. La prima parte del romanzo si basa proprio sui primi anni dei coniugi Whiteoak, facendo riferimento ai motivi che li hanno spinti ad imbarcarsi per due mesi con una neonata e al loro successivo sbarco in Quèbec, per poi arrivare definitivamente nell’Ontario. L’autrice presenta e descrive i personaggi del celebre romanzo con ironia, con uno stile divertente e classico; tutto risulta molto pacato grazie ad una narrazione semplice che si tinge di quotidianità, con la presenza di minuziose descrizioni, piuttosto dettagliate, che riescono ad appassionare sin dall’inizio. Spesso si percepisce nelle descrizioni, soprattutto dei personaggi, ma anche negli ambienti cui essi si muovono, un vago senso di malinconia, espresso abilmente con delle semplici metafore dal gusto amaro. Nella descrizione dei personaggi, minuziosa e dettagliata, l’autrice fa riferimento anche alla componente psicologica che li caratterizza, in modo che il lettore possa in un certo senso riconoscersi in quelle identità, seppur storicamente lontane. D’altronde, pur essendo un romanzo scritto cento anni, fa, Jalna risulta sorprendentemente attuale. Nella struttura del romanzo e mentre si prosegue nella lettura, ciò che sicuramente colpisce il lettore è la presenza di molti elementi naturali, tra questi, prati, uccelli, animali, che arricchiscono l’ambiente familiare nel quale i protagonisti si muovono. Il libro è delizioso, caratterizzato da mille colori, un vero e proprio viaggio attraverso le parole,  attraverso una prosa leggera, ma a tratti incalzante, con elementi allusivi, densi di emozioni, sospiri, rammarichi e baci rubati, tutto inserito in una mescolanza di sensazioni. Jalna è un poema squisito, incentrato su una continua ispirazione, così come l’amore per Alayne, una delle protagoniste del libro, che arriva quasi prepotentemente a destabilizzare l’ordine e la tranquillità della famiglia. Alayne è  una donna in carriera, che riesce ad ammaliare un po’ tutti, con una sottile malizia. Grazie alla sua presenza, si percepiscono e man mano si delineano, una serie di elementi che si configurano come i più significativi del libro. Indubbiamente, l’amore è uno dei temi cardine del romanzo, ma l’autore fa riferimento ad un amore paziente, apparentemente impossibile, ma anche  delicatamente eloquente, come un pensiero che sfiora, e che allo stesso tempo  si allontana. Il pensiero di essere felici per essere felici, dunque, pensare alla felicità per raggiungerla e poi viverla. Al centro di tutto, la famiglia, all’interno della quale, i personaggi si muovono, esprimendo quasi un senso di irreprensibile impossibilità al distacco; è come se ognuno di […]

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L’anno nuovo, lo sconcertante romanzo di Juli Zeh

L’anno nuovo di Juli Zeh: leggi qui la nostra recensione! È in libreria da giugno “L’anno nuovo” di Juli Zeh, un nuovo romanzo edito Fazi Editore tradotto dal tedesco da Madeira Giacci. Già autrice di bestseller, la scrittrice tedesca riconferma il suo talento con un romanzo che è una “sorpresa” in tutti i sensi. Juli Zeh ci narra la storia di Henning, padre a tempo pieno di due bambini e marito di una donna molto dedita al lavoro, Theresa. Tutto sembra  “funzionare” nella sua monotona vita, ma Henning sente che qualcosa non va, un senso di pesantezza lo soffoca. “Per Henning la vita era diventata una sequenza di stati interiori, cattivi, pessimi, più o meno buoni. Bel tempo e successi lavorativi non lo rallegravano più. Restavano dietro le quinte. A volte guardava Theresa o i bambini, ma non provava nulla”. In più c’è la “COSA” che lo perseguita: ogni volta che lo assale è simile a un mal di stomaco, talvolta assume le sembianze di un attacco cardiaco. Ma non è nulla di tutto questo, gli attacchi di panico sono qualcosa che oltre a logorarlo dentro, gli stanno rovinando la vita. Una svolta, attende, però, Henning Femés: c’è qualcosa in questo villaggio di Lanzarote, dove la coppia ha deciso di trascorrere le Feste, che lo aspetta da sempre. A decidere di festeggiare il Natale e il Capodanno alle isole Canarie è stato lui stesso, un posto ideale per le sue escursioni in bici. Il ciclismo è per lui puro relax, in bici sembra riuscire a combattere, seppure per poco, la COSA. Il mattino del primo dell’anno è deciso a raggiungere il picco più alto dell’isola, ma l’impresa lo ha sfinito e in cerca di aiuto, si imbatte nella casa di Lisa. Una sensazione strana lo pervade tutto, conosce quella casa, ci è già stato e lentamente  inizia a ricordare come allucinato. La descrizione di un’esperienza da brividi prende il posto del racconto, è il tuffo in qualcosa di raggelante. La scena è quella di una casa vacanze ora diventata un tremendo inferno: due bambini abbandonati a se stessi, la fame, la sete, la paura infantile dei mostri della notte, la speranza spossante del ritorno di una salvezza. L’orrido e la violenza possono impossessarsi anche di due bambini che seguono l’istinto di sopravvivere, seppure piccoli, troppo piccoli. “Sono state più le volte che l’ha portata in braccio e trascinata di quelle che la sorella ha camminato da sola. L’ha sgridata e implorata, le ha promesso premi e l’ha minacciata, l’ha strattonata per le gambe e per le braccia, l’ha spinta e l’ha presa a calci …” L’anno nuovo,  forse il miglior romanzo di Juli Zeh Non ci vuole molto a riconoscere l’abilità di una scrittrice il cui romanzo thriller-psicologico, nei punti più letterariamente validi, attraverso immagini vivide e potentissime, ci riporta a quelle di Saramago nella sua Cecità. Forse un paragone azzardato, eppure spiega come quella allucinazione (non è la prima) offerta da uno dei momenti di panico che contrassegnano la […]

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Ferryman – Amore eterno, un romanzo fantasy di Claire McFall

Esce oggi in libreria nella collana LainYa di Fazi Editore, Ferryman – Amore eterno, il primo volume di cui si compone la trilogia fantasy young adult dell’autrice scozzese – due volte vincitrice dello Scottish Book Prize – Claire McFall. Dylan è una quindicenne, figlia di genitori separati, che vive a Glasgow con la madre Joan e frequenta la Kaitshall Academy, scuola che le è ancora più insopportabile da quando la sua amica d’infanzia, Katie, se n’è andata. Dopo un’altra orribile mattinata trascorsa con i detestabili compagni di classe, la ragazza decide di saltare il resto della giornata scolastica anticipando la partenza per andare a trovare il padre James che non vede da dieci anni. I passeggeri del treno diretto ad Aberdeen sul quale Dylan sta viaggiando, però, rimangono coinvolti in un terribile incidente dal quale la giovane sembra essere l’unica a esserne uscita illesa. Dylan, inizialmente spaesata e stordita, si incammina verso la fine della galleria dove si trova il convoglio ritrovandosi in aperta campagna. In un primo momento crede di essere sola ma, poco dopo, si accorge della presenza di un ragazzo seduto su una collina poco distante da lei e intento a fissarla. Dylan lo raggiunge e si presenta riuscendo a sapere il nome, Tristan, di quel biondo coetaneo dagli occhi blu cobalto freddi come il ghiaccio che non solo mantiene un atteggiamento distaccato, ma le dice che deve andare con lui. La ragazza, malgrado sia perplessa, decide di seguirlo e solo in seguito lui le rivela la triste verità: Tristan è un traghettatore di anime e lei non è l’unica sopravvissuta del disastro ferroviario, ne è la sola vittima. Sconvolta dalla notizia, la protagonista intraprenderà il lungo viaggio che dovrà condurla al suo paradiso, ma l’inaspettato e profondo coinvolgimento con la sua guida la metterà di fronte a un’importante e irreversibile decisione che non potrà più cambiare. Ferryman – Amore eterno : può l’amore sconfiggere la morte? Il primo romanzo che compone la saga ideata dalla creativa penna della McFall, si rivela essere un romanzo originale oltre che profondo dove viene riproposto, in chiave moderna, il mito della leggendaria figura dell’infernale traghettatore di anime Caronte. Qui assume le sembianze di un affascinante e misterioso ragazzo – è così che la protagonista lo immagina e lo vede – inizialmente distaccato e unicamente intenzionato a portare a termine il suo compito che, procedendo nella lettura, rivela di possedere e provare gli stessi sentimenti di un qualsiasi altro essere umano: interesse, gioia, paura, tristezza e, il più sorprendente considerata la sua condizione, amore. Dylan e Tristan, nonostante i ruoli di anima e traghettatore e la logica impossibilità a essere altro se non quello, affrontano insieme le insidie e i pericoli che li attendono per portare a termine il viaggio che condurrà la ragazza verso il luogo destinato alle anime ma, consci del forte legame che si è ormai instaurato tra loro, decideranno con coraggio di sfidare l’ignoto pur di non separarsi. Per sapere come proseguirà la loro avventurosa storia d’amore […]

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Attacco dalla Cina, il nuovo thriller di Michael Dobbs (Recensione)

Attacco dalla Cina, il nuovo libro di Michael Dobbs pubblicato dalla Fazi Editore, è il secondo capitolo de La serie di Harry Jones. Dopo Il giorno dei Lord, in questo nuovo thriller politico l’autore attinge elementi reali dalla storia recente e li rielabora per raccontare scenari di guerre cibernetiche e conflitti internazionali. Michael Dobbs è l’autore di House of Cards, trilogia su cui sono basate due famose serie televisive. Tanto House of Cards, miniserie televisiva britannica del 1990 trasmessa dalla BBC in quattro puntate, quanto House of Cards – Gli intrighi del potere, serie di cinque stagioni prodotta dal 2013 al 2018 da Netflix, sono infatti ispirate dall’omonima trilogia. Nato nel 1948, Michael Dobbs è stato il capo dello staff del Partito Conservatore durante l’ultimo governo Tatcher e dal 2010 è membro della Camera dei Lord. Riguardo il contenuto delle sue opere, Dobbs afferma: «Nei miei romanzi racconto la sola cosa che conosco bene, la politica per com’è e per come deve essere: spietata e crudele. Lì sta la sua grandezza». L’ultimo romanzo di Michael Dobbs Una serie di attacchi informatici provenienti dalla Cina rischiano di mandare nel caos il mondo occidentale. Gli attacchi  non lasciano tracce e  potrebbero mandare il mondo in “cortocircuito” perché non rendono evidente la presenza di un problema ma si limitano a produrre informazioni, valori e comportamenti errati. Se inizialmente i leader delle principali potenze occidentali possono pensare a dei banali malfunzionamenti, sul lungo termine appare evidente la presenza di una regia nemica. Per far fronte a quella che potrebbe essere una terza guerra mondiale combattuta con input informatici, i principali leader occidentali si riuniscono in gran segreto per prendere delle decisioni. Convocati con urgenza dal Primo Ministro britannico, la Presidente degli Stati Uniti d’America e il Presidente russo, accompagnati rispettivamente da un consigliere e dal genero, si riuniscono in un castello in Scozia completamente isolato dal resto del mondo dove saranno accolti ed accuditi da un’anziana signora e dal nipote. Il Premier britannico decide di farsi accompagnare da Harry Jones, integerrimo ed insolente ex militare pluridecorato già presente nel precedente romanzo, Il giorno dei lord. Mentre in Scozia i leader del mondo occidentale provano a trovare un accordo, in Cina gli informatori vengono torturati e gli ambasciatori sequestrati nell’attesa di sferrare un attacco cibernetico in grado di distruggere linee energetiche, centrali nucleari, mercati finanziari e sistemi informatici sanitari. Data la biografia di Michael Dobbs e i suoi importanti incarichi politici, è impossibile non rinvenire nelle pagine di Attacco dalla Cina tanti elementi reali del presente e del passato prossimo che rendono la lettura un gioco per capire il confine tra realtà e finzione. Certo, Dobbs ci fa conoscere personaggi frutto della fantasia, ma è comunque divertente pensare che in quella finzione ci sia qualcosa di veritiero. Il thriller di Dobbs dimostra che nell’attuale immaginario collettivo il grande nemico è la Cina e non più la Russia. Una Cina che vuole dare un colpo di spugna ad un passato di guerre, soprusi e violenze nel momento in […]

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Impero: Vidal fra imperialismo politico e mediatico (Recensione)

Con Impero Vidal aggiungeva nel 1987 un altro importante tassello nel mosaico di sette romanzi del ciclo Narratives of Empire e con la recente traduzione del romanzo per Fazi Editore di Benedetta Marietti, prosegue il progetto editoriale di fornire una veste moderna in italiano dell’opera dell’intellettuale che ha fatto tremare l’America. Dopo Emma, 1876 e L’età dell’oro, pubblicati per la prima volta rispettivamente nel 1976 e nel 2000, Impero prosegue il ciclo di sette romanzi Narratives of Empire, con cui Vidal aveva progetto di svelare il vero volto dell’America: non quello di benefattore del mondo, ma di freddo calcolatore. Vidal e la narrativa dell’Impero In Impero Vidal, maestro del romanzo storico americano, porta il suo lettore in un momento cruciale della storia del Nuovo Mondo, ovvero quello a cavallo fra Ottocento e Novecento, in cui prende avvio la politica imperialista degli Stati Uniti d’America che la porterà, secondo l’idea dell’autore, a concorrere con il “curriculum” espansionistico del Vecchio Continente fino, si può aggiungere, a superarlo con quelli che saranno gli avvenimenti della Prima e Seconda guerra mondiale, nonché quelli legati alla Guerra Fredda. In particolare, con Impero l’autore si concentra sull’evento storico che avvia l’America alla conquista fisica e politica del mondo, ovvero la Guerra Ispano-Americana scoppiata nell’aprile 1898 e conclusasi ad agosto dello stesso anno. Di fondamentale importanza sono le figure degli esponenti del mondo del giornalismo, fra cui John Milton Hay, saggista e editore del New York Tribune, che proprio allo scoppio del conflitto fu nominato Segretario di Stato degli Stati Uniti; Caroline Sanford, giovane proprietaria del Tribune e William Randolph Hearst, imprenditore e editore di numerosissime testate giornalistiche; quest’ultimo, in particolare, aveva compreso la “grande verità” del mondo giornalistico di cui faceva parte: ovvero quella per cui «se non ci sono notizie esaltanti da riferire, bisogna crearle» (p. 83). Alla base di questa denuncia di Vidal vi è l’operazione di Hearst, attuata negli anni in cui è ambientato Impero, sia prima che dopo la guerra, che, con la manipolazione delle notizie, ha influenzato pesantemente l’opinione pubblica e dipinto il volto con cui l’America appariva. In merito a questo, in Impero, come anche nei suoi altri romanzi, Vidal si pone come indagatore da un punto di vista i terno delle dinamiche politiche che hanno portato gli Stati Uniti d’America ad apparire per quel che, secondo la sua idea, non furono, un paese pacifista. In questo senso, è emblematico lo scontro con gli ideali dell’antica repubblica di Lincoln, fondati su quelli libertari, e quelli moderni di stampo espansionistico. Si vedano ad esempio le parole di Hanry James, scrittore e saggista che nelle sue opere si è sempre posto come difensore della moralità e nel caso particolare, avverso all’espansionismo statunitense: «James tese le mani in un gesto accomodante. “Parli di leggi della storia e io non sono un avvocato. Ma confesso di essere diffidente. Come possiamo assumerci l’onere di governare gli altri, noi che non sappiamo nemmeno governare noi stessi con lealtà? […] Insisteremo a far amministrare i nostri possedimenti spagnoli da […]

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Favola di New York l’ultimo, strabiliante romanzo di Victor LaValle

Esce oggi in Italia nella collana Le Strade di Fazi Editore, con la traduzione dall’inglese a cura di Sabina Terziani, Favola di New York, l’ultimo romanzo frutto del sorprendente scrittore americano – vincitore di alcuni tra i più prestigiosi premi letterari del suo Paese – Victor LaValle. Apollo Kagwa cresce con la giovane madre single Lillian di origini ugandesi nella città di New York. Del padre, Brian West, scomparso nel nulla quando lui era solo un bambino, non gli è rimasto nient’altro che una scatola con dei libri e un incubo ricorrente e apparentemente privo di significato che lo tormenta anche durante l’età adulta. Divenuto, ormai, un giovane uomo, Apollo lavora come commerciante di libri antichi e con la donna della quale si è innamorato e che ha sposato, la bibliotecaria Emma Valentine, ha il suo primo figlio chiamato Brian come il nonno paterno. Sarà proprio la presenza del piccolo a spezzare il perfetto equilibrio creatosi nella coppia e, tra i due, a manifestare maggior disagio unito a comportamenti incomprensibili per Apollo, sarà Emma che arriverà a compiere un gesto tanto atroce quanto impensabile, eppure non impossibile, per una giovane donna che è diventata madre. Da quel giorno la vita di Apollo cambierà in maniera radicale. Tuttavia, la determinazione e l’impellente bisogno di scoprire cosa abbia portato la donna che amava a fare ciò che ha fatto distruggendo la loro famiglia e le loro vite, daranno al protagonista la forza di intraprendere un viaggio che avrà dell’inverosimile ma che sarà necessario iniziare e, soprattutto, portare a termine per ricominciare a vivere. Favola di New York, una originalissima fiaba anticonvenzionale e dark intrisa di magia e mistero Nel suo romanzo, Victor LaValle da libero sfogo a un’immaginazione che resta costantemente in bilico tra ciò che è concreto, tangibile e ciò che è leggenda, favola appunto. Gli elementi fantastici si mescolano, penetrandovi a fondo, con la realtà della metropoli di New York nella quale coesistono da sempre luci e ombre e dove non tutte le storie hanno un “e vissero tutti felici e contenti”. Il personaggio di Apollo non ha provato questa felicità familiare da figlio a causa dell’assenza del padre e, una volta avuta la propria famiglia e dopo essere divenuto a sua volta genitore, deve faticare non poco per riottenerla e preservarla. Questo perché nel libro, ambientato nell’America contemporanea dove nulla viene regalato o può essere dato per scontato, emergono tutte le difficoltà legate all’essere genitori in un mondo in cui sembra non sia rimasto più spazio per certezze e sicurezze di alcun genere. Considerato come uno fra i migliori libri dell’anno da testate del calibro di “Time”, “The New York Times” e “USA Today”, Favola di New York invoglia e propone ai lettori di lasciarsi andare alle emozioni che questa storia magica e misteriosa racchiude tra le sue pagine. Una storia che non risparmia niente a nessuno, neanche l’inimmaginabile e, anzi, è proprio quest’ultimo che travolge e conquista chiunque la legga a patto di mantenere sempre sia lo sguardo […]

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Odissea veneziana, un romanzo di Giulio Querini (Recensione)

Pubblicato da Fazi Editore nella collana Le Strade, Odissea veneziana è l’ultimo e appassionante romanzo dello scrittore Giulio Querini. Sono i primi anni del 1500 e il trentaquattrenne Lorenzo Donin è un giovane medico veneziano ritrovatosi, dopo una serie di incredibili peripezie, al servizio dell’enigmatico pascià turco Rashid Takish il quale lo conduce con sé a Costantinopoli. Qui Lorenzo intende, dopo aver ottenuto il permesso di frequentare la biblioteca del palazzo, approfondire i suoi studi sulla peste, la terribile malattia che devasta il suo tempo. Tuttavia l’unico testo che realmente potrebbe aiutarlo e agevolarlo nel suo intento, il terzo volume dell’opera del medico e scienziato Polibo di Kos allievo di Ippocrate e vissuto nel IV secolo, risulta essere introvabile. Dopo aver chiesto aiuto al pascià, viene a sapere che il prezioso libro è stato portato via dal fratello recatosi ad Alessandria. Sarà proprio in questa città che, mesi dopo, dovrà recarsi Rashid per partecipare a un concilio decidendo di portare il giovane con sé come suo consigliere. Dopo essere riuscito a incontrare il fratello del pascià, Lorenzo scopre che il libro che sta cercando è nelle mani del monaco greco Dimitris allontanato dall’Egitto e mandato in esilio sulla piccola isola di Stampalia a largo della costa turca. Senza perdersi d’animo, il protagonista raggiunge la sua nuova destinazione e, nonostante la diffidenza della gente del posto, entra nelle grazie del conte Andrea Querini, discepolo del religioso, che lo informa della partenza del suo maestro per la Sicilia. Lorenzo, che sull’isola ha conosciuto la pastorella Diotima, malgrado il legame con la ragazza, decide di proseguire il viaggio iniziato mesi addietro animato dal desiderio di trovare e potersi confrontare con l’unica persona che potrebbe aiutarlo a proseguire gli studi e scoprire una cura per la terribile “morte nera”. Odissea veneziana: la perenne tensione tra il noto e l’ignoto In questo suo affascinante romanzo, l’autore descrive in maniera approfondita e precisa le vicende del protagonista arricchendo la trama con aneddoti e particolari che la rendono, agli occhi del lettore, ancora più invitante. Querini non fa mistero della vita di Lorenzo, anzi, fa sì che il giovane parli sinceramente e senza omettere nulla di sé a chiunque sia disposto ad ascoltarlo o gli ponga delle domande. Accorgimento questo che consente di poter comprendere meglio ciò che lo spinge a proseguire il suo viaggio, a non curarsi dei disagi e dei pericoli, a lasciare l’amore pur di ottenere quanto si è prefissato. Lorenzo, come l’Ulisse omerico, non può e non riesce a fermarsi; deve, ogni volta, andare oltre, superare i limiti perché sente e sa, considerata la sua storia personale e ascoltando la sua coscienza di medico, che non può fare altrimenti. Eppure, la mente torna là dove il suo cuore ha provato sentimenti fino ad allora a lui sconosciuti ed è in quel momento che l’uomo comune potrebbe prendere il sopravvento sull’uomo di scienza. La bellezza e particolarità di Odissea veneziana è da ricercarsi proprio in questo continuo oscillare, sapientemente creato dalla penna di Giulio […]

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Absence 3. La memoria che resta di Chiara Panzuti

Absence. La memoria che resta è il terzo e ultimo capitolo dell’omonima trilogia dell’autrice Chiara Panzuti. Edito da Fazi, questo romanzo young adult si ambienta, come i precedenti, in una visione distopica del quotidiano, in cui un gruppo di ragazzi si ritrovano letteralmente ad essere invisibili per il mondo che li circonda, a causa di un siero l’NH1, che è stato loro iniettato da una branca dell’intelligence inglese allo scopo di testarlo prima di renderlo fruibile all’esercito. Absence: i capitoli precedenti I protagonisti della trilogia sono Faith e Jared, entrambi adolescenti ed entrambi, per motivi differenti, si sentono “invisibili” al mondo che li circonda. Forse proprio questa loro invisibilità emotiva li renderà, loro malgrado, le cavie perfette per testare l’NH1, un siero che ti rende invisibile davvero, e che cancella ogni traccia del tuo passaggio, persino nella memoria delle persone care. Come accade a Faith e Jared, anche a Scott, Christabel, Abigail ed Ephraim viene iniettato il siero e vengono coinvolti in un terribile gioco il cui premio è la sopravvivenza. I protagonisti, divisi nelle tre squadre degli Alfa, Beta e Gamma, combatteranno gli uni contro gli altri per arrivare alla fine, guidati nelle loro mosse da un uomo, vestito di nero, che si fa chiamare l’Illusionista. Si ritroveranno a viaggiare in luoghi a cui non avevano mai pensato da un giorno all’altro, ad affrontare nemici senza scrupoli vinti solo da un’insaziabile voglia di trionfare sugli altri e a girare in un labirinto senza uscita alcuna, mentre il percorso fisico per avvicinarsi al traguardo, e all’antidoto che li renderà di nuovo visibili, si accompagna ad un processo di crescita e maturazione di tutti i personaggi coinvolti. Absence. La memoria che resta: sinossi In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan mentre Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon − l’uomo in nero − i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? La memoria che resta, un romanzo […]

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